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La Religione della Paura

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Sarà il Sole a svegliarci: lo teme la Religione della Paura

La deriva transumanista a cui stiamo assistendo è il frutto di uno scontro di civiltà. Un emblematico, inesauribile scontro: non solo fra due culture, fra due concezioni del mondo, ma addirittura fra due opposte e inconciliabili forme di civiltà. Una potremmo definirla algida, fredda, pseudo-lineare, agorafobica, già vecchia e stantia nonostante i suoi appena tre secoli di età. E’ una cultura sorta dal razionalismo di fine Seicento e da quella che è passata alla storia come la rivoluzione scientifica. Una cultura che è stata nutrita da una miope incomprensione dell’esperienza illuministica, pur liberatoria, che però si è incanutita precocemente, fossilizzandosi negli ingranaggi del pensiero meccanicistico. L’altra cultura è invece antica come l’alba della conoscenza (e della coscienza), come e più delle stesse piramidi e di quei miti che produssero. Eppure quella cultura è sempre giovane: perché è immortale, orgogliosa e ottimistica, come quegli stessi dèi che la donarono agli esseri umani.

Bergoglio

E’ una cultura inclusiva, conciliatrice dei complessi rapporti tra uomo e natura. E soprattutto: è profondamente radicata nella più arcaica e radicale delle esperienze umane: la percezione magica del sacro. Lo scontro in corso rappresenta una delle ultime fasi di un conflitto, molto antico, tra la dimensione gnostica – prometeica, titanica, estatica – e la sua drammatica emarginazione e persecuzione ad opera di una falsa religiosità assolutistica, quella del monoteismo patriarcale che si instaurò con il rovesciamento degli antichi dèi. Una deriva che, poi, ha portato a quel delirio teologico che è stato fatto proprio dalla cultura giudaico-cristiana. Ha pesato la sua applicazione totalmente exoterizzante, che ha escluso ogni aspetto esoterico-iniziatico. E ha voluto ritagliare, nella grande spirale del tempo eterno (venerata da tutte le antiche culture del pianeta), un segmento progettuale artificioso: quello di un dio totemico, tanto geloso quanto violento, nemico di tutte le tradizioni fondate sulla conoscenza e sull’esperienza.

Razionalismo, rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale: oggi Klaus Schwab parla di Quarta Rivoluzione Industriale, a conferma del fatto che sono sempre gli stessi, a cantarsela e suonarsela da soli. Hanno voluto separare il sacro dal profano, l’immanente dal trascendente. Negli ultimi tre secoli hanno tentato, in tutti i modi, di estirpare la spiritualità dalla concezione umana, dalle espressioni della nostra cultura. E spesso e volentieri lo hanno fatto a braccetto con la Chiesa cattolica. Ora siamo giunti a una fase ancora più avanzata: non servono neppure più, le masse. Lo spiega bene Marco Della Luna: le masse sono ormai divenute superflue, per questo potere che vorrebbe “depopolare” il pianeta. Ormai mirano solo al controllo: si aggrappano come pazzi ai residui brandelli del loro potere. Puntano al controllo totale: quindi vogliono la digitalizzazione forzata, il transumanesimo, la sostituzione definitiva dell’uomo con le macchine e la riduzione in schiavitù dei pochi superstiti.

Sole

Schiavi: privati di coscienza, di libero arbitrio, di raziocinio. Privati di ogni libertà, di ogni diritto. Un po’ come recita lo slogan dell’europea Id 2030: non possiederemo più nulla, ma saremo tutti felici. Vi piacerebbe, vero? Ma non andrà così. Pensiamo a quelli che oggi recitano l’Om nelle piazze: sono comunque segnali di un risveglio spirituale. In tutte le grandi epoche di crfilosofiaisi e transizione, c’è sempre stato anche un grande impulso della spiritualità. L’umanità ha periodicamente compiuto balzi quantici, a livello intellettuale e spirituale. Ebbene: sono stati determinati anche dalle eruzioni solari. Ce ne ha appena riparlato l’astrofisica Giuliana Conforto: ci ha spiegato che il campo magnetico della Terra sta mutando velocemente, andando a saldarsi con quello del Sole, oltre che con il campo magnetico della galassia.

La prima tempesta solare registrata con strumentazioni moderne risale agli anni Sessanta dell’800: mise fuori uso i telegrafi di tutto il mondo. Se dovesse avvenire oggi, una tempesta solare di quel tipo farebbe saltare tutti i satelliti e le reti di telecomunicazione, inclusa la telefonia cellulare, e probabilmente manderebbe in tilt le stesse centrali elettriche. Non è detto che certi preparativi di una crisi energetica – vera o presunta che sia – non siano anche finalizzati a “coprire” eventuali tempeste solari in arrivo. Ma attenzione: tempeste solari di entità ben maggiore, avvenute ciclicamente, sono state ben documentate: dall’analisi degli anelli degli alberi, secondo la “dendrocronologia”, e anche dai carotaggi dei ghiacci, effettuati sia in Groenlandia che in Antartide. Fra l’altro, è stato anche dimostrato che nel VII secolo avanti Cristo si verificò una tempesta solare oltre 10 volte più devastante di quella del 1864. Non esitendo la telematica, l’umanità la percepì in maniera molto diversa: al limite la videro, sotto forma di aurore boreali alle nostre latitudini e forse ancora più a Sud.

Sabato Scala

Gli effetti sull’uomo, però, non tardarono a manifestarsi: nel VI secolo avanti Cristo l’umanità visse un vero salto quantico. Se è vero che può distruggere, il Sole può anche dare la vita: può fornire un impulso vitale per la nostra intelligenza. Nel VI secolo, infatti, sorsero – simultaneamente – decine di movimenti religiosi innovativi, senza contare l’esplosione della filosofia in Grecia. Nacquero Pitagora, Zarathustra, il Buddha. Fenomeni che rispondono a regole cosmiche, magnetiche? Come in alto, così in basso: quello che accade nella galassia è interconnesso con ciò che avviene sul nostro pianeta. Noi siamo un microcosmo, in rapporto con un macrocosmo. Evidentemente, le tempeste solari sono in grado di farci evolvere anche da un punto di vista spirituale. Altre tempeste solari, del resto, erano avvenute anche in precedenza: una – grandissima, risalente al 1200 avanti Cristo – si verificò in concomitanza con la nascita dei Misteri Eleusini, cioè con l’arrivo a Eleusi della dea Demetra. E ne sono avvenute moltissime altre, sempre in corrispondenza di fatti epocali.

Quindi, probabilmente, i gestori della Matrix – quelli che ci dominano – sono anche terrorizzati dalla possibilità di eventi (incluse appunto le tempeste solari) che possano determinare un balzo evolutivo, un salto quantico dell’umanità. Ovvero: se l’umanità prende coscienza di sé, si libera delle proprie catene. Come hanno potuto assoggettare gli esseri umani, per oltre 10.000 anni? Con l’inganno, con i dogmi: con catene mentali e spirituali. Un bravissimo ricercatore come Sabato Scala, studioso del Cristianesimo delle origini, insiste sulla necessità del saper diversificare il Cristianesimo originario dal Cristianesimo “politico”, creato a tavolino – per fini di potere – da personaggi come Giuseppe Flavio, Paolo di Tarso e il filosofo romano Seneca. Ci sono le prove, dei loro complotti: molto abilmente, crearono una nuova religione solo in apparenza derivata dal Cristianesimo delle origini. L’obiettivo qual era? Prendere il potere a Roma e impadronirsi delle redini dell’Impero. E ci riuscirono.

L'inquisitore de Il Nome della Rosa

Il coronamento del loro delirio fu il famigerato Editto di Tessalonica, promulgato da Teodosio. Non è sbagliato paragonarlo al Green Pass: l’obbligo di aderire alla nuova religione fu imposto con la forza a una popolazione di 60 milioni di abitanti, di cui soltanto il 15% aveva aderito al nuovo credo. A tutti gli altri, il Cristianesimo “paolino” venne imposto con la violenza: chi non si fosse convertito avrebbe perso ogni diritto civile (rischiando anche la vita, in molti casi). Comunque: si perdeva il diritto a frequentare le scuole, a entrare nell’esercito, a rivestire cariche pubbliche, persino ad accedere ai pubblici edifici. Esattamente come oggi: questi non hanno fantasia, ripetono sempre gli stessi atti.

Quello che Sabato Scala ci ha indicato è la presenza di precise leve psicologiche, utilizzate dalla nuova religione romana proprio per assoggettare le masse. Secondo la scienza di oggi, queste leve sono elementi certi, assodati, per la manipolazione comportamentale. Si tratta di elementi – scrive Scala – che intervengono nel minare i fondamenti di una psiche sana: perché è proprio la psiche sana, che vogliono attaccare, rendendola malata. Come? Introducendo degli effetti, rinforzati da un apparato mitologico e simbolico creato ad arte, che vanno a scardinare alla radice i pilastri di un sano equilibrio psichico (equilibrio che, nelle antiche tradizioni religiose, era sempre esistito). Quali sono, questi obiettivi? Primo: l’autostima (e l’auto-efficacia). Secondo punto: la consapevolezza delle proprie azioni, e di conseguenza l’assenza di sensi di colpa. Terzo: un equilibrato rapporto corpo-psiche, ovvero una relazione armonica con la propria istintualità.

Prometeo

Fin dalla sua prima elaborazione, il Cristianesimo “politico” imposto a Roma, quello che poi ha preso il potere arrivando fino all’Inquisizione e alla caccia alle streghe, ha costruito ad arte un sistema mitologico, un “palinsesto” di rituali e di norme, comportamentali e morali, finalizzato a utilizzare in modo coordinato, secondo un’accurata programmazione neuro-linguistica, tutte e tre le leve citate: autostima, consapevolezza ed equilibrio corpo-psiche. In pratica, attraverso questa manipolazione, sono arrivati a sottomettere le masse con il dogma, impedendo e mortificando l’accesso alla conoscenza. Perché Eva fu cacciata, insieme ad Adamo, dal Paradiso Terrestre? Perché aveva colto il frutto dall’Albero della Conoscenza. Non sia mai: l’essere umano non deve avvicinarsi alla conoscenza. Se lo fa, i dominatori sono perduti.

Prometeo, il grande dio Titano, tentò in extremis di salvare l’umanità, che già era caduta sotto il giogo dei nuovi dèi, rubando a Zeus la fiaccola della conoscenza per donarla a noi. Purtroppo quel suo gesto non servì, perché Zeus riprese il sopravvento. Ma quello di Prometeo resta un gesto simbolico importantissimo. Quella stessa fiaccola è rappresentata dalla Statua della Libertà che si erge davanti al porto di New York (e pochi sanno che il prototipo di quella statua è presente sulla facciata del Duomo di Milano). Lo ribadisco: questo è un momento storico, tutti i nodi verranno al pettine. Ci saranno tante macerie, ma siamo sicuramente all’alba di una nuova era. E c’è qualcuno che sta facendo di tutto per non farla cominciare, questa nuova era. L’intento dei dominatori è quello di ancorarsi al loro potere: per questo stanno facendo di tutto per sottomettere l’umanità, per impedirle di evolversi e di compiere questo salto quantico. Soprattutto: all’umanità vogliono impedire di ricordare chi è.

Se noi ricordiamo chi siamo – se riconnettiamo la nostra parte animica, divina, con gli dèi creatori, recuperando la memoria genetica che ci hanno trasmesso – allora non ci incatena più nessuno. Se riprendiamo possesso delle nostre capacità, delle nostre vere facoltà, questo li spaventa. E tanto per essere chiari: era scomodo anche il Cristianesimo delle origini, che infatti è stato perseguitato dal Cristianesimo “politico”, progettato per il dominio. E’ proprio al Cristianesimo delle origini che si ispirarono i Catari e anche i Templari, che volevano rovesciare il Papato (si rifacevano infatti alla tradizione giovannita, che era stata spodestata). Erano scomode anche moltissime tradizioni misteriche – come quella eleusina, a cui io appartengo. Entrate in clandestinità, nel medioevo hanno tentato anch’esse, a più riprese, di spodestare la Chiesa: non ci sono riuscite, ma c’è mancato veramente poco.

Catari al rogo

Il Rinascimento non è stato solo una rinascita delle arti e della cultura classica: ha rappresentato una vera rinascita delle scienze e delle coscienze, guidata (sottotraccia) proprio dalle antiche tradizioni misteriche che, come un fiume carsico, erano sopravvissute nel sottosuolo per tornare a riaffiorare e alzare la testa, con la stagione rinascimentale. Potevano farlo, avendo in mano la maggior parte degli Stati e delle signorie dell’epoca, contrapposte al Vaticano. Oggi la Chiesa è molto preoccupata, dalla rinascita di certe tradizioni, che vede esprimersi anche nella new age. Premetto: io non l’ho mai amata, la cultura new age; magari era nata con buone intenzioni, ma poi è stata manipolata (soprattutto negli Usa, dalla Cia) per finalità politiche. Diciamo che, anche in questo caso, bisogna separare la farina dalla crusca.

Tornando alla Chiesa cattolica: sta procedendo ormai verso una deriva transumanista, improntata al Grande Reset di Davos. Lo dimostrano anche le scandalose politiche vaccinali del Vaticano: una deriva totalitaria che non trova invece il consenso della maggior parte delle Chiese Ortodosse. Il cattolicesimo romano, al contrario, è totalmente appiattito sull’Operazione Corona, anche perché rappresenta un potere che di cristiano non ha più niente. Ebbene: il potere cattolico è oggi spaventato anche da quello che, genericamente, chiama “gnosticismo”. Il termine però è impreciso: c’è infatti anche uno gnosticismo cristiano, c’è uno gnosticismo di origine ermetica, e c’è uno gnosticismo impropriamente definito “pagano”. Comunque, “gnosi” vuol dire “conoscenza”: quindi, nello gnosticismo possiamo annoverare tante tradizioni. Le gerarchie vaticane usano questo termine, in modo un po’ dispregiativo, per indicare qualcosa di pericoloso. E la polemica non è solo di oggi, risale agli anni Novanta.

Louis Pauwels

Interessante il caso di Louis Pauwels, autore de “Il mattino dei maghi”: un libro che, negli anni Sessanta, ha fatto la storia dell’esoterismo occidentale (e anche, in parte, del movimento new age). Poi, in età avanzata, Pauwels ebbe un repentino cambio di rotta: divenne un intransigente cattolico e si mise ad attaccare tutte quelle dottrine esoteriche che escono dai binari della Chiesa. Molto strana, la sua pseudo-conversione: avvenne in seguito a uno strano incidente che quasi gli costò la vita. Mi ricorda la situazione di oggi, in cui molte persone si lasciano manipolare dalla paura, al punto da rinunciare ai loro diritti costituzionali e alla propria libertà. Negli ultimi anni della sua vita, Pauwels arrivò a parlare di un “complotto mondiale neo-gnostico”, ordito da “forze anti-cristiane” che mirerebbero a “indebolire la fede dei cattolici”(sembrano parole di Don Curzio Nitoglia). Comunque, gli attacchi allo gnosticismo – che stanno avvenendo proprio in questi giorni – hanno svariati precedenti nei decenni scorsi, ben oltre il semplice caso Pauwels.

Nel 1990, all’indomani del crollo dei regimi dell’Est Europa, l’arcivescovo di Bruxelles, cardinale Godfried Danneels, in una sua lettera pastorale fece una dichiarazione molto inquietante, poi pubblicata nel 1991 sul settimanale “Il Sabato”. «La riesumazione della vecchia gnosi – scrisse, testualmente – è un rischio mortale, che potrebbe portare alla distruzione del Cristianesimo. E il clima di festa e di liberazione dal comunismo non può assolutamente far dimenticare il sorgere di questo nuovo, insidioso avversario». A breve distanza, anche il Pontefice (Giovanni Paolo II) fece una dichiarazione simile, poi inclusa nel libro-intervista “Varcare le soglie”, curato da Vittorio Messori. Lo stesso Wojtyla, dunque, espresse preoccupazione per «la rinascita delle antiche idee gnostiche». Rinascita definita «un nuovo modo di praticare la gnosi, cioè quell’atteggiamento dello spirito che, in nome di una profonda e presunta conoscenza di Dio, finisce poi per stravolgere la sua parola».

Giovanni Paolo II

Obiettivamente parlando, qui siamo al ridicolo. Una religione che si considera solida – plurimillenaria – di cosa può mai avere paura? Del risorgere di forme di consapevolezza legate al passato? Evidentemente sì: ne ha tanta paura. E in questi giorni, sempre in ambiti cattolici – anche ambienti giornalistici, persino quelli della cosiddetta controinformazione – si levano le voci di chi pure asserisce di essere contrario alla “deriva autoritaria” in corso, ma poi si mette, curiosamente, ad attaccare proprio lo gnosticismo. Mi domando: ma dov’è, questo gnosticismo? Vedete chiese gnostiche? Movimenti gnostici al potere? Evidentemente, costoro temono una presa di coscienza: temono la riscoperta, da parte delle masse, di antiche tradizioni spirituali (mai sopite). E in maniera un po’ generica e ipocrita, le definiscono con l’etichetta di “gnosticismo”. Lo fanno per non nominarle, per non pronunciare i loro veri nomi.

Viganò

E’ emblematico, il fenomeno: conferma la paura del risveglio. A Firenze, il 14 novembre, sono state schierate le camionette della polizia davanti alla Porta del Paradiso, al Battistero del Duomo, dove si erano radunate migliaia di persone a recitare l’Om. A chi potevano far paura, quelle persone? Alla Curia, immagino, ben più che al governo Draghi. A quanto pare, a quella ritualità di piazza viene attribuita un’importanza enorme. In effetti, davanti alla Porta del Paradiso si prega per qualcosa che va contro i dettami globalisti e transumanisti dell’attuale Chiesa. E allora si sprecano gli attacchi contro queste “nuove forme di gnosticismo”, pericolosissime. In realtà attaccano la rinascita della consapevolezza: è quella, che fa paura. Parallelamente, da parte dell’élite di potere, ci sono progetti per arrivare a una nuova religione mondiale. In realtà risalgono all’Ottocento, e molti sono già naufragati: ma certe fazioni non vi hanno mai rinunciato. Nell’ottica della Quarta Rivoluzione Industriale, vorrebbero arrivare a fondere le tre grandi religioni monoteistiche in una nuova pseudo-religione con i suoi dogmi, i suoi riti e i suoi simboli.

Il piano però è già fallito in partenza, sia per il rifiuto (motivato) da parte dell’ebraismo, che per il rifiuto (più che motivato) da parte dell’Islam: quando Bergoglio è andato a Baghdad, per poi animare un incontro interreligioso davanti alla ziqqurat babilonese di Ur, il grande ayatollah Al-Sistani (una delle massime guide spirituali dell’Islam sciita) gli ha risposto: potevi anche fare a meno di venire qui. Come a dire: noi non ci stiamo, non accettiamo questa deriva globalista né tantomeno accettiamo di rinunciare alla nostra tradizione, per fonderci in una religione che sia consona ai poteri di certe élite. Non ha funzionato nemmeno l’incontro interreligioso tenutosi nella Piramide di Astana, in Kazakhstan, perché non ci sono i presupposti per realizzare quel progetto. Aderendo a questa operazione, fino ad imporre addirittura il Green Pass a messa (siamo al delirio, ormai), la Chiesa dimostra di aver perso ogni legittimità residua, agli occhi dei fedeli.

Bizzi

Così come gli stessi media manistream, giudicati inattendibili, anche il Vaticano sconta ormai la sfiducia della maggioranza della popolazione: oltre il 60% dei cattolici italiani, probabilmente, rifiutano la piega mondialista del pontificato di Bergoglio, non riconoscendosi più in questa Chiesa. E’ probabile che il cattolicesimo romano vada incontro a uno scisma, che per ora è stato soltanto rimandato. Ed è interessante che gli attacchi anti-gnostici provengano anche da ambienti clericali tradizionalisti: alcuni sono stati sferrati da personaggi come quel noto arcivescovo (Carlo Maria Viganò, ndr) che pure ha fatto proclami importanti, contro la politica di Bergoglio. Anche lui s’è messo a denunciare lo gnosticismo montante. Mi domando: di cosa hanno paura? Del risveglio delle coscienze? Temono di non riuscire più a irreggimentarle?

Intendiamoci: la spiritualità non può essere ingabbiata, recintata. Secondo me, l’umanità è destinata (in buona parte) a un grande balzo evolutivo, a una rinascita della coscienza, a una nuova consapevolezza. E questo la porterà davvero ad evolversi, e a liberarsi finalmente da tante catene e da tanti condizionamenti. Il che spaventa enormemente il potere. E’ probabile che ci sarà il tentativo di creare nuovi movimenti di stampo new age, riadattati al presente, per cercare di ingabbiare le persone. E invece, secondo me, oggi possono nascere nuove, grandi correnti spirituali, di portata epocale. Perché siamo veramente a un momento di svolta. Chi vivrà vedrà, ma a mio parere assisteremo a eventi incredibili. Se ci sarà un risveglio della consapevolezza, ci sarà anche un balzo in avanti della società, sotto tutti gli aspetti: un salto quantico, dal mondo scientifico fino alla dimensione del sociale. C’è solo da augurarselo. Prima, però, deve cadere questa impalcatura malvagia, legata all’anti-umanesimo.

(Nicola Bizzi, “La spiritualità della nuova era”: dichiarazioni rilasciate a Gianluca Lamberti il 14 novembre 2021, nella trasmissione “Il Sentiero di Atlantide”, sul canale YouTube “Facciamo Finta Che”).

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2021/11/sara-il-sole-a-svegliarci-lo-teme-la-religione-della-paura/

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Arconti: L’abisso della verità – le forze anti-risveglio – la sicurezza dell’ignoranza

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Le Forze anti risveglio degli Arconti

di Mateo Sol dal sito LonerWolf

 La forza e il grado della benevolenza interiore di un uomo evoca in altri un grado proporzionato di malevolenza.  Gurdjieff

Ho incontrato per la prima volta la conoscenza delle forze anti-risveglio mentre ero profondamente immerso nel libro “The Herald of Coming Good” del famoso mistico GI Gurdjieff.

Nel libro, Gurdjieff descrive che ci sono certe forze nella vita chiamate Tzvarnoharno, una parola originariamente coniata dal re Salomone della Giudea.

Tzvarnoharno è una forza che emerge tra le persone che portano alla distruzione a chiunque tenti di aiutare l’umanità e si traduca nella distruzione di tutti i loro sforzi.

In sostanza, Gurdjieff stava descrivendo ciò che sono venuto a incontrare nel mio viaggio molte volte.

In termini psicologici, potremmo dire che Tzvarnoharno è una “forza inconscia collettiva” il cui primo istinto è quello di opporsi a qualsiasi controforza che sta tentando di svegliare le persone.

In questo articolo, la mia intenzione è di esplorare questa forza di anti-risveglio, come sono sorti in modi diversi nel corso della storia e come li puoi sperimentare nel tuo stesso viaggio.    

Cosa sono gli Arconti?

Gli gnostici, un ramo mistico del cristianesimo, hanno conosciuto le forze anti-risveglio per secoli e hanno scritto su di loro nel loro lavoro descrivendoli come “Arconti“.

Gli gnostici credono che gli Arconti siano i servitori del Demiurgo, il “dio creatore” che si trova tra la razza umana e l’esperienza della divinità.

Questa divinità può essere raggiunta solo attraverso esperienze mistiche che chiamano gnosi.

Sebbene gli Arconti siano spesso raffigurati come creature ermafrodite e dall’aspetto alieno con un appetito insaziabile per stupro e violenza, non è la paura che usano per prevenire la trascendenza, ma l’ignoranza

Secondo il Vangelo Gnostico di Filippo, l’obiettivo principale della forza Archonica è quello di mantenere gli umani ignoranti delle loro origini divine oltre l’universo fisico.

Più mi sono avventurato nel mio viaggio di crescita e di cambiamento, più sono arrivato a vedere che c’è molta verità nell’idea di forze anti-risveglio.

L’universo funziona in una sorta di equilibrio, un organismo autoregolante in perfetta armonia. Qualsiasi cosa tenti di disturbare quell’equilibrio, viene immediatamente attaccata dagli anticorpi dell’universo, gli Arconti.    

L’abisso della verità

Se osserviamo da vicino la storia, di solito vediamo che il lavoro di cercatori di verità, mistici e saggi è stato improvvisamente abortito o sabotato in modi diversi.

L’esempio più noto è la “crocifissione” di Gesù, in cui possiamo vedere la “forza inconscia collettiva” all’opera, distruggere qualsiasi cosa cerchi di inondarla di luce e di scurirla con l’oscurità.

Altri esempi di maestri spirituali che hanno sperimentato le forze arconiche sono quelli di

  • Socrate (che fu avvelenato)
  • sufi sage Al-Hillaj Mansoor (che è stato giustiziato)
  • numerosi altri truth seeker come Galileo, Darwin, Pasteur, i fratelli Wright,

… e innumerevoli altri che sono stati messi a tacere, respinti o perseguitati per i loro messaggi.

Noterai che al livello che sfidavano lo status quo era il livello in cui erano stati respinti da altri.

Quindi, in primo luogo, perché le forze arconiche anti-risveglio esistono …?

La risposta è che il nostro inconscio collettivo è profondamente attaccato ai modi statici di essere perché è terrorizzato dal cambiamento.

La nostra profonda paura del cambiamento alla fine si concentra sulla nostra paura di svegliarci, perché al centro del nostro essere, sappiamo che abbracciare il cambiamento significa abbracciare la morte di ogni cosa come la conosciamo.

Ho sperimentato troppo spesso le forze arconiche attraverso il mio sviluppo e gli insegnamenti. Ogni volta che mettevo in discussione qualcosa che non percepivo intuitivamente era giusto, sono stato accusato di essere un “asino intelligente” o un “piantagrane ribelle” dalle persone intorno a me.

E ora, come insegnante che scrive su questi argomenti su questo sito, sono spesso accusato tramite e-mail e messaggi come “menti corruttrici” o persone che portano fuori strada.

L’ho persino osservato in colleghi insegnanti, dove i loro studenti sabotano le loro comunità e missioni discutendo su cose meschine come l’interpretazione “giusta” degli insegnamenti.

Un modo interessante che mi piace pensare (che è la Verità) a queste forze anti-risveglio è che siamo tutti in piedi sull’orlo dell’abisso. Eppure ognuno di noi sta chiudendo gli occhi, guardando avanti e aggrappandosi strettamente a qualsiasi cosa che consideriamo come “verità”, sia che si tratti di una credenza, di un’identità o di un desiderio.

Ogni volta che i nostri occhi si aprono e fanno una fugace visione dell’abisso della Verità, siamo immediatamente pieni di paura e del desiderio di tornare di nuovo all’ignoranza a causa della sua “sicurezza”.

In fondo, sappiamo nei nostri cuori che questo abisso di Verità rappresenta una morte spirituale e l’obbligo per noi di consegnare tutto ciò che crediamo sia vero.

Per lo più, questo abisso di Verità ci obbliga ad abbandonare la nostra identificazione dell’ego e ad entrare nel processo della morte dell’ego. Nei nostri viaggi spirituali, i nostri ego sono le forze di Arconti più forti che incontreremo mai.

I nostri ego sono quasi infinitamente creativi nel loro modo di sopravvivere e di corrompere ogni nostro tentativo di essere liberi. L’ego non esiterà a sabotare qualsiasi legittimo tentativo di muoversi nella direzione della Luce o della Verità. E lo fa per paura intensa.    

Di fronte agli Arconti

Tutti coloro che sono sulla via alla ricerca della verità e dell’illuminazione possono tuttavia portare dentro di sé un lato che è in realtà contrario all’esperienza di totalità.

Come potrebbe non esserci questo lato dentro di noi? Per l’ego, la ricerca della verità è un pulsante di autodistruzione.

Affrontare gli Arconti dentro di noi e senza di noi può sembrare una battaglia costante. Queste forze anti-risveglio possono presentarsi come persone che non hanno interesse a sostenerci, a tradirci, a sminuirci, a tentarci ea illuminarci.

Lo psicoterapeuta Wilhelm Reich, ha descritto come l’umanità fin dall’alba dei tempi sia stata influenzata da quella che chiama la piaga emotiva:

il dolore che reprimiamo ripetutamente per tutta la vita e che ci impedisce di trovare la nostra interezza.

Quando incontriamo delle persone naturali e autentiche, ci sentiamo minacciati da loro e vogliamo distruggerli o criticarli in qualche modo.

Hai mai provato questa sensazione?

Più insidioso, tuttavia, degli Arconti esterni sono le forze anti-risveglio nelle nostre menti.

Nel romanzo Good Omens di Neil Gaiman e del compianto Terry Pratchett, un demone di nome Crowley spiega come gli ingorghi e le interruzioni del servizio telefonico siano molto più efficaci nell’impadronirsi Sul rispetto ai possedimenti e alle tentazioni una volta popolari.

Mantenerli costantemente frustrati ed eternamente irrequieti è il nuovo modo in cui le forze arcontiche stanno schiacciando i nostri spiriti umani.

Forse è per questo che i possedimenti e gli incontri con gli “spiriti del male” sono diminuiti nel corso degli anni.

Chi ha più tempo per loro?

Tra aggiornamenti delle app, infinite opzioni di fast food, Netflix, ordini di oggetti da eBay e l’eterno flusso infinito di contenuti su Internet, chi ha il tempo o l’energia per svegliarsi?

Più le nostre tendenze egocentriche diventano più dense, meno cercheremo il cambiamento in qualsiasi modo reale, e più lontano correremo dalla coltivazione della libertà e della responsabilità che accompagna un risveglio spirituale al nostro più alto potenziale.

Quindi, come possiamo impedire a queste forze anti-risveglio di trascinarci nell’oscurità dell’incoscienza? Ecco alcuni consigli:

  • Smettila di distrarti con fonti esterne di “felicità” per evitare il tuo vuoto interiore e irrequietezza
  • Incontra la tua infelicità e sofferenza emotiva con un cuore aperto
  • Sii consapevole e onesto degli ostacoli nella tua vita (come evitare il cambiamento)
  • Assumiti la responsabilità della tua felicità e del tuo benessere (perché nessun altro lo farà)
  • Invece di rincorrere la felicità, cerca l’oscurità e scoprirai la luce

La responsabilità personale e il desiderio di verità sono i nostri più grandi alleati quando si tratta di superare le forze dell’anti-risveglio.

Quando c’è un’assenza di amore e comprensione, gli Arconti prosperano …

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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“Manipolazione genetica extraterrestre”

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di Life Science Fellowship (Traduzione di Lavinia Pallotta)

L’idea che il genere umano sia stato creato attraverso qualche tipo di manipolazione genetica extraterrestre, secondo alcuni ricercatori, è alla vera base di racconti sulla creazione contenuti negli antichi documenti sumeri e le successive scritture ebraiche. Questo concetto è sviluppato nei dettagli nell’opera dello studioso israeliano Zecharia Sitchin, che usa i documenti sumeri per dedurre che l’homo sapiens moderno sia stato creato da esseri dello spazio chiamati “Nefilim”. E’ convinto che i Nefilim crearono gli esseri umani modificando geneticamente l’homo erectus, poi si accoppiarono con loro e litigarono su cosa farne.

Nel 1989 l’ipotesi radicale di Zecharia Sitchin venne sviluppata ulteriormente in seguito alla pubblicazione del libro The Gods of Eden, sottotitolato appropriatamente The chiling truth about extraterrestrial infiltration – and the conspiracy to keephumankind in chains. L’autore, un avvocato californiano col nome d’arte di “William Bramley” raccolse tutti i principali temi trovati nella antecedente ricerca sugli “antichi astronauti” e li riunì in un’unica “visione cospirativa della storia”. La shockante tesi di Bramley, in antitesi con praticamente tutte le note convinzioni ufficiali, è la seguente:

Gli esseri umani sembrano essere una razza schiava, allevata su un pianeta isolato in una piccola galassia. Dunque, un tempo, la razza umana era forza  lavoro per una civiltà extraterrestre e resta tuttora una proprietà. Per mantenere il controllo su di essa e per mantenere la Terra simile ad una prigione, quest’altra civiltà ha scatenato un conflitto senza fine tra gli esseri umani, promosso il decadimento spirituale ed imposto sulla Terra, condizioni di incessante privazione fisica. Questa situazione si è protratta per migliaia di anni e continua tuttora.  (The Gods of Eden).

L’idea che l’umanità sia il prodotto di ingegneria genetica praticata da extraterrestri provenienti da  fuori del nostro minuscolo pianeta sfida sia l’evoluzionismo Darwiniano che il creazionismo. I dogmi della scienza e della religione ci hanno forse accecato, impedendoci di conoscere la verità sulle nostre origini? La chiesa cristiana proclama che un presunto Dio onnisciente e onnipotente, creò i nostri progenitori dal “fango” quasi come un vasaio plasma la creta.  Solamente quando Adamo ed Eva infransero le leggi del Creatore divennero soggetti al dolore, alla malattia e la morte. Disobbedendo a questo “Dio” condannarono anche i loro discendenti – tutta l’umanità – ad essere “peccatori”.

La cristianità trae lo sventurato racconto di Adamo ed Eva dalla Genesi, il primo libro della Bibbia ebraica, o Vecchio Testamento. Se interpretiamo letteralmente la Bibbia, considerandola come un infallibile documento storico,  ci viene presentato “Dio” creatore (Jehovah/Yahweh) che, per sua stessa ammissione, è geloso, collerico e vendicativo. La paura  del “Signore” (Jehovah) è costantemente rimarcata in tutto il Vecchio Testamento. Ci si aspetta che ricompensi coloro che lo adorano e non siano inadempienti nell’osservazione delle regole rituali, gratificando i loro desideri mondani di guadagno materiale e di potere. Non si può fare a meno di notare che tale “Dio” crudele, assetato di sangue ed egoista presenti una sorprendente somiglianza con i capricciosi dei sumeri.

Questo “Dio” troppo umano, secondo la Genesi, fece una passeggiata nella “brezza del giorno”, inconsapevole che gli umani avessero rovinato la sua creazione mangiando il “frutto proibito”. Dopodiché, avendo cacciato la prima coppia umana dal Paradiso, minaccia i loro discendenti con la sua vendetta, fino al giorno in cui sommerge il mondo intero con un’inondazione.

Questo “Dio” ehovas, come osserva lo storico Gibbon ne Declino e Caduta dell’Impero Romano, è un “essere soggetto alla passione e all’errore, capriccioso nei suoi favori, implacabile nel suo risentimento, meschinamente geloso del proprio culto superstizioso, e limitato nella sua parziale provvidenza ad un solo popolo e alla sua transitoria esistenza”.

Alcune ricerche indicano che la Bibbia Ebraica, lungi dall’essere un infallibile testo storico dettato da un essere superiore, è una compilazione ampiamente corretta di almeno due opere separate. Fuse insieme nel Libro della Genesi sono due opere separate conosciute agli studiosi come le tradizioni “E” settentrionale e “J” meridionale, a cui sono aggiunte revisioni ulteriori ed inserti. In “E” (i passaggi sugli Elohim) si trova la tradizione pre-giudaica dei popoli settentrionali che esaltavano il Dio Supremo El ed i subordinati Elohim (gli Splendenti). Il “J” o i passaggi relativi a Jehovah descrivono un’entità totalmente aliena, il malvagio e rivale Jehovah (YHWH), il “Signore”. Secondo Max J. Dimont in Jews, God and History: “Nel V secolo Prima di Cristo i sacerdoti ebrei mischiarono parti dei documenti “J” e “E”, aggiungendo un proprio piccolo contributo manuale (conosciuto come la pia frode), a cui si fa riferimento come i documenti “JE”, poiché in questi passaggi ci si riferisce a Dio come a “Jehovah Elohim” (Tradotto come “Signore Dio”).

Ecco perché nella Bibbia si trovano immagini contraddittorie e conflittuali del Dio Supremo. Troviamo Jehovah, un dio tribale, camuffato da Essere Supremo.I primi capitoli della Genesi descrivono una terrificante lotta tra le due potenze rivali.

C’è il Dio Altissimo con i suoi Elohim che creano attraverso il loro proprio spirito manifesto; ed il malevolo Signore Dio, Jehovah, che ha creato un essere sintetico composto di sporcizia. Jehovah è in realtà Satanael, uno Splendente che si rivolta contro il Dio Supremo. Sebbene, in seguito chiamato Unico Dio, i primi Ebrei conoscevano Jehovah come solo uno dei tanti Elohim. Essi citano il Canto di Mosè per distinguere L’Altissimo dall’usurpatore Jehovah.

Quando l’Altissimo (El) divideva i popoli diede alle nazioni La loro eredità, Quando separò i figli degli uomini, Egli stabilì i confini dei popoli A seconda del numero dei figli di Dio; Poiché la porzione di  ehovah (YHWH) era il suo popolo, Giacobbo era la sua eredità. (Deuteronomio 32:8)

I Cristiani Gnostici dei primi secoli Dopo Cristo, che mantennero gli insegnamenti originali di Gesù, facevano distinzione tra il Padre Celeste ed il dio della Bibbia Ebraica. Jehovah (YHWH) non era il Padre rivelato da Gesù. Mentre la Bibbia Ebraica rivelava un dio tribale, il Dio di Gesù era l’Essere Supremo universale di tutta l’umanità. Il dio ebraico era un dio della paura, il Padre Celeste di Gesù era un Dio d’amore. Infatti Gesù non si è mai riferito al Padre Celeste come Jehovah. Il Vangelo Gnostico di Pietro dice che gli Ebrei si illudevano di conoscere l’Essere Supremo, ma lo ignoravano, e conoscevano solo un falso dio, un impostore, la cui vera natura era loro sconosciuta.

Gli Gnostici, basandosi sul loro studio approfondito del Libro della Genesi, presentarono Jehovah come Satanael il Demiurgo, il potere creativo di questo mondo materiale decaduto, ostile all’Essere Supremo. Un maestro gnostico ci ha narrato come il Padre sconosciuto creò gli angeli, gli arcangeli, poteri e domini. Il mondo, comunque, con tutto ciò che contiene, venne creato da sette angeli particolari, e anche l’uomo è un’opera degli angeli. Egli ha descritto questi angeli come deboli artigiani ribelli.

Saturnius (90-150), che istituì un’importante comunità gnostica in Siria, insegnò che il Vero Unico Dio, il Padre Celeste, rivelato da Gesù, dimora nel più alto Regno della Luce. Tra questo trascendentale Regno di Luce ed il nostro mondo infinito esistono molte gerarchie intermedie di arcangeli, angeli e potenze spirituali; i creatori dell’universo e i plasmatori dell’uomo. Per follia e vanità Satanael si ribellò contro il Regno della Luce, traviando un gruppo di esseri angelici.

Satanael e i suoi servi riuscirono a intrappolare gli esseri spirituali in corpi fisici. Saturnius ci racconta come gli angeli di Satanael tentarono di creare corpi umani fisici ad immagine degli esseri spirituali. Questo era il loro piano per tenere gli esseri spirituali legati per sempre ai corpi fisici. Nel racconto sulla creazione di Saturnius, gli angeli di Satanael poterono solo dar vita ad una forma primitiva di androide. Era necessario animarlo con uno spirito dei regni superiori. Satanael, di conseguenza, richiamò nel suo universo senz’anime una scintilla di luce dai regni celesti e l’intrappolò nel corpo materiale di Adamo. Secondo Apelles, un altro maestro gnostico precedente, gli esseri spirituali vennero attirati lontano dai reami celesti dall’opportunità di vivere esperienze fisiche,  attraverso le macchinazioni di Jehovah, che li imprigionò in corpi di carne. Generazione dopo generazione, le scintille di luce si incarnarono in forme umane. Ben presto, questi esseri spirituali vennero assorbiti dal mondo materiale, tanto da perdere la consapevolezza delle proprie origini nel Regno di Luce. Si ritrovarono catturati nel mondo del Demiurgo Satanael.

Divennero schiavi dei maligni angeli creatori e le cose del loro mondo. La Chiesa Cattolica, accettando la Bibbia Ebraica nella sua interpretazione letterale, ha confuso il dio tribale Jehovah con il Dio Supremo. Ad imitazione dell’antica Israele, fece in modo di stabilire un impero politico e religioso. Solo i Cristiani Gnostici continuarono nella propria strada.

Gli gnostici presto si ritrovarono ad essere crudelmente denunciati come eretici, i loro testi sacri proibiti e bruciati. Grazie alla miracolosa scoperta di molte scritture gnostiche a Nag Hammadi in Egitto, appena cinquant’anni fa, possiamo migliorare la nostra conoscenza delle comunità gnostiche cristiane dei primi secoli Dopo Cristo. Un’opera gnostica scoperta ad Nag Hammadi chiamata L’Apocalisse di Adamo, rappresenta un racconto illuminante della creazione di Adamo ed Eva. Questo libro, risalente al primo secolo, potrebbe essere un tentativo di ricostruire la Genesi originale. Vi si riporta che Adamo abbia dichiarato:

Quando dio mi ha creato dalla terra, assieme ad Eva, vostra madre, mi avviai con lei in una gloria che aveva visto nell’eternità da cui eravamo venuti [Regno della Luce]. Mi insegnò una parola di conoscenza del Dio eterno. Ed assomigliavamo ai grandi angeli eterni, poiché eravamo superiori al dio che ci aveva creati e le potenze che stavano al su fianco, che non conoscevamo.

Poi dio [il Demiurgo/Satanael], il signore dell’eternità e delle potenze, ci divise con ira. Dunque diventammo due eternità. E la gloria nei nostri cuori ci lasciò… Dopo quei giorni l’eterna conoscenza del Dio della Verità [il Padre Celeste] abbandonò me e vostra madre Eva. Da quel momento apprendemmo delle cose mortali, come gli uomini. Poi riconoscemmo il dio [Demiurgo] che ci aveva creati.

Poiché non eravamo estranei ai suoi poteri. E lo servimmo nella paura e nella
schiavitù. Gli Gnostici compresero che esistono diversi ordini di esseri. Le loro scritture fanno riferimento a numerose gerarchie di entità spirituali, sia della Luce che delle Tenebre. Questi esseri non solo si muovono nelle frequenze sottili, ma possono anche prendere forma nella dimensione fisica. Come gli Esseni e Gesù, gli Gnostici riconobbero la capacità degli “angeli” di incarnarsi. Gli angeli caduti erano più frequentemente indicati come governanti o Arconti, ed il capo Arconte conosciuto sotto diversi nomi, quali Satanael, Jehovah, Ildabaoth, Sacklas, Satana, Sammael, ecc. Essi possedevano il potere di creare corpi e si credevano degli “dei”. Come conseguenza del loro stato degradato, sono ostili all’umanità e tentano di impedire all’umanità di ottenere la liberazione spirituale.

John A. Keel, autore di Disneyland of the Gods, e Our Hunted Planet, ipotizza che l’interesse per gli extraterrestri, gli UFO e gli alieni di fine XX secolo, sia solo un tentativo dei tempi moderni di scendere a patti con le medesime forze che altri popoli e culture, un tempo, identificavano come “demoni” o “angeli caduti”: I dischi volanti sono semplicemente un altro schema di riferimento per trovare spiegazioni accettabili per alcuni di questi eventi grotteschi. Un fenomeno invisibile continua ad insidiarci e manipolare le nostre convinzioni.

Vediamo solo ciò che esso sceglie di farci vedere, e generalmente
reagiamo. La nozione del corpo umano come opera di malevoli angeli creatori, si accosta notevolmente all’idea che gli extraterrestri praticarono ingegneria genetica per “creare” l’homo sapiens. Abbiamo a che fare con lo stesso fenomeno? Gli Gnostici conoscevano la verità sull’origine dell’Uomo e le potenze invisibili che cercano di tenere gli esseri umani in schiavitù? I malvagi angeli creatori, che, secondo gli Gnostici,  rubarono gli esseri spirituali per intrappolarli dentro i corpi fisici, sono i medesimi dei creatori extraterrestri della Sumeria? Prendiamo in considerazione l’osservazione seguente di un moderno studioso gnostico, il Dr Stephen Hoeller: Gli angeli stellari ed altri spiriti governatori appaiono tirannici, agenti limitatori in tale visione gnostica. Sono usurpatori che comandano a bacchetta l’umanità e la creazione in modo da accrescere la propria gloria ed importanza. E’ vitale che coloro che sanno se ne rendano conto e si liberino dal giogo di questi poteri, ove possibile. La situazione esistenziale della vita umana, si trova nello scomodo dominio a cui questi dei minori assoggettano lo spirito degli esseri umani, e da cui solo la realizzazione esperienziale della Gnosi può liberarli. (Jung and the Lost Gospel)

Gli angeli creatori o Arconti sono presentati anche come potenze terribili o forze di negatività ed illusione. Sono Guardie Carcerarie cosmiche che tentano di mantenere gli umani vincolati alla Terra. Immersi nell’illusione dell’esistenza materiale, gli Uomini credono che sia solo un corpo che non può arrivare alla verità delle proprie origini. Questa condizione perpetua la cecità spirituale, lasciando l’umanità in prigionia sotto le Guardie Carcerarie. Ma gli Gnostici non smisero mai di proclamare che la vera Essenza dell’Uomo non è il suo corpo, e che il mondo materiale non è la sua vera dimora. L’uomo è un essere spirituale e il suo scopo è realizzare il suo Sé superiore, quella scintilla di luce esiliata nel corpo fisico. Il suo destino è di tornare nel Regno della Luce, la sua vera dimora oltre le stelle. Dobbiamo essere risvegliati alle nostre origini, da dove proveniamo, come siamo stati intrappolati su questo pianeta, e
come possiamo raggiungere la liberazione. Gli Gnostici ci sollecitano a scappare dalla trappola del mondo e ad aprire gli occhi sulle nostre vere origini.

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