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Esperimento della Cabala che avvolge l’intero pianeta

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Il Sequel di Crolla Cabala, Crolla! – Parte 25 – Covid-19: Programma di Tortura

Covid-19… il più grande piano di tutti i tempi e il primo esperimento della Cabala che avvolge l’intero pianeta. Il suo obiettivo? Sterminare la maggior parte della popolazione mondiale e trasformare i sopravvissuti in schiavi obbedienti…

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Le pistole fumanti del CDC/FDA

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The Scottish Scaremonger: The Smoking Gun...

Confessano: non avevano virus quando hanno inventato il test per il virus; hanno “inventato” un modello fingendo di trovare ciò che volevano trovare; si chiama profezia che si autoavvera

Questo è l’imbroglio e il crimine che hanno portato alla rovina milioni di vite ed economie

di Jon Rappoport 1 settembre 2021

Confessano: non avevano virus quando hanno inventato il test per il virus; hanno “inventato” un modello fingendo di trovare ciò che volevano trovare; si chiama profezia che si autoavvera

Questo è l’imbroglio e il crimine che hanno portato alla rovina milioni di vite ed economie

Il CDC ha emesso un documento che trabocca di ammissioni devastanti.

Il rilascio è intitolato “21/07/2021: Lab Alert: Changes to CDC RT-PCR for SARS-CoV-2 Testing”. Inizia in modo esplosivo:

“Dopo il 31 dicembre 2021, il CDC ritirerà la richiesta alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l’autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) del CDC 2019-Novel Coronavirus (2019-nCoV) Real-Time RT-PCR Diagnostic Panel, il test introdotto per la prima volta nel febbraio 2020 solo per il rilevamento di SARS-CoV-2. CDC sta fornendo questo avviso in anticipo ai laboratori clinici per avere il tempo sufficiente per selezionare e implementare una delle tante alternative autorizzate dalla FDA.

Molte persone credono che questo significhi che il CDC sta rinunciando al test PCR come mezzo per “rilevare il virus”. Il CDC non lo dice affatto.

Stanno dicendo che la tecnologia PCR continuerà a essere utilizzata, ma stanno sostituendo ciò che il test sta cercando con un “campione di riferimento” migliore. Un marcatore migliore. Un obiettivo migliore. Un pezzo migliore di RNA presumibilmente derivato da SARS-CoV-2.

CDC/FDA stanno confessando che c’è stato un PROBLEMA con il test PCR che è stato utilizzato per rilevare il virus, a partire dal febbraio del 2020, fino a questo minuto.

In altre parole, i milioni e milioni di “casi COVID” basati sul test PCR in uso sono tutti sospetti. In realtà, questa affermazione è troppo generosa. Ogni risultato di ogni test PCR dovrebbe essere eliminato.

A conferma di ciò, il documento del CDC si collega a un comunicato della FDA intitolato “Dati comparativi del pannello di riferimento SARS-CoV-2”. Ecco una citazione killer:

“Durante i primi mesi della pandemia di Coronavirus 2019 (COVID-19), i campioni clinici [del virus] non erano prontamente disponibili per gli sviluppatori di IVD [diagnostica in vitro] per rilevare SARS-CoV-2. Pertanto, la FDA ha autorizzato gli IVD sulla base dei dati disponibili da campioni artificiali generati da una serie di fonti di materiale SARS-CoV-2 (ad esempio, RNA specifico del gene, RNA sintetico o RNA virale dell’intero genoma) per la valutazione delle prestazioni analitiche e cliniche. Sebbene la convalida utilizzando questi campioni inventati fornisse una misura di fiducia nelle prestazioni del test all’inizio della pandemia, non è possibile confrontare con precisione le prestazioni di vari test che utilizzavano campioni inventati perché ogni test convalidava le prestazioni utilizzando campioni derivati ​​​​da diversi geni specifici, fonti sintetiche o genomiche di acidi nucleici”.

Traduzione: noi, al CDC, non avevamo un esemplare del virus SARS-CoV-2 quando abbiamo ideato il test PCR per SARS-CoV-2. Sì, è incredibile, vero? E questo è il test che abbiamo usato per tutto il tempo. Quindi abbiamo PROVVISTO campioni del virus. Abbiamo fabbricato. Abbiamo mentito. Abbiamo inventato [inventato] sequenze di geni sintetici e abbiamo DETTO che queste sequenze DOVREBBERO ESSERE vicine alla sequenza di SARS-CoV-2, senza avere la più pallida idea di quello che stavamo facendo, perché, ancora una volta, non avevamo un vero e proprio campione del virus. Non avevamo prove che C’ERA qualcosa chiamato SARS-CoV-2.

Questo straordinario documento della FDA afferma che l’Agenzia ha concesso l’approvazione di emergenza a 59 diversi test PCR dall’inizio della (falsa) pandemia. 59. E, “… non è possibile confrontare con precisione le prestazioni di vari test che hanno utilizzato campioni inventati perché ogni test ha convalidato le prestazioni utilizzando campioni derivati ​​da diverse fonti di acido nucleico gene specifico, sintetico o genomico”.

Traduzione: ciascuno dei 59 diversi test PCR per SARS-CoV-2 ha raccontato bugie diverse e ha inventato diverse invenzioni sulla composizione genetica del virus, il virus che non avevamo. Ovviamente, quindi, questi test darebbero risultati inaffidabili. I TEST PCR HANNO UTILIZZATO CAMPIONI FORGIATI DEL VIRUS CHE NON ABBIAMO AVUTO.

MA, non preoccuparti, sii felice, perché ORA, il CDC e la FDA dicono, hanno davvero campioni di virus reali di SARS-CoV-2 dai pazienti; hanno obiettivi migliori per il test PCR e i laboratori dovrebbero iniziare a prepararsi per i test nuovi e migliorati.

In altre parole, stavano mentendo ALLORA, ma non stanno mentendo ADESSO. Stavano “escogitando”, ma ora stanno dicendo la verità.

Se ci credi, ho in vendita l’acqua della Fontana della Giovinezza, estratta dal sistema contaminato dal piombo di Flint, nel Michigan.

Qui, ancora una volta, riporto la versione virologica di “abbiamo isolato il virus”:

Hanno una zuppa che fanno nei loro laboratori.

Questa zuppa contiene cellule umane e di scimmia, sostanze chimiche tossiche e droghe e ogni sorta di altro materiale genetico casuale. Poiché le cellule iniziano a morire, i ricercatori ASSUMONO che un po’ di muco da un paziente che hanno lasciato cadere nella zuppa sta uccidendo, e IL VIRUS deve essere l’agente killer nel muco.

Questa ipotesi è del tutto infondata. I farmaci e le sostanze chimiche potrebbero uccidere le cellule, e i ricercatori stanno anche affamando le cellule di nutrienti vitali, e quella fame potrebbe uccidere le cellule.

Non ci sono prove che SARS-CoV-2 sia nella zuppa, o che stia uccidendo le cellule, o che esista.

Eppure i ricercatori chiamano la morte cellulare “isolamento del virus”.

Dire che questo è un non-sequitur è un enorme eufemismo. Nel loro universo, “Supponiamo, senza prove, di avere il virus sepolto in una zuppa in un piatto in laboratorio” equivale a “Abbiamo separato il virus da tutto il materiale circostante”.

La virologia equivale a “come diffondere stronzate per vivere e spaventare il mondo”. A parte questo, è perfetto.

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/2021/09/01/cdc-fda-smoking-gun-of-smoking-guns/

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Addio Italia: se siamo all’apartheid, la democrazia è finita

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Immagine: Fonte

E’ semplice: basta cedere su un punto cruciale (la verità) e la rovina sarà garantita. La verità omessa è questa: il #Covid è curabilissimo, da casa. La menzogna: il “#vaccino” (che #vaccino non è) resta l’unica soluzione. Falso: la terapia genica sperimentale introdotta nel 2021, che mai sarebbe stata autorizzata se si fosse ammessa l’esistenza delle normali terapie, non solo non riduce affatto i contagi, che di per sé oltretutto non significano nulla; il “non-#vaccino” è anche la corda con cui impiccare quel che resta della democrazia italiana. Addio giustizia, diritti, libertà, privacy. Addio economia, addio socialità. Addio cinema e teatro, addio bar e ristoranti. Addio Italia. Imperdonabile, la scelta di Mario Draghi: puntare tutto solo sul “non-#vaccino”, trascurando in modo sciagurato le terapie. L’associazione medica “Ippocrate” ha appena presentato il suo bilancio, dopo 60.000 pazienti #Covid curati e guariti da casa: nessun ricovero, nessuna vittima. Lo scandalo: l’Italia non ha ancora adottato un protocollo come quello di “Ippocrate”.

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Il ministero della sanità è addirittura intervenuto, in sede giudiziaria, per bloccare l’adozione delle cure precoci: quelle che azzerano il rischio di ospedalizzazione, facendo crollare i numeri su cui si basa l’emergenza sanitaria che tiene in ostaggio l’Occidente. La vergogna: Tachipirina e “vigile attesa” (dell’aggravamento) rappresentano ancora l’autostrada per l’inferno che l’esecutivo tiene aperta. Scandalo nello scandalo: Roberto Speranza è tuttora ministro della sanità. E personaggi come Franco Brusaferro (alla guida del catastrofico Comitato Tecnico-Scientifico, oltre che dell’Istituto Superiore di Sanità) hanno fatto a gara per nasconderla, la verità, con colleghi del calibro dei pomposi virologi televisivi, o di “esperti” come Nino Cartabellotta, che regge la fondazione Gimbe (narrata come indipendente, ma che in realtà si finanzia lavorando per le Big Pharma). Il clan italico dell’epoca Conte-Arcuri è ancora determinante, a quanto pare, se ha la forza di imporre l’apartheid sanitario anche sotto il regno di sua santità Mario Draghi, che non ha voluto (o potuto) emarginare la menzogna. L’ha lasciata al potere, con la facoltà di rovinare la vita a milioni di italiani, spalancando prospettive da incubo. Giorgia Meloni parla di fine della democrazia, mentre il timidissimo Salvini si limita a giudicare irrealistica l’estensione universale del Green Pass per via della carenza di dosi “#vaccinali”. L’ex grillino Pino Cabras mette a fuoco lucidamente la questione: se il “#vaccino” non limita affatto i contagi, che senso ha imporlo come condizione per sedersi al ristorante?

Mask-scuola

Sentire persone che ancora si ostinano a ragionare onestamente fa quasi tenerezza: se avessimo la macchina del tempo, sarebbe come vedere qualcuno che tenta di convincere le SS, spiegando loro che gli ebrei non sono colpevoli di niente. Trascurando – per pietà – qualsiasi osservazione sugli imbarazzanti “#vaccini genici”, c’è da friggere di rabbia di fronte allo spettacolo di un governo che, si dice, aveva il compito di risollevare il paese dopo la micidiale cura-Conte, imposta dai peggiori poteri oscuri legati all’oligarchia reazionaria mondiale. Bastava che Draghi – oltre a fornire le dosi “#vaccinali” per i più sprovveduti, in preda al panico – avesse avuto cura di disporre, parallelamente, un adeguato protocollo sanitario nazionale per la terapia domiciliare dell’influenza 2019, con tutte le sue ovvie “varianti”. Non solo non l’ha fatto, ma ora obbliga gli italiani a subire un regime di apartheid: in nome di una farmacologia solo sperimentale, in base a cui imporre una sorta di Tso, inflitto in primis agli stessi medici, in barba alla Costituzione.

Dog

Tecnicamente, ha ragione Meloni: se così stanno le cose, allora la democrazia è proprio finita. Addio, Italia. Ormai non ha più senso neppure continuare ad affannarsi a scrivere sui blog: chi doveva capire, ha capito. Ad aprire gli occhi ai dormienti, probabilmente, provvederà la spietata durezza dei giorni che verranno, per la gioia del potere mondiale che ha programmato la più clamorosa campagna terroristica della storia, sulla base di una epidemia influenzale dalla letalità pressoché irrisoria. Basta curarli in tempi ragionevoli – dicono i medici di “Ippocrate” – e persino i novantenni evitano di essere ricoverati. La verità è questa, ma il governo la calpesta: la sotterra, insieme alla dignità e alla libertà dei cittadini, peraltro in gran parte ridotti a zombie, alcuni rimbecilliti al punto da circolare ancora per strada con il volto coperto da uno straccetto completamente inutile, oltre che dannoso per la salute. Ora siamo all’ultimo atto, l’apartheid: non è il caso, davvero, di spendere altre parole.

E’ finita: si è arrivati esattamente dove si temeva si potesse giungere. Di fronte a questo, impallidisce ogni altro argomento di attualità, politica o economia: non vale la pena affrontarlo, perché è oscurato dall’emergenza democratica che sbriciola i diritti umani. Un sentito grazie, intanto, a chi ha ostinatamente, ottusamente rifiutato di riconoscere la cinica premeditazione degli eventi. E un grazie ancora più grande va a tutte le pecore che, con la loro zelante sottomissione, hanno permesso al lupo di sbranare anche chi pecora non è. Merito loro, se la democrazia si spegne: nessuna dittatura potrebbe mai prevalere, se non potesse contare su milioni di servi, pronti persino a denunciare il vicino di casa. Quello è il bivio, definitivo, in cui due umanità distinte si separano: per sempre.

Fonte: https://www.libreidee.org/2021/07/addio-italia-se-siamo-allapartheid-la-democrazia-e-finita/

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Maschere & Mascherine: Tutto quello che probabilmente non sai

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Le maschere sono una bomba a orologeria

Analisi del Dr. Joseph Mercola

Storia in breve:

  • Si stima che in tutto il mondo vengano utilizzate 129 miliardi di maschere per il viso ogni mese, il che equivale a circa 3 milioni di maschere al minuto
  • Non solo le maschere non vengono riciclate, ma i loro materiali le rendono probabile che persistano e si accumulino nell’ambiente
  • Poiché le maschere possono essere realizzate direttamente con fibre di plastica microsize con uno spessore compreso tra 1 mm e 10 mm, possono rilasciare particelle microsize nell’ambiente più prontamente – e più velocemente – rispetto a oggetti in plastica più grandi, come i sacchetti di plastica
  • I microbi dalla bocca, noti come commensali orali, entrano frequentemente nei polmoni, dove sono stati collegati al cancro del polmone in stadio avanzato; indossare una maschera potrebbe potenzialmente accelerare questo processo
  • La “nuova normalità” del mascheramento diffuso sta interessando non solo l’ambiente ma anche la salute mentale e fisica degli esseri umani

Il pianeta potrebbe dover affrontare una nuova crisi della plastica, simile a quella provocata dall’acqua in bottiglia, ma questa volta coinvolge le maschere scartate. Il “mascheramento di massa” continua ad essere raccomandato dalla maggior parte dei gruppi di salute pubblica durante la pandemia COVID-19, nonostante la ricerca abbia dimostrato che le maschere non riducono significativamente l’incidenza dell’infezione. 1

Di conseguenza, si stima che in tutto il mondo vengano utilizzate 129 miliardi di maschere per il viso ogni mese, il che equivale a circa 3 milioni di maschere al minuto. La maggior parte di questi sono la varietà usa e getta, realizzata con microfibre di plastica. 2

Di dimensioni variabili da cinque millimetri (mm) a lunghezze microscopiche, le microplastiche, che includono microfibre, vengono ingerite da pesci, plancton e altre forme di vita marina, nonché dalle creature sulla terra che le consumano (compresi gli esseri umani 3 ).

Più di 300 milioni di tonnellate di plastica vengono prodotte a livello globale ogni anno, e questo prima che indossare la maschera diventasse un’abitudine quotidiana. La maggior parte finisce come rifiuto nell’ambiente, portando i ricercatori dell’Università della Danimarca meridionale e dell’Università di Princeton ad avvertire che le maschere potrebbero diventare rapidamente “il prossimo problema di plastica”. 4

Perché le maschere usa e getta possono essere anche peggiori delle bottiglie di plastica

La crisi dell’acqua in bottiglia è ora ben nota come una delle principali fonti di inquinamento ambientale da plastica, ma dovrebbe essere superata da una nuova crisi delle maschere. Mentre circa il 25% delle bottiglie di plastica viene riciclato, “non esiste una guida ufficiale sul riciclaggio delle maschere, il che rende più probabile che venga smaltito come rifiuto solido”, hanno affermato i ricercatori. “Con l’aumento dei rapporti sullo smaltimento inappropriato delle maschere, è urgente riconoscere questa potenziale minaccia ambientale”. 5

Non solo le maschere non vengono riciclate, ma i loro materiali le rendono probabile che persistano e si accumulino nell’ambiente. La maggior parte delle maschere per il viso usa e getta contiene tre strati: uno strato esterno in poliestere, uno strato intermedio in polipropilene o polistirolo e uno strato interno in materiale assorbente come il cotone.

Il polipropilene è già una delle plastiche più problematiche, poiché è ampiamente prodotta e responsabile di un grande accumulo di rifiuti nell’ambiente, oltre ad essere un noto fattore scatenante dell’asma. 6 Inoltre, i ricercatori hanno notato: 7

“Una volta nell’ambiente, la maschera è soggetta alla radiazione solare e al calore, ma la degradazione del polipropilene è ritardata a causa della sua elevata idrofobicità, alto peso molecolare, mancanza di un gruppo funzionale attivo e catena continua di unità metileniche ripetitive. Queste proprietà recalcitranti portano alla persistenza e all’accumulo nell’ambiente.

Hanno anche affermato che quando le maschere vengono esposte alle intemperie nell’ambiente, possono generare un gran numero di particelle di polipropilene microsize nel giro di poche settimane, quindi degradarsi ulteriormente in nanoplastiche di dimensioni inferiori a 1 mm.

Poiché le maschere possono essere realizzate direttamente da fibre di plastica microsize con uno spessore compreso tra 1 mm e 10 mm, possono rilasciare particelle microsize nell’ambiente più prontamente – e più velocemente – rispetto a oggetti di plastica più grandi, come i sacchetti di plastica.

Inoltre, “Tali impatti possono essere aggravati da una maschera di nuova generazione, le nanomaschere, che utilizzano direttamente fibre di plastica di dimensioni nanometriche (ad esempio, diametro <1 mm) e aggiungono una nuova fonte di inquinamento nanoplastico”. 8 Un rapporto di OceansAsia ha inoltre stimato che 1,56 miliardi di maschere per il viso potrebbero essere entrate negli oceani del mondo nel 2020, sulla base di una stima di produzione globale di 52 miliardi di maschere prodotte quell’anno e un tasso di perdita del 3%, che è conservativo.

Sulla base di questi dati e di un peso medio da 3 a 4 grammi per una maschera chirurgica in polipropilene monouso, le maschere aggiungerebbero 4.680 a 6.240 tonnellate metriche aggiuntive di inquinamento da plastica all’ambiente marino, che, notano, “prenderà come fino a 450 anni per abbattere, trasformandosi lentamente in microplastiche con un impatto negativo sulla fauna marina e sugli ecosistemi “. 9

Le maschere che entrano in ambienti marini comportano rischi aggiuntivi

È noto che le particelle di plastica percorrono grandi distanze, ponendo rischi immensi praticamente in ogni parte del globo. Piccoli pezzi di plastica segnati dalle intemperie – suggerendo che avevano intrapreso un lungo viaggio – sono stati trovati in cima ai Pirenei nel sud della Francia 10 e “nelle zone più settentrionali e più orientali della Groenlandia e dei mari di Barents”. 11

Definendo l’area dei mari della Groenlandia e di Barents un “vicolo cieco” per i detriti di plastica, i ricercatori hanno ipotizzato che il fondo marino sottostante sarebbe stato un punto di riferimento per l’accumulo di detriti di plastica. 12 In una ricerca separata, è stato anche rivelato che l’inquinamento da plastica ha raggiunto l’Oceano Antartico che circonda l’Antartide, un’area ritenuta per lo più priva di contaminazione. 13 Secondo lo studio presentato: 14

“Quando non sono adeguatamente raccolte e gestite, le maschere possono essere trasportate dalla terra all’acqua dolce e agli ambienti marini tramite il deflusso superficiale, le correnti dei fiumi, le correnti oceaniche, il vento e gli animali (tramite intrappolamento o ingestione). La presenza di maschere di scarto è stata segnalata sempre più in ambienti diversi e i social media hanno condiviso la fauna selvatica aggrovigliata nelle cinghie elastiche delle maschere “.

Tali plastiche contengono anche contaminanti, come gli idrocarburi policiclici (IPA), che possono essere genotossici (cioè causare danni al DNA che potrebbero portare al cancro), insieme a coloranti, plastificanti e altri additivi legati ad ulteriori effetti tossici, tra cui tossicità riproduttiva, cancerogenicità e mutagenicità. 15

A parte la tossicità chimica, l’ingestione di microplastiche da maschere degradate e altri rifiuti di plastica è anche tossica a causa delle particelle stesse e del potenziale che potrebbero trasportare microrganismi patogeni.

Un altro problema di cui si parla raramente è il fatto che quando si indossa una maschera, vengono rilasciate minuscole microfibre, che possono causare problemi di salute se inalate. Il rischio aumenta quando le maschere vengono riutilizzate. Questo rischio è stato evidenziato in uno studio sulle prestazioni che sarà pubblicato nel numero di giugno 2021 del Journal of Hazardous Materials. 16

I ricercatori dell’Università di Xi’an Jiaotong hanno anche affermato che scienziati, produttori e regolatori devono valutare l’inalazione di detriti microplastici e nanoplastici versati dalle maschere, sia usa e getta che di stoffa, osservando: 17

“… [C] i reclami di irritazione alla gola o fastidio alle vie respiratorie da parte di bambini, anziani o altri soggetti sensibili dopo averli indossati possono essere segnali di allarme di quantità eccessive di detriti respirabili inalati da maschere e respiratori fatti in casa.

Nello studio in primo piano i ricercatori hanno anche invitato la comunità di ricerca ambientale a “muoversi velocemente per comprendere e mitigare questi rischi”, suggerendo che le maschere di stoffa riutilizzabili siano promosse al posto delle opzioni usa e getta e che i bidoni della spazzatura con le sole maschere siano impostati per aiutare nella corretta disposizione. 18 Tuttavia, un’altra opzione sarebbe quella di allentare o eliminare i mandati relativi alle maschere, che potrebbero rivelarsi più dannosi che benefici.

L’uso della maschera può comportare un rischio di cancro al polmone in stadio avanzato

Sebbene sia risaputo che il microbiota intestinale influisce sul sistema immunitario e sul rischio di malattie croniche, è stato a lungo ritenuto che i polmoni fossero sterili. Ora è noto che i microbi della tua bocca, noti come commensali orali, entrano frequentemente nei tuoi polmoni. 19 Non solo, ma i ricercatori della Grossman School of Medicine della New York University (NYU) hanno rivelato che quando questi commensali orali sono “arricchiti” nei polmoni, è associato al cancro. 20

In particolare, in uno studio su 83 adulti con cancro ai polmoni, quelli con cancro in stadio avanzato avevano più commensali orali nei polmoni rispetto a quelli con cancro in stadio iniziale. Quelli con un arricchimento di commensali orali nei polmoni avevano anche una ridotta sopravvivenza e un peggioramento della progressione del tumore.

Sebbene lo studio non abbia esaminato il modo in cui l’uso della maschera potrebbe influenzare i commensali orali nei polmoni, hanno notato: “Il microbiota delle vie aeree inferiori, sia in stato di salute che di malattia, è principalmente influenzato dall’aspirazione delle secrezioni orali e dal microbiota delle vie aeree inferiori. i prodotti sono in costante interazione con il sistema immunitario dell’ospite.” 21

Sembra altamente probabile che indossare una maschera acceleri l’accumulo di microbi orali nei polmoni, sollevando così la questione se l’uso della maschera possa essere collegato al cancro del polmone in stadio avanzato. Il National Institutes of Health ha anche condotto uno studio 22 che ha confermato che quando si indossa una maschera la maggior parte del vapore acqueo che normalmente si espirerebbe rimane nella maschera, si condensa e viene nuovamente inalata. 23

Sono arrivati ​​al punto di suggerire che indossare una maschera umida e inalare l’aria umida del proprio respiro fosse una buona cosa, perché avrebbe idratato le vie respiratorie. Ma data la scoperta che l’inalazione dei microbi dalla bocca può aumentare il rischio di cancro avanzato, questo non suona affatto come un vantaggio.

Per non parlare, l’umidità all’interno della maschera consentirà ai batteri patogeni di crescere e moltiplicarsi rapidamente e, poiché la maschera rende più difficile respirare, è probabile che respiri più pesantemente, rischiando così di inalare i microbi ancora più in profondità nei tuoi polmoni.

Le maschere danneggiano bambini e adulti

La “nuova normalità” del mascheramento diffuso sta interessando non solo l’ambiente ma anche la salute mentale e fisica degli esseri umani, compresi i bambini. Si presume in gran parte che le maschere facciali siano “sicure” per i bambini da indossare per lunghi periodi, ad esempio durante la scuola, ma non è stata effettuata alcuna valutazione del rischio. 24 Inoltre, come dimostra il primo registro tedesco che registra l’esperienza vissuta dai bambini con le maschere. 25

Utilizzando i dati su 25.930 bambini, sono stati segnalati 24 problemi di salute associati all’uso di maschere che rientrano nelle categorie di problemi fisici, psicologici e comportamentali. 26 Hanno registrato sintomi che: 27

“… inclusi irritabilità (60%), mal di testa (53%), difficoltà di concentrazione (50%), meno felicità (49%), riluttanza ad andare a scuola / all’asilo (44%), malessere (42%), disturbi dell’apprendimento 38%) e sonnolenza o affaticamento (37%). “

Hanno anche scoperto che il 29,7% ha riferito di sentirsi a corto di fiato, il 26,4% di vertigini e il 17,9% di non voler muoversi o giocare. 28 Centinaia di più esperti “respirazione accelerata, senso di oppressione al petto, debolezza e compromissione della coscienza a breve termine”.

È anche noto che le microplastiche esistono nella placenta umana, 29 e studi sugli animali mostrano che le particelle di plastica inalate passano attraverso la placenta e nel cuore e nel cervello dei feti. 30 Anche i feti esposti alle microplastiche hanno guadagnato meno peso nell’ultima parte della gravidanza. 31

“Abbiamo trovato le nanoparticelle di plastica ovunque guardassimo: nei tessuti materni, nella placenta e nei tessuti fetali. Li abbiamo trovati nel cuore, nel cervello, nei polmoni, nel fegato e nei reni del feto”, ha detto al Guardian Phoebe Stapleton della Rutgers University. 32

Il dottor Jim Meehan, un oftalmologo e specialista in medicina preventiva che ha eseguito più di 10.000 procedure chirurgiche ed è anche un ex editore della rivista medica Ocular Immunology and Inflammation, ha anche condotto un’analisi scientifica basata sull’evidenza sulle maschere, che mostra che non solo le persone sane non dovrebbero indossare maschere, ma potrebbero essere danneggiate di conseguenza. 33

Meehan suggerisce che l’idea di indossare una maschera sfida il buon senso e la ragione, considerando che la maggior parte della popolazione ha un rischio molto basso o quasi nullo di ammalarsi gravemente a causa del COVID-19. Ha anche compilato 17 modi in cui le maschere possono causare danni: 34

  • Le maschere mediche influenzano negativamente la fisiologia e la funzione respiratoria
  • Le maschere mediche abbassano i livelli di ossigeno nel sangue
  • Le maschere mediche aumentano i livelli di anidride carbonica nel sangue
  • SAR-CoV-2 ha un sito di “scissione della pelliccia” che lo rende più patogeno e il virus entra nelle cellule più facilmente quando i livelli di ossigeno arterioso diminuiscono, il che significa che indossare una maschera potrebbe aumentare la gravità del COVID-19
  • Le maschere mediche intrappolano il virus esalato nella bocca / maschera, aumentando la carica virale / infettiva e aumentando la gravità della malattia
  • SARS-CoV-2 diventa più pericoloso quando i livelli di ossigeno nel sangue diminuiscono
  • Il sito di scissione della furina di SARS-CoV-2 aumenta l’invasione cellulare, specialmente durante bassi livelli di ossigeno nel sangue
  • Le maschere in tessuto possono aumentare il rischio di contrarre COVID-19 e altre infezioni respiratorie
  • Indossare una maschera facciale può dare un falso senso di sicurezza
  • Le maschere compromettono la comunicazione e riducono le distanze sociali
  • La gestione inadeguata e inadeguata delle maschere per il viso è comune
  • Le maschere indossate in modo imperfetto sono pericolose
  • Le maschere raccolgono e colonizzano virus, batteri e muffe
  • Indossare una maschera per il viso fa entrare l’aria espirata negli occhi
  • Studi di tracciamento del contatto mostrano che la trasmissione asintomatica da portatori è molto rara
  • Le maschere per il viso e gli ordini di permanenza a casa impediscono lo sviluppo dell’immunità della mandria
  • Le maschere per il viso sono pericolose e controindicate per un gran numero di persone con condizioni mediche e disabilità preesistenti

Aggiungendo la beffa al danno, il primo studio controllato randomizzato di oltre 6.000 individui per valutare l’efficacia delle maschere chirurgiche contro l’infezione da SARS-CoV-2 ha rilevato che le maschere non hanno ridotto in modo statisticamente significativo l’incidenza dell’infezione. 35

Considerando la mancanza di prove per il loro uso e i potenziali danni alla salute umana e all’ambiente, non c’è da meravigliarsi che stiano crescendo le richieste di disobbedienza civile pacifica contro il mascheramento obbligatorio. L’organizzazione no profit statunitense Stand for Health Freedom dispone di un widget che puoi utilizzare per contattare i rappresentanti del tuo governo e informarli che indossare una maschera deve essere una scelta personale.

Fonte: https://articles.mercola.com/

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I leader mondiali chiedono una maggiore globalizzazione per risolvere la pandemia globale

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I leader mondiali chiedono una maggiore globalizzazione per risolvere la pandemia globale

Postato da: Patrick Wood

La risposta alla pandemia, portata a noi dagli oligarchi d’élite della globalizzazione, è più globalizzazione.

Questa è la menzogna del secolo, ed esattamente la stessa trippa ascoltata alla conferenza Agenda 21 nel 1992 a Rio, chiamata UNCED (Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo economico) Questo gruppo aveva già distrutto la maggior parte dell’ecologia mondiale negli ultimi 50 anni, ma ha insistito sul fatto che la risposta a tutti questi problemi sarebbe stata più sviluppo. Secondo le Nazioni Unite, eliminerebbe la povertà, fornirebbe istruzione a tutti, posti di lavoro dignitosi, standard di vita, ecc. Oggi, quasi 30 anni dopo, la menzogna è completamente smascherata, ma la gente continua a innamorarsene ancora e ancora.

Questo è il testo completo della lettera scritta da 25 eminenti leader mondiali:

‘La pandemia di Covid-19 è la più grande sfida per la comunità globale dagli anni ’40. A quel tempo, in seguito alla devastazione di due guerre mondiali, i leader politici si unirono per forgiare il sistema multilaterale. Gli obiettivi erano chiari: riunire i paesi, dissipare le tentazioni dell’isolazionismo e del nazionalismo e affrontare le sfide che potevano essere raggiunte solo insieme in uno spirito di solidarietà e cooperazione: vale a dire, pace, prosperità, salute e sicurezza.

“Oggi, nutriamo la stessa speranza che mentre combattiamo per superare insieme la pandemia di Covid-19, possiamo costruire un’architettura sanitaria internazionale più solida che proteggerà le generazioni future. Ci saranno altre pandemie e altre importanti emergenze sanitarie. Nessun governo o agenzia multilaterale può affrontare da solo questa minaccia. La domanda non è se, ma quando. Insieme, dobbiamo essere meglio preparati per prevedere, prevenire, rilevare, valutare e rispondere efficacemente alle pandemie in modo altamente coordinato. La pandemia di Covid-19 è stata un duro e doloroso promemoria che nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro.

“Siamo quindi impegnati a garantire un accesso universale ed equo a v-a-c-c-i-n-i, medicinali e strumenti diagnostici sicuri, efficaci ed economici per questa e le future pandemie. L’immunizzazione è un bene pubblico globale e dovremo essere in grado di sviluppare, produrre e distribuire v-a-c-c-i-n-i il più rapidamente possibile. Questo è il motivo per cui è stato istituito l’Acceleratore degli strumenti per il Covid-19 (ACT-A) al fine di promuovere la parità di accesso a test, trattamenti e v-a-c-c-i-n-i e supportare i sistemi sanitari in tutto il mondo. ACT-A ha prodotto molti aspetti, ma deve ancora essere raggiunto un accesso equo. Possiamo fare di più per promuovere l’accesso globale.

‘A tal fine, crediamo che le nazioni dovrebbero lavorare insieme per un nuovo trattato internazionale per la preparazione e la risposta alle pandemie. Un impegno collettivo così rinnovato rappresenterebbe una pietra miliare nell’intensificare la preparazione alla pandemia al più alto livello politico. Sarebbe radicato nella costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, attingendo ad altre organizzazioni rilevanti chiave per questo sforzo, a sostegno del principio della salute per tutti. Gli strumenti sanitari globali esistenti, in particolare il Regolamento sanitario internazionale, sosterrebbero un tale trattato, garantendo una base solida e collaudata su cui possiamo costruire e migliorare.

‘L’obiettivo principale di questo trattato sarebbe quello di promuovere un approccio per tutto il governo e per tutta la società, rafforzando le capacità nazionali, regionali e globali e la resilienza a future pandemie. Ciò include il potenziamento della cooperazione internazionale per migliorare, ad esempio, i sistemi di allarme, la condivisione dei dati, la ricerca e la produzione e distribuzione locale, regionale e globale di contromisure mediche e di salute pubblica, come v-a-c-c-i-n-i, medicinali, diagnostica e dispositivi di protezione individuale.

“Includerebbe anche il riconoscimento di un approccio” One Health “che collega la salute degli esseri umani, degli animali e del nostro pianeta. E un simile trattato dovrebbe portare a una maggiore responsabilità reciproca e responsabilità condivisa, trasparenza e cooperazione all’interno del sistema internazionale e con le sue regole e norme.

‘Per raggiungere questo obiettivo, lavoreremo con i capi di stato e di governo a livello globale e tutte le parti interessate, compresa la società civile e il settore privato. Siamo convinti che sia nostra responsabilità, come leader di nazioni e istituzioni internazionali, garantire che il mondo apprenda le lezioni della pandemia Covid-19.

‘In un momento in cui Covid-19 ha sfruttato le nostre debolezze e divisioni, dobbiamo cogliere questa opportunità e unirci come una comunità globale per una cooperazione pacifica che va oltre questa crisi. Sviluppare le nostre capacità e i nostri sistemi per farlo richiederà tempo e richiederà un impegno politico, finanziario e sociale sostenuto per molti anni.

‘La nostra solidarietà nel garantire che il mondo sia meglio preparato sarà la nostra eredità che protegge i nostri figli e nipoti e riduce al minimo l’impatto delle future pandemie sulle nostre economie e sulle nostre società. La preparazione alla pandemia richiede una leadership globale per un sistema sanitario globale adatto a questo millennio. Per rendere questo impegno una realtà, dobbiamo essere guidati da solidarietà, correttezza, trasparenza, inclusività ed equità. ‘

Boris Johnson, Primo Ministro del Regno Unito; Emmanuel Macron, presidente della Francia; Angela Merkel, cancelliera della Germania; Dr Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità e altri 21 leader mondiali .

Pubblicato sul sito web: https://www.technocracy.news/

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Gli aborti nel Regno Unito aumentano del 366% dopo l’assunzione del v-a-c-c-i-n-o COVID-19

Posted By: Patrick Wood

Ammesso che i numeri siano ancora relativamente piccoli, ma l’aumento statistico è sbalorditivo. Le conseguenze mediche dell’assunzione del v-a-c-c-i-n-i COVID non saranno imminenti da Big Pharma, che invariabilmente afferma che le reazioni sono casuali quando si prende l’iniezione. In altre parole, non sono collegati. ⁃ TN Editor

Perdere un neonato è un’impresa che spezza il cuore, così come il dolore di perdere un bambino non ancora nato. Questo è il motivo per cui siamo entrambi rattristati e scioccati di portarvi l’ultimo aggiornamento sul numero di nascituri e neonati che hanno perso la vita a causa delle madri che hanno ricevuto uno dei v-a-c-c-i-n-i Covid-19 nel Regno Unito.

Il governo ha pubblicato rapporti settimanali sulle reazioni avverse ai v-a-c-c-i-n-i sperimentali Covid-19, il primo dei quali ha riguardato i dati immessi nel sistema di cartellino giallo MHRA dal 9 dicembre 2020 al 24 gennaio 2021. Il loro ultimo rapporto (lo trovi qui), che è il settimo ad essere rilasciato, copre i dati immessi nel sistema di cartellini gialli MHRA dal 9 dicembre 2020 al 7 marzo 2021.

Solo sei settimane separano il primo e il settimo rapporto e lo scioccante aumento del numero di donne che perdono il nascituro e il neonato in quel periodo a causa del v-a-c-c-i-n-o Pfizer o AstraZeneca Covid è spaventoso.

Questo era il consiglio del governo in merito all’approvazione di emergenza del v-a-c-c-i-n-o Pfizer / BioNTech –

Gravidanza” I
dati sull’uso del v-a-c-c-i-n-oCOVID-19 mRNA BNT162b2 non sono disponibili o sono disponibili in quantità limitata.
Gli studi di tossicità riproduttiva sugli animali  non sono stati completati. COVID-19 mRNA  v-a-c-c-i-n-o
BNT162b2 non è raccomandato durante la gravidanza.

Per le donne in età fertile, la gravidanza deve essere esclusa prima della vaccinazione. Inoltre, si
deve consigliare alle donne in età fertile di  evitare la gravidanza per almeno 2 mesi dopo  la seconda dose.

Ve ne abbiamo parlato a dicembre, poiché i consigli del governo includevano anche commenti sull’allattamento al seno e sulla fertilità che erano i seguenti:

Allattamento
Non è noto se il v-a-c-c-i-n-o COVID-19 mRNA BNT162b2 sia escreto nel latte materno.
Non si può escludere un rischio per i neonati / lattanti. Il v-a-c-c-i-n-o COVID-19 mRNA BNT162b2 non deve essere utilizzato
durante l’allattamento.
Fertilità
Non è  noto  se il v-a-c-c-i-n-o COVID-19 mRNA BNT162b2 abbia un  impatto sulla fertilità. “

È a causa di questo consiglio rilasciato dal governo del Regno Unito che siamo rimasti così scioccati nel vedere nel primo rapporto pubblicato di reazioni avverse ai v-a-c-c-i-n-i Covid, utilizzando i dati immessi allo schema della carta gialla MHRA fino al 24 gennaio 2021 per un totale di 4 le donne avevano subito un aborto spontaneo a causa del v-a-c-c-i-n-i Pfizer / BioNTech.

Leggi la storia completa qui …

Pubblicato sul sito web: https://www.technocracy.news/

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