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Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

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Apocalypse Earth (2013) - Se online | Blockbuster

V*i*r*u*s, v@xxini, clima, CinqueG, Ufo: perché proprio adesso?

Perché proprio adesso? La domanda può sembrare fuori luogo, ma probabilmente non lo è. Il pianeta è sottoposto a uno stress-test senza precedenti, nella storia contemporanea. Una congiuntura più che allarmante, fatta di eventi concentrici e convergenti, spesso traumatici, comunque sconcertanti. Tutti avvenimenti pressoché contemporanei, a partire dal più problematico. Dunque: perché l’operazione Covid è scattata proprio adesso? Un piano dal respiro planetario, che tende a instaurare un controllo totale sulle persone, attraverso la gestione ultra-emergenziale di una strana epidemia influenzale. E perché proprio adesso una certa élite spinge per la digitalizzazione sistematica dell’essere umano, utilizzando – come primo passo – proprio la schedatura di massa ottenuta con la leva “vaccinale”? E poi: perché proprio adesso imporre l’inoculo di un preparato genico controverso e ancora sperimentale, ben poco efficace come misura di protezione, nei confronti – oltretutto – di un patologia molto meno pericolosa di tante altre, facilmente curabile nella maggior parte dei casi?

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Inoltre: perché, proprio adesso, introdurre la prassi “v@xxinale” universale, in previsione della ventilata, progressiva diffusione di nanochip corporei? Qualcuno dirà: è il progresso, tutto qui. Altri innalzeranno barricate, evocando il Grande Reset annunciato a Davos: non un oscuro complotto, ma – al contrario – un progetto di ingegneria sociale (e bio-politica) apertamente esposto. Colpiscono le concomitanze, piuttosto ridondanti, che fanno da corollario all’avvento dell’Era #Pandemica: per esempio l’estensione della copertura Internet in ogni angolo del globo e la capillare diffusione della rete wireless CinqueG, supportata da milioni di antenne e migliaia di satelliti. Altra domanda: perché proprio adesso – parallelamente – è diventata ormai vistosa l’attività di geoingegneria atmosferica, condotta attraverso il rilascio quotidiano (da parte degli aerei) di scie biancastre e persistenti, fino a velare regolarmente il cielo sereno? Ancora: perché proprio adesso – dopo decenni di “negazionismo” ufficiale – viene improvvisamente sdoganata la presenza, sempre nei cieli, di oggetti volanti definiti “non identificati”, cioè teoricamente non rispondenti ad alcunché di noto, a livello terrestre?

Bergoglio e Greta

In questo mosaico di fenomenologie non ancora del tutto spiegate in modo convincente, c’è chi include anche l’anomalia dell’atteggiamento del Vaticano. Ovvero: perché, in un momento come questo, la Santa Sede ha avallato – senza esitazioni – tutte le ferree imposizioni dei governi, che hanno provocato enormi sofferenze sociali? E infine: perché, proprio adesso, viene imposta ufficialmente la narrazione ecologistica incarnata dal personaggio Greta Thunberg? E’ notorio, purtroppo, l’impatto antropico sull’ecosistema terrestre: le attività industriali e i consumi di massa hanno aggravato in modo drammatico l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei suoli. E allora perché non concentrarsi sull’avvelenamento della Terra? Perché puntare invece il dito sulle variazioni climatiche, storicamente sempre avvenute per effetto dell’attività solare? E’ possibile che nell’alterazione delle temperature vi sia anche il (minimo) concorso dell’umanità; ma per quale motivo dichiarare che, invece, sia l’uomo il vero e unico responsabile del riscaldamento? Perché – proprio adesso – lasciare che venga messo in disparte il reale problema (l’inquinamento, l’erosione delle risorse naturali) per collegare il clima alla soluzione preconfezionata dalla finanza, cioè il “reset” globale emblematizzato dall’auto elettrica?

Clima, ambiente, virus e obblighi vaccinali, digitalizzazione universale, “scie chimiche” e reti wireless. E poi Ufo, cibernetica, “quarta rivoluzione industriale”. Su ogni singolo aspetto dell’assillante attualità di oggi, l’establishment fornisce risposte reticenti o contraddittorie, censurando volentieri ogni voce critica. Il che, inevitabilmente, alimenta anche i più fantasiosi “complottismi”, che finiscono per intorbidire la corretta percezione delle più interessanti analisi eterodosse, scomode in quanto serie e documentate. Il clima? Tutta colpa nostra. Il C*o*v*i*d-1*9? Uno sfortunato incidente. I “v@xxini” genici? L’unica soluzione possibile (scartando quindi le terapie: che invece funzionano benissimo). Il Green Pass? Inevitabile. Le scie nel cielo? Niente di cui preoccuparsi: sciocchezze. Le antenne CinqueG? Innocue. L’interazione uomo-macchina, tramite nano-tecnologie anche inoculabili, oltre che inseribili nel corpo umano mediante ? Tutte straordinarie opportunità. Gli Ufo? E’ vero, esistono: ma si chiamano Uap, e non si ha idea di cosa possano essere. Astronavi aliene? Forse. Dunque esistono, gli alieni? Certo: lo ha dichiarato il generale Haim Eshed, già a capo della sicurezza aerospaziale israeliana.

La Bibbia Nuda

Secondo i teorici della paleoastronautica, gli alieni sono qui da sempre e controllano i destini dell’umanità. Il sumerologo Zecharia Sitchin rileva la presenza della “fabbricazione aliena” dell’Homo Sapiens nei testi mesopotamici. Parallelamente, il biblista Mauro Biglino riscontra nella Genesi una analoga “fabbricazione”, sempre genetica, da parte della comunità degli Elohim. Niente di così strano, osserva Biglino: tutti i “racconti delle origini” alludono al ruolo dei Figli delle Stelle nella nascita dell’umanità, che poi ha voluto chiamare dèi i suoi “padri celesti”, trasformandoli in materia religiosa. Chi segue con attenzione questi contributi culturali sa benissimo che ci staremmo avvicinando a un momento fatidico, l’inizio del 2024: un possibile punto di svolta. Gli studiosi di astrologia confidano nel carattere “rivoluzionario” dell’ingresso di Plutone in Acquario. Tra chi osserva il cielo dal punto di vista astronomico, invece, non manca chi parla dell’avvento di una nuova “era precessionale”, tale da mutare il corso della storia in termini pluri-millenari.

Uno degli argomenti più controversi è il presunto avvicinamento del misterioso Pianeta X, il Nibiru dei Sumeri: lo sfioramento orbitale – si teme – potrebbe comportare cataclismi devastanti. Altri ancora sono convinti che dal 2024 potrebbe non essere più occultabile l’arrivo di nuovi visitatori dallo spazio, probabilmente ostili a quelli che – secondo l’ufologo Roberto Pinotti – sono attualmente presenti sulla Terra (come confermato dallo stesso Eshed) e controllano direttamente l’azione dei governi. Eshed parla addirittura di “basi condivise”, nell’ambito di una Federazione Galattica, localizzate sul nostro pianeta ma anche sulla Luna, su Marte e su altri corpi celesti del Sistema Solare. In ambito mitologico, poi, la tradizione dei Misteri Eleusini (che permeò segretamente anche il Rinascimento italiano, tramite le fratellanze orfiche e pitagoriche) parla in modo esplicito del ritorno dei Titani, le divinità che secondo Esiodo sarebbero state “sfrattate” dagli dèi olimpici dell’antica Grecia, quelli descritti nei poemi omerici.

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I Titani? Si tratterebbe di “divinità” extraterrestri provenienti da Tau-Ceti. Ebbene: 80.000 anni fa avrebbero dato vita a un particolare progenitore dell’uomo bianco occidentale, il Cro-Magnon, diffusosi a partire dall’Atlantide minuziosamente descritta da Platone nel “Timeo” e nel “Crizia” sulla scorta di precise fonti egizie. Nulla che oggi sia politicamente spendibile, s’intende: l’archeologia ufficiale rifiuta ancora di concorrere a una possibile riscrittura dei nostri esordi, nonostante scoperte come quella dell’origine americana del rame presente a Creta, proveniente dalle miniere dell’Isle Royale sul Lake Superior (Michigan) risalenti al 3700 avanti Cristo. E’ ancora “archeologia proibita” quella che propone la reale datazione delle piramidi, molto più antiche della civiltà dei faraoni, mentre – per fortuna – alcuni siti emersi recentemente (come quello di Göbekli Tepe in Turchia) costringono anche le università ad arrendersi all’evidenza: sul nostro pianeta era presente una civiltà evolutissima e molto più anziana di quelle mesopotamiche o di quelle della Valle dell’Indo.

Proprio l’archeologia non ufficiale, che ha rinvenuto in Bosnia piramidi datate 30.000 anni (e in Sudafrica gli indizi di una possibile “metropoli mineraria” fondata addirittura 200.000 anni fa) sta compiendo passi da gigante, intrecciando le sue scoperte con il lavoro di geologi e climatologi, epigrafisti, astronomi, palentologi. Sta prendendo forma una possibile verità alternativa, sulla nostra vera storia? Parrebbe. E il processo sembra perfettamente speculare rispetto alle tappe della clamorosa “disclosure” aliena, avviata dal Pentagono. Per chi ama divertirsi a “unire i puntini”, nel dubbio che passato e futuro possano presto arrivare a toccarsi, sembra prossima l’ora di rivelazioni definitive, a una manciata di mesi dal fatidico 2024. Nel frattempo, lo spettacolo di fronte ai nostri occhi non è equivocabile, almeno sotto l’aspetto cronologico. I v*i*r*u*s e i “v@xxini digitali”, la possibile cyber-umanità; e poi le scie nel cielo, gli Ufo, le treccine di Greta. Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/

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ANDARE OLTRE L’ULTIMA TRAPPOLA – IL LATO OSCURO

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VIVERE LA PROSPERITÀ IN UN PERIODO DI CRISI

Ricevo da Anna Dossena e pubblico: 

La Porta d’OroSiamo in tanti a dire di no.In tutta Italia ci sono state e ci sono ancora in questi giorni, manifestazioni a favore della libertà individuale e contro il green pass. In realtà sono molti coloro che non vogliono piegarsi. Siamo milioni e milioni, solo in Italia, il luogo dove il Lato Oscuro si sta letteralmente scatenando, precedendo il resto del mondo nel fare le scelte più scellerate. E l’Italia resta sempre, come al solito, il paese dove ci si ribella di meno, perché in altre città europee le proteste in questi mesi sono state maggiori che da noi. Tuttavia, i media fanno intendere che a rifiutare la puntura deltoidale e il relativo green pass sia unicamente una frangia di estremisti no-vax, fanatici e ignoranti, di quelli che credono nella terra piatta!


Non credete alla narrativa dei telegiornali.
In uno dei momenti più belli di quella che per me è la saga più bella di tutti i tempi, la protagonista Rey dice: «Vincono … facendoti credere di essere solo». (Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker)


In effetti, è proprio questo il punto: il Lato Oscuro – che domina totalmente i nostri cari cinegiornali – fa di tutto perché ci sentiamo pochi, piccoli e stupidi. Invece siamo tanti, davvero tanti. Il Lato Oscuro fa in modo che ci sentiamo in colpa perché non facciamo la puntura, sia noi che i nostri figli… i quali rifiutando di sottoporsi alla sperimentazione di questa innovativa terapia genica, potrebbero uccidere i loro nonni! Il Lato Oscuro della Forza fa in modo che ci sentiamo in colpa persino se ci abbracciamo per festeggiare un evento sportivo!


Affinché non avvengano fraintendimenti riguardo ciò che penso, voglio sia chiaro che non appoggio in alcun modo chi prova anche solo il minimo giudizio verso chi ha deciso di punturarsi o verso i gestori che richiedono la carta verde. Chi ha deciso di fare la carta verde, qualunque sia il motivo, continua ad avere il mio rispetto. Io non lo farò mai, ma questo non mi porterà mai a provare giudizio verso chi lo fa.


Punto secondo. Non appoggio nemmeno chi dice: «Tutto è uno. Non dobbiamo creare divisione. È inutile scendere in piazza a protestare». Invece, questo è proprio il momento di scendere in piazza o trovare altre forme di protesta, che non scadano però nel ridicolo, come fanno i giovani che protestano distanziati e con la mascherina (protestare con un bavaglio davanti alla bocca è come vantarsi di aver soddisfatto sessualmente una bambola gonfiabile!).


È fondamentale l’energia con cui si va per le strade a dire di no. La guerra orizzontale fa il gioco del potere e non muta la situazione su un piano più profondo. IL VERO LAVORO DA FARE RESTA SEMPRE QUELLO INTERIORE – senza il quale tutto perde di senso e viene stritolato dalla storia – tuttavia, questo non ci solleva da una responsabilità che è anche “materiale” ed “esteriore” (due termini con un significato molto relativo). Vi assicuro che potete lavorare su voi stessi anche tirando una molotov! Ovviamente, non vi sto nemmeno invitando a farlo, poiché dev’essere qualcosa che sentite nelle vostre corde e in sintonia con la vostra missione di questo momento.


Così come il Cristo si incarnerà non più come un unico personaggio, bensì per mezzo di 144.000 iniziati sparsi per il mondo, allo stesso modo – e questo vi sia chiaro fin da subito – farà la stessa cosa la Bestia. Non ci sarà un solo anticristo, ma molti, e non ci sarà un unico “marchio della Bestia”, ma molti. Dico questo per rispondere alle vostre domande: «Accettare questo green pass per non perdere i propri diritti o addirittura il lavoro, equivale ad accettare il marchio della Bestia di cui si parla nella Bibbia?». La mia risposta è che i marchi saranno di differente natura e bisognerà RIFIUTARLI TUTTI. Nella Bibbia si parla però di qualcosa di ben preciso – che non è ancora arrivato – e al quale questo periodo storico di psico-pandemia funge solo da preparazione:

«Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome». Ap 13:16-18

«Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, berrà il vino dell’ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome». Ap 14:9-11

«Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della Parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni». Ap 20:4

In più passi dell’Apocalisse si mette l’accento su un marchio che potrà essere posto sulla mano o sulla fronte. Sarebbe anche interessante scoprire cosa si intende per “adorare la statua della bestia”. L’inganno globale che stiamo vivendo adesso è una preparazione psicologica per questo importante momento, tuttavia ogni passo che porta a questa “soluzione finale”, ossia il controllo globale, va rifiutato senza se e senza ma. Va rifiutato, anche perché ci saranno delle conseguenze a lungo termine sulla nostra salute. Ricordatevi sempre che, per una mera questione di logica, a una casa farmaceutica non conviene che voi diveniate persone sane, così come a una ditta che fabbrica armi non conviene che si instauri la pace fra gli stati.


Non me ne frega niente del fatto che non possiate più viaggiare o che perderete il lavoro. In tempo di guerra, se è necessario si mangiano patate bollite a pranzo e a cena, e questo è un tempo di guerra. Pensate che io non stia vivendo queste stesse situazioni? Pensate mi faccia piacere tenere le conferenze online anziché dal vivo, perché mi impediscono di viaggiare su un mezzo pubblico? Questo è il momento della vostra fottuta vita senza senso… in cui potete finalmente costruire un senso, qualcosa per cui varrà la pena essere ricordati, COSTI QUEL CHE COSTI.
Potrete un giorno raccontare ai vostri nipoti:

«Quando tutti gli altri si facevano le punture per paura di ammalarsi, io ho detto di no! E anche quando mi hanno vietato di viaggiare, di entrare in un museo o di andare al cinema… io ho resistito! La gente ci chiamava irresponsabili, stupidi e ignoranti; ci facevano portare uno stemma per far sapere a tutti che non avevamo il pass sanitario, in modo che gli altri ci tenessero a distanza. Ma io e tutti gli altri come me… sapevamo bene per cosa stavamo lottando. Stavamo lottando per te».


«Grande nonno!»


Io capisco bene che vi sentiate frustrati perché letteralmente da un giorno all’altro avete visto la gente intorno a voi accettare come la cosa più naturale del mondo andare in giro con una mascherina e salutarsi dandosi il pugno o il gomito. Capisco che vi sentiate circondati da bovini che non hanno la più pallida idea della differenza che passa tra un’antitetanica e la sperimentazione di massa di una nuova terapia genica. Ma vi assicuro che anche vedere come incredibile e inaccettabile questo istupidimento generale… fa parte della trappola. SE VOLETE COMBATTERE AVENDO A DISPOSIZIONE TUTTE LE VOSTRE FORZE, DOVETE ESSERE CAPACI DI ANDARE OLTRE QUEST’ULTIMA TRAPPOLA. L’incredulità di fronte alla trappola, fa parte della trappola.


Non sottovalutate coloro che si sono già vaccinati… ma hanno cambiato o cambieranno idea in futuro; non sottovalutate coloro che si sono vaccinati, ma decidono comunque di partecipare alle manifestazioni di piazza in favore della libertà individuale (e vi garantisco che sono tanti). Non fidatevi MAI dei numeri forniti dai tg. I tg nazionali, così come le altre testate giornalistiche, sono tenuti per le palle dagli istituti bancari; oramai anche per comprare la carta igienica da mettere nei bagni chiedono un prestito alla banca. Non spendono niente di tasca loro… e di questo le banche sono ben contente, in quanto più soldi prestano, più divengono potenti. Se io ti presto dei soldi… tu diventi mio suddito. Questo è il meccanismo che governa da centinaia di anni l’economia mondiale. Tenete duro. Siete arrivati fin qui, non mollate ora.


«Non siamo soli. La brava gente combatterà se la guidiamo».

(il personaggio Poe Dameron, in Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker)


Salvatore Brizzi


[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi] 

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Addio Italia: se siamo all’apartheid, la democrazia è finita

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Immagine: Fonte

E’ semplice: basta cedere su un punto cruciale (la verità) e la rovina sarà garantita. La verità omessa è questa: il #Covid è curabilissimo, da casa. La menzogna: il “#vaccino” (che #vaccino non è) resta l’unica soluzione. Falso: la terapia genica sperimentale introdotta nel 2021, che mai sarebbe stata autorizzata se si fosse ammessa l’esistenza delle normali terapie, non solo non riduce affatto i contagi, che di per sé oltretutto non significano nulla; il “non-#vaccino” è anche la corda con cui impiccare quel che resta della democrazia italiana. Addio giustizia, diritti, libertà, privacy. Addio economia, addio socialità. Addio cinema e teatro, addio bar e ristoranti. Addio Italia. Imperdonabile, la scelta di Mario Draghi: puntare tutto solo sul “non-#vaccino”, trascurando in modo sciagurato le terapie. L’associazione medica “Ippocrate” ha appena presentato il suo bilancio, dopo 60.000 pazienti #Covid curati e guariti da casa: nessun ricovero, nessuna vittima. Lo scandalo: l’Italia non ha ancora adottato un protocollo come quello di “Ippocrate”.

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Il ministero della sanità è addirittura intervenuto, in sede giudiziaria, per bloccare l’adozione delle cure precoci: quelle che azzerano il rischio di ospedalizzazione, facendo crollare i numeri su cui si basa l’emergenza sanitaria che tiene in ostaggio l’Occidente. La vergogna: Tachipirina e “vigile attesa” (dell’aggravamento) rappresentano ancora l’autostrada per l’inferno che l’esecutivo tiene aperta. Scandalo nello scandalo: Roberto Speranza è tuttora ministro della sanità. E personaggi come Franco Brusaferro (alla guida del catastrofico Comitato Tecnico-Scientifico, oltre che dell’Istituto Superiore di Sanità) hanno fatto a gara per nasconderla, la verità, con colleghi del calibro dei pomposi virologi televisivi, o di “esperti” come Nino Cartabellotta, che regge la fondazione Gimbe (narrata come indipendente, ma che in realtà si finanzia lavorando per le Big Pharma). Il clan italico dell’epoca Conte-Arcuri è ancora determinante, a quanto pare, se ha la forza di imporre l’apartheid sanitario anche sotto il regno di sua santità Mario Draghi, che non ha voluto (o potuto) emarginare la menzogna. L’ha lasciata al potere, con la facoltà di rovinare la vita a milioni di italiani, spalancando prospettive da incubo. Giorgia Meloni parla di fine della democrazia, mentre il timidissimo Salvini si limita a giudicare irrealistica l’estensione universale del Green Pass per via della carenza di dosi “#vaccinali”. L’ex grillino Pino Cabras mette a fuoco lucidamente la questione: se il “#vaccino” non limita affatto i contagi, che senso ha imporlo come condizione per sedersi al ristorante?

Mask-scuola

Sentire persone che ancora si ostinano a ragionare onestamente fa quasi tenerezza: se avessimo la macchina del tempo, sarebbe come vedere qualcuno che tenta di convincere le SS, spiegando loro che gli ebrei non sono colpevoli di niente. Trascurando – per pietà – qualsiasi osservazione sugli imbarazzanti “#vaccini genici”, c’è da friggere di rabbia di fronte allo spettacolo di un governo che, si dice, aveva il compito di risollevare il paese dopo la micidiale cura-Conte, imposta dai peggiori poteri oscuri legati all’oligarchia reazionaria mondiale. Bastava che Draghi – oltre a fornire le dosi “#vaccinali” per i più sprovveduti, in preda al panico – avesse avuto cura di disporre, parallelamente, un adeguato protocollo sanitario nazionale per la terapia domiciliare dell’influenza 2019, con tutte le sue ovvie “varianti”. Non solo non l’ha fatto, ma ora obbliga gli italiani a subire un regime di apartheid: in nome di una farmacologia solo sperimentale, in base a cui imporre una sorta di Tso, inflitto in primis agli stessi medici, in barba alla Costituzione.

Dog

Tecnicamente, ha ragione Meloni: se così stanno le cose, allora la democrazia è proprio finita. Addio, Italia. Ormai non ha più senso neppure continuare ad affannarsi a scrivere sui blog: chi doveva capire, ha capito. Ad aprire gli occhi ai dormienti, probabilmente, provvederà la spietata durezza dei giorni che verranno, per la gioia del potere mondiale che ha programmato la più clamorosa campagna terroristica della storia, sulla base di una epidemia influenzale dalla letalità pressoché irrisoria. Basta curarli in tempi ragionevoli – dicono i medici di “Ippocrate” – e persino i novantenni evitano di essere ricoverati. La verità è questa, ma il governo la calpesta: la sotterra, insieme alla dignità e alla libertà dei cittadini, peraltro in gran parte ridotti a zombie, alcuni rimbecilliti al punto da circolare ancora per strada con il volto coperto da uno straccetto completamente inutile, oltre che dannoso per la salute. Ora siamo all’ultimo atto, l’apartheid: non è il caso, davvero, di spendere altre parole.

E’ finita: si è arrivati esattamente dove si temeva si potesse giungere. Di fronte a questo, impallidisce ogni altro argomento di attualità, politica o economia: non vale la pena affrontarlo, perché è oscurato dall’emergenza democratica che sbriciola i diritti umani. Un sentito grazie, intanto, a chi ha ostinatamente, ottusamente rifiutato di riconoscere la cinica premeditazione degli eventi. E un grazie ancora più grande va a tutte le pecore che, con la loro zelante sottomissione, hanno permesso al lupo di sbranare anche chi pecora non è. Merito loro, se la democrazia si spegne: nessuna dittatura potrebbe mai prevalere, se non potesse contare su milioni di servi, pronti persino a denunciare il vicino di casa. Quello è il bivio, definitivo, in cui due umanità distinte si separano: per sempre.

Fonte: https://www.libreidee.org/2021/07/addio-italia-se-siamo-allapartheid-la-democrazia-e-finita/

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