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Rapporto: Lavorare nel Metaverso riduce la produttività, provoca ansia

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Pubblicato da: Lucas Nolan via Breitbart

Il Metaverse è destinato a un enorme fallimento poiché i lavoratori già sperimentano nausea, intenso affaticamento degli occhi e ansia, rivelando il tributo fisico, emotivo e mentale. Se questo è l’effetto sugli adulti, immagina gli orrori che infliggerà ai giovani. Gli esseri umani sono progettati per vivere in una realtà falsa creata da sognatori transumani. ⁃ Editore TN

Secondo un recente rapporto, i volontari che hanno trascorso una settimana lavorando in un ambiente di realtà virtuale simile al metaverso proposto da Facebook di Mark Zuckerberg hanno riportato più ansia, minore produttività e sofferenza di emicrania.

Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha spinto per lo sviluppo di un metaverso digitale completo, in cui le persone lavoreranno, giocheranno e socializzeranno in un mondo virtuale basato sui visori VR di Facebook. Ma un recente rapporto di New Scientist ha scoperto che i volontari che hanno trascorso una settimana a vivere nel metaverso non erano entusiasti del concetto.

I lavoratori che hanno trascorso una settimana nel metaverso per lunghi periodi di tempo hanno riportato livelli più elevati di ansia, una maggiore percezione di carichi di lavoro più elevati e alcuni hanno subito effetti fisici avversi. Lo studio è stato condotto da ricercatori di istituzioni europee tra cui l’Università di Coburg in Germania e l’Università di Cambridge nel Regno Unito.

Il personale di 16 universi e i partecipanti alla ricerca hanno trascorso la loro settimana lavorativa di 35 ore in normali uffici fisici, e poi un’altra settimana svolgendo lo stesso carico di lavoro nella realtà virtuale. I ricercatori hanno scoperto che quando si trattava di salute e produttività, quasi tutti i partecipanti hanno riportato “valutazioni significativamente peggiori nella maggior parte delle misure”.

I partecipanti hanno riportato una maggiore ansia per il loro lavoro, un aumento medio del 19% mentre lavoravano nel metaverso. Anche la loro percezione di quanto lavoro dovevano fare è cresciuta del 35% rispetto alla settimana trascorsa nell’ufficio fisico. I lavoratori hanno anche riferito di una maggiore “frustrazione”, essendo in grado di completare il proprio lavoro in modo tempestivo. I ricercatori hanno anche scoperto che la produttività è diminuita di circa il 16%.

Leggi la storia completa qui …

Pubblicato sul sito web: https://it.technocracy.news/

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La Marcia Su Roma

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ERO A SAN GIOVANNI IERI E VI RACCONTO CHI C’ERA (VERAMENTE) IN PIAZZA

La censura o i maldestri tentativi dei media italiani sulle manifestazioni che hanno riempito le piazze di tutta l’Italia (non solo Roma e Milano, ma anche Genova e Trieste) nella giornata di ieri sono segnali.

Parlando diffusamente delle mobilitazioni per il clima di venerdì a Roma o di quella sempre nella giornata di ieri delle donne a Piazza del Popolo, si cerca di nascondere i fallimentari flop rispetto alle decine di migliaia (si parla di 100.000 a Roma a Piazza San Giovanni) di cittadini che hanno manifestato contro il green pass e contro il governo Draghi.

Derubricare a “quattro fascisti violenti e qualche folle no vax” il tutto però non è possibile più.

Quindi meglio la censura, è la libera informazione bellezza!

Sono stata a piazza San Giovanni.

Ho cercato di guardarmi intorno, di capire chi ci fosse davvero in piazza.

Intanto, devo dire che non si vedeva Piazza San Giovanni così piena, partecipata, dai tempi delle mobilitazioni sindacali del passato ormai remoto.

C’erano moltissime famiglie con i bambini, anziani e giovanissimi, lavoratori e studenti, docenti e operai.

C’erano anche i poliziotti.

Sparsi tra la folla con magliette verdi o blu per riconoscersi.

C’erano medici, insegnanti, dipendenti pubblici e privati, c’erano dirigenti ministeriali. C’erano moltissimi ex attivisti storici del Movimento 5 Stelle, c’erano parlamentari espulsi dal 5 stelle e oggi membri della componente L’Alternativa c’è in Parlamento.

C’erano moltissime associazioni, da quella nata dopo il “suicidio” di De Donno ai vari comitati per le cure domiciliari, c’erano i dipendenti di Alitalia, che ieri hanno bloccato Fiumicino.

Non era una piazza “di destra”, anzi, dal palco sono state lanciate molte frecciate contro Salvini.

Una piazza che ha iniziato cantando canzoni antifasciste di resistenza e ha concluso con El Pueblo Unido cantato a squarciagola, mentre partiva un lunghissimo applauso in onore e ricordo di De Donno.

Le parole chiave sono state Resistenza, Costituzione, Stato di diritto, Lavoro, Dignità.

Dal palco si sono succeduti interventi di medici, economisti, imprenditori, docenti universitari.

Ha parlato anche la vicequestore di Roma, la dottoressa Nunzia Alessandra Schilirò, affermando che il compito delle forze dell’ordine è difendere la Costituzione su cui ha giurato e questo faranno, a qualsiasi costo.

Insomma, non c’è trippa per gatti.

Impossibile strumentalizzare un segnale così chiaro e forte.

Una massa di cittadini che si sono autoconvocati nello stesso giorno in tutta Italia, hanno isolato le provocazioni, per manifestazione pacificamente il proprio dissenso sulle norme imposte da questo indefinibile assembramento di governo che ha esaurotato la democrazia parlamentare e va avanti a colpi di fiducia e propaganda mediatica.

Quindi, meglio censurare e tacere.

Qualsiasi politico che onori il proprio ruolo rappresentativo o di governo dovrebbe almeno porsi qualche domanda.

Se non lo fa si può presupporre che il consenso non lo interessi affatto, che considera la democrazia già un retaggio del passato.

AGATA IOCONA

FONTE https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-ero_a_san_giovanni_ieri_e_vi_racconto_chi_cera_veramente_in_piazza/39130_43204/

FOTODOCUMENTAZIONE https://comedonchisciotte.org/la-grande-manifestazione-del-25-settembre-a-roma/

LE NOTIZIE FALSE E LA MACCHINA DEL FANGO SULLA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA SAN GIOVANNI

Pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/

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