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La Religione della Paura

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Sarà il Sole a svegliarci: lo teme la Religione della Paura

La deriva transumanista a cui stiamo assistendo è il frutto di uno scontro di civiltà. Un emblematico, inesauribile scontro: non solo fra due culture, fra due concezioni del mondo, ma addirittura fra due opposte e inconciliabili forme di civiltà. Una potremmo definirla algida, fredda, pseudo-lineare, agorafobica, già vecchia e stantia nonostante i suoi appena tre secoli di età. E’ una cultura sorta dal razionalismo di fine Seicento e da quella che è passata alla storia come la rivoluzione scientifica. Una cultura che è stata nutrita da una miope incomprensione dell’esperienza illuministica, pur liberatoria, che però si è incanutita precocemente, fossilizzandosi negli ingranaggi del pensiero meccanicistico. L’altra cultura è invece antica come l’alba della conoscenza (e della coscienza), come e più delle stesse piramidi e di quei miti che produssero. Eppure quella cultura è sempre giovane: perché è immortale, orgogliosa e ottimistica, come quegli stessi dèi che la donarono agli esseri umani.

Bergoglio

E’ una cultura inclusiva, conciliatrice dei complessi rapporti tra uomo e natura. E soprattutto: è profondamente radicata nella più arcaica e radicale delle esperienze umane: la percezione magica del sacro. Lo scontro in corso rappresenta una delle ultime fasi di un conflitto, molto antico, tra la dimensione gnostica – prometeica, titanica, estatica – e la sua drammatica emarginazione e persecuzione ad opera di una falsa religiosità assolutistica, quella del monoteismo patriarcale che si instaurò con il rovesciamento degli antichi dèi. Una deriva che, poi, ha portato a quel delirio teologico che è stato fatto proprio dalla cultura giudaico-cristiana. Ha pesato la sua applicazione totalmente exoterizzante, che ha escluso ogni aspetto esoterico-iniziatico. E ha voluto ritagliare, nella grande spirale del tempo eterno (venerata da tutte le antiche culture del pianeta), un segmento progettuale artificioso: quello di un dio totemico, tanto geloso quanto violento, nemico di tutte le tradizioni fondate sulla conoscenza e sull’esperienza.

Razionalismo, rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale: oggi Klaus Schwab parla di Quarta Rivoluzione Industriale, a conferma del fatto che sono sempre gli stessi, a cantarsela e suonarsela da soli. Hanno voluto separare il sacro dal profano, l’immanente dal trascendente. Negli ultimi tre secoli hanno tentato, in tutti i modi, di estirpare la spiritualità dalla concezione umana, dalle espressioni della nostra cultura. E spesso e volentieri lo hanno fatto a braccetto con la Chiesa cattolica. Ora siamo giunti a una fase ancora più avanzata: non servono neppure più, le masse. Lo spiega bene Marco Della Luna: le masse sono ormai divenute superflue, per questo potere che vorrebbe “depopolare” il pianeta. Ormai mirano solo al controllo: si aggrappano come pazzi ai residui brandelli del loro potere. Puntano al controllo totale: quindi vogliono la digitalizzazione forzata, il transumanesimo, la sostituzione definitiva dell’uomo con le macchine e la riduzione in schiavitù dei pochi superstiti.

Sole

Schiavi: privati di coscienza, di libero arbitrio, di raziocinio. Privati di ogni libertà, di ogni diritto. Un po’ come recita lo slogan dell’europea Id 2030: non possiederemo più nulla, ma saremo tutti felici. Vi piacerebbe, vero? Ma non andrà così. Pensiamo a quelli che oggi recitano l’Om nelle piazze: sono comunque segnali di un risveglio spirituale. In tutte le grandi epoche di crfilosofiaisi e transizione, c’è sempre stato anche un grande impulso della spiritualità. L’umanità ha periodicamente compiuto balzi quantici, a livello intellettuale e spirituale. Ebbene: sono stati determinati anche dalle eruzioni solari. Ce ne ha appena riparlato l’astrofisica Giuliana Conforto: ci ha spiegato che il campo magnetico della Terra sta mutando velocemente, andando a saldarsi con quello del Sole, oltre che con il campo magnetico della galassia.

La prima tempesta solare registrata con strumentazioni moderne risale agli anni Sessanta dell’800: mise fuori uso i telegrafi di tutto il mondo. Se dovesse avvenire oggi, una tempesta solare di quel tipo farebbe saltare tutti i satelliti e le reti di telecomunicazione, inclusa la telefonia cellulare, e probabilmente manderebbe in tilt le stesse centrali elettriche. Non è detto che certi preparativi di una crisi energetica – vera o presunta che sia – non siano anche finalizzati a “coprire” eventuali tempeste solari in arrivo. Ma attenzione: tempeste solari di entità ben maggiore, avvenute ciclicamente, sono state ben documentate: dall’analisi degli anelli degli alberi, secondo la “dendrocronologia”, e anche dai carotaggi dei ghiacci, effettuati sia in Groenlandia che in Antartide. Fra l’altro, è stato anche dimostrato che nel VII secolo avanti Cristo si verificò una tempesta solare oltre 10 volte più devastante di quella del 1864. Non esitendo la telematica, l’umanità la percepì in maniera molto diversa: al limite la videro, sotto forma di aurore boreali alle nostre latitudini e forse ancora più a Sud.

Sabato Scala

Gli effetti sull’uomo, però, non tardarono a manifestarsi: nel VI secolo avanti Cristo l’umanità visse un vero salto quantico. Se è vero che può distruggere, il Sole può anche dare la vita: può fornire un impulso vitale per la nostra intelligenza. Nel VI secolo, infatti, sorsero – simultaneamente – decine di movimenti religiosi innovativi, senza contare l’esplosione della filosofia in Grecia. Nacquero Pitagora, Zarathustra, il Buddha. Fenomeni che rispondono a regole cosmiche, magnetiche? Come in alto, così in basso: quello che accade nella galassia è interconnesso con ciò che avviene sul nostro pianeta. Noi siamo un microcosmo, in rapporto con un macrocosmo. Evidentemente, le tempeste solari sono in grado di farci evolvere anche da un punto di vista spirituale. Altre tempeste solari, del resto, erano avvenute anche in precedenza: una – grandissima, risalente al 1200 avanti Cristo – si verificò in concomitanza con la nascita dei Misteri Eleusini, cioè con l’arrivo a Eleusi della dea Demetra. E ne sono avvenute moltissime altre, sempre in corrispondenza di fatti epocali.

Quindi, probabilmente, i gestori della Matrix – quelli che ci dominano – sono anche terrorizzati dalla possibilità di eventi (incluse appunto le tempeste solari) che possano determinare un balzo evolutivo, un salto quantico dell’umanità. Ovvero: se l’umanità prende coscienza di sé, si libera delle proprie catene. Come hanno potuto assoggettare gli esseri umani, per oltre 10.000 anni? Con l’inganno, con i dogmi: con catene mentali e spirituali. Un bravissimo ricercatore come Sabato Scala, studioso del Cristianesimo delle origini, insiste sulla necessità del saper diversificare il Cristianesimo originario dal Cristianesimo “politico”, creato a tavolino – per fini di potere – da personaggi come Giuseppe Flavio, Paolo di Tarso e il filosofo romano Seneca. Ci sono le prove, dei loro complotti: molto abilmente, crearono una nuova religione solo in apparenza derivata dal Cristianesimo delle origini. L’obiettivo qual era? Prendere il potere a Roma e impadronirsi delle redini dell’Impero. E ci riuscirono.

L'inquisitore de Il Nome della Rosa

Il coronamento del loro delirio fu il famigerato Editto di Tessalonica, promulgato da Teodosio. Non è sbagliato paragonarlo al Green Pass: l’obbligo di aderire alla nuova religione fu imposto con la forza a una popolazione di 60 milioni di abitanti, di cui soltanto il 15% aveva aderito al nuovo credo. A tutti gli altri, il Cristianesimo “paolino” venne imposto con la violenza: chi non si fosse convertito avrebbe perso ogni diritto civile (rischiando anche la vita, in molti casi). Comunque: si perdeva il diritto a frequentare le scuole, a entrare nell’esercito, a rivestire cariche pubbliche, persino ad accedere ai pubblici edifici. Esattamente come oggi: questi non hanno fantasia, ripetono sempre gli stessi atti.

Quello che Sabato Scala ci ha indicato è la presenza di precise leve psicologiche, utilizzate dalla nuova religione romana proprio per assoggettare le masse. Secondo la scienza di oggi, queste leve sono elementi certi, assodati, per la manipolazione comportamentale. Si tratta di elementi – scrive Scala – che intervengono nel minare i fondamenti di una psiche sana: perché è proprio la psiche sana, che vogliono attaccare, rendendola malata. Come? Introducendo degli effetti, rinforzati da un apparato mitologico e simbolico creato ad arte, che vanno a scardinare alla radice i pilastri di un sano equilibrio psichico (equilibrio che, nelle antiche tradizioni religiose, era sempre esistito). Quali sono, questi obiettivi? Primo: l’autostima (e l’auto-efficacia). Secondo punto: la consapevolezza delle proprie azioni, e di conseguenza l’assenza di sensi di colpa. Terzo: un equilibrato rapporto corpo-psiche, ovvero una relazione armonica con la propria istintualità.

Prometeo

Fin dalla sua prima elaborazione, il Cristianesimo “politico” imposto a Roma, quello che poi ha preso il potere arrivando fino all’Inquisizione e alla caccia alle streghe, ha costruito ad arte un sistema mitologico, un “palinsesto” di rituali e di norme, comportamentali e morali, finalizzato a utilizzare in modo coordinato, secondo un’accurata programmazione neuro-linguistica, tutte e tre le leve citate: autostima, consapevolezza ed equilibrio corpo-psiche. In pratica, attraverso questa manipolazione, sono arrivati a sottomettere le masse con il dogma, impedendo e mortificando l’accesso alla conoscenza. Perché Eva fu cacciata, insieme ad Adamo, dal Paradiso Terrestre? Perché aveva colto il frutto dall’Albero della Conoscenza. Non sia mai: l’essere umano non deve avvicinarsi alla conoscenza. Se lo fa, i dominatori sono perduti.

Prometeo, il grande dio Titano, tentò in extremis di salvare l’umanità, che già era caduta sotto il giogo dei nuovi dèi, rubando a Zeus la fiaccola della conoscenza per donarla a noi. Purtroppo quel suo gesto non servì, perché Zeus riprese il sopravvento. Ma quello di Prometeo resta un gesto simbolico importantissimo. Quella stessa fiaccola è rappresentata dalla Statua della Libertà che si erge davanti al porto di New York (e pochi sanno che il prototipo di quella statua è presente sulla facciata del Duomo di Milano). Lo ribadisco: questo è un momento storico, tutti i nodi verranno al pettine. Ci saranno tante macerie, ma siamo sicuramente all’alba di una nuova era. E c’è qualcuno che sta facendo di tutto per non farla cominciare, questa nuova era. L’intento dei dominatori è quello di ancorarsi al loro potere: per questo stanno facendo di tutto per sottomettere l’umanità, per impedirle di evolversi e di compiere questo salto quantico. Soprattutto: all’umanità vogliono impedire di ricordare chi è.

Se noi ricordiamo chi siamo – se riconnettiamo la nostra parte animica, divina, con gli dèi creatori, recuperando la memoria genetica che ci hanno trasmesso – allora non ci incatena più nessuno. Se riprendiamo possesso delle nostre capacità, delle nostre vere facoltà, questo li spaventa. E tanto per essere chiari: era scomodo anche il Cristianesimo delle origini, che infatti è stato perseguitato dal Cristianesimo “politico”, progettato per il dominio. E’ proprio al Cristianesimo delle origini che si ispirarono i Catari e anche i Templari, che volevano rovesciare il Papato (si rifacevano infatti alla tradizione giovannita, che era stata spodestata). Erano scomode anche moltissime tradizioni misteriche – come quella eleusina, a cui io appartengo. Entrate in clandestinità, nel medioevo hanno tentato anch’esse, a più riprese, di spodestare la Chiesa: non ci sono riuscite, ma c’è mancato veramente poco.

Catari al rogo

Il Rinascimento non è stato solo una rinascita delle arti e della cultura classica: ha rappresentato una vera rinascita delle scienze e delle coscienze, guidata (sottotraccia) proprio dalle antiche tradizioni misteriche che, come un fiume carsico, erano sopravvissute nel sottosuolo per tornare a riaffiorare e alzare la testa, con la stagione rinascimentale. Potevano farlo, avendo in mano la maggior parte degli Stati e delle signorie dell’epoca, contrapposte al Vaticano. Oggi la Chiesa è molto preoccupata, dalla rinascita di certe tradizioni, che vede esprimersi anche nella new age. Premetto: io non l’ho mai amata, la cultura new age; magari era nata con buone intenzioni, ma poi è stata manipolata (soprattutto negli Usa, dalla Cia) per finalità politiche. Diciamo che, anche in questo caso, bisogna separare la farina dalla crusca.

Tornando alla Chiesa cattolica: sta procedendo ormai verso una deriva transumanista, improntata al Grande Reset di Davos. Lo dimostrano anche le scandalose politiche vaccinali del Vaticano: una deriva totalitaria che non trova invece il consenso della maggior parte delle Chiese Ortodosse. Il cattolicesimo romano, al contrario, è totalmente appiattito sull’Operazione Corona, anche perché rappresenta un potere che di cristiano non ha più niente. Ebbene: il potere cattolico è oggi spaventato anche da quello che, genericamente, chiama “gnosticismo”. Il termine però è impreciso: c’è infatti anche uno gnosticismo cristiano, c’è uno gnosticismo di origine ermetica, e c’è uno gnosticismo impropriamente definito “pagano”. Comunque, “gnosi” vuol dire “conoscenza”: quindi, nello gnosticismo possiamo annoverare tante tradizioni. Le gerarchie vaticane usano questo termine, in modo un po’ dispregiativo, per indicare qualcosa di pericoloso. E la polemica non è solo di oggi, risale agli anni Novanta.

Louis Pauwels

Interessante il caso di Louis Pauwels, autore de “Il mattino dei maghi”: un libro che, negli anni Sessanta, ha fatto la storia dell’esoterismo occidentale (e anche, in parte, del movimento new age). Poi, in età avanzata, Pauwels ebbe un repentino cambio di rotta: divenne un intransigente cattolico e si mise ad attaccare tutte quelle dottrine esoteriche che escono dai binari della Chiesa. Molto strana, la sua pseudo-conversione: avvenne in seguito a uno strano incidente che quasi gli costò la vita. Mi ricorda la situazione di oggi, in cui molte persone si lasciano manipolare dalla paura, al punto da rinunciare ai loro diritti costituzionali e alla propria libertà. Negli ultimi anni della sua vita, Pauwels arrivò a parlare di un “complotto mondiale neo-gnostico”, ordito da “forze anti-cristiane” che mirerebbero a “indebolire la fede dei cattolici”(sembrano parole di Don Curzio Nitoglia). Comunque, gli attacchi allo gnosticismo – che stanno avvenendo proprio in questi giorni – hanno svariati precedenti nei decenni scorsi, ben oltre il semplice caso Pauwels.

Nel 1990, all’indomani del crollo dei regimi dell’Est Europa, l’arcivescovo di Bruxelles, cardinale Godfried Danneels, in una sua lettera pastorale fece una dichiarazione molto inquietante, poi pubblicata nel 1991 sul settimanale “Il Sabato”. «La riesumazione della vecchia gnosi – scrisse, testualmente – è un rischio mortale, che potrebbe portare alla distruzione del Cristianesimo. E il clima di festa e di liberazione dal comunismo non può assolutamente far dimenticare il sorgere di questo nuovo, insidioso avversario». A breve distanza, anche il Pontefice (Giovanni Paolo II) fece una dichiarazione simile, poi inclusa nel libro-intervista “Varcare le soglie”, curato da Vittorio Messori. Lo stesso Wojtyla, dunque, espresse preoccupazione per «la rinascita delle antiche idee gnostiche». Rinascita definita «un nuovo modo di praticare la gnosi, cioè quell’atteggiamento dello spirito che, in nome di una profonda e presunta conoscenza di Dio, finisce poi per stravolgere la sua parola».

Giovanni Paolo II

Obiettivamente parlando, qui siamo al ridicolo. Una religione che si considera solida – plurimillenaria – di cosa può mai avere paura? Del risorgere di forme di consapevolezza legate al passato? Evidentemente sì: ne ha tanta paura. E in questi giorni, sempre in ambiti cattolici – anche ambienti giornalistici, persino quelli della cosiddetta controinformazione – si levano le voci di chi pure asserisce di essere contrario alla “deriva autoritaria” in corso, ma poi si mette, curiosamente, ad attaccare proprio lo gnosticismo. Mi domando: ma dov’è, questo gnosticismo? Vedete chiese gnostiche? Movimenti gnostici al potere? Evidentemente, costoro temono una presa di coscienza: temono la riscoperta, da parte delle masse, di antiche tradizioni spirituali (mai sopite). E in maniera un po’ generica e ipocrita, le definiscono con l’etichetta di “gnosticismo”. Lo fanno per non nominarle, per non pronunciare i loro veri nomi.

Viganò

E’ emblematico, il fenomeno: conferma la paura del risveglio. A Firenze, il 14 novembre, sono state schierate le camionette della polizia davanti alla Porta del Paradiso, al Battistero del Duomo, dove si erano radunate migliaia di persone a recitare l’Om. A chi potevano far paura, quelle persone? Alla Curia, immagino, ben più che al governo Draghi. A quanto pare, a quella ritualità di piazza viene attribuita un’importanza enorme. In effetti, davanti alla Porta del Paradiso si prega per qualcosa che va contro i dettami globalisti e transumanisti dell’attuale Chiesa. E allora si sprecano gli attacchi contro queste “nuove forme di gnosticismo”, pericolosissime. In realtà attaccano la rinascita della consapevolezza: è quella, che fa paura. Parallelamente, da parte dell’élite di potere, ci sono progetti per arrivare a una nuova religione mondiale. In realtà risalgono all’Ottocento, e molti sono già naufragati: ma certe fazioni non vi hanno mai rinunciato. Nell’ottica della Quarta Rivoluzione Industriale, vorrebbero arrivare a fondere le tre grandi religioni monoteistiche in una nuova pseudo-religione con i suoi dogmi, i suoi riti e i suoi simboli.

Il piano però è già fallito in partenza, sia per il rifiuto (motivato) da parte dell’ebraismo, che per il rifiuto (più che motivato) da parte dell’Islam: quando Bergoglio è andato a Baghdad, per poi animare un incontro interreligioso davanti alla ziqqurat babilonese di Ur, il grande ayatollah Al-Sistani (una delle massime guide spirituali dell’Islam sciita) gli ha risposto: potevi anche fare a meno di venire qui. Come a dire: noi non ci stiamo, non accettiamo questa deriva globalista né tantomeno accettiamo di rinunciare alla nostra tradizione, per fonderci in una religione che sia consona ai poteri di certe élite. Non ha funzionato nemmeno l’incontro interreligioso tenutosi nella Piramide di Astana, in Kazakhstan, perché non ci sono i presupposti per realizzare quel progetto. Aderendo a questa operazione, fino ad imporre addirittura il Green Pass a messa (siamo al delirio, ormai), la Chiesa dimostra di aver perso ogni legittimità residua, agli occhi dei fedeli.

Bizzi

Così come gli stessi media manistream, giudicati inattendibili, anche il Vaticano sconta ormai la sfiducia della maggioranza della popolazione: oltre il 60% dei cattolici italiani, probabilmente, rifiutano la piega mondialista del pontificato di Bergoglio, non riconoscendosi più in questa Chiesa. E’ probabile che il cattolicesimo romano vada incontro a uno scisma, che per ora è stato soltanto rimandato. Ed è interessante che gli attacchi anti-gnostici provengano anche da ambienti clericali tradizionalisti: alcuni sono stati sferrati da personaggi come quel noto arcivescovo (Carlo Maria Viganò, ndr) che pure ha fatto proclami importanti, contro la politica di Bergoglio. Anche lui s’è messo a denunciare lo gnosticismo montante. Mi domando: di cosa hanno paura? Del risveglio delle coscienze? Temono di non riuscire più a irreggimentarle?

Intendiamoci: la spiritualità non può essere ingabbiata, recintata. Secondo me, l’umanità è destinata (in buona parte) a un grande balzo evolutivo, a una rinascita della coscienza, a una nuova consapevolezza. E questo la porterà davvero ad evolversi, e a liberarsi finalmente da tante catene e da tanti condizionamenti. Il che spaventa enormemente il potere. E’ probabile che ci sarà il tentativo di creare nuovi movimenti di stampo new age, riadattati al presente, per cercare di ingabbiare le persone. E invece, secondo me, oggi possono nascere nuove, grandi correnti spirituali, di portata epocale. Perché siamo veramente a un momento di svolta. Chi vivrà vedrà, ma a mio parere assisteremo a eventi incredibili. Se ci sarà un risveglio della consapevolezza, ci sarà anche un balzo in avanti della società, sotto tutti gli aspetti: un salto quantico, dal mondo scientifico fino alla dimensione del sociale. C’è solo da augurarselo. Prima, però, deve cadere questa impalcatura malvagia, legata all’anti-umanesimo.

(Nicola Bizzi, “La spiritualità della nuova era”: dichiarazioni rilasciate a Gianluca Lamberti il 14 novembre 2021, nella trasmissione “Il Sentiero di Atlantide”, sul canale YouTube “Facciamo Finta Che”).

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2021/11/sara-il-sole-a-svegliarci-lo-teme-la-religione-della-paura/

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La Grande Menzogna

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Se l’individuo è un artista della realtà

by Jon Rappoport

…Allora di cosa sono illuminati gli Illuminati?

Sono illuminati dalle loro stesse narrazioni inventate e trame e simboli e cerimonie e rituali, che, quando li sommi, si traducono in ARTE; in tal caso, il perverso art.

Ogni società segreta e religione organizzata… se li spogliassi della loro arte, cosa avrebbero lasciato? Quasi quanto i capelli di Sansone, dopo che Delilah li ha tagliati.

È facile dire: “Oh, ma le masse sono incapaci, una persona alla volta, di diventare artisti che inventano e modellano individualmente le loro realtà più alte, quindi perché anche solo presentarlo come una possibilità? Basta dimenticarsene e lasciare che la vita continui come ha sempre fatto”.

Ma ecco il problema. Quando l’individuo crede di non essere in grado di inventare la propria realtà, accetta ciò che i gruppi perversi progettano per lui. È incantato dai loro simboli e trame, dalle pretese intuizioni metafisiche e dai loro sistemi di illuminazione e dalle loro cerimonie e rituali teatrali inventati. Non vede l’arte e l’artificio perché non vede affatto l’arte.

Quindi dice: “La mia chiesa, la mia società segreta non inventa niente. La mia chiesa ha SCOPERTO una connessione con la realtà ultima e io mi sono unito a loro”.

È lo stesso con la cosiddetta scienza della virologia. “Questi ricercatori non stanno inventando storie fittizie sull’esistenza dei #virus. Hanno SCOPERTO i #virus. Non so nulla di quel processo. Come potrei? Ma sono QUALIFICATI. Quindi accetto quello che dicono. Se significa che ho nascosto la mia faccia con una maschera, mi sono chiuso in casa, ho mandato in bancarotta la mia attività… e allora? È necessario.”

“Inserti nel cervello? Nanoparticelle come sensori all’interno del cervello, ricevendo istruzioni da Control Central? Le persone QUALIFICATE se ne occuperebbero, quindi lascia che formino la mia percezione con quegli inserti. Sono sicuro che funzionerà bene. Voglio dire, QUALCUNO deve essere responsabile della realtà. Non lo sono certamente. Come potrei essere?”

Huxley, Brave New World : “I tunnel caldi si alternavano a quelli freddi. La freddezza era unita al disagio sotto forma di duri raggi X. Quando furono decantati, gli embrioni avevano orrore del freddo. Erano predestinati ad emigrare ai tropici, ad essere minatori e filatori di seta acetato e operai siderurgici. In seguito le loro menti sarebbero state indotte ad approvare il giudizio dei loro corpi. “Li condizioniamo a prosperare con il calore”, ha concluso il signor Foster. ‘I nostri colleghi al piano di sopra insegneranno loro ad amarlo’.”

I gruppi, grandi e piccoli, sono fatti per limitare l’elasticità della realtà.

Ecco il kicker. Nessuno sa cosa un individuo, nel corso della sua vita, inventerebbe come PROPRIA realtà… ma c’è un consenso generale sul fatto che sarebbe troppo pericoloso scoprirlo, per permettere che un tale viaggio abbia luogo.

In altre parole, le persone, lasciate a se stesse, sono minacce; quindi devono essere controllate.

In altre parole, la libertà deve essere incatenata.

Certo, non è come se vivessimo in un paradiso qui e ora, con tutte le restrizioni alla libertà che ci circondano.

QUESTO esperimento non sta funzionando affatto bene.

A lungo termine, l’unica via d’uscita dai labirinti che le civiltà creano e impongono è: gli individui hanno bisogno di inventare le proprie realtà.

Ci deve essere una comprensione di ciò che questo significa.

Nessuno ha detto che migliorare quella comprensione sarebbe stato facile.

Richiede un tipo di educazione completamente diverso, dal basso verso l’alto.

Richiede, ad esempio, un’immersione nell’IMMAGINAZIONE. Senza di essa, gli individui opteranno per le loro concezioni più piccole e campanilistiche di ciò che può essere la realtà. Gli individui inventeranno ciò per cui sono stati addestrati a inventare, o si ribelleranno all’addestramento come criminali comuni.

«Oh, ma il tipo di rivoluzione educativa che suggerisci sarebbe troppo difficile. Non potrebbe mai funzionare…”

Newsflash: ogni allontanamento radicale da Ciò che già esiste è una sfida enorme.

E per essere chiari, ecco la contro-argomentazione della civiltà: “La realtà dici? Questo non è qualcosa che è INVENTATO. È SCOPERTO. Viene scoperto dalle persone che sono addestrate in quel tipo di lavoro. Quello che rivelano, dobbiamo seguirlo. Perché è la verità».

Eccola, la Grande Menzogna.

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/2021/07/22/if-the-individual-is-an-artist-of-reality/

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https://odysee.com/@QlobalChangeItalia:2/x22-2530b-ita:4

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Il “chip” nel cervello, prima di tutti gli altri chip

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Chip implanted in human brain, illustration.

Magia che si riversa oltre i confini del tempo, della poesia e della scienza

di Jon Rappoport

Perché non tutti agiscono come modellatori e artisti della realtà?

Perché le persone riorganizzano il loro passato per omettere quell’autorealizzazione?

Il “chip” nel cervello è: il non creativo.

Il punto cieco nella mente è il non creativo.

Il falso pezzo di coscienza è: “Io non creo”.

I cosiddetti realisti vogliono che le persone prestino totale attenzione a ciò che è ed escludano tutti gli altri impulsi. Questo è il loro gioco assurdo. Raddoppiano e triplicano ogni giorno.

I realisti hanno argomenti molto convincenti. Ad esempio: “Sono il tuo chirurgo. Hai un coagulo di sangue potenzialmente letale, e io andrò lì per cercare di aggiustarlo nei prossimi dieci minuti.

Vuoi che sia un sognatore che fantastica sulle montagne nel cielo, o vuoi che sappia come ripristinare il flusso sanguigno prima che tu non abbia abbastanza ossigeno per sopravvivere? Dopo l’intervento, quando ti sveglierai, forse ti renderai conto che la realtà dei dadi e bulloni è ciò su cui dovresti concentrarti da qui in poi, perché è quello che ho applicato per salvarti la vita”.

QUEL tipo di argomento.

Quante persone rifiuteranno QUEL tipo di invito e diranno: “Quando mi sveglio dall’intervento, voglio un blocco note e una matita, così posso continuare a scrivere la mia poesia di 10.000 pagine che si rovescia e inzuppa ogni trappola realistica che cerca nella mia mente.

Sarebbe bello anche un bicchiere di succo d’arancia. E per favore chiedi all’infermiera di aprire la tenda nella mia stanza così posso vedere le colline e il fiume e i vecchi grattacieli di pietra…”

La coscienza non è una struttura stabile. Non è affatto una struttura. Pertanto, come ho scritto, non ci sono mappe. Gli esperti che affermano che ci sono, si stanno prendendo in giro. Vogliono librarsi e volare, ma invece scrutano attraverso le lenti piccole forme e forme pensiero in gocce d’acqua in un vasto oceano infinito. E non intendo un oceano collettivo. Lasciamo perdere quella posa.

Ogni anima individuale che indossa una forma fisica ha quell’oceano di coscienza. Si riversa oltre i confini del tempo e della scienza e del ‘realismo’ e del denaro e dei ninnoli e dei beni e delle notizie. Eppure non è affatto astratto. Non è un altro regno dove tutto è puro, organizzato e perfetto. È solo una storia di copertina.

Questo è condizionamento, addestramento, educazione puerile e il desiderio fuori controllo di controllare tutto ciò che si muove. Questa è una delle versioni del grande sonno. Questi sono tutti i noiosi sermoni con cui hai dormito. È una contrazione della mente che cerca di tenere le cose rigidamente a posto, finché il corpo non risponde con tremori.

Perché LA CREATIVA SPONTANEA sta cercando di emergere.

È più reale di qualsiasi realismo.

I fanatici della tecnologia e le teste di cupola possono provare ad analizzare la forza creativa spontanea da ora a sempre, e non faranno mai una sola incursione. Invece, diranno semplicemente: “I computer possono comporre poesie e possono sconfiggere gli umani a scacchi, quindi consegnaci l’universo”.

Non credo.

Ogni organizzazione religiosa nel mondo può dire al suo gregge: “Abbiamo l’oleodotto verso Dio, è presente con noi nel NOSTRO tempio, abbiamo il libro che ti dice quello che ha detto.

Raggiungi LUI attraverso gli Stati Uniti.” Come se un’anima individuale che indossa una forma fisica con un oceano infinito di coscienza che crede in Dio non può farcela da sola, perché è troppo complicato o difficile o è martedì o piove o il Papa ha tutte le linee telefoniche bloccate o una bottiglia di vino al negozio di liquori non è la bottiglia di vino con uno speciale segno simbolico, o hai bisogno di una piccola enclave che ha acquisito lo status di nazione circondata da Guardie Svizzere per valutare un look-in dalla Divinità, o il gregge deve essere in un posto la domenica a cantare un inno, o la notte è troppo lunga,o il tarlo può girare nella giusta direzione solo quando il ministro pieno di cliché consegna dal pulpito le sue caramelle e le parole devono essere lette dal Libro sacro dopo che 169 traduzioni sono passate per le mani degli scrittori, la maggior parte dei quali potrebbe non farti arrestare durante una rivolta a un convegno letterario. Fortunata è la Chiesa che ha avuto fortuna in un vero poeta che ha dato vita alla sua Bibbia.

Perché, come ho scritto, ogni religione inizia come una poesia. Un poeta sta lavorando su un Niagara di milioni di parole che non ha nulla a che fare con la religione organizzata, e i preti entrano e lo rubano e lo guardano e lo modificano e lo fanno a pezzi e scelgono le linee utili e inseriscono raffiche di insulsi avvertimenti e fanno QUELLA versione LA PAROLA.

I ricercatori medici all’avanguardia di oggi sono la loro classe di sacerdoti. Anche loro stanno modificando e riducendo, usando strumenti genetici e nanoparticelle che vogliono infondere con la capacità di fornire messaggi calcificanti al cervello umano.

Il vero esperimento umano? Per vedere cosa succede quando 7 miliardi di anime che indossano forme fisiche imbottigliano l’infinito dentro di sé e vivono fianco a fianco. Non avevano bisogno di eseguire quell’esperimento. Avrei potuto dire loro prima che iniziassero cosa sarebbe successo, ed è quello che stiamo vedendo adesso, quello che abbiamo visto nell’ultimo anno, negli ultimi 5000 anni.

Quando dico LA POESIA, intendo ciò che accade al contrario, quando emergono gli infiniti.

Un oceano di coscienza diventa stagnante se non viene ESPRESSO. CREATIVAMENTE.

Proprio come la libertà diventa acida.

Proprio come un individuo, decadendo dall’interno, decide di sventolare la bandiera del realismo e dire che siamo tutti fatti di atomi e siamo tutti condannati. Perché vuole fare “la scelta intelligente”, come se stessimo organizzando un concorso e il vincitore ricevesse una nuova auto. Non ci sono punti e tabelloni quando si parla di infinito.

Né la coscienza infinita è un placido mare estivo su cui galleggi sulla schiena, mentre aspetti che la grande nave di Cheese arrivi e ti trascini in un gigantesco globo collettivo con tutte le altre anime.

La coscienza vuole l’elettricità e la dinamo della creazione infinita.

Quella Forza che tutti prima o poi hanno sentito e poi hanno cercato di uccidere.

Non muore.

E questa è la notizia di oggi. E anche di domani.

E questo è il motivo per cui ho esposto le macchinazioni del cartello medico negli ultimi 40 anni. Attaccando, avvelenando e alterando il corpo e il cervello, cercano essenzialmente di tagliare fuori le persone dalla connessione con la propria coscienza dinamica. E trasformali in “REALISTI

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/

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Tutte Le Strade Portano A Roma

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Tutte Le Strade Portano A Roma – Parte 3: Controllo Mentale

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Nella scorsa puntata abbiamo accennato come la triade City of London-Washington DC e Vaticano siano estremamente collegate come potere finanziario-militare e religioso e a questo proposito raccomandiamo la visione di una bella intervista fatta a Gabriele Sannino (https://www.youtube.com/watch?v=w3EpkdL5D8g) che esplica molto bene questa triade.

Triade strettamente correlata all’MKUltra al controllo mentale, all’FBI, alla CIA.

In che cosa consisteva il progetto MK Ultra?

Intervista a Gabriele Sannino: https://www.youtube.com/watch?v=w3EpkdL5D8g

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Il Culto del Dio dello Stato

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Stato contro Dio: uno sguardo più approfondito all’intensificarsi della guerra religiosa

Postato da: Zachary Yost tramite LewRockwell

Il vero cristianesimo biblico è contrapposto alla religione di stato progressista che vedrebbe lo sforzo dell’uomo per costruire il Regno di Dio sulla terra. La pressione per rompere la mentalità del Regno dei Cieli si intensificherà solo quando i tecnocrati conquisteranno il mondo per la loro utopia terrena. ⁃ TN Editor

Il 25 febbraio, la Camera dei rappresentanti ha approvato l’Equality Act, un disegno di legge che viene pubblicizzato come un passo avanti per i diritti civili negli Stati Uniti. Se approvato,  il disegno di legge  aggiungerebbe l’orientamento sessuale e l’identità di genere alle classi protette federalmente che non possono essere discriminate e si espanderebbe laddove vengono applicate tali protezioni.

Sebbene l’espansione di tali protezioni non sia necessariamente ampiamente contraria (il repubblicano mormone Chris Stewart ha  introdotto  il Fairness for All Act come  alternativa bill), l’atto afferma esplicitamente che il Religious Freedom Restoration Act del 1993 non può essere invocato, e questo ha generato un’enorme preoccupazione che sia le imprese private che le istituzioni religiose saranno costrette a conformarsi all’attuale linea culturale riguardo all’ideologia sessuale e di genere, oppure affrontare la discriminazione fa causa e viene denunciata fino all’oblio.

Organizzazioni come  Heritage Foundation  e  Christianity Today si  sono opposte al disegno di legge sulla base dei suoi effetti su istituzioni religiose, scuole private, diritti legali dei genitori e atletica femminile. Sebbene una discussione su tali effetti sia importante, la conversazione ha ampiamente mancato il contesto più ampio da cui emergono questa legislazione e le numerose altre proposte simili.

Nel suo importante saggio “The Balance of Power in Society” Il sociologo Frank Tannenbaum sostiene che “la società è posseduta da una serie di istituzioni irriducibili, perenni nel tempo, che in effetti descrivono l’uomo e definiscono il ruolo fondamentale che svolge”. Queste istituzioni perenni sono lo stato, la chiesa, la famiglia e il mercato.

Queste istituzioni hanno eternamente lottato l’una contro l’altra per ottenere il dominio e diventare quello che il sociologo Robert Nisbet chiamerebbe il gruppo di riferimento primario per i suoi membri, intendendo il modo principale in cui comprendono se stessi e modellano le loro convinzioni e azioni. In vari momenti possiamo vedere un gruppo arrivare a dominare gli altri, come quando la forma di famiglia “fiduciaria” dominava la vita sociale nelle società basate sui clan, o quando la Chiesa cattolica romana ha mostrato un enorme potere sugli affari politici dell’Europa. Attualmente, viviamo in un’epoca in cui lo stato è arrivato a dominare la vita sociale in una misura mai vista prima nella storia umana.

È utile analizzare l’Equality Act da questa prospettiva per comprenderne veramente tutte le implicazioni. L’ostilità dello Stato verso la religione e le istituzioni religiose attraverso le quali la religione viene esercitata non è guidata esclusivamente, o in alcuni casi anche principalmente, dall’attuale spirito del tempo secolare. Piuttosto, la religione e le istituzioni religiose rappresentano un grosso ostacolo all’esercizio del controllo statale e alla centralizzazione del potere sociale. Nel contesto occidentale, il cristianesimo ortodosso rappresenta una minaccia soprattutto per questo programma a causa dell’appartenenza dei suoi aderenti a un regno “non di questo mondo“. È difficile per lo Stato immanente competere per essere il riferimento principale per le persone che, in virtù della loro religione, sono membri di un ordine trascendente.

Tuttavia, non si può negare che lo Stato abbia avuto molto successo nell’indebolire e indebolire il potere delle istituzioni religiose attraverso due diversi mezzi. Il primo è espropriando quelle aree mondane di responsabilità e funzione sociale che sono state tradizionalmente di competenza della chiesa, come la carità e l’istruzione. Mentre le chiese sono ancora coinvolte in queste cose, lo stato le ha soppiantate come istituzione sociale primaria che le fornisce.

Come sostiene Nisbet nel suo libro  The Quest for Community, un gruppo sociale non può sopravvivere a lungo se il suo scopo funzionale principale viene perso e, a meno che le nuove funzioni istituzionali non vengano adattate, “l’influenza psicologica del gruppo sarà minima”. Senza dubbio lo stato è riuscito a centralizzare così tanto potere grazie al suo successo nel bracconare le funzioni storiche della chiesa e della famiglia.

Ho notato sopra che nel contesto occidentale l’enfasi del cristianesimo ortodosso sulle preoccupazioni trascendentali si è dimostrata un ostacolo per lo stato quando si tratta di diventare il principale gruppo di riferimento dei cittadini. Tuttavia, anche lo stato ha tentato di penetrare in quel territorio. In precedenza ho classificato lo stato e la chiesa come due istituzioni diverse con funzioni separate. Mentre questo è spesso vero, soprattutto in Occidente a causa della formulazione agostiniana della Città di Dio e della Città terrena, in diversi periodi della storia le funzioni sono state unificate.

Nella sua opera  The Political Religions, il teorico politico Eric Voegelin ha esplorato questa idea e ha fatto risalire la sua prima formulazione sofisticata ad Amenhotep IV / Akhenaton, un faraone del XIV secolo a.C. che rovesciò temporaneamente la civiltà egizia abolendo le antiche divinità e introducendo il culto monoteistico del dio sole Aton. Abolendo gli antichi dei (i riferimenti alle divinità tradizionali furono sradicati e Amenhotep cambiò il suo nome in modo che non facesse più riferimento al vecchio dio Amon), il nuovo Akhenaton abolì anche il vecchio sacerdozio.

La novità e l’innovazione di Aton era che non era solo un dio limitato dell’Egitto, ma in realtà il dio dell’universo, che parla e agisce tramite suo figlio, il Faraone. Cancellando gli antichi dèi come Osiride,Voegelin ha sostenuto che Akhenaton ha abolito quegli aspetti della religione egiziana che erano della massima importanza per gli individui, come il giudizio e la vita dopo la morte, e li ha sostituiti solo con una religione politica collettiva dell’impero. Questa incapacità di soddisfare i bisogni spirituali del popolo, combinata con la reazione della casta sacerdotale declassata, portò alla reazione e al ripristino del vecchio ordine dopo la morte di Akhenaton, quando fu il suo turno di essere cancellato dalla storia.quando è stato il suo turno di essere cancellato dalla storia.quando è stato il suo turno di essere cancellato dalla storia.

Voegelin traccia questa idea di religione politica attraverso i secoli e sostiene che il cristianesimo, attraverso l’opera di Agostino, ha seriamente capovolto “il cosmo dello stato divinamente analogo” subordinando la sfera politico-temporale a quella spirituale. Per centinaia di anni questa comprensione dominò l’Europa medievale, ma con l’avvento dell’Illuminismo iniziò a rompersi sotto una successione di filosofi, in particolare Thomas Hobbes con la sua concezione dello stato del Leviatano.

Tuttavia, Voegelin osserva che nel tempo, man mano che il mondo si è secolarizzato, le religioni politiche si sono chiuse alla pretesa di essere il canale dell’azione di Dio sulla terra e invece sono arrivate a incarnare forze immanenti come “l’ordine della storia” o ” l’ordine del sangue.La metafisica e la religione sono state bandite a favore di un vocabolario di “scienza” che è “interiore-mondana” e quindi chiuse a ciò che Voegelin chiamerebbe il fondamento dell’essere attraverso il quale gli esseri umani sperimentano la realtà trascendente.

Negli Stati Uniti, la nostra religione politica assume la forma del progressismo, che a sua volta è il prodotto del clero protestante che ha abbandonato l’ortodossia nel diciannovesimo secolo a favore di un’ideologia immanente in cui gli Stati Uniti sarebbero serviti come strumento per costruire il regno di Dio sulla terra . Nel suo saggio “The Progressive Era and the Family“, Murray Rothbard fa risalire questo movimento all’ascesa di ciò che definisce “pietismo evangelico” e al modo in cui ha alterato la dottrina tradizionale per richiedere che l’uomo lavori per la propria salvezza lavorando per la salvezza del resto del mondo attraverso la sua immanente riforma.

La canzone “Battle Hymn of the Republic” era un prodotto di questo modo di pensare e, nelle  parole  di uno studioso di Voegelin, il suo autore “trasforma la missione redentrice di Cristo – che non è di questo mondo – nell’attivismo sociale immanente del mondo Movimento contro la schiavitù. “Piuttosto che aspettare che Cristo ritorni, quando stabilirà un nuovo cielo e una nuova terra, il credo progressista sostenne che è compito di ogni vero cristiano redimere il mondo caduto e costruire il regno di Dio sulla terra proprio ora.

La guerra civile è stata intesa come uno di questi episodi redentori (completo di un martire in forma di Abe Lincoln), così come la prima guerra mondiale. Nel suo libro  The War for Righteousness, lo storico Richard M. Gamble documenta il modo in cui il clero protestante progressista ha guidato l’accusa di portare gli Stati Uniti in guerra con la speranza di redimere il mondo. Come Lincoln, Woodrow Wilson è stato percepito come un tragico martire per la causa ed è stato visto con venerazione chiaramente religiosa.

Mentre la religione politica americana ha iniziato tentando di costruire il regno di Dio sulla terra, nel termine di Voegelin è finita come una religione “interiore del mondo” che non tenta nemmeno di mantenere una connessione con l’ordine trascendente della realtà, e invece si giustifica come il canale attraverso il quale scorre l’inesorabile marcia del “progresso”. La democrazia e l’uguaglianza, non il ritorno di Cristo, sono la nuova  fine della storia.

Il risultato finale è che lo stato cerca non solo di soppiantare le istituzioni religiose usurpando le loro funzioni mondane, ma anche usurpando le loro funzioni spirituali. Come i sacerdoti dei tempi di Akhenaton, le istituzioni religiose americane, in particolare quelle cristiane ortodosse, sono sia un polo concorrente del potere sociale che la manifestazione di una religione rivale che deve essere sottomessa se lo “Stato-Dio”, nelle parole di JRR Tolkien, è quello di prevalere.

In questo contesto, con una legislazione come l’Equality Act lo stato non solo sta cercando di erodere ulteriormente il potere sociale delle istituzioni religiose rendendo più difficile l’educazione religiosa o l’adozione, ma allo stesso tempo sta anche promuovendo una dottrina religiosa rivale imponendo ideologia sessuale e di genere sulla società.

È probabile che l’Equality Act non riuscirà a far passare il Senato nella sua forma attuale, ma la realtà della situazione è che finché la religione politica progressista rimane una forza potente nella vita americana, depositari indipendenti del potere sociale come il la famiglia e la chiesa saranno continuamente sotto attacco continuo. Possiamo solo sperare che un giorno il progressismo incontrerà lo stesso destino che Aton ha fatto dopo la morte di Akhenaton, ma fino ad allora, coloro che non aderiscono al culto dello “Stato-Dio” possono solo resistere alle sue imposizioni come meglio possiamo .

Leggi la storia completa qui …

Pubblicato sul sito web https://www.technocracy.news/

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