Home

Homo capensis: una specie che vive nascosta tra l’umanità?

Lascia un commento

La regina Nefertiti, teschi allungati e mitra del Papa © MRU

byN. Hale

Homo capensis: presunto ominide con un cervello grande e un QI di 180. Avrebbe mantenuto un’egemonia mondiale sin dai tempi antichi.

Ricercatori come il dottor Edward Spencer hanno esposto prove archeologiche di questi ominidi con teschi allungati provenienti da tutto il mondo, prove di 50,000 anni fa in Sud Africa e persino persone come Akhenaton, il faraone egiziano. Molti credono di vivere ancora nascosti tra noi (in Vaticano), che gestiscono la politica mondiale e che potrebbero essere ibridi alieni-umani.

Homo capensis: le sue caratteristiche e il suo complotto

Un importante informatore che ha cercato di smascherarli è Karen Hudes, ex consigliere della Banca Mondiale. Sulla base della sua esperienza e delle sue ricerche, queste “creature non umane” hanno controllato il mondo fin dai tempi antichi. Secondo il dottor Spencer, l’alta cabala è composta da banchieri e società dell’Homo capensis.

Edward Spencer ha concluso che questi esseri con il cranio allungato sono concentrati in Vaticano (!), Dominando il potere della Chiesa cattolica, il centro dello stato degli Illuminati. La religione e l’attività bancaria avrebbero dominato … Il denaro sarebbe stato la più grande invenzione della schiavitù per l’umanità. Tra le sue caratteristiche principali ci sono:

  • Teschi allungati, con maggior volume e cervelli più grandi
  • QI più alto (180 in media)
  • Non hanno creatività o empatia, ma sono legati alla matematica, alla numerologia, alla finanza
  • Sangue a base di rame
  • Lignaggio Rh-negativo (sangue blu)
  • Hanno una base europea in Svizzera (con il 48% di discendenza faraonica)
  • Emotivamente negativi, sono infelici e si uccidono a vicenda
  • Sono schiavisti
  • Adepti di rituali religiosi e sacrifici umani
  • “Schiavi delle dimensioni inferiori”

I cospirazionisti affermano di controllare la NATO, il mercato finanziario e i media. Sono strategicamente posizionati al potere (le famiglie reali avrebbero il fattore del sangue Rh-negativo). Si sono infiltrati in noi, rubando la nostra conoscenza e manipolando l’umanità. Mettono in scena bufale, guerre ed eventi false flag.

Testimonianze storiche e archeologiche

Un libro importante per Spencer è Maps of the Ancient Sea Kings di Charles Hapgood, che rivela che una misteriosa civiltà sconosciuta aveva mappato l’intero pianeta durante l’ultima era glaciale. Quella civiltà sarebbe l’Homo capensis.

Teschi allungati di Paracas © Wikimedia Commons

Ci sono molte prove archeologiche di esseri umani con teschi allungati, in paesi come Sud Africa, Malta, Perù e Russia. Un esempio molto significativo è quello dei crani di Paracas in Perù, che avevano una genetica diversa, un volume cranico più grande del 25% e un peso maggiore del 60% rispetto ai normali teschi umani.

Altri esempi: il Tempio dell’Ipogeo a Malta (dove sono stati trovati anche questi teschi anomali) e in Sud Africa, dove è stato scoperto Boskop Man, datato più di 10,000 anni fa e il suo cranio era il 30% più vecchio di quello umano.

Inoltre, il faraone d’Egitto Akhenaton è stato strettamente associato a Mosè (potrebbero essere la stessa persona). Akhenaton e sua moglie Nefertiti appaiono sempre con teschi allungati nell’arte egizia. Allo stesso modo, Mosè avrebbe avuto un teschio più grande di un normale e avrebbe indossato un copricapo o un cappello simile alla mitra dei vescovi cattolici di oggi.

Il calendario di Adam in Sud Africa

Il calendario di Adam © andrewcollins.com

Un’altra scoperta cruciale è in Sud Africa con il Calendario di Adamo, il più antico calendario megalitico mai scoperto, risalente a più di 50,000 anni fa. Questa struttura ha i suoi blocchi di pietra che formano le mappe degli equinozi e della costellazione di Orione. Nelle vicinanze si trova una piramide lunga quasi la stessa lunghezza della Grande Piramide di Giza, in Egitto.

Nella zona ci sono anche immense costruzioni, come campi agricoli e migliaia di strutture simili a silos… Queste strutture sono state ignorate dall’archeologia accademica. Si pensa che siano stati progettati dall’Homo capensis (costruito con la mano schiava dell’Homo sapiens).

Anunnaki-ibridi alieni umani?

Statua di Akhenaton dal tempio di Aton a Karnak

Secondo varie indagini, come quella di Corey Goode, l’Homo capensis sarebbe ibridi alieni-umani creati da Enki, un antico alieno rettiliano Anunnaki con sangue blu a base di rame. Nella Bibbia sarebbero gli stessi nefilim, descritti anche come ibridi.

Karen Hudes ha parlato molto con il dottor Spencer di questa seconda specie. Crede che il cosiddetto “Papa grigio”, Pepe Orsini, sia l’intermediario in Vaticano tra le autorità cattoliche e l’Homo capensis. Pepe Orsini sarebbe il re dei lignaggi papali del Sacro Romano Impero, che è al di sopra dei Rothschild e dei Rockefeller nella piramide del potere, ma accanto a Breakspear, Aldobrandini e altre linee papali.

Questo tema della cospirazione ha un senso, basato su tutto ciò che abbiamo visto riguardo alla mafia del potere mondiale e alle prove di esseri non umani nella nostra storia. Sì, potrebbe essere correlato alla narrativa dell’élite oscura (chiamata Illuminati) e possiamo anche notare quel collegamento con il Vaticano. Inoltre, tutti quei teschi allungati trovati nel mondo sono una prova molto forte dell’Homo capensis.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in spagnolo il Codigoculto.com

Pubblicato sul sito web: https://mysteriesrunsolved.com/

**********************************************************

Articolo correlato: Le banche sono state in mano agli oscuri Homocapensis una stirpe dal cranio allungato

®wld

La misteriosa borsetta degli dei

Lascia un commento

Share: FacebookTwitterPinterest

La misteriosa “Borsa degli dei” – Raffigurata in Sumer, America e Göbekli Tepe

di: Ancient Code Team
dal sito web: AncientCode

Com’è possibile che raffigurazioni millenarie degli Anunnaki mostrino gli dei che trasportano una borsa misteriosa, e dall’altra parte del mondo troviamo la stessa cosa raffigurata dalle antiche civiltà mesoamericane ?

Raffigurata dalle antiche rappresentazioni sumere degli Anunnaki, la misteriosa “borsetta” degli dei è vista in diverse culture in America e in Göbekli Tepe.

Coincidenza…?

Prove convincenti – trovate negli ultimi due decenni – hanno dimostrato che l’ umanità è una specie con amnesia

Le innumerevoli scoperte fatte in tutto il mondo ci hanno costretti a mettere in discussione tutto ciò che riguarda l’origine dell’umanità, le culture antiche e la storia in generale.

Lentamente e pezzo per pezzo, abbiamo esplorato e raccolto piccoli pezzi di un ENORME puzzle che ci hanno guidato nella giusta direzione durante la ricerca di risposte che gli studiosi tradizionali non sono stati in grado di rispondere completamente.

Come puoi spiegare le innumerevoli somiglianze tra le civiltà che abitavano la Terra migliaia di anni fa, separate da decine di migliaia di chilometri?

Perché quasi tutte le antiche culture sulla Terra hanno deciso di costruire piramidi ?

E perché così tante piramidi sono stranamente simili?

È come se quasi tutte le civiltà antiche seguissero lo stesso modello.

È come se in qualche modo le culture antiche fossero interconnesse migliaia di anni fa.

Uno degli enigmi più interessanti e sbalorditivi può essere fatto risalire all’antica Mesopotamia – comunemente indicata come la culla della civiltà – dove un motivo misterioso ha spinto molti autori a mettere in discussione la storia come ci è stato insegnato.

Gli antichi Sumeri raffiguravano gli Antichi Anunnaki con oggetti curiosi.

Due degli oggetti più interessanti visti nelle antiche divinità sumere erano l ‘ ” orologio da polso ” visto su quasi tutte le raffigurazioni e la misteriosa ” borsa ” portata dagli dei.

Curiosamente, se percorriamo migliaia di chilometri in tutto il mondo dalla Mesopotamia alle Americhe, scopriremo che gli antichi Maya, gli Aztechi e altre antiche civiltà utilizzavano lo stesso motivo quando descrivevano le loro divinità.

Inoltre, se viaggiamo in Egitto, vedremo che il simbolo Ankh era anche portato in giro dagli dei proprio come la borsa misteriosa nell’antica Mesopotamia e nelle Americhe.

Perché antiche civiltà in America, Egitto e antica Mesopotamia raffiguravano le loro divinità che portavano in mano un oggetto misterioso ?

È possibile che tutte le antiche culture in America, Egitto e Mesopotamia siano state visitate dagli stessi “Dei”?

È interessante notare che gli Antichi Anunnaki erano quasi sempre rappresentati in una forma umanoide, anche se numerosi tratti indicano chiare differenze tra gli Anunnaki e gli umani ordinari, i lineamenti del viso degli Antichi Dei Anunnaki erano sempre ben nascosti grazie alle grandi barbe.

Proprio come gli antichi Sumeri raffiguravano le loro divinità in una forma umanoide, gli antichi egizi e le diverse culture delle Americhe facevano la stessa cosa.

La domanda ovvia qui è,

Perché…?

Perché le culture antiche – separate a migliaia di chilometri l’una dall’altra – rappresentavano le loro divinità in un modo quasi identico?

Inoltre, com’è possibile che gli antichi Sumeri raffigurassero i loro dei che trasportavano una borsa misteriosa e che le persone dall’altra parte del mondo facessero la stessa cosa?

Nel sito archeologico di La Venta, troveremo una stele di pietra raffigurante l’antico dio mesoamericano Quetzalcoatl, che curiosamente tiene in mano la stessa “Borsa” che vediamo nelle antiche raffigurazioni sumere.

Ma questo non è l’unico sito in Messico in cui è stata trovata la curiosa rappresentazione.

Se viaggiamo a Tula – un importante centro regionale che raggiunse il suo apice come capitale dell’Impero Tolteco tra la caduta di Teotihuacan e l’ascesa di Tenochtitlan – troveremo le loro massicce statue “atlantidee”, e se osserviamo da vicino, lo vedremo notare che ancora una volta è presente la misteriosa borsetta.

Rovine del tempio tolteco a Tula, in Messico Credito: Pinterest

Se viaggiamo a Göbekli Tepe, situato su una remota collina nel sud della Turchia, troveremo la stessa COSA. Göbekli Tepe è uno dei templi megalitici più antichi (se non “il più antico”) del nostro pianeta.

Lì, intricati massicci pilastri di pietra disposti in una serie di anelli si ergono alti e orgogliosi raccontando una storia millenaria quando diverse civiltà governavano il pianeta.

Le pietre enormi si credeva di essere stato scolpito da neolitici cacciatori-raccoglitori circa 12.000 anni fa, anche se le recenti prove indicano verso il fatto che Gobekli Tepe è stato infatti costruito da una società molto più avanzato di quanto i ricercatori sono disposti ad accettare ..

Il misterioso tempio, che consiste di tre enormi cerchi di pietre è stato deliberatamente sepolto per una ragione sconosciuta in un lontano passato.

Dopo 13 anni di scavi, gli archeologi che indagavano sull’antico sito non sono riusciti a recuperare un solo strumento per il taglio della pietra.

Nessuno è stato in grado di capire come l’umanità antica, che si credeva incapace di tali feste, abbia eretto alcune delle più grandi opere in pietra del pianeta.

La presenza della misteriosa borsa, portata dagli dei, indica che queste due culture si sono collegate in modo misterioso?

Perché le culture antiche rappresentavano i loro dei che portavano la misteriosa borsetta?

Cosa c’era dentro?

E, cosa più importante, com’è possibile che la misteriosa borsetta sia presente in diverse civiltà in tutto il mondo, che secondo gli studiosi tradizionali non sono mai state collegate?

E se gli Antichi Anunnaki – rappresentati dagli Antichi Sumeri – e gli Dei che hanno visitato le antiche civiltà Maya, Azteca, Tolteca e Olmeca fossero in realtà la STESSA …?

Cosa pensi che questa borsa misteriosa debba rappresentare?

Pensi che sia solo una coincidenza che questi tre siti – e ce ne sono altri – siano tutti uguali?

Cosa poteva essere stato portato dagli “Dei” di così importante che quasi tutte le culture antiche dovevano illustrarlo

video

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione

Lascia un commento

Bizzi: Cro-Magnon, l’Uomo di Atlantide venuto dalle stelle

Chi siamo? Da dove veniamo? Sono domande che ci interpellano da sempre. «La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione: gente inconsapevole, gestita completamente». Lo scrive in un libro il biologo Giovanni Cianti, in una considerazione erroneamente attribuita a Carlos Castaneda. «Chi ha capito, ha capito: non ha bisogno di consigli. Chi non ha capito, non capirà mai. Io non biasimo queste persone», scrive Cianti: «Sono strutturate per vivere, e basta: mangiare, bere, respirare, partorire, lavorare, guardare la televisione e mangiare la pizza il sabato sera, andare a vedere una partita. Il mondo, per loro, finisce lì: non sono in grado di percepire altro. C’è invece un piccolissimo gruppo di esseri umani, che possono essere definiti “difetti di fabbricazione”. Sono sfuggiti al “controllo qualità” della linea di produzione. Sono pochi, sono eretici e sono guerrieri». Mi piace molto, questa frase, forse perché anch’io sento di appartenere a questa minoranza. Ma non è solo questione di rifiutare i dogmi, le imposizioni, e di sentirsi guerrieri. E’ anche una questione di sensibilità. Si tratta di porsi domande, di chiedersi sempre il perché delle cose.

Uomo di Cro-Magnon

E infatti, tutte le grandi tradizioni spirituali – quelle autentiche, dell’antichità, quelle cioè che hanno preceduto l’era dei dogmi – hanno sempre spinto le persone a porsi domande. Tutte le grandi tradizioni iniziatiche dell’antichità erano finalizzate al risveglio della coscienza e della percezione, all’apertura di certi canali che noi possediamo naturalmente, ma che magari non sappiamo come utilizzare. Sono canali di comunicazione tra macrocosmo e microcosmo. Comunicazione diretta: sono dei portali, che abbiamo dentro di noi. Molte persone, semplicemente, li ignorano: non si pongono nemmeno il problema della loro esistenza. Nel libro “Resi umani“, scritto con Mauro Biglino, il biologo molecolare Pietro Buffa riflette sulla nostra parentela con lo scimpanzé: il cucciolo di scimpanzé e il “cucciolo d’uomo” sono praticamente indistinguibili. Poi lo scimpanzé adulto si trasforma e si allontana molto da noi, mentre l’uomo adulto conserva i tratti delle specie domestiche, con scarsissima aggressività, e mantiene i caratteri morfologici del cucciolo, come gli occhi grandi rispetto al resto del corpo: un fenomeno che gli scienziati chiamano “neotenia”.

Una ricostruzione dell'Atlantide

Siamo stati “domesticati” da qualcuno, che ci ha “fabbricati” con la genetica? Lo dicono i testi sumeri: raccontano che gli Anunnaki “crearono” gli Igigi, loro servitori, progettati per lavorare al posto loro, nelle miniere. La nascita degli Igigi ricorda da vicino quella degli Adamiti, che la Bibbia attribuisce agli Elohim. Nella tradizione eleusina, i nostri “creatori” sono gli dèi Titani. Per la precisione, quattro di loro: Atlante, Menezio, Prometeo ed Epimeteo, figli di Giapeto. Da cui la Stirpe Giapetide, ottenuta anche in quel caso con l’ingegneria genetica. La nostra sarebbe la Quinta Umanità, anche per Esiodo. In vari testi antichi si allude a interventi numerosi e ripetuti, attraverso varie fasi del nostro passato. Si parla di una civiltà avanzata, sbarcata sulla Terra in un’epoca incredibilmente remota. La Terra: un pianeta ottimale per la vita, abitabile, con enormi risorse naturali da sfruttare. Solo che, magari, i primi “pionieri” erano in pochi: un’avanguardia di sparuti colonizzatori.

Per ottenere lavoratori, questi pionieri hanno incrociato i loro geni con quelli di alcuni tipi di primati, al fine di ottenere manodopera a costo zero? Si tratta di un’ipotesi inquietante, come è inquietante che l’umanità attuale presenti tanti segni di soggezione, di sottomissione. Non è un mistero, per psicologi e sociologi: l’Homo Sapiens attuale è estremamente manipolabile, suscettibile di indottrinamenti. Tutte le grandi religioni (monoteistiche, in particolare) hanno sempre imposto dogmi: non spingersi oltre, non cogliere il frutto proibito, non porsi domande, accettare il dogma di fede. E’ la basilare forma di indottrinamento, che nelle religioni monoteistiche accompagna l’essere vivente dalla culla alla tomba. Ci viene insegnato a credere, e tutto il sistema si regge su questo. Proprio tutto? Secondo certe interpretazioni, alcune manipolazioni genetiche sarebbero avvenute in epoche assai remote, prima di 200.000 anni fa, e avrebbero portato alla nascita di alcuni ceppi del Sapiens. Secondo invece la tradizione misterica eleusina, sarebbe avvenuta una successiva manipolazione, ad opera dei Titani, attorno all’anno 80.000 avanti Cristo.

Astronavi

Molto plausibilmente, questa seconda manipolazione dette vita all’Uomo di Cro-Magnon, un ceppo del Sapiens particolarmente evoluto. E’ un enigma, per la storia, perché il Cro-Magnon nasce già avanzato, con elevatissime proprietà di linguaggio e con una struttura sociale organizzata, e si diffonde in buona parte dell’emisfero occidentale. La sua comparsa può aver turbato certi processi precedenti? Ha generato un’anomalia? Una falla, nella cosiddetta Matrix? Secondo determinate teorie, il Cro-Magnon sarebbe l’Uomo di Atlantide: proprio quella particolare umanità che gli dèi Titani avrebbero creato a loro immagine e somiglianza, e che avrebbe generato una propria civiltà in quello che era un grande continente, oggi scomparso, nell’Altantico settentrionale.

Bizzi

Doveva essere un continente che poi sarebbe stato distrutto nell’ambito di una grande guerra, che ci viene descritta nella “Teogonia” di Esiodo come la Titanomachia, una guerra combattuta fra dèi. Secondo certi testi mitologici, questo cosiddetto Primo Impero di Atlantide avrebbe cessato il proprio percorso storico attorno al 19.000 avanti Cristo. Poi, la civiltà umana del Cro-Magnon sarebbe risorta dalle proprie ceneri (dalle palafitte, dalle caverne) fino a tornare grande, organizzata e civile, e a conquistare vastissimi territori, incluso il bacino mediterraneo, il Medio Oriente, buona parte dell’Africa e le Americhe. Sempre secondo alcune interpretazioni, questa particolare parte di umanità avrebbe dato molto fastidio, a certi gestori della Matrix. Lo so, sembra di sconfinare nella fantascienza. E sia: facciamo finta che sia fantascienza. Dunque, immaginiamo che questo sia vero, e che tanti altri ceppi umani siano frutto di una manipolazione finalizzata esclusivamente all’assoggettamento e alla “domesticazione”, per diventare forza lavoro gratuita.

Tutto questo può aver fatto comodo, a certi schemi di potere che poi, di volta in volta, hanno dovuto ricorrere a forme manipolative. Come una sorta di “tagliando”: ogni tanto è stato necessario, nella storia, per certe élite di potere, ricorrere a ulteriori giri di vite, a ulteriori interventi manipolativi a livello concettuale, di dogma, di pensiero religioso, giusto per riportare questa umanità nei binari prestabiliti. Immaginiamo però che una parte di umanità sia sfuggita, a questa logica. Immaginiamo che abbia portato avanti una civiltà libera da questi schemi, libera da certi dogmi, e che questa parte di umanità sia sempre stata contrastata da certi poteri. Poi, la distruzione della Seconda Atlantide (fra il 10800 e il 9600 avanti Cristo, a causa di un cataclisma di origine cosmica) ha segnato di nuovo un duro colpo, per questa umanità.

Fenotipi umani

Cos’è rimasto, di quella civiltà? La Creta minoica e certe altre civiltà del Mediterraneo, anch’esse poi messe a dura prova dagli eventi, con la fine del matriarcato e l’avvento del patriarcato, e con lo scontro tra religioni avvenuto con la Guerra di Troia (fra l’antico culto degli dèi Titani e il culto dei nuovi dèi olimpici). Tutto ci porterebbe a credere che il Cro-Magnon sia stato una sorta di anomalia nell’anomalia. So benissimo che questo è un campo minato: nessun antropologo ammetterà mai che possano esistere ceppi umani con origini diverse. Loro tendono sempre a ricondurre tutto agli eredi dei grandi primati, in modo lineare, con una discendenza diretta. Effettivamente, il problema del fenotipo che ci differenzia è inquietante. Io posso citare interpretazioni fornite da studiosi sulla soglia dell’eresia. Già nell’800, ad esempio, il fatto degli occhi a mandorla presenti nel fenotipo orientale (che non ha nessuna giustificazione apparente, per quanto riguarda la vita sulla Terra) è stato associato ipoteticamente ad un incrocio con delle “razze” (o meglio, delle civiltà) provenienti da un pianeta con una luminosità molto maggiore della nostra, quindi magari con una stella molto più luminosa del nostro sole. Se è vero che questi “creatori” hanno utilizzato dei loro geni, può essere un carattere che si è trasferito: altrimenti gli occhi a mandorla non avrebbero alcuna giustificazione, se non – appunto – per proteggere gli occhi da una forte luce. E’ solo un’ipotesi, naturalmente.

Anche il fatto della pigmentazione scura non ha nessun rapporto con i climi tropicali, dove infatti troviamo anche popolazioni native con pelle molto più chiara. E’ come se questi ceppi umani avessero effettivamente delle origini diverse. Ma questo rappresenta una pericolosissima eresia, per gli antropologi attuali. Sono cose che non si possono dire, anche perché, solitamente, chi avanza queste ipotesi viene accusato di razzismo. Ma qui non si tratta assolutamente di razzismo, nel senso di discriminazione razziale. Non ha senso parlare di discriminazione: si tratta semplicemente di ipotizzare le origini di questi fenotipi. Gli aborigeni, i nativi americani dalla pelle rossa: ognuno sembra raccontare qualcosa di diverso. Alcuni hanno folta peluria, altri meno. Per noi, l’eliminazione della peluria è diventata quasi un’ossessione. Come se si volesse arrivare ad assomigliare a questi “attori terzi”, o all’elemento “creatore” originario.

I Minoici in America

Lo stesso discorso della peluria si collega alla questione della “neotenia”, cioè il mantenimento dei tratti giovanili che caratterizza anche l’adulto nel solo caso dell’Homo Sapiens: tratti che poi l’uomo vuole mantenere a tutti i costi. Come se, inconsapevolmente, cercassimo di scavare in un ipotetico passato, remotissimo. A questo proposito trovo impressionante un frammento di un antico testo misterico, attribuito alla letteratura atlantidea e tramandato dalla tradizione eleusina, pubblicato per la prima volta (a pagina 518) nel mio libro “I Minoici in America e le memorie di una civiltà perduta”, appena uscito. «Un tempo – vi si legge – la Stirpe di En’n (cioè l’umanità) non era ospite nella Casa della Dea Taéa, ma aveva stabile dimora nella Grande Casa di Shanal, e compiva viaggi per le rotte di Nehéfre (fra le stelle). Questo per tutto il tempo che i Padri-Madri Phykkhesh-Tàu imperarono nella Grande Casa». Phykkhesh-Tàu è il pianeta della costellazione della Balena, il sistema solare di Tau-Ceti da cui gli eleusini fanno discendere i Titani.

«Distrutto il loro Impero, anche le progenie di En’n figlio dei Phykkesh-Tau caddero in disgrazia ed ebbero rifugio solo nella Casa di Taéa», continua il testo. «E nella Casa di Taéa la progenie di En’n, privata delle scienze della Mente Cosmica, dovrà restare tante generazioni quante vissero per Nehéfre nella Grande Dimora di Shanal. Ma la progenie di En’n col passar delle generazioni – prosegue il frammento – dimenticò la sua naturale origine, facendo di ciò che fu realtà il mito, e allora gli Dei, Giusti e Veraci, mandarono alla progenie di En’n ospite nella Casa di Taéa, luogo d’esilio, il Dio che guarda Nehéfre per concepimento di Anuve, affinché fosse ricordo alla progenie di En’n dove è la sua Vera Casa e quale l’origine della Stirpe, e che il destino dei figli di En’n figlio dei Phykkhesh-Tau è di tornare donde venne, perché la progenie di En’n non può rimanere eternamente in esilio nella Casa di Taéa, essendo questa estranea alla sua origine». E’ incredibile: praticamente, quel testo ci parla di una nostra origine stellare, e di un nostro destino finalizzato al ritorno alle stelle.

Elisa Renaldin

Visto che siamo in tema di citazioni, propongo un testo appena scritto sul suo sito da Elisa Renaldin, che è un’attrice e regista teatrale. Fa una considerazione molto profonda, che si ricollega al discorso che ho fatto adesso. «Continuo a leggere da tutte le parti che l’anima sarebbe qui per evolvere», premette Elisa. «Vi dirò che non credo a questa storiella. O almeno, non ci credo nei termini in cui viene presentata». E spiega: «Collocare l’anima al pari di un ego infantile che deve crescere, ed è qui per imparare, lo trovo degradante per la natura intrinseca dell’anima: è un altro modo per dirci che siamo piccoli e miseri esseri incapaci. Giunti quaggiù per fare che cosa? Per “migliorare”: ma stiamo scherzando? Se noi arriviamo da lassù, prima cosa, significa che abbiamo origine da un punto della coscienza oltremodo evoluto e sviluppato. Che poi, scendendo qui, ci dimentichiamo chi siamo, veniamo deviati dall’inizio alla fine e ci perdiamo per la strada, questo è un altro paio di maniche».

«Tuttalpiù – continua Elisa Renaldin – siamo qui per ricordare. Ricordare che cosa? Chi siamo. Ce ne dimentichiamo, per una serie di ragioni che qui sarebbe troppo lungo trattare. Ma questo è ciò che io sento come vero. Ad ogni incarnazione aggiungiamo un pezzo al puzzle della nostra memoria. Ci avviciniamo ogni volta un po’ di più al ricordo di sé, ed è questo il vero scopo. Se per evolvere intendiamo questo, allora possiamo essere d’accordo. Ma se per evolvere intendiamo imparare, come se fossimo dei bambini incapaci, allora no. E perché alcuni sembrano più evoluti di altri? Si trovano solo in punti differenti del ricordo di sé. Chi si riunifica alla sua identità (divina, o coscienziale) modifica il suo approccio alla vita, e quindi modifica pensieri, sentimenti, comportamenti ed energie. Come facciamo, a ricordarci di noi? Esercitandoci a rimanere il più a lungo possibile nello stato di presenza. E sbarazzandoci degli orpelli inutili che ci hanno appicciato addosso: credi, memi, ideologie, dogmi, e via discorrendo. Insomma, uscendo dai recinti percettivi che ci hanno costruito addosso».

Tau Ceti

Con questo testo, Elisa Renaldin ha centrato pienamente l’essenza dei Misteri Eleusini. Gliel’ho scritto, in un messaggio che le ho inviato: i Misteri Eleusini insegnano proprio questo. Insegnano alle persone a ritrovare il proprio sé, quindi la propria identità, stabilendo correttamente il proprio percorso. Probabilmente la specie umana è stata addomesticata, da qualcuno. Ammesso e non concesso che si riesca a farlo, sta a noi scoprire se questo è vero, o no. Quindi non accontentiamoci dei dogmi della scienza, non accontentiamoci della storia per come ci viene raccontata: perché, se magari ci hanno imposto una certa “domesticazione” (assimilabile alla famosa Matrix, quella dei film che ben conosciamo) possiamo anche imparare a uscirne, a rifiutarla. L’importante è crescere: far crescere il nostro sé, la nostra coscienza, dal punto di vista evolutivo. Poi potremo anche decidere: se continuare ad essere animali addomesticati, o invece diventare uomini e donne liberi.

(Nicola Bizzi, dichiarazioni rilasciate nella diretta web-streaming “ll Sentiero di Atlantide – Homo Sapiens“, trasmessa il 18 aprile 2021 sul canale YouTube “Facciamo finta che“, di Luca Lamberti. Storico ed editore di Aurora Boreale, nonché iniziato alla tradizione dei Misteri Eleusini, Bizzi ha pubblicato saggi di estremo interesse, come “Da Eleusi a Firenze“, che aprono squarci inattesi sulla nostra storia, partendo dalla documentazione riservata della comunità eleusina. Un filone di indagine che continua nell’ultimo saggio, appena uscito: Nicola Bizzi, “I Minoici in America  e le memorie di una civiltà perduta“, Edizioni Aurora Boreale, 616 pagine, euro 28,50, disponibile anche in versione epub, euro 11,99).

Pubblicato sul sito web: https://www.libreidee.org/

®wld

SANTO GRAAL o meglio, L’ORO MONO ATOMICO

Lascia un commento

Ricevuto da: Anna Dossena

ARTICOLO MOLTO INTERESSANTE Noi siamo esseri umani con emoglobina basata sul ferro e un’anima, appunto la ghiandola Amigdala! Loro sono esseri umani demoni, con emocianina basata sul rame  ecco perché si dice “sangue blu”, e la loro cattiveria è data dalla assenza della ghiandola Amigdala, l’anima appunto. Molto meno intelligenti di noi, ma cattivi e uniti!

Vitamina B17 detta anche Amigdalina (fai una ricerca, e ti accorgerai che la spacciano per veleno)

MA È L’ESATTO OPPOSTO

Essi arrivarono dall’altra parte della parete di ghiaccio comunemente chiamata Antartide, già migliaia di anni fa, per predare ORO dalla porzione di Madre Natura Terra Dio in cui oggi viviamo noi. E depredarlo al popolo di IPERBOREA: gli ARIANI!

Essi usarono il “FASCIO LITTORIO” un’arma a induzione di onde sonore vibrazionali (cioè la luce … Lucifero! Infatti la luce non ha velocità propria, bensì è la reazione a catena dei fotoni, che vengono appunto attivati dalle onde sonore vibrazionali) Tale arma non è altro che la vera ed unica “ARCA DELL’ALLEANZA” con la quale possono provocare terremoti, smottamenti, slavine e valanghe, tsunami, cicloni uragani e tempeste.

Oggi ne hanno una versione addolcita ed “omologata” che si chiama HAARP, composta da 3 elementi separati: Le antenne HAARP in USA, la piattaforma galleggiante HAARP e un immenso “condensatore ionico” nella base di DIEGO GARÇIA!

Bene essi distrussero il 99% di tale avanzatissima civiltà, ma, la loro stessa avidità fece si che si ritrovarono essi stessi a corto di materie prime alimentari, per il fatto che per vincere tale guerra dovettero usare appunto L’Arca dell’alleanza. Cosa che portò ad uno sconvolgimento della geomorfologia terrestre, con conseguenze e danni fuori dalla loro portata tecnologica. Infatti i demoni sono INFERIORI, ma uniti e cattivi.

Abbandonarono quindi la nostra porzione di Terra, per tornare indietro. In seguito arrivarono gli Sciti i Fenici e i Rus (ovvero le derivazioni genotipi che dei Vichinghi che occuparono la Kiev arcaica. O meglio i marinareschi discendenti vagabondi degli ultimi Ariani) chiamati: русский.

E i Tartari (che non sono assolutamente coloro che i libri di storia LORO, ci insegnano!

Quindi, costoro si fusero senza tuttavia perdere identità, in un unico grandissimo impero: L’IMPERO DELLA GRANDE TARTARIA, che comprendeva tutta la grande Russia, la Gallia, Esperia (Italia) Ichnusa (Sardegna) la Sassonia (Germania) l’Anglia (UK) ma non il Nippon, l’India, l’Australia e la New Zealand, il Canada, e ben il 75% ca. dell’Amaruca (si Amaruca, perché Amerigo Vespucci è un personaggio inventato) così come moltissimi altri!

1000 anni di storia INVENTATI!

Passiamo adesso al movente sommo, di tutto ciò: VIVERE A LUNGO:

Carbonio 12, il mattone della vita organica 6 protoni, 6 neutroni e 6 elettroni…666 ti ricorda qualcosa? Il suo isotopo più importante è il Carbonio 7 Carbonio 7= 6 protoni, 1 neutrone e 6 elettroni … 616 Come i 12 apostoli più Gesù….

Leonardo Da Vinci sapeva tutto, ULTIMA CENA ecco perché è considerato il primo…il PRIMO DEGLI ILLUMINATI  il Carbonio 7 è l’unico elemento capace di fondere i tre tipi di oro insieme e come risultato, esce fuori: L’ ORO MONO ATOMICO! che polverizzato ed ingerito (perché l’oro può essere metabolizzato dagli esseri umani o meglio da tutte le forme di vita ORGANICHE)

dato il suo potere (assurdo)  antiossidante, permette agli esseri viventi, sia essi ferro-basati che rame-basati, di poter vivere molti molti anni.

Tavole dei Sumeri:

le tavole dei Sumeri, risalenti a giusto qualche annetto fa, descrivono cronologicamente le epopee dei loro re, e stiamo parlando di regni durati migliaia di anni.

Avrete certamente notato, altrimenti fatelo, le pseudo borsette che i famosi Annunaki hanno sovente in mano, nelle rappresentazioni artistiche che li raffigurano, statue dipinti, incisioni etc. etc., e queste borsette, le hanno con se anche tutti i cosiddetti dei venuti dal cielo, in ogni parte (della nostra porzione) della Terra in cui sono stati rinvenuti, Perù, Guatemala, India, Romania etc. etc.

E sapete bene che in tutte le civiltà antiche l’oro era maniacalmente presente e appannaggio dei reali o dei ceti elevati. Bene in quelle borsette avevano oro mono atomico.

Ecco perché le civiltà della nostra remota antichità erano, come in effetti siamo noi, ossessionati da tale elemento/metallo!

Ma purtroppo il Carbonio 7, o meglio il vero SANTO GRAAL, ha una vita effimera, che tecnicamente è categorizzata come: poco più di tempo zero!

È un elemento instabile, il più instabile. Ma essi, ”essi” lo hanno trovato, al CERN di Ginevra, via LHC (large hadron collider) e gli hanno dato in primis il falso nome di: BOSONE DI HIGGS, per poi subito dopo, dargli il suo vero nome: LA PARTICELLA DI DIO!

Adesso fermati un attimo e pensa … PENSA!

Cosa manca a costoro che GOVERNANO IL MONDO? Hanno le ricchezze, i soldi tramite le LORO banche Hanno il POTERE, sia economico, sia dei media (informazione e quindi descritto bene da G. Orwell, e da Orson Welles: il 4° potere) sia giuridico!

Che cosa gli manca, o meglio, a cosa possono ambire costoro che HANNO TUTTO? Ad annientarci? NO! Lo avrebbero potuto fare molto tempo fa, ma purtroppo loro hanno la forza della cattiveria, ma noi abbiamo l’INTELLIGENZA!

Allora?

Gli manca il potere di poter vivere a lungo! E solo con l’oro, essi possono avere la possibilità di raggiungere il loro obiettivo! Come detto prima, purtroppo però, loro non hanno il nostro intelletto, e quindi devono IMPIEGARE gli UOMINI (quindi l’umanità) per ottenere il SANTO GRAAL o meglio, L’ORO MONO ATOMICO!

Stranamente la Cina sta costruendo un acceleratore di particelle, 10 volte la grandezza del CERN!

di: Stefano Desio

*****************************

Articoli correlati di:Dottor Roberto Slaviero

LE DUE IMMORTALITA’

di Mauro Biglino:

L’oro monoatomico e il Dio della steppa

®wld

È possibile che l’Antartide nasconda davvero ‘prove’ di antiche civiltà altamente avanzate?

Lascia un commento

Alla ricerca degli Anunnaki: esplorare l’Antartide

di Janice Friedman

È possibile che l’Antartide nasconda davvero ‘prove’ di antiche civiltà altamente avanzate sotto i suoi spessi strati di ghiaccio? È possibile che la mappa Piri-Reis, la mappa Buache e la mappa Orontius Finaeus siano prove che prima che l’Antartide fosse scoperta nei tempi moderni, qualcuno riuscì a mappare i contenuti prima che fosse coperto di ghiaccio? E, potrebbe essere questo il motivo per cui i nazisti erano così interessati al contenuto ormai ghiacciato?

L’Antartide è uno dei luoghi più misteriosi della Terra. È lì che scienziati e personale militare hanno visto e assistito a molte cose strane.

È un luogo avvolto nel mistero in cui apparentemente sono state fatte scoperte straordinarie.

Dalle piramidi alla tecnologia ultraterrena, sembra che l’Antartide offra tutto.

Ma cosa sta succedendo davvero? C’è una leggera possibilità che ci sia davvero qualcosa nascosto sotto gli spessi strati di ghiaccio in Antartide?

Hai mai pensato che in un lontano passato, quando l’Antartide era molto diversa da come lo è oggi – senza ghiaccio che copre la sua vasta superficie – che in qualche modo la civiltà potrebbe essersi sviluppata lì?

Una mappa scoperta nel 1900 ha creato un dibattito mondiale sull’Antartide e su ciò che realmente è laggiù.

La mappa insolita dettaglia una costa che rispecchiava il continente dell’Antartide. Tuttavia, invece di essere ricoperta di ghiaccio, la mappa raffigura l’Antartide come un continente coperto di vegetazione, pieno di giungle, fiumi senza ghiaccio. La mappa si chiama Piri Reis.

Questa mappa significa che qualcuno ha effettivamente visto il continente dell’Antartide centinaia o forse migliaia di anni fa, quando i continenti non erano coperti dal ghiaccio.

La mappa suggerisce che qualcuno abbia trovato ufficialmente l’Antartide circa trecento anni prima che gli esploratori ufficiali si imbattessero in esso.

Tuttavia, oltre alla mappa Piri-reis, altre carte cartografiche simili sono state scoperte nel corso dei secoli.

Queste mappe suggeriscono che centinaia, forse migliaia di anni fa, potrebbe esistere una civiltà tecnologicamente avanzata sulla Terra.

Gli studiosi tradizionali non sono d’accordo.

Inoltre la mappa di Piri Reis, un’altra controversa carta cartografica è stata creata da un geografo francese di nome Philippe Buache de la Neuville.

La mappa Buache ha due versioni. Si ritiene che una delle carte rappresenti accuratamente la costa libera dai ghiacci dell’Antartide, mentre l’altra non fa alcun riferimento al continente. Molti indicano che Buache non era a conoscenza dell’esistenza del continente ghiacciato e che le sue rappresentazioni non erano altro che un’ipotesi.

La mappa di Orontius Finaeus è un’altra mappa che mostra Antartide senza ghiaccio. È interessante notare che, usando il metodo di datazione del dottor WD Urry della Carnegie Institution di Washington DC, gli scienziati hanno scoperto che i fiumi dell’Antartide, fonti di depositi dispersi fine, scorrevano come raffigurato sulla mappa di Orontius Finaeus, circa 6.000 anni fa.

È interessante notare che i nazisti erano a conoscenza di queste mappe e pensarono a se stessi “L’Antartide deve essere stato un posto molto importante”. Hitler è noto per essere stato fissato sull’occulto, sulle civiltà perdute, sulla tecnologia antica e su Atlantide.

Alla fine si convinse che l’Antartide era la patria di Atlantide e credeva che da qualche parte laggiù avrebbe trovato antichi manufatti mistici sepolti nel ghiaccio che potrebbero aiutarlo a raggiungere il suo obiettivo finale: il dominio del mondo.

Si dice che i nazisti alla fine formarono una squadra per indagare sul continente e durante la loro spedizione esplorativa, crearono un’enorme grotta artificiale nei continenti, che era abbastanza grande da nascondere veicoli e attrezzature militari mentre esploravano la terra ghiacciata.

Si dice che i nazisti abbiano costruito una massiccia base in Antartide chiamata Stazione 211.

Secondo una serie di voci, esisteva la “Stazione 211” e, in caso affermativo, doveva essere stata (forse lo è ancora) situata all’interno della catena montuosa priva di ghiaccio nelle montagne Muhlig-Hofmann del Neuschwabenland, alias Queen Maud Land.

Secondo i geologi che hanno partecipato alla spedizione tedesca, le aree in cui era presente la vegetazione erano dovute a sorgenti termali o altre fonti geotermiche.

Una delle citazioni più interessanti sul Neuschwabenland e sull’Antartide proviene dal grande ammiraglio della marina tedesca Karl Dönitz che ha affermato che: “La flotta sottomarina tedesca è orgogliosa di aver costruito per il Führer in un’altra parte del mondo uno Shangri-La a terra, un inespugnabile fortezza.”

Alla fine, gli americani hanno scoperto che i nazisti esploravano l’Antartide e decidono di lanciare una propria missione esplorativa.

Molte affermazioni dubbie sono state fatte su questa storia. Però. ci sono altre affermazioni che sono supportate da fatti.

Secondo i rapporti di scienziati americani che hanno partecipato alla missione in Antartide, durante il loro soggiorno, hanno assistito a imbarcazioni a forma di disco che volavano nel cielo e una tecnologia tutt’altro che ordinaria.

Ma per anni, scienziati e ricercatori che viaggiano nei continenti ghiacciati hanno visto cose che ricordano ciò che molti chiamano tecnologia ALIEN. Un massiccio avvistamento di UFO avvenne nel 1965 quando scienziati e personale militare della Gran Bretagna, Cile e Argentina, furono testimoni di numerosi UFO vicino all’Antartide. Secondo i rapporti, questi UFO hanno causato malfunzionamenti delle apparecchiature di navigazione e scientifiche.

Ma furono fatte molte altre sensazionali scoperte che hanno portato a numerose spedizioni scientifiche e militari in Antartide.

Ma … cosa c’è di così importante? C’è davvero qualcosa in Antartide che tutti vogliono trovare?

Esistono, come suggeriscono alcuni, le prove di un’antica civiltà tecnologicamente avanzata sepolta sotto gli spessi strati di ghiaccio in Antartide?

Numerosi documentari indicano che per decenni se non secoli, le persone hanno viaggiato in Antartide alla ricerca di qualcosa di prezioso.

Forse, dopo tutto, potrebbero esserci tracce di civiltà tecnologicamente avanzate sepolte sotto il ghiaccio.

Queste civiltà potrebbero essere fiorite nel continente ormai ghiacciato in un lontano passato, quando l’Antartide era coperta da una fitta vegetazione e da una vita animale esotica.

Come sempre, affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie.

Credito immagine in primo piano

https://www.ancient-code.com/

Articoli correlati:

Una strana struttura in Antartide

Antartide: il varco impenetrabile

Leggi anche:

Il rifugio di Enki durante il Diluvio

ANUNNAKI: le Tavole del Destino rubate

®wld

Older Entries