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Vita sulla Terra: una civiltà creatrice aliena e Panspermia diretta

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Francis Crick: Il segreto della vita e una civiltà creatrice aliena

by Ancient Code Team

Francis Harry Compton Crick, uno dei più famosi biologhi molecolari, biofisici e neuroscienziati britannici, noto per essere stato il co-scopritore della struttura della molecola del DNA nel 1953 con James Watson, aveva alcune idee affascinanti su come la vita “è sorta” sulla Terra .

Vita sulla Terra: una civiltà creatrice aliena e Panspermia diretta

La panspermia diretta può essere interpretata come il trasporto deliberato di microrganismi nello spazio da utilizzare come specie introdotte su pianeti senza vita.

È interessante notare che Shklovskii e Sagan nel 1966, e Crick e Orgel prima di loro nel 1973, hanno teorizzato come la vita sulla Terra possa essere stata seminata deliberatamente da civiltà aliene, provenienti da altre parti dell’universo.

L’idea di Diretto Panspermia può essere fatta risalire all’opera di fantascienza intitolata Last and First Men  di Olaf Stapledon, pubblicata nel 1930.

Nel 1953 Francis Crick disse come: “ …gli organismi sono stati deliberatamente trasmessi sulla terra da esseri intelligenti su un altro pianeta. Concludiamo che è possibile che la vita abbia raggiunto la terra in questo modo, ma che l’evidenza scientifica è inadeguata al momento attuale per dire qualcosa sulla probabilità…”

Inoltre, le idee di Crick sulla teoria secondo cui siamo il risultato di “un mucchio di molecole che si scontrano l’una contro l’altra” sono che è probabile quanto l’assemblaggio di un Jumbo Jet, colpito da un uragano in una discarica.

Nel libro intitolato “La vita stessa”, Francis Crick ha scritto che NON C’E’ ALCUN MODO POSSIBILE che la molecola di DNA possa essere iniziata casualmente sulla Terra e che deve aver avuto origine da altrove. Diretta Panspermia.

Crick si chiedeva come fosse possibile che la “natura” creasse contemporaneamente due elementi tra loro interdipendenti per dare origine alla vita. Crick ha avuto difficoltà a capire come il materiale genetico (acidi nucleici, come il DNA o l’RNA) e il meccanismo che ne consente la perpetuazione (proteine ​​chiamate enzimi) siano nati contemporaneamente e spontaneamente.

Inoltre, se la sintesi degli acidi nucleici è dipendente dalle proteine ​​e le proteine, a loro volta, si basano sugli acidi nucleici, Crick e il suo collaboratore Leslie Orgel hanno affrontato un problema simile a quello dell’uovo e della gallina, cosa è venuto prima?

Pertanto, il dinamico duo di menti è giunto alla conclusione che la vita terrestre potrebbe/potrebbe aver avuto origine in un mondo in cui esisteva una sorta di “minerale o composto” che avrebbe potuto sostituire la funzione degli enzimi, da cui sarebbe stata disseminata ad altri pianeti, come il nostro, attraverso “un’attività deliberata di una società extraterrestre”.

Sebbene questa fosse tutt’altro che un’ipotesi convenzionale, la verità è che Crick ha cercato di rispondere a una domanda incisiva, in un dato momento. Sarebbero passati molti anni dalla scoperta della doppia elica del DNA fino a quando si scoprisse che l’RNA può funzionare come un enzima, senza bisogno di proteine, ovvero la soluzione al problema che ha ispirato la teoria della panspermia aliena di Crick.

Così, nel 1993, Crick e Orgel pubblicarono un nuovo articolo scientifico in cui non menzionavano più un presunto intervento extraterrestre.

Il problema dell’uovo e del pollo “potrebbe essere risolto se, all’inizio dell’evoluzione della vita, gli acidi nucleici agissero da catalizzatori”, scrivono gli scienziati.

Sicuramente una civiltà aliena super avanzata sarebbe stata capace di qualcosa del genere, se ovviamente ce n’è una da qualche parte nel cosmo.

Noi, la nostra civiltà, per esempio, siamo in grado di seminare la vita su pianeti senza vita.

Claudius Gros, fisico teorico della Johann Wolfgang Goethe University, ha proposto l’idea di trapiantare la vita su altri pianeti in un saggio pubblicato su Astrophysics and Space Science. Si riferisce all’idea come Project Genesis.

L’idea è di inviare veicoli spaziali robotici a basso costo che contengano un carico pieno di forme di vita microbiche – batteri ed eucarioti unicellulari – e dirigerli verso esopianeti identificati dagli astronomi come potenzialmente abitabili.

Quindi, se possiamo farlo oggi, come facciamo a sapere che qualcuno non ci ha piantati qui sulla Terra in un lontano passato?

Cibo per la mente?

FONTE

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Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

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Apocalypse Earth (2013) - Se online | Blockbuster

V*i*r*u*s, v@xxini, clima, CinqueG, Ufo: perché proprio adesso?

Perché proprio adesso? La domanda può sembrare fuori luogo, ma probabilmente non lo è. Il pianeta è sottoposto a uno stress-test senza precedenti, nella storia contemporanea. Una congiuntura più che allarmante, fatta di eventi concentrici e convergenti, spesso traumatici, comunque sconcertanti. Tutti avvenimenti pressoché contemporanei, a partire dal più problematico. Dunque: perché l’operazione Covid è scattata proprio adesso? Un piano dal respiro planetario, che tende a instaurare un controllo totale sulle persone, attraverso la gestione ultra-emergenziale di una strana epidemia influenzale. E perché proprio adesso una certa élite spinge per la digitalizzazione sistematica dell’essere umano, utilizzando – come primo passo – proprio la schedatura di massa ottenuta con la leva “vaccinale”? E poi: perché proprio adesso imporre l’inoculo di un preparato genico controverso e ancora sperimentale, ben poco efficace come misura di protezione, nei confronti – oltretutto – di un patologia molto meno pericolosa di tante altre, facilmente curabile nella maggior parte dei casi?

Coming

Inoltre: perché, proprio adesso, introdurre la prassi “v@xxinale” universale, in previsione della ventilata, progressiva diffusione di nanochip corporei? Qualcuno dirà: è il progresso, tutto qui. Altri innalzeranno barricate, evocando il Grande Reset annunciato a Davos: non un oscuro complotto, ma – al contrario – un progetto di ingegneria sociale (e bio-politica) apertamente esposto. Colpiscono le concomitanze, piuttosto ridondanti, che fanno da corollario all’avvento dell’Era #Pandemica: per esempio l’estensione della copertura Internet in ogni angolo del globo e la capillare diffusione della rete wireless CinqueG, supportata da milioni di antenne e migliaia di satelliti. Altra domanda: perché proprio adesso – parallelamente – è diventata ormai vistosa l’attività di geoingegneria atmosferica, condotta attraverso il rilascio quotidiano (da parte degli aerei) di scie biancastre e persistenti, fino a velare regolarmente il cielo sereno? Ancora: perché proprio adesso – dopo decenni di “negazionismo” ufficiale – viene improvvisamente sdoganata la presenza, sempre nei cieli, di oggetti volanti definiti “non identificati”, cioè teoricamente non rispondenti ad alcunché di noto, a livello terrestre?

Bergoglio e Greta

In questo mosaico di fenomenologie non ancora del tutto spiegate in modo convincente, c’è chi include anche l’anomalia dell’atteggiamento del Vaticano. Ovvero: perché, in un momento come questo, la Santa Sede ha avallato – senza esitazioni – tutte le ferree imposizioni dei governi, che hanno provocato enormi sofferenze sociali? E infine: perché, proprio adesso, viene imposta ufficialmente la narrazione ecologistica incarnata dal personaggio Greta Thunberg? E’ notorio, purtroppo, l’impatto antropico sull’ecosistema terrestre: le attività industriali e i consumi di massa hanno aggravato in modo drammatico l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei suoli. E allora perché non concentrarsi sull’avvelenamento della Terra? Perché puntare invece il dito sulle variazioni climatiche, storicamente sempre avvenute per effetto dell’attività solare? E’ possibile che nell’alterazione delle temperature vi sia anche il (minimo) concorso dell’umanità; ma per quale motivo dichiarare che, invece, sia l’uomo il vero e unico responsabile del riscaldamento? Perché – proprio adesso – lasciare che venga messo in disparte il reale problema (l’inquinamento, l’erosione delle risorse naturali) per collegare il clima alla soluzione preconfezionata dalla finanza, cioè il “reset” globale emblematizzato dall’auto elettrica?

Clima, ambiente, virus e obblighi vaccinali, digitalizzazione universale, “scie chimiche” e reti wireless. E poi Ufo, cibernetica, “quarta rivoluzione industriale”. Su ogni singolo aspetto dell’assillante attualità di oggi, l’establishment fornisce risposte reticenti o contraddittorie, censurando volentieri ogni voce critica. Il che, inevitabilmente, alimenta anche i più fantasiosi “complottismi”, che finiscono per intorbidire la corretta percezione delle più interessanti analisi eterodosse, scomode in quanto serie e documentate. Il clima? Tutta colpa nostra. Il C*o*v*i*d-1*9? Uno sfortunato incidente. I “v@xxini” genici? L’unica soluzione possibile (scartando quindi le terapie: che invece funzionano benissimo). Il Green Pass? Inevitabile. Le scie nel cielo? Niente di cui preoccuparsi: sciocchezze. Le antenne CinqueG? Innocue. L’interazione uomo-macchina, tramite nano-tecnologie anche inoculabili, oltre che inseribili nel corpo umano mediante ? Tutte straordinarie opportunità. Gli Ufo? E’ vero, esistono: ma si chiamano Uap, e non si ha idea di cosa possano essere. Astronavi aliene? Forse. Dunque esistono, gli alieni? Certo: lo ha dichiarato il generale Haim Eshed, già a capo della sicurezza aerospaziale israeliana.

La Bibbia Nuda

Secondo i teorici della paleoastronautica, gli alieni sono qui da sempre e controllano i destini dell’umanità. Il sumerologo Zecharia Sitchin rileva la presenza della “fabbricazione aliena” dell’Homo Sapiens nei testi mesopotamici. Parallelamente, il biblista Mauro Biglino riscontra nella Genesi una analoga “fabbricazione”, sempre genetica, da parte della comunità degli Elohim. Niente di così strano, osserva Biglino: tutti i “racconti delle origini” alludono al ruolo dei Figli delle Stelle nella nascita dell’umanità, che poi ha voluto chiamare dèi i suoi “padri celesti”, trasformandoli in materia religiosa. Chi segue con attenzione questi contributi culturali sa benissimo che ci staremmo avvicinando a un momento fatidico, l’inizio del 2024: un possibile punto di svolta. Gli studiosi di astrologia confidano nel carattere “rivoluzionario” dell’ingresso di Plutone in Acquario. Tra chi osserva il cielo dal punto di vista astronomico, invece, non manca chi parla dell’avvento di una nuova “era precessionale”, tale da mutare il corso della storia in termini pluri-millenari.

Uno degli argomenti più controversi è il presunto avvicinamento del misterioso Pianeta X, il Nibiru dei Sumeri: lo sfioramento orbitale – si teme – potrebbe comportare cataclismi devastanti. Altri ancora sono convinti che dal 2024 potrebbe non essere più occultabile l’arrivo di nuovi visitatori dallo spazio, probabilmente ostili a quelli che – secondo l’ufologo Roberto Pinotti – sono attualmente presenti sulla Terra (come confermato dallo stesso Eshed) e controllano direttamente l’azione dei governi. Eshed parla addirittura di “basi condivise”, nell’ambito di una Federazione Galattica, localizzate sul nostro pianeta ma anche sulla Luna, su Marte e su altri corpi celesti del Sistema Solare. In ambito mitologico, poi, la tradizione dei Misteri Eleusini (che permeò segretamente anche il Rinascimento italiano, tramite le fratellanze orfiche e pitagoriche) parla in modo esplicito del ritorno dei Titani, le divinità che secondo Esiodo sarebbero state “sfrattate” dagli dèi olimpici dell’antica Grecia, quelli descritti nei poemi omerici.

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I Titani? Si tratterebbe di “divinità” extraterrestri provenienti da Tau-Ceti. Ebbene: 80.000 anni fa avrebbero dato vita a un particolare progenitore dell’uomo bianco occidentale, il Cro-Magnon, diffusosi a partire dall’Atlantide minuziosamente descritta da Platone nel “Timeo” e nel “Crizia” sulla scorta di precise fonti egizie. Nulla che oggi sia politicamente spendibile, s’intende: l’archeologia ufficiale rifiuta ancora di concorrere a una possibile riscrittura dei nostri esordi, nonostante scoperte come quella dell’origine americana del rame presente a Creta, proveniente dalle miniere dell’Isle Royale sul Lake Superior (Michigan) risalenti al 3700 avanti Cristo. E’ ancora “archeologia proibita” quella che propone la reale datazione delle piramidi, molto più antiche della civiltà dei faraoni, mentre – per fortuna – alcuni siti emersi recentemente (come quello di Göbekli Tepe in Turchia) costringono anche le università ad arrendersi all’evidenza: sul nostro pianeta era presente una civiltà evolutissima e molto più anziana di quelle mesopotamiche o di quelle della Valle dell’Indo.

Proprio l’archeologia non ufficiale, che ha rinvenuto in Bosnia piramidi datate 30.000 anni (e in Sudafrica gli indizi di una possibile “metropoli mineraria” fondata addirittura 200.000 anni fa) sta compiendo passi da gigante, intrecciando le sue scoperte con il lavoro di geologi e climatologi, epigrafisti, astronomi, palentologi. Sta prendendo forma una possibile verità alternativa, sulla nostra vera storia? Parrebbe. E il processo sembra perfettamente speculare rispetto alle tappe della clamorosa “disclosure” aliena, avviata dal Pentagono. Per chi ama divertirsi a “unire i puntini”, nel dubbio che passato e futuro possano presto arrivare a toccarsi, sembra prossima l’ora di rivelazioni definitive, a una manciata di mesi dal fatidico 2024. Nel frattempo, lo spettacolo di fronte ai nostri occhi non è equivocabile, almeno sotto l’aspetto cronologico. I v*i*r*u*s e i “v@xxini digitali”, la possibile cyber-umanità; e poi le scie nel cielo, gli Ufo, le treccine di Greta. Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/

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Le tecnofirme di civiltà aliene avanzate

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PREPARARE LA NARRATIVA: IL PAPER DELLA NASA AMMETTE DI CERCARE TECNOLOGIA NELLO SPAZIO  

By Joseph P. Farrell 

C’è un articolo curioso sulla rivista Forbes che è stato condiviso da VT, in cui è riportato che un recente documento della NASA sostiene la ricerca di tecnologia da altre civiltà nello spazio:

Rivelato: perché dovremmo cercare antiche astronavi aliene su Luna, Marte e Mercurio secondo gli scienziati della NASA

C’è un’interpretazione interessante da dare a questa storia attraverso un po’ di speculazioni ad alto numero di ottani, ma ci arriveremo. Per prima cosa, tuttavia, per evidenziare questa speculazione, diamo un’occhiata all’articolo e come riassume il documento della NASA. Dall’inizio dell’articolo leggiamo i seguenti paragrafi:

Dai siti degli incidenti UFO su altri pianeti e alieni “in agguato” sugli asteroidi a un radiotelescopio permanente sul lato più lontano della Luna, un nuovo studio finanziato dalla NASA sulla ricerca della vita extraterrestre intelligente (SETI) descrive in dettaglio come le future missioni della NASA potrebbero intenzionalmente cercate le “tecnofirme” di civiltà aliene avanzate.

Descritto come prova dell’uso della tecnologia o dell’attività industriale in altre parti dell’Universo, la ricerca di tecnofirme è appena iniziata, ma potrebbe portare alla luce qualcosa di sorprendente senza molta spesa aggiuntiva, afferma lo studio.

Pubblicato sulla rivista specializzata  Acta Astronautica, lo studio include un elenco di ciò che le missioni della NASA potrebbero rilevare come “prova di vita extraterrestre” oltre la Terra.

Forse la cosa più intrigante, il documento suggerisce che le sonde interstellari potrebbero essere state inviate nel Sistema Solare molto tempo fa, forse durante l’ultimo incontro ravvicinato del nostro Sole con altre stelle.

Questo di per sé è interessante, poiché l’implicazione dell’ultimo paragrafo è una tacita ammissione che “qualcuno” al di fuori di questo sistema solare potrebbe essere “stato qui” molto tempo fa. Con questo, c’è un’ulteriore implicazione, vale a dire che parte della missione della NASA dovrebbe includere – per mancanza di un’espressione migliore – l’archeologia extraterrestre. L’articolo riassume quindi l’elenco della NASA di “cose ​​da cercare”, che, notiamo, include (1) una ricerca per “siti di crash sulla Luna, Marte, Mercurio o Cerere”. Ciò che è interessante ancora una volta sono le implicazioni, poiché i siti di crash implicherebbero “campi di detriti” e chiunque abbia guardato attraverso le istantanee che accompagnano il link del blog di venerdì scorso apprezzerà prontamente il significato di questo punto.

Ancora più peculiari sono i punti (5) e (6). Il punto (5) osserva che la NASA dovrebbe cercare “lurkers on asteroids”. I lettori abituali dei miei libri e blog sapranno che ho preso in considerazione l’ipotesi del pianeta esploso per la creazione della cintura degli asteroidi, un’ipotesi avanzata dagli astronomi nel 19° secolo che postulavano un pianeta ormai scomparso nel sistema solare che esplose e creò non solo molte delle comete in orbita attorno al sole, ma la cintura degli asteroidi del nostro sistema solare, un’ipotesi ripresa nel 20° secolo dal dott. Tom van Flandern dell’Osservatorio navale degli Stati Uniti. In particolare, gli astronomi del 19° secolo chiamarono quel pianeta scomparso “Krypton”. Ancora più interessante è il fatto che la NASA sta ora intrattenendo un’idea che ho avanzato al programma spaziale segreto 2015 a Bastrop, in Texas, dove ho unito l’idea di “The Watchers” trovato in testi antichi come il testo slavo del libro di Enoch, l’ipotesi del pianeta esploso e l’ipotesi di un’antica guerra cosmica.

Poi arriva il punto numero (6), vale a dire che la NASA dovrebbe condurre “missioni di intercettazione” su “intrusi interstellari”, come la “cometa” Oumuamua che è arrivata strisciando nel nostro Sistema Solare alcuni anni fa, e poi se n’è andata. Alcuni scienziati seri hanno preso in considerazione l’idea che la “cometa” non fosse affatto una cometa, ma un’astronave o una sonda spaziale di qualche tipo. A questo proposito, l’idea di “missioni intercettare” assume un risvolto più che vieta: che cosa dobbiamo fare se ci facciamo intercettare qualcosa di simile? E poi finalmente, un altro storditore, il numero (10): cerca “piccoli asteroidi” che potrebbero in effetti essere “artificiali”.

Ora, tutto questo potrebbe sembrare “nuovo” ed eccitante, tranne per il fatto che non è affatto nuovo. Alla fine degli anni ’50 la NASA commissionò al Brookings Institute uno studio su ciò che ci si poteva aspettare di trovare mentre l’umanità si avventurava nello spazio. Lo studio ha concluso che si potrebbero trovare tutti i tipi di “resti” e “artefatti”, compresa l’alta tecnologia, lasciati da qualche antica civiltà spaziale là fuori. Lo studio ha concluso che, se così fosse, tali scoperte dovrebbero essere gestite con molta attenzione se non mantenute del tutto segrete, per paura che la sua divulgazione sconvolgerebbe i fondamentalisti religiosi. Leggendo tra le righe della relazione, è proprio questo che sottintende uno degli scopi di avventurarsi nello spazio significava recuperare (e presumibilmente, decodificare) tale tecnologia, e qualsiasi vecchia scusa per mantenerla segreta andava bene.

Allora perché sto provando quella storia? A causa dell’odierna speculazione ad alto numero di ottani. Il recente documento della NASA sulla ricerca di tale tecnologia e sulla conduzione di missioni di “intercettazione” non è poi così nuovo. In effetti, la possibilità è stata conosciuta e discussa fin dall’inizio. E se la NASA ci ha pensato, si può essere certi che anche i sovietici – gli unici altri giocatori nella corsa allo spazio in quel momento – lo fecero anche loro. Ma la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare del Brookings Report, e ancora meno si è seduto per leggerlo effettivamente. (Quando uno lo fa, si subisce uno shock, come ho descritto nel mio libro Covert Wars and the Clash of Civilizations). In ogni caso, la novità qui non è il contenuto tanto quanto si parla di queste idee, non in uno studio specializzato in think tank, ma in un importante punto vendita di mezzi di stampa.

Questa, penso sia la vera storia qui. E già che ci sono, uscirò ancora una volta dalla fine del ramoscello della speculazione:

Penso che si stia preparando una nuova narrativa. Dopotutto, negli ultimi tre o quattro anni abbiamo assistito a un definitivo “aumento” nella copertura mediatica principale in streaming lamestream dell’intera questione UFO.

Fonte: https://gizadeathstar.com/

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Nikola Tesla e il popolo spaziale

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Il documento declassificato dell’FBI menziona il contatto di Nikola Tesla con il “popolo spaziale”

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di: Arjun Walia

Molti decenni fa il mentore di Wernher Von Brauns Hermann Oberth, il padre fondatore della missilistica e dell’astronautica, noto anche come il “padre dei voli spaziali“, affermò la sua convinzione che “i dischi volanti sono reali” e che “sono navi spaziali di un altro sistema solare. Penso che probabilmente siano presidiati da osservatori intelligenti che sono membri di una razza che potrebbe aver indagato sulla nostra Terra per secoli “.

Ha scritto queste parole in “Flying Saucers Come From A Distant World”, The American Weekly, 24 ottobre 1954.

All’epoca accademici come Oberth erano ben consapevoli del fenomeno UFO, e oggi l’argomento ha acquisito ancora più “credibilità” dato che più governi hanno ormai confermato l’esistenza di questi oggetti.

Non mancano i dati di tracciamento radar, prove video, prove fotografiche e testimonianze di alto rango che sono ora disponibili nel pubblico dominio.

Questo sembra confondere molte persone, dal momento che la “divulgazione UFO tradizionale” sta decollando dopo una campagna decennale di “ridicolo e segretezza”. (Ex direttore della CIA Roscoe Hillenkoetter).

Anche Nikola Tesla, nato prima di Oberth, aveva un forte interesse quando si trattava dell’idea della vita su altri pianeti. Ci sono molti esempi che documentano questo fatto.

Ad esempio, in un’intervista rilasciata a Time all’età di 75 anni, Tesla ha dichiarato quanto segue:

“Penso che niente possa essere più importante della comunicazione interplanetaria. Sicuramente arriverà un giorno e la certezza che ci sono altri esseri umani nell’universo, che lavorano, soffrono, lottano, come noi, produrrà un effetto magico sull’umanità e formerà le fondamenta di una fratellanza universale che durerà finché l’umanità stessa. “

Non c’è dubbio che il contatto, la comunicazione e le relazioni con esseri di altri mondi avrebbero enormi implicazioni e cambierebbero per sempre la coscienza umana. Come ho già detto molte volte, non lascerebbe veramente intatto nessun aspetto dell’umanità.

Ci sono molti altri esempi e dichiarazioni interessanti di Tesla a cui arriveremo in seguito, ma prima volevo attirare la vostra attenzione su alcuni documenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) declassificati che sono stati conservati dall’agenzia di pertinenza di Tesla. Il documento è una registrazione di una “Newsletter delle sessioni interplanetarie” del 1957.

La newsletter sembra essere una promozione stampata di una conferenza tenuta da George Van Tassel. La newsletter sembra essere stata scritta dalla scrittrice Margaret Storm, insieme a quello che sembra essere suo marito, John.

Ciò che è interessante chiedere è: perché l’FBI era così interessato al punto da documentare questi incontri, discussioni e raduni? Perché hanno tenuto traccia di questa specifica newsletter? È perché avevano un forte interesse per il fenomeno UFO / extraterrestre?

Ricorda, questo è degli anni ’50, oggi sappiamo che i governi e le agenzie di intelligence, come l’FBI, hanno avuto un interesse lungo e documentato per il fenomeno.

Parte del documento recita come segue,

Margaret Storm è stata assegnata a determinati lavori con Space People, come segue: sta scrivendo un libro – Return of the Dove – una storia della vita di Nikola Tesla, scienziato, e il ruolo che le sue invenzioni avranno nella New Age.

Gran parte dei dati per questo libro sono stati forniti alla signora Storm tramite trascrizioni ricevute sul set di Tesla, una macchina di tipo radio inventata da Tesla nel 1938 per la comunicazione interplanetaria.

Tesla morì nel 1943 ei suoi ingegneri non costruirono il set Tesla fino a dopo la sua morte. È stato messo in funzione nel 1950 e da quel momento gli ingegneri Tesla sono stati in stretto contatto con le navi spaziali.

The Space People ha visitato molte volte gli ingegneri Tesla e ci ha detto che Tesla era un venusiano, portato su questo pianeta da bambino , nel 1856, e lasciato con il signor e la signora Tesla in una remota provincia di montagna in quella che è ora Yogoslavia.

Che tu creda o meno che questo dipenda da te, poiché non esiste un modo reale per verificare le affermazioni. Il documento fa emergere fenomeni UFO più correlati.

Per quanto riguarda George Van Tassel, ha avuto una lunga carriera nell’aviazione, iniziando con Douglas Aircraft per poi passare a Hughes e finire con Lockheed. All’inizio degli anni ’50 divenne pubblico sostenendo di aver avuto esperienze di contatto con persone dallo spazio.

Secondo lui, questi esseri emettono avvertimenti di distruzione dati i modi dell’umanità insieme a messaggi di pace universale. Dopo questo apparentemente hanno iniziato a istruire Tassel su come costruire un edificio che potesse invertire il processo di invecchiamento.

Si chiamava “The Integration” e il progetto ha consumato tutto il suo tempo. Ha affermato che le istruzioni per il dispositivo provenivano da extraterrestri del pianeta Venere. Apparentemente è morto per un attacco di cuore poco prima che avesse luogo la prima manifestazione. ( fonte1 ) ( fonte2 )

Avendo studiato la tradizione del fenomeno UFO / extraterrestre da più di 15 anni, una cosa che trovo particolarmente interessante sono le storie e gli incontri che coinvolgono messaggi di preoccupazione sulla direzione in cui è necessaria l’umanità e l’urgente necessità di cambiare rotta per evitare la povertà, guerra, fame, distruzione ambientale e disastro.

Ci sono innumerevoli esempi di questo, uno dei tanti sarebbe l’incontro che più di 60 bambini in età scolare hanno avuto in Zimbabwe nel 1994 .

Solo perché le affermazioni nel documento non possono essere verificate, non significa che l’interesse di Tesla per la comunicazione extraterrestre non sia verificato. Come accennato in precedenza nell’articolo, lo è.

Ad esempio, secondo la Library of Congress, Tesla ha affermato di aver ricevuto comunicazioni radio da Marte. Citano un articolo del Richmond Times che pretendeva di offrire un’ampia descrizione e commento della sua presunta scoperta.

“Mentre sedeva accanto al suo strumento sulla collina del Colorado, nel profondo silenzio di quella regione austera e stimolante, dove pianti i tuoi piedi nell’oro e la tua testa sfiora le costellazioni – mentre sedeva lì una sera, da solo, la sua attenzione, squisitamente vivo in quel momento, fu arrestato da un debole suono proveniente dal ricevitore: tre colpi fatati, uno dopo l’altro, a intervalli fissi. Quale uomo che sia mai vissuto su questa terra non invidierà Tesla in quel momento! “

Una citazione diretta da Tesla di seguito, tratta dal suo pezzo,

Talking With Planets“.

Non riesco mai a dimenticare le prime sensazioni che ho provato quando mi sono reso conto di aver osservato qualcosa di forse dalle conseguenze incalcolabili per l’umanità.

Mi sentivo come se fossi presente alla nascita di una nuova conoscenza o alla rivelazione di una grande verità. Anche adesso, a volte, posso ricordare vividamente l’incidente e vedere il mio apparato come se fosse effettivamente davanti a me.

Le mie prime osservazioni mi terrorizzarono positivamente, poiché in esse era presente qualcosa di misterioso, per non dire soprannaturale, e di notte ero solo nel mio laboratorio; ma quella volta l’idea che questi disturbi fossero segnali controllati in modo intelligente non mi si presentava ancora.

I cambiamenti che notavo avvenivano periodicamente, e con un suggerimento così chiaro di numero e ordine che non erano riconducibili a nessuna causa allora a me nota.

Conoscevo, naturalmente, i disturbi elettrici prodotti dal sole, dall’aurora boreale e dalle correnti terrestri, ed ero certo, come potevo esserlo, che queste variazioni non fossero dovute a nessuna di queste cause.

La natura dei miei esperimenti precludeva la possibilità che i cambiamenti fossero prodotti dai disturbi atmosferici, come è stato avventatamente affermato da alcuni.

Qualche tempo dopo mi balenò in mente il pensiero che i disturbi che avevo osservato potessero essere dovuti a un controllo intelligente.

Sebbene non potessi decifrarne il significato, mi era impossibile pensare che fossero stati del tutto accidentali.

Cresce costantemente in me la sensazione di essere stato il primo a sentire il saluto di un pianeta a un altro … Non stavo semplicemente assistendo a una visione, ma avevo intravisto una grande e profonda verità.

Un altro esempio dei pensieri di Tesla, nelle sue stesse parole:

Altri potrebbero deridere questo suggerimento … (di) comunicare con uno dei nostri vicini celesti, come Marte … o trattarlo come uno scherzo pratico, ma ci sono stato molto sul serio da quando ho fatto le mie prime osservazioni a Colorado Springs …

All’epoca non esisteva nessun impianto wireless diverso dal mio in grado di produrre un disturbo percettibile in un raggio di oltre poche miglia.

Inoltre le condizioni in cui operavo erano ideali ed ero ben addestrato per il lavoro. Il carattere dei disturbi registrati precludeva la possibilità che fossero di origine terrestre, e ho anche eliminato l’influenza del sole, della luna e di Venere.

Come ho poi annunciato, i segnali consistevano in una ripetizione regolare di numeri, e uno studio successivo mi ha convinto che dovevano essere emanati da Marte, il pianeta essendo proprio allora vicino alla Terra. ( fonte )

Pensieri finali

È abbastanza chiaro che Tesla aveva un forte interesse per la vita extraterrestre e ha tentato di comunicare.

È incredibile come sia stato il primo a sviluppare apparecchiature in grado di potenziare i segnali provenienti dallo spazio e da altri pianeti.

Oggi, i segnali di origine sconosciuta sono comuni nella comunità scientifica, vengono comunemente rilevati massicci lampi radio e altre anomalie.

Abbiamo scritto su questo argomento sin dal nostro inizio nel 2009 e se sei interessato a sfogliare i nostri articoli sull’argomento, puoi farlo qui.

Come Tesla allude all’inizio di questo articolo, il contatto ha enormi implicazioni. Costringerà, ed è attualmente, l’umanità a guardare a una visione più ampia della realtà e ad intrattenere concetti che forse una volta non rientravano nel quadro accettato della conoscenza.

In tutte le fasi della storia umana, concetti plausibili e persino quelli supportati da prove ed esempi hanno sempre affrontato una dura opposizione e resistenza, ma alla fine sono stati accettati.

Siamo ancora una razza molto giovane e senza dubbio ci sono verità che aspettano “là fuori” di essere scoperte. Una cosa è certa, sicuramente non abbiamo i nostri affari qui sul pianeta Terra in ordine.

Man mano che cresciamo sembra che più mettiamo in discussione le nostre vite, cosa stiamo facendo qui e perché lo facciamo. Sembra che continuiamo a cambiare la nostra capacità di cambiare il nostro mondo in meglio nelle mani di altri che potrebbero non avere a cuore i nostri migliori interessi.

In qualche modo, in qualche modo, è tempo per noi di assumerci la responsabilità e iniziare a creare un’esperienza umana che risuoni con tutti ed è in armonia con la madre Terra.

Come facciamo questo? Non lo so, ma so che restare in silenzio, non esplorare e non espandere la nostra coscienza non è la risposta.

“Per secoli questa idea è stata proclamata nei saggi insegnamenti della religione, probabilmente non solo come mezzo per assicurare la pace e l’armonia tra gli uomini, ma come una verità profondamente radicata. Il buddista lo esprime in un modo, il cristiano in un altro, ma entrambi dicono la stessa cosa: siamo tutti uno”. – Nikola Tesla

Fonte: https://humansarefree.com/

Articolo correlato: Tesla disse che l’etere è ifluenzato dalla forza creatrice vivificante

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Monitorare la razza umana

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OGGETTI COORBITALI E MONITORAGGIO ET

 

V.T. notato questo, ed è uno di quegli articoli che ti fanno andare “hmmm …”. Nel mio caso, non sto solo andando “hmmm”, ma il mio metro di sospetto è nella zona rossa al confine con il viola. Ma torneremo al sospetto speculativo sugli alti ottani di oggi tra un momento.

L’articolo si occupa di “oggetti co-orbitali” scoperti di recente che hanno almeno uno scienziato che si chiede se potrebbero essere “sonde extraterrestri” messe in atto per monitorarci:

“Oggetti co-orbitali” appena scoperti potrebbero essere sonde extraterrestri che ci guardano

 

L’articolo inizia rilevando l’anomalia:

 

    I fatti: un articolo pubblicato recentemente dal fisico James Benford nell’Astronomical Journal ipotizza che gli oggetti vicini alla Terra appena scoperti (ce ne sono molte migliaia) potrebbero essere un hub per “sonde” extraterrestri per monitorare la razza umana.

 

Continua offrendo questo:

 

    Il fisico dottor James Benford, un membro del SETI, ha recentemente pubblicato un documento che ipotizza che forse stiamo venendo monitorati. Lo studio è stato pubblicato sull’Astronomical Journal.

    Ci sono molti che condividono questa convinzione, tra cui l’ex senatore Mike Gravel, che in un’intervista ha affermato che “Qualcosa sta monitorando il pianeta e lo stanno monitorando con molta cautela.” Personalmente credo che la nostra razza sia nota da molto tempo tempo e siamo davvero monitorati da una presenza extraterrestre. Perché? Bene, forse il pianeta è più importante di noi. Forse siamo una minaccia per gli altri e il pianeta? Esistono diversi scenari che si potrebbero ipotizzare.

Il dott. Norman Bergrun, uno scienziato e ingegnere che faceva parte del programma voyager della NASA e ha lavorato per decenni alla NASA presso il Centro ricerche Ames, ne ha chiarito il punto nel suo libro “Ringmakers of Saturn” per sottolineare che questi oggetti (che sono controllati in modo intelligente, secondo lui, da extraterrestri) probabilmente sono stati in giro molto più a lungo di noi. Afferma anche che se ci fosse stata qualche cattiva intenzione nei confronti del nostro pianeta, probabilmente sarebbe già successo qualcosa. Ha anche lavorato a Lockheed Martin dove ha gestito i test missilistici Polaris. Purtroppo, recentemente è passato. Ho avuto la fortuna di ricevere una copia del suo libro da uno dei suoi familiari.

Condivido la convinzione che se ci fosse stata qualche cattiva intenzione o che la presenza di ET rappresentasse una sorta di minaccia, ormai sarebbe già successo qualcosa.

 

E verso l’inizio dell’articolo otteniamo il solito “giro di rivelazione”:

 

    D’altra parte, abbiamo una grande quantità di informazioni che devono ancora colpire il mainstream alludendo al fatto che noi, o almeno alcuni di noi, sappiamo per certo che non siamo soli e siamo stati al corrente delle prove suggerendo che siamo stati visitati in passato e che ci stiano visitando ora.

    Questa prova arriva sotto forma di testimonianza di astronauti come il Dr. Edgar Mitchell, per esempio, che ha detto al mondo in più occasioni che nel profondo del Dipartimento della Difesa e del Complesso Industriale Militare, è ben noto che siamo stati visitati e siamoo stati visitati e da diversi anni è in atto un massiccio insabbiamento. Il dottor Brian O’Learyè un altro grande esempio di astronauta che ha parlato. Ci sono state più perdite interne, così come accademici e centinaia di militari di alto rango provenienti da tutto il mondo che hanno anche detto la stessa cosa.

Louis Elizondo, ex funzionario del Dipartimento della Difesa di alto rango e parte dell’Accademia TTSA che ha pubblicato diversi video di UFO della Marina (che la Marina ha recentemente confermato essere reali) ha dichiarato di ritenere che questi oggetti siano extraterrestri, ma ufficialmente sono stato intenzionalmente lontano da questa domanda perché molte persone hanno “sentimenti” nei suoi confronti.

 

Inutile dire che ho problemi con tutto questo tipo di analisi, e questo è l’argomento oggi del sospetto ad alto numero di ottani. Nel caso in cui non l’avessi notato, recentemente c’è stato un leggero “aumento” in questo tipo di reportage sugli UFO, anche nei media lamestream. Non meno del New York Times, ad esempio, ha riportato sulla storia di Louis Elizondo, con i suoi video e immagini di accompagnamento. Colorami scettici semplicemente per il motivo per cui abbiamo conosciuto “connessioni tra quella carta e tra Elizondo e quella “comunità”, e tutti sanno che la “comunità”dell’intelligence non mente, giusto? E per quanto riguarda Mitchell e O “Leary, abbiamo un problema epistemologico simile, poiché come astronauti sono collegati al governo, e questo governo non ha mai mentito su nulla, giusto, forse con l’eccezione dell’assassinio del JFK, Waco, Ruby Ridge, l’attentato di Oklahoma City, 9 / 11, lo scandalo della BCCI, l’Iran Contra, il tracollo finanziario e i salvataggi, la missione trilioni di dollari e alcune altre cose minori. Quindi se domani il governo improvvisamente si “pulisse” e annunciasse la presenza di ET, perché qualcuno dovrebbe credere su questo problema? (E c’è quel fastidioso problema menzionato da Richard C. Hoagland nel suo libro Dark Mission, che ci sono indicatori che gli astronauti dell’Apollo potrebbero essere stati deliberatamente sottoposti a una sorta di manipolazione della mente e della memoria. E quelle tecniche e tecnologie certamente esistono ed esistevano al momento. Ma sto divagando.)

L’altro mio problema è quello che ho affrontato in precedenza, e questo è il presupposto che i “visitatori” non rappresentino una minaccia. Se fossero una civiltà di classe III su scala Kardashev, probabilmente no. Ma se la classe I o II, forse lo fanno, specialmente se uno dei miei fattori ipotizza che l’umanità abbia già raggiunto la capacità di progettare sistemi su scala planetaria e forse persino stellare. In tal caso, allora si potrebbe guardare a una sorta di versione “interplanetaria” della dottrina della distruzione reciproca assicurata.

Non fraintendetemi: se l’ipotesi dell’antica guerra cosmica e il suo corollario, l’antica ipotesi del modello di Versailles, è vera, allora è logico che i vincitori stabiliscano una rete per “sorvegliare” il pianeta e i suoi scarsi abitanti certo che non escono dalla zona di quarantena demilitarizzata attorno a una versione celeste della smilitarizzazione della Renania. E mentre speculiamo, c’è sempre anche la possibilità che “loro”, come una Francia celeste, si siano semplicemente stancati e/o troppo stanchi per affrontare gli start up dall’altra parte del fiume.

 

Fonte: https://gizadeathstar.com/

 

®wld

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