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Accettare i Demoni: Monster & co

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Tratto da freeskies, 4 giugno 2010

Chi ha bambini potrebbe essere molto turbato dalla fine di questo articolo sul film della Disney/Pixar, Monsters & co. Questo film è un vero e proprio indottrinamento occulto per bambini davvero impressionante. Per dirla semplicemente, i mostri simpaticamente rappresentati sono analoghi a demoni e ciò che viene propagandato è un cambiamento di percezione: all’inizio del film i mostri fanno paura ma alla fine del film diventano amichevoli e possono essere quindi accettati. Ergo, gli spettatori bambini sono condizionati in una accettazione di queste entità spirituali. Questo tipo di propaganda non è una novità. In un testomonster-1.jpg, Johanna Michaelson, scrive: “Senza dubbio una delle pratiche religiose più scandalose e pericolose, che si svolgono in numero crescente nelle scuole pubbliche di oggi, è l’introduzione del concetto di “spirito guida” nelle menti dei bambini”. “Certo,” dice la dottoressa Beverly Gaylean, “noi non li chiamano realmente nelle scuole pubbliche. Li chiamiamo spiriti guida del mondo immaginario. Gli eufemismi abbondano quando si tratta di parlare di spiriti guida! A volte ne avrete sentito parlare come di ‘saggi’ o ‘consiglieri’ o ‘manifestazioni archetipiche.’ Forse anche come il ‘sé superiore’, ‘Divin Maestro’, ‘Guida interiore’, ‘Saggezza Interiore’, ‘self Transpersonale,’ ‘alleato’, ‘Dottore immaginario’ o anche ‘Angelo Custode’. Alcuni satanisti li chiamano ‘sentinelle’.

Se siete di fronte ad un occultista davvero sofisticato potreste trovare la denominazione: ‘intelligenze del mondo eterico’. Il filosofo e psicologo Jean Houston li chiama: ‘divinità delle profondità della psiche’. Tuttavia, qualunque sia l’etichetta, stiamo parlando di: ‘spiriti guida’”. (Pp. 127-128). Il libro di Michaelson fu pubblicato nel 1989, ma è ancora una lettura indispensabile per chiunque voglia capire l’inganno celato dietro la New Age. L’unica cosa che vi sorprenderà, dopo la lettura di questo libro, è di quanto le cose siano progredite e quanto rapidamente. Il film inizia con un mostro nascosto dietro ad un letto, nel quale dorme un bambino, per spaventarlo. Ma rileviamo subito che non è un bambino vero, è solo un robot, e che questa è solo una sessione di formazione per i nuovi mostri della società. Poi incontriamo il fondatore e presidente della Monsters, Inc., Henry J. Waternoose, che fornisce la premessa di base del film per il pubblico: “Non c’è niente di più tossico o letale di un bambino umano. Un tocco unico potrebbe ucciderti. Lascia una porta aperta e un bambino potrebbe camminare dentro in questa fabbrica, proprio nel nostro mondo”. L’accesso dei mostri del mondo umano avviene attraverso “porte” che collegano il mostro mondo con le stanze da letto di un bambino. I mostri entrano nel mondo umano per spaventare i bambini, raccogliere le loro urla in contenitori di carburante, utili per il mondo dei mostri. Waternoose dice: «Senza urla non abbiamo potere”.

Questa è veramente una premessa bizzarra per un film di intrattenimento per bambini! Fin dall’inizio gli viene detto che sono tossici ed anche risorse per gli enti spirituali. Queste urla sono la paura, o energia, che viene raccolta, in modo da poter far riformulare a Waternoose dichiarazione come questa: “La loro paura ci dà il potere.” Ora, ogni cittadino senziente sa che lo scopo principale dei media, oltre a tenerci informati, è di mantenere il gregge in un costante stato di ansia. Perché? Perché vivere nella paura ti tiene rannicchiato senza reagire piuttosto che agire. Vivere nella paura ti tiene impotente.

monsters-2.jpgI due protagonisti sono James Sullivan e Mike Wazowski. Si vede che uno è un tipo di Sasquatch molto grande e l’altro un ciclope. Nel loro insieme, abbiamo un simbolo per il Ciclope: i giganti della mitologia greca. Questi giganti hanno una correlazione con i Nefilim del Libro della Genesi essendo i discendenti dei figli di Dio (esseri spirituali). Il simbolo di un occhio è ripetuto per tutto il film, il noto simbolo della presunta setta degli Illuminati. Ed ecco infine la fabbrica della Monsters, Inc.. Questa fabbrica somiglia molto da vicino ad un tempio – assomiglia anche ad un tempio reale da qualche parte negli Stati Uniti, solo che non ricordo quale, se il lettore lo riconosce, non esitate a commentare. Notate come il logo Monsters comprende una M con i lati inclinati (a piramide), un occhio, e il simbolo egiziano per il sole. Quindi ciò che stiamo guardando è veramente una riconfigurazione di quell’emblema. Diventa chiaro a questo punto che ciò che stiamo guardando è un tempio degli dèi, quelli degli illuminati.

Difficilmente passa una scena nel film che non contiene questo simbolo: è sui muri, su portablocchi, nella pubblicità, sui caschi, ovunque. Facendo riferimento al nostro recente post ‘Operation Mind Control’ si dovrebbe considerare che la ripetizione del simbolo crea un legame inconsapevole: cioè quando un concetto è introdotto dalla propaganda è accompagnato da un simbolo in modo che quando il simbolo è ricordato, lo è anche il concetto . E viene, in questo modo, rafforzato nel tempo. E qual è il concetto qui? I demoni sono entità benevole! … Come i mostri entrano in fabbrica, vediamo un riferimento al 9-11 (11 Settembre) nell’orologio. Questo film è uscito nel novembre 2001, ma è stato ovviamente prodotto molto prima! Poi ci sono le porte. Si noti che essi sono indipendenti: sono questi i varchi interdimensionali (stargate). Gli illuminati possiedono la tecnologia per entrare nel nostro mondo, come descritto in diversi punti all’interno della Bibbia. Il serbatoio giallo situato sul lato del meccanismo di apertura della porta contiene la raccolta delle urla. Sully e Mike sono la squadra di grido. Ma un problema si pone quando una bambina si appende alla coda di Sully e entra nel mondo dei mostri. La trama da qui in poi è piuttosto sottile, costituita prevalentemente da Sully e Mike che cercano di restituire la bambina, Boo, alla sua porta. La cosa più significativa che si verifica qui è che Sully e Boo formano un attaccamento emotivo, altro aspetto che ricorda la creazione dei Nephilim.

Tornando in fabbrica Mike e Sully inciampano su un complotto per rapire i bambini per sottoporli al “grido di estrazione”. Si impara presto che Waternoose è in combutta con la trama rapimento. Egli li scaccia poi in Nepal. Questa relazione non affronterà la questione, ma è interessante che questi due sono banditi nell’Himalaya li dove è stato che i leggendari “dei” hanno presumibilmente messo piede sulla terra. Alla fine si torna nel mondo dei mostri e Waternoose svela il trucco di se stesso coinvolto nella trama rapimento. Lui grida: “ti rapiscono un migliaio di bambini, prima di lasciare questa società morire”. Waternoose viene quindi arrestato dalla Child Agenzia Detection (un’allusione al CDC, che ribadisce il motivo del bambino tossico) ma non per il rapimento di per sé, il suo vero crimine è quello di portare i bambini tossici nel mondo dei mostri. Boo è tornata in camera sua, e la sua porta è stata distrutta. Consideriamo per un momento come sia inquietante l’invadere la vita di questi bambini nelle loro camere da letto di notte! Alla fine, alla Monsters Inc., cominciano a raccogliere le risate piuttosto che le grida. I mostri incominciano a fare dei pezzi di commedia esilarante per i bambini, dopo aver scoperto che il riso è dieci volte più potente delle loro urla per superare la loro crisi energetica.

Si tratta di un ingannevole “lieto fine”. Lo spettatore dovrebbe notare che i mostri stanno ancora raccogliendo l’energia dai bambini umani, in un modo che non è realmente cambiato. Sono ancora attratti dalle risorse umane, l’unica differenza è che i bambini non hanno più paura, e danno il benvenuto ai mostri. … Confronta questo mutamento nella percezione nelle proposte di vampiri più recenti: i vampiri, che anche loro rubano una risorsa dagli esseri umani, erano solitamente spaventosi. Oggi invece, i vampiri sono freschi, giovani, e romantici. Anche ricordando il recente film di Will Smith, ‘Hancock’, inizia con un supereroe cattivo, angelo, o dio. Hancock è assunto da un agente di pubbliche relazioni che trasforma la sua immagine in un supereroe buono. La stessa cosa sta accadendo qui in Monsters, Inc., è semplicemente una campagna di pubbliche relazioni per le entità demoniache! Eric Buehrer, nel suo libro ‘The New Age Masquerade’, ha scritto sulla necessità di accettare questi spiriti guida: “I seguaci della New Age sono coinvolti nel contattare spiriti guida che credono essere essenziali per inaugurare la nuova era della coscienza globale. Shakti Gawain, nel suo libro ‘Creative Visualization’, dedica un capitolo su come soddisfare il vostro spirito guida.

Dopo che una persona raggiunge uno stato meditativo, è alla ricerca di un “essere”. “Salutate questo essere”, scrive. “Chiedi alla tua guida se c’è qualcosa che lui o lei vorrebbe dirvi, o darvi qualche consiglio in questo momento.” Il libro di Gawain appare nelle bibliografie per i programmi di immaginazione guidata, utilizzato in alcune scuole pubbliche.” (P.93) C’è da meravigliarsi di quanto la stregoneria e l’occultismo hanno innescato una rinascita massiccia di questi credi nei giovani degli Stati Uniti? Questo è tutto un abile lavoro di preparazione per l’avvento del satanico ‘Nuovo Ordine Mondiale’.

fonte: http://nwointelreport.blogspot.com/

Galileo anticipato da Bruno

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Galileo anticipato da Bruno


Giordano Bruno affronta un fondamentale argomento che si opponeva alla visione del cosmo sostenuta da Copernico, ovvero l’autorità delle Sacre Scritture, che in alcuni passi sembravano sostenere una visione geocentrica dell’universo,

Bruno argomenta con grande efficacia anticipando quanto verrà stabilito successivamente da Galileo Galilei nelle lettere a padre Benedetto Castelli (1613) e alla Gran Duchessa Madre di Toscana (1615)

Innanzitutto egli fa notare che nella Sacra Bibbia, non si sviluppa una filosofia sistematica e articolata, ma si ha di mira la vita morale dell’uomo; Essa è scritta per il Popolo, privo di cultura e capacità contemplativa:

“Credetemi se gli Dei si fusero degnati di insegnarci la teorica delle cose della natura, come ne han fatto favore di prpporci la pratica di cose morali, io più tosto mi accosterei alla fede de loro rivelazioni, che muovermi punto della certezza de mie ragioni e proprii sentimenti . Ma come chiarissimamente ognuno può vedere, nelli divini libri in servizio al nostro intelletto non si trattano le demostrazioni e speculazioni circa le cose naturali, come se fusse filosofia; ma in grazia della nostra mente ed effetto, per le leggi si ordina la pratica circa le azioni morali. Avendo dunque il Divino legislatore questo scopo avanti agli occhi, nel resto non si cura di parlare secondo quella verità, per la quale non profittarebbono i volgari per ritrarse dal male e appigliarse al bene; ma di questo pensiero lascia agli uomini contemplativi, e parla al volgo di maniera che, secondo il suo modo de intendere e di parlare, venghi a capire quel ché principale”

La Bibbia dunque in molti luoghi parla secondo il comune e volgare di sentire per non scandalizzare lettori impreparati a comprendere verità più profonde. Parlare con i termini della verità, dove non bisogna, è voler che il volgo e la sciocca moltitudine, della quale si richiede la pratica, abbia il “particulare” intendimento, sarebbe come voler che la mano abbia l’occhio, la quale non è stata fatta dalla natura per vedere, ma per operare e consentire alla vista.

Pertanto non si dovranno leggere in modo letterale i testi sacri dove essi parlano di fenomeni naturali e celesti, anche perché essi sono pieni di immagine contraddittorie e del tutto difformi, fra l’altro, da quelle usate dalla filosofia di Aristotele e dalla scolastica.

“L’infinito assume così una valenza per l’uomo. Non è oggetto intellettuale: l’infinito diventa esperienza del luogo naturale della propria esistenza. La concezione dell’infinito corrisponde al problema esistenziale del vivere in una dimensione senza centro e senza sponde e, al limite senza significato”.

Questa situazione proprio perché tra cielo e terra, intesi sia la tradizione Aristotelica, che secondo quella Cristiana, non c’è rapporto gerarchico guardare in cielo non è più guardare in alto, dove in alto ha il valore di un sussidio morale, ma è guardare un punto qualsiasi. Non c’è più cielo e non c’è più terra, isola promessa e valle di lacrime. L’eguaglianza metafisica del cielo e della terra abolisce il sentimento della speranza Cristiana, come sentimento sensato.

Di contro ad esso risorge la figura del saggio Lucreziano che guarda la dissoluzione e la morte come atti impliciti all’essere , come venti necessari. E’ chiaro dunque che la cosmologia di Bruno è qualcosa di più che un modo differente di considerare i fenomeni astronomici. Bruno parlando della equivalenza del cielo e della terra, parlava di un modo di esistere e delle stesse condizioni dell’esistenza: era in questione la condizione umana.

distruzione irreversibile

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Rilassatevi, sedetevi e prendetevi soli 10 minuti per guardare questo video, forse un giorno tutto questo non sarà più, l’armonia degli esseri viventi su questo pianeta sta per essere seriamente compromessa, uno spettacolo della rappresentazione degli esseri viventi come le piante e tutti gli animali terrestri di terra di acqua e di cielo.

Solo un grande artista dell’universo può aver concepito tutto ciò, alla periferia estrema della nostra galassia, tutto questo potrebbe andare perduto per sempre con l’ostinazione dell’essere umano a credersi Dio; oggi inquiniamo tutto: l’acqua fonte di vita per la vita di tutti i viventi piante, vegetali, animali, ed ultimi arrivati noi uomini che distruggiamo credendoci i padroni di questo paradiso terrestre.

Stiamo modificando il nostro abitat naturale, com scie chimiche, prelevando ed impoverendo il sottosuolo depredandolo dai fossili come il petrolio e nel giro di 100 anni abbiamo distrutto quello che è stato creato in milioni di anni, HAARP, che distruggono la ionosfera facendola esplodere privandoci della naturale protezione solare, creiamo e modifichiamo tramite questa frequenza immani catastrofi che servono solo ai padroni della guerra ai Militari di tutti i paesi per poter distruggere con terremoti, ed uragani.

Non contenti di tutto questo ci stiamo avvelenando modificando il genoma (non solo quello umano) dei prodotti della terra per alimentarci, creando OGM e brevettarli per poche persone che senza scrupoli tiene il mondo in scacco con l’alimentazione ( chi controlla l’alimentazione e l’acqua umana, ha in mano tutto il mondo)

In natura tutto è in equilibrio, anche le malattie sono curabili dal corpo stesso ed in special modo con la sola acqua; ma le case farmaceutiche ci vogliono malati, sempre più malati e vaccinati, accorciandoci la vita, avvelenando il nostro corpo e debilitandolo, privarci degli anticorpi naturali che la vita stessa ha creato in milioni di anni, solo al mero scopo di fare denaro e controllare la nostra esistenza.

Siamo ancora in tempo per impedire tutto questo disastro, ognuno di noi nel suo piccolo mondo può portare un mattoncino per ricostruire la nostra bella Gaia e permetterle di vivere ancora; vivere da esseri umani non vuol dire consumare per crescere, questo è uno stereotipo di chi vuole il potere del denaro sulla terra, l’essere umano non è fatto di denaro, è fatto di cellule tutte comunicanti tra loro e nel contempo comunicanti con l’intero universo.

Se non prendiamo atto di tutto questo, ci rimane pochissimo tempo prima della distruzione irreversibile, la terra continuerà a vivere e noi saremo l’unica razza che si è estinta nel giro di soli 200.000 anni, se non cambiamo presto, molto presto saremo paragonati ad un virus virulento per tutti gli esseri viventi.

AUGURI MAMMA

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Copio e incollo qui le belle parole che ha scritto Claudio (mio figlio) per la sua MAMMA, la mia Lory

AUGURI MAMMA


Dedico questo scritto ad una persona che più di tutti ha portato gioia e calore nella mia vita, alleviato le mie sofferenze con il suo rassicurante conforto e rappresentato un costante punto di riferimento.
MAMMA, dolce nome che adesso ripeto sussurrandolo nei momenti in cui sento la necessità di averla vicina, a me capita spesso.
Lascia dentro di me un vuoto, ma tanta ricchezza….i suoi insegnamenti, i valori che mi ha tramandato, la vita stessa. Ed è così che io porto la mia mamma nel cuore. 

Di bambina la tua voce
sento improvvisa
limpida sgocciolante leggera
e ricordo i tuoi occhi
– fontana della mia vita –
un cielo di mille colori
stellato
grigio sereno
oscuro. 

Eterna ti voglio pensare
la tua allegria
senza più lacrime
il tuo amore
senza più delusioni.

Dal tuo sangue
e dal tuo latte
imparavo
la fatica di lottare
la voglia di capire
la dolcezza di un bacio.

Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano,
e non sanno che cosa. Ah, gentile morte,
non toccare l’orologio in cucina che batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto
del suo quadrante,
non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà,
morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater. 

Cara mamma,
a scriverti è il tuo unico figlio.
Anche questa sera il mio pensiero è rivolto a te.
Sono 4 anni che manchi
e non sai quanto la nostra famiglia
è cambiata da come era
quando c’eri tu. 

Penso a te
e a quelli che eravamo noi
e mi vengono in mente piccoli dettagli,
piccole nostre abitudini,
piccoli giochi fatti insieme
e ho nostalgia di quei momenti.

In tutto questo tempo
non ho mai smesso di pensarti e,
a volte,
ti parlo guardando il cielo,
ti parlo proprio come se
tu fossi di fronte a me.

Vorrei che tu potessi rispondermi…!
E non sai quanto,
in questi anni,
avrei desiderato un tuo abbraccio,
uno di quelli forti-forti
che mi davi quando ero giù di morale
o quando eri tu,
giù di morale.

Pero’ come vedi
sono ancora qui,
non ho ceduto mamma
e non lo faro’,
perché questa vita
la sto vivendo anche per te.
So che tu non desideravi per me
tanto dolore.

Pero’ io spero lo stesso
di essere sulla via giusta
per diventare l’uomo
che volevi vedere in me,
nonostante i tanti errori
che ho commesso.

Anche ora avrei bisogno
di un consiglio lo sai,
mamma?
So che non mi puoi rispondere,
ma spero che mi aiuterai lo stesso,
da lassù,
vegliando almeno il sonno
dei tuoi nipotini,
che li possa far riposare
in questa loro nuova impresa.

Vorrei poterti far vedere
le foto che ho fatto con loro.
Sogno che tuttora esiste,
solo nel mio cuore.

A volte mi sembra di sentire
la tua voce pronunciare
il mio nome,
a volte sogno di riabbracciarti.

Non so perché ti sto scrivendo
una lettera che
non potresti ricevere
mai,
forse perché mi manchi
e non ho nessuno al mondo
che sappia prendersi cura di me
così bene come lo facevi tu.

Ho un unico desiderio,
e tu lo sai,
perché te lo confido
ogni sera prima di dormire
e continuo a sperare che
tu lo possa esaudire,
almeno da là in alto.

Prenditi cura di Papà,
proteggilo
dalle imperversie
della vita
dona salute a tutti noi
Stendi le tue ali sopra di noi
come un angelo,
mamma… 

Ti voglio bene.

Pubblicato da Mardukkino a 22:44

1 commenti:

 

wlady ha detto…

Claudio mi devo riprendere dalle belle cose che hai scritto per la mamma, oggi è una giornata di sole qui a Milano ma è come se piovesse, piovono le lacrime nel mio e tuo cuore, spero solo che lei la nostra mamma possa sentirci e vederci, che la sua energia di luce illumini ancora per tanto il nostro cammino. Buon Compleanno Lory da tuo marito wlady 

Tecniche di manipolazione mentale

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Tecniche di manipolazione mentale

Tecniche di manipolazione mentale
Marcello Pamio – 11 ottobre 2010
Tratto dal libro “Neuroschiavi: manuale scientifico di autodifesa” di Marco Della Luna e Paolo Cioni, Macro edizioni
 

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Cercare di spiegare cosa sono e come vengono praticate le cosiddette “tecniche di manipolazione mentale”, in una società quasi completamente controllata e manipolata come la nostra, non è compito facile. Per fortuna il libro scritto dall’avvocato e psicologo Marco Della Luna assieme al neuropsichiatra Paolo Cioni ci viene in aiuto.
Affermare che la nostra società – com’è strutturata – è una vera e propria gabbia mentale, fa subito aizzare i paladini e i difensori dei diritti civili, che sbandierando ai quattro venti termini come “libertà” e “democrazia”, cercano immediatamente di tranquillizzarci tutti, soprattutto le loro coscienze. Forse non capiscono. Forse fanno finta di non capire, che parole bellissime come “libertà” e “democrazia” primo non significano granché e secondo vengono sfruttate e amplificate proprio dall’establishment economico-finanziaria (cioè i veri e propri Burattinai), proprio per dare a noi l’illusione di non essere in gabbia.
Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo
Johann Wolfgang von Goethe.
Dire alle persone che esse sono prigioniere di un sistema è pericoloso e controproducente perché può scatenare rivolte e ribellioni, mentre convincere gli stessi prigionieri di essere liberi e in democrazia, elimina ogni forma avversa e ogni tentativo di evasione.
Il titolo di un libro[1] del gesuita Anthony De Mello, a tal proposito è interessante, perché se un’aquila, che potrebbe tranquillamente volare libera nei cieli, cresce con la convinzione di essere un pollo, rimarrà per sempre dentro il pollaio. Avrebbe la possibilità di volarsene via, di spiccare il volo, ma tale potenzialità (castrata dalla società intorno) rimarrà latente per il resto della vita o almeno fino al “risveglio”
Lo aveva perfettamente compreso Edward Bernays, tecnico della propaganda, che nel suo saggio Propaganda del 1929, spiega come sia stato proprio l’avvento delle forme di governo democratico e delle cosiddette libertà individuali, assieme all’industrializzazione, a produrre la necessità oggettiva (da parte della politica e dell’economia) di governare, cioè manipolare dall’alto il pensiero e il comportamento delle masse, sia come elettori che come consumatori.
Questo è il motivo per cui oggi la manipolazione mentale è divenuta una tecnologia e una scienza, nella quale si investono molti più denari che in tutti gli altri campi della psicologia. Non solo, la manipolazione è essenziale e strutturale nella vita quotidiana del mondo in cui viviamo, e se non ci credete leggete fino alla fine.
In un siffatto scenario, dove libertà e consapevolezza sono sempre più minacciate, è indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano. Solo conoscendo possiamo difenderci.
L’importanza dell’informazione
L’importanza dell’informazione è fuori da ogni discussione. Informare, lo dice il nome stesso che deriva da “in-formare”, cioè dare forma. Ma dare forma a cosa, se non alle coscienze? Non a caso, tutte le grandi dittature hanno iniziato sempre con il controllo dei mezzi di comunicazione (mass-media), proprio per plasmare le menti e coscienze delle persone.
Oggi la maggior parte della comunicazione mira non ad informare oggettivamente, ma a influire nella psiche, sui gusti, sulle decisioni delle persone, dei consumatori, dei risparmiatori, degli elettori, ecc.
La totalità delle persone, educata dalla tivù alla passività e pigrizia mentale sin dall’infanzia, non sviluppa la capacità di mantenere l’attenzione autonomamente, se non è emotivamente coinvolta. I manipolatori questo lo sanno bene e per veicolare le loro informazioni (commerciali, politiche, economiche, ecc.), mantengono viva l’attenzione della gente, agendo direttamente nell’emotività. Questo si chiama intrattenimento.
Il paradosso è che sono le persone stesse che esigono di essere intrattenute e non informate, e ovviamente il Sistema le accontenta: informa (a modo loro) attraverso l’intrattenimento.
L’importanza dei mezzi di comunicazione, come detto prima, è enorme. Ai fini della governabilità, soprattutto nelle società basate sul consenso, è indispensabile limitare, ma anche controllare e orientare l’informazione, la costruzione della rappresentazione illusoria del mondo e da cui dipende la produzione e gestione del consenso.
L’informazione proprio per questi motivi, è controllata in modo strettissimo: pochissime agenzia di stampa, di proprietà rigorosamente privata e bancaria, forniscono le informazioni alla quasi totalità dei media (giornali, telegiornali, radio e internet).
Rilassamento e distrazione per meglio controllare
Il rilassamento è la più semplice tra le condizioni mentali che aumentano la suggestionabilità. Tale stato si può indurre facendo in modo che le persone si stanchino fisicamente e mentalmente, oppure tediandole con compiti e discorsi ripetitivi o distraendole con stimoli erotici e/o sessuali (donne bellissime seminude che presentano un programma o vendono un prodotto, ecc.). Anche la musica ha la sua importanza, perché può essere molto dolce per cullare o al contrario usare frastuoni per stordire letteralmente le persone.
Se ad un pubblico rilassato (davanti alla tivù) si somministra una storia con determinati contenuti (la classica storia che si vede nei programmi d’intrattenimento), si ottiene l’induzione di una trance, nelle quale è facile poi operare suggestioni e impianti mentali.
La distrazione è indubbiamente la strategia principe messa in atto dai mezzi di comunicazione di massa.
Tecnicamente il distrarre l’attenzione cosciente (quindi l’azione dell’emisfero cerebrale dominante) di una persona assorbendola in qualche attività o distraendola con notizie e informazioni assolutamente inutili, lascia il subconscio (o l’emisfero non dominante) sguarnito del suo presidio critico, rendendo possibile l’instillazione di suggestioni, immagini, storie, ecc.
Tutto quello che viene veicolato media (tivù, giornali, telegiornali e radio) in virtù del controllo capillare che esiste, è totale distrazione di massa.
Le telecamere e le luci dei riflettori vengono indirizzate su problematiche del tutto inutili per noi (la casa del partito di governo, i rom, gli stupri, delinquenza, l’assassinio in famiglia, ecc.), ma estremamente funzionali per il Sistema, che in questa maniera non fornisce le Vere informazioni e notizie. Riempiono, per così dire, il palinsesto mediatico, per riempire il nostro cervello con spazzatura, idiozie, gossip, e altre stupidità amene. Una volta raggiunto il limite non c’è più spazio per le cose importanti.
Obbedienza al Sistema
Ogni establishment che si rispetti, ha il suo arsenale di mezzi di dominazione, il cui fine ultimo è quello di produrre compliance, cioè obbedienza, conformazione da parte delle persone. Dominare gli altri significa ottenere la loro compliance, più o meno volontaria. Naturalmente è meglio se volontaria, cioè ottenuta con la manipolazione (illusione, persuasione, intidimidazione o condizionamento), anziché imposta con la forza (dittature, colpi di stato).
La scuola
La scuola è il mezzo primario per la manipolazione culturale e mentale. Impadronirsi dei bambini per formarli e condizionarli è nell’agenda di ogni Stato, totalitario o liberale e democratico che sia. Abituare i bambini, attraverso l’esecuzione ripetuta per anni degli ordini degli insegnanti, a seguire gli ordini delle autorità; abituarli alla sistematica gratificazione, all’assenza di regole e di confronti con la realtà, sforna creature incapaci di auto-disciplina, completamente dipendenti e incapaci di organizzarsi. Bambini siffatti, saranno adulti corrotti e dipendenti dall’esterno, quindi più facilmente manipolabili.
Nelle scuole, da una parte l’insegnamento delle materie fondamentali è concepito in modo di prevenire proprio il formarsi di una visione d’insieme (storia e scienza sono due banali esempi), dall’altro si cerca che le nuove generazioni non dubitino mai che il sistema di potere sia democratico e legittimo.
A tal proposito, il linguista statunitense Noam Chomsky scrive: “siccome nelle scuole non insegnano la verità circa il mondo, le scuole devono ricorrere a inculcare negli studenti propaganda circa la democrazia. Se fossero realmente democratiche, non vi sarebbe bisogno di bombardarli con banalità circa la democrazia
La conformazione e indottrinamento del popolo statunitense è l’esempio perfetto. Il giorno a stelle e strisce inizia con l’alzabandiera, prosegue con il canto dell’inno nazionale, le preghiere collettive e le esaltazioni patriottiche. Tutta questa “democrazia” e “libertà” del popolo fanno degli USA, non a caso, il paese più guerrafondaio del pianeta!
Viene da sé che nelle scuola non possono insegnare la verità, perché la Verità renderebbe gli uomini liberi!
Non stupisce quindi trovare scritto negli attuali sussidiari scolastici, commenti sulle straordinarie proprietà degli alimenti transgenici (OGM), e come risolveranno per esempio la fame nel mondo. Questa è la più becera e deleteria propaganda di Regime: facendo crescere i bambini di oggi con simili falsità (facilmente dimostrabili), sarà molto più facile da adulti condizionarli, e questo è solo un banale esempio.
Mentre la nostra società deve comporsi non di uomini liberi, ma di una massa di lavoratori-consumatori-elettori alla base, e un piccolissimo gruppo o strato superiore, di dirigenti, figli di imprenditori, politici e banchieri. Solo questi ultimi vengono portati ad un livello di conoscenza privilegiato che consentirà loro di continuare a dirigere la società e mantenere il potere stabilito.
La neuroscienza
Per fare luce sulla manipolazione mentale e come questa viene messa in atto ogni giorno è necessario avere delle nozioni sulle funzioni primarie del nostro cervello.
Il cervello è formato da due emisferi: destro e sinistro. Entrambi processano e analizzano gli stessi dati, la differenza sta nel fatto che l’emisfero di sinistra processa in maniera lineare o sequenziale, quello di destra invece processa i dati simultaneamente. Non solo il destro essendo muto (il centro del linguaggio è a sinistra) deve affidarsi all’emisfero sinistro perché gli fornisca spiegazioni plausibili, ragionate, in vista delle decisioni da prendere sulla base del materiale (immagini, suoni, ecc.) processato a ogni istante. In pratica tutto deve passare per il sinistro.
Siamo cresciuti con la credenza che nasciamo con un certo numero di neuroni e che questi lentamente muoiono senza ricrescere. Le ultimissime scoperte della neuroscienza dicono invece che i neuroni incessantemente formano nuove sinapsi[2] e sciolgono sinapsi vecchie, e in modesta misura, nel cervello si generano nuovi neuroni, soprattutto in determinate parti del cervello.
Questo fatto importante si traduce così: l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità, schemi comportamentali, (per esempio apprendere una poesia a memoria, suonare il pianoforte, ecc.) si attua mediante la formazione di nuovi circuiti e lo sviluppo vero e proprio nel cervello delle aree relative. Quindi imparare cose nuove non solo allena il cervello ma anche crea e sviluppa delle zone cerebrali. Viceversa, trascurando queste facoltà, si produce la loro decrescita.
Il nostro cervello è in grado di elaborare una mole incredibile di informazioni: oltre 400 miliardi di bits ogni secondo, ma siamo consapevoli di soli 200 bits. In pratica siamo consapevoli di mezzo miliardesimo di ciò che avviene e giunge al nostro cervello!
Da questo punto di vista, possiamo, con un certo sforzo e impegno, esercitare e coltivare la capacità intrinseca di essere consapevoli in ogni momento della vita, oppure pigramente lasciarci andare facendoci coccolare e atrofizzare l’encefalo.
Tutta l’industria dello spettacolo e del divertimento (discoteche, alcol, droga, ecc.) lavorano intensamente per rendere piacevole proprio questa lenta ma insesorabile atrofizzazione; dall’altra parte la politica scolastica mira a renderle legittime agli occhi dei più giovani.
Il tutto perché una popolazione di persone etero-dirette (atrofizzate nel cervello e nella coscienza) è molto più gestibile di una popolazione di persone auto-dirette.
L’altra cosa importante necessaria per comprendere il quadro generale è che la maggior parte delle cose che facciamo nella nostra vita, da mattina fino a sera, le eseguiamo inconsciamente. Nel farle, non solo non siamo coscienti di essere coscienti, ma non siamo nemmeno coscienti di farle. Questo processo incredibile sarà chiarito con l’esempio degli acquisti nei supermercati.
Ricapitolando il nostro inconscio registra ed elabora molti più dati di quelli di cui siamo consapevoli: il processo di elaborazione verbale, di ragionamento, di coordinamento sensori-motorio, mentre parliamo (scriviamo o guidiamo l’auto o suoniamo il pianoforte o giochiamo a calcio) è non solo interamente, o quasi interamente, subconscio, ma è anche immensamente più veloce della coscienza.
Se è vero, come è vero, che il novanta per cento di quello che facciamo viene gestito inconsciamente, mettere le “mani” in questa parte oscura della nostra mente, significherebbe avere un potere enorme di controllo…
Il senso di impotenza
Un’altra strategia, strettamente interconnessa con il tema del controllo, è la gigantesca campagna mediatica che inculca il senso di impotenza. Un vera e propria operazione pianificata che sta facendo da una parte assuefare a sentirsi impotenti, e dall’altra desensibilizzando alla violenza, spegnendo ogni reattività emotiva.
Come viene attuato tutto ciò? Bombardando di immagini e notizie violente (assassinii, stragi, eccidi, distruzioni, brutalità) senza che avvenga alcun intervento e/o cambiamento per porvi fine. Perché lo fanno? Assuefacendoci ad accettare l’illegalità, il degrado, il furto, il crimine, l’insicurezza del territorio, le bande, l’immigrazione selvaggia, ecc. come cose inevitabili e irrisolvibili, e contemporaneamente non lasciando il tempo di pensare e riflettere, subissandoci di infiniti, incalzanti, estenuanti adempimenti: fisco, contributi, tasse, tariffe, bolli, revisione caldaia, auto, ecc., non è possibile per noi capire cosa sta realmente accadendo, e soprattutto non è possibile organizzarci di conseguenza.
Il senso di impotenza, grazie ai mezzi di comunicazione di massa sta contagiando la società occidentale in maniera capillare, le persone oramai sono completamente apatiche e prive di volontà di cambiamento. Per quale motivo dovremmo cambiare noi stessi e la nostra vita, se non vediamo la luce, se le aspettative sono assolutamente nere? Questo però blocca e paralizza le coscienze di milioni di persone totalmente in balia del Sistema.
Cognizione e comportamento
Abbiamo visto prima che la scuola è strutturata per condizionare culturalmente e socialmente i bambini. Bisogna sapere che già nella prima infanzia ci creiamo falsi sistemi di convincimenti circa la realtà che ci circonda, gli aspetti che più ci toccano (rapporti con i genitori, le figure di potere da cui dipendiamo). Dal punto di vista psicologico, questi sono sistemi falsi, censurati, distorti non conformi alla realtà stessa, al fine adattativo di evitarci angosce e conflitti con certi aspetti della realtà, facendoci vivere in una realtà soggettiva modificata, resa compatibile con i bisogni e le difese della nostra psiche e con l’esigenza di mantenerci in accordo con le persone da cui dipendiamo.
Certe pratiche di manipolazione, si agganciano (se ovviamente ben congegnate) proprio a questi meccanismi, alle distorsioni e rimozioni che sono i loro prodotti e che interessano soprattutto il campo della paura, aggressività e sesso.
I manipolatori (che possono essere religioni, sette, marketing e politica) costruiscono su di essi l’adepto, il cittadino, il consumatore, il lavoratore.
Alle figure di potere genitoriali subentrano o si associano, quelle politiche, governative, giudiziarie, ma anche testimonial della reclame!
Pubblicità
La pubblicità commerciale nasce negli Stati Uniti negli anni ’20 per produrre, dirigere, sostenere la domanda di beni e servizi prodotti in massa dagli impianti manifatturieri. In seguito, dalla metà degli anni ’50, la produzione, l’offerta di beni, superò di molto la domanda, per cui la pubblicità iniziò a indurre la gente a massificare i consumi, creando veri e propri bisogni. Il tutto per vendere prodotti.
In seguito si è arrivati in cui la produzione supera il potere di acquisto, il reddito. Questa situazione è socialmente ed economicamente gravissima, perché gli investimenti attuati per la produzione sono a rischio perché la produzione non sarà comperata. Da qui il rischio di un crollo sistematico e da qui la nascita delle forme di ampliamento del potere di acquisto, ampliando l’accesso al credito: carte di credito e di debito!
Negli anni ’90 il marketing diventa “one-to-one”: la personalizzazione dei prodotti e dei servizi, permessa dall’informatica e l’elettronica, consente di tracciare il singolo cliente in modo tale dal lanciargli gli stimoli personali e mirati. Stiamo parlando di pubblicità personalizzata, ben rappresentata nel film di fantascienza “Minority Report”.
Il marketing pubblicitario, che sia di un farmaco o un cibo, è indubbiamente il più spietato e certamente scientifico sistema di condizionamento mentale. Il loro scopo è quello di convincerci a comprare un prodotto. Per l’analisi delle reazioni e lo studio della psiche, oltre ai test verbali, il marketing di oggi possiede un ricco arsenale di strumenti biofisici (frequenza e ampiezza delle onde corticali, frequenza respiratoria e cardiaca, consumo di ossigeno, resistenza cutanea, tono muscolare, vasocostrizione periferica, ecc.) in gradi di misurare il livello di eccitazione e attenzione del soggetto.
La neuroscienza, che in questo ambito potremo chiamare neuromarketing, ha descritto che l’area encefalica rilevante ai fini della decisione (di acquisto) è la corteccia prefrontale mediana.
E’ comune pensare allo spot pubblicitario in tivù o su un giornale, come alla classica pubblicità di una azienda. Niente di più sbagliato. Ogni parola, colore, carattere, frase, immagine, logo, soggetto usato, ai nostri occhi inesperti potrà sembra casuale, ma non per i neuroscienziati che stanno dietro. Questi esperti (psicologi, psichiatri, sociologi, neuropsichiatri, ecc.) pagati profumatamente, non creano solo pubblicità, ma veri e propri condizionamenti tali da produrre determinate associazioni o stati d’animo nella mente dei destinatari, cioè noi consumatori.
Frequentemente nelle immagini pubblicitarie o propagandistiche vengono inseriti “embeds”, cioè parole o immagini evocative nascoste, non manifeste, non coglibili dalla mente conscia, ma ritenute coglibili dall’inconscio.
Spesso e volentieri queste parole o immagini nascoste sono stimoli sessuali: parole come “sesso”, “sex”, o immagini di organi sessuali, donne nude, orge associate al prodotto reclamizzato. Il tutto, da una parte, per facilitare le scelte di acquisto, e dall’altra, per deviare e quindi meglio controllare le masse. Interferire nella sessualità delle persone (come avviene in molti culti religiosi) è un mezzo sicuro ed efficace per agire sugli strati profondi della psiche!
Se ciò sembra impossibile, le parole del dottor Lechner in merito a quello che fanno alcuni psicologi e psichiatri nell’ambito dell’alcolismo, potranno sembrare fantascienza. Con la scusa di aiutarli a liberarsi dalla dipendenza dall’alcol, raccolgono informazioni su incubi e allucinazioni che i loro pazienti sperimentano soprattutto quando sospendono l’assunzione dell’alcol, e le usano per congegnare pubblicità di alcolici, col presupposto quanto criminoso scopo di evocare, tramite immagini angoscianti, il bisogno di assumere alcol!
Un’altra tecnica “dolce” di conquista seduttiva, consiste nell’indurre la convinzione che la nostra libertà sia in pericolo e che si debba prendere quanto prima una decisione. “Ti stai accontentando? Passa a Quattro Salti in Padella di Findus”, dice la pubblicità televisiva. Tradotto: “stai accettando una limitazione alle tue aspirazioni a mangiar bene? Sei uno sciocco a farlo, perché puoi soddisfarle, liberandoti dai limiti, passando a Quattro salti in padella! Lo spot non vuole certo aumentare la nostra libertà, ma all’opposto restringerla, inducendoci a comprare quel prodotto specifico. Far credere al soggetto che la decisione deve essere sua e solo sua, è un trucco efficace per predisporlo a decidere come si vuole che decida, lasciandogli però l’illusione della libertà.
Il filone centrale della psicologia del marketing sono i fattori decisionali: Motivational Research, ricerca motivazionale.
La neuroscienza sa che gli uomini non sono consci del perché fanno buona parte di ciò che fanno. Ecco perché le persone, illudendosi del contrario, rispondono allo stimolo condizionato del simbolo e non alla qualità reale.
La pubblicità, la tecnica motivazionale si concentra proprio sulla manipolazione dei simboli.
I consumatori vengono conquistati mediante suggestioni illogiche, non mediante la qualità o efficacia del prodotto, e questa è la logica delle griffes (prodotti spesso mediocri ma venduti a prezzi alti in virtù di una etichetta-simbolo, quindi esclusivi e per pochi).
Il senso di colpa collegato al piacere di consumi voluttari come tabacco, alcol, dolciumi, inibisce i consumi, quindi va contrastato associandolo per esempio a valori positivi (come il medico che fuma, i nomi alcolici di protesta politica “Fidel”, “Cuba Libre”, calore di famiglia, quindi etica, per i dolci ecc.).
Rispetto al prodotto artigianale, il bene di produzione di massa viene spettacolarizzato per trasformarlo in un simbolo. I supermercati, non a caso, sono luoghi in cui si concentra un potere enorme di emanazione simbolica, quindi un enorme potere condizionante sulla mente.
I due terzi degli acquisti eseguiti nei supermercati sono voluttuari e decisi sul posto, sotto l’effetto di stimoli locali, in uno stato psicofisiologico alterato. Lo ha accertato una ricerca nel 1954 della DuPont Corporation. Infatti nel supermercato la persona è alquanto indifesa rispetto alla manipolazione e si trova in una specie di trappola psicologica, che può essere perfezionata con l’aggiunta di stimoli musicali e olfattivi.
Tra tutte le categorie di consumatori, la più indifesa è quella dei fanciulli, nei quali è facile imprimere bisogni, affiliazioni e abitudini. Inoltre i bambini sono molto più vogliosi di cose nuove e meno capaci a resistere agli impulsi. Sono il punto cedevole della famiglia e infatti il marketing punta proprio su di loro per indurre i genitori a sborsare quattrini.
Con i bambini è più facile suscitare ondate di moda o voghe, che inducono consumi a valanga di tutto un collegato di prodotti sussidiari e con funzioni diverse.
La pubblicità mira a modificare il panorama cognitivo, la visione del mondo, dei valori, dei pericoli o stile di vita, in pratica la pubblicità è l’industria della creazione dei bisogni immaginari  e di mode!
Messaggi subliminali
Sono messaggi che vanno ad agire sotto la soglia della coscienza, quindi non sono percepibili.
La visione umana può percepire una immagine in un filmato solo se essa è presente almeno in 12 fotogrammi. La Coca-Cola per prima inserì delle sequenze di fotogrammi più brevi, con contenuto pubblicitario, in alcune pellicole cinematografiche. Risultato: gli spettatori esposti a tale pubblicità consumarono il 39% in più di Coca-Cola.
Nel 1978 in molti supermercati americani si diffondevano tramite gli altoparlanti, a un livello sonoro impercettibile alla parte conscia, messaggi esortanti a non rubare. Risultato: il taccheggio si ridusse del 36%.
Il presidente Gianni Agnelli in una sua lettera agli azionisti della Fiat parlava di messaggi subliminali con i quali “sonorizzare” e strani profumi con i quali “aromatizzare” i propri stabilimenti al fine di aumentare la produttività e migliorare il rapporto (sottomissione) lavoratori-azienda.
Anche la frequenza specifica ha la sua importanza. Si è scoperto che le parole di alcuni telepredicatori sono abbinate ad una frequenza di 7 Hz. La frequenza del vibrato sembra avere un effetto suggestionante e alterante sul livello di coscienza e capacità critica. Un’altra frequenza critica è quella intorno ai 3,5 Hz, cioè la frequenza di risonanza del cranio umano.
Negli anni ’70 si è scoperto che la musica può indurre la secrezione di sostanze oppioidi (encefaline, beta-endorfina, ecc.) che hanno una spiccata azione sulla psiche, euforizzate e anestetica. Quindi la musica induce decognizione.
Anche la televisione stimola la secrezione delle medesime sostanze.
Associazione e ripetizione
Una iniziativa oggettivamente poco accettabile come una guerra, una legge, una tassazione, ecc. può essere resa meno pesante etichettandogli una denominazione falsa ma semanticamente “buona”, accettabile (lotta al terrorismo, democratizzazione, liberazione, sicurezza collettiva, ristrutturazione, guerra umanitaria, missili intelligenti, ecc.) e ripetendola fino allo stremo in ogni situazione e circostanza.
La ripetizione di un messaggio, uno spot, se diventa pervasiva, se avviene molte volte al giorno, può far assorbire il contenuto, le implicazioni del messaggio stesso come se fossero un fatto provato, anche se non lo sono (“le armi di distruzione di massa di Saddam”, “le torri gemelle e Bin Laden”, ecc.).
Analogamente applicando denominazioni odiose, repulsive (antisemita, negazionista, revisionista, antisionista, terrorista, stato canaglia, ecc.) si può ottenere l’effetto contrario, al fine di colpire, delegittimare, screditare, criminalizzare le iniziative, le persone, le idee non gradite.
Il principio è sempre lo stesso: gli input – se si insiste adeguatamente – tendono a formare schemi inconsci nelle persone.
Questo spiega perché i bambini vengono educati e acculturati in questo modo. Attraverso la ripetizione ossessiva e sistematica di apposite suggestioni, attività, esperienze a un modo ben preciso e voluto di concepire la realtà, la nazione, la storia, l’identità, ecc,
Crescere ripetendo e sentendosi ripetere decine di migliaia di volte quei messaggi, certamente va a incidere a livello emotivo, cognitivo, identitario sulla costruzione stessa di quello che poi si sentirà “reale”, “provato”.
Pensiamo alla nostra società, in cui ogni canale televisivo ha un suo serial popolare, tanto per fare un esempio di indottrinamento, nel quale la polizia, la magistratura svolgono un’azione efficace, incorruttibile a tutela de cittadino, mentre la realtà vede la criminalità sempre più fuori controllo e le istituzioni sempre più inefficienti. Propaganda allo stato puro.
Restrizioni linguistiche
Consiste nell’imporre con diversi mezzi (insegnamento, televisione, ecc.) di non usare locuzioni o concetti, e di usarne altre in sostituzione, solitamente più vaghi, imprecisi. “Cieco”, “negro”, “invalido”, “spazzino“ non vanno bene, molto meglio “non vedente”, “nero”, “diversamente abile”, “operatore ecologico”. Ma perché tutto questo? L’inibizione del’uso linguistico e concettuale, alla formulazione di determinati dubbi (Resistenza, shoà, responsabili dell’11 settembre, ecc.) è idoneo per impiantare nei giovanissimi un senso di divieto, di colpa in relazione al pensare certe cose, quindi educa ad un’autolimitazione del pensiero. Infine un impoverimento espressivo comporta un impoverimento concettuale!
Modificare le certezze
Chiunque voglia manipolare una persona, per indurla a comprare qualcosa o per piegare la sua resistenza a un’azione qualsiasi di persuasione, ha la necessità di somministrare molti stimoli nuovi e interessanti, in modo tale che la corteccia prefrontale lavori e si affatichi. Dopodiché deve sommergerla di dati, dogmi, slogan, ecc. (proprio come lavora la tivù) per stremarla ancor di più, in questa maniera la corteccia prefrontale lascia le redini del cervello ai circuiti limbici, più primitivi ed emotivi, pertanto più suggestionabili e indifesi.
La corteccia prefrontale è influenzata da sostanze chimiche tossiche che possono danneggiarla, come le droghe, l’alcol, le tossine alimentari, ma anche da forti emozioni, privazione del sonno, stress cronico e una dieta ricca di grassi animali possono rendere le persone più esposte alle manipolazioni esterne.
Per assurdo, concedendo alle persone totale libertà di condurre una vita sregolata, innaturale, ci si agevola il compito di annullare la loro libertà più profondamente di quanto sarebbe possibile senza quella concessione.
Shock and awe doctrine”
La cosiddetta “dottrina dello shock e sgomento” viene oggi applicata su scala globale. Mettendo singole persone o intere popolazioni sotto shock, si può produrre il loro consenso a un cambiamento, riforma, legge, restrizione di libertà, guerra, ecc. L’esempio delle Torri Gemelle e delle leggi repressive e guerre avvenute dopo, è lapalissiano.
Sfruttano l’effetto sorpresa e di spavento come enorme fattore di distrazione e paralisi di massa, inibitore di possibili reazioni e resistenze.
Lo shock è molto generico e può essere prodotto da catastrofi naturali (epidemie, terremoti, pandemie, ecc.), quanto da fatti economici (recessioni, crisi, crolli in borsa, fallimenti, ecc.) e politici (guerre, colpi di stato, ecc.).
Un esempio sono le domeniche a targhe alterne per meri fini di risparmio energetico. Questa imposizione dall’alto, generando nelle persone, allarme e preoccupazione di non poter usare la propria auto, di perderne l’importante risorsa, crea totale disponibilità ad accettare fortissimi e ingiustificati rincari dei carburanti, pur di conservarla!
Un altro esempio della dottrina dello “shock anche awe” potrebbe essere i black-out che hanno interessato il territorio nazionale qualche anno fa, la cui risoluzione sarebbero le centrali nucleari. Questo caso rientra anche nella cosiddetta strategia del “problema-reazione-soluzione”. Avendo in mano la Soluzione (centrali), si crea il Problema (black-out) e si attende Reazione (quasi sempre emotiva) delle masse, che accetterà di buon grado ogni soluzione prospettata pur di evitare il disagio.
Debunking
Il debunking o discredito è una forma manipolatoria, che consiste nel confutare, nello smontare, teorie e informazioni che vanno contro il pensiero ufficiale dominante. Oppure screditare i diffusori di queste teorie e informazioni.
La campagna “Mani Pulite” è stata, tra le altre cose, una grande operazione proprio di debunking, finalizzata cioè a salvare la credibilità del sistema politico-giudiziario.
Il debunker attacca la controinformazione con messaggi semplici, discorsivi, prevalentemente a livello emotivo, con “ganci” diretti all’inconscio, piuttosto che alla logica. Questi attacchi non si rivolgono al contenuto, alle idee, ma mirano a screditare la fonte e l’autore sul piano morale associandolo spesso ad affiliazioni “appestanti” coi terroristi, nazisti, fascisti, comunisti, antisemiti, antisionisti, ecc.
L’approdo estremo del debunking è quello di portare lo smascheramento degli smascheratori alle estreme conseguenze, ossia portare l’opinione pubblica alla conclusione che tutto è marcio, tutti mentono, tutti sono ladri, tutti fregano. Per tanto la verità non si potrà mai sapere, e quindi è moralmente giustificato arrangiarsi, infischiarsi di tutto e tutti. Si giunge all’egoismo più radicale e disumanizzante.
Chi trova un nemico trova un tesoro
La frustrazione genera tensione e aggressività; e l’aggressività può scaricarsi contro di sé o contro un oggetto esterno. Quando un tale tipo di frustrazione è diffusa in tutta la popolazione, il momento è propizio per fondare un movimento e/o organizzare un attacco verso il nemico.
Nel nostro mondo tormentato da insicurezza e frustrazione (create ad hoc) c’è un gran bisogno psicologico e sociale di un nemico, di colpevoli, di capri espiatori (terroristi, rom, immigrati, ecc.).
Dipendenze chimiche
Nella nostra società la diffusione dell’uso di sostanze psicotrope è enorme. Un’altissima percentuale di persone fa uso stabile e ha sviluppato qualche forma di dipendenza da droghe, alcol o psicofarmaci. Decine di milioni sono i minori letteralmente drogati con psicofarmaci.
Gli effetti di tali sostanze psicoattive convergono tutti nel diminuire la libertà di giudizio, di resistenza e di azione delle persone e ovviamente nell’aumentare la loro condizionabilità e suggestionabilità. In pratica la persona dipendente, da alcol o droghe o psicofarmaci o barbiturici è molto più controllabile e plasmabile dal Sistema, lo stesso che veicola e vende tali sostanze. Coloro che si aiutano e si abituano all’aiuto chimico, perdono la capacità di autodeterminazione. Una società così siffatta non è una società libera.
I farmaci psicoattivi o psicofarmaci vengono veicolati, con la compiacenza della psichiatria, dalle case farmaceutiche; il mercato immenso delle droghe e dell’alcol, è gestito dalla grande finanza internazionale e il flusso di narcodollari, per il 60% avviene negli Stati Uniti, collegato a quello del traffico di armi.
Cinema e televisione
Il mussoliniano “cinema l’arma più forte[3] ha fatto il suo tempo o anche oggi l’intrattenimento cinematografico ha la sua importanza nel condizionare le masse?
I film di propaganda seppero produrre nel passato veri e propri capolavori (“Il grande dittatore”, “Il trionfo della volontà” solo per citarne un paio), ma anche oggi la forza dell’arma del cinema non è minimamente spuntata: Hollywood docet.
Il cinema ha funzione d’avanguardia per veicolare un certo tipo di messaggio, per poi sondarlo e una volta passato, trasferirlo nel piccolo schermo: la televisione!
In pratica il cinema prepara il terreno, predispone l’intero organismo al virus, che poi sarà iniettato nelle masse dai media come i giornali, radio e soprattutto dalla televisione. Senza che ce ne accorgiamo il grande schermo fa filtrare nelle pieghe delle sceneggiature e regia il modo di pensare di domani[4], e la sua enorme forza di penetrazione sta proprio nel silenzio e attenzione. Mentre la tivù deconcentra (anche questo molto utile per certi aspetti), nella buia sala regna il silenzio totale e si è da soli, con la massima attenzione.
Tratto dal libro “Neuroschiavi: manuale scientifico di autodifesa” di Marco Della Luna e Paolo Cioni, Macro edizioni

[1] “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”, Anthony De Mello
[2] Sinapsi: è la giunzione specializzata del neuroni attraverso cui un impulso nervoso passa da un terminale di azione a un neurone, una cellula muscolare o un cellula di una ghiandola.
[3]Cinema: ancora l’arma più forte?” Ferdinando Menconi, tratto dal mensile “Ribelle”, nr. 23-24 – www.ilribelle.com
[4] Idem