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Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

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Apocalypse Earth (2013) - Se online | Blockbuster

V*i*r*u*s, v@xxini, clima, CinqueG, Ufo: perché proprio adesso?

Perché proprio adesso? La domanda può sembrare fuori luogo, ma probabilmente non lo è. Il pianeta è sottoposto a uno stress-test senza precedenti, nella storia contemporanea. Una congiuntura più che allarmante, fatta di eventi concentrici e convergenti, spesso traumatici, comunque sconcertanti. Tutti avvenimenti pressoché contemporanei, a partire dal più problematico. Dunque: perché l’operazione Covid è scattata proprio adesso? Un piano dal respiro planetario, che tende a instaurare un controllo totale sulle persone, attraverso la gestione ultra-emergenziale di una strana epidemia influenzale. E perché proprio adesso una certa élite spinge per la digitalizzazione sistematica dell’essere umano, utilizzando – come primo passo – proprio la schedatura di massa ottenuta con la leva “vaccinale”? E poi: perché proprio adesso imporre l’inoculo di un preparato genico controverso e ancora sperimentale, ben poco efficace come misura di protezione, nei confronti – oltretutto – di un patologia molto meno pericolosa di tante altre, facilmente curabile nella maggior parte dei casi?

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Inoltre: perché, proprio adesso, introdurre la prassi “v@xxinale” universale, in previsione della ventilata, progressiva diffusione di nanochip corporei? Qualcuno dirà: è il progresso, tutto qui. Altri innalzeranno barricate, evocando il Grande Reset annunciato a Davos: non un oscuro complotto, ma – al contrario – un progetto di ingegneria sociale (e bio-politica) apertamente esposto. Colpiscono le concomitanze, piuttosto ridondanti, che fanno da corollario all’avvento dell’Era #Pandemica: per esempio l’estensione della copertura Internet in ogni angolo del globo e la capillare diffusione della rete wireless CinqueG, supportata da milioni di antenne e migliaia di satelliti. Altra domanda: perché proprio adesso – parallelamente – è diventata ormai vistosa l’attività di geoingegneria atmosferica, condotta attraverso il rilascio quotidiano (da parte degli aerei) di scie biancastre e persistenti, fino a velare regolarmente il cielo sereno? Ancora: perché proprio adesso – dopo decenni di “negazionismo” ufficiale – viene improvvisamente sdoganata la presenza, sempre nei cieli, di oggetti volanti definiti “non identificati”, cioè teoricamente non rispondenti ad alcunché di noto, a livello terrestre?

Bergoglio e Greta

In questo mosaico di fenomenologie non ancora del tutto spiegate in modo convincente, c’è chi include anche l’anomalia dell’atteggiamento del Vaticano. Ovvero: perché, in un momento come questo, la Santa Sede ha avallato – senza esitazioni – tutte le ferree imposizioni dei governi, che hanno provocato enormi sofferenze sociali? E infine: perché, proprio adesso, viene imposta ufficialmente la narrazione ecologistica incarnata dal personaggio Greta Thunberg? E’ notorio, purtroppo, l’impatto antropico sull’ecosistema terrestre: le attività industriali e i consumi di massa hanno aggravato in modo drammatico l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei suoli. E allora perché non concentrarsi sull’avvelenamento della Terra? Perché puntare invece il dito sulle variazioni climatiche, storicamente sempre avvenute per effetto dell’attività solare? E’ possibile che nell’alterazione delle temperature vi sia anche il (minimo) concorso dell’umanità; ma per quale motivo dichiarare che, invece, sia l’uomo il vero e unico responsabile del riscaldamento? Perché – proprio adesso – lasciare che venga messo in disparte il reale problema (l’inquinamento, l’erosione delle risorse naturali) per collegare il clima alla soluzione preconfezionata dalla finanza, cioè il “reset” globale emblematizzato dall’auto elettrica?

Clima, ambiente, virus e obblighi vaccinali, digitalizzazione universale, “scie chimiche” e reti wireless. E poi Ufo, cibernetica, “quarta rivoluzione industriale”. Su ogni singolo aspetto dell’assillante attualità di oggi, l’establishment fornisce risposte reticenti o contraddittorie, censurando volentieri ogni voce critica. Il che, inevitabilmente, alimenta anche i più fantasiosi “complottismi”, che finiscono per intorbidire la corretta percezione delle più interessanti analisi eterodosse, scomode in quanto serie e documentate. Il clima? Tutta colpa nostra. Il C*o*v*i*d-1*9? Uno sfortunato incidente. I “v@xxini” genici? L’unica soluzione possibile (scartando quindi le terapie: che invece funzionano benissimo). Il Green Pass? Inevitabile. Le scie nel cielo? Niente di cui preoccuparsi: sciocchezze. Le antenne CinqueG? Innocue. L’interazione uomo-macchina, tramite nano-tecnologie anche inoculabili, oltre che inseribili nel corpo umano mediante ? Tutte straordinarie opportunità. Gli Ufo? E’ vero, esistono: ma si chiamano Uap, e non si ha idea di cosa possano essere. Astronavi aliene? Forse. Dunque esistono, gli alieni? Certo: lo ha dichiarato il generale Haim Eshed, già a capo della sicurezza aerospaziale israeliana.

La Bibbia Nuda

Secondo i teorici della paleoastronautica, gli alieni sono qui da sempre e controllano i destini dell’umanità. Il sumerologo Zecharia Sitchin rileva la presenza della “fabbricazione aliena” dell’Homo Sapiens nei testi mesopotamici. Parallelamente, il biblista Mauro Biglino riscontra nella Genesi una analoga “fabbricazione”, sempre genetica, da parte della comunità degli Elohim. Niente di così strano, osserva Biglino: tutti i “racconti delle origini” alludono al ruolo dei Figli delle Stelle nella nascita dell’umanità, che poi ha voluto chiamare dèi i suoi “padri celesti”, trasformandoli in materia religiosa. Chi segue con attenzione questi contributi culturali sa benissimo che ci staremmo avvicinando a un momento fatidico, l’inizio del 2024: un possibile punto di svolta. Gli studiosi di astrologia confidano nel carattere “rivoluzionario” dell’ingresso di Plutone in Acquario. Tra chi osserva il cielo dal punto di vista astronomico, invece, non manca chi parla dell’avvento di una nuova “era precessionale”, tale da mutare il corso della storia in termini pluri-millenari.

Uno degli argomenti più controversi è il presunto avvicinamento del misterioso Pianeta X, il Nibiru dei Sumeri: lo sfioramento orbitale – si teme – potrebbe comportare cataclismi devastanti. Altri ancora sono convinti che dal 2024 potrebbe non essere più occultabile l’arrivo di nuovi visitatori dallo spazio, probabilmente ostili a quelli che – secondo l’ufologo Roberto Pinotti – sono attualmente presenti sulla Terra (come confermato dallo stesso Eshed) e controllano direttamente l’azione dei governi. Eshed parla addirittura di “basi condivise”, nell’ambito di una Federazione Galattica, localizzate sul nostro pianeta ma anche sulla Luna, su Marte e su altri corpi celesti del Sistema Solare. In ambito mitologico, poi, la tradizione dei Misteri Eleusini (che permeò segretamente anche il Rinascimento italiano, tramite le fratellanze orfiche e pitagoriche) parla in modo esplicito del ritorno dei Titani, le divinità che secondo Esiodo sarebbero state “sfrattate” dagli dèi olimpici dell’antica Grecia, quelli descritti nei poemi omerici.

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I Titani? Si tratterebbe di “divinità” extraterrestri provenienti da Tau-Ceti. Ebbene: 80.000 anni fa avrebbero dato vita a un particolare progenitore dell’uomo bianco occidentale, il Cro-Magnon, diffusosi a partire dall’Atlantide minuziosamente descritta da Platone nel “Timeo” e nel “Crizia” sulla scorta di precise fonti egizie. Nulla che oggi sia politicamente spendibile, s’intende: l’archeologia ufficiale rifiuta ancora di concorrere a una possibile riscrittura dei nostri esordi, nonostante scoperte come quella dell’origine americana del rame presente a Creta, proveniente dalle miniere dell’Isle Royale sul Lake Superior (Michigan) risalenti al 3700 avanti Cristo. E’ ancora “archeologia proibita” quella che propone la reale datazione delle piramidi, molto più antiche della civiltà dei faraoni, mentre – per fortuna – alcuni siti emersi recentemente (come quello di Göbekli Tepe in Turchia) costringono anche le università ad arrendersi all’evidenza: sul nostro pianeta era presente una civiltà evolutissima e molto più anziana di quelle mesopotamiche o di quelle della Valle dell’Indo.

Proprio l’archeologia non ufficiale, che ha rinvenuto in Bosnia piramidi datate 30.000 anni (e in Sudafrica gli indizi di una possibile “metropoli mineraria” fondata addirittura 200.000 anni fa) sta compiendo passi da gigante, intrecciando le sue scoperte con il lavoro di geologi e climatologi, epigrafisti, astronomi, palentologi. Sta prendendo forma una possibile verità alternativa, sulla nostra vera storia? Parrebbe. E il processo sembra perfettamente speculare rispetto alle tappe della clamorosa “disclosure” aliena, avviata dal Pentagono. Per chi ama divertirsi a “unire i puntini”, nel dubbio che passato e futuro possano presto arrivare a toccarsi, sembra prossima l’ora di rivelazioni definitive, a una manciata di mesi dal fatidico 2024. Nel frattempo, lo spettacolo di fronte ai nostri occhi non è equivocabile, almeno sotto l’aspetto cronologico. I v*i*r*u*s e i “v@xxini digitali”, la possibile cyber-umanità; e poi le scie nel cielo, gli Ufo, le treccine di Greta. Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/

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La data di lancio ufficiale di The Great Reset è il 25-29 gennaio a Davos, in Svizzera

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Great Reset New World Order Wef

La data di lancio ufficiale di The Great Reset è il 25-29 gennaio a Davos, in Svizzera

di Silviu “Silview” Costinescu

Il World Economic Forum ha appena pubblicato quello che può essere chiamato solo il volantino ufficiale per il prossimo incontro di Davos 2021 dei leader del World Economic Forum, le menti dietro The Great Reset.

L’Agenda di Davos segnerà anche il lancio dell’Iniziativa Great Reset del Forum Economico Mondiale e inizierà la preparazione della Riunione Annuale Speciale in primavera.

Ogni giorno si concentrerà su uno dei cinque domini della Great Reset Initiative:

Lunedì 25 gennaio: Discorsi speciali, pannelli di leadership e sessioni di impatto sulla progettazione di sistemi economici coesi, sostenibili e resilienti

Martedì 26 gennaio: indirizzi speciali, pannelli di leadership e sessioni sull’impatto per promuovere la trasformazione e la crescita responsabili del settore

Mercoledì 27 gennaio: Discorsi speciali, gruppi di leadership e sessioni sull’impatto sul miglioramento della gestione dei nostri beni comuni globali

Giovedì 28 gennaio: indirizzi speciali, pannelli di leadership e sessioni di impatto sullo sfruttamento delle tecnologie della quarta rivoluzione industriale

Venerdì 29 gennaio: Discorsi speciali, gruppi di leadership e sessioni di impatto sull’avanzamento della cooperazione globale e regionale

L’Agenda di Davos includerà:

– Capi di Stato e di governo del G20 e di organizzazioni internazionali che danno discorsi speciali sullo stato del mondo, oltre a dialogare con leader aziendali di tutto il mondo

– Leader del settore e personalità pubbliche che discutono in panel di leadership su come far avanzare e accelerare la collaborazione pubblico-privato su questioni critiche come la vaccinazione COVID-19, la creazione di posti di lavoro e il cambiamento climatico, tra gli altri

– Le comunità principali del Forum, compreso il suo International Business Council, condividono le loro intuizioni e raccomandazioni da iniziative globali, regionali e industriali in sessioni di impatto.

L’Agenda di Davos mira a informare il pubblico globale e gli oltre 25.000.000 di follower sui social media del Forum sulle questioni chiave che plasmano l’anno a venire.

Coinvolgerà anche oltre 430 città in 150 paesi che ospitano Global Shapers, una rete di giovani che promuove il dialogo, l’azione e il cambiamento.

Oltre 20.000 membri di TopLink, la nostra piattaforma di interazione digitale, e oltre 400.000 abbonati a Strategic Intelligence, la nostra app per la conoscenza leader a livello mondiale, saranno attivi anche online durante il programma della settimana.

Le sessioni live inizieranno ogni giorno dalle 08:00 alle 19:00 Central European Time (CET).

La scorsa estate, il WEF ha annunciato il raduno annuale dei ricchi e potenti sulle montagne svizzere, che sarà ritardato il prossimo anno a causa dell’impatto in corso della pandemia COVID-19.

Il World Economic Forum (WEF) ha dichiarato in una dichiarazione che il suo incontro annuale, come è ufficialmente noto a Davos, sarebbe stato ritardato fino all’estate 2021. L’evento avrebbe dovuto svolgersi a gennaio.

“La decisione non è stata presa facilmente, poiché la necessità che i leader mondiali si uniscano per progettare un percorso di recupero comune e dare forma al ‘Great Reset’ nell’era post-COVID-19 è così urgente”, Adrian Monck, amministratore delegato di public impegno al World Economic Forum, ha detto in una dichiarazione inviata ai media.

“Tuttavia, il consiglio degli esperti è che non possiamo farlo in sicurezza a gennaio”.

Da leggere sull’argomento: spiegazione molto dettagliata del grande ripristino e del nuovo ordine mondiale

Al contrario, il World Economic Forum terrà questo evento digitale di “alto livello”. I dettagli dell’evento riprogrammato saranno confermati “non appena ci sarà assicurato che tutte le condizioni sono soddisfatte per garantire la salute e la sicurezza dei nostri partecipanti e della comunità ospitante”, ha detto Monck.

Tra i partecipanti del 2020 c’erano Bill Gates, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il CEO di Google Sundar Pichai, il capo della Banca centrale europea Christine Lagarde, la cancelliera tedesca Angela Merkel e la giovane attivista per il clima Greta Thunberg.

Fonte: https://humansarefree.com/

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La teoria antropogenica del cambiamento climatico

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Cambiamenti Climatici: La Bufala Senza Data Di Scadenza!!! (Il filmato)

 

by Enzo Ragusa

 

Il Riscaldamento Globale è una bufala colossale, oggi ritornata in auge grazie al fenomeno Greta Thunberg. I Cambiamenti Climatici sono reali, nella misura in cui accettiamo il fatto che il clima è naturalmente mutevole. Nel video presento dati e testimonianze che dimostrano chiaramente, che il responsabile dei cambiamenti climatici non è l’uomo!!!

 

A quanto ammonta la percentuale di CO2 (anidride carbonica) prodotta dagli essere umani, che viene indicata come principale responsabile dei cambiamenti climatici?

I vulcani producono più CO2 ogni anno di tutte le fabbriche, auto, aerei e di tutte le altri fonti umane di CO2 messe insieme.

Sempre maggiore è la quantità emessa da tutti gli animali e batteri che producono circa 150 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno, mentre l’uomo emette solo 6,5 miliardi di tonnellate. Una fonte ancora più grande di CO2 è data dai vegetali morenti. Le foglie morte ad esempio. Ma di gran lunga la più grande fonte di CO2 sono gli oceani.

Buona visione

 

Fonte:https://www.attivitasolare.com/

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Wikimedia Commons

 

Martin Armstrong: nessuna prova del cambiamento climatico indotto dall’uomo

 

Postato da: MartinArmstrong via ArmsgtrongEconomics

 

Armstrong ha esattamente ragione quando afferma: “Non si tratta di fatti o logica. Si tratta di un nuovo ordine mondiale sotto il controllo delle Nazioni Unite. Si oppone al capitalismo e alla libertà e ha reso il catastrofismo ambientale un argomento familiare per raggiungere il suo obiettivo.”⁃ TN Editor

 

Il clima è SEMPRE cambiato da un decennio all’altro. Vi furono importanti oscillazioni (volatilità) durante gli anni ’30. Avevi la ciotola per la polvere durante l’estate e nel 1936 avevi freddo da record. L’ondata di freddo nordamericano del 1936, che colpì anche il Giappone e la Cina, si colloca ancora tra le ondate di freddo più intense nella storia registrata del Nord America. Non si può dare la colpa a mamme del calcio che guidano i bambini in città bruciando combustibili fossili. Le auto erano ancora un lusso negli anni ’30.

Non ci sono prove di cambiamenti climatici indotti dall’uomo. Non c’è nessuno disposto a chiamarli su questa assurdità mostrando solo i drammatici sbalzi di temperatura nel corso dei secoli.

Ecco un pezzo apparso nel weekend australiano sulle questioni nascoste dietro il sipario.

 

 

È un segreto ben tenuto, ma ci viene detto che il 95% dei modelli climatici dimostra che il legame tra le emissioni di CO2 nell’uomo e il catastrofico riscaldamento globale è stato riscontrato, dopo quasi due decenni di stasi della temperatura, in errore. Non è sorprendente.

 

Siamo stati sottoposti a stravaganze da catastrofi climatici per quasi 50 anni.

 

Nel gennaio 1970, la rivista Life, basata su “solide prove scientifiche”, affermò che nel 1985 l’inquinamento atmosferico avrebbe ridotto della metà la luce solare che raggiungeva la Terra. In effetti, durante quel periodo la luce solare è scesa tra il 3% e il 5%. In un discorso del 1971, Paul Ehrlich disse: “Se fossi un giocatore d’azzardo prenderei anche i soldi che l’Inghilterra non esisterà nel 2000”.

Avanzando rapidamente verso marzo 2000 e David Viner, ricercatore senior presso la Climatic Research Unit, Università dell’East Anglia, disse a The Independent, “Le nevicate sono ormai un ricordo del passato”. Nel dicembre 2010, il Mail Online ha riferito: “Dicembre più freddo da quando i record sono iniziati mentre le temperature precipitano a meno 10 ° C portando il caos di viaggio in tutta la Gran Bretagna”.

Abbiamo avuto le nostre previsioni fallite. Forse il più assurdo fu l’osservazione del 2005 di Tim Flannery, allarmista del clima: “Se i registri dei computer sono corretti, queste condizioni di siccità diventeranno permanenti nell’Australia orientale”. Le successive piogge e gravi inondazioni hanno dimostrato che i registri o le sue analisi sono sbagliate. Abbiamo ingoiato la previsione del dud dopo la previsione del dud. Inoltre, il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, che ci hanno insegnato era lo standard di riferimento per il riscaldamento globale, è stato esposto ripetutamente per false dichiarazioni e metodi scadenti.

Gli uffici meteorologici sembrano avere dati “omogeneizzati” per adattarsi alle narrazioni. L’affermazione della NASA secondo cui il 2014 è stato l’anno più caldo registrato è stata rivista, dopo una sfida, solo al 38% di probabilità. Gli eventi meteorologici estremi, una volta attribuiti al riscaldamento globale, non lo sono più, poiché la loro frequenza e intensità diminuiscono.

Perché allora, con così poche prove, le Nazioni Unite insistono sul fatto che il mondo spenda centinaia di miliardi di dollari all’anno in futili politiche sul cambiamento climatico? Forse Christiana Figueres, segretaria esecutiva del Framework delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ha la risposta?

A Bruxelles, lo scorso febbraio, ha dichiarato: “Questa è la prima volta nella storia dell’umanità che ci stiamo ponendo il compito di cambiare intenzionalmente, entro un determinato periodo di tempo, il modello di sviluppo economico che regna da almeno 150 anni dalla rivoluzione industriale”.

In altre parole, l’agenda reale è l’autorità politica concentrata. Il riscaldamento globale è il gancio.

Figueres ha dichiarato che la democrazia è un sistema politico povero per combattere il riscaldamento globale. La Cina comunista, dice, è il modello migliore. Non si tratta di fatti o logica. Si tratta di un nuovo ordine mondiale sotto il controllo delle Nazioni Unite. Si oppone al capitalismo e alla libertà e ha reso il catastrofismo ambientale un argomento familiare per raggiungere il suo obiettivo.

Figueres afferma che, a differenza della Rivoluzione industriale, “Questa è una trasformazione centralizzata che sta avvenendo”. Considera il partigiano statunitense dividere il riscaldamento globale come “molto dannoso”. Ovviamente. Nel suo mondo autoritario non ci sarà spazio per il dibattito o il disaccordo.

Non commettere errori, i cambiamenti climatici sono un campo di battaglia imperdibile per autori e compagni di viaggio. Come dice Timothy Wirth, presidente della Fondazione ONU: “Anche se la teoria (dei cambiamenti climatici) è sbagliata, faremo la cosa giusta in termini di politica economica e ambientale”.

Avendo guadagnato così tanto terreno, gli eco-catastrofisti non molleranno. Dopo tutto, hanno catturato le Nazioni Unite e sono estremamente ben finanziati. Hanno un alleato enormemente potente alla Casa Bianca. Hanno arruolato con successo accademici conformi e media mainstream obbedienti e creduloni (ABC e Fairfax in Australia) per spingere le Scritture indipendentemente dalle prove.

Continueranno a presentare il movimento per il cambiamento climatico come un consenso indipendente e spontaneo di scienziati, politici e cittadini interessati che credono che l’attività umana sia “estremamente probabile” come causa dominante del riscaldamento globale. (“Estremamente probabile” è un termine scientifico?)

Leggi la storia completa qui …

 

Fonte: https://www.technocracy.news

 

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Credito di immagine: Pixabay-Filmbetrachterin | Licenza Pixabay (https://pixabay.com/service/license/)

 

Perché anche i liberali dovrebbero essere “scettici sui cambiamenti climatici”

 

Di TomMullen

 

Data la scarsa esperienza di drastiche soluzioni governative adottate in un’atmosfera di paura, un sano scetticismo nei confronti delle richieste relative ai cambiamenti climatici non dovrebbe solo essere tollerato ma incoraggiato.

Quando hai diversi decenni più di Greta Thunberg, il suo appassionato avvertimento di morte imminente ti colpisce in modo diverso rispetto a quanto potrebbero fare gli studenti universitari o i primi ventenni. In una parola, sembrava “familiare”.

Non sto solo parlando del movimento per il cambiamento climatico, né esclusivamente della parte sinistra dello spettro politico. Ho sentito parlare di un destino imminente che può essere evitato solo da massicci aumenti delle dimensioni e della portata del governo per tutta la mia vita, sia da destra che da sinistra.

 

La Paura della destra

 

Il primo esempio che ricordo è venuto da destra. Durante gli anni ’80, le onde radio furono inondate di notizie sulla superiorità militare dell’Unione Sovietica. Non intendo le loro capacità di armi nucleari, che erano e rimangono una valida causa di preoccupazione, come lo sono quelle di tutti i governi dotati di armi nucleari. No, il pubblico americano era saturo di notizie sulla superiorità dell’Unione Sovietica nella guerra convenzionale , con aerei, carri armati, truppe di terra, ecc.

L’unica soluzione, ha affermato l’amministrazione Reagan, è stata un massiccio aumento delle spese militari, che non solo ha raddoppiato le dimensioni del governo federale durante i due termini di Reagan, ma ha iniziato una tendenza di ingenti spese militari che continua ancora oggi. La saggezza convenzionale della destra afferma che furono queste spese a far crollare l’Unione Sovietica perché cercarono di tenere il passo e non ci riuscirono. Non lo era. L’Unione Sovietica è crollata a causa del suo sistema economico comunista, ammesso nel 2009 dall’ex agente del KGB Vladimir Putin ha detto,

Nel 20° secolo, l’Unione Sovietica rese assoluto il ruolo dello stato. A lungo termine, ciò rese l’economia sovietica totalmente non competitiva. Questa lezione ci è costata caro. Sono sicuro che nessuno vuole vederlo ripetuto.

La verità è che i sovietici non furono mai una minaccia militare, al di fuori delle loro bombe atomiche, che la spesa di Reagan non fece nulla per dissuadere. I paesi poveri in genere non vincono guerre convenzionali contro quelle molto più ricche. Sapendo che ora, vorresti riavere quei trilioni in spese militari inutili?

Gli anni ’80 hanno anche visto un massiccio aumento della cosiddetta “Guerra alla droga”. Sfruttando la tragica morte del giocatore di basket LenBias, i guerrieri della droga sono riusciti a convincere l’opinione pubblica americana che solo le leggi sulle droghe draconiane e le linee guida sulla condanna potevano salvare i loro figli da morte certa dovuta a un’imminente epidemia nazionale di tossicodipendenza. La legislazione promossa a seguito di questo spavalderio ha portato all’incarcerazione di massa di generazioni di persone sproporzionatamente nere e marroni, molte per quanto possiedono troppa marijuana, che ora è legale in più della metà degli stati degli Stati Uniti.

Sapendo quello che sai oggi, ti piacerebbe riavere quei milioni di vite e famiglie distrutte?

Nel 2003, con il pubblico americano ancora scioccato dagli attacchi dell’11 settembre, l’amministrazione George W. Bush ha intrapreso una campagna di paura simile alla paura sovietica dell’amministrazione Reagan con un boogeyman ancora meno plausibile: Saddam Hussein. Saddam Hussein era un dittatore spietato e generalmente un cattivo ragazzo, ma non rappresentò mai una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L’amministrazione Bush ha evocato immagini di enormi attacchi di armi chimiche e persino “una nuvola di funghi” in una grande città degli Stati Uniti. Erano tutte scicchezze.

Sapendo cosa sai oggi, vorresti riavere la guerra in Iraq?

 

La paura della sinistra

 

Quindi, cosa c’entra tutto questo con il cambiamento climatico? Gli ambientalisti usano le stesse tattiche, solo per scopi diversi. Le persone di destra spesso venerano le forze armate e le forze dell’ordine. Nonostante tutti i loro discorsi sul “piccolo governo”, nessun aumento di entrambi sarebbe troppo per molti di loro.

“Non avrebbe giovato agli americani, di sinistra, di destra o di altro, essere stati più scettici su affermazioni come questa prima della guerra alla droga o della guerra in Iraq?”

Generalmente hanno ottenuto ciò che desideravano in quelle aree impiegando una tattica finora infallibile che va in qualcosa del genere: Oh mio Dio! Ho scoperto una terribile minaccia per tutte le nostre vite e civiltà come la conosciamo. E che ci crediate o no, l’unica soluzione è che tu mi dia tutto ciò che ho sempre desiderato politicamente. 

Qualcuno che pensa non dovrebbe essere sospettoso di questo? Non avrebbe giovato agli americani, di sinistra, di destra o di altro, essere stati più scettici su affermazioni come questa prima della guerra alla droga o della guerra in Iraq?

Non sto cercando di convincere i liberali che non c’è nulla nella teoria antropogenica del cambiamento climatico. Ma sto richiamando l’attenzione sul fatto che la stessa tattica che ci ha dato la guerra in Iraq, la più grande popolazione carceraria nella storia del mondo e un debito nazionale fuori controllo dovuta in gran parte a spese militari non necessarie viene ora utilizzata per raggiungere un risultato politico per affrontare il cambiamento climatico.

Non dimentichiamo che prima della caduta dell’Unione Sovietica e della drammatica svolta della Cina dal comunismo e verso un’economia di mercato, l’argomento principale della sinistra dura contro i mercati liberi non aveva nulla a che fare con l’ambiente. Per la maggior parte del 20 ° secolo, hanno sostenuto che il comunismo o il socialismo a pieno titolo era un sistema economico migliore. Fu solo quando il suo fallimento in così tanti luoghi divenne impossibile negare che l’attenzione si spostasse sull’ambiente. La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) non si formò fino al 1992, l’anno dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica e subito dopo l’avvio delle riforme del mercato cinese.

“La verità sta eliminando i combustibili fossili al ritmo che l’estrema sinistra suggerisce che potrebbe costare la vita a miliardi di poveri, non solo i loro hamburger.”

Coincidenza? Forse, ma non dovrebbe almeno sollevare un sopracciglio? Come si può essere accusati di scetticismo quando le stesse persone che volevano un’economia pianificata centralmente in base ai suoi meriti economici scoprono improvvisamente che è l’unico modo per “salvare il pianeta”? Ciò non dovrebbe mettere in pausa anche un vero credente nei cambiamenti climatici?

Questo è ancora prima di porre la domanda se dare al governo questi nuovi e vasti poteri (per non parlare di miliardi di dollari in più) risolverebbe effettivamente il problema dichiarato. Anche l’esperienza passata dovrebbe renderci scettici su questo. La guerra alla droga ha provocato meno droghe per strada? La guerra in Iraq ha provocato meno terrorismo? Credere che il governo avrà improvvisamente un enorme successo basandosi esclusivamente sul fare le offerte dell’altra tribù politica sembra più una fede religiosa che una ragione.

I poveri soffriranno di più

 

Una cosa di cui il discorso di Greta Thunberg è onesto, almeno indirettamente, è che l’adozione delle drastiche misure ambientali richieste dalla sinistra dura ci renderà più poveri. Chiede in modo derisorio come qualcuno di noi possa persino parlare di “crescita economica”. È facile dirlo a Thunberg e agli altri First-Worlders, dato ciò che ciò costerà loro rispetto a quanto costerà veramente ai poveri, di cui ci sono pochissimi negli Stati Uniti o in Svezia.

La verità sta eliminando i combustibili fossili al ritmo che l’estrema sinistra suggerisce che potrebbe costare la vita a miliardi di poveri, non solo i loro hamburger. Dato che la triste realtà e la scarsa esperienza delle drastiche soluzioni governative adottate in un clima di paura, un sano scetticismo nei confronti delle affermazioni e delle richieste della sinistra dura non dovrebbero solo essere tollerate ma incoraggiate

Fonte: https://fee.org/articles/

 

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Una manipolazione voluminosa e volutamente ingannevole

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‘Sciopero globale sul Clima’ Sostenuto pesantemente da George Soros

 

Mentre ci si aspetta che il pubblico creda che lo sciopero climatico globale sia stato un movimento di base di giovani studenti, la realtà, i finanziamenti e l’organizzazione sono tutt’altro che orientati verso i giovani; piuttosto, è una manipolazione voluminosa e volutamente ingannevole. ⁃ Editor TN

Mentre la sedicenne Greta Thunberg è diventata il volto del movimento per gli scioperi climatici, non è più un raduno di bambini. Una litania di gruppi di attivisti di sinistra ben finanziati hanno collaborato per generare una settimana di proteste climatiche note come “Global Climate Strike:” dal 20 al 27 settembre, prenotando la conferenza sul clima delle Nazioni Unite.

Almeno 22 di questi partner sono stati finanziati dal miliardario liberale George Soros, che spende quasi $ 1 miliardo di dollari all’anno in gruppi che spingono una varietà di cause di sinistra. Insieme, 22 organizzazioni elencate come partner internazionali o nordamericani del Global Climate Strike hanno ricevuto almeno $ 24.854.592 da Open Society Network di Soros tra il 2000-2017.

I media liberali hanno celebrato l’arrivo di Thunberg a New York e le proteste globali si sono svolte il 20 settembre e probabilmente faranno lo stesso per il secondo turno. Maggi Rulli della ABC ha urlato: “Ora, guarda cosa è diventato il suo movimento!” con cappi intorno al collo. Una dura richiesta di cambiamento prima che sia troppo tardi”, ha riferito Yasmin Vossoughian di MSNBC il 20 settembre.

Gli scioperi sono previsti in 150 paesi per il 27 settembre. Indubbiamente, la promozione e il partenariato di centinaia di gruppi liberali tra cui 350.org (che ospita il sito Web Global Climate Strike), EarthJustice e Friends of the Earth hanno contribuito a far aumentare le dimensioni dei palloncini. Il 20 settembre, gli scioperi hanno attirato circa 4 milioni di attivisti, con 2.500 proteste in programma in 163 paesi in tutto il mondo, secondo Vox. Anche NextGen America del candidato democratico Tom Steyer era un partner, insieme al Sierra Club, che ha ottenuto milioni dall’ex sindaco Michael Bloomberg.

Negli ultimi anni, il finanziamento di Soros è andato ad almeno 22 di quei gruppi partner tra cui 350.org, Amnesty International, Avaaz, Color of Change e People’s Action. Quei gruppi avevano varie agende legate al clima dalla riduzione delle emissioni globali di carbonio a meno di 350 parti per milione, una campagna per il 100 percento di “energia pulita”, vietando i nuovi progetti di combustibili fossili a un “movimento verde per i diritti civili”.

Bill Mckibben, eco-doomsayer, ha fondato 350 nel 2008. Il nome dell’organizzazione deriva dal suo obiettivo di emissioni di carbonio desiderato inferiore a 350 parti per milione – gli attuali livelli di emissioni sono già a 415 ppm. Le previsioni climatiche passate di McKibben erano così estreme che anche Scientific American lo ha chiamato fuori nel 2011, per essere stato “surriscaldato” e “spaventoso”. Il gruppo ha combattuto contro il carbone in India, ha cercato di fermare il gasdotto Keystone XL negli Stati Uniti e ha promosso disinvestimento di combustibili fossili.

Conosciuta soprattutto per il suo aborto, il controllo delle armi da fuoco, la difesa dei diritti LGBTQ e l’opposizione a Israele, Amnesty International era un altro partner di sciopero finanziato da Soros. Il suo sito web ha confermato che “prenderà parte agli scioperi climatici”, perché “I diritti umani sono intimamente collegati ai cambiamenti climatici a causa del suo effetto devastante non solo sull’ambiente ma sul nostro benessere”.

Gruppo meno noto, Avaaz è un’organizzazione no profit globale di “e-advocacy” la cui funzione principale è quella di promuovere programmi politici di sinistra attraverso la costruzione e campagne basate sul Web”, secondo Discover The Networks. Una campagna Avaaz ha raccolto firme per petizioni per portare le società e le economie mondiali al 100% di energia pulita entro il 2050.

 

Leggi la storia completa qui …

 

Fonte: https://www.technocracy.news/

 

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Il planetario asilo su cui siamo tutti passeggeri

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Ti piace il tuo tempo, naturale o artificiale? L’ultima puntata di Global Alert News è di seguito.

 

Educare le popolazioni alla questione critica dell’ingegneria del clima è il grande imperativo. Condividi dati credibili da una fonte credibile, fai sentire la tua voce, fai contare ogni giorno. DW

Fonte: https://www.geoengineeringwatch.org/geoengineering-watch-global-alert-news-september-21-2019-215/

Primi minuti del video trascritto:

Durante l’ultima settimana nel planetario asilo su cui siamo tutti passeggeri e nel frattempo un capitolo dopo l’altro di teatro politico e l’idiozia continua a distrarre la maggioranza della popolazione.

Nel video sopra verranno trattati numerosi possibili titoli dei più critici problemi che affrontiamo collettivamente, notizie che vogliamo sentire, ma prima questa domanda, quanti hanno mai smesso di meditare, quale riflesso di se stessi vogliono vedere allo specchio ogni volta che raggiungono la fine del breve viaggio della vita, il viaggio che per la cronaca dovrebbe essere lontano, ma più corto di quanto quasi mai si voglia?

Credere che la razza umana rimanga sul corso attuale sarebbe molto più facile, facciamo l’ultimo respiro sapendo che abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare per il bene superiore, invece di una vita trascorsa principalmente nella ricerca del piacere personale, sperando che ci sarà qualcosa in più, qualcosa più gratificante, la realizzazione più tangibile della conoscenza. Abbiamo provato a fare quello che potevamo per il meglio?

Quanti raggiungeranno la fine della loro vita e affronteranno la voce della coscienza, quella voce che ci dice che avremmo potuto e dovuto fare qualcosa? Infatti su quel tema, in questo breve video avrei dovuto fare qualcosa, dal progetto sulla “teoria della cospirazione” cercando il titolo che gli ho appena dato, un messaggio breve ma potente che vale la pena di visualizzare, sicuramente per il clima avvenuto lo scorso marzo.

Ecco una domanda che dovrebbe essere posta: può esserci una risposta legittima, una discussione sullo stato del clima mentre contemporaneamente è stato omesso completamente il singolo miglior clima, un fattore di disturbo di tutto ciò che non c’è? Per essere chiari non sto affatto negando l’elenco infinito di distruzione ambientale, dalle attività umane che stanno decimando il nostro pianeta un tempo fiorente; quello che sto dicendo, ancora una volta non può essere legittimo sulla discussione sul clima fino a tutta la verità che viene detta a partire da operazioni di ingegneria del clima in corso, fino a passare alla struttura di potere in corso, assalto all’umanità su tutto il libro della vita.

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Ndr: il video di 54 minuti e 44 secondi di Dane Wigington in lingua inglese, ci riferisce dati incontrovertibili sulla china di dove l’umanità è diretta.

Il video, nonostante l’evidenza, parla di personaggi blasonati che non si fanno scrupoli a negare quello che tutti noi, tutti i giorni vediamo; parla del 5G e il suo implicito impatto di microonde sull’atmosfera, parla del controllo geoigegneristico degli uragani, la distruzione sistematica delle nuvole con la geoingegneria, le immagini nel loro susseguirsi del video sono quelle che noi tutti possiamo vedere ma, che non ci facciamo più caso, parla della moria di uccelli ¾ dei volatili si sono estinti, la distruzione dell’ozono, i raggi solari UV fonte di tumori e cambiamento del nostro DNA, non solo umano ma di tutte le forme di vita sulla Terra, Lo scioglimento con solventi dell’artico per appropriarsi delle sue risorse fossili e minerali rari.

Forse alla “Thunberg” non è stato detto che gli aerei che passano sopra la sua e nostre teste sono migliaia e migliaia tutti i giorni, senza contare quelli militari e senza livree identificabili e che dire delle mega navi grattacieli galleggianti che solcano i mari di tutto il globo terraqueo, dove viene usato un carburante fossile così denso e inquinante da far rabbrividire, le immissioni di zolfo nell’atmosfera sono superiori a 100 volte di più di un motore a scoppio.

Senza dubbio Greta e tutti i bigini credono in quello che fanno, perché così è stata raccontata loro da chi dietro le quinte impunemente sta zitto, manipolando menti in via di formazione per mero cinismo legato al denaro e alla smania di possesso.

L’USO MASSICCIO DI FREQUENZE RADIO E MICROONDE MODIFICA METEO E CLIMA?  Articolo NoGeoingegneria

 

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