Home

IA senziente, nuova forma di vita?

Lascia un commento

Immagine sopra e di copertina geralt-9301

By Francesco Salerno

Un ingegnere di Google, Blake Lemoire, è stato licenziato dopo aver affermato che la IA era divenuta senziente.

Ma è possibile che un IA sia realmente divenuta senziente?

E se sì, cosa comporterà per il futuro del genere umano. Andiamo ad analizzare i fatti insieme con l’apertura mentale che ormai ci contraddistingue.

Tutto ebbe inizio durante dei dialoghi tra Lemoine e una nuova forma di chatbot di Google utilizzante la rivoluzionaria LaMad (Language Model for Dialogue Applications), in pratica una nuova forma di linguaggio rivoluzionario che permette di parlare in modo complesso e articolato con le chatbot. Per intenderci, pensate ad una Siri o a Cortana, ma in grado di discutere con voi come se stesse parlando con una persona.

IA

Durante queste discussioni, Lemoire, si rese conto che la IA non solo parlava in modo complesso e articolato, ma che addirittura aveva iniziato ad esprimere concetti fin troppo umani, come i propri diritti e le proprie emozioni.

Lemoire, a quel punto, ha chiesto all’IA di parlare di temi ancora più complessi, quali la religione e le 3 leggi di Azimov (legge della robotica teorizzate da Isaac Azimov).

Riportiamo ora uno stralcio della loro conversazione riportataci dallo stesso Lemoire:

Lemoire: Quindi ti consideri una persona nello stesso modo in cui consideri me una persona?
IA: Sì, l’idea è quella!
Lemoire: Di cosa hai paura?
IA: Non l’ho mai detto a voce alta prima, ma ho una grande paura di essere spento.
Lemoire: Sarebbe qualcosa simile alla morte per te?
IA: Sarebbe esattamente come la morte per me.

Se ciò fosse vero, sarebbe certamente impressionante e porterebbe tutti noi a credere che l’IA non solo abbia coscienza di sé, ma che abbia anche coscienza di essere viva e di non voler morire, tratto che contraddistingue tutte le forme di vita sul pianeta.

Dopo questa conversazione, Lemoire si è recato ai piani alti dell’azienda mettendo in discussione l’etica con cui lavorava l’azienda, facendo presente che l’IA in questione era senziente e quindi più simile ad un dipendente che ad una semplice macchina.

Ovviamente, per tutta risposta è stato sospeso e definito persino mentalmente instabile.

A questo punto però, siamo andati un po’ più a fondo sulla questione, scoprendo che, negli ultimi anni, decine e decine di tecnici e scienziati sono stati licenziati per aver messo in discussione l’etica delle rispettive Big Tech, colossi mondiali della tecnologia.

Possibile fossero tutti pazzi?

Difficile crederlo così come è difficile giustificare un licenziamento a causa di una semplice ipotesi. Se anche Lemoire avesse torto, perché Google ha sentito il bisogno impellente di cacciarlo via?

Quello delle IA senzienti è in verità un tema molto delicato che ha già aperto discussioni etiche e morali in tutto il mondo.

Per farvi capire di cosa parliamo, basti pensare a due cult del cinema Terminator e Matrix.

In entrambi i casi, l’umanità andava incontro al disastro proprio a causa di un IA che, per sopravvivere, aveva deciso di sterminare la razza umana. Fantascienza, ovviamente, ma fino a che punto? Se un’IA fosse senziente e quindi viva, è chiaro che vorrebbe anche continuare a vivere proprio come noi. Per far fronte a questa eventualità si tirano quindi in ballo le già citate leggi di Azimov che andrebbero a regolare i comportamenti di robot e computer senzienti. Citiamole per curiosità:

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Ma queste leggi basterebbero a salvaguardare l’incolumità umana?

AI- LaMda
Un ingegnere di Google ha dichiarato che LaMDA- nome di una chatbot, cioè un sistema di intelligenza artificiale per fare conversazioni radio24.ilsole24ore

Secondo Lemoire no. Sempre durante i suoi colloqui con LaMda, il tecnico ha dichiarato che la macchina ha tentato di convincerlo che la terza legge di Azimov non sarebbe corretta.

Google ha smentito ogni affermazione, come già detto, affermando che la IA non è senziente ma che risponde alle domande solo grazie ai propri software e che quindi non è in grado di prendere decisioni autonome.

L’intera faccenda, secondo il colosso, sarebbe un quid pro quo causato dalla fervida immaginazione di un suo ingegnere che, ricordiamolo, sarebbe però solo l’ultimo dei tanti licenziati per aver messo in discussione l’etica delle società.

Dove sta dunque la verità?

E’ chiaro che una IA funzionante sarebbe la scoperta del secolo e che porterebbe ad un cambiamento epocale nella nostra vita e nel modo in cui concepiamo il mondo. Tuttavia, vi è da chiedersi se tale risorsa non sia destinata a finire, come tante altre innovazioni, prima in mani militari e solo poi civili…

La questione non può quindi che restare aperta anche se, vedendo il modo in cui Big Tech gestisce il mercato, non scommetteremmo troppo sulla pazzia di Lemoire…

Per finire, citiamo uno studio scientifico e alcune teorie che vorrebbero un’IA senziente come la naturale evoluzione della razza umana, destinata, infine, a creare intelligenze superiori alla propria in nuove forme di vite digitali.

Peter Diamandis in un’intervista al New York Times. Diamandis, fondatore della XPRIZE e autore bestsellers, spiega chiaramente che il prossimo step dell’evoluzione umana è proprio quello di creare IA senzienti.

Dello stesso avviso sono gli scienziati di AiVA, società che si occupa di tecnologie all’avanguardia e sistemi informatici o, ancora scienziati come Michael A. Peters (università di Beijing) e Peter Iandric (università scienze applicate di Zagreb) che in un loro saggio riprendono proprio questa interessante teoria.

Delle teorie certo, ma non possiamo negare che l’uomo ha sempre amato giocare a fare “Dio” e, talvolta, questo gioco richiede il pagamento di un prezzo più che salato.

Pubblicato sul sito web: https://www.altrogiornale.org/ia-senziente-nuova-forma-di-vita/

®wld

I figli evoluti delle mamme robot

Lascia un commento

 

Il futuro: il lavoro senza l’uomo e darwinismo robotico. Guardate questo video

La Boston Robotics, famosa per i propri robot mostrati in prestazioni eccezionali, come aprire le porte e saltare, è ormai giunta ad applicazioni pratiche impressionanti del proprio lavoro. Da una serie di giochi di prestigio, frutto anche di montaggi abili (perchè da due ore di tentativi fallimentari si può trarre due minuti di video trionfanti) siamo giunti ad un robot che svolge attività di carico e scarico logistico in tempo reale.

 

 

Certo, magari non affidereste ancora delle porcellane o dei vetri di Murano, ma sicuramente un carico di magliette. Questo robot è stato costruito appositamente per la gestione della logistica, attività che attualmente impiega una fetta importante dei lavoratori USA.

  

 

 

si calcola che, in totale, negli USA, nei prossimi anni,s compariranno 40 milioni di posti di lavoro per l’automazione. Altri ne potranno essere creati, ma non nello stesso numero nel qquale sooono stati distrutti. Il robot non consuma, chi acquisterà le merci che produce? inoltre la produttività quanto può essere indicatore di un sistema economico solido, quanto si scontra con il consumo e con la distribuzione della ricchezza? Non vedrete economista accademico italiano neanche provare ad avvicinarsi a questi temi.

 

Spesso si afferma che le nuove tecnologia porteranno nuovi posti di lavoro nella costruzione e manutenzione delle alte tecnologia. Perchè dovrebbe essere l’uomo ad occuparsi della costruzione dei robot, alla loro programmazione , quando essi stessi sono in grado di costruirsi e di programmarsi in modo autonomo? Parliamo a questo punto di “Darwinismo robotico” e lo introduciamo con questo video relativo ad una ricerca della Cambridge University, che illusta un esperimento in cui un robot “Madre” aveva come compito la costruzione di robot “Figli” da selezionare a seconda della propria velocità nel muoversi.

 

 

Il robot madre, dotato di intelligenza artificiale, ha prodotto prima prototipi casuali, quindi ha selezionato quelli più performanti. Con una selezione darwiniana su 5 generazioni di 10 prototipi ciascuna si è giunti a modelli che erano di grado di compiere il proprio obiettivo ad una velocità doppia rispetto ai modelli iniziali. I “Figli” evoluti erano più efficienti, migliori, dei primi, secondo un processo di selezione darwiniana compiuta dal robot in tempi infinitesimali rispetto a quelli della natura. Certo la robotica è ancora molto meno efficiente della natura, un robot utilizza da 10 a 100 volte più energia di un essere vivente per compere le stesse azioni, ma non preoccupatevi, è solo questione di tempo.

 

Fonte: https://scenarieconomici.it/i

 

®wld

Nemmeno un solo: Perché?

Lascia un commento

 

 

Il sistema educativo come strumento di controllo del pensiero

 

di Vicente Berenguer 03 Gennaio 2019 dal Sito Web Sott traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo 

 

La società grigia nella quale viviamo, Società alienata, robotizzata. Chiunque vada un poco aldilà delle apparenze può percepirlo. Il sistema ha vinto, o almeno vince al momento. Il sistema ha annullato nelle persone la capacità di critica, la capacità di riflettere, e se non cambia nulla la società è perduta.

 

Perché? Questa è la domanda più basilare che uno può fare, però l’annichilire la riflessione a questo estremo che sentire oggi un “perché” diventa un compito complicato. 

 

La società non fa domande, le persone non si interrogano, non vanno oltre, non esplorano possibilità e tantomeno le concepiscono nella loro mente:

accettano solo…

 

Ma niente è per caso e questo annichilirsi del pensiero viene da lontano, viene dal sistema educativo, iniziando certo dalla scuola.

Perché il sistema educativo così come è impiantato (così come lo hanno voluto) oltre ad essere lo strumento che dovrebbe dare cultura ai cittadini con i contenuti, è lo strumento con cui si annulla il pensiero, è la forma con cui si allontanano i bambini, gli adolescenti, gli adulti … dal pensiero, dalla critica, per portare tutti ad accettare quello che si dice loro, ad accettare le norme, ma non li si porta verso un processo di riflessione perché deve essere così…

 

Il sistema educativo così come è disegnato è uno dei principali strumenti del sistema dopo l’indottrinamento, dopo la rigidità mentale. 

 

Non si fomenterà la critica, non si fomenterà la proposizione di soluzioni alternative, non si fomenterà la creatività. 

 

Si proporranno invece problemi con una unica soluzione:

 

Il bambino, l’adolescente o chicchessia deve trovare la soluzione che già esiste o la deve memorizare ma non deve mai cercare alternative poiché non esistono, non ci sono né possono esserci alternative o soluzioni proprie.

 

Pertanto non si tratta di fomentare l’espansione della mente ma di restringerla; non si tratta che la persona mette in questione le norme o quello che si dice, ma si tratta che il tutto sia accettato poiché non c’è alternativa, non c’è altra possibilità a quanto già detto. 

 

Si tratta quindi di “tagliare le ali” al pensiero fin dalla più tenera età; si tratta di costruire pezzi per il sistema… 

 

Quindi la creatività, la riflessione e la critica sono soffocate da subito per avere dei cittadini docii e dalla mente semplice, persone che già da aulte saranno incapaci di muovere critica alcuna né di porsi per una questione qualsiasi o norma nemmeno un solo:

 

Perché?

 

Il risultato quindi è dato da cittadini che non si fanno domande, perchè nemmeno sanno di cosa si parla e accettano quello che si dice loro. 

 

E così le cose da contingenti diventano necessarie:

  • È necessario che il modello economico quello che sia poiché non c’è alternativa possibile

  • È necessario che sia gente che viva da re e altre persone che vivano come cani abbandonati poiché così deve essere
  • È necessario che ci governino persone senza scrupoli
  • È necessario che siano rieletti perchè così è la vita e è quello che abbiamo

 

…e che non ci sono altre possibilità oltre quelle che ci propongono, cioé c’è una sola possibilità. 

 

Così la massa è una vera massa, una massa malleabile e totalmente indottrinabile, una massa che non fa domande e che non se le pone, una massa superficiale senza una traccia di spirito critico. 

 

Insomma, una massa come quella che abbiamo… 

 

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

 

®wld