Home

Dal Mito alla Realtà

Lascia un commento

Un archeologo dell’Autorità Israeliana per le Antichità
cammina ciò che è, secondo quanto dicono le autorità israeliane,
un tunnel di drenaggio di 2000 anni
che conduce alla Città Vecchia di Gerusalemme.
Dan Balilty |AP

Archeologi Sionisti stanno usando la Bibia per riscrivere la Storia

di Miko Peled dal Sito Web MintPressNews traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in ing

Miko Peled è uno scrittore e attivista per i diritti umani nato a Gerusalemme.

È autore di “Il figlio del generale. Viaggio di un israeliano in Palestina” e

Injustice, the Story of Holy Land Foundation Five

La storia della Palestina, una gloriosa tradizione di cultura e religione, politica, commercio, arte e architettura ineguagliabili, è stata quasi persa tanto che i Sionisti possono affermare di essere i veri successori di Giosuè e del re David

Una delle tante gemme che esistono nella città di Londra è una libreria unica con il nome di Jarndyce Booksellers.

Jarndyce è specializzata in prime edizioni, libri rari e meravigliose edizioni da collezione delle opere complete di Shakespeare, Dickens e molti altri.

Nel negozio sono esposte anche enormi copie illustrate antiche della Bibbia. Questi libri giganteschi sono splendidamente decorati con illustrazioni che danno vita a personaggi e storie bibliche.

Ricordo di essermi seduto da bambino, sfogliando una vecchia copia illustrata di una Bibbia che faceva parte della collezione di libri di mio padre. Anch’essa aveva illustrazioni meravigliose, e io mi sedevo lì e guardavo le immagini dei grandi uomini e donne, e sperimentavo i grandi momenti descritti nella Bibbia.

L’angelo che fermò Abramo mentre stava per sacrificare suo figlio; Mosè che scende dal monte Sinai; il giovane Davide che uccide il gigante Golia e molti altri.

Si sono animate tutte davanti ai miei occhi ed era chiaro a me da bambino come lo è oggi e a tanti altri, che quelle storie descrivono eventi storici reali.

Queste adorabili interpretazioni avevano lo scopo di creare l’impressione che la Bibbia narrasse storie storicamente vere.

Portano i lettori e anche coloro che non leggono, ma ascoltano le storie e guardano le illustrazioni, a credere che si trattasse di persone reali e di eventi reali che hanno avuto luogo.

L’Ambasciatore degli Stati Uniti in Israele David Friedman
parla all’inaugurazione di una “strada antica”
che attraversa il quartiere palestinese di Silwan.
Tsafrir Abayov | AP

È abbastanza facile indicare un’antica città della Palestina, diciamo Betlemme o Gerusalemme o qualche angolo del deserto vicino a Bi’r Saba, e affermare che lì ebbe luogo un particolare evento biblico.

Questa lettura letterale della Bibbia, e in particolare dell’Antico Testamento, ha dato e continua a dare un enorme impulso al Sionismo.

I Sionisti fanno affidamento su milioni di persone in tutto il mondo che sono state indotte in errore nel credere che ci sia una verità storica nella Bibbia, che pensano che l’Israele di oggi sia il vero e legittimo successore dell’Israele biblico e che consentono ai Sionisti di rivendicare la Bibbia come il loro libro della vera storia.

Mitologia, religione e storia

I Greci e il popolo nordico sostituirono le loro antiche mitologie indigene con il Cristianesimo, conservando la loro mitologia come parte della loro storia culturale.

In India, la mitologia antica è molto viva e gli dei antichi sono ancora adorati nei templi di tutto il paese, ma ciò non viene mai confuso con la storia reale dell’India.

Vishnu non è mai confuso con Ashoka o Buddha con Akbar.

Ognuno ha il suo rispettivo posto all’interno della ricca cultura indiana.

Né il popolo greco, né il popolo nordico, o anche coloro che praticano varie fedi in India, considerano la loro mitologia come storia.

Non troverete archeologi greci che scavano per trovare la casa di Zeus.

Non ci sono segni che il popolo nordico stia cercando l’antica città in cui risiedevano Odino e Thor, e anche in India, dove gli antichi dei sono parte integrante della vita, non ci si aspetta che la città di Shiva venga scavata da archeologi.

Questo perché la separazione tra mito e religionee storia è chiara, tranne nel caso del Sionismo…

I Sionisti, sia cristiani che ebrei, mantengono fermamente la loro rivendicazione che ‘la Bibbia è storia‘…

Gli archeologi che lavorano in nome dei Sionisti hanno scavato la Palestina per due secoli, spesso ignorando o addirittura distruggendo preziosi manufatti che non servono al loro scopo.

Questo perché gli archeologi sionisti sono motivati non dalla curiosità scientifica, ma da un’agenda politica.

Ignorano la ricchezza della storia e dell’archeologia che esistono in Palestina e cercano prove delle proprie teorie.

Distruzione dei monumenti

La necessità di convalidare le affermazioni sioniste che collegano l’attuale Israele con gli antichi Ebrei e la mitologia glorificata come viene presentata in parti dell’Antico Testamento, spesso viene a scapito di importanti siti e monumenti storici.

In effetti, non è raro vedere siti storici inestimabili, distrutti da un programma per mano delle istituzioni sioniste.

Il cimitero di Mamilla è uno di questi esempi.

Si tratta di un antico luogo di sepoltura musulmano e luogo sacro nel centro di Gerusalemme che si ritiene risalga al settimo secolo.

Numerosi santi della fede sufi e migliaia di funzionari, studiosi, notabili e famiglie di Gerusalemme sono stati sepolti nel cimitero negli ultimi 1.000 anni.

Si diceva che vi fossero sepolti i compagni del profeta Maometto, ma dalla conquista sionista di Gerusalemme ovest, il cimitero è caduto in rovina, con antiche lapidi distrutte e profanate.

Nell’ultimo decennio, una parte significativa del cimitero è stata rasa al suolo e resti umani sono stati profanati in modo che il Centro Simon Wiesenthal potesse costruire una struttura, spudoratamente chiamata Museo della Tolleranza.

Il Cimitero di Mamilla,
mostrato qui in una foto aerea del 1951,
rimase per secoli non manomesso fino a che il governo israeliano
ha dato il via alla costruzione del
Museo della Tolleranza sopra le sue rovine storiche

Dal 2010, il Centro per i Diritti Costituzionali e la Campagna per preservare il cimitero di Mamilla hanno lavorato per fermare la costruzione della nuova struttura e preservare ciò che resta dell’antico sito.

A tal fine, sono state presentate petizioni a vari organismi delle Nazioni Unite, tra cui l’UNESCO, per proteggere il sito sacro.

Il “Museo della Tolleranza”, come viene chiamato, ha portato al dissotterramento di centinaia di tombe e non si sa dove si trovino gli innumerevoli resti umani che sono stati smaltiti.

Riconosciuto come uno dei cimiteri musulmani più importanti al mondo, dove sono sepolti settantamila guerrieri degli eserciti di Saladino, ora è quasi sparito.

Bab al-Rahmeh è ancora un altro famoso cimitero islamico a Gerusalemme.

Si estende dalla Porta dei Leoni all’estremità del muro della Moschea di Al-Aqsa, vicino ai palazzi degli Omayyadi a sud. 

Il governo israeliano è in procinto di confiscare parti del cimitero per attuare un progetto di insediamento. 

I piani includono la creazione di “percorsi di giardini biblici”, cancellando ancora una volta siti storici al fine di costruire monumenti per commemorare una storia che non è mai stata.

Un altro classico esempio della distruzione della storia reale per amore della mitologia è,

l’apertura della cosiddetta “Stazione del Battesimo del Tempio” sul terreno storico dei palazzi degli Omayyadi nella Città Vecchia di Gerusalemme.

Il Tempio in questione è il Tempio Ebraico e i palazzi degli Omayyadi su cui sarà costruito risalgono a quasi 1.400 anni fa, costruiti nella prima fase del periodo islamico, e utilizzati per ospitare i califfi islamici e le istituzioni che gestivano gli affari di Gerusalemme e la Moschea di Al-Aqsa.

Monumenti in rovina

Le autorità sioniste non solo hanno distrutto siti storici preziosi alla ricerca di siti mitici, ma hanno anche permesso che siti storici inestimabili cadessero in rovina.

Ci sono innumerevoli siti di questo tipo in tutta la Palestina, come la moschea di Dhaher Al-Umar a Tabariya, che ora si trova da sola, in rovina, un solitario testimone del glorioso passato arabo della città.

Daher al-Umar era un leader palestinese che ha governato la maggior parte della Palestina e ha plasmato la sua storia per tutto il XVIII° secolo. Non solo la sua memoria è stata cancellata, ma i monumenti che portano il suo nome e che ancora esistono ora giacciono in rovina.

La mitologia dell’Antico Testamento è stata trasformata in storia attraverso un tentativo riuscito di trasformare le storie e le figure di queste storie, per quanto mitiche possano essere state, in eventi e personaggi storici reali.

Allo stesso tempo, la vera storia della Palestina, una gloriosa storia di cultura e religione, politica, commercio e arte e architettura senza eguali, è stata del tutto persa in modo che i Sionisti possano affermare di essere i veri successori di Giosuè e del re Davide.

Non c’è nulla di male nel godere delle meravigliose illustrazioni che adornano la Bibbia.

Tuttavia, dobbiamo stare attenti a non confondere quelle storie e le illustrazioni con la storia reale della Palestina…

Nota dell’autore:

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

La scomparsa della civiltà sumera

Lascia un commento

Dall’antropologia e dall’archeologia apprendiamo che …

Nel mondo accademico internazionale è ampiamente consolidata la convinzione che i Sumeri erano un popolo dotato di conoscenze straordinarie in ogni ambito dello scibile: scrittura, letteratura, agronomia con relativi sistemi di irrigazione, geometria, metallurgia,astronomia e calendario, unità di misura, legislazione civile e penale, governo pubblico e amministrazione, fiscalità, contabilità, sistemi di trasporto, musica e danza, educazione istruzione scolastica …

Avevano decine di termini con cui identificavano il petrolio e i suoi derivati.

Nell’ambito dell’edilizia hanno dato prova di una perizia straordinaria di cui troviamo conferma anche nella Bibbia (Gen 11, 1-4) la scienza moderna ha testato con prove di laboratorio che i mattoni di argilla cotta sono cinque volte più resistenti di quelli essiccati al sole e le loro costruzioni tenevano conto di questo aspetto: i mattoni essiccati venivano usati per costruire la struttura di base mentre i mattoni cotti in forno servivano per le parti degli edifici che erano sottoposti a particolari oscillazioni, come le scalinate, gli elementi architettonici sporgenti, strutture particolarmente esposti agli agenti atmosferici; il tutto era poi tenuto insieme dal bitume che fungeva da cemento.

E’ stato scoperto di recente (Università di Berlino) che la cultura mesopotamica utilizzava la geometria trapezoidale per calcolarle orbite dei pianti e prevederne quindi le posizioni. La trigonometria  era conosciuta in Mesopotamia almeno mille anni prima dei greci. 

Come si comprende facilmente, questo popolo non poteva passare inosservato, eppure i lettori più attenti della Bibbia hanno sicuramente notato ciò che già il sumerologo S.N.Kramer ha evidenziato e cioè che l’Antico Testamento cita solo incidentalmente la terra di Sinàr (Gen 10, 10; Zc 5, 11) che viene identificata come Sumer, ma non nomina mai espressamente i Sumeri.

Nella cosiddetta Tavola delle Nazioni (Gen 10) sono elencati tutti i popoli che abitavano nei territori del Medio Oriente e non solo (Assiri, Babilonesi, Cananei, Filistei, Urriti, Hittiti, Moabiti, Etiopi, Amorrei, Evei, Accadi, quelli di Cipro, Rodi, Tarsi, Ofir …) ma non ci sono i Sumeri.

Non possiamo non porci la seguente domanda: com’è stato possibile dimenticare proprio il popolo da cui l’Antico Testamento ha addirittura tratto gran parte dei suoi contenuti originali!?

Il sumerologo Kramer ci riconduce agli studi del suo mastro Poebel raccolti in un articolo in cui in sostanza si afferma che gli ebrei sono in realtà i diretti discendenti dei Sumeri.

La Bibbia non li cita quindi espressamente perché quando parla degli Ebrei parla con ogni probità di un gruppo etnico diretto discendente di quel popolo.

I Sumeri erano quindi semiti!?

Proviamo a rispondere con l’aiuto della Bibbia stessa.

Sappiamo (Gen 10,21 e segg.) che Shem (Sem), figlio di Noè, ha avuto vari figli da cui sono derivate popolazioni che la storia conosce molto bene: Ashur, Elam, Aram …

Da uno di questi figli discenderà Ebèr (Evèr) capostipite degli Ebrei.

Gli studiosi citati rivelano alcuni aspetti decisamente interessanti e degni di un’attenta considerazione Lam dicitura corretta presente negli scritti cuneiformi originali riporta Shumer e non Sumer;

  • nel nome Sem la Bibbia usa la consonante שֵׁ (scin) per cui la lettera esatta è Shem;
  • il vocabolo ebraico che indica “nome” è shem e corrisponde all’accadico shumu perché la “e” dell’ebraico equivale alla vocale “u” della scrittura cuneiforme;
  • La parola Shumer era pronunciata Shumi o Shum.

A queste note degli accademici noi aggiungiamo che:

  • I Sumeri avevano il loro territorio si lezione in Mesopotamia (a oriente della Palestina);
  • in Mesopotamia si pone la patria di origine del patriarca Avràm (gen. 15,7 e 24,10), che sappiamo essere discendente di Evèr, e dal cui figlio Isacco prosegue la discendenza genericamente pura;
  • gli usi matrimoniali seguiti da Abramo, Isacco e Gacobbe per garantire la discendenza corrispondevano esattamente a quelli dei governanti Sumeri e, ancora prima, dagli Anunnaki che garantivano la discendenza dinastica attraverso il matrimonio con una donna appartenente alla stessa famiglia finalizzato al mantenimento del patrimonio genetico; in genere si trattava di una sorellastra nel pieno rispetto degli usi dinastici, in Genesi20, 12 Avràm dce espressamente: <<Sara è figlia di mio padre ma non figlia di mia madre ed è divenuta mia moglie>>. E’ un caso che gli usi matrimoniali seguiti da Abramo e dalla sua famiglia corrispondessero a quelli dei governanti sumeri e, ancora prima, a quelli degli Anunnaki?
  • Il nome Isacco pare derivare dall’accadico (cultura che è succeduta a quella sumera) “Ishakku”: un titolo che indicava la più alta autorità della città. Questo ci fa pensare che la famiglia di Abramo occupasse una posizione di potere all’interno della società da cui poi si è mosso per andare a insediarsi nel territorio che il suo Elohim aveva avuto in dotazione per se stesso e per lui.E’ un caso che il nome di uno dei patriarchi fondatori del popolo, Isacco, derivi da un termine accadico che indicava un’altra carica amministrativa?

Dopo queste indicazioni manca un tassello per completare il quadro: la questione del territorio in cui vivevano i Sumeri, il sud della Mesopotamia che si trova a est della Palestina.

Ancora una volta è la Bibbia a venirci in soccorso e lo fa là dove elenca i figli di Ioktàn e ci dice (Gen 10, 29-30) che i figli di Ioktàn occuparono quindi Mesha, probabilmente il territorio dell’attuale Arabia che si spingeva lungo la penisola arabica fino a Sefàr, l’attuale catena montuosa dello Zafar che si affaccia sul mar arabico.

 Non sappiamo con certezza se l’ultima parte del versetto indica che Safàr è il nome che si trova a oriente oppure se i figli di Ioctàn hanno raggiunto un’ulteriore catena montuosa non meglio definita che si trova anch’essa a oriente, ma la Bibbia ci dice comunque con chiarezza che una porzione della discendenza di Shem si è spostata a est.

Ricordiamo per inciso che Ioctàn era figlio di Evèr e dunque formalmente “ebreo”, esattamente come i figli di Abramo, discendente di Pelèg, fratello di Ioktàn.

Registriamo un ulteriore dato: la storiografia ufficiale fa terminare la civiltà Sumera intorno al 2000 a.C. e contemporaneamente attribuisce allo stesso periodo la comparsa del teatro mesopotamico prima, e palestinese poi, del patriarca Abramo.

Sappiamo che la storicità di questa figura è messa in discussione anche da molti rabbini ma quand’anche si trattasse di una finzione letteraria in cui sono state convogliate caratteristiche di varia  e vicende di varia origine, rimane un fatto inequivocabile: la consequenzialità storico-temporale che non vede interruzioni tra la scomparsa dei sumeri e la comparsa del capostipite (o dei capostipiti) del popolo che diventerà successivamente Israele, l’eredità data in assegnazione a Yahweh dal comandante Elyon (Dr 32, 8 e segg.).

Questi sono naturalmente spunti, elementi di riflessione certamente molto interessati ma il dato fondamentale non è costituito dall’ipotetica identificazione tra sumeri ed ebrei bensì dalla constatazione che la cultura sumera si è presentata sulla scena essendo nella sostanza già completamente formata (come ci dice la stereografia ufficiale).

L’antropologia e l’archeologia evidenziano la stupefacente assenza di tracce di una sua lenta evoluzione, cioè di quel processo dai tempi necessariamente lunghi che consente a un popolo barbaro e incolto di acquisire tutte quelle ricche, articolate e complesse conoscenze che abbiamo elencato in apertura della scheda e abbiamo visto essere inerenti in sostanza all’intero specchio dello scibile almeno nel modo in cui ce lo possiamo immaginare alcuni millenni fa.

Questa mancanza di tracce ci induce a pensare che la civiltà Sumera non sia il frutto di un processo secondo i  tempi e i modi della lenta evoluzione naturale ma il prodotto di una progressiva, ma sorprendentemente rapida, attività di acculturazione (ammaestramento) condotta da una civiltà superiore che ha trasmesso, almeno parzialmente, le sue conoscenze.

D’altra parte sono gli stessi sumeri ad aver registrato nelle loro memorie un dato di fatto: la loro esistenza e le loro conoscenze sono state un dono degli Anunnaki.

E’ sufficiente avere la mente scientificamente aperta e disponibile a “fare finta che” questa ammissione sia corrispondente al vero e si hanno le risposte alle domande che attualmente ne sono prive.

Mauro Biglino

Tratto dal libro “Resi Umani” di Pietro BuffaMauro Biglino. (2018 Uno Editori) (seconda ristampa Febbraio 2020)

___________________________________________

Corsivo mio:

ho letto questo libro almeno un paio di volte per comprenderne il messaggio; sono un amante delle antiche civiltà e tutto quello che riguarda i sumeri e ancora prima gli Anunnaki.

Le mie ricerche sono state fatte, (oltre la Bibbia) anche sui libri dello scomparso Zecharia Sitchin e sul sumerologo S.N. Kramer.

Seguo con veemenza tutti gli scritti e conferenze di Mauro Biglino.

Il libro “Resi Umani”, è avvincente sin dall’inizio, è una buona lettura che consiglio: “avere la mente scientificamente aperta” non è così peregrina, esce dagli schemi paradigmatici a cui siamo portati a credere e il “facciamo finta che” lascia aperti molti interrogativi sulla condizione umana. 

Letture consigliate:

Sitchin & Il soggettivo business accademico
la sensibilità accademica sta facendo gridare i critici “al sacrilegio”
L’enigma Anunnaki
La storia della narrazione umana potrebbe non essere come viene raccontata
“IL DIALOGO”   
®wld

L’ANTICA PULIZIA PLANETARIA

Lascia un commento

1/11/1755…LISBONA, L’ANTICA PULIZIA PLANETARIA…MANCA POCHISSIMO ALLA PROSSIMA!

Di: Dottor Roberto Slaviero 17.10.20

Nel giorno dei Santi, nel 1755, si verificò la più immane tragedia planetaria degli ultimi 265 anni.

Nella sola Lisbona, si calcola una perdita di vite umane tra i 60 e 90mila.

Ma il sisma, seguito da tsunami spaventosi ed incendi che durarono giorni e giorni, colpì gran parte del pianeta, dall’Africa, all’Europa e Americhe.

Ciò fa pensare non ad un semplice terremoto, ma a qualcosa di più potente, uno squassare di terra e cielo, che durò, (cosi affermano le cronache), 6 MINUTI!

Avete letto bene, si, sono stati 6 minuti.

L’estensione di questo terremoto fu la caratteristica più saliente. Il sommovimento colpì maggiormente Spagna, Portogallo e Africa del Nord, ma tremò quasi tutta l’Europa, e, in quel giorno, tremarono anche le Antille. Un porto chiamato Setubal, a 30 km da Lisbona, s’inabissò.

Ad Algeri (Algeria) e a Fez, in Marocco, la scossa fu così violenta, che un paese di ottomila abitanti, situato ad otto leghe da Marrakech, fu inghiottito dalla terra con tutto il suo bestiame; poi il suolo si richiuse sugli sventurati. Il sisma si sentì anche in mare.

Alle Antille e alle Barbados, come anche in Svezia,Norvegia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Italia e Corsica, si avvertirono dei tremori e leggere oscillazioni del suolo. In Gran Bretagna l’agitazione di laghi, fiumi e sorgenti fu notevole. https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Lisbona_del_1755

Non oso pensare alla quantità di morti che potrebbe causare  oggi, un avvenimento cosi devastante.

Pochi anni dopo tale disgrazia,  l’Europa cambiò totalmente con la Rivoluzione francese e poi con l’avvento di Napoleone, il Bonaparte di Ajaccio, di origini nobili italiche.

Prima della rivoluzione francese però, un anno dopo il disastroso terremoto, nel 1756 iniziò la guerra dei 7 anni, che vide come vincitrice la Gran Bretagna, che ottenne dai francesi il Canada.

La Spagna fu costretta a cedere la Florida.

La Prussia si affermò come maggiore potenza continentale europea. https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_sette_anni

Il 4 luglio del 1776, con la dichiarazione di Indipendenza, redatta da Thomas Jefferson, il congresso sancì la rottura dei rapporti istituzionali con la Gran Bretagna e diede vita agli Stati Uniti.

Il primo paese, che riconobbe gli Stati Uniti fu il Marocco, che aprì i propri porti alla navi americane nel 177. Il Marocco aveva subito gravi perdite nel terremoto lisbonese…

https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_degli_Stati_Uniti_d%27America_(1776-1789)

Le cronache storiche antecedenti all’anno del terremoto comunque non sono molte.

Probabilmente, date e avvenimenti dei secoli dall’inizio del 18.mo all’indietro, verso Cristum natum, hanno subito varie modifiche e riscritture.

I potenti del pianeta, hanno sempre cercato di modificare od occultare a loro piacimento gli avvenimenti ed al tempo Internet, Tv e Radio non esistevano.

Recenti ricerche, individuano nei sottosuoli di varie città e  località sparse nel pianeta, grossi edifici ed enormi strutture sommerse da strati di fango di alcuni metri, fango probabilmente creatosi da una catastrofe planetaria, di cui non si hanno cronache ufficiali.

E non si parla di migliaia di anni fa…avvenimenti invece di un recente passato.

Per chi ne ha voglia, ricerchi il Regno di Tartarea, scomparso appunto da tutti i libri di storia, come scomparsa è ad esempio, la 13ma tribù di Israel, che si collocava all’incirca nell’odierno Kazakistan, alcune centinaia di anni D.Cristum.

Sarebbero gli odierni Ashkenit o Askenaziti, che poco avevano a che fare con la Palestina e la genetica degli ebrei giudei: avevano solo adottato la religione di Abramo, ma la loro collocazione geografica era completamente in altro luogo.

Dopo il dissolvimento del loro impero, molti si trasferirono in Europa, ove divennero potenti commercianti e banchieri…!

Comunque, tornando a Lisbona, mi risulta che la città, non abbia poi subito altri eventi devastanti; l’Italia ne ha sofferti parecchi in più. Si parla di Lisbona, ma abbiamo visto l’estensione enorme ed anomala di tale evento sismico.

Al tempo, il Portogallo era il più importante snodo commerciale europeo e probabilmente mondiale, con ampi commerci dalle Americhe, all’Africa ed  Asia.

L’isola di Macao,di fronte alla Cina, già nel 1552 divenne colonia portoghese.

Il Brasile venne scoperto dal grande navigatore portoghese Pedro Alvarez Cabral nel 1500; in Africa … Angola, Capo Verde, Guinea Bissau, Mozambico, San Tomè…

Insomma, tanta roba mi pare per il piccolo staterello iberico dei grandi Vasco da Gama e Bartolomeo Diaz, straordinari navigatori ed esploratori.

Al tempo del 1755, venne  chiamata in causa l’ira e la punizione divina, soprattutto per una nazione che probabilmente, come molte altre, non si era comportata molto bene per il rispetto dei diritti umani, con trattamenti brutali e schiavitù varie.

Un certo reset comunque arrivò, forse per il fato o per una concatenazione di cause geologiche e per chi ci crede, per un intervento in alto Loco.

dopo alcuni anni il potere in Europa e nel mondo non fu più lo stesso.

Dopo 265 anni da allora, l’Europa si trova avvinghiata in questa morsa criminale e mortale di una guerra sporca, voluta dai potenti di oggi, che non hanno più come sede principale Lisbona.

Se al tempo, lo schiavismo era  orribile, che ve ne pare della schiavitù odierna, fatta con il lavaggio del cervello e con il terrore del virus cattivo, che sta aumentando a dismisura il livello di povertà e sottomissione?

Guerra con la quale gli psicopatici della Silicon valley  & C e delle intelligenze artificiali e dei vaccini e dei chipp forzati, europei o asiatici o americani che siano, vogliono diminuire e rincretinire la popolazione mondiale, per concentrare denaroe potere sempre più in cima alla piramide.

Ma non provate ancora nausea per queste canaglie al governo, che vorrebbero nuovamente rinchiudervi e farvi fallire, economicamente e moralmen

Ma non provate schifo per uno Stato, che opprime e toglie le libertà essenziali costituzionali, con tutti i partiti allineati? Un popolo di ubbidienti sudditi, che sognano il reddito di cittadinanza per stare a casa a fancazzare!

Ma non siete preoccupati per la sorte dei vostri figli e nipoti, che stanno venendo schiavizzati mentalmente nelle scuole tra maschere, protezioni e studi online se uno starnutisce?

Ma non capite che il virus cattivo ve lo stanno impiantando nel vostro cervello, con il tam tam quotidiano di positivi al corona? Lo capite che questi criminali possono portare avanti questa farsa indecente, ma tragica per i risvolti umani edeconomici, per anni ed anni, se continuate a credere ai quei pezzenti mentali e  medici svenduti, che vanno in Tv e Radio, per raccontarvi stronzate allucinanti e proiezioni mortali per i prossimi mesi?

Visto che la massa non si sveglia, visto che la massa ha perso il senso critico, visto che la massa ha abdicato al semplice ragionamento umano, ci penserà la Natura a sfoltire e redimere, prima che quei banditi malavitosi dei chipp e vaccini lo facciano.

A proposito di malavita: vi ricordate cosa successe negli Usa  al tempo della legge secca, quando non si potevano bere alcolici? Secondo voi le bische clandestine aumentarono?

Non vi viene in mente che, con i provvedimenti dei malavitosi al governo, chi ci guadagnerà saranno i loro compari di merende? Coprifuoco per le normali attività, ma champagne e baldracche nelle bische dorate e protette…

Ma svegliatevi cazzo e mandate a casa questi infami esecutori del piano diabolico mondiale in atto.

Come farlo? Studiate la Costituzione italiana in vigore ed applicatela! Tornando ai positivi corona, il tampone PCR rileva i seguenti ceppi della famiglia dei coronavirus presenti da molti anni:-229E

-NL63

-OC43

-HKU 1

tipici delle influenze stagionali, inoltre;

– MersCoV

– Sars-CoV

– Sars- CoV 2

Pensate poi, che i cosiddetti test falsi positivi, sono % altissime e tirate le vostre conclusioni; e fatelo presto, perché Cielo e Terra, non aspetteranno ancora molto!

Laboratori seri, non svenduti ai terroristi mondiali, stanno analizzando le mascherine usate dai sudditi idiotizzati; centinaia di migliaia di colonie batteriche concentrate, dagli stafilococchi agli streptococchi, che il suddito auto respira, tralasciando le altre porcherie organiche, tipo funghi, virus vari ed esalazioni metaboliche tossiche.

Già parlai anche della CO2, che rientra nei polmoni, creando uno stato di Ipercapnia, con acidosi metabolica.

Si sa benissimo , da decine di anni, che le malattie degenerative, tumori inclusi, prediligono ambienti acidi e con ridotto contenuto di ossigeno, per svilupparsi!

Mi pare superfluo continuare e mi pare superfluo immaginare le molte malattie che si svilupperanno nei prossimi mesi e che saranno tutte catalogate come Covid…

“il Capitano Clarke della Denia, mentre navigava a 36° e 24’ di latitudine nord, tra le nove e le dieci del mattino del 1 novembre 1755, sentì che la nave era scossa e trattenuta, come se si fosse incagliata.

Un altra nave a 48 miglia a est di San Vincente, subì un contraccolpo dal basso cosi violento, che gli uomini che si trovavano sovra coperta, furono lanciati verso l’alto di almeno mezzo metro…

Una grande onda si abbattè sulle coste spagnole e si dice che a Cadice, abbia raggiunto i 18 metri di altezza…”

Charles Lyell, geologo scozzese” (1797-1875)

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

®wld

Regina di Saba

Lascia un commento

By Silvana De Mari

La Regina di Saba è un personaggio storico biblico, poi divenuto anche mitologico, come accade spesso ai personaggi biblici, per la congerie di riferimenti e citazioni letterarie che la riguardano e di leggende nate intorno alla sua figura. Era la Regina, nel X secolo a. C., della terra di Saba, un regno in realtà situato non in Arabia, ma il Etiopia.

È conosciuta soprattutto per l’episodio biblico dell’incontro con Re Salomone d’Israele. La Regina di Saba, alla quale gli storici dell’antichità hanno attribuito diversi nomi, venuta a conoscenza della fama di sapienza e saggezza del Re Salomone, volle andare in visita da lui alla sua reggia a Gerusalemme con molti e preziosi doni per metterlo alla prova con quesiti ed enigmi. Una leggenda abissina di tempi successivi, contenuta nel libro epico etiopico Kebra Nagast (“La gloria dei Re”), narra l’unione del Re Salomone e della Regina di Saba, da cui nacque un figlio, Menelik, che divenne primo Re della città etiope di Aksum, o Axum. Da lui discenderebbero gli imperatori salomonidi che regnarono in Etiopia dal 1270 al 1975, anno in cui avvenne la deposizione di Hailé Selassié, ultimo di quella che è da molti considerata la casa reale più antica al mondo. Il Kebra Nagast narra di come Menelik abbia trafugato l’antica Arca dell’Alleanza e l’abbia portata da Gerusalemme all’Etiopia.

Si parla di lei nei testi biblici, nel Vangelo,  nel Corano e, soprattutto,  nel Kebra Nagast, antico testo etiope.

Sono andata in Etiopia come medico nel 1986. Era un luogo di una bellezza sconvolgente, dove una dittatura comunista particolarmente folle aveva causato una carestia con un milione di morti. Il governo aveva deciso di spostare un milioni di contadini da una zona fertile a una dove la terra era da dissodare. Intanto che dissodavano, potevano serenamente morire di inedia. Ci fu un primo milione di morti, poi arrivarono fiumi di aiuti internazionali, fecero anche un disco We are the world, grazie al quale una serie di cantanti raccolse aiuti.  Gli aiuti furono talmente tanti che sommersero l’Etiopia, Anche se più di metà li incamerarono i sovietici, presenti in Etiopia, la carestia fu bloccata.

In Etiopia ho imparato un paio di cose. In primo luogo che tutto quello di disastroso che pensavo del comunismo era approssimato per difetto. In compenso ho scoperto l’arca dell’alleanza e la regina di Saba. L’Etiopia è un paese di una bellezza sconvolgente, di una religiosità sconvolgente, l’unica nazione africana ad avere una magnifica e plurimillenaria lingua scritta. Il luogo incantato deve le tre religioni monoteiste convivevano ora non lo è più. Ora non più. Gli ebrei sono andati  in Israele, che li portò al sicuro,  i cristiani stanno cedendo davanti all’Islam.

Io, in quel periodo libera pensatrice praticante, assolutamente convinta che la religione cristiana, anzi ebraico cristiana fosse, come dire?, un po’ superata e comunque se ne potesse fare a meno, per la prima volta ho inciampato nei Dieci Comandamenti, nella Legge di Dio. Anzi ho inciampato nell’Arca dell’Alleanza, rappresentata in milioni di affreschi in ogni casa e su ogni capanna, che  oggi è custodita in Etiopia, dove fu portata da re Menelik primo figlio di re Salomone e della Regina di Saba.

La regina di Saba, La regina del sud: di lei si parla nella Bibbia, nel Corano, e di lei si parla nel Kebra Nagast, antichissimo testo etiope di circa 15 secoli fa, che afferma che la famiglia imperiale etiope discende direttamente da  Re Salomone e dalla Regina di Saba, che si erano amati, e dal loro amore Menelik I, primo imperatore d’Etiopia. La testimonianza del Kebra Nagast riporta di come Menelik abbia trafugato l’Arca dell’Alleanza da Gerusalemme all’Etiopia, ma io preferisco la versione che mi hanno raccontato. l’Arca dell’Alleanza si trova tuttora in Etiopia, nella Chiesa di Santa Maria di Sion. L’amarico e il tigrino, le due principali lingue dell’Etiopia, sono lingue semitiche, una popolazione semita sicuramente superò il Mar Rosso.

La regina di Saba, scura e bellissima, nigra sum sed formosa, ci racconta la sua storia nel Cantico dei cantici, dove risuona la sua voce in prima persona. Lei andò nella  reggia de re affascinata dalle voci sulla sua saggezza, le donne si innamorano del fascino degli uomini non dei loro corpi, se siete maschi risparmiate i soldi della lampada e della depilazione laser e leggetevi La divina Commedia e Shakespeare, :costa anche molto meno, in tempi di recessione anche questa è un’informazione interessante.

Narrano in Etiopia, nei villaggi, sull’Altopiano di Giuda, la vera storia della Regina di Saba, partita dalla sua terra per incontrare il grande Re. Per la sua saggezza. Con l’accidente. Della sua saggezza non le importava così tanto. Era altro che lei voleva.
La regina di Saba arrivò al cospetto del grande re e si trovarono un uomo che aveva di fronte una donna che aveva traversato il mare e il deserto per arrivare fino al suo cospetto.

“Sono venuta per la tua saggezza, sono venuta per le tue parole. Tu non prendermi” ingiunse lei. Come saluto lascia un po’ perplessi. L’impressione che lei volesse proprio quello, ma voleva vedere quanto l’altro era in gamba a sedurla. In effetti sembra un invito alla seduzione.

” Io non ti toccherò Regina del Sud, a meno che tu non prenda qualcosa dalla mia reggia senza il mio consenso” rispose lui. Dopo di che le offrì il cibo più ricco di sale e di spezie che potesse essere cucinato, senza che ci fosse dell’acqua. Per un uomo è sempre un atto di seduzione sfamare una donna, le scimmie antropomorfe, con cui abbiamo un bel po’ di patrimonio genetico in comune, sono creature dove cacciano solo i maschi e dopo aver cacciato offrono le loro prede alle femmine, ancora pieni delle scorticature e delle ferite che si sono fatte per cacciare. Per sedurre una donna
A leggere Dante, in alternativa Shakespeare. Non andate sotto Melville o rimorchierete solo sciacquine.
B  invitatela  a cena. Conta il linguaggio, non il costo del menu, che dovrete obbligatoriamente pagare voi, perché il denaro è metafora del territorio e voi dovete occupare il territorio. Mia signora, potete farmi l’onore di accompagnarmi al Mc Donald questa sera? Imparate il linguaggio alto. Un uomo paga sempre lui: è etologicamente corretto, su questo punto non ci sono Santi. Dopo di che imparate e guadagnare denaro: il denaro è l’evoluzione del concetto etologico del territorio. Un uomo che mi offre il suo denaro mi sta offrendo il territorio, il coraggio e il sangue che gli è costato conquistarlo. L’unica cosa più importante del denaro è il linguaggio. Posso tollerare un uomo povero solo se è straordinario quando parla. Povero, depresso e incapace di usare i congiuntivi: non diciamo idiozie. Se siete poveri, siate brillanti, straordinari, che ogni vostra parola sia un dono. Si può perdonare a un uomo che non abbia denaro, purché lui se lo faccia perdonare. E allora la regina di Saba traverserà il mare per venire fino da voi e voi renderete la vostra reggia un labirinto perché lei possa trovare il vostro letto.

Durante la notte la Regina di Saba si svegliò in preda alla sete, ma il re aveva predisposto che l’unica brocca di acqua in tutta la reggia fosse nella propria  stanza. Quindi lei assetata arrivò nella camera del re cercando l’acqua e la bevve, cioè prese una cosa nella casa del re senza averla chiesta e quindi lui poté averla. Questa storia di non prendermi e tu non prendere niente, e poi cerco l’acqua fino alla tua stanza e dopo aver traversato il mare e il deserto, traverso la tua reggia per arrivare fino al tuo letto, è la più strepitosa seduzione simmetrica che abbia mai letto. Nota per gli eventuali aspiranti scrittori erotici: non è necessario descrivere trippe per creare tensione.


Lui e lei si sono uniti, e l’amore ha creato la vita, nel ventre della Regina, il principe Menelik, il figlio della Regina del Sud e del Grande re. Questa bambino non avrebbe potuto essere ebreo. Per essere ebrei, occorre essere figli di madre ebrea. La definizione di Ebreo: qualcuno legato a Dio dall’Alleanza. Il re Salomone quindi donò a lei l’Arca dell’Alleanza, perché lei la portasse sull’altopiano di Giuda, dove ora è conservata. Gli Etiopi sarebbero stati ebrei perché avrebbero avuto l’Arca dell’Alleanza, gli Ebrei nella terra di Israele sarebbero stati ebrei perché figli di madre ebrea.

L’Arca dell’Alleanza scompare dalla Bibbia. Non è più nominata, nessuno sa che fine abbia fatto. Pare sia sull’altopiano etiope, nei sotterranei della chiesa di Nostra Signora di Sion, sull’altopiano di Giuda, e sembra sia un oggetto pericoloso e magnifico

Avendo rinunciato all’intimità con Dio che è sapienza, ci siamo scimuniti.

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo.
Il Cantico dei Cantici ha una meravigliosa valenza metaforica, che parla dell’amore sacro per Dio, e insieme parla dell’amore sacro tra un uomo e una donna, che diventano coartefici della creazione  per genera la vita.

Dobbiamo ritrovare l’Arca.

Fonte: https://www.silvanademaricommunity.it/2020/05/26/regina-di-saba/

®wld

Carri da guerra tra le nuvole

Lascia un commento

 Portada-carros-celestiales-OVNIs-Israel-romanos1

 

Carri da guerra tra le nuvole: possibile avvistamento UFO nell’antica Israele occupata dai Romani

 

Ryan Stone 

… un fenomeno apparso prodigioso e incredibile; Suppongo che il resoconto di questo fatto sembrerebbe una favola … se non fosse per gli eventi che seguirono, era di natura talmente notevole da meritare tali segni; Prima del tramonto vennero visti carri da guerra e soldati con le loro armature, che correvano tra le nuvole … Non solo, ma nella festa che chiamiamo Pentecoste, quando i sacerdoti andarono nel tempio interno di notte … dissero che, prima di tutto, Invece, sentirono un tremore e udirono un grande ruggito …

 

La rivelazione di Giuseppe Flavio prima della guerra

In questo modo, Tito Flavio Josefo descrisse l’avvistamento di un ‘esercito tra le nuvole’ poco prima dell’inizio della Prima Guerra Giudeo-Romana. Un uomo nato da un lignaggio di sacerdoti che diventerà in seguito qualcosa di simile a un profeta dell’imperatore romano Vespasiano, il racconto di Giuseppe di carri tra le nuvole sembra stranamente simile a quello dettato nel Libro dell’Apocalisse : la descrizione del secondo venuta di Gesù nel Giorno del Giudizio, in cui sarebbe sceso sulla Terra accompagnato da una legione di angeli, per mancanza di un’espressione più precisa. Questo evento è stato registrato da Josefo nell’anno 66 d.C., alla vigilia della già citata guerra ebraica – una guerra basata su secoli di differenze etniche, oltre che sulle ambizioni economiche, e che finì per diventare radicalizzata in una corrente di intolleranza religiosa che portò alla distruzione e al saccheggio del Tempio di Gerusalemme dalle legioni romane.

Asedio-y-destruccion-de-Jerusalen2

Assedio e distruzione di Gerusalemme da parte dei Romani sotto il comando di Tito, 70 d.C. Oil di David Roberts, 1850 (Dominio pubblico)

Dio punisce gli ebrei?

L’avvistamento è menzionato anni dopo dallo storico romano Tacito nelle sue storie, opera scritta nel 115 d.C. (e quindi una testimonianza di seconda mano), e di Eusebio nel 325 d.C., quando questo autore romano scrive la sua Storia ecclesiastica (di nuovo un resoconto di seconda mano). Il fatto che questo evento – legato al popolo ebraico, non a quello romano – sia sopravvissuto nei testi storici e religiosi, indica che potrebbe indubbiamente aver avuto un ruolo importante nelle guerre giudaiche. Eusebio scrive che, quando i Romani saccheggiarono Gerusalemme, “la città reale dei Giudei e la terra santa della Giudea erano interamente privi di santi”. Questa citazione è stata interpretata da alcuni studiosi (e leader cristiani) come prova che gli ebrei capirono che Dio li aveva giudicati severamente, punendoli con l’invio delle legioni romane.

UFO nell’antichità

Nell’antichità gli ebrei si chiedevano perché il loro Dio avesse permesso di distruggere il Tempio di Gerusalemme (facilitando così la vittoria dei Romani sugli ebrei). Ai nostri giorni, tuttavia, questa importante questione ha perso forza nel dibattito su ciò che Josephus e gli altri ebrei hanno realmente visto tra le nuvole. Questo avvistamento di auto nel cielo, registrato da diversi storici dell’antichità e basato su “testimoni visivi” in tutta la Giudea, avrebbe potuto essere qualcosa di completamente diverso. Più che un segno divino, alcuni scienziati hanno recentemente iniziato a chiedersi se questi “carri da guerra celesti” non sarebbero stati uno dei tanti avvistamenti UFO che si sono verificati nell’antichità.

Carros-celestiales-OVNI3

È possibile che le vecchie cronache che parlano di “carri da guerra tra le nuvole” stiano effettivamente descrivendo un avvistamento UFO? (Il punto caldo di Dio)

Avvistamenti multipli

Simili resoconti di avvistamenti di nubi stravaganti durante la guerra di Roma contro il re Mitridate VI nel 74 a.C., nche durante la Seconda Guerra Punica a Roma intorno al 3° secolo a.C. – in entrambi i casi precedenti alle guerre giudaiche. È interessante notare che lo scienziato della NASA, il dott. Richard Stothers, ha sottolineato che i romani e gli ebrei sarebbero abituati ad osservare e interpretare le mutevoli formazioni nuvolose del cielo e che l’insolito di questo particolare incidente, oltre alla sua perpetuazione nelle cronache storiche, scava ancora di più nella meraviglia di questo evento. Stothers teorizza in questo modo che questi carri celesti non possono esprimere una profezia divina o essere interpretati in alcun modo, ma piuttosto costituire un antico avvistamento UFO.

Legiones-celestiales-Gustave-Dore4

Legioni celestiali, incisione di Gustave Doré (Dominio pubblico)

La guerra giudeo-romana

La prima guerra giudeo-romana scoppiò come imperatore Nerone, l’ultimo discendente di Giulio Cesare e Augusto. Josefo stesso combatté le truppe romane nonostante la sua posizione di governatore militare della Galilea, e alla fine si rifugiò dagli invasori schiaccianti nel bastione di Jodapatha, insieme a quaranta compagni che si uccisero a vicenda uno per uno nel tentativo di suicidio collettivo. Durante il periodo della sua reclusione, tuttavia, Giuseppe proclamò di aver ricevuto una rivelazione divina da Dio stesso. Questa epifania decretò che Vespasiano avrebbe presto occupato il trono imperiale. Quando ciò accadde, Vespasiano – che era riuscito a catturare Giuseppe e un altro ebreo dopo il suo fallito tentativo di suicidio collettivo – liberò Josephus riconoscendo la divinità del suo dono. Giuseppe quindi annunciò che gli ebrei erano stati puniti da da Dio e che era dalla parte dei Romani.

Josefo-ante-Vespasiano5 

Josephus è guidato da Nicanor prima dell’imperatore Vespasiano (di pubblico dominio)

 

Il mistero dei “carri della guerra tra le nuvole”

E’ stato oggetto di dibattito tra gli esperti se questi carri celesti non sarebbero stati un tentativo da parte di Giuseppe Flavio (un uomo che era già apprezzato dall’imperatore romano grazie ai suoi doni) per presentare i romani in una luce favorevole nonostante il diffidenza verso gli ebrei. Essendo i Romani incredibilmente tolleranti con le varie sette religiose straniere, non sarebbe stato strano che, se lo avessero fatto, avrebbero deciso di essere un po ‘più benevoli nei confronti degli ebrei. Tuttavia, il racconto di Giuseppe di un esercito di angeli che perlustrava i cieli nei carri era stato scritto dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, probabilmente per spiegare perché Dio avesse permesso che succedesse qualcosa del genere. In ogni caso, quelle auto celesti UFO, legioni celestiali, strane formazioni nuvolose nel cielo o un mito semplice inteso a rinforzare la posizione di Giuseppe Flavio, giocarono indubbiamente un ruolo importante nell’interpretazione ebraica della vigilia di una delle guerre più terribile della storia antica di Israele.

Immagine di copertina: rappresentazione artistica degli eserciti celesti di cui parla Giuseppe nella sua opera. (Rivoluzione Rivelazione)

Autore: Ryan Stone

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su www.ancient-origins.net ed è stato tradotto con il permesso.

Fonti:

Dennis, Todd. 1996. “Chariots in the Clouds.” PreterArchive.

Eusebius. The History of the Church from Christ to Constantine. (trans. G.A. Williamson) 1984. Dorset Press: New York.

Josephus. The Works of Flavius Josephus. (trans. William Whiston.) 1895. Perseus. Tufts University. http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus%3Atext%3A1999.01.0148%3Abook%3D6%3Awhiston+chapter%3D5%3Awhiston+section%3D3

Maclsaac, Tara. 2014. “NASA Reports on Credible UFO Sightings in Ancient Times.” The Epoch Times . http://www.theepochtimes.com/n3/703237-nasa-reports-on-credible-ufo-sightings-in-ancient-times/

Sabz, S. 2014. ” Armies of angels in the clouds.” Science and Bible Research . http://scienceandbibleresearch.com/angels-in-the-clouds.html

Tacitus. “The Histories.” (trans. Alfred John Church and William Jackson Brodribb) 2009. Classics MIT . http://classics.mit.edu/Tacitus/histories.html

 

Fonte: https://www.ancient-origins.es/

 

®wld

Older Entries