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Potenziali rischi di tecnologia inquietante

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Scienziati che tentano di progettare v@xxini “autodiffusi” che passino dalle popolazioni v@xxinate a quelle non v@xxinate

di Paul Anthony Taylor
dal sito web della Fondazione Dr-Rath

Un recente rapporto del National Geographic descrive come gruppi di ricerca internazionali stiano tentando di progettare v@xxini geneticamente “autodiffusi” che possono passare dalle popolazioni v@xxinate a quelle non v@xxinate.

Ricevendo solo una scarsa attenzione dai media mainstream,

l’approccio comporta rischi a lungo termine che sono essenzialmente sia imprevedibili che irreversibili.

Come nel caso della cosiddetta ricerca “guadagno di funzione” che è stata implicata nella causa del C-O-V-I-D-1-9, l’esistenza e l’uso di questa tecnologia dovrebbero essere affrontati apertamente dai governi con urgenza. Condotti con il presunto scopo di impedire alla fauna selvatica di diffondere Ebola, rabbia e altri v-i-r-u-s pericolosi, si afferma che gli esperimenti cerchino di prevenire future p@ndemie globali bloccando il salto di agenti patogeni dagli animali all’uomo.

Poiché gli animali che vivono allo stato selvatico sono difficili da v@xxinare in gran numero, l’idea alla base della tecnologia è di progettare v@xxini che, dopo la somministrazione a piccoli gruppi, si diffondano rapidamente e facilmente ad altri animali.

Gli scienziati indipendenti sono tutt’altro che universalmente convinti che l’idea sia buona.

Jonas Sandbrink, ricercatore di biosicurezza presso l’Università di Oxford nel Regno Unito, ha espresso particolare preoccupazione.

“Una volta che hai impostato qualcosa di ingegnerizzato e auto-trasmissibile nella natura, non sai cosa gli succede e dove andrà”, dice. 

“Anche se inizi semplicemente con l’esporre le popolazioni animali, parte degli elementi genetici potrebbero ritrovare la loro strada negli esseri umani”.

Sebbene per ora si affermi che tali v@xxini non sarebbero mai stati somministrati deliberatamente alle persone, l’esperienza degli ultimi due anni ci ha insegnato,

come politiche che un tempo potevano essere ritenute impensabili, come l’imposizione di blocchi draconiani e l’uso obbligatorio di v@xxinazioni sperimentali basate sui geni, sono state rapidamente impiegate dai governi come risposte standard di salute pubblica alla “p@ndemi@” C-O-V-I-D-1-9…

Con forme autoritarie di governo apparentemente in aumento in questo modo, credere che i v@xxini autodiffusi non sarebbero mai stati applicati agli esseri umani sarebbe chiaramente ingenuo.

Inoltre, dato che la spiegazione “ufficiale” per l’emergere di C-O-V-I-D-1-9 postula che il v-i-r-u-s S-A-R-S-C-o-V-2 presumibilmente sia passato all’uomo da un animale (sconosciuto), la logica impone che le autorità di regolamentazione non potrebbero quindi escludere la possibilità che un v@xxino autodiffusore basato su v-i-r-u-s somministrato agli animali potrebbe similmente passare agli esseri umani.

Né nessuno può essere certo che il rilascio di un tale v@xxino in natura non darebbe il via a una catena inaspettata di eventi che producono effetti catastrofici su più ecosistemi.

Un’immagine termica dei pipistrelli volare la sera nella contea di Blanco, in Texas. Fotografia di Nick Hristov, Università di Chicago, PBZ

Ci sono anche alcune questioni legali fondamentali da considerare in quanto, una volta utilizzate,

sarebbe impossibile contenere i v@xxini autodiffusivi basati su v-i-r-u-s all’interno dei confini di un paese …

Di conseguenza, i paesi contrari al loro utilizzo potrebbero comunque finire per subirne gli effetti.

Un vccino utilizzato in un paese potrebbe facilmente colpire interi continenti…

Tuttavia, nonostante gli incalcolabili rischi connessi, il National Geographic riferisce che gli esperimenti sul campo che coinvolgono l’inoculazione degli animali con un v@xxino autodiffusore del v-i-r-u-s Lassa dovrebbero già iniziare entro l’anno.

I politici e i responsabili politici devono riconoscere i potenziali rischi di questa tecnologia inquietante prima che sia troppo tardi…

Pubblicato su: https://www.bibliotecapleyades.net/salud/salud_vacunas265.htm

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Tre modi in cui la convergenza biodigitale sta emergendo

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Puro transumanesimo e tecnocrazia che cerca “la piena integrazione fisica di entità biologiche e digitali” per “cambiare gli esseri umani – i nostri corpi, le nostre menti e i nostri comportamenti”. Ci stanno traghettando. Con una velocità impressionante. James Corbett suona la campana. 

By James Corbett
corbettreport.com

Se non avete ancora letto “Exploring Biodigital Convergence”, vi suggerisco di interrompere quello che state facendo e leggerlo subito. Seriamente. Aspetterò. . . .

. . . E dopo che lo avete fatto , sicuramente sarete d’accordo con me che questa è una cosa importante. Siete pronti a conoscerla?

OK, iniziamo a scavare.

La prima cosa da notare di questo documento rivelatore è che si tratta di una pubblicazione ufficiale del governo del Canada. Più specificamente, è del ”Policy Horizons Canada“, che si presenta come “un’organizzazione del governo federale che svolge attività di previsione”. Chiaro come il sole? Bene, apparentemente il loro mandato è “aiutare il governo del Canada a sviluppare politiche e programmi orientati al futuro che siano più solidi e resistenti di fronte al cambiamento dirompente all’orizzonte”, e costituiscono un “centro di previsione” del governo, compreso un “capo futurista” e un team di “analisti di previsione” che lavorano nel primo “laboratorio di innovazione” del governo del Canada, producendo regolarmente “MetaScans” su argomenti di interesse per il governo, che includono “approfondimenti comportamentali e sperimentazioni”.

Se questo può sembrare un mucchio di gergo burocratico federale concepito per offuscare il fatto che questo sia proprio un think tank governativo che parla di tendenze e sviluppi futuri, allora come non preoccuparsi. È precisamente ciò che è.

La seconda cosa che noterete del documento è la faccia compiaciuta di Kristel Van der Elst, che, ci dicono, sia la direttrice generale di Policy Horizons Canada e anche l’autrice della prefazione di questo documento. Tre secondi di ricerca vi riveleranno che la signora Van der Elst è l’ex responsabile delle previsioni strategiche al (avete intuito) del World Economic Forum, che ha una scheda bingo globalista impressionante quasi quanto quella della dottoressa Leana Wen.

Oltre ad essere in confidenza con la gente di Davos, è anche una borsista Fulbright che è andata a Yale, è consigliere speciale del vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič e, oltre a dirigere Policy Horizons Canada, è anche collega del Center for Strategic Foresight dell’Ufficio di responsabilità del governo degli Stati Uniti. Quelle surprise.

Cosa dice la Van der Elst nella sua prefazione?

Nei prossimi anni, le tecnologie biodigitali potrebbero essere incorporate nelle nostre vite nel modo in cui lo sono ora le tecnologie digitali. I sistemi biologici e digitali stanno convergendo e potrebbero cambiare il modo in cui lavoriamo, viviamo e persino evolvere come specie. Più che un cambiamento tecnologico, questa convergenza biodigitale potrebbe trasformare il modo in cui comprendiamo noi stessi e farci ridefinire ciò che consideriamo umano o naturale [tutte le sottolineature in questo articolo sono mie].

Indovinate un po’, gente? Ho appena trovato il mio riassunto da usare ogni volta che mi viene chiesto di spiegare il Grande Reset e la Quarta Rivoluzione Industriale in poche parole. Proprio lì, in poche brevi e nitide frasi, c’è esattamente tutto ciò che ho segnalato per quanto riguarda l’agenda transumanista da 13 anni a questa parte. Tuttavia, in pieno spirito di cospirazione aperta, dal momento che questa è una blanda ammissione da parte di un alto funzionario di un think tank governativo, sarà indubbiamente vista come una banale, e scontata verità dai normodotati che cercano di trovare un modo per minimizzare l’imminente estinzione della razza umana.

E da lì, le cose diventano ancora più strane.

Il documento continua a delineare “Tre modi in cui la convergenza biodigitale sta emergendo”, vale a dire:

1.Piena integrazione fisica delle entità biologiche e digitali;

2. Coevoluzione delle tecnologie biologiche e digitali; e

3.Convergenza concettuale di sistemi biologici e digitali,

Rileggete questa elencazione, nel caso non ne abbiate colto il significato la prima volta. Ma se non avete colto l’importanza di queste direzioni, ecco che il rapporto fornisce alcuni esempi concreti di ciascuna di esse.

Per quanto riguarda la “Piena integrazione fisica delle entità biologiche e digitali”, il documento nota:

I robot con cervelli biologici e i corpi biologici con cervelli digitali esistono già, così come le interfacce uomo-computer e cervello-macchina. L’uso medico di dispositivi digitali negli esseri umani, così come gli insetti manipolati digitalmente come le libellule drone e le locuste di sorveglianza, sono esempi di tecnologia digitale combinata con entità biologiche. Collegandosi al sistema nervoso e manipolando i neuroni, la tecnologia può essere aggiunta a un organismo per alterarne la funzione e lo scopo. Nuovi corpi umani e nuovi sensi di identità potrebbero nascere man mano che la convergenza avanza.

Per quanto riguarda la “Coevoluzione delle tecnologie biologiche e digitali”, ci viene detto che c’è “una confusione tra ciò che è considerato naturale o organico e ciò che è digitale, ingegnerizzato o sintetico”.

Per esempio, la vaniglia biosintetica è creata usando acido ferulico, eugenolo e glucosio come substrati, e batteri, funghi e lieviti come organismi di produzione microbica. Anche se non proviene da una pianta di vaniglia, secondo la legislazione alimentare degli Stati Uniti e dell’UE, la sua produzione da “trasformazioni microbiche di precursori naturali” permette di etichettarla come “aroma naturale”.

E nell’elaborazione della “convergenza concettuale dei sistemi biologici e digitali”, gli autori di questo rapporto affermano che:

Mano a mano che continuiamo a comprendere e controllare meglio i meccanismi che stanno alla base della biologia, possiamo vedere un allontanarsi dal vitalismoil concetto che gli organismi viventi e non viventi siano fondamentalmente diversi perché si pensa che siano governati da principi diversi. Al contrario, la concezione della biologia come dotata di caratteristiche prevedibili e gestibili digitalmente potrebbe diventare sempre più comune come risultato del vivere in un’era biodigitale. Qualsiasi studente di biologia oggi sarà cresciuto in un mondo digitale e potrebbe consapevolmente o inconsapevolmente applicare quel quadro di riferimento alla bioinformatica e alla biologia in generale.

Avete già capito in che direzione si sta andando? Non sorvolate su questo materiale e non prendetelo alla leggera. Un think tank governativo sta parlando apertamente dell’offuscamento dei confini tra sistemi biologici e digitali, tra organismi viventi e non viventi, e di come questo potrebbe portare a “nuovi corpi umani” e nuovi sensi di identità umana. Il piano transumanista per realizzare l’estinzione dell’homo sapiens viene discusso e sezionato con calma come se fosse solo un’altra scoperta tecnologica dagli scienziati.

Non permettete che il vostro orientamento verso la normalità prenda il sopravvento qui. Questa è una follia.

Ma aspettate! Diventa ancora più folle!

In seguito, siamo intratenuti con un po’ di narrativa cyberpunk dai frustrati aspiranti scrittori di fantascienza del Policy Horizons Canada. In una bizzarra narrazione intitolata “Good morning, biodigital”, siamo condotti attraverso una giornata tipica nella vita di un post-umano medio in questo stato di incubo biodigitale. Ecco un passaggio rappresentativo:

Il riassunto dei filmati di sorveglianza del mio bugbot mostra che il mio appartamento era al sicuro da intrusi (compresi altri bugbots) la scorsa notte, però mi informa che il mio stormo di piccole cyber libellule ha fame. Hanno lavorato duramente tutta la notte per raccogliere dati e monitorare l’ambiente esterno, ma il numero di zanzare e zecche portatrici di Lyme, che di solito vanno a cacciare per rifornirsi di energia, era inferiore del previsto. Con un pensiero, ordino per loro un’integrazione di sostanze nutritive.

Come laureato in inglese, il mio primo pensiero è di non mollare il lavoro nei confronti di quel “analista di previsioni” che ha scritto questo pezzo esuberante di spazzatura. Ma come conoscitore della propaganda transumanista, devo notare che questa descrizione di distopia futura soddisfa ogni voce della lista dei desideri dell’Agenda 2030 dei globalisti:

Persone ammassate in ambienti urbani densi e rassicurate con facsimili digitali del mondo naturale? Esatto.

Una tecnologia intelligente che controlla tutto ciò che facciamo e prende tutte le decisioni importanti per noi? Esatto.

Qualche breve sguardo alla minaccia che questa tecnologia rappresenta per noi (bugbot invasori e simili) viene immediatamente dissipato da un’attenta elaborazione di tutte le cose incredibili che questa tecnologia così brillante può fare (come far crescere un fegato per un cucciolo  come progetto di studio) ? Bene.

Una utile nota in corsivo alla fine ci informa che “Questa storia può sembrare inverosimile, ma tutte le tecnologie menzionate esistono in qualche forma oggi”? Naturalmente, questo è un punto a favore.

Poi, con un colpo di frusta verbale tipico di questi documenti di relazione, siamo richiamati alla domanda: “Quali nuove capacità stanno emergendo dalla convergenza biodigitale?”. Questa volta le informazioni ci vengono presentate sotto forma di tabella:

“Quali nuove capacità si aprono?” (per esempio, “Nuovi modi per monitorare, controllare e influenzare le funzioni corporee, e per prevedere, diagnosticare e trattare le malattie”),

“Quali combinazioni di tecnologie biologiche e digitali lo rendono possibile?” (per esempio, “Il sequenziamento genico dell’intero campione ci aiuta a capire ambienti complessi come il microbioma umano; i dispositivi digitali possono essere indossati o incorporati nel corpo per il trattamento e il monitoraggio delle funzioni; e i sistemi di apprendimento automatico possono prevedere la mortalità e i risultati del trattamento”), e

“Cosa è possibile oggi?”(ad esempio, “La biopsia liquida di Guardant si dimostra più accurata e più veloce della biopsia dei tessuti per i pazienti con cancro ai polmoni; i ricercatori dell’Università di Waterloo sviluppano un sensore autoalimentato per il monitoraggio medico; il brevetto di Amazon permetterà ad Alexa di rilevare una tosse o un raffreddore; l’AI permette una previsione affidabile del risultato del coma”).

La terza colonna è particolarmente istruttiva per coloro che possono essersi persi alcuni degli ultimi sviluppi della tecnologia biodigitale, come la dimostrazione di Microsoft del primo sistema di archiviazione dati del DNA completamente automatizzato o l’uso di CRISPR per costruire dei computer a doppio core nelle cellule umane.

Segue una sezione che analizza le “caratteristiche potenziali del sistema biodigitale” e ci assicura che queste tecnologie saranno una democratizzazione; dopo tutto, “corrispondenze di kit di bioingegneria o CRISPRi permettono ai biohacker di acquisire e praticare la modifica genetica a domicilio”. (Sicuramente queste tecnologie saranno distribuite equamente e sicuramente non accaparrate dalle agenzie di intelligence del mondo e usate contro la loro stessa gente, giusto?)

Gli “Analisti del futuro ” che stanno dietro a questo documento sostengono persino che queste tecnologie porteranno alla decentralizzazione, citando la carne coltivata in laboratorio, tra tutte le cose, come un esempio perché ” crea la capacità di coltivare il cibo e produrre carne senza bisogno di terreni agricoli “. Aspettate, quindi, invece che chiunque, ovunque, possa letteralmente gettare semi nel terreno e raccoglierne i frutti, ora avete bisogno di accedere a complesse e costose attrezzature di laboratorio per “coltivare” il vostro cibo. E questo dovrebbe decentralizzare la produzione di cibo? C’è un meme per questo.

Infine, il documento approfondisce le implicazioni politiche di queste tecnologie. Sono sicuro che potete scegliere da soli le vostre perle in questa sezione, il mio preferito è lo scenario da “incubo neurotecnologico” che dipingono nella loro colonna marginale su “il futuro non è più quello di una volta” (che, come noteranno i lettori attenti, è stranamente simile al precursore canadese del credito sociale “Carrot Rewards” di cui ho parlato in queste pagine quattro anni fa.

Ora ci sono molte, molte cose da dire su questo documento, ma riduciamolo ad alcuni messaggi chiave.

In primo luogo, data la ripetuta insistenza del documento sull’utilità di queste tecnologie biodigitali per la prevenzione, la localizzazione, la diagnosi e il trattamento delle pandemie, è interessante notare che il rapporto è stato rilasciato nel febbraio 2020, il che significa che è stato scritto molto prima che la campagna C*O*V*I*D venisse imposta al pubblico canadese.

In secondo luogo, e più importante, fornisce un’ulteriore conferma (se ce ne fosse bisogno) che gli aspiranti ingegneri sociali non stanno solo lavorando ma pianificando attivamente l’estinzione dell’homo sapiens. Leggete il documento. Questa non è esagerazione. Stanno letteralmente parlando della ridefinizione di ciò che significa essere umani. Questa è ancora una volta la biforcazione dell’umanità tipo Eloi e Morloch di cui parlavano quei pazzi teorici della cospirazione alla BBC 15 anni fa e di cui quel babbeo Klaus Schwab sta scrivendo da 5 anni.

Non cadete nella trappola di discutere sulla possibilità che questa o quella particolare tecnologia che stanno cercando di vendere come parte di questa visione transumanista del futuro si realizzi o meno. A loro piacerebbe molto coinvolgervi in interminabili e inutili discussioni sul fatto che un tostapane abbia un’anima, mentre sono impegnati a lanciare le piattaforme di interfaccia cervello-macchina integrate e a rilasciare gli sciami di locuste biodigitali e a creare forme di vita bioingegnerizzate totalmente sintetiche.

Queste cose stanno già accadendo.

E mentre ho detto in precedenza di credere che la montatura del “caricheremo tutti la nostra coscienza su un computer ed esploreremo l’universo attraverso un avatar robotico” riguardo al futuro transumano sia effettivamente una sciocchezza venduta agli amministratori mediocri dello stato tecnocratico per motivarli, non dobbiamo perdere di vista il fatto che i transumanisti stanno in effetti lavorando attivamente per alterare l’umanità in modo tale che questa non sia più veramente umana.

In realtà, i “transumanisti” si rivelano come post-umanisti, con una vera e propria brama anti-umana. Questa brama viene rivelata apertamente in documenti come questo. Respingiamo questa minaccia aperta e ammessa per la specie umana a nostro rischio e pericolo.

Stanno lavorando per l’eliminazione dell’homo sapiens. Le iniezioni di mRNA sono solo l’inizio della fine, che comporterà prima o poi la trasformazione completa dell’umanità in qualcosa di totalmente diverso. E proprio nel momento in cui permettiamo che si crei il precedente per cui i governi possono imporre l’iniezione forzata di tecnologie biomediche sconosciute in nome di una “crisi” sanitaria dichiarata, l’incubo di Orwell di uno stivale che calpesta il volto umano si trasforma da un oscuro avvertimento su un possibile futuro in una certezza effettiva.

Siete stati avvertiti. Vi suggerisco di avvertire gli altri. Ma permettetemi di fare una mia previsione audace: La maggior parte sceglierà di respingere queste informazioni con lo stesso tipo di auto-inganno che ho descritto alla fine dell’articolo della settimana scorsa.

Traduzione a cura di Nogeoingegneria – i link contenuti nell’articoli sono stati aggiunti.

FONTE https://www.corbettreport.com/biodigital-convergence-bombshell-document-reveals-the-true-agenda/

Pubblicato sul sito web: https://www.nogeoingegneria.com/

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V-a-c-c-i-n-o eterno, e niente cure …

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V-a-c-c-i-n-o eterno, e niente cure: è il patto del 12 aprile?

Occhio alla data: 12 aprile. Il primo a evocarla, in Italia, era stato Nicola Bizzi. Tema: l’inizio della fine, per le restrizioni Covid, sulla base di un patto che sarebbe stato siglato, lontano dai riflettori, a fine 2020. Ora una conferma viene dal Regno Unito: è stato Boris Johnson in persona, dopo aver stra-vaccinato gli inglesi, ad annunciare che il 12 aprile la Gran Bretagna avrebbe riaperto i battenti, compresi quelli notturni dei pub. L’effetto del patto evocato da Bizzi? L’accordo – dice lo storico, editore di Aurora Boreale nonché massone e in contatto con fonti di intelligence – avrebbe riguardato la stessa piramide del grande potere, spaccatasi in due: al progetto originario dei “falchi” (prolungare l’emergenza “sanitaria” fino al 2023) si sarebbe opposta la fazione delle “colombe”, capitanata dai Rothschild, decisa a far cessare l’allarme in tempi più ragionevoli. Precisamente, a partire dal 12 aprile 2021. La contropartita, concessa ai “falchi”: il business planetario dei v-a-c-c-i-n-i , al quale peraltro sembra aver dato il via libera lo stesso Mario Draghi, che dichiara di vedere nella vaccinazione di massa l’unica possibile via d’uscita dal Covid.

Draghi

Come dire: vi lasciamo fare, comprandovi tonnellate di dosi vaccinali, a patto che voi – a vostra volta – non ostacoliate la normale ripresa dell’economia e, in generale, della vita sociale. E’ davvero così? Certo, la precisione della “profezia” di Bizzi fa pensare: 12 aprile. Quanto a  Draghi, se un simile tacito accordo esistesse davvero, potrebbe non essere incoerente con l’intera traiettoria dell’azione politica dell’ex capo della Bce. Gioele Magaldi lo presenta come “neoaristocratico pentito”, supermassone già ai vertici dell’élite europea del rigore, ma poi convertitosi e tornato ai lidi keynesiani dell’economia democratica (alla cui scuola, peraltro, il giovane Mario era cresciuto, sotto la guida del professor Federico Caffè). Come si sta muovendo, Draghi? E’ abbastanza evidente: cerca di traghettare l’Italia fuori dai guai, ma senza smascherare gli “inventori” dell’emergenza che ha quasi schiantato il paese, da un lato imponendo il lockdown e dall’altro evitando (per un anno intero) di curare i malati a casa, col risultato di provocare l’inevitabile corsa all’ospedale, spesso fuori tempo massimo.

Bizzi

Pare sia davvero il maggiore dei tabù: fior di medici anche italiani, come i volontari dell’associazione “Ippocrate”, dimostrano che – intervenendo tempestivamente, e con i farmaci giusti – dal Covid si guarisce praticamente sempre, evitando di finire all’ospedale. Il dottor Mariano Amici, di Roma, vanta un bilancio invidiabile: 2.000 pazienti guariti, in un anno, grazie alle cure precoci. Nessuna perdita, nessun ricovero. Chiave di volta: le terapie domiciliari, somministrate in modo sollecito. Domanda: ma se dal Covid si guarisce così, che senso ha vaccinarsi? E che senso ha costringere alla vaccinazione i sanitari, quando sono gli stessi scienziati “ v-a-c-c-i-n-isti” ad ammettere che il V-a-c-c-i-n-o non impedisce al vaccinato di restare contagioso? Poi ovviamente ci sono le incognite di questi farmaci, che in realtà sono “preparati genici” ancora sperimentali: com’è possibile imporne l’inoculo, per legge? E Mario Draghi – sponsorizzato dalla massoneria progressista – non avrebbe dovuto essere il garante di certi diritti, a presidio delle libertà sospese nel tragico 2020?

Non solo: prende quota il “partito” che vorrebbe imporre il “pass vaccinale”. Corollario: dato che i v-a-c-c-i-n-i genici per il Covid garantiscono un’ipotetica copertura solo per qualche mese, si prefigura una sorta di campagna vaccinale permanente, teoricamente prolungabile in eterno, per la gioia di Big Pharma. E’ sempre l’effetto del patto segreto di cui parla Bizzi? In altre parole: all’emergenza eterna si è sostituito l’obbligo vaccinale perenne? Sono domande a cui prima o poi occorrerà rispondere, se si immagina una vera “ripartenza” per il sistema-Italia. Oltretutto, il “corona” non sarà certo l’ultimo virus ad apparire sulla scena: e se si instaura la prassi corrente che cosa facciamo, ogni volta il lockdown in attesa del “salvifico” V-a-c-c-i-n-o? Trattasi, evidentemente, di una deformazione logica, prima ancora che politica o sanitaria.

Boris Johnson

Dall’incubo – ormai appare evidente, agli osservatori attenti – si uscirà in un solo modo: chiarendo com’è facile, sotto controllo medico, guarire presto e bene. Ma dirlo, ancora, non si può. E lo stesso Draghi finge di non saperlo. Il che la dice lunga, probabilmente, sul genere di minaccia che incombe: se ai “falchi” non si lascia il “premio di consolazione” del V-a-c-c-i-n-o, dobbiamo aspettarci il peggio? In questi termini, la missione di Draghi (dando per buono il suo impegno per il paese) si mostra estremamente ardua: come se l’Italia non potesse permettersi di svelare il trucco, dovendo innanzitutto uscire dal ruolo di Cenerentola europea, al quale l’hanno relegata gli oligarchi dell’austerity. Quasi  che Draghi, tra le righe, dicesse: posso mettercela tutta per far cessare il rigore, ponendo le basi per un cambio di paradigma storico, a livello europeo; ma non chiedetemi anche di denunciare il raggiro del “terrorismo sanitario”. Non ce la possiamo ancora consentire, dunque, la verità sul Covid?

In realtà, non se la consente quasi nessuno, in Europa: Germania e Francia sono allineate alla consegna del coprifuoco, e la Gran Bretagna – che in modo quasi spavaldo voleva puntare sui contagi in libertà per raggiungere l’immunità di gregge, è stata ricondotta all’ovile (è il caso di dirlo) con “l’incidente” che ha portato Boris Johnson in serio pericolo di vita. A cantare tutt’altra canzone sono paesi come la Svizzera e la Svezia, per non parlare della Russia: la prima, con Putin, a decretare l’uscita dall’emergenza. Ancora una volta: decisioni politiche, non sanitarie. Sembra che tutti la conoscano, la “vera verità”, ma non se la possano permettere: passi, che a subire il copione fosse – in Italia – un signor nessuno come l’imbarazzante prestanome Giuseppe Conte, prono a qualsiasi diktat. Se però ad accodarsi all’ipocrisia generale è anche un certo Mario Draghi, tuttora presidente del Gruppo dei Trenta, significa che la partita – ancora pienamente in corso – ha un rilievo che probabilmente non è sbagliato definire storico.

Fonte articolo: https://www.libreidee.org/

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24 world leaders announce international pandemic treaty to implement great reset agenda

24 leader mondiali annunciano un trattato pandemico internazionale per attuare l’agenda del grande ripristino

by Michael Haynes

Una serie di leader mondiali ha lanciato un appello per un trattato sulla pandemia globale, presumibilmente al fine di prevenire future pandemie, distribuire vaccinazioni e attuare un approccio unilaterale alla governance globale.

Il primo ministro britannico Boris Johnson, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il capo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), così come altri 20 leader mondiali, hanno unito le forze per scrivere una lettera congiunta con l’apparente intenzione di ottenere il sostegno popolare per il piano globalista.

Scrivendo sul giornale britannico The Telegraph, così come su altre pubblicazioni come Le Monde in Francia, i leader hanno dichiarato la loro intenzione di “costruire un’architettura sanitaria internazionale più solida che proteggerà le generazioni future”.

Definendo COVID-19 la “più grande sfida per la comunità globale dagli anni ’40”, i 24 leader hanno predetto che “ci saranno altre pandemie e altre importanti emergenze sanitarie”.

“Nessun governo o agenzia multilaterale può affrontare da solo questa minaccia”, hanno dichiarato.

“La domanda non è se, ma quando. Insieme, dobbiamo essere meglio preparati per prevedere, prevenire, rilevare, valutare e rispondere efficacemente alle pandemie in modo altamente coordinato. La pandemia di Covid-19 è stata un duro e doloroso promemoria che nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro “.

Questa frase finale potrebbe indicare l’influenza di cui gode il fondatore del World Economic Forum (WEF) e il globalista impegnato Klaus Schwab sui 24 leader.

Solo poche settimane fa, Schwab ha dichiarato:

“Fino a quando non tutti sono vaccinati, nessuno sarà al sicuro”, una dichiarazione che di per sé pone una domanda interessante circa la fiducia che tali leader ripongono in loro tanto lodato, ma pericolose, sperimentali iniezioni.

I leader hanno riaffermato il loro obiettivo comune di vaccinazione globale, descrivendolo come “bene pubblico globale”.

Al fine di raggiungere quel “bene pubblico” e garantire una rapida diffusione dei v-a-c-c-i-n-i in tutto il mondo, i 24 globalisti hanno avviato il loro nuovo trattato internazionale:

“[Noi] crediamo che le nazioni dovrebbero lavorare insieme per un nuovo trattato internazionale per la preparazione e la risposta alle pandemie. Un impegno collettivo così rinnovato rappresenterebbe una pietra miliare nell’intensificare la preparazione alla pandemia al più alto livello politico “.

Questo trattato si baserebbe sui principi dell’OMS, attingendo alla costituzione dell’OMS, oltre a invitare “altre organizzazioni pertinenti alla chiave di questo sforzo”.

Il direttore generale dell’OMS, il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, è stato uno dei firmatari della dichiarazione.

“L’obiettivo principale di questo trattato sarebbe quello di promuovere un approccio a tutto il governo e a tutta la società, rafforzando le capacità nazionali, regionali e globali e la resilienza a future pandemie”, hanno dichiarato i leader.

“Ciò include il potenziamento della cooperazione internazionale per migliorare, ad esempio, i sistemi di allarme, la condivisione dei dati, la ricerca e la produzione e distribuzione locale, regionale e globale di contromisure mediche e di salute pubblica come v-a-c-c-i-n-i, medicinali, diagnostica e protezione personale attrezzatura.”

Né sarebbe incentrato esclusivamente sulle agende vaccinali globaliste. Grazie all’approccio “One Health” dei leader, si baserebbe sul principio di una connessione tra “la salute degli esseri umani, degli animali e del nostro pianeta”.

Con un linguaggio che ricorda l’agenda del Great Reset, promossa dal WEF e da Klaus Schwab, i leader hanno affermato che il nuovo trattato porterebbe a una mancanza di interessi nazionali e a maggiori preoccupazioni internazionali:

“[S] uch un trattato dovrebbe portare a una maggiore responsabilità reciproca e responsabilità condivisa, trasparenza e cooperazione all’interno del sistema internazionale e con le sue regole e norme.”

Nessuna parte della società sarebbe esentata dall’essere coinvolta nel nuovo trattato, qualunque cosa possa sembrare, con i leader mondiali che sottolineano che “lavoreremo con i capi di stato e di governo a livello globale, e tutte le parti interessate, compresa la società civile e settore privato. “

Dichiarando che il coronavirus, che ha avuto origine a Wuhan, in Cina, aveva “sfruttato le nostre debolezze e divisioni”, i leader hanno affermato che è loro “responsabilità” “garantire che il mondo apprenda le lezioni della pandemia Covid-19” e “Cogliere questa opportunità e unirsi come una comunità globale per una cooperazione pacifica che si estende oltre questa crisi”.

La proposta dovrebbe essere ulteriormente discussa tra i leader nazionali al vertice del G7 di giugno in Cornovaglia nel Regno Unito, dove Boris Johnson si unirà ai suoi omologhi provenienti da Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Stati Uniti e UE. i firmatari hanno avvertito che il loro nuovo piano “richiederà tempo e richiederà un impegno politico, finanziario e sociale sostenuto per molti anni”.

Parlando a BBC Radio, l’inviato speciale COVID dell’OMS, il dottor David Nabarro, ha fatto eco al linguaggio impiegato dai 24 leader, osservando che sarebbe stato il 2022 prima che l’agenda globalista della vaccinazione mondiale fosse completa, e quindi ha accennato a “tutti i tipi di problemi con varianti “, prima che l’obiettivo fosse completato.

“Tutto ciò che i leader dicono è ‘questo problema è così grande che dobbiamo lavorare insieme per affrontarlo'”, ha aggiunto Nabarro.

Il trattato pianificato sembra allinearsi molto strettamente con gli obiettivi del Great Reset di Klaus Schwab. La promozione del Reset da parte del World Economic Forum impiega persino una terminologia corrispondente, descrivendo “leader” che “si trovano a un bivio storico”.

Il disagio sociale causato dal virus Wuhan rappresenta “una finestra di opportunità unica per plasmare la ripresa” per Schwab, che ha aggiunto che “questa iniziativa offrirà spunti per aiutare a informare tutti coloro che determinano lo stato futuro delle relazioni globali, la direzione delle economie nazionali , le priorità delle società, la natura dei modelli di business e la gestione di un bene comune globale “.

In effetti, il legame tra il nuovo trattato internazionale e il Grande Reset ha indotto il presentatore veterano Richie Allen a scrivere: “Questo è terrificante. Per molti anni ho presentato scrittori, ricercatori e accademici che ci hanno avvertito che questo sarebbe accaduto. Questa è la fine del gioco. “

Un simile trattato riguardava semplicemente “concentrare il potere nelle mani di una piccola élite”, ha spiegato Allen. “È ciò per cui i globalisti hanno lavorato per decenni”.

Di seguito è riportato l’elenco completo dei firmatari:

JV Bainimarama, primo ministro delle Fiji; António Luís Santos da Costa, primo ministro del Portogallo; Klaus Iohannis, presidente della Romania; Boris Johnson, primo ministro del Regno Unito; Paul Kagame, presidente del Ruanda; Uhuru Kenyatta, presidente del Kenya; Emmanuel Macron, presidente della Francia; Angela Merkel, cancelliera della Germania; Charles Michel, presidente del Consiglio europeo; Kyriakos Mitsotakis, primo ministro della Grecia; Moon Jae-in, presidente della Repubblica di Corea; Sebastián Piñera, presidente del Cile; Carlos Alvarado Quesada, presidente del Costa Rica; Edi Rama, primo ministro albanese; Cyril Ramaphosa, presidente del Sud Africa; Keith Rowley, primo ministro di Trinidad e Tobago; Mark Rutte, primo ministro dei Paesi Bassi; Kais Saied, presidente della Tunisia; Macky Sall, presidente del Senegal; Pedro Sánchez,Primo Ministro spagnolo; Erna Solberg, primo ministro norvegese; Aleksandar Vučić, presidente della Serbia; Joko Widodo, presidente dell’Indonesia; Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina; Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Pubblicato sul sito web: https://humansarefree.com/

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VIS MEDICATRIX NATURAE – IL POTERE DI GUARIGIONE DELLA NATURA

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IVERMECTINA…VIRUS CENTRATO ED AFFONDATO!

Di: Dottor Roberto Slaviero – 10.03.21

Un vecchio farmaco antielmintico (contro i vermi)  usato soprattutto in veterinaria, pare abbia effetti rapidissimi e miracolosi, contro le infezioni da Corona.

Svariati studi clinici sono stati fatti e sono tuttora in atto.

Per l’Oms, il farmaco è considerato già da molto tempo essenziale ed importante per le varie parassitosi, principalmente nei paesi a clima tropicale.

Fu scoperta nel 1975 ed entrò in terapia nel 1981. E’ prodotto da un batterio, lo Streptomicis avermitilis.

Il meccanismo d’azione per contrastare la virosi corona, sembra coinvolgere la famosa Proteina Spike, che funge quale modulo di aggancio per il corona, sulle cellule da infettare.

I virus sono dei parassiti ed utilizzano una cellula “ospite“ per replicarsi.

Cosi facendo producono l’infiammazione ed infezione negli ospiti umani.

Pare che l’IVERMECTINA, si leghi alla Proteina Spike ed impedisca al virus di agganciarsi al recettore cellulare ACE2 della cellula, mantenendo il virus nell’ambiente extracellulare ed evitando cosi l’infezione!

Cosi facendo, il virus viene facilmente disattivato dalle cellule T e B del nostro sistema immune.

A differenza del Cortisone, che è si un potente anti-infiammatorio, ma  possiede a lungo andare, un effetto immunosoppressivo, l’Ivermectina è un potente anti-infiammatorio, senza effetti immunosoppressivi;

GRANDIOSO !!

Grazie ai batteri nostri amici! … ricordate il fungo produttore di Penicillina, che salvò milioni di vite nella seconda guerra e nel dopoguerra?

NATURA MEDICATRIX

La famosa Spike, si attacca anche e soprattutto attraverso altri recettori di membrana cellulare (Cd147 e acido sialico), ai globuli rossi e piastrine nel sangue. Rilasciato poi (il corona) negli endoteli può portare a gravi infiammazioni, quali Vasculiti sistemiche,

che possono generare formazione di coaguli e trombosi  con effetti di blocco dell’Ossigenazione, nei tessuti ove vanno ad insediarsi, principalmente Polmoni, ma anche altri organi quali Fegato, Cervello, Reni, Cuore etc.

Nei polmoni, bloccando lo scambio Ossigeno – Anidride carbonica, può causare la fine della vita organica!

Ed irrorando di O2, i pazienti con la trombosi, le Terapie errate dei primi mesi corona, causarono la morte di migliaia di persone. Vietate le autopsie dal Ministero della Salute … qualcuno la pagherà e molto caro!

L’Ivermectina, sembrerebbe in grado di bloccare (attraverso il fattore di trascrizione NF-KB), la Tempesta infiammatoria Citochinica, che porta alla formazione dei coaguli nel sangue!

L’effetto è quasi immediato e risolve la maggior parte delle infezioni entro le 48 ore, INCREDIBILE.

Agisce non solo all’inizio dell’infezione, ma anche nella fase acuta e da studi condotti, anche nel Post infezione, che può perdurare, con una latente infiammazione, sebbene con carica virale bassissima e non infettiva, per mesi, con una spossatezza e debilitazione per lunghi periodi.

COSTO BASSISSIMO!

Sarà per questo, che cominciano già pubblicazioni ostili nei suoi riguardi?

E la Idrossiclorochina, derivato dalla Clorochina, grande farmaco anti malarico?

Gli strumenti per guarire le persone ci sono tutti, la farmacologia estratta dai batteri (Ivermectina) e dalle piante (China), FUNZIONA ED AIUTA L’UMANITA’!

Forse la Terapia genica a base di mRna è più vantaggiosa per i produttori?

Forse la Terapia genica ha altri scopi, diciamo più Mengheliani, per pensar male … come diceva Andreotti?

Quanti effetti collaterali, anche gravi, si stanno registrando in tutto il mondo, dal cosiddetto “vaccino” a base di genetica artificiale? Vogliono fare una sperimentazione su larga scala di nuove terapie?

Informino allora le persone onestamente e non subdolamente: magari paghino le persone che partecipano!

Hanno sempre testato i farmaci su carcerati o persone a basso reddito.

Non metto in dubbio che in molti casi, la terapia genica potrebbe essere utile, non sono un anti progresso; ma il progresso deve essere rispettoso della vita umana e

se l’Ivermectina e la Idrossiclorochina curano, con pochissimi o quasi nulli effetti collaterali, utilizziamole in prima battuta.

E le aziende farmaceutiche continueranno cosi, con calma e saggezza, le loro ricerche e sperimentazioni, su persone informate e consenzienti!

Saggezza ho detto!

Pare che ultimamente esistano solo la prepotenza, i profitti e null’altro.

Bene, una domanda? Cominceranno una produzione a livello nazionale di Ivermectina?

Sanità pubblica e governo se ci siete…battete un colpo!

Un idea: perché non la produce lo Stabilimento farmaceutico e chimicomilitare?

Quella che stiamo vivendo è in realtà una guerra, dichiarata dai pochi riccastri a gran parte dell’umanità, per annientare il tessuto sociale vittorioso degli anni del dopo guerra, soprattutto in Italia,  fatto dal miracolo delle piccole e medie imprese.

Visto che il governo Draghi, pare sempre più, un governo con molti esponenti militari, abbia il coraggio di scelte nuove nel campo medico e clinico e ci faccia uscire da quel pantano di irresponsabili, ignoranti o partigiani foraggiati, che pullulano nel Ministero della Salute…cosiddetto!

Il ricordo degli eventi tragici per l’umanità nel secolo scorso, causati dal pensiero unico, dalla follia della personificazione popolare in una persona, in un comandante, ed in questo caso in un virus, faccia fare a tutti un passo indietro!

La dittatura mediatica e governativa incombente, porterà solo a grandi disgrazie nel prossimo futuro, statene certi.

Ergo…in primis

VIS MEDICATRIX NATURAE

e rispetto per la singolarità spirituale dell’Uomo, dei suoi sentimenti e rispetto al 100% per gli anziani, che hanno fatto grande l’Italia, con sforzi e sofferenze enormi!

Non meritano di vedere questo scempio, questa prigione casalinga basata sul terrore, dopo tutte le loro fatiche!

E se i “resettisti” vogliono cavie da laboratorio, utilizzino i loro robot androidi, con i quali vogliono sostituire gran parte della forza lavoro umana!

Empatia umana si, freddezza robotica no!

Ivermectina fatti valere…

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

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