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donne e uomini oppure uomini e donne

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Una Società imbevuta di cultura maschile

Il rendimento scolastico delle donne è molto superiore a quello degli uomini, ma quando si parla in risultati di termini di carriera, denaro e potere sono ancora gli uomini a stravincere.
L’anatomia cerebrale e gli equilibri ormanali maschili e femminili, influenzano diversamente le modalità con cui vengono prese le decisioni, le donne sarebbero più propense a coinvolgere anche il pensiero affettivo e l’empatia, questo le renderebbero meno competitive e più disponibili al compromesso, anche nell’equilibrio tra carriera e vita privata.
Le differenze biologiche tra uomo e donna fa sempre infuriare un certo tipo di fennimismo che punta all’uguaglianza, piuttosto che alla parità dei sessi.
Ammesso che che misurare con elettrodi l’attività cerebrale sia davvero il modo migliore per conoscere la mente umana, chi coonsidera questi dati pericolosi per la partecipazione femminile alla vita pubblica sbaglia, e lo fa perchè imbevuto di una cultura maschile che considera forza e decisionismo valori positivi, e sente nelle parole compromesso ed empatia l’eco di un piagnucolio sottomesso.
Se si prova a stravolgere i termini, di quando si sente parlare di forza si può evincere che sia violenza, invece per il decisionismo il rischio è di trascendere nell’impulsività.
Il compromesso è sinonimo di accordo ed equilibrio, sarebbe auspicabile che le donne si autorizzino a far emergere il proprio specifico, con determinazione e costanza, virtù squisitamente femminili.

L’acqua

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Acqua


L’acqua
è, quantitativamente, il componente predominante dell’organismo umano:
rappresenta circa il 60% del peso corporeo di un individuo adulto e
bisognerebbe berne almeno 2 litri al giorno (dipende dalle dimensioni
corporee). La percentuale di acqua nel corpo è maggiore nell’infanzia
(77% alla nascita) e diminuisce progressivamente con l’età.L’acqua
utilizzata come bevanda favorisce i processi digestivi, è fonte di sali
minerali e svolge un ruolo importante come diluente delle sostanze
ingerite.

La solitudine

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La solitudine causa gli stessi problemi di fumo e obesità

La mancanza di rapporti sociali provoca danni a mente e corpo

Essere soli fa male alla salute e i danni sono equiparabili a quelli provocati da fumo e obesità, dicono gli scienziati.

I risultati di questa ricerca sono stati illustrati dal professor
John Giovanni Cacioppo, dell’Università di Chicago,
all’annuale conferenza dell’American Association for the Advancement of
Science. Nello studio si evidenzia come il senso di rifiuto o di
isolamento aumenti la pressione sanguigna, i livelli di stress e di
malessere generale, così come aumenta la probabilità di sviluppare il
morbo di Alzheimer. Tutto questo influisce anche sulla capacità di far
fronte ai problemi della vita. Si tende a lasciarsi andare e seguire
stili di vita scorretti. “La solitudine non solo altera il
comportamento, ma è legata a una maggiore resistenza del flusso di
sangue attraverso il sistema cardiovascolare” ha detto il professor
Cacioppo che aggiunge “La solitudine è legata anche alla difficoltà di
dormire profondamente e a una più veloce progressione della malattia di
Alzheimer”.


 La solitudine porta a un aumento dei livelli di
cortisolo, l’ormone dello stress; indebolisce il sistema immunitario, causa ipertensione e depressione.


Le situazioni di solitudine stanno radicalmente aumentando anche a causa della maggiore aspettativa di vita:
i figli lasciano la famiglia e per gli anziani è più facile restare soli, le famiglie si dividono creando sempre più single.


Gli scienziati si sono detti esterrefatti dei risultati dello studio e
dei potenti effetti che la solitudine può avere sull’equilibrio
psico-fisico e a tal riguardo affermano “Questo dimostra quanto sia
potente”.


Un aiuto può venire dal modificare i comportamenti sociali, promuovendo
i rapporti e creando famiglie più stabili. La natura umana prevede i
rapporti sociali, la solitudine è infatti una situazione innaturale.


(
Luigi Mondo e Stefania Del Principe)

CADUCITA’

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Per quanto naturale e ovvio appaia al profano,
«il lutto è un grande enigma»,
in cui la capacità di amare si scontra con una realtà, che mostra
quanto siano effimere molte cose che si consideravano durevoli.

Chi si oppone risolutamente alla fugacità, protestandone l’ingiustizia
e l’assurdità, parte dal presupposto che cambiare significhi
necessariamente peggiorare.

La caducità rende più prezioso un bene, spronando l’uomo a valorizzare la propria vita, i propri tesori.
Vivere significa anche morire; ma ciò non fa paura, se
la speranza che ci lega alla terra è quella di assaporare la Bellezza
dell’Amore, che non muore, pur spendendosi ogni giorno.

L’assoluta bellezza della caducità, rende ogni istante che viviamo unico, irripetibile, ma … rivivibile, cogliere l’attimo è auspicabile …

“SIOUX”

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«Allora, io
ero la, sulla più alta delle montagne, e tutto intorno a me c’era
l’intero cerchio del mondo. E mentre ero la, vidi più di ciò che posso
dire e capii più di quanto vidi; perché stavo guardando in maniera
sacra la forma spirituale di ogni cosa, e la forma di tutte le cose
che, tutte insieme, sono un solo essere. E io dico che il sacro cerchio
del mio popolo era uno dei tanti che formarono un unico grande cerchio,
largo come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un
albero fiorito a riparo di tutti i figli di un’unica madre ed in un
unico padre. E io vidi che era sacro… E il centro del mondo è
dovunque.»

– Alce Nero (Nicholas Black Elk) Oglala dei Teton Dakota, una delle divisioni più potenti della grande famiglia Sioux.

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