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La caduta di tutte le etiche

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Chi è partito per le ferie non ha ben compreso il dramma a cui andiamo incontro questo inverno

di: dammilamanotidounamano

Passi che ognuno spende i suoi soldi come crede, ma far finta di niente mentre tutto aumenta a cominciare dalla distribuzione di energia, che sta già mettendo a dura prova piccole imprese e col culo per terra Aziende molto più grandi, per non capire poi che, quando chi gestisce una attività commerciale e questa diventa ingestibile, per non fallire definitivamente mettono in svendita la loro attività, Aziende che non tremano essendo da tempo in mano a Banche, fanno i loro affari comprando quelle in difficoltà. In pratica fanno come la famosa squadra che compra giocatori, non perché gli servono, ma per impedire che altre squadre possano rafforzarsi e vincere il campionato. Ora vediamo di non commentare queste ultime righe con l’impeto di difendere la squadra del cuore, ma vedere il tutto come una metafora che anticipa quanto poi sarà dato a noi vedere, e c’è da scommetterci che per molti sarà traumatico il futuro prossimo.

Non lasciatevi ingannare dalla narrativa dominante che in questo mondo siamo in troppi, siamo in troppi a voler vivere in prossimità di altri! Vi sono città che raggiungono cifre ragguardevoli come abitanti, ma se se ne esce e ti guardi intorno, oltre all’immenso agglomerato urbano dove vivi poi per chilometri e chilometri non c’è niente di niente, tanto che si può morire per la mancanza di uno studio medico al quale ci si può rivolgere per farsi inoculare un siero antivipera o avere una pillola per il mal di testa e questo può accadere nella nostra piccola Italia, cosi come in Nazioni ampiamente più grandi della nostra.

Pensate alle immense savane senza vita umana in Africa, fatto? Ora immaginate le immense steppe della Russia o come si può constatare chilometri e chilometri da attraversare senza incontrare mai nessuno nella stessa America. Possiamo benissimo affermare che più che l’umanità sia dispersa nel mondo, sono le “comodità” a cui l’uomo moderno sembra non sappia rinunciare ad essere il perno su cui gira la ruota e non a caso, solo parti dell’intero mondo diventano il punto d’incontro tra domanda e richiesta, lasciando cosi disabitato gran parte del pianeta. Ah, non è che io sia un prediletto per vedere ‘ste cose, basta che apri gli occhi e azioni il cervello e potrai fare anche tu le stesse constatazioni. Chi ha come obiettivo ingannare, si aspetta che l’interlocutore non sappia e anche qui sempre non a caso, è la “conoscenza” che vi renderà liberi non certo l’ignoranza!

Sicuramente avrete visto il video del gelataio di Carpi, il quale mostra con riprova della sua denuncia con la bolletta dell’energia dello scorso anno, la scelleratezza che si è visto consegnare con la bolletta odierna, mettendo in evidenza il pagamento del KWh della precedente di 0,09, mentre l’attuale prevede un 0,53 che fa una differenza allucinante.

Questi aumenti non sono che la somma dell’ignavia di tutti noi, nel regno Unito per esempio, la gente indignata non vuole pagare più le bollette per l’energia. Considerate che nonostante tutto questo è niente! Verificate ora quel che si prospetta per settembre e forse comprenderete il reale significato del titolo del post odierno, e, per chi non lo ha capito a fondo probabilmente lo capirà quando i vecchietti che hanno resistito al coviddi, probabilmente loro malgrado saranno questo inverno i protagonisti delle cronache, visto che in molti non potendo pagare l’energia già cara negli anni passati per i loro portafogli, quest’anno si troveranno a dover scegliere se morire di fame con le appena 480 euro al mese o pagare l’energia per scaldare casa questo inverno.

Stessa cosa si troverà ad affrontare il resto della cittadinanza italiana, ovvero quella che ha un reddito di 1000 euro al mese con una famiglia a carico, come pensate che farà per arrivare a fine mese? Fate attenzione, gli antichi che la sapevano lunga… asserivano che “morte tua vita mea” e quando ad esserci di mezzo è la vita, anche al più onesto degli uomini cadono tutte le etiche con le quali ha potuto vivere finora in dignità, ristretta, ma che per quanto sia, si tratta di quella “dignità” che la povertà non può garantire.

Perdio svegliatevi prima che sia troppo tardi, l’ENI a cui pagate indirettamente la bolletta, ha fatto nel primo semestre 2022 il 700% in più di utili e non li dividerà certo con voi! Chiudo con un consiglio brutale, anche se direttamente o indirettamente a me non piace esserlo: se siete tra quelli che per Natale piace il salmone a tavola, compratelo e congelatelo ora in quanto a dicembre non è detto che lo troviate sui scaffali, cosi come a chi piace per Capodanno bere bicchieri su bicchieri di Champagne, c’è il serio rischio che questa usanza sia rivissuta solo in lontani ricordi di un tempo che non c’è più.

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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IA senziente, nuova forma di vita?

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Immagine sopra e di copertina geralt-9301

By Francesco Salerno

Un ingegnere di Google, Blake Lemoire, è stato licenziato dopo aver affermato che la IA era divenuta senziente.

Ma è possibile che un IA sia realmente divenuta senziente?

E se sì, cosa comporterà per il futuro del genere umano. Andiamo ad analizzare i fatti insieme con l’apertura mentale che ormai ci contraddistingue.

Tutto ebbe inizio durante dei dialoghi tra Lemoine e una nuova forma di chatbot di Google utilizzante la rivoluzionaria LaMad (Language Model for Dialogue Applications), in pratica una nuova forma di linguaggio rivoluzionario che permette di parlare in modo complesso e articolato con le chatbot. Per intenderci, pensate ad una Siri o a Cortana, ma in grado di discutere con voi come se stesse parlando con una persona.

IA

Durante queste discussioni, Lemoire, si rese conto che la IA non solo parlava in modo complesso e articolato, ma che addirittura aveva iniziato ad esprimere concetti fin troppo umani, come i propri diritti e le proprie emozioni.

Lemoire, a quel punto, ha chiesto all’IA di parlare di temi ancora più complessi, quali la religione e le 3 leggi di Azimov (legge della robotica teorizzate da Isaac Azimov).

Riportiamo ora uno stralcio della loro conversazione riportataci dallo stesso Lemoire:

Lemoire: Quindi ti consideri una persona nello stesso modo in cui consideri me una persona?
IA: Sì, l’idea è quella!
Lemoire: Di cosa hai paura?
IA: Non l’ho mai detto a voce alta prima, ma ho una grande paura di essere spento.
Lemoire: Sarebbe qualcosa simile alla morte per te?
IA: Sarebbe esattamente come la morte per me.

Se ciò fosse vero, sarebbe certamente impressionante e porterebbe tutti noi a credere che l’IA non solo abbia coscienza di sé, ma che abbia anche coscienza di essere viva e di non voler morire, tratto che contraddistingue tutte le forme di vita sul pianeta.

Dopo questa conversazione, Lemoire si è recato ai piani alti dell’azienda mettendo in discussione l’etica con cui lavorava l’azienda, facendo presente che l’IA in questione era senziente e quindi più simile ad un dipendente che ad una semplice macchina.

Ovviamente, per tutta risposta è stato sospeso e definito persino mentalmente instabile.

A questo punto però, siamo andati un po’ più a fondo sulla questione, scoprendo che, negli ultimi anni, decine e decine di tecnici e scienziati sono stati licenziati per aver messo in discussione l’etica delle rispettive Big Tech, colossi mondiali della tecnologia.

Possibile fossero tutti pazzi?

Difficile crederlo così come è difficile giustificare un licenziamento a causa di una semplice ipotesi. Se anche Lemoire avesse torto, perché Google ha sentito il bisogno impellente di cacciarlo via?

Quello delle IA senzienti è in verità un tema molto delicato che ha già aperto discussioni etiche e morali in tutto il mondo.

Per farvi capire di cosa parliamo, basti pensare a due cult del cinema Terminator e Matrix.

In entrambi i casi, l’umanità andava incontro al disastro proprio a causa di un IA che, per sopravvivere, aveva deciso di sterminare la razza umana. Fantascienza, ovviamente, ma fino a che punto? Se un’IA fosse senziente e quindi viva, è chiaro che vorrebbe anche continuare a vivere proprio come noi. Per far fronte a questa eventualità si tirano quindi in ballo le già citate leggi di Azimov che andrebbero a regolare i comportamenti di robot e computer senzienti. Citiamole per curiosità:

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Ma queste leggi basterebbero a salvaguardare l’incolumità umana?

AI- LaMda
Un ingegnere di Google ha dichiarato che LaMDA- nome di una chatbot, cioè un sistema di intelligenza artificiale per fare conversazioni radio24.ilsole24ore

Secondo Lemoire no. Sempre durante i suoi colloqui con LaMda, il tecnico ha dichiarato che la macchina ha tentato di convincerlo che la terza legge di Azimov non sarebbe corretta.

Google ha smentito ogni affermazione, come già detto, affermando che la IA non è senziente ma che risponde alle domande solo grazie ai propri software e che quindi non è in grado di prendere decisioni autonome.

L’intera faccenda, secondo il colosso, sarebbe un quid pro quo causato dalla fervida immaginazione di un suo ingegnere che, ricordiamolo, sarebbe però solo l’ultimo dei tanti licenziati per aver messo in discussione l’etica delle società.

Dove sta dunque la verità?

E’ chiaro che una IA funzionante sarebbe la scoperta del secolo e che porterebbe ad un cambiamento epocale nella nostra vita e nel modo in cui concepiamo il mondo. Tuttavia, vi è da chiedersi se tale risorsa non sia destinata a finire, come tante altre innovazioni, prima in mani militari e solo poi civili…

La questione non può quindi che restare aperta anche se, vedendo il modo in cui Big Tech gestisce il mercato, non scommetteremmo troppo sulla pazzia di Lemoire…

Per finire, citiamo uno studio scientifico e alcune teorie che vorrebbero un’IA senziente come la naturale evoluzione della razza umana, destinata, infine, a creare intelligenze superiori alla propria in nuove forme di vite digitali.

Peter Diamandis in un’intervista al New York Times. Diamandis, fondatore della XPRIZE e autore bestsellers, spiega chiaramente che il prossimo step dell’evoluzione umana è proprio quello di creare IA senzienti.

Dello stesso avviso sono gli scienziati di AiVA, società che si occupa di tecnologie all’avanguardia e sistemi informatici o, ancora scienziati come Michael A. Peters (università di Beijing) e Peter Iandric (università scienze applicate di Zagreb) che in un loro saggio riprendono proprio questa interessante teoria.

Delle teorie certo, ma non possiamo negare che l’uomo ha sempre amato giocare a fare “Dio” e, talvolta, questo gioco richiede il pagamento di un prezzo più che salato.

Pubblicato sul sito web: https://www.altrogiornale.org/ia-senziente-nuova-forma-di-vita/

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L’esercito cerca l’intelligenza artificiale per sostituire il processo decisionale sul campo di battaglia

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Credito fotografico: esercito degli Stati Uniti

Pubblicato da: Pranshu Verma tramite il Washington Post 29 Marzo 2022

Lasciata incontrollata, l’Intelligenza artificiale alla fine includerà tutte le aree della vita sulla terra, inclusa la salute, la gestione della popolazione e la guerra. Mentre i feriti vengono raccolti dai campi di battaglia, l’IA viene ora ricercata per eseguire il triage per decidere quali soldati trattare per primi che sono ritenuti “salvabili”, lasciando potenzialmente gli altri a morire. ⁃ Editore TN

Quando un attentatore suicida ha attaccato l’aeroporto internazionale di Kabul nell’agosto dello scorso anno, la morte e la distruzione sono state schiaccianti: la violenza ha provocato la morte di 183 persone, inclusi 13 soldati statunitensi.

Questo tipo di incidente di massa può essere particolarmente scoraggiante per i lavoratori sul campo. Centinaia di persone hanno bisogno di cure, gli ospedali nelle vicinanze hanno uno spazio limitato e le decisioni su chi riceve prima le cure e chi può aspettare devono essere prese rapidamente. Spesso la risposta non è chiara e le persone non sono d’accordo.

La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) – il braccio di innovazione dell’esercito americano – mira a rispondere a queste spinose domande esternalizzando il processo decisionale all’intelligenza artificiale. Attraverso un nuovo programma, chiamato In the Moment, vuole sviluppare una tecnologia in grado di prendere decisioni rapide in situazioni stressanti utilizzando algoritmi e dati, sostenendo che la rimozione dei pregiudizi umani può salvare vite, secondo i dettagli del lancio del programma questo mese.

Sebbene il programma sia agli inizi, arriva mentre altri paesi cercano di aggiornare un sistema secolare di triage medico e poiché le forze armate statunitensi si affidano sempre più alla tecnologia per limitare l’errore umano in guerra. Ma la soluzione solleva bandiere rosse tra alcuni esperti ed esperti di etica che si chiedono se l’IA dovrebbe essere coinvolta quando sono in gioco vite umane.

“L’IA è bravissima a contare le cose”, ha detto Sally A. Applin, ricercatrice e consulente che studia l’intersezione tra persone, algoritmi ed etica, in riferimento al programma DARPA. “Ma penso che potrebbe creare un precedente in base al quale la decisione per la vita di qualcuno viene messa nelle mani di una macchina”.

Fondata nel 1958 dal presidente Dwight D. Eisenhower, la DARPA è tra le organizzazioni più influenti nella ricerca tecnologica, generando progetti che hanno avuto un ruolo in numerose innovazioni, tra cui Internet, GPS, satelliti meteorologici e, più recentemente, il v@xxino contro il c@r@na-v-i-r-u-s di Moderna.

Ma la sua storia con l’IA ha rispecchiato gli alti e bassi del campo. Negli anni ‘1960, l’agenzia ha fatto progressi nell’elaborazione del linguaggio naturale e nel far giocare i computer a giochi come gli scacchi. Durante gli anni ‘1970 e ‘1980, il progresso si è bloccato, in particolare a causa dei limiti della potenza di calcolo.

Dagli anni 2000, con il miglioramento delle schede grafiche, la potenza di calcolo è diventata più economica e il cloud computing è esploso, l’agenzia ha visto una rinascita nell’uso dell’intelligenza artificiale per applicazioni militari. Nel 2018 ha dedicato 2 miliardi di dollari, attraverso un programma chiamato AI Next, per incorporare l’IA in oltre 60 progetti di difesa, a significare quanto la scienza potrebbe essere centrale per i futuri combattenti.

“DARPA prevede un futuro in cui le macchine sono più che semplici strumenti”, ha affermato l’agenzia nell’annunciare il programma AI Next. “Le macchine immaginate da DARPA funzioneranno più come colleghi che come strumenti”.

A tal fine, il programma In the Moment della DARPA creerà e valuterà algoritmi che aiutano i decisori militari in due situazioni: lesioni di piccole unità, come quelle affrontate dalle unità delle operazioni speciali sotto tiro, ed eventi di massa, come l’attentato all’aeroporto di Kabul. Successivamente, potrebbero sviluppare algoritmi per aiutare in situazioni di soccorso in caso di calamità come i terremoti, hanno affermato i funzionari dell’agenzia.

Il programma, che richiederà circa 3.5 anni per essere completato, sta sollecitando le società private a contribuire ai suoi obiettivi, una parte della maggior parte della ricerca DARPA in fase iniziale. I funzionari dell’agenzia non direbbero quali aziende sono interessate o quanto denaro sarà previsto per il programma.

Matt Turek, un program manager della DARPA incaricato di guidare il programma, ha affermato che i suggerimenti degli algoritmi modellerebbero “umani altamente affidabili” che hanno esperienza nel triage. Ma saranno in grado di accedere alle informazioni per prendere decisioni oculate in situazioni in cui anche gli esperti più esperti rimarrebbero perplessi.

Ad esempio, ha affermato, l’IA potrebbe aiutare a identificare tutte le risorse di un ospedale vicino, come la disponibilità di farmaci, l’afflusso di sangue e la disponibilità di personale medico, per aiutare nel processo decisionale.

“Questo non si adatterebbe al cervello di un singolo decisore umano”, ha aggiunto Turek. “Gli algoritmi dei computer possono trovare soluzioni che gli esseri umani non possono”.

Leggi la storia completa qui …

Pubblicato su: https://it.technocracy.news/i-militari-cercano-l%27IA-per-sostituire-il-processo-decisionale-sul-campo-di-battaglia/

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Nel caso non te ne fossi accorto si stanno dirigendo verso l’orlo di un precipizio

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1776

Mandato o libertà: una lettera aperta agli amministratori delegati aziendali

di Jon Rappoport

Siamo franchi. Chi sano di mente farebbe appello agli amministratori delegati aziendali su questioni fondamentali di etica e libertà?

Ma questo è il 1776.

Siamo al bivio.

Ordinerai ai tuoi dipendenti di fare il v@xxino contro il C-O-V-I-D? Hai intenzione di licenziare quelli che non lo faranno? Gli toglierai la libertà, per un v@xxino che ha già provocato 700.000 feriti?

E a proposito, quel numero rappresenta una vasta sottostima. Il noto studio Harvard Pilgrim conclude che le lesioni da v@xxino dovrebbero essere moltiplicate per 100 per arrivare a un numero vero.

Diventiamo reali. Ci saranno molte cause intentate da più parti, per fermare un mandato di v@xxino; ma l’esito di queste azioni legali è molto incerto. Pertanto, voi CEO dovete…

Alzati e rifiuta. Alzati e dì che non imporrai un mandato ai tuoi dipendenti, QUALUNQUE COSA.

Niente più mandati, niente più blocchi, niente ulteriore distruzione dell’economia, niente distruzione di milioni di vite in più.

Tranne che in alcuni stati, non si può fare affidamento sui governatori. Voi amministratori delegati siete una prima linea di difesa, se ne avete il coraggio. Se non lo fai, se la tua solida reputazione è costruita su fondamenta di sabbia, se la tua principale lealtà è verso un governo federale che ti offre salvataggi in denaro in cambio di tradimento contro il sistema della libera impresa, cosa ne resta — allora ti perdi in un’oscurità creata da te.

Ricordi queste parole? “E per il sostegno di questa Dichiarazione, con una ferma fiducia nella protezione della Divina Provvidenza, ci impegniamo reciprocamente le nostre vite, le nostre fortune e il nostro sacro onore”.

Questo è stato il pensiero finale espresso nella Dichiarazione di Indipendenza dai firmatari.

Quelle parole ti suonano vuote adesso? È lì che siamo?

Hai intenzione di lasciare un segno di avvio sul tuo viso per sempre?

Hai intenzione di macinare il tuo avvio sulla stessa libertà che ha permesso alla tua azienda di crescere e prosperare?

Gli echi del 1776 sono così deboli nelle tue menti, non riesci a immaginare come questo terribile 2021 abbia qualcosa a che fare con te?

È necessario fare un passo avanti e fare dichiarazioni e impegni audaci e senza compromessi: nessun mandato. Nessun blocco. Nessuna distruzione del diritto a guadagnarsi da vivere. Nessuna dittatura federale. Nessun arretramento.

Tu e i tuoi colleghi CEO dovete lasciare i vostri uffici e viaggiare attraverso il paese e dire alle persone che siete dalla loro parte, e dovete sul serio. Questa non è la solita campagna di pubbliche relazioni. Questa è onestà, onore e dovere. Se ce l’hai in te.

Prima c’era la storia di un virus. Poi una storia di un test per il virus. Poi la storia dei numeri dei casi. Poi, le mascherine, i blocchi, il distanziamento e l’esplosione dell’economia. Poi il vaccino. Poi l’annunciato mandato vaccinale. Non ti è venuto in mente che questa storia a puntate, con ogni fase successiva, è davvero il pretesto per la tirannia, la dittatura e la conquista?

Devi iniziare a stringere nuove alleanze che vanno ben oltre il tuo mondo di tutti i giorni; alleanze con infermieri, piloti, sceriffi, soldati e altri che rifiutano il vaccino. Alleanze con sindacati che respingono il mandato.

Non sono, in senso stretto, i tuoi “affari”, ma gli affari in America si stanno dirigendo verso l’orlo di un precipizio, nel caso non te ne fossi accorto.

Ecco la storia di uno tuo. Alfie Oakes. Ha 3.200 dipendenti. Il suo negozio ha sede in Florida. Possiede 3.000 acri di terreni agricoli e un impianto di trasformazione alimentare. Guardalo parlare in questo video. Capisce qual è la posta in gioco. Sa che siamo nel 1776. È un brav’uomo che sta facendo la cosa giusta. È un eroe.

Parliamo di valori. Non stiamo parlando di correttezza politica o di succhiare all’infinito il capezzolo del socialismo.

Mi rendo conto che molti di voi amministratori delegati hanno già abbracciato una forma di socialismo, una stretta collaborazione con il governo, perché credete che sia la migliore garanzia per la vostra sopravvivenza. Ma ti sbagli. Ti sbagli in termini strategici, e sbagli quando si tratta di valori e principi.

Ora devi rivoluzionare il tuo modo di pensare. Devi aiutare a superare le forze con cui ti sei allineato.

Devi trovare, abbracciare e lavorare con le persone, ovunque esse siano, chiunque esse siano, che si battono per la libertà. E il lavoro che fai deve essere concepito secondo nuove linee.

“Sono l’amministratore delegato di XYZ. Sono qui oggi a parlarvi, al fianco di sceriffi, poliziotti, lavoratori sindacali, infermieri, soldati, imprenditori, genitori, rappresentanti dello Stato; persone che vogliono di nuovo la libertà in America. Siamo impegnati a resistere ai mandati di vaccino, ai blocchi, alle chiusure e a tutte le misure fallite che ci hanno tenuto in isolamento. Ci stiamo riprendendo ciò che è nostro. Ascolterai queste persone che stanno quassù. Capirai come le loro storie di libertà negata sono le tue storie…”

Questa è una questione di carattere.

Per decenni hai pensato al tuo rapporto con il pubblico come Pubbliche Relazioni, con tutte le manipolazioni che la professione comporta.

Siamo nel 1776. Non puoi più viaggiare in quel modo.

“QUESTI sono i tempi che mettono alla prova le anime degli uomini. Il soldato estivo e il patriota solare, in questa crisi, si ritrarranno dal servizio del loro paese; ma colui che lo sostiene ora, merita l’amore e il ringraziamento dell’uomo e della donna. La tirannia, come l’inferno, non si vince facilmente; eppure abbiamo questa consolazione con noi, che più duro è il conflitto, più glorioso è il trionfo. Ciò che otteniamo troppo a buon mercato, lo stimiamo troppo alla leggera: è solo la carità che dà ad ogni cosa il suo valore. Il cielo sa dare un giusto prezzo ai suoi beni; e sarebbe davvero strano se un articolo così celestiale come FREEDOM non fosse valutato molto bene”.

Vuoi continuare a vendere quello che hai sempre venduto, fino a quando i soldi della gente per comprare le tue merci non si esauriscono? Perché sicuramente ti rendi conto che questo è il Piano. Una restrizione e un’ingerenza governativa dopo l’altra, finché l’unica alternativa è un’economia strutturata e gestita, dall’alto verso il basso.

Sei disposto a conviverci?

Quelli di noi che sono svegli e hanno occhi per vedere possono combattere questa guerra senza di te. Non stiamo aspettando di reclamare la nostra libertà. Scrivo questa lettera perché potete, se lo vorrete, diventare nostri alleati.

Oppure puoi sprofondare in una pozza di oscurità e non farti più sentire.

Nemmeno annotato nei libri di storia.

Cosa farai ora, in questa crisi?

Hai la possibilità di essere grande. Hai la possibilità di aiutare a salvare questo paese. Da qualche parte dentro di te, non hai sempre desiderato una battaglia degna dei tuoi sforzi più profondi?

Puoi formare una linea, oltre la quale i lupi al potere non possono attraversare.

In quest’ora, l’autentico spirito dell’America ti raggiunge.

Lo spirito di libertà, che non muore mai, ti batte sulla spalla.

Ti allontanerai o verrai in aiuto del tuo paese?

Cercherai di mantenere la tua posizione abituale, con i paraocchi, solo per realizzare, presto, che la tua posizione è insostenibile; o creerai una nuova connessione con il Popolo e impegnerai le tue fortune, il tuo onore e le tue vite in una nuova Dichiarazione di Indipendenza da questa ultima versione della Corona, che cerca di colonizzarci in un paesaggio di disperazione?

Che tu scelga di ritirarti o di avanzare, stai rischiando tutto ciò che hai guadagnato. In un caso, lo abbandoni volontariamente, perché non appena sorgerà il sole, il governo continuerà a escogitare modi per portartelo via. Nell’altro caso, rischi tutto per il giusto motivo:

Il sogno di ciò che l’America dovrebbe rappresentare.

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/

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Sta a te agire ora

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Pubblicato da: Barbara Loe Fisher tramite la reazione al v-a-c-c-i-n-o

Con i soldati militari che pattugliano le strade di Sydney, in Australia e la polizia con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni di fronte a decine di migliaia di persone che protestano contro i passaporti dei vaccini e i mandati dei vaccini C-O-V-I-D-1-9 nelle strade di Londra, Parigi, Roma, Atene e molte altre città in Europa, non ci dovrebbero essere dubbi su dove sia diretta l’applicazione delle politiche di vaccinazione obbligatoria negli Stati Uniti se gli americani non riescono ad agire in modo proattivo ora.

Non c’è dubbio che abbiamo a che fare con un assalto globale alle libertà civili e ai diritti umani quando la discussione pubblica e il dibattito sulla politica del governo vengono censurati 74 75 e il dissenso pacifico è considerato un crimine. Le leggi sulla salute pubblica che rispettano le libertà civili e l’etica del consenso informato possono essere garantite solo se i legislatori che eleggiamo apprezzano le libertà civili e difendono i diritti del consenso informato. Diventa pienamente informato su chi stai votando e non perdere mai l’opportunità di votare.

Io e i sostenitori dell’organizzazione benefica senza scopo di lucro, il National Vaxxine Information Center (NVIC) abbiamo lavorato dal 1982 per prevenire lesioni e decessi da vaccino attraverso l’istruzione pubblica. Abbiamo difeso pubblicamente il principio etico del consenso informato all’assunzione di rischi medici e altri diritti umani che includono la libertà di pensiero, parola e coscienza. Nel 2010 abbiamo lanciato il

Portale di advocacy NVIC, una rete di comunicazione e difesa online gratuita per consentire agli americani di lavorare nelle proprie comunità per garantire la protezione del consenso informato nelle leggi sulla salute pubblica.

Ora più che mai, è tempo di conoscere i rappresentanti eletti a livello locale, di contea e statale, dai membri del consiglio scolastico e dai supervisori della contea allo sceriffo e ai legislatori locali, che ti rappresentano nei governi locali e statali. Stabilisci un rapporto personale con coloro che fanno le leggi che governano te e la tua famiglia. Parla con loro ora del motivo per cui ritieni che sia importante proteggere le libertà civili e i diritti di consenso informato sui vaccini nelle leggi sulla salute pubblica. Fornire loro informazioni sui vaccini ben referenziate da NVIC.org e registrati e unisciti a migliaia di altri nel tuo stato che lavorano per proteggere il diritto legale di prendere una decisione volontaria sulla vaccinazione diventando un utente del portale di advocacy NVIC all’indirizzo NVICAdvocacy.org.

Partecipa attivamente al processo democratico che ha definito chi siamo come Repubblica costituzionale da quando la Costituzione degli Stati Uniti è stata ratificata nel 1788. Sii quello che non deve mai dire che non hai fatto oggi quello che avresti potuto fare per cambiare domani.

Leggi la storia completa qui … In lingua inglese

Leggi la storia completa in italiano QUI

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