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Nello stato delle cose, se tanto mi da tanto, ciò sta ad indicare che non mi restituirà niente

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Formalmente come tutti sappiamo l’Italia non è in guerra, allo stesso tempo però siamo costretti a una economia restrittiva nazionale quanto comunitaria creata con la mancanza del gas russo grazie alla recente guerra che si è venuta a creare tra Ucraina e la Russia, alla quale, si aggiunge uno stato di emergenza sanitaria prolungato sino a fine 2022, che rende il tutto folle come folle è la guerra stessa che come Popolo vogliamo a tutti i costi evitare.

La crisi che ha colpito la Nazione cosi come l’Europa non bastasse, per renderla più inclusiva ci viene chiesto di contribuire ad essa con generosi prestiti di cui non è certo il ritorno e armi (che hanno anch’esse un costo, tutt’altro che materiale…) da inviare in Ucraina, prestiti che per averli dovremmo contratre a nostra volta un prestito e quindi pagare un debito per qualcosa che non ci compete affatto, peraltro si constata che, avere un alleato folle come lo è oggi l’odierna America, ormai questa non più dissimile alle famose Sodoma e Gomorra, considerando di questa i vizi e i vari scazzi interni creati artificiosamente per dividerla dall’interno, non significa che noi ci si debba suicidare per le loro assurde rischieste, cosi come lo stesso sarebbe per chiunque altro avesse a ripetere le stesse assudità, specie ora che la crisi mondiale anziché chiudersi si amplia sempre più.

Nonostante tutto nulla è come sembra! Se non fosse per le lotte intestine all’interno dei vari centri di potere, se fosse per la gente comune che ha già di per se vita difficile resa tale dall’inferno della vita stessa, nessuno cerca problemi più di quanti già ne abbia! Tanto più difficile diventa comprendere perché si debbano creare ulteriori problemi, quando non siamo in grado di risolvere quelli già esistenti.

Siamo tutti vittime di un continuo inganno e non ce ne rendiamo neanche troppo conto, catturati come siamo dalla tecnologià che ha ormai resa sterile la vita o per lo meno, è quello che chi non si impegna troppo a riflettere immagina, dopo essersi tuffato appieno nel virtuale dove Social e Giochi on-line la fanno da padroni sulla vita stessa, accade che, dopo averci abituato per anni al grande fratello televisivo, più di qualcuno sembra non si è reso conto che il virtuale ha sostituito il reale, solo che una volta nel reale si era per lo meno veri, mentre oggi con un “avatar” che preso il tuo posto nel virtuale, non solo non restituisce niente, ma crea l’illusorio generalizzato, che tutto vada bene replicando l’illusione fin dentro il reale, tanto da non riuscire più a conoscere i confini tra l’una e l’altra vita.

Per essere la razza umana differente da tutto il resto del contesto del pianeta e questo grazie proprio all’intelligenza, sembra che l’intelligenza stessa, resosi conto in che mani sia andata a finire, questa sta facendo di tutto per migrare verso altri lidi a lei più favorevoli, abbandonando cosi gli umani, che senza di essa hanno tutti assieme lo stesso valore che può avere un albero secco in mezzo al deserto. L’esempio massimo di questa deriva, che porta inevitabilmente verso una nuova “deficenza” acquisita, lo avremo a giorni quando si uniranno le teste esaltate del pianeta in quel di Davos, dove soggetti che nulla hanno a che fare con le popolazioni del pianeta, uniti in un sol patto con colui che a ragione altro non è che la prima testa persa alla veneranda età di ottantaquattro anni, influenzato come è stato a suo tempo dall’ex premier americano Kissinger ora noventottenne, viene il tutto finanziato da un altro istrione di novantunanni, che è come dire che i morti anziché raccomandarsi prima del trapasso, hanno tralasciato il loro benessere futuro per occuparsi delle nuove generazioni, come se queste non sapessero farlo per proprio conto. Eh già, a quanto pare “menti piccole” probabilmente non a caso parlano di persone, il bello è che c’è anche chi gli va dietro.

Fonte Articolo: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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E se l’evolversi della guerra servisse ad altro ad esempio, coprire l’ecatombe ormai prossima dei morti da vaccino?

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dammilamanotidounamano Scritto il

Come sa bene chi segue i post del blog io non credo al caso, ma credo fortemente a quello che potrebbe benissimo essere definito come un nuovo “casus belli” il quale potrebbe essere scatenato per coprire ben altro teatro e quale migliore occasione per coprire le malefatte fatte in precedenza e da cui ci si aspetta che la gente muoia, coprendo il tutto con una scena apocalittica di guerra, nel malaugurato caso in cui la guerra si tramutasse in una guerra nucleare.

Altro fattore differente dal precedente, avente però lo stesso fine ultimo, è dato dal fatto che chi gestisce il mondo sa che in questo momento si è aperta una nuova “opportunità” ovvero una “finestra” di opportunità che rende realizzabile l’altrimenti irrealizzabile, se a questo poi vi si somma che, l’élite da decenni ha deciso il realizzarsi del depopolamento mondiale, ciò fa scopa con quanto inizialmente ipotizzato. Vi ricordo quel che diceva un noto politico italiano ormai passato a miglior vita: a pensare male si dice sia peccato, ma il più delle volte ci si azzecca! Con questo non voglio dire che ho ricevuto una informazione riservata top segret, no di certo! Ma abituato come sono a leggere quel che non a tutti è dato leggere tra le righe, ho solamente voluto esporre una variante alla narrativa attuale, secondo me, assolutamente da non prendere sottogamba.

Ascoltate ora attentamente cosa dice Cingolani il 13 febbraio dello scorso anno a un meeting, di cui due sono le asserzioni da questi fatte alle quali peraltro sembra essere d’accordo, asserzioni queste che devono per via di forza maggiore far riflettere ognuno di noi. La prima è che secondo lui “Il pianeta è progettato per 3 miliardi di persone”, mentre la seconda asserzione, assurda come la prima, è che “L’essere umano è un parassita perché consuma energia senza produrre nulla“.

Ora riguardo la primma asserzione, non so voi, ma per quanto mi riguarda il primo pensiero è stato “vuoi vedere che Cingolani conosce il Padreterno, il quale ha spiegato lui fin dove può spingersi l’umanità e il limite dato a questa di progredire?” per quanto riguarda invece la seconda asserzione, è che “probabilmente Cingolani pensa che nella vita tutti siano magnati, prelati e politici o al peggio militari, questi si che non hanno mai prodotto nulla di utile nella loro vita mentre con evidenza, ognuno di loro consuma si energia ma senza produrla per se né per gli altri”. Se questo non è un modo “bacato” di pensare, non so proprio cosa altro sia!

Nessuno tra i civili in tutta Europa vuole la guerra e questo tra le Nazioni ricche come quelle povere, solo che la gente comune, pur mettendo in delega i propri voleri presso i governanti, essendo i governanti tutto tranne che gente libera (spero almeno di questo che ve ne siate accorti), sono poi i governanti e chi a loro volta poi li manovra, a decretare il destino dei popoli nel bene come nel male.

Ora non chiedetemi perché, visto che il primo a non saperlo sono proprio io, chiamiamola tutt’al più intuizione, ma visto che Kl*aus Sc*hwab, asserisce di aver istituito una scuola per gestire i leader mondiali del futuro, questo per sostituirli con soggetti a lui fedeli, tra i quali annovera a suo dire anche Putin e grazie ai quali, sarà lui possibile gestire dopo averlo ideato il Gran Reset.

Avere oggi forti dubbi nel futuro delle Nazioni per come le conosciamo, non solo è doveroso, ma appare per i “rari” soggetti pregni tuttora di intelletto che, per quanto li riguarda, diventa molto importante e conseguentemente lecito valutare, ciò che poi per alcuni non è ritenuto lecito o schizzerebbero fuori dagli armadi i scheletri lì celati! Praticamente i discorsi o meglio gli sproloqui, che vengono orditi da gente che si è bevuta il cervello, come quella che si riunisce annualmente in veri e propri deliri di onnipotenza, il tutto e tutti sotto l’elgida del WordEconomicForum.

Visto che l’informazione in Italia è quella che è, e non si può pretendere di più da una Nazione classificata al mondo come 41ª per libertà di stampa, dove pseudo-giornalisti non è la prima volta che mostrano immagini tratte da video game spacciandole per reali, immagino nessuno avrà da ridire se anche io espongo una immagine grafica in tal senso, dove almeno l’autore ci mette oltre che la fantasia per disegnare in sezione un posto nel quale è facile ipotizzare non sia mai entrato, se non altro ci mette la faccia firmandosi con nome e cognome.

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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Uno, due, tre stella… gialla però

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Sapete perché la gente ancora adopera e fa adoperare la mascherina ai figli? Il perché è semplice, non sono fortunatamente ancora esplosi i primi casi di ipercarpnia, una pericolosa quanto subdola malattia che si ottiene respirando al posto dell’ossigeno la CO² che non viene espulsa respirando sotto la mascherina, e, proprio perché non espulsa questa torna in circolo ossidando prima il sangue e poi gli organi irrorati dal sangue stesso.

Parrebbe un vero e proprio paradosso se non fosse vero, perché è vero che il virus infetta e ne abbiamo le prove, anche se poi è altrettanto vero che si ha una percentuale bassissima che lo si possa prendere, mentre per quanto riguarda l’ipercarpnia, i soggetti che potrebbero trovarsi con tale problema tra capo e collo è la quasi totalità della popolazione, che per motivi di lavoro o di svago tiene la mascherina sul volto per ore o giorni, peraltro sempre la stessa, anche ora che ne è stato dichiarato il divieto in ambienti aperti senza che si creino inutili assembramenti.

Ho già trattato questo argomento nel post che trovate sotto il capoverso, argomentandolo per quanto mi sia stato possibile effettuando ricerche sull’argomento, quindi siete pregati di non prendere il tutto per oro colato essendo io un informatico, che per quanto possa essere interessato di tutto (al piacere del sapere io non rinunciare) non sono un medico, anche se poi ho riscontrato che tra i medici, a meno che l’argomento non rientra dentro le loro competenze non ne sanno nulla.

A proposito di mascherine…

Spread the love Facebook Stampa Vorrei parlare oggi, visto l’obbligo di apporre le mascherine in ambienti pubblici che per andare in giro, del perché inizialmente tale obbligo era riservato alle sole persone compromesse dal virus e non esteso a tutti. Chi a comprato e indossa mascherine chirurgiche, la cui peculiarità è che se omologate dal … Leggi tutto A proposito di mascherine…dammi la mano ti do una mano

Ovviamente chi conta e può, ha sempre fatto a meno della mascherina! Prova ne sia le infinite volte che si ritrovano tra di loro e sono tutti senza non c’è pericolo che questi poi vada a trovarli il controllore, impegnato come è a comminare chiusure e multe al comune cittadino o piccolo imprenditore.

Cosa antica questa, conosciuta anche in passato e ben esposta da Giacchino Belli nel sonetto “Li Soprani der monno vecchio” dove è stata estrapolata la frase ormai rinomata e resa famosa nel film Il Marchese del Grillo “io sò io e vvoi nun zete un cazzo” ben delinea il filo del discorso, dove chi comanda vive in un mondo dove il cittadino è escluso a prescindere.

Fortunatamente però, anche tra la gente comune vi è chi ragionando di suo arriva a conclusioni ritenute impensabili dalle élite, che considerano il Popolo come scemo, ma talmente scemo, che inopportunamente per loro, il popolano da un saggio di se anticipando di ben un anno quello che avverrà nell’anno seguente, cosa che potete da voi constatare nel video sottostante. Cosa questa che non riesce neanche al rinomato CTS, tanto in ogni caso il Ministro Speranza pregno come è nella sua “missione divina” non darebbe loro ascolto.

Per fortuna la gente si sta rendendo sempre più conto che la politica non è dalla loro parte e lo dimostra anch’essa con i fatti.

Italia, marea umana brucia certificato verde (passaporto sanitario) al grido di libertà. Lo Stato italiano vuole discriminare 30 milioni di connazionali, facciamoci sentire. Avanti così, senza tregua. https://t.co/kJWQdnGGHv pic.twitter.com/WAGPMpkNZW

— RadioSavana (@RadioSavana) August 5, 2021


Fonte video: ☛ renovatio21.com

Pubblicato sul blog: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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A A A Cercasi Narratore

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Corbett – 11/23/2020

COME SALVARE IL MONDO (IN UN SOLO FACILE PASSO!)

“Date a una società la giusta narrazione e si chiuderanno volentieri nella loro prigione e vi consegneranno la chiave.

Una volta che una storia del genere è saldamente radicata nelle loro teste, le persone si controllano volentieri a vicenda.”

Quiz a sorpresa: Qual è l’arma più potente mai inventata?

Il MOAB? chiedete, curiosamente. No, rispondo in modo deciso.

La bomba H? Certo che no. La bomba A, allora. Sbagliato di nuovo. La bomba a neutroni? No.

Ti do un indizio: non è affatto una bomba.

Ahhhh, i Bastoni di Dio! No. (a.d.r. punizione di dio)

Le nuove misteriose armi a microonde cinesi? Le armi a energia diretta in generale? Qualsiasi tecnologia che distrugge il mondo con cui la DARPA sta giocando nell’Area 51?

Il Dipartimento della Difesa e i loro confratelli del MIC in Cina, Russia e altrove sono senza dubbio in possesso di armi che ci farebbero impazzire se venissero rivelate al pubblico, ma senza nemmeno sapere cosa siano quelle armi posso dirvi inequivocabilmente che nessuna di esse si qualifica come l’arma più potente mai inventata.

Le nuove misteriose armi a microonde cinesi? Le armi a energia diretta in generale? Qualsiasi tecnologia che distrugge il mondo con cui la DARPA sta giocando nell’Area 51?

Che ipotesi fantastica. Ottenete punti bonus per un richiamo FLNWO comunque molto azzeccato (a.d.r.: Film, Letteratura e il Nuovo Ordine Mondiale, serie di James Corbett). E, a quanto pare, avete quasi ragione. O almeno siete sulla strada giusta.

Certamente l’arma più potente mai inventata non è considerata tradizionalmente un’arma. In realtà, è quasi completamente trascurata da tutti, anche dai più esperti che hanno saputo trovare la strada per il Rapporto Corbett. Tuttavia, senza di essa, non abbiamo alcuna possibilità di fermare il Grande Reset, di porre fine alla truffa COVID, di fermare il raggiungimento dello stato di biosicurezza o di detronizzare le potenze che non dovrebbero nemmeno esistere.

Ti arrendi? Va bene, te lo dico. L’arma più potente mai inventata è. . .

Aspetta. Aspetta. Invece di rispondere subito, lasciate che vi racconti una storia.

Negli anni Settanta del XVII secolo, le tensioni tra le colonie americane e la Madre Inghilterra erano ai massimi storici.

La legge sui francobolli. Le tasse di Townshend. Il massacro di Boston. La legge del tè. Il Tea Party. Le proteste hanno travolto le colonie, e nessuno può negare che la rabbia americana nei confronti di Re Giorgio III e del Parlamento inglese abbia raggiunto un picco di ebollizione.

Ma tuttavia, anche se gli spari che si sentivano in tutto il mondo suonavano a Lexington e a Concord per segnare l’inizio di quella che oggi chiamiamo la guerra rivoluzionaria, pochi hanno capito che le colonie americane erano impegnate in una guerra per l’indipendenza.

Perfino la Dichiarazione delle Cause e della Necessità di prendere le armi ha puntato sulla ” liberazione dell’Impero dalle calamità della guerra civile”, non sul raggiungimento dell’indipendenza dall’Inghilterra. Sebbene i ranghi di coloro che si agitavano per l’indipendenza fossero in crescita, si trattava comunque di un’idea marginale; il colonialista medio nel 1775 si credeva un suddito leale della corona britannica che cercava di assicurarsi i diritti che gli venivano concessi come cittadini inglesi.

Allora, cos’è successo?

È arrivato il buon senso, ecco cos’è successo. O, più precisamente, è comparso il buon senso. (Common Sense )

L’opuscolo politico di Thomas PaineCommon Sense, fu pubblicato il 9 gennaio 1776 e divenne rapidamente uno dei più importanti trattati politici della storia. Alcuni lo considerano addirittura il vero e proprio documento fondatore degli Stati Uniti e non la Dichiarazione d’Indipendenza. (C’è persino chi sostiene che lo stesso Paine sia stato l’autore della Dichiarazione d’Indipendenza, ma questa è un’altra storia).

È difficile sopravvalutare l’impatto che il Common Sense ha avuto nel plasmare il corso della storia americana. Ha venduto 120.000 copie solo nei primi tre mesi, pari al 5% della popolazione totale delle colonie pari a 2,5 milioni di abitanti.

Alla fine dell’anno aveva venduto 500.000 copie, ovvero un opuscolo per ogni cinque uomini, donne e bambini delle colonie. Per metterla in prospettiva, un libro oggi dovrebbe vendere 66 milioni di copie in America per raggiungere lo stesso risultato, e con queste cifre di vendita sarebbe il  tredicesimo libro più venduto di tutti i tempi.

Ma è importante sottolineare che Paine non ha ottenuto questo successo monumentale dispensando e banalità ovattate e sdolcinate, farfuglianti e scialbe, o rigurgitando quel tipo di “buon senso” che la maggior parte dei suoi lettori ritiene di avere.

No, lo ha fatto cambiando completamente e totalmente il modo in cui è stata raccontata la lotta delle colonie contro la corona. Secondo Paine, i coloni non erano inglesi offesi che cercavano un risarcimento dal loro re, come molti all’epoca credevano; erano una nazione di popoli liberi impegnati in una guerra d’indipendenza da un sovrano straniero.

Paine non ha riversato la sua argomentazione in una retorica vaporosa o in un chiacchiericcio compiacente. Al contrario, ha confrontato direttamente i suoi lettori con il suo punto di vista radicale.

Gli uomini di indole passiva guardano con una certa frivolezza ai crimini della Gran Bretagna e, sperando ancora nel meglio, sono inclini a dire la loro: “Venite, venite, torniamo ad essere amici di nuovo.”

Ma esaminate le passioni e i sentimenti dell’umanità: pensate alla dottrina della riconciliazione come base di riferimento per la natura, e poi ditemi allora se in futuro potrete amare, onorare e servire fedelmente il potere che ha portato il fuoco e la spada nella vostra terra?

Se non potete fare tutto questo, allora state solo ingannando voi stessi e con il vostro ritardo porterete la rovina ai posteri.

Il vostro futuro legame con la Gran Bretagna, che non potete né amare né onorare, sarà costrittivo e innaturale, e si formerà solo sul piano della convenienza presente, e in breve tempo precipiterà verso una crisi più miserabile della prima.

Se però lei dite che si può ancora superare le violazioni, allora le chiedo: la sua casa è stata bruciata? La vostra proprietà è stata distrutta davanti ai vostri occhi?

Vostra moglie e i vostri figli sono privi di un letto su cui sdraiarsi o di pane per vivere? Hai perso un genitore o un figlio per mano loro, e tu stesso sei il rovinato e miserabile sopravvissuto?

Se non lo hai fatto, allora non sei un giudice di coloro che lo hanno fatto. Ma se l’hai fatto, e puoi ancora stringere la mano agli assassini, allora non sei degno del nome di marito, padre, amico o amante, e qualunque sia il tuo rango o titolo nella vita, allora hai il cuore di un codardo, e lo spirito di un leccapiedi.

Paine ci è riuscito, incredibilmente, con la sola forza delle sue parole. Se avesse preso in mano una pistola e avesse sparato ad alcuni soldati britannici, avrebbe potuto farne fuori uno o due prima di essere sopraffatto.

Ma, prendendo la penna, ha fatto qualcosa di incredibilmente più efficace: ha suscitato un’intera nazione in aperta ribellione contro la più grande e temibile potenza militare ed economica del pianeta.

Ovviamente non viviamo nel mondo del 1776. Ma vale la pena di riflettere sulla storia del Common Sense perché in essa è racchiusa la risposta alla domanda: Qual è l’arma più potente mai inventata?

L’avete già capito? La narrazione è l’arma più potente. Il racconto. Idee presentate in modo da provocare certi pensieri o azioni.

Con una pistola si può uccidere un uomo. Con una bomba si può uccidere una famiglia. Con una bomba atomica si può radere al suolo una città. Ma con una storia si può controllare il mondo.

È così che miliardi di persone in tutto il mondo sono state rinchiuse come prigionieri nelle loro case lo scorso anno. Non perché ci sia un’inesauribile scorta di delinquenti della polizia ad ogni angolo di strada pronti a sparare a chiunque metta piede fuori casa, ma perché è stata costruita una narrazione tale che la stragrande maggioranza vuole rimanere a casa. Date a una società la giusta narrazione e si chiuderanno volentieri nella loro prigione e vi consegneranno la chiave.

Ecco perché miliardi di persone in tutto il mondo sono pronti a arrotolare le maniche per un “vaccino” sperimentale e non provato per una malattia con un tasso di sopravvivenza del 99%. Alle masse è stato dato un racconto in cui questo “vaccino” li libererà da una piaga mortale. Non importa quale controprova venga loro presentata; quelli che prendono il vaccino sono gli eroi giusti di questa storia, e quelli che mettono in discussione i vaccini sono i cattivi.

Ecco perché – come continuo a sottolineare nella mia serie #PropagandaWatch – i poteri che non dovrebbero esistere spendono così tanto tempo, denaro e sforzi per cercare di influenzare il pubblico attraverso la propaganda.

Se il mondo potesse essere governato semplicemente mettendo guardie armate ad ogni angolo di strada e dispositivi di ascolto in ogni casa, si può supporre che coloro che cercano di governare su di voi ricorrerebbero a questa opzione. Ma come farebbero a far sì che le guardie armate controllino i loro concittadini? Come farebbero a indurre la gente a spiare i loro vicini? Da dove verrebbero gli scagnozzi? La popolazione ha bisogno di una storia convincente sul perché coloro che detengono il potere comandano e perché è sbagliato resistere al loro dominio. Una volta che una storia del genere è saldamente radicata nelle loro teste, le persone si controllano volentieri a vicenda.

C’è un rovescio della medaglia, tuttavia, in questa visione apparentemente deprimente. Sì, le persone possono essere ingannate e ridotte in schiavitù attraverso la propaganda e la manipolazione narrativa. Questo spiega in larga misura la situazione in cui ci troviamo oggi. Ma è vero anche l’inverso. Possiamo essere liberati da una narrazione che ci aiuta a uscire dalla nostra prigione mentale. Un narratore con una storia avvincente da raccontare può ridisegnare la nostra realtà collettiva in un istante, e il mondo cambierà tutto in una volta.

Purtroppo, sembra che i poteri che non dovrebbero esistere ne siano molto più consapevoli di noi.

Per questo motivo l’esercito olandese sta prendendo di mira le voci dissenzienti nei Paesi Bassi.

Per questo motivo i militari canadesi hanno dichiarato di aver preso di mira la popolazione canadese con la guerra dell’informazione (ma non preoccupatevi, da allora hanno completamente abbandonato quel piano).

Per questo motivo l’esercito britannico ha un’intera brigata cibernetica dedicata a influenzare il comportamento pubblico online, così come le forze armate statunitensi, gli israeliani, i cinesi e i russi e ogni altro grande governo del mondo.

È proprio perché i grandi resettatori e i nuovi regolatori del nuovo ordine del mondo riconoscono il potere della storia, temono l’ascesa di un potente narratore. Hanno paura che i dissidenti arrivino e distruggano la loro narrazione costruita con cura.

Una volta etichettavano come eretico chi sovverteva il loro controllo narrativo e lo mettevano al rogo. Oggi li etichettano come agenti di disinformazione e cercano di censurarli. Tuttavia, la paura che motiva queste risposte è la stessa.

Ancora una volta, il mondo è in crisi. E, come nel 1776, siamo in pochi a comprendere la vera natura della lotta in cui siamo impegnati. Ciò di cui abbiamo bisogno è un modo per spiegare questa lotta alle masse ingannate che si sono bevute le false narrazioni.

A differenza del 1776, però, non sarà un pamphlet politico ad accendere quella scintilla di comprensione tra le masse. Ma qualcuno emergerà con una storia da raccontare. Un docente universitario o un blogger online o un attivista di strada o un pazzo venuto fuori dal deserto con barba e sandali per ricordarci che siamo esseri umani liberi e che abbiamo tutto il potere, non il piccolo gruppo di psicopatici squilibrati che cercano di dominarci.

Chiunque sia a portare questo messaggio al mondo, e qualunque forma questo messaggio prenda, si presenterà come una rivelazione; una risposta che è sempre stata sotto il nostro naso. E quando arriverà, non ci sarà bisogno di persuasione o di incantesimi per convincere il pubblico ad agire. La storia stessa costringerà il mondo ad agire.

So che queste parole cadranno per lo più nel vuoto. Una delle narrazioni che i controllori narrativi ci hanno impiantato è che le parole non hanno senso e solo un eroismo bellico di alcuni Rambo carichi di steroidi e pieni di armi può salvarci dai cattivi.

Ma chi ha studiato davvero la storia lo sa bene. Capiscono che le idee e le storie sono le uniche cose che hanno cambiato il mondo.

Dov’è Thomas Paine nel momento del bisogno?

Traduzione a cura di Nogeoingegneria 

FONTE https://www.minds.com/CorbettReport/blog/how-to-save-the-world-1177272972404084736

Guarda questo video di James Corbett.

In poche parole

Se sei un sostenitore dei lockdown, sei complice della divisione delle famiglie, sei responsabile dell’enorme sofferenza di milioni di persone in tutto il mondo. Sei complice nel far diventare le persone povere e vulnerabili della nostra società in una povertà ancora maggiore. Sei complice dell’omicidio.

QUELLO CHE NESSUNO DICE SUI LOCKDOWN

Pubblicato da: https://www.nogeoingegneria.com/

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Vi stanno nascondendo la gravità della situazione! Guardate i dati: sarà un 2021 tragico

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Vi stanno nascondendo la gravità della situazione! Guardate i dati: sarà un 2021 tragico

di Valerio Malvezzi

Esiste un problema: i mancati incassi che portano alla carenza di liquidità nelle imprese italiane e di conseguenza, in tutta l’economia italiana.
Esiste la soluzione (straordinaria, come è straordinario il momento che stiamo vivendo): stampare denaro.
Esiste però anche un costo a tutto questo, come forse obietterebbero a tutto questo i burocrati della BCE, e ci mancherebbe che non lo facessero.

E’ un quadro già presente da ben prima dell’epidemia di coronavirus, ma a cui ora il virus dà un’importanza decisiva.
Il punto dunque diventa valutare se alla luce di un sistema economico sul filo del rasoio, valga la pena – almeno per il momento – se avallare i veti posti dall’Europa e, finalmente, stampare moneta.

Una certezza tra tanti dubbi c’è. L’ha data la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen in persona: la BCE non può fallire, dunque il default del principale organo di regolazione della liquidità europea non sarebbe una conseguenza se un domani si annunciassero miliardi a fondo perduto concessi all’Italia da Bruxelles.


Una ottima notizia, visto che la stragrande maggioranza delle imprese italiane ha dietro di sé (ma soprattutto davanti) enormi perdite degli incassi arrivando a sfiorare l’80% di perdita del fatturato totale durante l’estate.

La situazione però continua a permanere critica per il sistema tutto: dei miliardi del Recovery Fund non c’è ancora traccia, e la soluzione del denaro a fondo perduto assume sempre più le sembianze di una chimera.

Quello che si dovrebbe fare però, secondo l’economista Valerio Malvezzi, è proprio questo: denaro a fondo perduto ed emissione di titoli di stato. Due ingredienti che ci eviterebbero un 2021 altrettanto funesto.
Lo ha spiegato a Fabio Duranti e Francesco Vergovich a ‘Un Giorno Speciale’: ecco il suo intervento.

Nel periodo da marzo a luglio del 2020 quello che è successo è gravissimo: riguarda la quota mensile delle fatture non pagate in funzione delle dimensioni aziendali.


Il fenomeno è speculare per piccole, medie e grandi imprese, ma ovviamente le piccole imprese sono quelle che hanno il problema più grave.
Nel mese di maggio le fatture non pagate sono state il 47%: vuol dire che la metà dell’economia italiana non c’è più.

Quello che non capiscono Governo e Parlamento (che si occupa di altre cose) è che se il 47% del fatturato non viene pagato sul dire che la metà della liquidità di ciò che è necessario è ancora in circolazione.

In termini di incasso sui vari settori economici da maggio 2020 a luglio 2020 noi abbiamo avuto perdite di incassi sostanzialmente di dimensioni apocalittiche. Parliamo di mancati incassi che vanno dal 60% a circa l’85%: vuol dire che questi settori sono morti.


Settori che ormai sono altro che in terapia intensiva economica, qui siamo a un pelo dall’obitorio. E vorrei sapere che cosa sta facendo il Governo italiano per tutti questi settori.


Non è un problema di fattura stavolta, ma di incasso. Notate bene che quando quest’estate io dicevo che un Governo serio dovrebbe dare contributi a fondo perduto e bonus fiscali, il Governo in carica non ha fatto né l’uno, né l’altro.
Tutte le centinaia di miliardi di cui abbiamo parlato per mesi erano contributi in conto garanzia, cioè, in termini di uscita di cassa monetaria: zero.

Mancati incassi nei settori con maggior perdita di fatturato

fallire

Tra le aziende italiane ci sono medie di perdite di liquidità che vanno da un 40%-45% fino ad arrivare al 70%.
Vuol dire che in termini di media noi abbiamo un sistema economico italiano che per alcune aziende è diventato un 10% di quello che faceva prima, a un 40% di riduzione di fatturato per tante altre aziende. In sostanza noi non abbiamo più liquidità in Italia.
E dato che l’altro giorno la signora Von der Leyen, rispondendo a un’interrogazione parlamentare ha praticamente risposto che lei ascolta Radio Radio e in particolare il sottoscritto – perché io sono anni che vengo sbeffeggiato quando dico che il debito si crea dal nulla – alla precisa domanda: “La BCE può fallire se stampa troppa moneta?” ha risposto “una banca centrale non può mai fallire”. Punto.

“Loro non possono fallire”

Hanno in questo modo ammesso una verità: le banche centrali non possono fallire quando manca una moneta in un sistema economico, perché loro schiacciano un bottone proprio perché non possono fallire.
Voglio sapere allora visto che la povera gente rischia di fallire, per quale caz** di motivo la Banca Centrale Europea non stampa moneta e per quale caz** di motivo lo Stato italiano sapendo questi dati non fa immediatamente un’azione al livello politico europeo per inondare il sistema economico di liquidità.

Significa che ci aspetta un 2021 tragico e loro continuano a parlare di pu**anate come MES e Recovery Fund quando qui servono immediatamente titoli di Stato e emissione di debito per aiutare un sistema imprenditoriale privato che altrimenti andrà sul lastrico.

Disastro sociale

Quello che vi segnalo è che le aziende non stanno più pagando i fornitori, quindi si sta creando un sistema di blocco dell’economia.


In questa situazione tu Governo puoi anche dire di non licenziare, ma quello che dovresti dire è che non devi pagare le tasse oppure dai dei contributi pubblici per rimettere in moto l’economia.
Se non fai né l’uno né l’altro la conseguenza è che le aziende chiudono e non pagano più i dipendenti.
Avremo quindi un problema sociale esplosivo fra qualche mese.

Dato che gli strumenti per risolvere il problema ci sono – l’ha detto la Von der Leyen qualche giorno fa – perché una banca centrale non potrà mai fallire, io mi chiedo perché si accumulano enormi capitali in borsa e ci sia ancora qualcuno che in questa situazione fa enormi guadagni.
Perché non si fa un attacco immediato, dirompente contro l’economia capitalistica sostituendola con un’economia umanistica?

Io non posso accettare che per un sistema ingiusto, iniquo e criminale basato sull’accumulazione di capitali speculativi si mandino a pu**ane milioni di imprese e di famiglie per bene!”.


Fonte articolo ☛ radioradio.it

Pubblicato sul sito web: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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