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Entro il 2050 la popolazione degli ottantenni raddoppierà

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di Giovanna Angelino 07 settembre 2026 dal Sito Web MEER

Una tempesta demografica è strategia – L’Italia Invecchia …..

L’Italia invecchia, la popolazione attiva diminuisce e il sistema sociale rischia di entrare in crisi. Il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione pongono l’Italia e l’Europa davanti a una sfida economica, sociale e previdenziale senza precedenti. Di fronte alla tempesta demografica che si avvicina, servono meno propaganda e più capacità di immaginare un futuro in cui diversità, lavoro e convivenza diventino elementi di una strategia comune.

Il calo demografico è un fenomeno preoccupante:

l’Italia è tra i paesi con la maggiore densità di anziani e un tasso di natalità basso.

Ciò vuol dire che le persone attive saranno sempre meno nei prossimi anni. L’Europa, che presenta dati simili, invecchia e con lei l’Italia.

Gli studi, inoltre, preannunciano che entro il 2050 la popolazione degli ottantenni raddoppierà. Ciò che preoccupa di questi fenomeni è che rappresentano una vera emergenza dal punto di vista economico, pensionistico, e anche sociale.

Se si pensa alla crisi attuale determinata dalle guerre e dalle tensioni internazionali, che minano la stabilità del mondo, il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione non fa altro che peggiorare gli scenari futuri.
 
Come sarà il futuro?

Le ricerche, la rilevazione dei dati e le statistiche sono pratiche importanti, perché dipingono un quadro da osservare, rappresentano un termometro della situazione globale e non solo.

Le disuguaglianze emergono anche a occhio nudo e purtroppo sono in crescita. Anche nei luoghi di lavoro esistono, ancora discriminazioni sia nei confronti delle donne sia verso gli stranieri.

Dal punto di vista previdenziale è necessario agire sul prolungamento della vita lavorativa, sul mercato del lavoro e sul sistema pensionistico.

Gli interventi urgenti riguardano anche l’organizzazione del lavoro e le politiche sociali, e infine, la rimozione della discriminazione verso lavoratori più anziani.

Sembra strano nell’era attuale parlare di modello “americano”.

Infatti, oggi, gli States sono tutto,

tranne che un esempio da seguire, ma la loro storia ha ancora qualcosa da dire, ad esempio sull’immigrazione e riguardo all’organizzazione del mercato del lavoro.

Le aziende americane hanno sfruttato le caratteristiche demografiche del paese, il quale dispone di una popolazione multietnica senza eguali, la più variegata al mondo.

Le aziende, ma anche la politica, l’economia e il mondo del lavoro traggono vantaggi dalla presenza di una popolazione differenziata.

Ciascuno di loro ha portato ricchezza sotto diversi aspetti, ogni americano di qualsiasi colore ha aggiunto valore in termini di competenza, cultura, civiltà, conoscenze e abilità in ogni campo.

In questo modo, l’America non ha mai sofferto il problema demografico, anzi,

lo ha trasformato in un punto di forza…


Com’è possibile tutto ciò?

Semplicemente favorendo la convivenza tra etnie simili, anche se negli Stati Uniti ancora oggi vi sono molte frammentazioni e scontri.

In America esistono quartieri abitati solo da italiani, altri solo da cinesi e così via.

Per contrastare l’invecchiamento della popolazione, l’emergenza economica, per prevenire il collasso del sistema pensionistico, sono necessarie visioni a lungo termine, intelligenza e competenza.

Non si risolvono i problemi gridando slogan vuoti, ma per trasformare l’immigrazione in opportunità, sono necessari interventi mirati.

Innanzitutto, la politica dovrebbe occuparsi del reclutamento di nuovi lavoratori e perseguire strategie di inserimento in base a caratteristiche simili:

  • gruppi etnici
  • lingua
  • religione
  • competenze
  • richieste da parte delle aziende ecc.

Una strategia simile riuscirebbe persino a contrastare eventuali tensioni tra persone troppo diverse, favorendo una reale integrazione, che inizia proprio dai luoghi di lavoro per poi estendersi in altri ambiti.

Secondo il rapporto del Ministero del Lavoro del 2018 “Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia”,

la maggioranza degli stranieri occupati in Italia svolge un lavoro alle dipendenze e più del 70% ricopre la posizione di operaio, mentre è scarsa la presenza di occupati impiegati in ruoli dirigenziali e simili:

appena lo 0,4% degli occupati è dirigente e lo 0,7% quadro, a fronte dell’1,9% e del 5,8% degli italiani.

Dal punto di vista dell’istruzione, dal Rapporto emerge come,

il 47,5% dei cittadini non UE laureati in una disciplina STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) sia impiegato in posizioni a bassa qualifica, a fronte dell’1,8% degli italiani e del 21,9% dei comunitari.

I rapporti del Ministero successivi non presentano dati tanto diversi dall’indagine 2018.

Viviamo un’epoca in cui la paura di perdere ciò che abbiamo costruito ci terrorizza.

Siamo chiusi all’interno delle nostre certezze, decisi a proteggere il nostro status, insieme a tradizioni, lingua, nazionalità. Nella realtà, ci sono cose che nessuno potrà mai portarci via, ma questo spesso si dimentica.

Pertanto, molte fobie sono architetture della mente, magari abilmente costruite da qualcuno, che ha tutto l’interesse di spacciarle per verità.

Difendiamo con il coltello tra i denti la nostra roccaforte di sabbia, il nostro tutto fatto di nulla, le nostre idee ereditate, i pensieri presi in prestito, gli slogan che ci esaltano.

Ed ecco che ci ritroviamo a diffidare, a denigrare gli altri e a odiare.

La “libertà” è sinonimo di,

viaggio, evasione, serata all’aperto, di un’esistenza drogata da social, alcol, cibo, vite immaginarie, pacche sulle spalle, convenevoli, moine senza senso, autoesaltazione e autocelebrazione.

L’immigrazione è un fenomeno complesso, sul quale spopolano slogan che hanno il solo scopo di nascondere l’incapacità della politica…!

L’ampia finestra che si aprirebbe da un’attenta analisi riguarderebbe i paesi che,

  • speculano sui migranti
  • gli accordi segreti
  • la cattiva gestione,

…e tanti altri aspetti che sarebbe impossibile elencare.

Oggi, i milioni di persone che partono verso l’ignoto sono diventati business, propaganda politica, opportunità di guadagni, un modo per accusare, per costruire nemici, per difendere i propri confini se mai ne fosse chiaro il significato.

Tutto ciò ha un unico obiettivo:

celare i fallimenti di chi dovrebbe “governare” il fenomeno.

Infatti, governare vuol dire,

analizzare, capire, valutare opzioni e opportunità, studiare strategie di accoglienza, strategie nelle relazioni con paesi partner, inoltre,

…vuol dire migliorare il metodo, vagliare soluzioni, potenziare le tecniche, cercare risorse.

Governare non significa né comandare né chiudersi…

Aveva ragione un antico filosofo che sosteneva che,

bisognerebbe prima imparare a governare sé stessi.

Dopo di questo sarebbe più facile tutto il resto.

Pubblicato sul sito web: https://www-bibliotecapleyades-net/

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IL TEMPO DEL GRANDE RICORDO

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Kerry Cassidy 28 settembre 2026 dal sito web di KerryCassidy

Panoramica e raccomandazioni…

I 12 messaggi di Enki – Da leggere in ordine, dal primo all’ultimo …


Questa tavoletta contiene dettagli relativi ai nostri tempi …

La lettura di una tavoletta specifica, ignorata e fraintesa per decenni, offre una panoramica completa del vero significato del “diluvio” a cui molte culture si riferiscono nella loro storia…

E il modo in cui si tratta di una metafora e di un evento storico reale volto a cancellare la memoria dell’umanità è affascinante e si collega specificamente a ciò che sta accadendo ora intorno a noi con la messa in scena di cambiamenti terrestri.

Questa tavoletta afferma nel quarto messaggio che bisogna prima “costruire all’interno” e poi costruire all’esterno (templi, cerchi di pietre e strutture) legate all’antica astrologia per istruire gli altri.

Questa tavoletta contiene 12 messaggi relativi a chi siamo… e la risposta è incorporata nei nostri corpi e riflessa nelle strutture che ci circondano…

Spiega inoltre il vero scopo delle varie linee di sangue, che non sono gerarchiche nella loro concezione, ma piuttosto funzionali alla comprensione e alla trasmissione della vera verità sul futuro dell’umanità.

Questa è un’affermazione radicale e perfettamente sensata, proveniente da Enki, colui che ha creato gli esseri umani con uno scopo ben preciso, che va oltre la storia dei “lavoratori”.

Sostiene che in noi risieda un progetto intrinseco di ciò che siamo… che va “in profondità” e implica la capacità di accedere alla CONOSCENZA “DIVINA” DIRETTA … senza la mediazione di alcun intermediario di alcun tipo.

Un essere dotato di conoscenza diretta non ha bisogno di un sacerdote, di un segno, di un oracolo o di qualsiasi altro strumento o persona che pretenda di parlare a nome di Dio o degli Dei .

Più avanti nel Sesto Messaggio si legge…

“Chi sa cosa porta dentro, diventa ciò che porta dentro.”

Questo passaggio indica che “la conoscenza” ha avuto una certa manifestazione nel mondo in modo intenzionale e si è tramandata nel tempo attraverso diverse stirpi.

Nel sesto messaggio si fa riferimento all’innalzamento del livello del mare … il ritorno delle acque…

«Coloro che custodiscono il vecchio modo combatteranno coloro che ricordano l’inizio» e come coloro che si sono risvegliati al loro «disegno profondo» comunicheranno in un modo impossibile attraverso l’uso dei piedi… prevedendo l’avvento del mondo digitalee di Internet.

Chi sa si unirà…

Definirlo “un grande rumore si leverà” significa allo stesso tempo rivelare una grande conoscenza nascosta e al tempo stesso svelareil grande inganno e le menzogne… che andranno a vantaggio di coloro che desiderano mantenere la barriera tra la conoscenza profonda e il segreto del passato, preannunciando la nostra epoca attuale.

Questa è l’Era dell’Acquario corrispondente al “flusso di conoscenza”… e il video (in fondo alla pagina)che cita ENKI continua dicendo:

“Ifigli del disegno si ritroveranno in spazi impossibili da attraversare a piedi.”

L’antica conoscenza istituzionalizzata si scontrerà con coloro che hanno recentemente portato alla luce testi antichi, terre e scoperte sottomarine.

La tavoletta si riferisce a questo tempo,

quando la nostra popolazione è di 8 miliardi di personee chiama questo ‘IL TEMPO DEL GRANDE RICORDO’.

Stanno aspettando che un certo numero di dormienti si svegli …

E un altro gruppo, che sta aspettando,

sono coloro che hanno vissuto i tempi precedenti al diluvio e ricordano in prima persona com’era la vita allora.

Si nascondono.

Contengono la conoscenza del “disegno”, ovvero ildisegno originale inscritto in ogni essere umano,sia esso latente o attivato.

E una volta costruita la casa interna , in altre parole,

integrato nell’essere umano, il prossimo scopo è quello di trasmettere la conoscenza di esso agli altri.

Non tenerlo per te, ma condividilo con il resto dell’umanità.

E infine “ti vedo”, in altre parole,

Ti vedo… chi sei, e in altre parole ‘ti vedo nella tua grandezza’.

Il dodicesimo messaggio è:

“Sei stato inviato sulla Terra”, dal sistema Lyran.

ENKI afferma chiaramente di provenire da Lyra …

E quando la casa della conoscenza sarà completa, gli Anunnaki faranno ritorno.

Il tablet dice:

Una volta che avrai realizzato di aver portato con te il cambiamento avverrà.

Questo è il momento di riconoscere chi siamo e da dove veniamo.

E viene condiviso tra noi. E quando condividiamo gli uni con gli altri, allora avviene la fase finale.

Coloro che si sono fatti avanti e che hanno ricordi di prima dell’alluvione usciranno allo scoperto.

Questo suggerisce che in qualche modo il Ritorno degli Anunnaki porterà la loro parte alla conoscenza e si unirà a coloro che si sono risvegliati e insieme creeremo qualcosa di nuovo.

Questo è il suggerimento e il riconoscimento delle nostre origini e del luogo a cui ritorneremo… la costellazione della Lira.

Come disse Bob Dean,

“Veniamo dalle stelle e dalle stelle ritorneremo.”

I dodici messaggi incisi sulle tavolette d’argilla sono giunti fino a noi attraverso 5.000 anni.

Questi12 messaggiprovengono direttamente da Enki.

Scrittoin prima persona, a differenza di molte iscrizioni sulle tavolette.

Questi12 messaggisono diretti da Enki a noi…

VUDEO

I 12 messaggi che Enki ha lasciato all’umanità

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Gli agenti di intelligenza artificiale stanno divorando il Web

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Quanti bot stanno divorando internet? O quanti non lo sono? Getty Images
Mia OsmonbekovÈ borsista del Dow Jones News Fund presso Fortune, dove si occupa di notizie dell’ultima ora. Ha conseguito una laurea e un master in giornalismo presso l’Arizona State University e in precedenza ha lavorato come reporter per testate locali e regionali nel suo stato d’origine.

A quanto pare la “Teoria dell’Internet morto” aveva ragione: gli agenti di intelligenza artificiale stanno divorando il Web

di Mia Osmonbekov
23 luglio 2026
dal sito web di Fortune Articolo disponibile anche QUI

Gli agenti di intelligenza artificiale stanno divorando il Web, crescita di quasi l’8.000% e riprogettare il modello di business di Internet…

La teoria di un internet morto circola sui forum online sin dagli anni 2010, e l’idea che internet sia dominato da attività non umane è stata spesso liquidata come una teoria del complotto marginale.

Ora è diventato un dato di fatto misurabile.

Non solo numerose aziende di sicurezza informatica concordano sul fatto che i bot superino di numero gli esseri umani online, ma faticano anche a stabilire quando sia avvenuto questo cambiamento o quali parametri utilizzare per misurarlo.

CloudFlare, il colosso della sicurezza e delle prestazioni Internet utilizzato da milioni di siti web in tutto il mondo, afferma che il passaggio di categoria è avvenuto a giugno, con i bot che hanno generato il 57,5% delle richieste di pagine web.

Thales, un gruppo tecnologico francese che protegge la sicurezza dei dati per organizzazioni e governi, fa risalire l’inizio di questo fenomeno al 2023, pubblicando un ” Bad Bot Report ” che stimava il traffico dei bot al 53% nel 2026.

Le discrepanze riflettono il fatto che non esiste un metodo standard per misurare il traffico dei bot, poiché nessun singolo fornitore ha accesso all’attività sull’intera rete, secondo Rudy Yang, analista fintech per aziende e privati ​​di Pitchbook, autore del rapporto di luglio della società sul traffico di intelligenza artificiale agentiva.

“Mancano molte informazioni, ma gran parte dei dati osservati suggeriscono la stessa cosa, ovvero un aumento dell’attività dei bot”, ha dichiarato Yang a Fortune.

“Gran parte dell’attività di navigazione che state osservando è dovuta all’attività di intelligenza artificiale agente.”

L’ondata di agenti è massiccia ovunque si guardi.

Secondo il rapporto “State of AI Traffic & Cyberthreat Benchmark Report 2026” della società di sicurezza informatica HUMAN Security, il traffico generato dagli agenti che compiono azioni sul web, come cliccare sui link e compilare moduli, è cresciuto del 7.851% su base annua.

Il traffico generato dagli scraper, al contrario, è cresciuto del 597% nello stesso periodo, e i crawler utilizzati per addestrare l’IA, pur rappresentando ancora il 67,5% del traffico guidato dall’IA, costituiscono una quota sempre minore del totale.

La tempistica ha colto di sorpresa persino gli esperti di bot. Il CEO di CloudFlare, Matthew Prince, aveva previsto a marzo che i bot non avrebbero superato la metà del loro potenziale prima della fine del 2027.

Invece, il crossover è arrivato con oltre un anno di anticipo.

“Per le aziende e gli sviluppatori, questo significa che la progettazione per il traffico di agenti diventerà imprescindibile”, ha scritto Yang nel rapporto.

Il modello di business di Internet – impressioni pubblicitarie, funnel di conversione, analisi basate sulle visualizzazioni di pagina – si fonda sul presupposto che il visitatore sia un essere umano.

Se la maggior parte di loro ora sono agenti, tale presupposto viene ribaltato e rimodella il modo in cui le aziende monetizzano il traffico web.

La stessa autonomia che alimenta questo traffico di IA agentiva è ciò che ha permesso a un modello OpenAI di sfuggire alla sua custodia questa settimana, il che significa che l’impennata di volume è solo il sintomo visibile di un cambiamento che le aziende non possono né misurare né, ancora, controllare completamente.

“Utilizzano il web in modo completamente diverso dagli esseri umani”, ha dichiarato Yang a Fortune.

“È quasi come se fosse stata creata un’intera nuova categoria di clienti, e questo significa molto per le aziende perché nessun imprenditore vorrà precludersi la possibilità di servire un segmento di clientela completamente nuovo.”


Cambio di strategia per l'”economia delle macchine” e i limiti degli agenti IA.

Le aziende stanno notando questo cambiamento e gli sviluppatori hanno iniziato ad adattarsi a questa realtà.

Stripe ha riferito che il 70% dei comandi utilizzati per accedere ai dati tramite un’API proviene da agenti. Anche la società di intermediazione API Alpaca ha notato che le sue chiamate API mensili sono cresciute da percentuali a una sola cifra nel quarto trimestre del 2025 al 30% nel primo trimestre del 2026, trainate dagli agenti.

In risposta, circa il 25% degli sviluppatori ora progetta API con agenti come principale consumatore finale anziché esseri umani, e oltre la metà di loro cita l’accesso non autorizzato degli agenti come un problema di sicurezza. Yang ha elencato,

Visa, Ramp, Mercury, ElevenLabs, Stripe, Coinbase, MoonPay e DoorDash,

…come le aziende che hanno lanciato interfacce a riga di comando ( CLI ) – comandi che recuperano dati da un’API – destinate agli agenti.

“Con l’aumento del numero di aziende che lanciano interfacce a riga di comando native per gli agenti, questi ultimi ottengono un accesso più ampio per svolgere il proprio lavoro, favorendo un’ulteriore adozione”, ha scritto Yang.

“Le aziende svilupperanno quindi infrastrutture più orientate agli agenti, accelerando il ciclo.”

Il problema è che i sistemi di rilevamento dei bot possono misurare solo il traffico che si identifica esplicitamente come automatizzato o che attiva una firma nota, mentre i browser agenti che imitano i modelli di comportamento umano eludono regolarmente i filtri tradizionali.

Un recente studio accademico sui sistemi di rilevamento dei bot condotto dall’Università di Bamberga ha rilevato tassi di blocco “soft” compresi tra il 7% e il 15%, dovuti semplicemente a malfunzionamenti dei sistemi di rilevamento sul traffico reale, per non parlare del problema inverso, ovvero degli agenti che non vengono rilevati affatto.

Seer Interactive , un’azienda di marketing digitale, avverte i clienti dal 2023 che i browser agenti possono,

“Gonfiano artificialmente il coinvolgimento, riducono la frequenza di rimbalzo e distorcono la durata delle sessioni” in modi che gli strumenti di analisi standard non rilevano.

Tuttavia, Yang tiene a precisare che quella che Pitchbook definisce “economia delle macchine” rimane, per ora, di dimensioni ridotte rispetto all’economia nel suo complesso.

L’azienda stima che solo l’1% circa dei 20 trilioni di dollari di lavoro che potrebbero essere plausibilmente affidati ad agenti di intelligenza artificiale transiti effettivamente attraverso di essi oggi.

Una stima separata della startup Forsy colloca il “PIL globale degli agenti” – ovvero il valore economico direttamente attribuibile agli agenti impiegati – a 36 miliardi di dollari all’anno, su base continuativa.

Yang ha dichiarato a Fortune che gli agenti basati sull’intelligenza artificiale non possono ancora partecipare pienamente all’economia online perché le questioni relative ai pagamenti e alla responsabilità non sono ancora state risolte.

“Se non disponiamo delle infrastrutture necessarie per effettuare pagamenti adeguati agli agenti, questi non comprano e vendono, e se gli agenti non comprano e vendono, non generano attività economica”, ha affermato Yang.

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Un monito per il futuro – La religione artificiale progettata per sopravvivere 10.000 anni

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codice nascosto

Di Sonia Gupta,
14 agosto 2026,
dal sito web CodigoOculto
© Immagine: GPT-5

Un deposito per scorie nucleari, letali per decine di migliaia di anni, sepolto sottoterra.

Immagina che la tua missione sia quella di avvertire le persone che vivranno tra 10.000, 20.000 o 50.000 anni di non trivellare in quel luogo, di starne alla larga.
 

Sembra impossibile, vero…?


Negli anni ’80, tuttavia, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti si trovò ad affrontare questa sfida e creò la ” Task Force sull’Interferenza Umana “:

  • linguisti
  • fisici nucleari
  • psicologi
  • ingegneri
  • anche gli autori di fantascienza,

…alla ricerca di soluzioni.
 

Come lasciare un avvertimento che resista per migliaia di anni?


Innanzitutto, dovevano definire un messaggio che fosse comprensibile agli esseri umani del futuro.

Sandia National Labs ha proposto quattro livelli:

dalle soluzioni più elementari – “qui c’è qualcosa di artificiale” – a quelle più complesse, con mappe, grafici e tabelle dettagliate.

Ma anche questo presentava un grosso problema:

Le lingue e la cultura cambiano.

Oggi, un madrelingua spagnolo non sarebbe in grado di leggere il latino senza un’adeguata preparazione, e ci sono ancora antiche scritture che rimangono indecifrate.

Come possiamo garantire che qualcuno, tra millenni, comprenderà il nostro messaggio? Segni e testi non sarebbero molto affidabili…


Poi sono emerse idee più creative:

Pittogrammi universali, architetture minacciose con punte e strutture impossibili da scalare, persino edifici che emettono suoni inquietanti al vento.

Inutile:

La curiosità umana è più forte della paura.


Dai gatti che cambiano colore ai miti capaci di sopravvivere per millenni


In seguito, le proposte si fecero ancora più stravaganti:

Piante geneticamente modificate per contenere segnali di avvertimento nel loro DNA, o gatti che cambiano colore in presenza di radiazioni, il tutto accompagnato da miti e superstizioni per trasmettere l’importanza della prudenza.

I miti, dopotutto, possono sopravvivere per millenni.

L’Epopea di Gilgamesh ce lo ricorda:

A distanza di oltre 5.000 anni, stiamo ancora imparando qualcosa al riguardo…


Una religione creata per proteggere i depositi nucleari


Infine, il rapporto del Dipartimento dell’Energia ha suggerito qualcosa di radicale:

Creare una religione attorno a questi luoghi, con rituali e tabù che infondano rispetto per i depositi nucleari…

La minaccia di una “punizione soprannaturale” proteggerebbe i siti per migliaia di anni, anche se la conoscenza scientifica andasse perduta.

I sacerdoti conoscevano la verità, ma non potevano rivelarla, preservando così l’efficacia della “dottrina”…


Tuttavia, i problemi erano enormi:

Le religioni si dividono, reinterpretano i principi, i leader cambiano le regole e non c’è alcuna garanzia che un mito artificiale riesca a penetrare in profondità quanto le radiazioni da cui cercava di proteggere.


Un problema per il quale non esiste ancora una risposta definitiva.


Un’altra valida alternativa:

progettare strutture impossibili da realizzare senza tecnologie avanzate.

Ma, come sempre, i costi e la mancanza di volontà politica hanno bloccato l’attuazione.


Alla fine, non è stata adottata alcuna soluzione e il problema rimane irrisolto.
 

La questione è inquietante:

Un governo una volta prese in considerazione l’idea di creare una religione per mettere in guardia dal pericolo nucleare, un nobile intento, ma cosa sarebbe successo se qualcuno lo avesse fatto per ragioni meno altruistiche…?

La domanda rimane senza risposta:

Riusciremo davvero a comunicare con l’umanità tra 10.000 anni senza che il messaggio vada perduto per sempre…?

Video

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

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La fine del contante è ormai questione di pochi mesi. – E quando il contante scomparirà, porterà con sé l’ultima traccia della nostra libertà.

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Vernon Coleman: La fine del contante è molto vicina e questo è ciò che significa per te

Il tempo è scaduto…..si salvi chi può e chi non può prenoti un buono pasto alla Caritas e non si lamenti del governo o chi per loro, ma con se stesso, perché non ha fatto nulla affinché tutto questo accadesse!

Toba60

(Pensate le risate a crepapelle che si stanno facendo gli artefici di questo geniale inganno globale)

La fine del contante è molto vicina

Portando alcuni esempi personali, il dottor Vernon Coleman descrive come le banche stiano procedendo verso l’eliminazione del contante dal sistema finanziario.

Ci viene detto che è per il nostro bene, ma questa è una bugia, afferma. «Vogliono eliminare il contante per il loro bene, non per il nostro. L’eliminazione del contante rafforzerà il potere dei cospiratori e cancellerà per sempre le ultime tracce della nostra indipendenza».

Da almeno trent’anni avverto della fine del contante e le autorità cospirative stanno spingendo con forza per l’introduzione delle valute digitali sin dai tempi precedenti ai laptop e agli smartphone.

Oggi, i banchieri (aiutati e sostenuti dai politici) stanno chiudendo le banche il più rapidamente possibile (sostenendo falsamente che tutti vogliono effettuare operazioni bancarie online) e stanno rendendo difficile prelevare contanti dalla propria banca. I bancomat stanno rapidamente scomparendo e, se si prova a prelevare contanti dal proprio conto allo sportello, si rischia di finire interrogati come un criminale.

Una volta che le valute digitali diventeranno l’unico modo per guadagnare, risparmiare o spendere, saremo tutti schiavi. Le banche centrali saranno in grado di controllare il nostro denaro. Hanno già in programma di limitare ogni persona a un importo compreso tra 10.000 e 20.000 sterline. Tutto ciò che supera tale importo semplicemente scomparirà. I tassi di interesse negativi scoraggeranno il risparmio. Il denaro avrà una durata limitata, proprio come quello dei telefoni cellulari che può scomparire dopo pochi mesi. E saranno i banchieri a decidere come potrete spendere i vostri soldi.

Leggi l’intero articolo sul mio vecchio blog QUI

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