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La caduta di tutte le etiche

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Chi è partito per le ferie non ha ben compreso il dramma a cui andiamo incontro questo inverno

di: dammilamanotidounamano

Passi che ognuno spende i suoi soldi come crede, ma far finta di niente mentre tutto aumenta a cominciare dalla distribuzione di energia, che sta già mettendo a dura prova piccole imprese e col culo per terra Aziende molto più grandi, per non capire poi che, quando chi gestisce una attività commerciale e questa diventa ingestibile, per non fallire definitivamente mettono in svendita la loro attività, Aziende che non tremano essendo da tempo in mano a Banche, fanno i loro affari comprando quelle in difficoltà. In pratica fanno come la famosa squadra che compra giocatori, non perché gli servono, ma per impedire che altre squadre possano rafforzarsi e vincere il campionato. Ora vediamo di non commentare queste ultime righe con l’impeto di difendere la squadra del cuore, ma vedere il tutto come una metafora che anticipa quanto poi sarà dato a noi vedere, e c’è da scommetterci che per molti sarà traumatico il futuro prossimo.

Non lasciatevi ingannare dalla narrativa dominante che in questo mondo siamo in troppi, siamo in troppi a voler vivere in prossimità di altri! Vi sono città che raggiungono cifre ragguardevoli come abitanti, ma se se ne esce e ti guardi intorno, oltre all’immenso agglomerato urbano dove vivi poi per chilometri e chilometri non c’è niente di niente, tanto che si può morire per la mancanza di uno studio medico al quale ci si può rivolgere per farsi inoculare un siero antivipera o avere una pillola per il mal di testa e questo può accadere nella nostra piccola Italia, cosi come in Nazioni ampiamente più grandi della nostra.

Pensate alle immense savane senza vita umana in Africa, fatto? Ora immaginate le immense steppe della Russia o come si può constatare chilometri e chilometri da attraversare senza incontrare mai nessuno nella stessa America. Possiamo benissimo affermare che più che l’umanità sia dispersa nel mondo, sono le “comodità” a cui l’uomo moderno sembra non sappia rinunciare ad essere il perno su cui gira la ruota e non a caso, solo parti dell’intero mondo diventano il punto d’incontro tra domanda e richiesta, lasciando cosi disabitato gran parte del pianeta. Ah, non è che io sia un prediletto per vedere ‘ste cose, basta che apri gli occhi e azioni il cervello e potrai fare anche tu le stesse constatazioni. Chi ha come obiettivo ingannare, si aspetta che l’interlocutore non sappia e anche qui sempre non a caso, è la “conoscenza” che vi renderà liberi non certo l’ignoranza!

Sicuramente avrete visto il video del gelataio di Carpi, il quale mostra con riprova della sua denuncia con la bolletta dell’energia dello scorso anno, la scelleratezza che si è visto consegnare con la bolletta odierna, mettendo in evidenza il pagamento del KWh della precedente di 0,09, mentre l’attuale prevede un 0,53 che fa una differenza allucinante.

Questi aumenti non sono che la somma dell’ignavia di tutti noi, nel regno Unito per esempio, la gente indignata non vuole pagare più le bollette per l’energia. Considerate che nonostante tutto questo è niente! Verificate ora quel che si prospetta per settembre e forse comprenderete il reale significato del titolo del post odierno, e, per chi non lo ha capito a fondo probabilmente lo capirà quando i vecchietti che hanno resistito al coviddi, probabilmente loro malgrado saranno questo inverno i protagonisti delle cronache, visto che in molti non potendo pagare l’energia già cara negli anni passati per i loro portafogli, quest’anno si troveranno a dover scegliere se morire di fame con le appena 480 euro al mese o pagare l’energia per scaldare casa questo inverno.

Stessa cosa si troverà ad affrontare il resto della cittadinanza italiana, ovvero quella che ha un reddito di 1000 euro al mese con una famiglia a carico, come pensate che farà per arrivare a fine mese? Fate attenzione, gli antichi che la sapevano lunga… asserivano che “morte tua vita mea” e quando ad esserci di mezzo è la vita, anche al più onesto degli uomini cadono tutte le etiche con le quali ha potuto vivere finora in dignità, ristretta, ma che per quanto sia, si tratta di quella “dignità” che la povertà non può garantire.

Perdio svegliatevi prima che sia troppo tardi, l’ENI a cui pagate indirettamente la bolletta, ha fatto nel primo semestre 2022 il 700% in più di utili e non li dividerà certo con voi! Chiudo con un consiglio brutale, anche se direttamente o indirettamente a me non piace esserlo: se siete tra quelli che per Natale piace il salmone a tavola, compratelo e congelatelo ora in quanto a dicembre non è detto che lo troviate sui scaffali, cosi come a chi piace per Capodanno bere bicchieri su bicchieri di Champagne, c’è il serio rischio che questa usanza sia rivissuta solo in lontani ricordi di un tempo che non c’è più.

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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ESAUTORAZIONE di uno Stato sovrano

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NO, E’ BRUXELLES CHE HA UCCISO A GENOVA, BENETTON E’ SOLO UNO SCHERANO. ECCO LA STORIA.

Perché il ponte Morandi era in mano ai Benetton? ECCO LA STORIA.

Risposte:

Il 7 febbraio 1992, veniva firmato il Trattato di Maastricht, che entrerà in vigore l’anno successivo, nel 1993. Il ’93 è l’anno in cui il governo Ciampi istituisce il Comitato Permanente di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni; sempre in quell’anno gli accordi del ministro dell’industria Paolo Savona* con il Commissario europeo alla concorrenza Karel Van Miert e quelli del ministro degli Esteri Beniamino Andreatta con Van Miert, impegnano l’Italia a fare la messa in piega alle aziende di Stato perché divengano appetibili per gli investitori privati”.

 “A partire dal governo Ciampi del ‘93, come si è detto, le tappe furono serrate: 1) i già citati accordi Italia-Van Miert, che stipulavano la ricapitalizzazione della siderurgia italiana a patto che la si privatizzasse, e l’azzeramento del debito delle aziende di Stato per lo stesso fine, cioè la svendita ai privati. 2) 1997-2000, il grande salto nella svendita dei beni pubblici col centrosinistra, che stabilisce il record europeo delle privatizzazioni (ENI, S. Paolo Torino, Banco di Napoli, SEAT, Telecom, INA, IMI, IRI con SME, Alitalia, ENEL, Comit, Autostrade ecc.)”.

L’Italia doveva farsi la messa in piega, svendersi cioè ai capitali privati, pena l’esclusione dall’euro, come stipulato nero su bianco dagli accordi del Comitato Permanente di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni di Ciampi e celebrato poi dal Libro Bianco delle privatizzazioni di Vincenzo Visco”.

E’ così che il ponte Morandi finì poi nelle mani di uno scherano speculatore privato e con termini di concessione scandalosi ma pienamente approvati da Bruxelles nel suo furore d’imporre le privatizzazione all’Italia che ambiva ad entrare nell’Eurozona.

Da allora:

Lo Stato italiano perse ogni possibilità di tutelare l’Interesse Pubblico nella maggioranza degli snodi di sopravvivenza vitali dei suoi cittadini. E qui trovate i veri colpevoli di questa strage, perché…

… è compito dello Stato vigilare in prima istanza, e CON SPESA SOVRANA, sui propri figli e se esso abdica a queste prerogative, la prima colpa di catastrofi come questa è sua, e in particolare della forza sovranazionale che gli impose quella ignobile abdicazioneInfatti…

… i Benetton sono entità speculative private, e quando gli speculatori sono lasciati liberi di agire da uno Stato evirato, non puoi né devi aspettarti alcun riguardo per le vite umane. Gli speculatori privati sono bestie da millenni, e tali rimarranno in eterno. Gli Stati moderni nacquero proprio per controllarli, ma per farlo devono rimanere SOVRANI. Noi fummo evirati quel 7 febbraio 1992. Quindi ripeto con forza…

se lo Stato mette nelle mani di speculatori privati gli snodi di sopravvivenza vitali dei suoi cittadini – come la Sanità o le Infrastrutture essenziali – ma sa di non aver più i mezzi sovrani per COSTRINGERLI all’INTERESSE PUBBLICO esso è scientemente complice della loro immoralità da profitto, e quindi è il primo colpevole dei conseguenti drammi. Ma…

… lo è ancor più lo strapotere a Bruxelles che ve lo costrinse. E allora chi ha uno straccio di morale non si nasconda dietro ai cavilli di certa stampa: la responsabilità materiale e morale per i (tantissimi) morti che sono seguiti a quella CRIMINALE ESAUTORAZIONE di uno Stato sovrano sono solo di chi la volle in Europa, e dei ‘padri’ italiani dell’euro. 

* Paolo Savona a quei tempi fervido architetto del “privato è meglio, lo Stato non spenda”, nonché membro dell’Aspen Institute assieme a John Elkann, Mario Monti, Emma Marcegaglia, Giulio Tremonti, Enrico Letta, Romano Prodi, Giuliano Amato,Corrado Passera, et al.

(I virgolettati sono tratti dal volume Il Più Grande Crimine, Paolo Barnard, 65 note bibliografiche, MABED Ed. 28 agosto 2013, Amazon Media EU S.à r.l.)

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=2100

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