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Una Tecnica disastrosa per i sistemi meteorologici che nessuno può prevedere.

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Bill Gates di ‘End Times Villain’ prosegue con il piano di ‘Bloccare il Sole’

from HumansAreFree Website

Bill Gates, il cattivo della fine dei tempi sta andando avanti con il piano di “bloccare il Sole” spruzzando milioni di tonnellate di gesso nell’atmosfera per riflettere la lucxe solare


Bill Gates vuole spruzzare milioni di tonnellate di GESSO nella stratosfera per riflettere la luce solare e rallentare il “riscaldamento globale“, ma i critici temono che possa essere disastroso. So che questo articolo ti fa sentire come se stessi visitandoThe Babylon Bee, ma purtroppo è fin troppo reale.
Ricordi quel programma The Outer Limits?

“Non c’è niente di sbagliato nel tuo televisore. Non tentare di regolare l’immagine. Stiamo controllando la trasmissione. Se vogliamo aumentare il volume, alzeremo il volume.”

Sì, è lì che siamo nella sequenza temporale della fine dei tempi …

Le cose quaggiù sul Pianeta Terra diventano sempre più strane di ora in ora, quindi allaccia le cinture.

“Guardate fra le nazioni, e guardate e meravigliatevi in ​​modo meraviglioso: poiché nei vostri giorni lavorerò un’opera alla quale non crederete, sebbene vi venga detto”.

Abacuc 1: 5 (KJB)

Bill Gates potrebbe diventare più malvagio, più strano o più fastidioso …?

Di sicuro può …

Aspetta solo che inizi a “costruire cose” sui suoi 250.000 acri di terreno agricolo, non sarà divertente?

Aspettate solo che costringa tutti a mangiare carne finta coltivata in laboratorio, buonissimo!

Aspetta finché non blocca il sole con una bomba di gesso da 12 tonnellate, aspetta … cosa?

L’idea è stata pesantemente criticata sin dal suo inizio, con il direttore del progetto Frank Keutsch che ha persino definito la necessità di questa scala di geoingegneria “terrificante”.

Da DAILY MAIL UK:

Il primo test di un progetto sostenuto per spruzzare milioni di tonnellate di gesso nella stratosfera, nel tentativo di “oscurare il sole” e raffreddare la Terra (più di questo …?), Potrebbe avvenire a giugno.

E gli esperti hanno avvertito che la tecnica insolita potrebbe essere disastrosa per i sistemi meteorologici in modi che nessuno può prevedere.

Sostenuta da una serie di donatori privati, tra cui Gates, la missione di prova sta per partire dalla Svezia in quanto potrebbero offrire un lancio entro la fine di questa estate.

Il test userebbe
un pallone scientifico ad alta quota (nella foto)
per sollevare circa 2 kg di polvere di carbonato di calcio
– le dimensioni di un sacco di farina – nell’atmosfera
12 miglia sopra la superficie fonte

Ci vorrebbero tonnellate di polvere e pennacchi per molte centinaia di chilometri per fare la differenza – la teoria è che la polvere creerebbe un enorme ombrellone

Riferimenti

Avviso dell’ultimo minuto :

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica2/sociopol_win-micro-gates98.htm

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Correlato:

La Filantropia è il nemico della Giustizia

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Dopo le chiusure delle attività economiche, sono in arrivo i blocchi climatici

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Sulla base del successo pandemico, i “blocchi climatici” sono i prossimi

Postato da: Robert Wenzel tramite Economic Policy Journal

Il grande panico del 2020 è stato perpetrato dagli stessi allarmisti climatici che hanno guidato il panico da riscaldamento globale. Ora, riuscendo a chiudere l’attività economica, stanno proponendo distopici “Blocchi climatici”. ⁃ TN Editor

Pensi che non possa andare molto peggio dei blocchi di COVID-19?

Pensa di nuovo.

Un professore mancino collegato all’establishemnt, afferma che “nel prossimo futuro, il mondo potrebbe dover ricorrere di nuovo ai blocchi, questa volta per affrontare un’emergenza climatica”.

“In un ‘blocco climatico’, i governi limiterebbero l’uso di veicoli privati, vieterebbero il consumo di carne rossa e imporrebbero misure estreme di risparmio energetico, mentre le aziende di combustibili fossili dovrebbero smettere di perforare”, scrive Mariana Mazzucato, professore presso il Economics of Innovation and Public Value Center presso l’University College di Londra, in un documento intitolato “Evitare un blocco climatico“.

Il titolo del suo articolo è molto fuorviante. Crede che i blocchi climatici saranno necessari a meno che non “rivediamo le nostre strutture economiche e facciamo il capitalismo in modo diverso”.

Tre ostacoli alla revisione devono essere rimossi, afferma, “affari guidati dagli azionisti anziché guidati dagli stakeholder, finanza utilizzata in modi inadeguati e inappropriati e governo basato su un pensiero economico obsoleto e presupposti errati”. Sta davvero parlando di economia fascista, dove i governi stabiliscono le politiche delle imprese del settore “privato”:

[G] l’assistenza finanziaria alle imprese deve riguardare meno sussidi, garanzie e salvataggi e più che altro sulla costruzione di partnership. Ciò significa applicare condizioni rigorose a qualsiasi salvataggio aziendale per garantire che il denaro dei contribuenti sia destinato a un uso produttivo e generi valore pubblico a lungo termine, non profitti privati ​​a breve termine … Poiché i mercati non guideranno da soli una rivoluzione verde, la politica del governo deve guidare loro in quella direzione. Ciò richiederà uno stato imprenditoriale che innova, si assume rischi e investe insieme al settore privato.

Dal  New York Times:

Il suo messaggio ha attirato una serie di politici americani. La senatrice Elizabeth Warren, democratica del Massachusetts … ha incorporato il pensiero del dottor Mazzucato in diverse implementazioni politiche, tra cui una che userebbe “R & S federale per creare posti di lavoro interni e investimenti sostenibili in futuro” e un’altra che autorizzerebbe il governo a ricevere un ritorno sugli investimenti nell’industria farmaceutica. La Dott.ssa Mazzucato ha anche consultato la Rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez, Democratica di New York, e il suo team sui modi in cui una politica industriale più attiva potrebbe catalizzare un Green New Deal …

Anche i repubblicani hanno trovato qualcosa che gli piace. A maggio [2019], il senatore Marco Rubio della Florida ha accreditato più volte il lavoro del dottor Mazzucato in “Investimenti americani nel 21 ° secolo”, la sua proposta per far ripartire la crescita economica. “Dobbiamo costruire un’economia in grado di superare la pressione per comprendere la creazione di valore in termini finanziari ristretti e di breve periodo”, ha scritto nell’introduzione, “e invece immaginare un futuro in cui vale la pena investire a lungo termine”. ..

[Una] figura carismatica in un campo controverso che non genera molte star – è stata recentemente profilata nell’edizione del Regno Unito della rivista Wired … Le sue idee … stanno trovando un pubblico ricettivo in tutto il mondo. Nel Regno Unito, il lavoro della dott.ssa Mazzucato ha influenzato Jeremy Corbyn, leader del partito laburista, e Theresa May, ex primo ministro, e ha consigliato al leader scozzese Nicola Sturgeon la progettazione e la creazione di una banca nazionale di investimenti. Fornisce inoltre consulenza a enti governativi in ​​Germania, Sud Africa e altrove. “Nel sporcarmi le mani”, ha detto, “imparo e lo riporto alla teoria …

[S] ha indicato un annuncio sul suo laptop. Era stata nominata per il primo Non il Premio Nobel, un encomio inteso a promuovere “un nuovo pensiero economico”. “I governi si sono resi conto del fatto che il modo di pensare tradizionale non li sta aiutando”, ha detto, spiegando il suo appello a politici e responsabili politici. Pochi giorni dopo, ha vinto.

Il mondo è pieno di economisti con idee pessime, ma le idee di pianificazione centrale di Mazzucato sono tra le peggiori. È piena di idee che porterebbero a molestie nei confronti di individui e aziende indipendenti. Combina questo con quanto segue che sta raccogliendo e la rende estremamente pericolosa.

Goditi i tuoi hamburger finché puoi.

Leggi la storia completa qui …

Fonte: https://www.technocracy.news/

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Notizie dal web

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Luca Teodori: la RAI ha cercato di censurarmi

 

In questa intervista Luca Teodori, segretario del Movimento 3V, racconta cosa gli è successo durante una tribuna politica della RAI. Teodori racconta anche il tradimento della Lega sulla questione vaccini in Emilia-Romagna. Dall’intervista scopriamo come il Movimento 3V non sia solo un movimento contro l’obbligo vaccinale, ma abbia uno spettro di proposte molto più ampio. Pubblicato su contro.tv il 15 gen. 2020. https://www.luogocomune.net/

 

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Vittime del vaccino HPV in Colombia, con testimonianza davanti al parlamento colombiano 

 

 

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Death Medicine

Video a cura del dottor Joseph Mercola sulla condizione della Sanità occidentale.

Nonostante il terrorismo mediatico e gli allarmismi su meningite, morbillo, influenza, solo negli States oltre 400.000 persone muoiono a causa di ERRORI MEDICI (cause iatrogene). Ogni giorno 1 paziente su 25 contrae almeno una infezione in ospedale, stiamo parlando di quasi 2 milioni di individui ogni anno! Circa il 70% di tutti gli americani assume un farmaco da prescrizione. Una persona su 5 prende psicofarmaci, e 1 anziano su 4 ogni giorno ingolla da 10 a 19 pillole! https://disinformazione.it/

 

 

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httpswww.flightradar24.com

 

Ormai il motivo è sempre quello “riscaldamento globale” “aumento della CO2”, ghiacciai che si sciolgono a causa del nostro comportamento, le foreste di tutto il mondo bruciano, i mari si stanno riscaldando e allora bisogna correre ai ripari con trattati internazionali, tasse sui combustibili fossili, fermo delle vetture “più inquinanti” nelle città, nei paesi e in quelle nazioni che hanno aderito ai vari raduni dove è stata dettata l’agenda 2025/2030.

Le città qui in Italia hanno messo fuorilegge anche gli euro 4-5-6 diesel, le benzina lo sono già da diversi anni per gli euro 0-1, presto arriveranno anche gli euro 2-3-4-5-6 benzina se non si inverte con piogge la meteorologia.

Che dire degli impianti di riscaldamento, anche loro sono nel mirino 19° sono previsti per gli appartamenti, mentre nei luoghi pubblici si superano i 24°; anche i mezzi di trasporto così tanto menzionati per una città vivibile, hanno diversi lustri con carburanti molto inquinanti, qualcuno prende fuoco e si suicida da solo.

Le vetture che circolano per le città, dicono che portano il PM10 oltre la soglia stabilita dalla nostra Comunità Europea, chi trasgredisce e supera determinati parametri è soggetto a multe elevate (noi siamo sempre nei premi).

C’è un silenzio di tomba invece sugli aviogetti che tutti i giorni sorvolano sopra le nostre teste, di questi velivoli nessuno ne parla, un aereo inquina per 600 auto diesel euro 0, e che dire delle navi che solcano i mari e gli oceani del globo terracqueo; venti navi cargo lunghe 400 metri possono inquinare quanto un parco macchine di tutto il pianeta. https://www.money.it/

Nessuno parla di questa anomalia nella informazione dei media che tutti i giorni ci parlano di salvare il pianeta; non sto parlando da complottista o complottologo qual si voglia, non sto parlando di geoingegneria alias scie chimiche, sto parlando della pura realtà che ci circonda e dei molti orbi che vedono solo quello che vogliono vedere e farci arrivare dai loro midia del pensiero unico.

Cliccando sull’immagine sopra (o QUI) si può vedere quello che ci passa sopra la testa tutti i giorni, ne sentiamo i rumori, li vediamo lasciare lunghe scie, li respiriamo, li usiamo, ma siamo completamente inconsapevoli di quello che ci scaricano addosso, inquinano acque potabili, terreni agricoli, falde acquifere sotterranee, campi seminati che poi arrivano nei nostri piatti tutti i giorni, avvelenano noi e tutta la flora e la fauna che ci circonda.

Sembra che la cosa più importante sia fermare le auto nelle città, i TIR, i camion alle frontiere del Brennero, mettendo in crisi qul poco che ci è rimasto della nostra economia. https://www.ildolomiti.it/

 

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chemtrail 

 

L’aereo Delta (con carburante “chemtrailing”) nell’atterraggio di emmergenza a LAX, ha catturato l’attenzione di una scolaresca quando gli è stato scaricato addosso il carburante 

 

di: Ethan Huff

 

(Natural News)  In un incidente bizzarro e molto inquietante che ha avuto luogo nei cieli soleggiati sopra la California del sud, un volo Delta Air Lines diretto verso Shanghai, in Cina, ha fatto esplodere un cortile della scuola elementare con carburante durante un atterraggio di inversione di emergenza a LAX (Aeroporto Internazionale di Los Angeles), dando un significato completamente nuovo al termine “chemtrailing”.

I rapporti indicano che l’aereo del Boeing 777, che era partito poco dopo le 11 del mattino, ha subito una sorta di “problema meccanico” non molto tempo dopo il decollo che ha richiesto un ritorno immediato all’aeroporto. E per atterrare in sicurezza, il jet ha dovuto scaricare il suo carico di carburante prima dell’atterraggio.

Ma piuttosto che scaricarlo sull’oceano o su qualche altra area non occupata come richiesto dalla legge, i piloti del volo 89 hanno deciso di spruzzare il carburante su un’area residenziale dove gli studenti stavano giocando fuori, esponendo almeno 20 di loro e 11 dei loro insegnanti ai particolati tossici.

Mentre la discarica di emergenza ha colpito principalmente la Park Avenue Elementary School di Los Angeles, altri studenti e docenti presso la San Gabriel Avenue Elementary School di South Gate, Jordan High School e 93rd Street Elementary School di South Los Angeles, Graham Elementary School di Inglewood e Tweedy Si dice che anche la scuola elementare di South Gate sia stata potenzialmente esposta.

Secondo quanto riferito, un altro individuo ha dichiarato alla CBS News di Los Angeles che il carburante è stato scaricato anche nell’ospedale PIH Health nella vicina Whittier, mentre i lavoratori di un negozio di galvanotecnica nella Contea di Orange hanno detto ai media che potevano vedere e annusare minuscole goccioline di carburante per jet che finivano per coprire le loro macchine.

Da allora Delta Air Lines ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che indica che l’aereo in questione aveva “rilasciato un rilascio di emergenza di carburante durante il volo” e che la compagnia è in “stretta comunicazione” con i primi soccorritori che stanno esaminando la situazione.

Se più pubblico fosse a conoscenza delle scie chimiche, questa discarica di carburante d’emergenza impallidirebbe in confronto

Per quanto riguarda ciò che è andato storto con l’ennesimo aereo Boeing, la CBS News afferma che i piloti del 777 hanno ricevuto una notifica dopo il decollo su “un possibile stallo del compressore che colpisce il motore destro [dell’aereo]”. Hanno immediatamente trasmesso il controllo del traffico aereo via radio, hanno dichiarato un’emergenza e tornò a LAX.

“Uno stallo del compressore – o avviso di stallo del compressore – è un segnale di un problema al motore che in genere richiede un arresto del motore”, spiega CBS News.

Per fortuna, l’aereo è atterrato in sicurezza e nessuno a bordo è rimasto ferito, anche se alcuni a terra potrebbero aver accidentalmente ingerito o ottenuto residui di carburante nei loro occhi, che dal suono di esso si è diffuso in tutto il Southland.

Per quanto inquietante sia tutto ciò, non è nulla rispetto a ciò che viene scaricato quotidianamente in tutto il mondo da aerei a reazione sotto forma di scie chimiche, che stanno inquinando i nostri cieli con iniezioni di aerosol stratosferiche di sostanze chimiche come alluminio, bario e stronzio.

Potrebbero esserci anche sostanze biologiche come frammenti virali e contagi nascosti in quelle nebbie bianche e nebbiose che bloccano sistematicamente la nostra luce solare naturale mentre sporcano il nostro pianeta di veleni sconosciuti. La storia ufficiale è che queste scie chimiche esistono per prevenire il “riscaldamento globale”, ma sappiamo tutti che è una bugia dalla faccia calva.

“Ora può essere testato per gli additivi coinvolti nella nebulizzazione di scie chimiche: sali di bario, alluminio e simili”, ha scritto un commentatore di CBS News consapevole delle scie chimiche sui residui di carburante dell’aereo 777.

Mike Adams, Health Ranger, descrive il fenomeno delle scie chimiche come geogenocida perché è del tutto incompatibile con l’uomo e altre forme di vita. Assicurati di leggere questo articolo che ha scritto che fornisce uno sguardo approfondito agli orrori delle scie chimiche.

Puoi anche saperne di più sulla geoingegneria su Geoengineering.news. 

 

Le fonti per questo articolo includono:

 

ZeroHedge.com

CBSLocal.com

NaturalNews.com

 

Fonte: https://www.naturalnews.com/

 

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TERRA COME ARMA, GEOENGINEERING COME GUERRA

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VIDEOCONFERENZA Laboratorio per l’Alternativa Politico-Culturale AlterLab Dopocena domenica 20 Ottobre alle ore 21.00.  Dal titolo: ” Pianeta Terra Ultima Arma di Guerra” Relazione di: Maria Heibel

 

Ndr: riporto qui solo una parte (interessante) del corposo articolo pubblicato da https://www.nogeoingegneria.com/

 

Cosa si poteva fare per sciogliere i ghiacci? Che tipo di progetti c’erano? E’ una fantasia assurda o ha qualche fondamento?

 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale furono avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, come il primo direttore generale dell’UNESCO Julian Huxley nel 1946 (bomba nucleare) oppure un alto funzionario presso il US Weather Bureau, l’ingegnere petrolifero russo Petr Mikhailovich Borisov. La sua proposta per scioglierli fu quella di spargere sulla superficie polvere di carbone.

I ghiacciai neri  della Groenlandia  e dell’ Himalaia non possono che suscitare un certa perplessità. Borisov non era considerato uno scienziato pazzo. Il suo lavoro era di grande interesse per il governo sovietico, che stava già finanziando una vasta gamma di ricerche con l’intento di riscaldare l’Artico e tutto questo per il semplice motivo che la Russia ha larghe aree molto fredde. Circa il 63 per cento della Russia è coperta da permafrost, considerato un ostacolo significativo per lo sviluppo della Siberia.

Altro nome di spicco in questo contesto era Harry Wexler, considerato il padre del mondo satellitare, nominato dall’amministrazione Kennedy capo negoziatore statunitense per discutere l’utilizzo congiunto di satelliti meteorologici con l’unica altra potenza spaziale del tempo, l’Unione Sovietica. Il ‘genio Wexler’ della NASA fece delle proposte ben precise su come influenzare clima e meteo. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, lui e il meteorologo russo Viktor A. Bugaev posero le basi per un sistema di monitoraggio meteorologico globale.  

Le Proposte di Wexler erano le seguenti:

– AUMENTARE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,7°C iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell’atmosfera polare e facendo esplodere 10 BOMBE NUCLEARI NELL’OCEANO ARTICO;

– DIMINUIRE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,2° C, “lanciando un anello di particelle di polvere intorno all’orbita equatoriale”;

– DISTRUGGERE LO STRATO DI OZONO e di conseguenza aumentare nettamente la temperatura superficiale del pianeta, irrorando diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro e bromo con aerei stratosferici. 

 

Harry Wexler era più che qualificato per poter parlare autorevolmente di clima, di cambiamento climatico e di climatizzazione e lui non era tanto  preoccupato della travagliata storia delle modificazioni delle nubi (cloud seeding) che influenzavano piogge, grandine, nevi  e nebbie, tempeste etc  a livello locale, ma della manipolazione planetaria (pacifica o ostile è secondario) e degli effetti.

Nei suoi discorsi pubblici sul controllo del clima, sottolineò il ruolo crescente dell’inquinamento e dell’uso di razzi sonda ( per la diffusione di sostanzecon effetti deleteri. Wexler aveva iniziato a mettere in guardia, ma morì all’ improvviso.

Stratega geopolitico e geofisico importante in quei anni  era Gordon MacDonald. MacDonald, membro dell’Organo di Consulenza Presidenziale tracciò possibili scenari futuri nel suo saggio ‘Come devastare l’ambiente” ( dal libro ‘ Unless Peace Comes’ del 1968), scaricabile in rete e tradotto da noi.

In quegli anni la bomba nucleare veniva considerata efficace per molti usi, tra questi la modifica del  clima e della geofisica della terra. Uno degli usi immaginati era la detonazione sotto le calotte dell’ artico, per fare staccare montagne di ghiaccio.

MacDonald includeva, nel suo abbozzo di  futuri strumenti di manipolazione, l’uso distruttivo delle onde dell’oceano (tsunami),  la fusione o destabilizzazione delle calotte polari (manipolazioni, spostamenti, fusione di enormi superfici di ghiaccio), uragani controllati, la riduzione intenzionale dell’ozono, il raffreddamento e il riscaldamento del pianeta  (raffreddare introducendo materiali nell’alta atmosfera capaci di assorbire i raggi in entrata o riscaldare trattenendo il calore in uscita) … Aveva scritto nel suo saggio:

un meccanismo esiste per modificare catastroficamente il clima della Terra. Il rilascio di energia termica, forse attraverso esplosioni nucleari lungo la base di uno strato di ghiaccio, potrebbe avviare uno scorrimento verso l’esterno della coltre di ghiaccio che sarebbe poi sostenuta dall’energia gravitazionale…

 

Nella regione artica ebbero luogo numerose esplosioni nucleari. Uno dei più grandi impianti militari per  test nucleari era sull’isola di Novaja Zemlja, dove dal 1955 al 1990 l’Unione Sovietica fece esplodere 88 bombe in atmosfera, 29 sottoterra, e 3 sott’acqua.  Nell’Artico russo , dove le bombe nucleari vennero utilizzate alla fine del 1980 per studi sismici, minerali, e nel tentativo di spegnere incendi di qualche giacimento di petrolio, vi furono decine di esplosioni nucleari. (Fonte).

 

Scrivevano  Rapetto-di Nunzio:

Oleg Kalugin, alto funzionario del Kgb, nel 1994 racconta a un quotidiano londinese che l’ex Unione Sovietica stava approfondendo la possibilità di realizzare ordigni geofisici in grado di provocare terremoti e onde anomale oceaniche allo scopo di devastare il territorio statunitense. Mitologia di una Guerra fredda che non vuole esser dimenticata? Leggende metropolitane da abbinarsi a quelle dei mangiatori di bambini? E allora che dire delle attività sismiche anomale – rilevate addirittura in Iran – al verificarsi delle esplosioni sperimentali nei test nucleari sotterranei sovietici nel poligono di Semipalatinsk in Kazakhistan?” 

 

La fantasia agli scienziati non mancava, specie a Edward Teller, padre della bomba termonucleare

 

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Teller mostrò nel corso degli anni una sorprendente capacità di far rinascere un progetto a lui evidentemente molto caro. Molti ricordano il cosiddetto scudo stellare SDI (1983) passato alla storia come sistema di “guerre stellari” , poi bocciato. L’ SDI si trasformò in seguito in uno scudo per la difesa ambientale (1992)  per poi presentarsi in versione attualizzata come scudo solare (SRM) in cerca di consensi.  La proposta di controllo climatico nel memorandum della CIA nel 1960 venne ripresa in forma  dettagliata  da Teller e Wood nello scudo di  ultima versione, e presentato al seminario annuale sulle emergenze planetarie al centro Majorana di Erice 1997. Il titolo era esplicito: “Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche”.

 

Nel rapporto del seminario si leggeva, tra l’altro, quanto segue:

 

suggeriamo l’impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l’uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale. D’altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l’uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali e evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni….” Troppo freddo  o troppo caldo, il rimedio è offerto.   

 

E come funzionava?

 

La proposta era di 1) Rilasciare con razzi, palloni, aerei uno spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un’emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo; 2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera.

Cose grandiose di questo genere furono già fatte in passato. Irrorare  il pianeta  non era una proprosta nuova. Nel 1963, con il  progetto WEST FORD, fu creato una  ‘ciambella’ di particelle  intorno al pianeta, un campo di trasmissione di radioonde artificiali generate da minuscoli dipoli irrorati nello spazio. L’Air Force lanciò un razzo mettendo in circolazione 480 milioni di minuscoli aghi di rame. Visto che le comunicazioni internazionali erano inviate attraverso cavi sottomarini, l’esercito degli Stati Uniti si mostrava preoccupato del fatto che i sovietici (o altri ) potessero tagliare i cavi, pertanto diventava necessario comunicare oltremare solo via ionosfera. Quindi nel mese di maggio 1963 la US Air Force lanciò questi  aghi di rame di minuscola dimensione creando per breve tempo un anello che circondava l’intero globo.

’60 anni dopo, la ciambella-anello  intorno al globo  è diventata un ombrellone e dovrebbe avvolgere il pianeta intero.

Un anno prima delle pubblicazione di Teller e Wood fu presentato nell’agosto del 1996 il documento  Owning the weather in 2025”ovvero essere padroni del clima entro il 2025 (documento tradotto sul sito).

Il documento parla di applicazioni militari riguardanti modifiche del tempo atmosferico le quali possono creare “fenomeni atmosferici di piccola e media scala” utili a migliorare la posizione tattica delle proprie truppe degradando quella dell’avversario, utili ad innescare violenti temporali attraverso l’inseminazione delle nubi per via aerea, utili a consentire la generazione/dissipazione di nebbia con tecniche di energia diretta, e tanto altro ancora …Questo documento (tradotto) illuminante è ampiamente trattato anche da Umberto Rapetto e il generale Mini.

 

E per concludere:

 

Ho trovato recentemente uno studio del 1998 di Jay Michaelson con il titolo: “Geoengineering: A Climate Change Manhattan Project. Geoingegneria: un progetto Manhattan per il cambiamento climatico” pubblicato nello Stanford Environmental Law Journal, vol. 17, No. 73, 1998.  Michaelson sosteneva in questo scritto corposo di 53 pagine la necessità urgente di avviare immediatamente progetti di geoingegneria e proponeva un progetto tanto vasto e segreto quanto lo era il progetto Manhattan.

Coincidenza:  dal 1998 sono stati denunciati – prima in USA/ Canada in seguito in altri paesi del mondo, ormai su tutto il globo – cieli modificati.

Questo studio presentava la prima analisi giuridica, politica e scientifica della geoingegneria.

 

RIASSUMENDO – COSA FARE

 

Rosalie Bertell indica  nel caos climatico e meteorologico, oggi definito con la sigla ‘cambiamento climatico’, la più grande minaccia del nostro secolo. Questo caos è determinato dalla manipolazione dei strati atmosferici a mezzo di agenti chimici e impulsi elettromagnetici.

Per oltre 50 anni gli esperimenti sulle modificazioni atmosferiche sono stati fatti o tramite l’aggiunta di reagenti chimici che causano reazioni che possono essere o non essere viste dalla Terra, come le aurore boreali , o campi d’onda che usano il calore o forze elettromagnetiche , o anche esplosioni nucleari nell’atmosfera. Quest’ultime interrompono o alterano il normale moto ondoso delle atmosfere più alte, spesso inducendo modificazioni climatiche nella troposfera.

Gli elementi chimici rilasciati nell’atmosfera comprendono bario clorato, bario nitrato, bario perclorato e bario perossido. Sono tutti infiammabili e distruttivi dello strato di ozono. …Sebbene questi esperimenti facciano chiaramente parte dell’ambizione militare di controllare il clima come arma, non si ha traccia di rapporti pubblici sulle conseguenze sul clima. Viene invece data la colpa dello svuotamento dell’ozono ai deodoranti per il corpo, all’acqua di colonia, agli spruzzatori e distributori di farmaceutici!

 

Bertell riassume molteplici aspetti della manipolazione.

 

Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nellatmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. Liniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici possono causare terremoti.

 

Per Bertell non è la CO2 il problema principale nell’ estremizzazione del tempo atmosferico o del  caos climatico,  ma la guerra contro il pianeta e le guerre in generale.  I più grandi devastatori del pianeta sono le forze militari, sono le guerre, la preparazione alle guerre e non per ultimo  le guerre invisibili e nascoste.

Quindi cosa c’è da fare? La risposta è semplice. La via principale di uscita  dalla devastazione del pianeta e la sua  salvezza è di  uscire dal Sistema Guerra. Stiamo di fronte a rischi inimmaginabili e a guerre ormai “finali” grazie agli strumenti a disposizione. Le guerre devono essere abolite! Devono essere dichiarate quello che sono: Crimini!  Greta di queste cose non ne parla.  

 

E’ una utopia?

 

Rosalie Bertell aiuta ad immaginare uno scenario nuovo, senza guerre, senza distruzione.

Ha coniato un nuovo compito per il mondo militare e nuovo concetto di sicurezza, che definisce con il termine di “sicurezza ecologica” un nuovo paradigma che pone in primo piano la cura del pianeta e dei suoi abitanti.  Propone che il ruolo dell’esercito sia di protezione e la difesa dovrà  essere vera difesa, assistenza in caso di crisi ecologiche (e non mancano), l’ impegno deve essere in vere missioni di pace attraverso la diplomazia e il dialogo. Occorrono forti investimenti di risorse finanziarie e umane in tale direzione. Per poter invertire la rotta è necessario sensibilizzare tutti, a tutti i livelli, a questa nuova visione. Penso che molti militari sarebbero ben contenti di operare in questa logica.

Questo significa una inversione totale di rotta, che mette al centro la Terra e la vita.  Questo vuol dire diventare custodi e non più devastatori del pianeta che ci ospita. Vuol dire capovolgere una logica di morte. La nostra epoca richiede agli abitanti della Terra di evolversi moralmente e eticamente, unica via per affrontare le enormi conseguenze e minacce creati da menti immorali. E’ necessario un cambiamento epocale che richiede una nuova scienza con coscienza: a livello individuale e collettivo.

Deve nascere la consapevolezza di essere custodi e non padroni di una complessa, delicata  e meravigliosa rete di relazioni che pervade ogni aspetto della Terra e oltre.

E’ richiesto un salto quantico e cambiamento di paradigma.

Maria Heibel

 

Risultati immagini per planète terre la nuit

 

Fonte articolo intero: https://www.nogeoingegneria.com/

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Aeroporto di Bruxelles, Belgio. Credito fotografico: OceAnne Sansoucis

Fonte https://www.geoengineeringwatch.org/

 

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Inquinatori al servizio della politica

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riscaldamento

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

 

Riscaldamento globale: la scienza al servizio della politica

 

Torniamo ad occuparci di scienza e allo stesso tempo di politica

 

Non stupisca l’accostamento, dato che un legame organico tra scienza e potere politico risale almeno al XVII secolo, a seguito delle teorie di Francis Bacon, filosofo e uomo di stato inglese. Prendendo spunto da un suo libro, “Nuova Atlantide” pubblicato postumo nel 1627, un gruppo di filosofi della natura iniziò a riunirsi nel 1640 per discutere le idee di Bacon, dando vita al Collegio Invisibile. Alcuni di questi membri del Collegio Invisibile, assieme ad altri scienziati dell’epoca, nel 1660 fondarono la Royal Society, nello stesso anno in cui in Inghilterra veniva restaurata la monarchia con Carlo II Stuart, il quale si apprestò a riconoscere la società con decreto reale. Da allora la Royal Society avrebbe legato la scienza al potere imperiale e molte delle teorie della prestigiosa istituzione furono strumento formidabile di consenso, attorno alle quali l’impero britannico costruì gran parte della sua politica coloniale e di sfruttamento.

L’idea di fondo è che la scienza potesse legittimare il potere, generando un consenso unanime ed indiscutibile, mediante una “casta sacerdotale” di scienziati anche di dichiarata fama. La funzione della Royal Society sarebbe stata quindi quella di supportare l’impero britannico, fornendo sostegno “scientifico” a molte decisioni e scelte politiche rilevanti. Con l’appoggio dell’autorità “scientifica” il potere politico cercava allora anche una “legittimazione naturale” alla sua costituzione e continuazione, in contrapposizione alla legittimazione della Chiesa di Roma, soprattutto dopo lo scisma anglicano.

Oggi le cose non sembrano molto diverse e le teorie di Malthus, Darwin e Smith sono una testimonianza di quanto profondamente la “pseudo-scienza” abbia condizionato e diretto la politica nei secoli, fino ai giorni nostri. O se vogliamo, quanto la politica guidata da una certa visione del mondo abbia saputo sfruttare ed utilizzare concetti apparentemente scientifici per mettere in atto la propria “agenda” (si veda anche: “Royal Society, la scienza al servizio dell’Impero“).

La teoria del riscaldamento globale antropogenico (causato dall’uomo) fa certamente parte di questa “pseudo-scienza”, come dimostrano l’origine squisitamente politica e l’evoluzione del fenomeno negli anni. Quello che colpisce sono l’isteria delle reazioni dietro ogni obiezione; i ripetuti tentativi di evitare ogni discussione e di ignorare risultati scientifici che vanno in direzione opposta; la volontà di ostracizzare ogni voce fuori dal coro; la decisione di affermare che vi è un “consenso unanime” e che la scienza dietro tale teoria è “assodata”, anche quando questo purtroppo non corrisponde affatto a verità.

Insomma nulla a che vedere con il “metodo scientifico”. Altra cosa che colpisce è l’enormità dei finanziamenti pubblici riversati nei decenni su di un campo della scienza così limitato; così come l’esplosione del mercato delle energie cosiddette “rinnovabili” e dei certificati di emissione: veri e propri strumenti di speculazione finanziaria (si veda anche: “Esplode l’indignazione internazionale per la truffa di Al Gore“). Oltre a facili guadagni cercati da alcuni, in realtà dietro alla propaganda di certe teorie vi sarebbe molto di più: il tentativo di frenare lo sviluppo della civiltà umana ed in particolare del paesi economicamente più arretrati, con ulteriore impoverimento delle popolazioni e annesse conseguenze in termini di condizioni igieniche e di salute fisica. Insomma, Malthus fa di nuovo capolino.

Nel tempo della secolarizzazione, in un periodo storico di laicità e laicismo, come mai in passato, l’umanità sembra avere necessità in maniera crescente di miti, ideologie e dogmi. La teoria del riscaldamento globale antropogenico, propagandato dai sacerdoti del nostro tempo ne è un esempio.

Grazie ad Aureliano Ferri, socio di Piceno Tecnologie, ora abbiamo i sottotitoli in italiano del video “La Grande Truffa del Riscaldamento Globale“, un documentario molto istruttivo, esaustivo e completo. Il linguaggio è semplice ed i contenuti sono accessibili a tutti, vi invitiamo a guardarlo e a diffonderlo il più possibile.  

Per amore dell’umanità intera e della verità.

 

 

Enzopennetta.it

 

Fonte articolo: https://www.altrogiornale.org/

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Con solo 20 anni di vita utile, costa $ 532.000 per smantellare una singola turbina eolica

 

Postato da: IsaacOrr via AmericanExpiriment

 

“La disattivazione di una turbina eolica non include la rimozione dei massicci blocchi di fondazione in cemento sepolti fino a 15 piedi di profondità nel terreno, né i cavi interrati più profondi di 4 piedi.

Se non fosse per massicci sussidi governativi, sgravi fiscali e crediti d’imposta, nessuna turbina eolica sarebbe mai stata eretta. Il costo della rimozione non sarà sopportato dallo sviluppatore, ma piuttosto dalla città o dalla contea. ⁃ Editor TN”

 

Sembra che il Minnesota avrà un pasticcio molto costoso da ripulire quando le turbine eoliche che attualmente operano nello stato raggiungeranno la fine della loro vita utile di 20 anni.

Secondo i documenti di utilità depositati da Xcel Energy per la sua struttura Nobles Wind, la disattivazione dell’impianto eolico costerà circa $ 445.000 (in dollari 2009) per turbina. Ciò significa che costerebbe $ 532.000 per turbina (in dollari del 2019) per ciascuna delle 134 turbine in funzione in questa struttura, portando il costo totale della disattivazione del progetto Nobles a $ 71 milioni. Tuttavia, Xcel ha anche dichiarato che queste stime erano prudenti, il che significa che probabilmente rappresenta il costo di fascia alta della disattivazione.

Anche altre turbine eoliche hanno costi di disattivazione a sei cifre. Secondo i documenti di utilità per l’impianto di Palmer’s Creek Wind nella Contea di Chippewa, nel Minnesota, il costo della vendita delle 18 turbine eoliche operanti in quel sito costerebbe $ 7.385.822, un costo di $ 410.000 per turbina.

Si potrebbe pensare che un tale prezzo comporterebbe almeno un lavoro di smantellamento completo, ma si sbaglierebbe.

Secondo il documento Nobles Wind, “Le attività di restauro includeranno e non si limiteranno alla rimozione di tutto il materiale fisico e le attrezzature relative al progetto a una profondità di 48 pollici.”

Ciò significa che Xcel riparerà il sito solo a una profondità di quattro piedi, lasciando la maggior parte delle massicce fondamenta di cemento, che arrivano fino a 15 piedi di profondità, utilizzate per ancorare indefinitamente le turbine eoliche nel terreno.

Inoltre, secondo il sito web Nobles Wind ha un vasto sistema di cavi sotterranei per collettori, posati a una profondità di quattro piedi, che collegano le turbine a una sottostazione centrale. I documenti di Xcel non erano abbastanza specifici per determinare se avrebbero rimosso questi cavi, ma il progetto Palmer’s Wind Farm afferma esplicitamente che i cavi più profondi di 4 piedi non sarebbero stati rimossi.

Leggi la storia completa qui …

 

Fonte: https://www.technocracy.news/

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Il quotidiano Guardian ha pubblicato uno studio sulle compagnie petrolifere che hanno maggiormente contaminato il pianeta negli ultimi decenni; Il Messico Pemex è tra i 10 più inquinanti

Il quotidiano britannico The Guardian ha lanciato un progetto in collaborazione con scienziati e ONG con cui cerca di “esporre, con dati esclusivi, ricerca e analisi, le società di combustibili fossili che stanno perpetuando la crisi climatica”. Il giornale ha pubblicato un elenco di 20 aziende responsabili di gran parte dell’inquinamento mondiale e dell’aumento della crisi dei cambiamenti climatici.

Oltre a elencare queste società ed esponendole, vengono presentate informazioni sul loro reddito e sul reddito dei loro dirigenti, nonché i loro livelli di emissione negli ultimi 50 anni. La maggior parte di queste compagnie sono ovviamente compagnie petrolifere (o produttori di qualche tipo di energia non rinnovabile), enormi compagnie nazionali, elefanti burocratici che producono petrolio, gas o carbone, senza assumersi la responsabilità delle conseguenze.

 

  1. Saudi Aramco (Arabia Saudita)
  2. Chevron (Estados Unidos)
  3. Gazprom (Rusia)
  4. Exxon Mobil (Estados Unidos)
  5. National Iranian Oil Co
  6. BP (Gran Bretaña)
  7. Royal Dutch Shell (Holanda)
  8. Coal India
  9. Pemex (México)
  10. Petróleos de Venezuela
  11. PetroChina
  12. Peabody Energy (Estados Unidos)
  13. ConocoPhillips (Estados Unidos)
  14. Abu Dhabi National Oil Company
  15. Kuwait Petroleum Corporation
  16. Irán National Oil Co
  17. Total SA (Francia)
  18. Sonatrach (Algeria)
  19. BHP Billiton (Australia)
  20. Petrobras (Brasil)

 

Fonte: https://pijamasurf.com/

 

®wld

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