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La misteriosa borsetta degli dei

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La misteriosa “Borsa degli dei” – Raffigurata in Sumer, America e Göbekli Tepe

di: Ancient Code Team
dal sito web: AncientCode

Com’è possibile che raffigurazioni millenarie degli Anunnaki mostrino gli dei che trasportano una borsa misteriosa, e dall’altra parte del mondo troviamo la stessa cosa raffigurata dalle antiche civiltà mesoamericane ?

Raffigurata dalle antiche rappresentazioni sumere degli Anunnaki, la misteriosa “borsetta” degli dei è vista in diverse culture in America e in Göbekli Tepe.

Coincidenza…?

Prove convincenti – trovate negli ultimi due decenni – hanno dimostrato che l’ umanità è una specie con amnesia

Le innumerevoli scoperte fatte in tutto il mondo ci hanno costretti a mettere in discussione tutto ciò che riguarda l’origine dell’umanità, le culture antiche e la storia in generale.

Lentamente e pezzo per pezzo, abbiamo esplorato e raccolto piccoli pezzi di un ENORME puzzle che ci hanno guidato nella giusta direzione durante la ricerca di risposte che gli studiosi tradizionali non sono stati in grado di rispondere completamente.

Come puoi spiegare le innumerevoli somiglianze tra le civiltà che abitavano la Terra migliaia di anni fa, separate da decine di migliaia di chilometri?

Perché quasi tutte le antiche culture sulla Terra hanno deciso di costruire piramidi ?

E perché così tante piramidi sono stranamente simili?

È come se quasi tutte le civiltà antiche seguissero lo stesso modello.

È come se in qualche modo le culture antiche fossero interconnesse migliaia di anni fa.

Uno degli enigmi più interessanti e sbalorditivi può essere fatto risalire all’antica Mesopotamia – comunemente indicata come la culla della civiltà – dove un motivo misterioso ha spinto molti autori a mettere in discussione la storia come ci è stato insegnato.

Gli antichi Sumeri raffiguravano gli Antichi Anunnaki con oggetti curiosi.

Due degli oggetti più interessanti visti nelle antiche divinità sumere erano l ‘ ” orologio da polso ” visto su quasi tutte le raffigurazioni e la misteriosa ” borsa ” portata dagli dei.

Curiosamente, se percorriamo migliaia di chilometri in tutto il mondo dalla Mesopotamia alle Americhe, scopriremo che gli antichi Maya, gli Aztechi e altre antiche civiltà utilizzavano lo stesso motivo quando descrivevano le loro divinità.

Inoltre, se viaggiamo in Egitto, vedremo che il simbolo Ankh era anche portato in giro dagli dei proprio come la borsa misteriosa nell’antica Mesopotamia e nelle Americhe.

Perché antiche civiltà in America, Egitto e antica Mesopotamia raffiguravano le loro divinità che portavano in mano un oggetto misterioso ?

È possibile che tutte le antiche culture in America, Egitto e Mesopotamia siano state visitate dagli stessi “Dei”?

È interessante notare che gli Antichi Anunnaki erano quasi sempre rappresentati in una forma umanoide, anche se numerosi tratti indicano chiare differenze tra gli Anunnaki e gli umani ordinari, i lineamenti del viso degli Antichi Dei Anunnaki erano sempre ben nascosti grazie alle grandi barbe.

Proprio come gli antichi Sumeri raffiguravano le loro divinità in una forma umanoide, gli antichi egizi e le diverse culture delle Americhe facevano la stessa cosa.

La domanda ovvia qui è,

Perché…?

Perché le culture antiche – separate a migliaia di chilometri l’una dall’altra – rappresentavano le loro divinità in un modo quasi identico?

Inoltre, com’è possibile che gli antichi Sumeri raffigurassero i loro dei che trasportavano una borsa misteriosa e che le persone dall’altra parte del mondo facessero la stessa cosa?

Nel sito archeologico di La Venta, troveremo una stele di pietra raffigurante l’antico dio mesoamericano Quetzalcoatl, che curiosamente tiene in mano la stessa “Borsa” che vediamo nelle antiche raffigurazioni sumere.

Ma questo non è l’unico sito in Messico in cui è stata trovata la curiosa rappresentazione.

Se viaggiamo a Tula – un importante centro regionale che raggiunse il suo apice come capitale dell’Impero Tolteco tra la caduta di Teotihuacan e l’ascesa di Tenochtitlan – troveremo le loro massicce statue “atlantidee”, e se osserviamo da vicino, lo vedremo notare che ancora una volta è presente la misteriosa borsetta.

Rovine del tempio tolteco a Tula, in Messico Credito: Pinterest

Se viaggiamo a Göbekli Tepe, situato su una remota collina nel sud della Turchia, troveremo la stessa COSA. Göbekli Tepe è uno dei templi megalitici più antichi (se non “il più antico”) del nostro pianeta.

Lì, intricati massicci pilastri di pietra disposti in una serie di anelli si ergono alti e orgogliosi raccontando una storia millenaria quando diverse civiltà governavano il pianeta.

Le pietre enormi si credeva di essere stato scolpito da neolitici cacciatori-raccoglitori circa 12.000 anni fa, anche se le recenti prove indicano verso il fatto che Gobekli Tepe è stato infatti costruito da una società molto più avanzato di quanto i ricercatori sono disposti ad accettare ..

Il misterioso tempio, che consiste di tre enormi cerchi di pietre è stato deliberatamente sepolto per una ragione sconosciuta in un lontano passato.

Dopo 13 anni di scavi, gli archeologi che indagavano sull’antico sito non sono riusciti a recuperare un solo strumento per il taglio della pietra.

Nessuno è stato in grado di capire come l’umanità antica, che si credeva incapace di tali feste, abbia eretto alcune delle più grandi opere in pietra del pianeta.

La presenza della misteriosa borsa, portata dagli dei, indica che queste due culture si sono collegate in modo misterioso?

Perché le culture antiche rappresentavano i loro dei che portavano la misteriosa borsetta?

Cosa c’era dentro?

E, cosa più importante, com’è possibile che la misteriosa borsetta sia presente in diverse civiltà in tutto il mondo, che secondo gli studiosi tradizionali non sono mai state collegate?

E se gli Antichi Anunnaki – rappresentati dagli Antichi Sumeri – e gli Dei che hanno visitato le antiche civiltà Maya, Azteca, Tolteca e Olmeca fossero in realtà la STESSA …?

Cosa pensi che questa borsa misteriosa debba rappresentare?

Pensi che sia solo una coincidenza che questi tre siti – e ce ne sono altri – siano tutti uguali?

Cosa poteva essere stato portato dagli “Dei” di così importante che quasi tutte le culture antiche dovevano illustrarlo

video

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

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La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione

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Bizzi: Cro-Magnon, l’Uomo di Atlantide venuto dalle stelle

Chi siamo? Da dove veniamo? Sono domande che ci interpellano da sempre. «La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione: gente inconsapevole, gestita completamente». Lo scrive in un libro il biologo Giovanni Cianti, in una considerazione erroneamente attribuita a Carlos Castaneda. «Chi ha capito, ha capito: non ha bisogno di consigli. Chi non ha capito, non capirà mai. Io non biasimo queste persone», scrive Cianti: «Sono strutturate per vivere, e basta: mangiare, bere, respirare, partorire, lavorare, guardare la televisione e mangiare la pizza il sabato sera, andare a vedere una partita. Il mondo, per loro, finisce lì: non sono in grado di percepire altro. C’è invece un piccolissimo gruppo di esseri umani, che possono essere definiti “difetti di fabbricazione”. Sono sfuggiti al “controllo qualità” della linea di produzione. Sono pochi, sono eretici e sono guerrieri». Mi piace molto, questa frase, forse perché anch’io sento di appartenere a questa minoranza. Ma non è solo questione di rifiutare i dogmi, le imposizioni, e di sentirsi guerrieri. E’ anche una questione di sensibilità. Si tratta di porsi domande, di chiedersi sempre il perché delle cose.

Uomo di Cro-Magnon

E infatti, tutte le grandi tradizioni spirituali – quelle autentiche, dell’antichità, quelle cioè che hanno preceduto l’era dei dogmi – hanno sempre spinto le persone a porsi domande. Tutte le grandi tradizioni iniziatiche dell’antichità erano finalizzate al risveglio della coscienza e della percezione, all’apertura di certi canali che noi possediamo naturalmente, ma che magari non sappiamo come utilizzare. Sono canali di comunicazione tra macrocosmo e microcosmo. Comunicazione diretta: sono dei portali, che abbiamo dentro di noi. Molte persone, semplicemente, li ignorano: non si pongono nemmeno il problema della loro esistenza. Nel libro “Resi umani“, scritto con Mauro Biglino, il biologo molecolare Pietro Buffa riflette sulla nostra parentela con lo scimpanzé: il cucciolo di scimpanzé e il “cucciolo d’uomo” sono praticamente indistinguibili. Poi lo scimpanzé adulto si trasforma e si allontana molto da noi, mentre l’uomo adulto conserva i tratti delle specie domestiche, con scarsissima aggressività, e mantiene i caratteri morfologici del cucciolo, come gli occhi grandi rispetto al resto del corpo: un fenomeno che gli scienziati chiamano “neotenia”.

Una ricostruzione dell'Atlantide

Siamo stati “domesticati” da qualcuno, che ci ha “fabbricati” con la genetica? Lo dicono i testi sumeri: raccontano che gli Anunnaki “crearono” gli Igigi, loro servitori, progettati per lavorare al posto loro, nelle miniere. La nascita degli Igigi ricorda da vicino quella degli Adamiti, che la Bibbia attribuisce agli Elohim. Nella tradizione eleusina, i nostri “creatori” sono gli dèi Titani. Per la precisione, quattro di loro: Atlante, Menezio, Prometeo ed Epimeteo, figli di Giapeto. Da cui la Stirpe Giapetide, ottenuta anche in quel caso con l’ingegneria genetica. La nostra sarebbe la Quinta Umanità, anche per Esiodo. In vari testi antichi si allude a interventi numerosi e ripetuti, attraverso varie fasi del nostro passato. Si parla di una civiltà avanzata, sbarcata sulla Terra in un’epoca incredibilmente remota. La Terra: un pianeta ottimale per la vita, abitabile, con enormi risorse naturali da sfruttare. Solo che, magari, i primi “pionieri” erano in pochi: un’avanguardia di sparuti colonizzatori.

Per ottenere lavoratori, questi pionieri hanno incrociato i loro geni con quelli di alcuni tipi di primati, al fine di ottenere manodopera a costo zero? Si tratta di un’ipotesi inquietante, come è inquietante che l’umanità attuale presenti tanti segni di soggezione, di sottomissione. Non è un mistero, per psicologi e sociologi: l’Homo Sapiens attuale è estremamente manipolabile, suscettibile di indottrinamenti. Tutte le grandi religioni (monoteistiche, in particolare) hanno sempre imposto dogmi: non spingersi oltre, non cogliere il frutto proibito, non porsi domande, accettare il dogma di fede. E’ la basilare forma di indottrinamento, che nelle religioni monoteistiche accompagna l’essere vivente dalla culla alla tomba. Ci viene insegnato a credere, e tutto il sistema si regge su questo. Proprio tutto? Secondo certe interpretazioni, alcune manipolazioni genetiche sarebbero avvenute in epoche assai remote, prima di 200.000 anni fa, e avrebbero portato alla nascita di alcuni ceppi del Sapiens. Secondo invece la tradizione misterica eleusina, sarebbe avvenuta una successiva manipolazione, ad opera dei Titani, attorno all’anno 80.000 avanti Cristo.

Astronavi

Molto plausibilmente, questa seconda manipolazione dette vita all’Uomo di Cro-Magnon, un ceppo del Sapiens particolarmente evoluto. E’ un enigma, per la storia, perché il Cro-Magnon nasce già avanzato, con elevatissime proprietà di linguaggio e con una struttura sociale organizzata, e si diffonde in buona parte dell’emisfero occidentale. La sua comparsa può aver turbato certi processi precedenti? Ha generato un’anomalia? Una falla, nella cosiddetta Matrix? Secondo determinate teorie, il Cro-Magnon sarebbe l’Uomo di Atlantide: proprio quella particolare umanità che gli dèi Titani avrebbero creato a loro immagine e somiglianza, e che avrebbe generato una propria civiltà in quello che era un grande continente, oggi scomparso, nell’Altantico settentrionale.

Bizzi

Doveva essere un continente che poi sarebbe stato distrutto nell’ambito di una grande guerra, che ci viene descritta nella “Teogonia” di Esiodo come la Titanomachia, una guerra combattuta fra dèi. Secondo certi testi mitologici, questo cosiddetto Primo Impero di Atlantide avrebbe cessato il proprio percorso storico attorno al 19.000 avanti Cristo. Poi, la civiltà umana del Cro-Magnon sarebbe risorta dalle proprie ceneri (dalle palafitte, dalle caverne) fino a tornare grande, organizzata e civile, e a conquistare vastissimi territori, incluso il bacino mediterraneo, il Medio Oriente, buona parte dell’Africa e le Americhe. Sempre secondo alcune interpretazioni, questa particolare parte di umanità avrebbe dato molto fastidio, a certi gestori della Matrix. Lo so, sembra di sconfinare nella fantascienza. E sia: facciamo finta che sia fantascienza. Dunque, immaginiamo che questo sia vero, e che tanti altri ceppi umani siano frutto di una manipolazione finalizzata esclusivamente all’assoggettamento e alla “domesticazione”, per diventare forza lavoro gratuita.

Tutto questo può aver fatto comodo, a certi schemi di potere che poi, di volta in volta, hanno dovuto ricorrere a forme manipolative. Come una sorta di “tagliando”: ogni tanto è stato necessario, nella storia, per certe élite di potere, ricorrere a ulteriori giri di vite, a ulteriori interventi manipolativi a livello concettuale, di dogma, di pensiero religioso, giusto per riportare questa umanità nei binari prestabiliti. Immaginiamo però che una parte di umanità sia sfuggita, a questa logica. Immaginiamo che abbia portato avanti una civiltà libera da questi schemi, libera da certi dogmi, e che questa parte di umanità sia sempre stata contrastata da certi poteri. Poi, la distruzione della Seconda Atlantide (fra il 10800 e il 9600 avanti Cristo, a causa di un cataclisma di origine cosmica) ha segnato di nuovo un duro colpo, per questa umanità.

Fenotipi umani

Cos’è rimasto, di quella civiltà? La Creta minoica e certe altre civiltà del Mediterraneo, anch’esse poi messe a dura prova dagli eventi, con la fine del matriarcato e l’avvento del patriarcato, e con lo scontro tra religioni avvenuto con la Guerra di Troia (fra l’antico culto degli dèi Titani e il culto dei nuovi dèi olimpici). Tutto ci porterebbe a credere che il Cro-Magnon sia stato una sorta di anomalia nell’anomalia. So benissimo che questo è un campo minato: nessun antropologo ammetterà mai che possano esistere ceppi umani con origini diverse. Loro tendono sempre a ricondurre tutto agli eredi dei grandi primati, in modo lineare, con una discendenza diretta. Effettivamente, il problema del fenotipo che ci differenzia è inquietante. Io posso citare interpretazioni fornite da studiosi sulla soglia dell’eresia. Già nell’800, ad esempio, il fatto degli occhi a mandorla presenti nel fenotipo orientale (che non ha nessuna giustificazione apparente, per quanto riguarda la vita sulla Terra) è stato associato ipoteticamente ad un incrocio con delle “razze” (o meglio, delle civiltà) provenienti da un pianeta con una luminosità molto maggiore della nostra, quindi magari con una stella molto più luminosa del nostro sole. Se è vero che questi “creatori” hanno utilizzato dei loro geni, può essere un carattere che si è trasferito: altrimenti gli occhi a mandorla non avrebbero alcuna giustificazione, se non – appunto – per proteggere gli occhi da una forte luce. E’ solo un’ipotesi, naturalmente.

Anche il fatto della pigmentazione scura non ha nessun rapporto con i climi tropicali, dove infatti troviamo anche popolazioni native con pelle molto più chiara. E’ come se questi ceppi umani avessero effettivamente delle origini diverse. Ma questo rappresenta una pericolosissima eresia, per gli antropologi attuali. Sono cose che non si possono dire, anche perché, solitamente, chi avanza queste ipotesi viene accusato di razzismo. Ma qui non si tratta assolutamente di razzismo, nel senso di discriminazione razziale. Non ha senso parlare di discriminazione: si tratta semplicemente di ipotizzare le origini di questi fenotipi. Gli aborigeni, i nativi americani dalla pelle rossa: ognuno sembra raccontare qualcosa di diverso. Alcuni hanno folta peluria, altri meno. Per noi, l’eliminazione della peluria è diventata quasi un’ossessione. Come se si volesse arrivare ad assomigliare a questi “attori terzi”, o all’elemento “creatore” originario.

I Minoici in America

Lo stesso discorso della peluria si collega alla questione della “neotenia”, cioè il mantenimento dei tratti giovanili che caratterizza anche l’adulto nel solo caso dell’Homo Sapiens: tratti che poi l’uomo vuole mantenere a tutti i costi. Come se, inconsapevolmente, cercassimo di scavare in un ipotetico passato, remotissimo. A questo proposito trovo impressionante un frammento di un antico testo misterico, attribuito alla letteratura atlantidea e tramandato dalla tradizione eleusina, pubblicato per la prima volta (a pagina 518) nel mio libro “I Minoici in America e le memorie di una civiltà perduta”, appena uscito. «Un tempo – vi si legge – la Stirpe di En’n (cioè l’umanità) non era ospite nella Casa della Dea Taéa, ma aveva stabile dimora nella Grande Casa di Shanal, e compiva viaggi per le rotte di Nehéfre (fra le stelle). Questo per tutto il tempo che i Padri-Madri Phykkhesh-Tàu imperarono nella Grande Casa». Phykkhesh-Tàu è il pianeta della costellazione della Balena, il sistema solare di Tau-Ceti da cui gli eleusini fanno discendere i Titani.

«Distrutto il loro Impero, anche le progenie di En’n figlio dei Phykkesh-Tau caddero in disgrazia ed ebbero rifugio solo nella Casa di Taéa», continua il testo. «E nella Casa di Taéa la progenie di En’n, privata delle scienze della Mente Cosmica, dovrà restare tante generazioni quante vissero per Nehéfre nella Grande Dimora di Shanal. Ma la progenie di En’n col passar delle generazioni – prosegue il frammento – dimenticò la sua naturale origine, facendo di ciò che fu realtà il mito, e allora gli Dei, Giusti e Veraci, mandarono alla progenie di En’n ospite nella Casa di Taéa, luogo d’esilio, il Dio che guarda Nehéfre per concepimento di Anuve, affinché fosse ricordo alla progenie di En’n dove è la sua Vera Casa e quale l’origine della Stirpe, e che il destino dei figli di En’n figlio dei Phykkhesh-Tau è di tornare donde venne, perché la progenie di En’n non può rimanere eternamente in esilio nella Casa di Taéa, essendo questa estranea alla sua origine». E’ incredibile: praticamente, quel testo ci parla di una nostra origine stellare, e di un nostro destino finalizzato al ritorno alle stelle.

Elisa Renaldin

Visto che siamo in tema di citazioni, propongo un testo appena scritto sul suo sito da Elisa Renaldin, che è un’attrice e regista teatrale. Fa una considerazione molto profonda, che si ricollega al discorso che ho fatto adesso. «Continuo a leggere da tutte le parti che l’anima sarebbe qui per evolvere», premette Elisa. «Vi dirò che non credo a questa storiella. O almeno, non ci credo nei termini in cui viene presentata». E spiega: «Collocare l’anima al pari di un ego infantile che deve crescere, ed è qui per imparare, lo trovo degradante per la natura intrinseca dell’anima: è un altro modo per dirci che siamo piccoli e miseri esseri incapaci. Giunti quaggiù per fare che cosa? Per “migliorare”: ma stiamo scherzando? Se noi arriviamo da lassù, prima cosa, significa che abbiamo origine da un punto della coscienza oltremodo evoluto e sviluppato. Che poi, scendendo qui, ci dimentichiamo chi siamo, veniamo deviati dall’inizio alla fine e ci perdiamo per la strada, questo è un altro paio di maniche».

«Tuttalpiù – continua Elisa Renaldin – siamo qui per ricordare. Ricordare che cosa? Chi siamo. Ce ne dimentichiamo, per una serie di ragioni che qui sarebbe troppo lungo trattare. Ma questo è ciò che io sento come vero. Ad ogni incarnazione aggiungiamo un pezzo al puzzle della nostra memoria. Ci avviciniamo ogni volta un po’ di più al ricordo di sé, ed è questo il vero scopo. Se per evolvere intendiamo questo, allora possiamo essere d’accordo. Ma se per evolvere intendiamo imparare, come se fossimo dei bambini incapaci, allora no. E perché alcuni sembrano più evoluti di altri? Si trovano solo in punti differenti del ricordo di sé. Chi si riunifica alla sua identità (divina, o coscienziale) modifica il suo approccio alla vita, e quindi modifica pensieri, sentimenti, comportamenti ed energie. Come facciamo, a ricordarci di noi? Esercitandoci a rimanere il più a lungo possibile nello stato di presenza. E sbarazzandoci degli orpelli inutili che ci hanno appicciato addosso: credi, memi, ideologie, dogmi, e via discorrendo. Insomma, uscendo dai recinti percettivi che ci hanno costruito addosso».

Tau Ceti

Con questo testo, Elisa Renaldin ha centrato pienamente l’essenza dei Misteri Eleusini. Gliel’ho scritto, in un messaggio che le ho inviato: i Misteri Eleusini insegnano proprio questo. Insegnano alle persone a ritrovare il proprio sé, quindi la propria identità, stabilendo correttamente il proprio percorso. Probabilmente la specie umana è stata addomesticata, da qualcuno. Ammesso e non concesso che si riesca a farlo, sta a noi scoprire se questo è vero, o no. Quindi non accontentiamoci dei dogmi della scienza, non accontentiamoci della storia per come ci viene raccontata: perché, se magari ci hanno imposto una certa “domesticazione” (assimilabile alla famosa Matrix, quella dei film che ben conosciamo) possiamo anche imparare a uscirne, a rifiutarla. L’importante è crescere: far crescere il nostro sé, la nostra coscienza, dal punto di vista evolutivo. Poi potremo anche decidere: se continuare ad essere animali addomesticati, o invece diventare uomini e donne liberi.

(Nicola Bizzi, dichiarazioni rilasciate nella diretta web-streaming “ll Sentiero di Atlantide – Homo Sapiens“, trasmessa il 18 aprile 2021 sul canale YouTube “Facciamo finta che“, di Luca Lamberti. Storico ed editore di Aurora Boreale, nonché iniziato alla tradizione dei Misteri Eleusini, Bizzi ha pubblicato saggi di estremo interesse, come “Da Eleusi a Firenze“, che aprono squarci inattesi sulla nostra storia, partendo dalla documentazione riservata della comunità eleusina. Un filone di indagine che continua nell’ultimo saggio, appena uscito: Nicola Bizzi, “I Minoici in America  e le memorie di una civiltà perduta“, Edizioni Aurora Boreale, 616 pagine, euro 28,50, disponibile anche in versione epub, euro 11,99).

Pubblicato sul sito web: https://www.libreidee.org/

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Nikola Tesla e il popolo spaziale

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Il documento declassificato dell’FBI menziona il contatto di Nikola Tesla con il “popolo spaziale”

HAF

di: Arjun Walia

Molti decenni fa il mentore di Wernher Von Brauns Hermann Oberth, il padre fondatore della missilistica e dell’astronautica, noto anche come il “padre dei voli spaziali“, affermò la sua convinzione che “i dischi volanti sono reali” e che “sono navi spaziali di un altro sistema solare. Penso che probabilmente siano presidiati da osservatori intelligenti che sono membri di una razza che potrebbe aver indagato sulla nostra Terra per secoli “.

Ha scritto queste parole in “Flying Saucers Come From A Distant World”, The American Weekly, 24 ottobre 1954.

All’epoca accademici come Oberth erano ben consapevoli del fenomeno UFO, e oggi l’argomento ha acquisito ancora più “credibilità” dato che più governi hanno ormai confermato l’esistenza di questi oggetti.

Non mancano i dati di tracciamento radar, prove video, prove fotografiche e testimonianze di alto rango che sono ora disponibili nel pubblico dominio.

Questo sembra confondere molte persone, dal momento che la “divulgazione UFO tradizionale” sta decollando dopo una campagna decennale di “ridicolo e segretezza”. (Ex direttore della CIA Roscoe Hillenkoetter).

Anche Nikola Tesla, nato prima di Oberth, aveva un forte interesse quando si trattava dell’idea della vita su altri pianeti. Ci sono molti esempi che documentano questo fatto.

Ad esempio, in un’intervista rilasciata a Time all’età di 75 anni, Tesla ha dichiarato quanto segue:

“Penso che niente possa essere più importante della comunicazione interplanetaria. Sicuramente arriverà un giorno e la certezza che ci sono altri esseri umani nell’universo, che lavorano, soffrono, lottano, come noi, produrrà un effetto magico sull’umanità e formerà le fondamenta di una fratellanza universale che durerà finché l’umanità stessa. “

Non c’è dubbio che il contatto, la comunicazione e le relazioni con esseri di altri mondi avrebbero enormi implicazioni e cambierebbero per sempre la coscienza umana. Come ho già detto molte volte, non lascerebbe veramente intatto nessun aspetto dell’umanità.

Ci sono molti altri esempi e dichiarazioni interessanti di Tesla a cui arriveremo in seguito, ma prima volevo attirare la vostra attenzione su alcuni documenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) declassificati che sono stati conservati dall’agenzia di pertinenza di Tesla. Il documento è una registrazione di una “Newsletter delle sessioni interplanetarie” del 1957.

La newsletter sembra essere una promozione stampata di una conferenza tenuta da George Van Tassel. La newsletter sembra essere stata scritta dalla scrittrice Margaret Storm, insieme a quello che sembra essere suo marito, John.

Ciò che è interessante chiedere è: perché l’FBI era così interessato al punto da documentare questi incontri, discussioni e raduni? Perché hanno tenuto traccia di questa specifica newsletter? È perché avevano un forte interesse per il fenomeno UFO / extraterrestre?

Ricorda, questo è degli anni ’50, oggi sappiamo che i governi e le agenzie di intelligence, come l’FBI, hanno avuto un interesse lungo e documentato per il fenomeno.

Parte del documento recita come segue,

Margaret Storm è stata assegnata a determinati lavori con Space People, come segue: sta scrivendo un libro – Return of the Dove – una storia della vita di Nikola Tesla, scienziato, e il ruolo che le sue invenzioni avranno nella New Age.

Gran parte dei dati per questo libro sono stati forniti alla signora Storm tramite trascrizioni ricevute sul set di Tesla, una macchina di tipo radio inventata da Tesla nel 1938 per la comunicazione interplanetaria.

Tesla morì nel 1943 ei suoi ingegneri non costruirono il set Tesla fino a dopo la sua morte. È stato messo in funzione nel 1950 e da quel momento gli ingegneri Tesla sono stati in stretto contatto con le navi spaziali.

The Space People ha visitato molte volte gli ingegneri Tesla e ci ha detto che Tesla era un venusiano, portato su questo pianeta da bambino , nel 1856, e lasciato con il signor e la signora Tesla in una remota provincia di montagna in quella che è ora Yogoslavia.

Che tu creda o meno che questo dipenda da te, poiché non esiste un modo reale per verificare le affermazioni. Il documento fa emergere fenomeni UFO più correlati.

Per quanto riguarda George Van Tassel, ha avuto una lunga carriera nell’aviazione, iniziando con Douglas Aircraft per poi passare a Hughes e finire con Lockheed. All’inizio degli anni ’50 divenne pubblico sostenendo di aver avuto esperienze di contatto con persone dallo spazio.

Secondo lui, questi esseri emettono avvertimenti di distruzione dati i modi dell’umanità insieme a messaggi di pace universale. Dopo questo apparentemente hanno iniziato a istruire Tassel su come costruire un edificio che potesse invertire il processo di invecchiamento.

Si chiamava “The Integration” e il progetto ha consumato tutto il suo tempo. Ha affermato che le istruzioni per il dispositivo provenivano da extraterrestri del pianeta Venere. Apparentemente è morto per un attacco di cuore poco prima che avesse luogo la prima manifestazione. ( fonte1 ) ( fonte2 )

Avendo studiato la tradizione del fenomeno UFO / extraterrestre da più di 15 anni, una cosa che trovo particolarmente interessante sono le storie e gli incontri che coinvolgono messaggi di preoccupazione sulla direzione in cui è necessaria l’umanità e l’urgente necessità di cambiare rotta per evitare la povertà, guerra, fame, distruzione ambientale e disastro.

Ci sono innumerevoli esempi di questo, uno dei tanti sarebbe l’incontro che più di 60 bambini in età scolare hanno avuto in Zimbabwe nel 1994 .

Solo perché le affermazioni nel documento non possono essere verificate, non significa che l’interesse di Tesla per la comunicazione extraterrestre non sia verificato. Come accennato in precedenza nell’articolo, lo è.

Ad esempio, secondo la Library of Congress, Tesla ha affermato di aver ricevuto comunicazioni radio da Marte. Citano un articolo del Richmond Times che pretendeva di offrire un’ampia descrizione e commento della sua presunta scoperta.

“Mentre sedeva accanto al suo strumento sulla collina del Colorado, nel profondo silenzio di quella regione austera e stimolante, dove pianti i tuoi piedi nell’oro e la tua testa sfiora le costellazioni – mentre sedeva lì una sera, da solo, la sua attenzione, squisitamente vivo in quel momento, fu arrestato da un debole suono proveniente dal ricevitore: tre colpi fatati, uno dopo l’altro, a intervalli fissi. Quale uomo che sia mai vissuto su questa terra non invidierà Tesla in quel momento! “

Una citazione diretta da Tesla di seguito, tratta dal suo pezzo,

Talking With Planets“.

Non riesco mai a dimenticare le prime sensazioni che ho provato quando mi sono reso conto di aver osservato qualcosa di forse dalle conseguenze incalcolabili per l’umanità.

Mi sentivo come se fossi presente alla nascita di una nuova conoscenza o alla rivelazione di una grande verità. Anche adesso, a volte, posso ricordare vividamente l’incidente e vedere il mio apparato come se fosse effettivamente davanti a me.

Le mie prime osservazioni mi terrorizzarono positivamente, poiché in esse era presente qualcosa di misterioso, per non dire soprannaturale, e di notte ero solo nel mio laboratorio; ma quella volta l’idea che questi disturbi fossero segnali controllati in modo intelligente non mi si presentava ancora.

I cambiamenti che notavo avvenivano periodicamente, e con un suggerimento così chiaro di numero e ordine che non erano riconducibili a nessuna causa allora a me nota.

Conoscevo, naturalmente, i disturbi elettrici prodotti dal sole, dall’aurora boreale e dalle correnti terrestri, ed ero certo, come potevo esserlo, che queste variazioni non fossero dovute a nessuna di queste cause.

La natura dei miei esperimenti precludeva la possibilità che i cambiamenti fossero prodotti dai disturbi atmosferici, come è stato avventatamente affermato da alcuni.

Qualche tempo dopo mi balenò in mente il pensiero che i disturbi che avevo osservato potessero essere dovuti a un controllo intelligente.

Sebbene non potessi decifrarne il significato, mi era impossibile pensare che fossero stati del tutto accidentali.

Cresce costantemente in me la sensazione di essere stato il primo a sentire il saluto di un pianeta a un altro … Non stavo semplicemente assistendo a una visione, ma avevo intravisto una grande e profonda verità.

Un altro esempio dei pensieri di Tesla, nelle sue stesse parole:

Altri potrebbero deridere questo suggerimento … (di) comunicare con uno dei nostri vicini celesti, come Marte … o trattarlo come uno scherzo pratico, ma ci sono stato molto sul serio da quando ho fatto le mie prime osservazioni a Colorado Springs …

All’epoca non esisteva nessun impianto wireless diverso dal mio in grado di produrre un disturbo percettibile in un raggio di oltre poche miglia.

Inoltre le condizioni in cui operavo erano ideali ed ero ben addestrato per il lavoro. Il carattere dei disturbi registrati precludeva la possibilità che fossero di origine terrestre, e ho anche eliminato l’influenza del sole, della luna e di Venere.

Come ho poi annunciato, i segnali consistevano in una ripetizione regolare di numeri, e uno studio successivo mi ha convinto che dovevano essere emanati da Marte, il pianeta essendo proprio allora vicino alla Terra. ( fonte )

Pensieri finali

È abbastanza chiaro che Tesla aveva un forte interesse per la vita extraterrestre e ha tentato di comunicare.

È incredibile come sia stato il primo a sviluppare apparecchiature in grado di potenziare i segnali provenienti dallo spazio e da altri pianeti.

Oggi, i segnali di origine sconosciuta sono comuni nella comunità scientifica, vengono comunemente rilevati massicci lampi radio e altre anomalie.

Abbiamo scritto su questo argomento sin dal nostro inizio nel 2009 e se sei interessato a sfogliare i nostri articoli sull’argomento, puoi farlo qui.

Come Tesla allude all’inizio di questo articolo, il contatto ha enormi implicazioni. Costringerà, ed è attualmente, l’umanità a guardare a una visione più ampia della realtà e ad intrattenere concetti che forse una volta non rientravano nel quadro accettato della conoscenza.

In tutte le fasi della storia umana, concetti plausibili e persino quelli supportati da prove ed esempi hanno sempre affrontato una dura opposizione e resistenza, ma alla fine sono stati accettati.

Siamo ancora una razza molto giovane e senza dubbio ci sono verità che aspettano “là fuori” di essere scoperte. Una cosa è certa, sicuramente non abbiamo i nostri affari qui sul pianeta Terra in ordine.

Man mano che cresciamo sembra che più mettiamo in discussione le nostre vite, cosa stiamo facendo qui e perché lo facciamo. Sembra che continuiamo a cambiare la nostra capacità di cambiare il nostro mondo in meglio nelle mani di altri che potrebbero non avere a cuore i nostri migliori interessi.

In qualche modo, in qualche modo, è tempo per noi di assumerci la responsabilità e iniziare a creare un’esperienza umana che risuoni con tutti ed è in armonia con la madre Terra.

Come facciamo questo? Non lo so, ma so che restare in silenzio, non esplorare e non espandere la nostra coscienza non è la risposta.

“Per secoli questa idea è stata proclamata nei saggi insegnamenti della religione, probabilmente non solo come mezzo per assicurare la pace e l’armonia tra gli uomini, ma come una verità profondamente radicata. Il buddista lo esprime in un modo, il cristiano in un altro, ma entrambi dicono la stessa cosa: siamo tutti uno”. – Nikola Tesla

Fonte: https://humansarefree.com/

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DELIRIO DI IRRAZIONALITA’

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Di : Dottor Roberto Slaviero – 11.01.21

Dopo la grande performance dei brogli elettorali in Usa, uno dei giornali della nomenclatura italiana, Repubblica, esce con un titolo:

il voto elettronico può salvare la democrazia

il giornalista, se si può chiamar cosi, apre la strada ad un possibile cambiamento di sistema di votazione anche in Italia.

Infatti, se è più difficile alterare le schede con matita indelebile, con i sistemi elettronici tipo “Dominio”, si può far di tutto.

E l’Italia, pare essersi dimostrata molto attiva nei giochetti elettorali americani pro democratici; chiaramente la dittatura mediatica europea, dice l’esatto contrario, ma lo vedremo nell’immediato futuro.

Nel frattempo, dopo le festività natalizie in clausura, il governo, spaventato dai numeri covidiani in ascesa, prepara nuove chiusure e limitazioni.

C’è addirittura un ebete, non so se virologo o esperto dei parassiti nanometrici, che dichiara che, se una regione ha 250 casi su 100.000, deve diventare automaticamente zona rossa; ciò equivale allo 0,25 % della popolazione! Mamma mia, un rischio colossale per la vita sul pianeta.

Domanda?

Se avete appena chiuso l’Italia ed i numeri sono in aumento: CHE C…O SERVE IL LOCK?

Forse i nanoparassiti si insinuano nelle case attraverso gli spifferi del riscaldamento, ove possono irrobustirsi, per attaccare l’ignaro italico che, stravaccato sul divano, sta chattando sui social o guardando serie Tv!?

Mi pare che vogliano introdurre anche un altro colore, il bianco, ma oramai la confusione regna totale.

La stagione turistica invernale è compromessa nel frattempo, ed i mediocri golpisti se la ridono e se la godono e si danno appuntamento a Davos afine gennaio, per mangiare e bere e farsi beffa dei coglioni che credono ancora al virus mortale o del cinavirus, come lo chiama Trump.

Mi pare che Biden, poco tempo fa, avesse fatto capire che il virus mortale proveniva dall’amata Penisola e non dalla Cina…ma tant’è, l’Italia non mi pare se la stia passando troppo bene ed il peggio a da veni…!

Alla fine del terzo Reich, Hitler, in preda alle ultime follie allucinatorie, fece allagare la Metro di Berlino, facendo crepare quasi 300mila suoi sudditi, che vivevano al suo interno; nessuno deve cadere in mano al nemico!

Pare che il baffetto poi, se la sia svignata in Argentina, fingendo il suicidio di gruppo ..farneticazioni complottologhe…claro!

Quando invase la Russia, era convinto di avere gli Dei dalla sua parte e che il “fuoco“ che muoveva la razza germanica, avrebbe in ogni caso bruciato il “ghiaccio“ della razza russa. Da dove ricavava tali convinzioni?

Dalla teoria di un Ingegnere austriaco, un genialoide, che aveva inventato una valvola per motori, che avrebbe rivoluzionato energia e trasporti

“la valvola di Hoebriger

l’Ing, ebbe un giorno dei pensieri e visioni e formulò una interessantissima teoria sull’evoluzione del nostro cosmo.

Tale teoria, vede fuoco e ghiaccio  contendersi e disputarsi le varie fasi evolutive del sistema solare, con la Luna, una sfera di ghiaccio, che ogni tot. centinaia di migliaia di anni, cade a spirale, come acqua e sassi, sul pianeta Terra e modifica il tutto, compreso gli esseri viventi…quelli che sopravvivono logicamente.

Parla di un’età dell’oro quando, i Re Giganti, insegnarono agli umani le arti e la scienza.

Una teoria che di primo acchito può sembrare folle, ma forse molto folle non lo è!

Egli mori nel 1931 e nel mondo “esoterico“ del nascente nazionalsocialismo degli anni 20, tale teoria venne assunta come il credo assoluto.

“quando i giganti  erano ancora mescolati agli uomini, nei tempi in cui mai nessuno parlò“ diceva tra gli altri Hugo Victor

Nel 1942, Hitler mandò una spedizione nell’isola baltica di Ruegen, al comando del fisico esperto di raggi infrarossi, Heinz Fischer; dopo la guerra, egli si trasferii negli Usa e partecipò allo sviluppo della Bomba H, denigrando la sua vecchia spedizione nazista.

Cosa cercavano?

La Terra non sarebbe convessa, ovvero, noi vivremmo all’interno di una sfera, limitata esternamente dalla volta celeste; sole e luna sarebbero molto più vicini e le galassie non sarebbero altro che una nebulosa sospesa principalmente sopra il centro del pianeta.

Parlavano di Terra vuota o concava! Ma la Genesi biblica non dice più o meno le  stesse cose? Andate a vedervi le recenti rilevazioni ad infrarossi a grandi distanze…

I nazisti, avevano già sviluppato auto teleguidate, nonché  dischi volanti e razzi a lunga gittata V1 e V2, insomma forse qualche aiutino “esterno“  l’avevano avuto…poi tutto passo di mano, in direzione principalmente Anglo-Usa e Russia.

Il barone nazista Werner Von Braun, realizzatore nazista delle V1 e V2, negli Usa poi nel 1958, realizzò il più grande inganno moderno, la Nasa!

Adesso ci pensa Elon Musk a far sognare gli umani intorpiditi, con viaggi marziani…claro, se la Luna è ghiacciata…ah ah ah.

Probabilmente, se fosse stato ancora vivo, Hoerbiger, avrebbe fatto ragionare meglio Hitler, su razze pure etc e forse avremmo evitato disgrazie e milioni di morti.

Ma la storia quasi sempre combina disastri.

In ogni teoria, c’è un qualcosa di buono, ma se viene estremizzata … ahi ahi, son dolori.

Ed infatti adesso, abbiamo i teorici del “reset“, che stanno rivoluzionando il mondo occidentale, stanno facendo una rivoluzione a 180 gradi, una rivoluzione a testa in giù, ossia; normalmente sono i popoli che, sottomessi, si ribellano e poi favoriti comunque da qualche “supporter ricco“, abbattono gli steccati e vanno al potere.

Adesso, i già straricchi, vogliono irretire ancor di più i normali. Per farlo, hanno comprato  partiti, governi, sindacati, media, giornali ed oggi con il virus, medici ed esperti sanitari.

Facebook e Twitter, per non fare nomi, hanno oscurato  il profilo dell’ancora, per 9 giorni, Presidente degli Usa.

Ve lo potevate immaginare 10 anni fa, qualunque cosa si pensi o si dica di un politico, che ha gestito per 4 anni la più potente nazione del pianeta?

Questi gruppi privati, principalmente made in Usa, Silicon Valley, hanno corrotto a suon di miliardi tutta la politica.

Hanno creato enormi strutture di potere mondiale e dettano legge con le loro informazioni teleguidate.

L’ho già scritto mesi fa…uscite dai social, uscite da sta palude controllata che vi controlla, che vi mette uno contro l’altro; ritrovate la vostra indipendenza ed identità.

Nell’immediato futuro, la morsa del controllo si stringerà sempre di più, sempre più blogger e persone indesiderate saranno oscurate, avete solo una via d’uscita:

ANDATEVENE FUORI DA STA MIERDA!

Se non lo farete, sarete loro complici, come per il caso cinavirus!

Non date più uno spicciolo dei vostri soldi, non date più uno spicciolo della vostra attenzione a questi psicopatici, drogati e pedofili magari.

Loro soffrono di Delirio di Irrazionalità, credendosi i sapienti del cosmo; d il cosmo a tempi brevi li punirà.

Ma come sempre, prima, giungerà la follia umana che  includerà molti innocenti, come nella Metro di Berlino – (leggi al paragrafo “La Sconfitta“) o nelle case di una Dresda bombardata a morte e senza pietà per giorni e giorni, con bombe incendiarie dagli anglo-americani a guerra già praticamente vinta e finita.

Cattiverie spinte da odi spaventosi, creati ad arte da chi prima finanzia e fa il saccente e poi toglie e distrugge.

La Ford americana ha creato gran parte dell’esercito Nazi e la finanza Usa l’ha finanziato, anche il Senior Bush!

Nel recente; arte di credito a tutti, mutui a tutti, mutui casa finanziati al 120% ETC…

E adesso? Sono gli stessi del cinavirus! Lo capite  o no? Vi porteranno via quasi tutto, lavoro, beni e benessere!

Soldi con prestiti della banca mondiale nel terzo mondo e poi … rubate tutte le ricchezze del sottosuolo.

Schiavi che lavorano peggio delle bestie, per ricavare metalli rari, per fabbricare i vostri cazzo di telefoni smart e le vostre batterie per le auto elettriche!

A proposito, Toyota e qualche produttore tedesco, cominciano a dire che non sarà possibile una totale riconversione dal motore a scoppio all’elettrico…ma va…sul serio?

Pensate ai lobotomizzati elettrici che, in massa, alla sera mettono in carico tutte le loro auto o scooter, milioni tutti insieme: immaginate cosa accadrà al sistema elettrico del paese…plufffffff

E allora? Minchia che famo? …e…famo e centrali atomiche …per favor in poco tiempo…no se puede volver al diesel, es muy inquinante!

Negli anni 70, ricordate? Diesel diesel please, la benzina es una mierda inquinante!

Pochi anni prima però; “metti un tigre nel motore”! I meno giovani, ricorderanno la pubblicità

Manipolati sempre, creduloni sempre … ma non vi siete rotti los bananitos, ma non vi siete rotti di ascoltare questi inetti politici ed economisti racconta palle, al soldo e busta paga dei manipolatori?

La valvola di Hoeringer esiste, i suoi figli hanno sviluppato una grande azienda, la sua capacità intuitiva, ha coniato parte della storia dei motori e la sua teoria evolutiva … super bistrattata dai falsi odierni?

Chiedete un po’ ai ricconi, come mai si sono creati strutture enormi, tipo nelle Isole Svalbard in Norvegia, per preservare semi e sementi da possibili disgrazie diluviane?

Non è che sotto sotto … in effetti anche molti antichi parlavano di una Terra senza Selene…non è una figa ragazzi, è il nome greco della Luna, della Dea della Luna!

Ogni tanto si scioglie e cade in testa a sti stronzoidi umanoidi, che non capiscono una mazza e si fanno sempre infinocchiare dai potenti di turno!

A Sele’…dai…datte una mossa…ce semo rotti dei colori…cavolo…e i Daltonici?

https://it.wikipedia.org/wiki/Acromatopsia

Presidente e Governatori italiani: attendiamo con estrema sollecitudine, meglio verso una tarda ora serale, una vostra decisione in merito!

Le forze di polizia, devono aver ben chiare le idee, per applicare al meglio le vostre rigide leggi anti cinavirus….o… italianvirus…i tempi cambiano, cari democratici di tutti i tempi !!

Saluti e salute a tutti, soprattutto ai veri irrazionali genialoidi e di gran cuore!

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

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Quando la Storia la scrivono i vincitori

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Quello che sui libri di scuola non troverai mai!

Fonti: – archivio di Stato di Torino; – archivio di Stato di Milano; – atti Parlamentari in Torino e Firenze; – archivi di Londra; – documentazione di Civiltà Cattolica; – archivio di Casa Borbone.

La vera storia dell’impresa dei mille

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