"Tenete lontani i cellulari dai bambini"

"Tenete lontani i cellulari dai
bambini: aumentano il rischio cancro al cervello"

  I primi a dover diminuire l’uso dei telefonini –
fanno sapere gli studiosi della Pennsylvania –
dovrebbero essere i bambini, il
cui cervello è ancora in fase di crescita.
Tratto dal sito http://www.tecnicadellascuola.it
del 24 luglio 2008
a firma di Alessandro Giuliani

Notizie allarmanti
dall’Università di Pittsburgh: i telefonini andrebbero sempre utilizzati con
parsimonia e con gli auricolari. Una precauzione da adottare soprattutto dai
giovani, i cui organi sono ancora in crescita. Le conclusioni risultano
completamente diverse rispetto ad altri studi, ma se i ricercatori della
Pennsylvania dovessero avere ragione tra qualche decennio potremmo pentirci
amaramente di aver guardato con indifferenza a quell’80% di under 18 che non si
stacca mai dal cellulare (nemmeno a scuola e quando dorme).

Continuano a alternarsi gli
esiti di approfonditi studi sui rischi per il cervello derivanti dall’uso dei
telefoni cellulari: la versione stavolta è in chiave allarmistica e proviene da
uno dei più importanti centri di ricerca per il cancro americani, l’Università
di Pittsburgh. Qui i ricercatori hanno paragonato i cellulari a una vera e
propria roulette russa per la salute: proprio per evitare l’aumento di rischi di
tumori al cervello i telefonini, in pratica, andrebbero sempre utilizzati con
parsimonia e possibilmente con gli auricolari. I suggerimenti si spingono verso
situazioni sinora mai considerate, come quella di non usare i cellulari in
luoghi pubblici ristretti, come gli autobus, per non mettere a rischio le
persone vicine.

Ma la raccomandazione più grande
riguarda ancora una volta i più giovani: “i primi a dover diminuire l’uso dei
telefonini – fanno sapere gli studiosi della Pennsylvania – dovrebbero essere i
bambini, il cui cervello è ancora in fase di crescita”. Una conclusione, che se
confermata nel tempo da altre analoghe, potrebbe cambiare i costumi di vita
degli under 20 di mezzo mondo (quello tecnologicamente avanzato). Lo scorso 9
luglio il guru mass-mediologo Derrick de Kerckhove ha affermato, durante una
conferenza sui “Nativi digitali” (i giovani nati dal 1993 in poi),
che durante un’ampia ricerca svolta in Canada per Motorola è emerso come l’80%
dei ragazzi con meno di 18 anni non si stacchi mai dal telefonino, lasciandolo
acceso e pochi centimetri anche mentre dorme. 

Ed anche in Italia le cose
non vanno molto meglio: una recente indagine, chiamata “Minori e telefonia
mobile
”, condotta dal Centro studi minori e media di Firenze, in
scuole elementari, medie e superiori di 20 città e di 10 regioni italiane, su un
campione di 2.264 studenti e 1.541 genitori, è emerso che già alle elementari 8
alunni su 10 possiedono almeno un telefonino: ma la cosa forse più sconvolgente
è che alle superiori l’80% lo tiene sempre acceso in classe anche durante le
lezioni (anche a dispetto della Direttiva
n. 104 del ministero della Pubblica Istruzione del 30 novembre
scorso
). 

Statistiche che dovrebbero
riflettere far riflettere ancora di più alla luce dell’allarme lanciato dal
direttore dell’istituto oncologico dell’università statunitense, Ronald
Herberman, che in una lettera ai membri dell’università ha riportato alcuni
studi preliminari e tuttavia non ancora pubblicati, dimostrerebbero la
pericolosità dei telefonini. Herberman ha spiegato che anche se la scienza
impiegherà anni prima di dimostrare la connessione tra la malattia e l’uso dei
cellulari, gli utenti dovrebbero cominciare da subito a prendere delle
contromisure. 
Le considerazioni del centro di ricerca vanno prese sul
serio non solo per la sua comprovata serietà scientifica, ma anche perché
formulate in una città, Pittsburgh, che dopo essere stata considerata per anni
una “la città dell’acciaio” per la forte presenza di industrie di questo genere,
viene oggi definita come il “cuore pulsante delle telecomunicazioni in
Pennsylvania”.

La teoria sconfessa quelle
pubblicate finora, che hanno escluso qualunque rischio concreto derivante
dall’uso dei cellulari. L’università dello Utah aveva ad esempio concluso
all’inizio del 2008, dopo aver analizzato vari studi sull’argomento, che non è
dimostrabile nessun incremento nel numero di tumori al cervello dovuto all’uso
di cellulari. Alla stessa conclusione sono arrivati anche altri studi condotti
al di fuori degli Stati Uniti, come in Francia e Norvegia.

Per i ricercatori dell’Università di Pittsburgh sia i
dati scientifici che le caricature su internet non cambierebbero lo stato delle
cose: "Anche se controversi – ha detto il direttore del centro di ricerca
universitario – siamo convinti che ci siano dati sufficienti per prendere delle
precauzioni nell’uso dei cellulari".