Home

Almanacco di gennaio 2021

Lascia un commento

GATES VERSO UN IMPERO GLOBALE – E’ IL PIU’ GRANDE PROPRIETARIO TERRIERO

I disastri meteorologici stanno aumentando a passi da gigante. Tempeste di neve anomale continuano a verificarsi in mezzo a periodi di temperature invernali record, Spagna e Giappone sono gli esempi più recenti. Le popolazioni cominceranno a mettere in discussione gli eventi meteorologici che si verificano? Sanno che la manipolazione del tempo è una realtà da anni? No, non lo sanno.  Le continue tempeste costringono molte piccole aziende agricole ad arrendersi. Adesso molte aziende soffrono anche delle conseguenze delle misure CV-19 della pandemia proclamata dall’OMS.

Chi sta acquistando tutti i nuovi terreni agricoli disponibili?

Indovinate un po’? Continua QUI

*********************************

Nel cielo della Svezia prima prova di riduzione del Sole. La  finanzia Bill Gates

Nel cielo della Svezia prima prova di riduzione del Sole. La  finanzia Bill Gates

di: Maurizio Blondet

Il  miliardario Bill Gates sta sostenendo finanziariamente  la tecnologia di oscuramento del sole che dovrebbe deflettere  la luce solare dall’atmosfera terrestre, innescando un effetto di raffreddamento globale. Lo Stratosferic Controlled Perturbation ExperimentSCoPEx ), lanciato dagli scienziati dell’Università di Harvard da  lui pagati, mira a sperimentare la soluzione  di spargere   polvere di carbonato di calcio (CaCO 3 )  nell’atmosfera, un aerosol che riflette il sole verso lo spazio esterno – che può compensare gli effetti del riscaldamento globale.

Ora, a dicembre, la Swedish Space Corporation ha accettato di aiutare i ricercatori dell’Università di Harvard a lanciare un pallone vicino alla città artica di Kiruna, secondo Reuters. La mongolfiera trasporterà una gondola con 600 chilogrammi di attrezzatura fino a un’altezza di 20 chilometri. Continua QUI

*********************************

Come vede il futuro il dottor Peter Schwarts

Marcello Pamio

Come sarà il futuro dell’umanità? Il settimanale Panorama ha intervistato il dottor Peter Schwarts, ingegnere aeronautico di formazione, ma diventato uno dei più apprezzati futurologi a livello globale.
Lo ha voluto perfino Steven Spielberg per aiutarlo ad immaginare il mondo del suo film “Minority Report”.

Schwarts ha partecipato alla creazione di Arpanet, l’antesignana rete che poi è diventata internet, ha contribuito al programma Apollo della Nasa e i suoi libri (“The art of the long view” e “The long boom”) sono manuali adottati dalle più blasonate business schools. Collabora anche con la Rockefeller Foundation…

Stando alle previsioni, ne ha azzeccate parecchie finora, quindi è bene ascoltare quello che dice. Continua QUI Con “Lavoro” – “Vaccini” – “Tecnologie” – “Vecchiaia” – e … “conclusione”

*********************************

Interpretazione disegni bambini: sole

I BAMBINI E LO STATO CATTIVO

I bambini pensano che il sole esista per scaldarci e che gli alberi da frutto esistano per nutrirci, cioè che il mondo esista per servirli. Hanno una visione del mondo centrata su loro stessi, sull’uomo. Analogamente, pensano anche che lo Stato e le istituzioni esistano e operino per servirli, per tutelare i loro diritti, per risolvere i problemi della gente.

In realtà, Stato e istituzioni servono coloro che ne hanno il controllo, e che usano la gente come animali di utilità. Il potere serve se stesso. Lo ha ben dimostrato una serie di crisi finanziarie che sono state montate e cavalcate dalle oligarchie dominanti, usando governi e parlamenti, per aumentare le proprie ricchezze e il proprio potere politico, togliendoli alla gente. Esattamente come stanno facendo con la presente crisi pandemica. Rimodellano la società e le costituzioni a loro convenienza.

Nel mondo reale non esiste un buon paterfamilias che governi per il bene collettivo e che voglia risolvere i problemi della gente.

Né un parlamento di eletti interessati a rappresentare gli elettori anziché al loro tornaconto personale o di gruppo.

Né una legalità e una giustizia interessata a farla valere anziché a nascondere o legittimare gli abusi del potere, per partecipare, in cambio, ai suoi privilegi.

Né un popolo sovrano, perché il potere politico, economico, tecnologico sono sempre più in mano a pochi.

Né una capacità popolare di insurrezione e rivoluzione in grado di cambiare questa realtà e imporre l’interesse collettivo.

Nel mondo reale ci sono oligarchie che trattano i popoli come strumenti per produrre ricchezza e potenza e praticano una spietata ingegneria sociale, oggi sconfinante nella macelleria.

Per fortuna, all’opera, incessantemente, c’è pure una forza delle cose, che spesso, nel medio e lungo termine, scardina i piani di questi manipolatori, anche se spesso solo dopo che hanno causato molto male.

E c’è il caos, ossia l’enorme complessità del sistema ‘mondo’ e l’imprevedibilità dei processi in corso, che prima o poi vanifica tutti i calcoli, i piani e gli strumenti di controllo.

E poi c’è sempre la morte, come via di uscita e di radicale mutamento.

17.01.21 Marco Della Luna

Guarda anche: Video almanacco di gennaio 2021

®wld

L’AVANZATA DELLA GEOINGEGNERIA

Lascia un commento

 PASSO DOPO PASSO SDOGANARE LA GEOINGEGNERIA 

Silvia Ribeiro

Sono trascorsi già dieci anni da quando decine di migliaia di persone impegnate nei movimenti per la giustizia climatica si riunirono a Cochabamba, in Bolivia, per la Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della Madre Terra. È stato lì che ha preso il via la campagna “Non manipolate la Madre Terra”, tra le espressioni più efficaci dell’opposizione all’avanzata della geoingegneria, o ingegneria climatica, quell’insieme di metodi e tecnologie spacciato da divulgatori scientifici privi di scrupoli come il principale mezzo per arrestare gli effetti nefasti delle alterazioni del clima. Su queste pagine ne abbiamo parlato molto spesso, perché consideriamo il rischio denunciato dalle 200 organizzazioni dei 5 continenti che hanno dato vita alla campagna una minaccia concreta e di proporzioni devastanti. Ora, di nuovo c’è l’annuncio che il progetto dell’Università di Harward per manipolare il clima attraverso la geoingegneria solare, finanziato da miliardari e fondazioni private statunitensi, farà un esperimento a cielo aperto. La sede prescelta, visti gli ostacoli derivanti dalla pandemia negli Usa, è il cielo sopra la città svedese di Kiruna, a nord del circolo polare artico, che è in realtà un territorio indigeno della popolazione Sami, quello che esprime la cultura più antica del Nordeuropa. Silvia Ribeiro spiega perché questa falsa soluzione (che serve, in primo luogo, a fornire alibi per continuare a fare danni) non fornisce alcun vantaggio se non a chi investe in modo sempre più irresponsabile sull’ennesimo business. Può invece aggravare notevolmente lo stato delle cose, mettendo a rischio le fonti di acqua e di cibo per miliardi di persone che vengono considerate meno importanti di altre.

Il 15 dicembre 2020, SCoPEx [Stratospheric Controlled Perturbation Experiment – Esperimento di Perturbazione Stratosferica Controllata], un progetto avviato dall’Università di Harvard per fare dei passi avanti nella manipolazione del clima per mezzo della geoingegneria solare e finanziato da miliardari e fondazioni private statunitensi, ha annunciato la pianificazione di un esperimento a cielo aperto in Svezia, nonostante l’opposizione globale a questa tecnologia da parte di ambientalisti, popoli indigeni e sostenitori della giustizia climatica. Hanno intenzione di farlo a Kiruna, nel territorio indigeno del popolo Sami.

SCoPEx è uno dei progetti a cui si oppone la campagna globale contro la geoingegneria «Giù le mani dalla Madre Terra!», che ha raccolto l’adesione di 200 organizzazioni di cinque continenti, fra le quali ci sono reti internazionali come La Via Campesina, la Rete Ambientale Indigena, l’Alleanza per la Giustizia Climatica, Amici della Terra International, la Marcia Mondiale delle Donne e l’Alleanza per la Biodiversità in America Latina.

La geoingegneria è un insieme di tecnologie che comportano forti impatti collaterali, ambientali e sociali. Per questo la Convenzione delle Nazioni Unite sulla Diversità Biologica [CBD, dall’inglese Convention on Biological Diversity] ha stabilito nel 2010 una moratoria contro il loro rilascio, con il consenso dei suoi 196 paesi membri. Vengono permessi esperimenti di piccola scala a determinate condizioni, che finora nessun progetto ha soddisfatto. Gli Stati Uniti non fanno parte della CBD. Come SCoPEx, la maggior parte della promozione e della ricerca nel campo della geoingegneria proviene per l’appunto da questo paese.

La geoingegneria solare si propone di riflettere o bloccare parte dei raggi solari che raggiungono la terra, per abbassare la temperatura. Si vuole ad esempio imitare l’effetto delle eruzioni vulcaniche iniettando solfati in nuvole artificiali nella stratosfera. Alla scala che sarebbe necessaria per abbassare la temperatura globale, ciò provocherebbe perturbazione dei monsoni in Asia e siccità in Africa e in America Latina, mettendo a rischio le fonti di acqua e di cibo di due miliardi di persone.[1]

La popolazione Sami, spesso definita in modo impreciso “lappone”, è suddivisa tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia non avendo mai avuto uno status politico indipendente. Ha grandi tradizioni nell’allevamento delle renne. Foto Wikimedia

I ricercatori di SCoPex dicono che ora si tratta solo di apparecchiature sperimentali – un grande pallone aerostatico che salirà nella stratosfera, con una sonda che, in esperimenti futuri, sarà in grado di disseminare materiali riflettenti. Il pallone verrebbe fatto salire sopra i cieli del popolo Sami dalla Corporazione Svedese per lo Spazio. Secondo SCoPEx, si è deciso di trasferire in Svezia questo progetto di geoingegneria a causa delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19 negli Stati Uniti.

I ricaercatori affermano che in futuro sperimenteranno con questa apparecchiatura la disseminazione di carbonato di calcio, anche se nel progetto originale prevedono di utilizzare altri materiali come i solfati, che sono la cosa più vicina alla composizione delle nuvole vulcaniche. L’iniezione di solfati nella stratosfera distrugge lo strato di ozono.

La suddivisione degli esperimenti in fasi è una tattica che è stata utilizzata per lo sviluppo di tecnologie ad alto rischio, fra cui le armi e le tecnologie nucleari. In questo modo si sviluppano le componenti necessarie di progetti rischiosi, evitando le normative, la critica e il controllo pubblico finché ogni parte non è pronta. È degno di nota il fatto che anche negli Stati Uniti SCoPEx prevedeva di utilizzare territori indigeni, come per le sperimentazioni di armi atomiche e per altri cosiddetti esperimenti scientifici.

Niclas Hallström, dell’organizzazio­ne svedese «What Next?», ha dichiarato alla Reuters: «Questo esperimento non ha significato se non per consentire il passo successivo. È come se sperimentassero il detonatore di una bomba [separato da essa] e dicessero che non può fare nessun danno».[2]

In effetti, l’esperimento in Svezia non ha senso senza la continuazione che lo stesso SCoPEx ammette: nuovi passi avanti per rendere possibile la messa in atto della geoingegneria solare. Più che di un esperimento tecnico, si tratta di una mossa politica per legittimare gli esperimenti di geoingegneria a cielo aperto, come hanno segnalato altri scienziati che conoscono bene la questione, come Raymond Pierrehumbert.[3]

SCoPEx ha costituito anche il proprio comitato consultivo, con accademici statunitensi (sebbene il progetto comporti impatti globali) per simulare che viene consultata la società. 80 organizzazioni hanno denunciato questo comitato come una farsa.[4]

Hallström segnala inoltre che la società svedese chiede cambiamenti reali per affrontare il cambiamento climatico, ma che il progetto di Harvard si colloca al polo opposto, dando l’impressione che con le tecnologie si possa gestire il cambiamento climatico e sia possibile continuare ad utilizzare i combustibili fossili.

Questo è un altro dei problemi della geoingegneria: che funzioni o meno, diventa un alibi per la continuazione del caos climatico e dell’attività delle industrie più inquinanti, che possono persino fare nuovi affari con la geoingegneria.

David Keith, direttore del Programma di Geoingegneria Solare dell’Università di Harvard, ideatore e principale portavoce di SCoPEx, è uno dei più attivi promotori della geoingegneria su scala globale. Parallelamente ha fondato, con finanziamenti di Bill Gates, l’impresa commerciale di geoingegneria Carbon Engineering (per vendere tecnologia di cattura diretta del carbonio dall’aria), i cui principali azionisti sono le imprese petrolifere Chevron, BP e la mega-impresa mineraria BHP Billiton.

Questo è il vero contesto. Dobbiamo fermare gli esperimenti di geoingegneria solare in qualsiasi modo vengano mascherati.

Fonte: «Geoingenieros avanzan sobre territorio indígena», in La Jornada, 19/12/2020.

Traduzione a cura di Camminardomandando.

[1] Si veda «Stratospheric Aerosol Injection (technology factsheet)», in Geoengineering Monitor, 11 giugno 2018.

[2] Alister Doyle, «Planned Harvard balloon test in Sweden stirs solar geoengineering unease», Reuters, 18 dicembre 2020.

[3] Raymond Pierrehumbert, «The trouble with geoengineers “hacking the planet”», Bulletin of the Atomic Scientist, 23 giugno 2017.

[4] «¡No a la geoingeniería solar y a la participación sin sentido!». Declaración sobre el Experimento de Geoingeniería Solar propuesto y el Comité Asesor del ScoPEx, in Monitor de Geoingeniería, 31 luglio 2020.

FONTE https://comune-info.net/lavanzata-della-geoingegneria/

Pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/

®wld

Gli scienziati di Harvard tenteranno di replicare l’effetto del raffreddamento

Lascia un commento

 

 

Nel 2019, gli scienziati finanziati da Bill Gates per spruzzare particelle nel cielo in primo esperimento per attenuare il sole

 

Matt Agorist, The Free Thought Project
Waking Times

 

Il controverso argomento della geoingegneria o delle modifiche meteorologiche – che è stato reso popolare e semplificato con il termine “scie chimiche” – sta ancora una volta uscendo dalle ombre e alla luce del controllo pubblico. E potrebbe presto diventare una realtà, dal momento che gli scienziati pianificano il primo esperimento per spruzzare particelle nel cielo per oscurare il sole.

Quello che una volta era una teoria della cospirazione è ora oggetto di dibattito al Congresso , studi peer-reviewed e ora un esperimento di Harvard. Gli scienziati di Harvard tenteranno di replicare l’effetto del raffreddamento del clima delle eruzioni vulcaniche con un esperimento di geoingegneria solare al mondo stabilito per l’inizio del 2019.

Quello che una volta era una teoria della cospirazione sarà presto una realtà, in soli mesi.

Conosciuto come l’esperimento perturbato controllato stratosferico (SCoPEx), l’esperimento spruzzerà particelle di carbonato di calcio in alto sopra la terra per imitare gli effetti della cenere vulcanica che blocca il sole per produrre un effetto di raffreddamento.

L’esperimento è stato annunciato lo scorso mese sulla rivista Nature, che era uno dei pochi punti vendita a guardare in questo passo senza precedenti verso la geoingegneria del pianeta.

 

Se tutto andrà come previsto, il team di Harvard sarà il primo al mondo a spostare la geoingegneria solare fuori dal laboratorio e nella stratosfera, con un progetto chiamato Stratosferic Controlled Perturbation Experiment (SCoPEx). La prima fase – un test da 3 milioni di dollari che coinvolge due voli di un pallone orientabile a 20 chilometri sopra il sud-ovest degli Stati Uniti – potrebbe essere lanciata già nella prima metà del 2019. Una volta sul posto, l’esperimento libererebbe piccoli pennacchi di carbonato di calcio, ciascuno di circa 100 grammi, approssimativamente equivalente alla quantità trovata in una bottiglia media di antiacido di serie. Il pallone si girerebbe quindi per osservare come le particelle si disperdono.

 

Naturalmente, l’esperimento riguarda molte persone, compresi i gruppi ambientalisti, che, secondo Nature, affermano che tali sforzi rappresentano una pericolosa distrazione dall’affrontare l’unica soluzione permanente ai cambiamenti climatici: ridurre le emissioni di gas serra.

Anche l’idea di iniettare particelle nell’atmosfera per raffreddare la terra sembra assolutamente inutile considerando quello che gli scienziati stanno cercando di imitare: le eruzioni vulcaniche. Se guardiamo alla seconda più grande eruzione del 20 ° secolo, il Monte Pinatubo, scoppiato nelle Filippine nel 1991, ha iniettato 20 milioni di tonnellate di aerosol di anidride solforosa nella stratosfera. Gli scienziati dell’USGS hanno stimato che questi 20 milioni di tonnellate hanno solo abbassato la temperatura del pianeta di circa 1 ° F (0,5 ° C) e questo è durato solo un anno perché le particelle sono infine ricadute sulla Terra.

Il team di Harvard, guidato dagli scienziati Frank Keutsch e David Keith, ha lavorato al progetto SCoPEx per diversi anni, ma non sempre sono stati in totale accordo. Infatti, come riporta la natura, Keutsch – che non è uno scienziato del clima – in precedenza aveva pensato che l’idea fosse “totalmente folle”. Ma da allora ha cambiato idea. Come riporta la natura:

 

Quando ha visto Keith parlare dell’idea SCoPEx in una conferenza dopo essere partito ad Harvard nel 2015, afferma che la sua reazione iniziale è stata che l’idea era “del tutto pazza”. Quindi decise che era ora di impegnarsi. “Mi sono chiesto, un chimico dell’atmosfera, cosa posso fare?” Ha unito le forze con Keith e Anderson, e da allora ha assunto la guida del lavoro sperimentale.

 

L’aggiunta alla natura discutibile di questo esperimento è il fatto che è in gran parte finanziato nientemeno che dal co-fondatore di Microsoft, Bill Gates. Gates non è estraneo a esperimenti controversi poiché ha finanziato pubblicamente molti di loro, tra cui uno che impianterebbe dispositivi nei neonati per somministrarli automaticamente vaccini.

Mentre l’esperimento del team di Harvard può sembrare qualcosa di un film di fantascienza distopico, la realtà è che è da tempo sul tavolo dei governi e dei think tank di tutto il mondo. Infatti, proprio il mese scorso, un nuovo studio pubblicato su Environmental Research Letters, ha parlato di fare esattamente la stessa cosa: geoingegneria e aerei che irrorano particelle nell’atmosfera per frenare il riscaldamento globale.

Inoltre, lo studio ha fatto eco ai sentimenti dell’allora direttore della CIA John Brennan quando nel 2016 si è rivolto al Council on Foreign Relations, descrivendo dettagliatamente un processo simile di irrorazione di particolati chimici nell’atmosfera per raffreddare il pianeta.

Durante l’incontro, Brennan ha affrontato l’ instabilità e le minacce transnazionali alla sicurezza globale in un incontro con il Council on Foreign Relations. Durante il suo prolisso discorso sulle minacce agli interessi degli Stati Uniti e su come la minaccia ISIL, in gran parte creata dalla CIA, abbia avuto un impatto sul mondo, Brennan ha sollevato il tema della geoingegneria .

 

Un altro esempio è la gamma di tecnologie, spesso denominate collettivamente come geoingegneria, che potenzialmente potrebbero contribuire a invertire gli effetti del riscaldamento globale sui cambiamenti climatici. Uno che ha guadagnato la mia attenzione personale è l’iniezione di aerosol stratosferico, o SAI, un metodo per seminare la stratosfera con particelle che possono aiutare a riflettere il calore del sole, più o meno allo stesso modo delle eruzioni vulcaniche.

 

Brennan ha continuato a riecheggiare le chiamate di alcuni scienziati che hanno chiesto l’irrorazione aerea.

 

Un programma SAI potrebbe limitare gli aumenti della temperatura globale, riducendo alcuni rischi associati a temperature più elevate e fornendo all’economia mondiale un ulteriore periodo di transizione dai combustibili fossili. Il processo è anche relativamente economico: il National Research Council stima che un programma SAI completamente implementato costerebbe circa $ 10 miliardi all’anno.

 

La misura in cui Brennan ha parlato di iniezione di aerosol stratosferico dimostra che lui e la CIA probabilmente lo stanno prendendo in considerazione da un po ‘di tempo.

Sebbene sentiamo parlare sempre più di geoingegneria, è in circolazione da molto tempo e non solo nel regno delle teorie del complotto. In effetti, gli scienziati hanno già suggerito che potrebbe andare avanti in questo momento, involontariamente.

I ricercatori della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) suggeriscono che le scie di condensazione degli aerei potrebbero inavvertitamente essere la geoingegneria nei cieli.

Chuck Long è un ricercatore presso l’Istituto cooperativo per la ricerca in scienze ambientali (CIRES) presso il laboratorio di ricerca del sistema terrestre NOAA presso l’Università del Colorado a Boulder. All’American Geophysical Union Fall Meeting, Long e il suo team hanno pubblicato il loro articolo, “Evidence of Clear-Sky Daylight Whitening: stiamo già conducendo la geoingegneria?” L’analisi ha rilevato che il vapore degli aerei potrebbe alterare il clima attraverso la geoingegneria accidentale.

Per essere chiari, nessuno qui sta sostenendo di essere un esperto di cambiamenti climatici o gli effetti della geoingegneria. Ma una cosa è chiara ed è il fatto che c’è ancora molto da discutere e imparare prima che gli umani inizino deliberatamente ad alterare il clima della Terra. Oltre a non fare nulla per frenare le emissioni di carbonio, se siamo così veloci a saltare su questo metodo, potrebbe scatenare una reazione a catena che potrebbe rivelarsi catastrofica.

Per favore condividi questo articolo con i tuoi amici e familiari in modo che possano vedere cosa è in programma per il loro futuro.

 

Fonte: https://www.wakingtimes.com/

 

®wld