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FDA PROSSIMA AD APPROVARE I CHIP SOTTOCUTANEI INIETTABILI

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La Food & Drug Administration (FDA) – supportata dai finanziamenti del Dipartimento della Difesa e di Bill Gates – è prossima ad approvare gli impianti di biochip iniettabili collegati ai computer per il rilevamento del COVID.

Il Dipartimento della Difesa e la Fondazione Bill & Melinda Gates hanno collaborato con una società della Silicon Valley, Profusa, per implementare una tecnologia in grado di controllare le nostre menti e corpi. Ciò che può sembrare fantascienza, in realtà sta accadendo in tempo reale. 

Un chip permanente costituito da un materiale avanzato chiamato hydrogel che lega irreversibilmente gli esseri umani al “cloud” di Internet. Il chip, delle dimensioni di un chicco di riso, fornisce un feedback a un database sui cambiamenti nella chimica del corpo e altri dati biometrici. La società afferma che la tecnologia verrà utilizzata per rilevare il COVID nella popolazione, ancor prima che i sintomi si manifestino.

L’ultima revisione del tasso di sopravvivenza globale da parte del Centers for Disease Control  (CDC) per il virus COVID è  del 99.8%, contro il 99,9% per l’influenza comune. Tuttavia, quasi 150 giorni dopo che i governi hanno proclamato che 15 giorni di lockdown  e distanziamento sociale sarebbero stati necessari per “appiattire la curva” in modo che gli ospedali non venissero sopraffatti, i governanti statunitensi esercitano ancora poteri di emergenza basati sull’annuncio di “nuovi casi”.

Un sito web del settore della difesa, Defense One, afferma che l’impianto di chip potrebbe ottenere l’approvazione della FDA entro l’inizio del 2021:

Profusa dice che il sensore è sulla buona strada per tentare l’approvazione della FDA entro l’inizio del prossimo anno.

La rivista militare scrive con entusiasmo:

Perché le pandemie sono così difficili da fermare? Spesso è perché la malattia si muove più velocemente di quanto si riesca a testare le persone. Il Dipartimento della Difesa sta contribuendo a finanziare un nuovo studio per determinare se un biosensore sottopelle può aiutare i tracker a tenere il passo – rilevando infezioni simil-influenzali anche prima che i loro sintomi inizino a manifestarsi.

Il chip hydrogel, che viene iniettato con una siringa, potrebbe essere iniettato insieme a qualsiasi vaccinazione COVID.
La vaccinazione obbligatoria sarebbe la chiave per qualsiasi implementazione diffusa del progetto.

Insieme all’avvento della nanotecnologia in-body e dei sensori che legano il corpo umano a una piattaforma di intelligenza artificiale, le possibilità di uso improprio da parte dei governi totalitari sono ben presenti per i guardiani della tecnologia. Con i biosensori avanzati, l’intelligenza artificiale può essere in grado di leggere ogni stato d’animo e attività del soggetto, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, temperatura corporea e persino attività sessuale.

Adam Keiper, critico sull’uso della tecnologia,  scrive in The New Atlantis:

La nanotecnologia potrebbe teoricamente essere utilizzata per creare sistemi di controllo mentale, dispositivi di intercettazione invisibili e mobili o strumenti di tortura inimmaginabilmente orribili

La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) che è un settore del Dipartimento della Difesa, ha collaborato con Profusa, una società biotech di Emoryville, in California, per sviluppare la tecnologia nel 2011. Il 2011 è lo stesso anno in cui è nato Occupy Wall Street .

Un comunicato stampa di Profusa del 19 marzo 2018 afferma:

Oggi gli scienziati stanno presentando risultati che mostrano minuscoli biosensori che diventano tutt’uno con il corpo … e trasmettono dati a un telefono cellulare e al cloud …. minuscoli biosensori composti da un hydrogel simile a un tessuto, simile a una lente a contatto morbida, che vengono posizionati in modo indolore sotto la pelle con una singola iniezione.

Biooptics World, una rivista di settore, descrive i sensori Profusa come biosensori iniettabili che diventano tutt’uno con i tessuti del corpo

La Bill and Melinda Gates Foundation grant è descritta come sensori multi-analita impiantabili per il monitoraggio continuo delle sostanze chimiche del corpo

Il presidente e CEO di Profusa è Ben Hwang, Ph.D.

Lo sviluppo della nanotecnologia in-body che potrebbe essere combinata con i biochip

Uno dei principali investitori di Profusa, secondo il profilo aziendale, è il dipartimento di ricerca dell’esercito (US Army Research Office).

Mentre viene sviluppata la tecnologia dell’hydrogel nel corpo, viene testata anche la tecnologia delle nanoparticelle in-body.

Il Dipartimento della Difesa non fa alcun tentativo di nascondere il suo desiderio di usare la nanotecnologia per sviluppare “super soldati” che non hanno bisogno di dormire, hanno una maggiore consapevolezza dei sensi e altri vantaggi “sul campo di battaglia”, indipendentemente dagli effetti collaterali a lungo termine sulla salute. In passato, la salute dei soldati è sempre stata secondaria per un’istituzione militare che ha esposto i suoi soldati all’agente Orange e alle vaccinazioni sperimentali contro agenti biologici nella Guerra del Golfo.

Una piattaforma di sorveglianza di massa ampiamente distribuita richiederebbe una larghezza di banda enormemente aumentata nelle reti cellulari e Wi-Fi. Alcuni dicono che questo è uno dei motivi per cui i governi stanno spingendo così duramente per sostituire le reti attuali con il 5G.

Immagine dal sito web  Institute for Soldier Nanotechnologies of the US Army Research Office Fonte

Profusa sta anche lavorando su una ricerca in collaborazione con l’Imperial College, un altro benefattore che condivide la generosità di Gates nel campo delle vaccinazioni. L’Imperial College è l’istituzione da cui è scaturito lo sventurato studio del professor Neil Ferguson che prevedeva oltre 2,2 milioni di morti negli Stati Uniti senza distanziamento sociale. Il Prof. Ferguson è stato decisamente screditato come studioso da ogni parte.

Dottori ed esperti in tecnologia mettono in guardia sul futuro oscuro per l’umanità

L’anticipazione DARPA/Profusa che la tecnologia sarà approvata dalla FDA ha luogo allorché un medico, la dottoressa Carrie Madej, mette in guardia l’umanità contro i prossimi piani delle élite per le masse.

In una presentazione video virale, la  dottoressa Madej dipinge un futuro oscuro in cui le masse di persone in tutto il mondo saranno controllate da un orribile sistema di intelligenza artificiale gestito dal governo che fornisce ricompense e punizioni attraverso gli impianti permanenti.
La nanotecnologia renderebbe persino possibile iniettare nelle persone un “kill switch” attivato dall’intelligenza artificiale, come ad esempio, particelle contenenti cianuro.

La giornalista indipendente Whitney Webb ha scritto a lungo su tale minaccia nell’articolo fondamentale Il coronavirus dà un impulso pericoloso all’agenda più oscura della DARPA.

Un esempio di uso improprio della tecnologia può essere fornito ricordando il problema che le fabbriche cinesi della Apple avevano con i lavoratori che tentavano di suicidarsi, a causa di lavori e condizioni di lavoro dure e intollerabilmente ripetitive. Il problema è diventato così grave che alcune fabbriche hanno installato reti fuori dalle finestre per catturare i lavoratori. Con i biochip che forniscono letture agli algoritmi predittivi di un tentativo di suicidio, un lavoratore potrebbe, con uno stimolo negativo, essere riportato di nuovo al suo posto.

Reti anti-suicidio alla Fabbrica Apple in Cina

La chiave perché l’intero progetto possa avere successo su vasta scala, sarebbe l’accesso a tutti i flussi sanguigni umani, che sarebbero forzati da vaccinazioni per adulti diffuse, obbligatorie, senza esclusione. Il membro del Congresso degli Stati Uniti Thomas Massie (R-KY) ha affermato di credere che i governi stiano lavorando per continuare a imporre i lockdown sulla base di nuovi casi fino a quando non sarà possibile introdurre un vaccino obbligatorio.

La DARPA è finanziata dai contribuenti e ha un passato complicato di esperimenti con gli esseri umani in modi che possono essere definiti solo come folli. Un esperimento prevedeva l’iniezione di plutonio alle persone. Lo stesso anno in cui la DARPA ha arruolato Profusa con lo sviluppo dei biochip di hydrogel, Michael Goldblatt, ex capo dell’Ufficio delle scienze della difesa della DARPA, ha affermato con orgoglio ai giornalisti:

La mia misura del successo è che il Comitato Olimpico Internazionale vieta tutto ciò che facciamo

Di Munkle 

Traduzione di Piero Cammerinesi

Originale: https://steemit.com/covid/@munkle/permanent-injectable-biochip-covid-sensors-near-

FONTE https://liberopensare.com/33879-2/?fbclid=IwAR36ueR5N21fx1qdTdciBvRLM2xBe7TQu0WX_rVsaBeeqclR0CMPKL4

IL PENTAGONO HA UN MODO PER SVENTARE LA PROSSIMA PANDEMIA

DARPA PARTNER DI BILL GATES PER IL NUOVO VACCINO DNA NANOTECH COVID 19

Fonte: (traduzione Piero Cammerinesi) https://www.nogeoingegneria.com/motivazioni/sociale/fda-prossima-ad-approvare-i-chip-sottocutanei/

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O APP mia APP come farò senza di te …

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APP: le insidie che ci possono essere per gli utenti

 

[21/4, 18:10] Anna Dossena mi scrive: mi hanno appena mandato questo importante messaggio:

 <<Lavoro nel settore dello sviluppo software da 25 anni. Ho progettato decine di app, molte delle quali sono, o sono state per mesi nelle classifiche dei download. So come si costruisce un’app e conosco le insidie che ci possono essere per gli utenti quando qualcosa va storto in sede di sviluppo o gestione dei dati. In questi giorni vedo grande entusiasmo da parte dei media per una app destinata a tutti i cittadini che verrà realizzata dal Governo e da una azienda privata (che peraltro stimo e considero degna di fiducia).

Lo dico senza mezzi termini: mi fa paura e mi preoccupa più del virus stesso. Secondo gli annunci questa app sarebbe basata sulla tecnologia Bluetooth e non includerebbe tracciamento degli utenti, sebbene sarebbe utilizzata anche per profilare l’utente in base ai dati sanitari raccolti. Per prima cosa raccogliere quantità enormi di dati sanitari personali apre uno scenario da incubo nel caso questi dati vengano accidentalmente diffusi, e chiunque lavori nel campo del software sa che la diffusione accidentale o fraudolenta di dati personali degli utenti non è questione di se, ma di quando.

Peraltro questa evenienza si è verificata largamente in questi anni (e anche recentemente) sia da parte di aziende private che della Pubblica Amministrazione (vedi caso INPS). Provate solo a pensare cosa succederebbe se questi dati una volta sfuggiti e pubblicati online da qualcuno venissero utilizzati dalle compagnie assicurative che decidono se farci o meno una polizza o da un istituto finanziario che deve decidere se darci un prestito, o più semplicemente da un datore di lavoro che deve decidere se assumerci…

Secondariamente, si garantisce che i cittadini non verranno tracciati nei loro spostamenti, dicono che basterà la tecnologia Bluetooth. Mi permetto di non crederci, sicuramente nella prima fase l’app non traccerà gli spostamenti, ma con un semplice aggiornamento, una volta che l’app verrà accettata e scaricata con entusiasmo, lo farà per certo.

Ditemi un po’ a cosa potrebbero servire quantità enormi di dati puntiformi raccolti col Bluetooth non collegati direttamente alla località fisica in cui sono stati raccolti, mi sembra più che ovvio che prima o poi, ci sarà una classificazione di qualche tipo in base alla località.

Per quanto riguarda l’anonimato poi posso dire una cosa molto semplice: davvero pensate che ci possa essere una remota possibilità che verrà garantito davvero? È più facile incontrare un rettiliano al supermercato credo.

Anche non volendo, ci potrebbe essere qualche bug o qualche errore progettuale (ed è scontato che ci sarà, non esistono app senza bug, anzi non esiste nulla senza bug) che trasformerà i nostri dati da anonimi in espliciti nel giro di pochi mesi.

E per farlo non serve nemmeno attivare la localizzazione del telefono, basta incrociare dati Wi-Fi, altre utenze domestiche connesse e via dicendo.

Ultima considerazione (ma ce ne sarebbero a decine da fare avendo tempo e voglia): tecnologia Bluetooth: sono seduto alla pensilina dell’autobus. L’autobus si ferma, all’interno c’è una persona infetta, il mio cell si connette a quello della persona infetta: per l’app sono entrato in contatto con lei anche se non sono salito sull’autobus. Oppure, sono nel mio appartamento in condominio, nell’appartamento vicino c’è una persona infetta, i cellulari si parlano, ecco che risulta che ho passato una intera giornata insieme a una persona infetta.

Non molto rassicurante come cosa. Concludo con una domanda: siamo sicuri che questa app sarà utile per evitare la diffusione del Codiv-19? Mi risulta che nella sola Lombardia circa il 30% delle persone sia entrato in contatto con il virus secondo calcoli matematici che hanno diffuso i media (ma anche se fosse una percentuale un po’ diversa non cambierebbe molto).

Questo significa che, in pratica, nei primi 10 giorni di utilizzo saremmo tutti marchiati come “persona entrata in contatto col virus”, quindi l’app, così come ce la raccontano, sarebbe del tutto inutile per la famosa fase 2 di cui tutti parlano. Questo è quello che penso io, magari mi sbaglio, a voi ogni considerazione.>>

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La verità sulle app di tracciamento

DIEGO FUSARO: Verità sconcertante! App Immuni: indovinate chi c’è dietro…

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#iorestoacasa

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Covid-19 #iorestoacasa, consigli utili per evitare un’overdose elettromagnetica tra le proprie mura  

di Odile Nazart

In un alloggio, le fonti maggiori di inquinamento elettromagnetico sono i cellulari (peggiori gli smartphone), il modem, i tablet in connessione wI-fI ed eventualmente il cordless se si tratta di modello “classico” (non eco, vedi sotto). Vivere per settimane in un ambiente chiuso saturo di elettrosmog può favorire l’insorgenza di una sindrome denominata

elettrosensibilità, nonché predisporre a patologie a medio o a lungo termine. L’elettrosensibilità colpisce un numero crescente di persone. Nella maggioranza dei pazienti tende a peggiorare col passare del tempo, tanto da comportare una vera e propria invalidità che impedisce una normale vita sociale: prendere un mezzo pubblico (bus, treno, aereo), frequentare luoghi di incontro (bar, ristoranti, cinema…) e perfino… essere ricoverati in ospedale. Insomma, le persone elettrosensibili medio-gravi vivono una sorta di quarantena permanente… e spesso perdono lavoro e affetti.

 

 

È quindi fondamentale sapere in che modalità di uso le nuove tecnologie producono maggiori emissioni, per ridurre la parte dell’inquinamento elettromagnetico che dipende dai nostri comportamenti. Prima che insorgano i sintomi di elettrosensibilità (descritti più avanti), si possono adottare misure di precauzione. Quando invece la sintomatologia è già comparsa, anche azzerando tutte le emissioni che dipendono da noi, potremmo continuare a peggiorare a causa di fattori che non possiamo modificare: non sopportiamo più il wifi o lo smartphone del vicino (anche se le emissioni sono basse per via della distanza), oppure il ripetitore situato a qualche centinaio di metri. Con il 5G la situazione non potrà che peggiorare ulteriormente. 

Con sentenza del 15 gennaio 2019, il TAR Lazio ha chiesto allo Stato di adottare “una campagna informativa, rivolta alla intera popolazione, avente ad oggetto l’individuazione delle corrette modalità d’uso degli apparecchi di telefonia mobile e l’  informazione dei rischi per la salute connessi ad un uso improprio”. 

Tale campagna non è mai stata fatta

 

Le seguenti associazioni hanno deciso di provvedere con il pieghevole allegato: A.P.P.L.E. Elettrosmog  (vincitrice della causa), Associazione Italiana Elettrosensibili, Alleanza Italiana Stop 5G, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, Società Italiana di Medicina Ambientale. Hanno aderito alla campagna importanti associazioni internazionali: Environmental Health Trust (USA), Phonegate Alert (Francia,Usa), ARTAC (Francia, presidente il Nobel di Medicina Luc Montagnier).

Riassumo i consigli che più riguardano la nostra quarantena, aggiungendo qualche precisazione:

–  Per le connessioni a Internetprivilegiate il computer al cellulare. Usate il computer  con il cavo invece che con il wifi. (Quando uscirete per fare la spesa, comprate un cavo se non ce l’avete. Dovrete poi disattivare il wifi sul modem e sul computer). Potrete poi usare Facebook e Whatsapp dal computer.  Privilegiate il computer cablato al tablet in connessione wifi.

 

–  Per le telefonate,  usate un telefono fisso e spegnete il cellulare, trasferendo le chiamate sul fisso. Se non avete un abbonamento fisso e volete tenere il cellulare acceso,  meglio togliere la connessione dati (sia wifi che 3 o 4 G). Come evidente nelle due slide allegate,  i cellulari in connessione dati emettono molto di più che senza connessione dati, e anche il numero di app aumenta le emissioni (nell’esempio allegato, in connessione con delle app come Facebook e Whatsapp lo smartphone emette un segnale quasi ogni secondo, contro uno ogni 30 minuti senza connessione ne telefonate! slide gentilmente segnalatemi dall’Ing. Davide Palio). Per diminuire le emissioni del cellulare,  tenetelo sempre il più lontano possibile dalle persone (le emissioni decrescono con la distanza). Potete anche  riporlo dietro una scatola metallica con l’apertura rivola verso una finestra (meglio se nella direzione del ripetitore del vostro fornitore).  Telefonate o mandate messaggi di preferenza sul balcone o vicino alla finestra rivolta verso il vostro ripetitore. Privilegiate gli SMS, il vivavoce o l’auricolare “air tube” (quest’ultimo è difficilmente reperibile nei negozi, si compra su Internet; anche i modelli meno cari sembrano avere un buon audio). Se volete usare un  telefono cordless, deve essere un modello Eco Plus, o Eco Dect (costo: 25€ ca.). I cordless “classici” sono altamente inquinanti e da buttare (gli Eco Dect non emettono se il telefono è sulla base, finché non arriva una chiamata; gli Eco Plus emettono solo se arriva una chiamata, anche se staccati dalla base). 

– Disattivate o spegnete gli altri oggetti connessi: orologi, stampanti, babyphone, ecc. Staccate la spina elettrica della TV quando non la guardate, altrimenti il wifi e il Bluetooth continuano ad emettere anche se il televisore è spento. Non fate giocare i bambini con una console di gioco senza filo, ma solo con una cablata. 

Le radiazioni emesse dai cellulari interferiscono con le funzioni elettro-chimiche del nostro corpo. La normativa ignora questi effetti biologici e le patologie correlate, pur ampiamente descritte da centinaia di studi scientifici*.

 

 

Tali effetti comportano:stress ossidativo, danni al DNA, cancro; alterazione della barriera emato-encefalica, del sistema immunitario, del sistema riproduttivo; malattie neurodegenerative precoci. Per di più, molti cellulari superano i limiti di emissioni (negli Usa, sono in corso delle class actions contro Apple e Samsung;).   

Il governo francese ha pubblicato un dato inquietante: tra il 1990 e il 2018 i glioblastomi (tumori altamente letali del cervello) sono aumentati di 4,2 volte !


I sintomi iniziali più comuni dell’elettrosensibilità sono: disturbi del sonno, problemi cognitivi e della memoria, mal di testa, irritabilità, depressione; stanchezza; palpitazioni cardiache e altri effetti cardiovascolari; disturbi dell’udito, acufeni.

 

Il Comitato europeo ECRR (European Commitee on Radiation Risk)  recentemente ha chiesto che l’esposizione ai campi elettromagnetici fosse valutata come le radiazioni ionizzanti,  con un limite cumulativo e in funzione dell’età. Bambini e ragazzi sono infatti molto più vulnerabili. I campi elettromagnetici hanno un impatto dimostrato sulle loro funzioni neurologiche, di apprendimento e memoria, e sulle funzioni di controllo del comportamento e delle emozioni. L’epidemiologo Lennart Hardell ha evidenziato che usando il cellulare prima dei 20 anni (età di completo sviluppo cerebrale), il rischio di tumore al cervello (glioma) quintiplica rispetto agli adulti.  Le associazioni sopra nominate raccomandano la massima cautela per le donne incinte, i bambini e i ragazzi, e consigliano di seguire l’esempio di Bill Gates, non dando loro un cellulare o un tablet prima dei 14 anni.  

Si precisa che l’esposizione cronica a campi elettromagnetici può portare a disfunzioni del sistema immunitario, come riportato da Bioinitiative Report 2012:(Belyaev) 

In una recente monografia il prof. Kostoff afferma: « Siamo esposti a molteplici agenti tossici e a numerose frequenze diverse generate dalla telefonia mobile. Inoltre le RF possono alterare la risposta immunitaria come evidenziato in numerosi studi » (pp. 653-655).

 

E a p. 651 scrive:« L’ipotesi fondamentale di questa sezione è che le radiazioni wireless indeboliscono il sistema immunitario, e un sistema immunitario indebolito aumenta le probabilità che l’esposizione al coronavirus (o a qualsiasi virus) si traduca in sintomi/malattia) 

RIPRODUZIONE CONSENTITA, CITANDO AUTORE E FONTE

 

Fonte: https://oasisana.com/ 

 

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A livello globale, le ramificazioni del 5G sono immense

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5G e l’epidemia cinese

 

Jon Rappoport, Ospite

Tempi di veglia 

 

Quando si verifica un evento importante, le persone pesano. Una persona dice: “X è la causa”. Un altro dice: “No, Y è la causa”. È possibile che X e Y causino entrambi l’evento? Ovviamente. Ma le persone hanno la tendenza a puntare a una e una sola spiegazione. Questo è un fattore psicologico che non ha nulla a che fare con la verità. Se una persona muore di fame e va anche senza acqua, c’è solo una ragione per la sua malattia? Entrambe le cause insieme stanno creando una situazione terribile. Nell’attuale “epidemia”, la combinazione di un mortale inquinamento atmosferico nelle città cinesi e il lancio della tecnologia 5G potrebbero funzionare entrambi con un effetto orribile.

 

Ecco una tipica definizione standard di 5G, del settore: “5G è la rete mobile di quinta generazione. Ci vorrà un ruolo molto più ampio rispetto alle generazioni precedenti. 5G eleverà la rete mobile non solo per interconnettere le persone, ma anche per interconnettere e controllare macchine, oggetti e dispositivi. Garantirà nuovi livelli di prestazioni ed efficienza che consentiranno nuove esperienze utente e collegheranno nuovi settori.” (Qualcom.com)

“Noi sottoscritti scienziati, medici, organizzazioni ambientaliste e cittadini di (__) paesi, chiediamo con urgenza di fermare lo spiegamento della rete wireless 5G (quinta generazione), incluso 5G da satelliti spaziali. Il 5G aumenterà enormemente l’esposizione alle radiazioni di radiofrequenza (RF) in cima alle reti 2G, 3G e 4G per le telecomunicazioni già in atto. Le radiazioni RF si sono dimostrate dannose per l’uomo e l’ambiente. Lo spiegamento del 5G costituisce un esperimento sull’umanità e sull’ambiente definito come un crimine ai sensi del diritto internazionale.”

“Le società di telecomunicazioni di tutto il mondo, con il supporto dei governi, sono in procinto di lanciare nei prossimi due anni la rete wireless di quinta generazione (5G). Questo è destinato a fornire ciò che è riconosciuto per essere un cambiamento sociale senza precedenti su scala globale. Avremo case “intelligenti”, imprese “intelligenti”, autostrade “intelligenti”, città “intelligenti” e auto a guida autonoma. Praticamente tutto ciò che possediamo e acquistiamo, dai frigoriferi e lavatrici ai cartoni del latte, spazzole per capelli e pannolini per bambini, conterrà antenne e microchip e sarà collegato in modalità wireless a Internet. Ogni persona sulla Terra avrà accesso immediato alle comunicazioni wireless ad altissima velocità e bassa latenza da qualsiasi punto del pianeta, anche nelle foreste pluviali, nell’oceano centrale e nell’Antartico.”

“Ciò che non è ampiamente riconosciuto è che ciò comporterà anche un cambiamento ambientale senza precedenti su scala globale. La densità pianificata dei trasmettitori di radiofrequenze è impossibile da prevedere. Oltre a milioni di nuove stazioni base 5G sulla Terra e 20.000 nuovi satelliti nello spazio, 200 miliardi di oggetti trasmittenti, secondo le stime, faranno parte dell’Internet of Things entro il 2020 e un trilione di oggetti pochi anni dopo. Il 5G commerciale a frequenze più basse e velocità più basse è stato distribuito in Qatar, Finlandia ed Estonia a metà 2018. Il lancio del 5G a frequenze estremamente elevate (onde millimetriche) dovrebbe iniziare alla fine del 2018.”

Nonostante la diffusa negazione, l’evidenza che le radiazioni in radiofrequenza (RF) siano dannose per la vita è già travolgente. Le prove cliniche accumulate di esseri umani malati e feriti, prove sperimentali di danni a DNA, cellule e sistemi di organi in un’ampia varietà di piante e animali e prove epidemiologiche che le principali malattie della civiltà moderna – cancro, malattie cardiache e diabete – sono in gran parte causato dall’inquinamento elettromagnetico, costituisce una base di letteratura di oltre 10.000 studi peer-reviewed.”

“Se i piani del settore delle telecomunicazioni per il 5G giungono a compimento, nessuna persona, nessun animale, nessun uccello, nessun insetto e nessuna pianta sulla Terra saranno in grado di evitare l’esposizione, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, ai livelli di radiazione RF che sono decine a centinaia di volte più grandi di ciò che esiste oggi, senza alcuna possibilità di fuga in qualsiasi parte del pianeta. Questi piani del 5G minacciano di provocare effetti gravi e irreversibili sull’uomo e danni permanenti a tutti gli ecosistemi della Terra.”

 

Poiché le trasmissioni di segnali 5G possono spostarsi, con precisione utile, solo su distanze molto brevi, si vede il riferimento, nella petizione, a milioni di stazioni di base che verranno costruite in tutto il mondo. Direi MOLTI milioni, se non miliardi. Saranno posizionati su pali della luce, su edifici, su recinzioni, su ogni tipo di struttura. Prossimamente nel tuo quartiere; forse sul marciapiede proprio fuori dalla casa o dal condominio.

 

E alla fine, quando nel corpo sono installate minuscole nanomacchine (sensori) per segnalare, in tempo reale, i cambiamenti fisici e diagnosticare le malattie, avrai il tuo trasmettitore 5G interno. Le meraviglie non cesseranno mai?

 

Numerosi ricercatori indipendenti hanno attribuito i cosiddetti effetti “epidemici” in Cina al lancio della dannosa tecnologia 5G.

 

Ho scritto e pubblicato diversi backgrounder sul 5G e sto stampando degli estratti alla fine di questo pezzo.

 

Il primo problema è: quanto 5G è attualmente attivo e funzionante nelle principali città cinesi? E una domanda alleata: quanta parte del 5G cinese sta funzionando nella banda di frequenza 60HGz, che sembra essere la più dannosa per la salute?

 

Ecco una dichiarazione da lightreading.com, datata 24 febbraio di quest’anno. Unisce la previsione al rapporto: “China Unicom e il suo partner di lancio China Telecom hanno concordato in una conferenza speciale giovedì scorso per accelerare il loro sviluppo del 5G”.

 

“Le due telecamere, che l’anno scorso hanno raggiunto un accordo per costruire e condividere congiuntamente le loro reti 5G, si sono impegnate a distribuire 250.000 stazioni base entro la fine del terzo trimestre, un quarto in anticipo rispetto al programma …”

“Nella prima metà del 2020 prevedono di distribuire 100.000 stazioni base in 47 città, secondo quanto riferito da China Security Times”.

“A partire dal 20 febbraio, i due operatori avevano messo in servizio 64.000 stazioni base 5G a livello nazionale.”

 

Cos’è una stazione base? Il termine sembra applicarsi alle installazioni di relè sia piccole che grandi per il passaggio lungo le trasmissioni 5G. Una piccola stazione potrebbe avere le dimensioni di una scatola da scarpe attaccata a un palo della luce. Potrebbe essere molto, molto più grande, un hub contenente molte antenne.

 

Per il momento, supponiamo che le stazioni base citate nell’articolo precedente siano una combinazione di installazioni grandi e piccole. Entrambi i tipi sarebbero necessari per lanciare una vasta rete 5G.

 

64.000 stazioni base 5G attualmente in funzione in tutta la Cina potrebbero non sembrare un numero molto grande. Ma potrebbe essere un gran numero, se solo un numero limitato di città ospiterà queste stazioni. E forse altre società di telecomunicazioni sono molto attive e forse hanno installato più stazioni.

 

Quanto 5G è attualmente distribuito a Wuhan, che si dice sia il centro cinese iniziale per la distribuzione del 5G? Wuhan, ovviamente, è stato chiamato “l’epicentro dell’epidemia di coronavirus”. Se le previsioni del 5G per il 2018 e il 2019 sono vicine alla precisione, la risposta sarebbe: molto. 

 

Qualsiasi dispiegamento significativo del 5G nelle città cinesi può creare danni umani. E, naturalmente, per nascondere questo danno, sarebbe invocata la storia di copertina di THE VIRUS. “Non incolpare il nostro 5G aziendale, né cercare di far deragliare le centinaia di miliardi di dollari che ci arrivano immediatamente. È il coronavirus. Saluta il virus.” 

 

Un’affermazione MOLTO seria: quando il 5G impiega una banda di frequenza a 60 GHz, si verifica un’interruzione delle molecole di ossigeno e la capacità cruciale dell’emoglobina di raccogliere ossigeno e trasportarlo in tutto il corpo è gravemente compromessa. Ho consultato una fonte attendibile. Finora, mentre continuo a cercare ulteriori prove, ritengo che questa valutazione sia troppo convincente per essere respinta. La mancanza di un dibattito aperto tra i professionisti è un segno del fatto che la questione vitale viene messa in secondo piano.

 

Tutto sommato, data la letteratura disponibile sul 5G, di fronte al stonewalling e al rifiuto dei professionisti del settore delle telecomunicazioni di avanzare con rapporti onesti, il buonsenso ci dice di guardare a Wuhan e alle altre principali città cinesi e il loro lancio del 5G, per capire il danno umano lì, che viene etichettato erroneamente: “IL VIRUS LO STA CAUSANDO.”

 

A livello globale, le ramificazioni del 5G sono immense. Ecco alcuni estratti di precedenti articoli che ho scritto sull’argomento:

 

Qualche decennio fa, è stato avviato un movimento per creare una rete elettrica interconnessa per l’intero pianeta. Ci è stato detto che questo sarebbe stato l’unico modo per evitare di sprecare enormi quantità di elettricità e, voilà, portare tutte le nazioni e tutte le persone in un moderno 21° secolo.

 

Ma ora è una storia diversa, un’esca classica e un interruttore. L’esca era la promessa di One Grid per tutti. L’interruttore è ciò che il 5G ci porterà:

 

100 miliardi o più NUOVI dispositivi online, tutti connessi a Internet e al Cloud. Cosa potrebbe esserci di più sprecato? Cosa potrebbe esserci di più ridicolo? Questo è l’opposto dell’uso di energia sana.

 

A chi importa davvero se il suo frigorifero collegato al 5G tiene traccia dei prodotti alimentari al suo interno e ordina nuovi articoli quando la fornitura diminuisce? Chi deve avere un’auto senza conducente 5G che lo porta a lavorare? Chi deve avere una stufa 5G che rileva ciò che viene cucinato e imposta la temperatura per quattro minuti? Chi vive e chi muore se una lavatrice non misura la quantità di sapone immagazzinata all’interno e non ordina il nuovo sapone? Chi sta chiedendo un centinaio di dispositivi a casa sua che lo spiano e registrano le sue azioni? Chi deve caricare un film in due secondi?

 

Con 5G, l’obiettivo finale è: ogni dispositivo in ogni casa che utilizza energia sarà “il proprio computer” e la griglia planetaria collegherà TUTTI questi dispositivi a un’autorità di monitoraggio e regolazione dell’energia.

 

Come Patrick Wood spiega nel suo classico, Technocracy Rising, che l’Energy Authority mondiale era il sogno degli uomini che hanno lanciato il movimento Technocracy, in America, negli anni ’30.

 

Stabiliscono i requisiti chiave – che non erano tecnicamente possibili allora, ma sono abbastanza fattibili ora: misurazione in tempo reale continua della produzione e dell’uso di energia da un’estremità all’altra del pianeta …

 

… In modo che sia la produzione che il consumo di energia possano essere controllati. “Per il bene di tutti”, ovviamente.

Il 5G è una tecnologia per realizzare ciò.

Globalisti: “Stiamo promettendo uno straordinario futuro a lungo termine di” case automatiche “, dove tutto è fatto per te. Ma davvero, questa è la storia di copertina. In definitiva, vogliamo essere in grado di misurare ogni unità di energia utilizzata da ogni dispositivo in ogni casa – e attraverso l’IA, regolare quanta energia lasceremo che ogni individuo consumi, momento per momento. Controlliamo l’energia. Siamo i padroni di energia. Se vuoi correre, operare e dominare il mondo, controlli la sua energia.”

 

Termini e progetti come rete intelligente, contatori intelligenti, sostenibilità, agenda 21, città intelligenti, cambiamenti climatici: tutto ciò è pianificazione tecnocratica e giustificazione per la regola attraverso l’energia.

 

L’inizio di un vero piano razionale per l’energia inizierebbe così: DUMP 5G. Scarica l’intero piano di installazione di piccole celle-trasmettitore su edifici e case, alberi, lampioni e recinzioni in tutto il pianeta. Dimenticalo. Non portare in linea 100 miliardi di nuovi dispositivi. A parte gli estremi pericoli per la salute, è ridicolmente costoso. È sull’ordine di dire che abbiamo bisogno di robot di mezzo metro in piedi sui marciapiedi che lavano le finestre degli edifici per uffici.

 

Se una star del cinema vuole installare 30 generatori sulla sua proprietà e fare in modo che gli ingegneri lo costruiscano in una casa automatica, dove può sedersi, premere un interruttore e fare in modo che tre androidi lo portino nella sua vasca da bagno e lo lavino e lo asciughino, bene. Ma progettare una città intelligente completamente interconnessa dal 5G all’Internet of Things? Chi ha dato il consenso informato a ciò? Nessuno.

 

Un’autorità globale per l’energia, ovviamente, deciderà che un piccolo Paese africano deve ricevere molta più energia, mentre la Germania, la Francia o gli Stati Uniti dovranno sacrificare l’energia per la causa della giustizia sociale. Ma questo è ancora un altro svantaggio, perché non vedrai i governi ripulire le riserve idriche contaminate di quel piccolo paese africano, o installare impianti sanitari moderni, o limitare il movimento forzato delle popolazioni in città colpite dalla povertà, o il recupero di vaste terre agricole rubate da mega-corporazioni e restituendo quella terra agli agricoltori locali.

 

L’intero scopo nascosto di un’autorità energetica è il controllo.

 

E poiché l’Autorità è globalista e tecnocratica, mira a ridurre il consumo di energia nelle nazioni industriali e contribuire a rovinare le loro economie, rendendo molto più facile spostarsi e assumere quei paesi.

 

Chi nella sua mente corretta proporrebbe un sistema wireless che si affida a molte, molte, molte celle / trasmettitori posizionati uno vicino all’altro, in tutto il mondo? Questo sistema sarebbe molto più vulnerabile alle interruzioni fisiche rispetto all’attuale 4G.

 

Puoi trovare molti articoli che affermano che le forze armate statunitensi devono avere il 5G per i loro aerei più avanzati e per lo sviluppo di armi controllate dall’IA. Come funziona? Dove saranno posizionati tutti i trasmettitori / celle a terra e in aria ?? Qui manca qualcosa. Esiste un’altra versione di 5G di cui non ci viene detto? La geoingegneria dell’atmosfera è il mezzo per sintonizzare lo spazio in modo che i segnali 5G possano essere trasmessi senza celle / trasmettitori?

 

Parte dell’ossessione degli Stati Uniti di portare il 5G online deriva rapidamente dalla concorrenza con la Cina, che al momento è in testa allo sviluppo e all’esportazione della tecnologia. “Se la Cina ce l’ha, dobbiamo averlo prima e meglio”. Questo atteggiamento elude la questione del perché in primo luogo dobbiamo avere il 5G.

 

“Insieme al 5G sta arrivando un’altra cosa: Internet of Things. Se lo guardi … il livello di radiazione aumenterà enormemente, eppure l’industria ne è molto entusiasta … proiettano business 5G / IoT come business da $ 7 trilioni”. Prof. Girish Kumar, professore presso il dipartimento di ingegneria elettrica dell’IIT Bombay

 

E il consumatore ottiene cosa? La capacità di guardare le repliche di Law & Order che sta già guardando? La sua attuale ricezione TV non è abbastanza buona? Gli elettrodomestici di casa sua saranno tutti collegati a Internet, parleranno tra loro, spieranno e registreranno il suo consumo di energia, in combinazione con contatori intelligenti, per il Bene superiore.

 

In qualche modo, hai davvero bisogno del tuo tostapane collegato a Internet? Lo vuoi? Non puoi andare d’accordo senza quello?

 

Indubbiamente, UNA PARTE CHIAVE DEL PROGRAMMA 5G SONO, EVENTUALMENTE, MASSIVI NUMERI DI AUTO GUIDABILI SU STRADE IN TUTTO IL MONDO. Questo è il piano Le auto sono collegate e parlano tra loro. Gli umani non svolgono alcun ruolo in questo. L’Internet of Things tecnocratico decide come, in un dato momento, regolare i flussi di traffico. Gli umani imparano ad essere passivi.

 

E CON L’INTERNET DELLE COSE, L’ELITE TECNOCRATICA SARÀ IN GRADO DI INSTALLARE QUOTE E SOFFITTI PER USO DI ENERGIA PER OGNI PERSONA ED ESEGUIRE IL CONTROLLO TOP-DOWN SUL PIANETA.

“Sig. Jones, questa è la voce di casa tua che parla. Hai raggiunto il limite assegnato del tuo consumo di energia per il mese. Prova ad andare d’accordo senza energia fino a quando l’assegnazione del mese prossimo non sarà online …”

Su electricsense.com (5/12/17), viene esposto il “lato positivo” del 5G: “5G e IoT [Internet of Things] promettono di collegarci nelle nostre case, scuole, luoghi di lavoro, città, parchi e spazi aperti a oltre un trilione di oggetti in tutto il mondo. Promette auto che guidano se stesse, lavatrici che ordinano il proprio detersivo e ammorbidente oltre a download e streaming super veloci.”

Secondo Fortune.com il 5G supporterà almeno 100 miliardi di dispositivi e sarà da 10 a 100 volte più veloce dell’attuale tecnologia 4G. (Il 4G era già circa 10 volte più veloce del 3G).”

“Aumenterà la velocità di download fino a 10 Gigabit al secondo. Questo ci permetterebbe che un intero edificio di persone si invii a vicenda i dati in pochissimo tempo, migliorando così la produttività “.

electricsense.com: “5G utilizzerà stazioni cellulari più piccole (e la tecnologia del beamforming) che rimescolerà / decodifichee reindirizzerà pacchetti di dati su un percorso senza interferenze. Ciò potrebbe significare antenne wireless su ogni lampione, palo di servizio, casa e impresa in interi quartieri, città e paesi.

“Migliaia di studi collegano le esposizioni di radiazioni a radiofrequenza wireless di basso livello a un lungo elenco di effetti biologici avversi, tra cui:

* Rotture del DNA a filamento singolo e doppio
* danno ossidativo
* interruzione del metabolismo cellulare
* aumento della permeabilità della barriera ematoencefalica
* riduzione della melatonina
* interruzione del metabolismo del glucosio nel cervello
* generazione di proteine ​​dello stress”

“Dato che il 5G è impostato per utilizzare le frequenze sopra e sotto le bande di frequenza esistenti … Ma la tendenza (varia da paese a paese) è che il 5G utilizzi le bande di frequenza più alte. Il che porta le sue preoccupazioni particolari …”

La più grande preoccupazione è come queste nuove lunghezze d’onda influenzeranno la pelle. Il corpo umano ha tra i due ei quattro milioni di condotti di sudore. Il Dr. Ben-Ishai della Hebrew University, Israele, spiega che i nostri dotti del sudore si comportano come “una serie di antenne elicoidali quando esposti a queste lunghezze d’onda”, il che significa che diventiamo più conduttivi. Un recente studio di New York che ha sperimentato onde a 60 GHz ha affermato che “le analisi della profondità di penetrazione mostrano che oltre il 90% della potenza trasmessa viene assorbita nell’epidermide e nello strato del derma.”

Si dice che gli effetti degli MMW [onde millimetriche] studiati dal dottor Yael Stein della Hebrew University causino anche dolore fisico all’uomo mentre i nostri nocicettori si infiammano riconoscendo l’onda come stimoli dannosi. Quindi stiamo esaminando le possibilità di molte malattie della pelle e il cancro, nonché il dolore fisico alla nostra pelle.”

“Uno studio del 1994 ha scoperto che le radiazioni a microonde di basso livello millimetrico producevano opacità delle lenti nei ratti, che è legata alla produzione di cataratta.”

“Un esperimento condotto dal Medical Research Institute della Kanazawa Medical University ha scoperto che le antenne a onde millimetriche a 60 GHz possono causare lesioni termiche di vari tipi di livelli. Gli effetti termici indotti dalle onde millimetriche possono apparentemente penetrare sotto la superficie dell’occhio.”

“Uno studio russo del 1992 ha scoperto che le frequenze nella gamma 53-78 GHz (quella che il 5G propone di usare) hanno influenzato la variabilità della frequenza cardiaca (un indicatore di stress) nei ratti. Un altro studio russo su rane la cui pelle è stata esposta a MMW ha riscontrato variazioni della frequenza cardiaca (aritmie)”.

“Il 5G utilizzerà onde millimetriche pulsate per trasportare informazioni. Ma come sottolinea il Dr. Joel Moskowitz, la maggior parte degli studi sul 5G sono fuorvianti perché non pulsano le onde. Questo è importante perché la ricerca sulle microonde ci dice già come le onde pulsate abbiano effetti biologici più profondi sul nostro corpo rispetto alle onde non pulsate. Studi precedenti, ad esempio, mostrano come le frequenze del polso delle frequenze abbiano portato a tossicità genetica e rotture del filamento di DNA.”

Questo è solo un esempio degli effetti disastrosi del 5G. C’è molto di più

Sta andando avanti a pieno ritmo per il 5G sul pianeta Terra.

Profitti, controllo dall’alto verso il basso, nuove tecnologie: perché preoccuparsi di approfonditi studi sulla salute?

 

Una volta che gli effetti sulla popolazione prendono piede, i medici faranno diagnosi di MALATTIE che sembrano non avere nulla a che fare con il 5G. La chiameranno Sindrome da affaticamento cronico, o una varietà di disturbi del sangue, cercheranno THE VIRUS e svilupperanno nuovi farmaci … l’unica causa che non troveranno è il 5G.

 

Cosa sai? Ho scritto l’ultimo articolo su THE VIRUS il 26 marzo 2018, molto prima che emergesse l’attuale “epidemia cinese”

 

Fonte: https://www.wakingtimes.com/

 

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Il Profeta William Henry Gates III

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Bill Gates: il profeta del Nuovo Millennio

 

Marcello Pamio

 

Nostradamus (1503-1566) era un astrologo-veggente francese che nel Cinquecento scrisse il libro “Le Profezie”, una raccolta di profezie in gruppi di cento quartine tutte in rima (dette Centurie).

 

Indubbiamente Michel de Nostredame è uno dei più famosi e conosciuti al mondo, ma questa sua notorietà sta per essere surclassata dalla fama del nuovo profeta – questa volta americano – William de Seattle, un veggente che grazie al suo dono è riuscito a costruire partendo da un garage un impero da mille e una notte. Il suo nome completo è William Henry Gates III, ma essendo lui un ragazzo di umili origini e soprattutto modesto, ama farsi chiamare Bill Gates.

Le profezie di Nostradamus erano in rima e criptiche, quelle di William invece non lasciano spazio a nessun dubbio. Se non ci credete ecco la sua ultima previsione, “Coronavirus: è una pandemia, non c’è tempo da perdere!”. Per corroborare quanto visto dalle sue percezioni sovrasensoriali, il nostro si lancia in veri e propri anatemi: “le pandemie sono la peggior minaccia a livello internazionale”.

 

Sarebbe un errore grave quello di non prenderlo in considerazione visto che il neoprofeta di corte è così ben visto dall’Accademia delle Scienze, quella che gestisce la Conoscenza nel nostro tempo, che gli permettono di evangelizzare anche dalle righe di prestigiose riviste come il New England Journal of Medicine.

 

 

 

Il suo ultimo strale è datato 28 febbraio 2020: “Responding to Covid-19 – A Once-in-a-Century Pandemic?” cioè “Risposte a Covid-19. la pandemia del secolo?”1 

 

Questa settimana scrive il veggente – il coronavirus si è trasformato nella pandemia del secolo. In ogni crisi i leader hanno due responsabilità ugualmente importanti: risolvere il problema e impedire che si ripresenti”.

 

Questa è l’analisi, ma William va oltre, e sfregando la sfera di silicio vede anche le soluzioni:

  1. I paesi ricchi forniscano a quelli a basso reddito dell’Africa e dell’Asia operatori sanitari qualificati per monitorare la diffusione dei virus e consegnare vaccini;

  2. Bisognerebbe istituire un database internazionale con il quale i paesi possano condividere informazioni;
  3. Sviluppare un sistema che controlli i medicinali che sono già stati testati da utilizzare in un vaccino;
  4. Governi e donatori dovrebbero finanziare insieme strutture produttive in grado di produrre i vaccini in poche settimane.

 

Che dire, una visione precisa e perfetta: tre delle quattro soluzioni proposte contemplano i vaccini!

 

Ora è più semplice comprendere come le sue profezie vadano benissimo non solo all’establishment scientifico ma anche alle industrie chimiche che producono farmaci e vaccini.

 

Tutti felicissimi per le sparate del chiaroveggente, perché se è vero che per risolvere la peggior minaccia del globo (le pandemie) servono solo i veleni della chimica, viene da sé che loro saranno in prima fila a godersi i guadagni. E se riescono a tenere alta la paura e l’incertezza per il futuro, la popolazione sarà sempre più schiava…

 

Note 

 

1 “Responding to Covid-19 — A Once-in-a-Century Pandemic?”, NEJM, https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp2003762 

 

Fonte: https://disinformazione.it/

 

®wld 

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