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Le buone intenzioni, ma tanto contraddette dai fatti

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Joe Biden Imperatore

di Thierry Meyssan

Lo stato di salute non consentirà al presidente Biden di governare. Già ora un gruppo di militanti predispone i suoi atti. Ha firmato decreti emblematici della cultura woke, lontanissimi dal programma elettorale, che lo allontanano dalla maggioranza degli americani. Ma non basta, i gruppuscoli di estrema sinistra già hanno cominciato a manifestare contro di lui. Gli Stati Uniti sprofondano nella divisione.

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Il discorso d’investitura del presidente Biden del 20 gennaio 2021 era zeppo di buone intenzioni, ma contraddetto tanto dai fatti che da lui stesso [ 1 ].

Era un’ode alla democrazia e un richiamo all’unità nazionale.
- Ebbene, ascoltare un uomo eletto con un voto non-democratico accusare il predecessore e i suoi elettori di essere contrari alla democrazia è stato grottesco. Non dimentichiamoci che in molti casi lo spoglio è avvenuto a porte chiuse, senza spettatori né osservatori, come in una dittatura. Per inciso, è davvero scioccante il silenzio degli Stati cosiddetti democratici.
- Per giunta, l’appello all’unità nazionale, pronunciato davanti a un pugno di privilegiati protetti da 25 mila uomini armati, aveva un che di surreale.

Quanto al resto del discorso, è stato un annuncio del ritorno all’imperialismo giustificato dall’eccezionalismo statunitense. Il presidente Biden ha dichiarato: «Siamo una grande nazione. Siamo buoni» (…) «Possiamo instaurare la giustizia razziale e far sì che l’America torni a essere la prima forza del Bene nel mondo» (sic). Afghani, iracheni, libici, siriani, yemeniti e libanesi apprezzeranno.

Cosa ha già fatto Biden

Joseph Robinette Biden Jr. (78 anni) è in politica da oltre mezzo secolo. È stato sette volte senatore (dal 1973 al 2009) e due volte vicepresidente (2009-2017).

Come eletto del Delaware contribuì alle operazioni contro quei paradisi fiscali che gli Stati Uniti non controllavano. Obiettivo: costringere i detentori di capitali a trasferirli nello Stato diventato il più grande paradiso fiscale del mondo, il Delaware appunto.

Durante le cariche ricoperte, Biden è stato soprattutto un difensore degli interessi del Pentagono.


- Durante le guerre di Jugoslavia milita per l’armamento dei mussulmani bosniaci e sostiene l’operato della Legione Araba di Osama bin Laden, nonché quello delle truppe saudite e iraniane [2]. Insieme all’amico senatore repubblicano John McCain, spinge il presidente Bill Clinton a intervenire in Kosovo.


- Durante la guerra in Afghanistan vi si reca per primo a sostenere il presidente afghano-statunitense Hamid Karzai.


- Appoggia l’idea di una guerra contro l’Iraq e l’assassinio del presidente Saddam Hussein. Successivamente darà il nome a un piano di smembramento dell’Iraq in tre Paesi confessionali distinti, conformemente alla strategia Rumsfeld/Cebrowski.


- In quanto vicepresidente, partecipa all’inquinamento della Commissione ONU per i diritti umani in Libia, finalizzato a giustificare la distruzione del Paese. Partecipa anche alla propaganda contro la Siria e sostiene gli jihadisti. Tuttavia, dopo l’intervento russo, quando la Casa Bianca tenta di ritirare l’intero contingente dal Paese, prima di ritrattare riversa la responsabilità dei crimini commessi sull’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e la Turchia.

Joe Biden è altresì grande sostenitore di Hollywood. Ha personalmente vigilato sulla chiusura di siti pirata, come Megaupload, e all’arresto dei loro ideatori, in modo da preservare i diritti d’autore dell’industria cinematografica.

Lo stato di salute di Joe Biden non gli consente di governare

Tutti sanno che il presidente degli Stati Uniti è anziano. Durante la campagna elettorale ha più volte confuso persone e luoghi, ha finanche promosso iniziative del figlio deceduto cinque anni addietro. Non dovrebbe quindi essere in grado di esercitare in prima persona il potere. Al momento dovrebbe essere il capo di gabinetto, Ron Klain, a decidere in sua vece. Il Congresso potrebbe semmai prendere rapidamente atto dell’incapacità del presidente a governare e trasmettere il potere alla vicepresidente, Kamala Harris.

In questa fase Ron Klain è un mero difensore degli interessi transnazionali che mirano a fare profitti in Cina. Sua moglie, Monica Medina, è un’ambientalista. È stata ingaggiata dalla famiglia Wharton, proprietaria della catena di distribuzione Wallmart: miliardari della globalizzazione che traggono ricchezza dalla delocalizzazione in Cina.

I primi passi di Joe Biden

Il sito della Casa Bianca proclama le sei priorità del neopresidente:
- 1. il clima (ossia una rivoluzione per un’energia pulita);
- 2. l’equità razziale (non l’uguaglianza);
- 3. l’economia (ossia il ritorno alla situazione antecedente il Covid-19);
- 4. la salute (vuole semplificare il sistema sanitario e ridurne i costi);
- 5. l’immigrazione (che si tratta di favorire);
- 6. il ripristino della posizione globale dell’America.

Una valanga di testi è stata pubblicata il giorno stesso dell’investitura: illustrano in modo molto parziale il programma e sono stati redatti da personalità di estrema sinistra del partito (ammesso che il termine “estrema sinistra” oggi abbia senso).

Il primo proclama presidenziale ha voluto fare del giorno dell’investitura il giorno dell’unità [ 3 ]. Invocando san Francesco d’Assisi – come prima, nel suo discorso, aveva invocato sant’Agostino – Biden afferma che la democrazia prevale (alludendo ai «deplorevoli» elettori di Donald Trump che non rispettano nulla) ed esorta ogni statunitense a scriverne il prossimo capitolo.

Il presidente Biden afferma poi di voler rientrare nell’Accordo di Parigi sul clima [ 4 ]. Diversamente dalla versione che ne hanno dato i media, si tratta di rientrare nel sistema di compensazione finanziaria che autorizza diritti di emissione di gas serra; un sistema di cui beneficeranno soltanto i proprietari della Borsa di Chicago e che probabilmente non avrà alcun effetto sul clima [5].

Il primo decreto è stato fatto per far progredire l’«equità» razziale [6]. L’uguaglianza razziale presuppone l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, dunque l’inesistenza delle razze. Il presidente Biden pensa invece che l’umanità sia divisa in razze e che a ciascuna convenga dare con equità, indipendentemente dalla stazza della popolazione. È una posizione antidemocratica, tipica del pensiero neo-puritano. Joe Biden ha un pesante passato di scherni razzisti (anche contro Barack Obama) che questo decreto vorrebbe far dimenticare.

Il secondo proclama è finalizzato a porre fine ai divieti d’ingresso «discriminatori» negli Stati Uniti [7]. Il presidente Trump aveva infatti vietato l’accesso a cittadini di Stati le cui ambasciate non sono in grado di verificare se sono jihadisti. Ebbene, dal momento che Biden e amici hanno devastato il Medio Oriente Allargato, i Paesi interessati dalla misura di Trump sono a forte popolazione mussulmana. Il nuovo presidente ritiene quindi il provvedimento di sicurezza di Trump discriminatorio nei confronti dei mussulmani.

Un secondo decreto stabilisce l’obbligo d’indossare la mascherina chirurgica in tutte le amministrazioni federali [8]. Il presidente Biden vuole seguire le raccomandazioni scientifiche contro il Covid-19 e dichiara perciò di voler proteggere i propri funzionari rendendo obbligatoria la mascherina. Ebbene, il Center for Desease Control and Prevention (CDC, agenzia federale per la lotta alle epidemie) aveva appena passato al setaccio l’intera letteratura sanitaria mondiale sull’argomento al fine di valutarne l’efficacia: indossare mascherine non serve nella vita quotidiana, ma può ridurre l’epidemia in assembramenti di persone che cantano e urlano tutt’insieme (competizioni sportive, concerti e cerimonie religiose). Ma, ubbidiente, il CDC ha immediatamente allineato le proprie raccomandazioni scientifiche al discorso presidenziale.

Il terzo decreto rivede la politica sull’immigrazione [9]. In conformità all’ideologia “risvegliata” (woke), la costruzione del muro alla frontiera messicana va fermata e anzi bisogna organizzare l’arrivo dei migranti sudamericani. Una colonna di decine di migliaia di onduregni s’è immediatamente messa in cammino verso il «Paese della Libertà».

Il successivo decreto modifica le regole del censimento [10]. Il presidente Trump ne aveva escluso gl’immigrati irregolari. Secondo il decreto stesso di Biden, includendo anche questi ultimi si può sperare di aumentare il numero di parlamentari degli Stati federati favorevoli all’immigrazione. Accade di raro che si proceda così apertamente a un intrallazzo elettorale.

Una lettera indirizzata al segretario generale dell’ONU lo informa della rinuncia degli Stati Uniti all’annunciato ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità [11]. Il presidente Trump aveva deciso di ritirarsi perché l’Organizzazione era passata dalla subordinazione al CDC statunitense alla subordinazione alla Cina. Anche in questo caso, in assenza di nuovi elementi, il cambiamento di rotta del presidente Biden è meramente ideologico.

Il resto è sulla stessa lunghezza d’onda, come per esempio la decisione di permettere a ognuno di scegliere l’identità di genere, indipendentemente dal proprio sesso [12]. Infatti la rubrica Contattateci (Contact us) del sito internet della Casa Bianca chiede di specificare il genere: maschile, femminile, neutro o altro. E le nuove disposizioni permetteranno agli sportivi di scegliere a quali prove partecipare, maschili o femminili.

È possibile che queste norme non abbiano altro scopo che soddisfare alcuni elettori o che siano state scritte dalla consorteria neo-puritana, ma è altresì possibile che siano indicative della direzione scelta dal presidente Biden. Ed è tanto più sorprendente dal momento che il presidente Trump ha lasciato il potere e ormai è ignorato dal partito repubblicano: non c’è ragione di colpire un uomo già a terra e di provocarne gli elettori. Ed è tanto tanto più fuori luogo l’atteggiamento puerile contro tutto quello che ha fatto il predecessore dal momento che non calma affatto l’estrema sinistra del partito democratico. Ci si aspettavano manifestazioni dei trumpisti il giorno dell’investitura, non ce ne sono state. Sono invece gli Antifa che il giorno successivo hanno provocato sommosse in diverse grandi città, al grido di «Fuck Trump! Fuck Biden!».

Il presidente Biden alimenta di fatto la divisione e s’avvia a propria volta verso la guerra civile.

Thierry Meyssan

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

Fonte> https://www.voltairenet.org/article212060.html

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L’AVANZATA DELLA GEOINGEGNERIA

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 PASSO DOPO PASSO SDOGANARE LA GEOINGEGNERIA 

Silvia Ribeiro

Sono trascorsi già dieci anni da quando decine di migliaia di persone impegnate nei movimenti per la giustizia climatica si riunirono a Cochabamba, in Bolivia, per la Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della Madre Terra. È stato lì che ha preso il via la campagna “Non manipolate la Madre Terra”, tra le espressioni più efficaci dell’opposizione all’avanzata della geoingegneria, o ingegneria climatica, quell’insieme di metodi e tecnologie spacciato da divulgatori scientifici privi di scrupoli come il principale mezzo per arrestare gli effetti nefasti delle alterazioni del clima. Su queste pagine ne abbiamo parlato molto spesso, perché consideriamo il rischio denunciato dalle 200 organizzazioni dei 5 continenti che hanno dato vita alla campagna una minaccia concreta e di proporzioni devastanti. Ora, di nuovo c’è l’annuncio che il progetto dell’Università di Harward per manipolare il clima attraverso la geoingegneria solare, finanziato da miliardari e fondazioni private statunitensi, farà un esperimento a cielo aperto. La sede prescelta, visti gli ostacoli derivanti dalla pandemia negli Usa, è il cielo sopra la città svedese di Kiruna, a nord del circolo polare artico, che è in realtà un territorio indigeno della popolazione Sami, quello che esprime la cultura più antica del Nordeuropa. Silvia Ribeiro spiega perché questa falsa soluzione (che serve, in primo luogo, a fornire alibi per continuare a fare danni) non fornisce alcun vantaggio se non a chi investe in modo sempre più irresponsabile sull’ennesimo business. Può invece aggravare notevolmente lo stato delle cose, mettendo a rischio le fonti di acqua e di cibo per miliardi di persone che vengono considerate meno importanti di altre.

Il 15 dicembre 2020, SCoPEx [Stratospheric Controlled Perturbation Experiment – Esperimento di Perturbazione Stratosferica Controllata], un progetto avviato dall’Università di Harvard per fare dei passi avanti nella manipolazione del clima per mezzo della geoingegneria solare e finanziato da miliardari e fondazioni private statunitensi, ha annunciato la pianificazione di un esperimento a cielo aperto in Svezia, nonostante l’opposizione globale a questa tecnologia da parte di ambientalisti, popoli indigeni e sostenitori della giustizia climatica. Hanno intenzione di farlo a Kiruna, nel territorio indigeno del popolo Sami.

SCoPEx è uno dei progetti a cui si oppone la campagna globale contro la geoingegneria «Giù le mani dalla Madre Terra!», che ha raccolto l’adesione di 200 organizzazioni di cinque continenti, fra le quali ci sono reti internazionali come La Via Campesina, la Rete Ambientale Indigena, l’Alleanza per la Giustizia Climatica, Amici della Terra International, la Marcia Mondiale delle Donne e l’Alleanza per la Biodiversità in America Latina.

La geoingegneria è un insieme di tecnologie che comportano forti impatti collaterali, ambientali e sociali. Per questo la Convenzione delle Nazioni Unite sulla Diversità Biologica [CBD, dall’inglese Convention on Biological Diversity] ha stabilito nel 2010 una moratoria contro il loro rilascio, con il consenso dei suoi 196 paesi membri. Vengono permessi esperimenti di piccola scala a determinate condizioni, che finora nessun progetto ha soddisfatto. Gli Stati Uniti non fanno parte della CBD. Come SCoPEx, la maggior parte della promozione e della ricerca nel campo della geoingegneria proviene per l’appunto da questo paese.

La geoingegneria solare si propone di riflettere o bloccare parte dei raggi solari che raggiungono la terra, per abbassare la temperatura. Si vuole ad esempio imitare l’effetto delle eruzioni vulcaniche iniettando solfati in nuvole artificiali nella stratosfera. Alla scala che sarebbe necessaria per abbassare la temperatura globale, ciò provocherebbe perturbazione dei monsoni in Asia e siccità in Africa e in America Latina, mettendo a rischio le fonti di acqua e di cibo di due miliardi di persone.[1]

La popolazione Sami, spesso definita in modo impreciso “lappone”, è suddivisa tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia non avendo mai avuto uno status politico indipendente. Ha grandi tradizioni nell’allevamento delle renne. Foto Wikimedia

I ricercatori di SCoPex dicono che ora si tratta solo di apparecchiature sperimentali – un grande pallone aerostatico che salirà nella stratosfera, con una sonda che, in esperimenti futuri, sarà in grado di disseminare materiali riflettenti. Il pallone verrebbe fatto salire sopra i cieli del popolo Sami dalla Corporazione Svedese per lo Spazio. Secondo SCoPEx, si è deciso di trasferire in Svezia questo progetto di geoingegneria a causa delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19 negli Stati Uniti.

I ricaercatori affermano che in futuro sperimenteranno con questa apparecchiatura la disseminazione di carbonato di calcio, anche se nel progetto originale prevedono di utilizzare altri materiali come i solfati, che sono la cosa più vicina alla composizione delle nuvole vulcaniche. L’iniezione di solfati nella stratosfera distrugge lo strato di ozono.

La suddivisione degli esperimenti in fasi è una tattica che è stata utilizzata per lo sviluppo di tecnologie ad alto rischio, fra cui le armi e le tecnologie nucleari. In questo modo si sviluppano le componenti necessarie di progetti rischiosi, evitando le normative, la critica e il controllo pubblico finché ogni parte non è pronta. È degno di nota il fatto che anche negli Stati Uniti SCoPEx prevedeva di utilizzare territori indigeni, come per le sperimentazioni di armi atomiche e per altri cosiddetti esperimenti scientifici.

Niclas Hallström, dell’organizzazio­ne svedese «What Next?», ha dichiarato alla Reuters: «Questo esperimento non ha significato se non per consentire il passo successivo. È come se sperimentassero il detonatore di una bomba [separato da essa] e dicessero che non può fare nessun danno».[2]

In effetti, l’esperimento in Svezia non ha senso senza la continuazione che lo stesso SCoPEx ammette: nuovi passi avanti per rendere possibile la messa in atto della geoingegneria solare. Più che di un esperimento tecnico, si tratta di una mossa politica per legittimare gli esperimenti di geoingegneria a cielo aperto, come hanno segnalato altri scienziati che conoscono bene la questione, come Raymond Pierrehumbert.[3]

SCoPEx ha costituito anche il proprio comitato consultivo, con accademici statunitensi (sebbene il progetto comporti impatti globali) per simulare che viene consultata la società. 80 organizzazioni hanno denunciato questo comitato come una farsa.[4]

Hallström segnala inoltre che la società svedese chiede cambiamenti reali per affrontare il cambiamento climatico, ma che il progetto di Harvard si colloca al polo opposto, dando l’impressione che con le tecnologie si possa gestire il cambiamento climatico e sia possibile continuare ad utilizzare i combustibili fossili.

Questo è un altro dei problemi della geoingegneria: che funzioni o meno, diventa un alibi per la continuazione del caos climatico e dell’attività delle industrie più inquinanti, che possono persino fare nuovi affari con la geoingegneria.

David Keith, direttore del Programma di Geoingegneria Solare dell’Università di Harvard, ideatore e principale portavoce di SCoPEx, è uno dei più attivi promotori della geoingegneria su scala globale. Parallelamente ha fondato, con finanziamenti di Bill Gates, l’impresa commerciale di geoingegneria Carbon Engineering (per vendere tecnologia di cattura diretta del carbonio dall’aria), i cui principali azionisti sono le imprese petrolifere Chevron, BP e la mega-impresa mineraria BHP Billiton.

Questo è il vero contesto. Dobbiamo fermare gli esperimenti di geoingegneria solare in qualsiasi modo vengano mascherati.

Fonte: «Geoingenieros avanzan sobre territorio indígena», in La Jornada, 19/12/2020.

Traduzione a cura di Camminardomandando.

[1] Si veda «Stratospheric Aerosol Injection (technology factsheet)», in Geoengineering Monitor, 11 giugno 2018.

[2] Alister Doyle, «Planned Harvard balloon test in Sweden stirs solar geoengineering unease», Reuters, 18 dicembre 2020.

[3] Raymond Pierrehumbert, «The trouble with geoengineers “hacking the planet”», Bulletin of the Atomic Scientist, 23 giugno 2017.

[4] «¡No a la geoingeniería solar y a la participación sin sentido!». Declaración sobre el Experimento de Geoingeniería Solar propuesto y el Comité Asesor del ScoPEx, in Monitor de Geoingeniería, 31 luglio 2020.

FONTE https://comune-info.net/lavanzata-della-geoingegneria/

Pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/

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IL BRACCIO OPERATIVO DEL DEEP STATE.

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(annadoss) Ricevo da Anna Dossena e pubblico

PROGETTI, OPERAZIONI ED ESPERIMENTI SONO, DA SEMPRE, FINALIZZATI ALLA MANIPOLAZIONE E CONTROLLO DELLA MENTE UMANA E DELL’AMBIENTE. 

L’UNICO OBIETTIVO È MANTENERE IL CONTROLLO RENDENDOCI SCHIAVI INCONSAPEVOLI=DORMIENTI. 

Vediamone alcuni: 

🔹️PROGETTO BLUEBIRD:

Sperimentazione illegale su esseri umani https://it.m.wikipedia.org/wiki/Progetto_MKULTRAhttps://marisagiudice.com/tag/progetto-bluebird/ 

🔹️PROGETTO BLUEBEAM:

Ingannevoli Proiezioni olografiche di un invasione aliena con arrivo del falso Messia. http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20BLUE%20BEAM.htmhttps://oggiscienza.it/2019/07/15/progetto-blue-beam/ 

🔹️MK- NAOMI:

arsenale di armi batteriologiche  https://las0rgente.net/tag/mk-naomi/ 🔹️MK-ULTRA:Programma di Controllo mentale https://www.wired.it/scienza/medicina/2016/08/26/mkultra-controllo-mentale-cia/

🔹️PROGETTO MONARCH:

Prosecuzione Mk-Ultra per il controllo mentale  https://las0rgente.net/tag/mk-naomi/ 

🔹️OPERAZIONI CAOS:

operazione di  False flag= creare il caos, in modo che l’opinione pubblica ne chiedesse al governo la repressione. http://www.guardareavanti.info/marcosacchi/OPERAZIONECHAOS.htm 

🔹️OPERAZIONE GLADIO:

E’ un’organizzazione segreta con l’obiettivo di rimodellare il mondo a propria immagine. https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/storia/operazione-gladio-storia-cia-complotto/http://win.storiain.net/arret/num153/artic6.asp 🇮🇹 

🔹️OPERAZIONE MOCKINGBIRD:

manipolazione dei mezzi di informazione a fini della propaganda. La CIA finanziava organizzazioni studentesche e culturali e riviste come organizzazioni di facciata. http://www.eleonoramora.se/it/2020/04/10/this-is-what-mind-control-looks-like-this-is-operation-mockingbird/ 

🔹️OPERAZIONE PAPERCLIP:

Nazisti tedeschi arruolati dagli americani  https://www.ilpost.it/2020/06/20/scienziati-nazisti-operazione-paperclip/ 

🔹️OPERAZIONE NORTHWOODS:

la CIA creava le condizioni per aver il sostengo degli americani e quindi giustificare le rappresaglie contro Cuba. https://www.cubainformazione.it/?p=27503 

🔹️OPERAZIONE RANCH HAND

Durante la Guedel Vietnam, la CIA utilizzò aerei per spruzzare di defolianti ed erbicidi oltre zone rurali del Vietnam del Sud, nel tentativo di privare il Viet Cong di cibo e vegetazione di copertura.  https://it.qwe.wiki/wiki/Operation_Ranch_Hand 

🔹️OPERAZIONE POPEYE:

Manipolazione Climatica https://it.m.wikipedia.org/wiki/Operazione_Popeye

🔹️COINTELPRO:

Cointelpro (Portmanteau derivato da CO unter INTEL ligence PRO grammo) (1956-1971) fu una serie di segreto , ea volte illegali, progetti condotti dagli Stati Uniti Federal Bureau of Investigation (FBI) volto a sorvegliare, infiltrandosi, discredito, e interrompendo nazionali organizzazioni politiche . https://it.qwe.wiki/wiki/COINTELPRO 

🔹️OPERAZIONE PROJECT SEAL:

l’esercito americano utilizzo’ ordigni capaci di provocare inondazioni Tsunami e terremoti.  https://www.nogeoingegneria.com/timeline/progetti/la-tecnolgia-ce-la-conoscienza-ce-terremoti-e-tsunami-si-puossono-creare/https://www.corriere.it/cronache/13_gennaio_03/test-segreti-bomba-tsunami_729496ac-55a9-11e2-8f89-e98d49fa0bf1.shtml 

🔹️PROGETTO STARGATE

Stargate Project era il nome in codice del 1991 per un’unità segreta dell’esercito americano fondata nel 1978 a Fort Meade , nel Maryland , dalla Defense Intelligence Agency (DIA) e SRI International (un appaltatore della California) per indagare sul potenziale di fenomeni psichici nell’intelligence militare e domestica. https://it.qwe.wiki/wiki/Stargate_Project

🔹️PROGETTO HIGHJUMP:

Spedizione segreta in AntartideUna Base nazista in Antartide sarebbe sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale e ospiterebbe, forse ancor oggi, i discendenti dei gerarchi e dei criminali di guerra tedeschi. https://scienzamagia.eu/misteri-ufo/operazione-high-jump-e-le-missioni-di-hitler-in-antartide/ 

🔹️OPERAZIONE DELIRIUM:

Psicochimici sperimentati sui soldati e guerra fredda. https://www.npr.org/2012/12/11/166891159/operation-delirium-psychochemicals-and-cold-war 

🔹️PROGETTO RAINBOW:

Tecniche anti-radar https://it.qwe.wiki/wiki/Project_Rainbow 

🔹️OPERAZIONE MIDNIGHT CLIMAX:

Spionaggio illegale della CIA sui cittadini degli Stati Uniti e di come la CIA aveva condotto esperimenti di droga non consensuali. https://it.qwe.wiki/wiki/Operation_Midnight_Climax 

🔹️PROGETTO WOODPECKER:

riguarda il metodo di riscaldamento a risonanza del ciclotrone elettronico che è progettato per “alterare il campo magnetico terrestre … al fine di modificare il tempo, creare o innescare terremoti e vulcani, diffondere virus, creare il fenomeno noto come impulso elettromagnetico (EMP), e, per modificare il controllo del comportamento tra i popolosi”. https://www.sourcewatch.org/index.php/Project_Woodpecker

🔹️PROGETTO STAGATE-GRILL FRAME

:identifica le capacità e le vulnerabilità associate a fenomeni paranormaliaventi applicazioni militari. https://www.cia.gov/library/readingroom/document/cia-rdp96-00788r001100210002-6

🔹️SUN STREAK:

Progetto che testa la percezione sensoriale extra “psicoenergetica”. Il progetto è stato classificato dalla Defense Intelligence Agency (DIA) negli anni ’80.  https://ufo.fandom.com/wiki/Sun_Streak_Project

OGNI PROGETTO, OGNI OPERAZIONE DELLA CIA, PORTA LA FIRMA DELLA C A B A L A

#Q17aa 

Anna Dossena


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L’Ossimoro della decrescita felice

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 Il lavoro da casa aiuta l’ambiente

La Decrescita Possibile – Su cosa dovremo “Decrescere”

di Fabio Pipinato 
La “decrescita felice” è una sorta di ossimoro in quanto,
la felicità viene sempre contrabbandata con la crescita, e l’infelicità con la decrescita.
Per certi versi è così basta vedere la crisi del ’29 con famiglie sul lastrico o a quella più recente del 2008 con il fallimento della Lehman Brothers che causò milioni di licenziamenti, sfratti, fallimenti, una paralisi dell’economia e tanta disperazione.

Questo articolo analizzerà su cosa dovremmo “decrescere” e il prossimo articolo si concentrerà su cosa dovremmo invece “crescere”.

Naturalmente sono solo alcuni punti rubati dal web che potrebbero essere dai lettori addizionati o moltiplicati.
Buona lettura…
Energia

In casa consumiamo:

  1. Fuori casa, in hotel o B&B
  2. In ufficio
  3. Una famiglia di 3 persone consuma a casa 3, mentre un ufficio di 10 impiegati 50. Se siamo impiegati di un’assicurazione che, secondo Jacopo Fo, dovrebbe stare più che attenta a come si spendono le risorse, 6, e se lavoriamo in banca, 7.
Gli impiegati di banca costretti a temperature tropicali d’inverno e glaciali d’estate appena tornano a casa consumano 1.
Insomma, il lavoro da casa, aiuta l’ambiente.
Armi
I 131 bombardieri F35 acquistati dall’Italia dagli USA, descritti da Rocco Buttiglione come la madre di tutte le tangenti costano circa 15 mld di Euro.
Solo Mario Monti riuscì, a budget invariato, a farli diminuire a 91 unità.
Ma il problema non sono solo i caccia ma le armi d’uso comune come fucili e pistole che rendono sempre più insicuro il nostro Paese mentre le armi esportate nei Paesi dittatoriali e non solo rendono insicuri i paesi oltremare.
Ne consegue che ad ogni export corrisponda un proporzionale import di migranti che fuggono da quelle terre.
Come sortire dal “progresso scorsoio” descritto da Andrea Zanzotto?
Carne

Mangiare troppa carne fa male all’ambiente e al clima.

Con il 14,5% delle emissioni totali di gas serra, infatti, il settore zootecnico è una delle principali fonti di emissione di gas climalteranti. Un terzo delle terre coltivate in tutto il mondo serve a produrre un miliardo di tonnellate di mangime, soprattutto attraverso monocolture di soia e mais, destinate agli allevamenti intensivi.
Il 23% dell’acqua dolce disponibile sul Pianeta viene usato per l’allevamento. E servono 15.500 litri di acqua per produrre un chilo di carne di manzo.
Per Slow Food non si dovrebbe mangiare più di 500 grammi di carne a settimana per un totale di 30 kg di carne l’anno. Gli europei ne mangiano in media 74 kg, gli statunitensi arrivano a 125 kg l’anno.
Ciò significa che se la nonna prepara il cappone a Natale è maleducato rimproverarla mentre potremmo volerci un po’ più bene durante l’anno perché oltre a far male all’ambiente e al clima ne va anche della nostra salute.
A.A.A. – Auto, Aereo, Allarme clima

A Copenaghen,

negli anni ’70 c’erano 350 mila automobili e 100 mila velocipedi, e la crisi petrolifera portò in piazza i ciclisti a chiedere più spazio e più sicurezza.
Nel 2017 nel centro di Copenaghen circolavano in media 250 mila vetture e 260 mila biciclette.
Ma il sorpasso non bastò.
Il Sindaco ora vuole/pretende una città ad inquinamento 0 per il 2020.
Aereo

Per i voli interni italiani si consiglia “meno aereo e più treno”.

Un esempio è la tratta Milano-Roma, per cui il treno è la soluzione più rapida e sostenibile:
il viaggio dura 1 ora e 06 minuti in meno rispetto all’aereo, l’anidride carbonica risparmiata è 89,3 kg, mentre la quantità risparmiata di benzina è di 33,5 litri.
Una convenienza simile è stata riscontrata per il viaggio in treno da Milano a Zurigo:
si guadagnano 15 minuti rispetto a un viaggio in aereo, mentre si consumano anche 102,2 kg di CO2 e 39,8 litri di benzina in meno.
E-commerce

Lo shopping on line, senza relazioni di piazza, è di una tristezza infinita.

Non solo. L’impatto ambientale è impressionante.
Secondo Gabanelli nell’ultimo anno 22 milioni di italiani hanno comprato scarpe, cellulari, frullatori, libri e cibo per cani rimanendo seduti sul divano:
clicchi, paghi e in pochi giorni il prodotto è recapitato in casa…
In Italia nel 2017 si stima siano stati fatti 150 milioni di ordini, che vuol dire 150 milioni di pacchi spediti, e altrettanti citofoni suonati. Quando lo stesso prodotto è in vendita nel negozio vicino a casa, comprarlo lì.
Eviteremo di vederlo chiudere e sostituito con una sala giochi.
Fumo

Droghe o alcol. La gara su chi fa più male non mi appassiona.

Detto ciò la scienza afferma che l’alcol è la sostanza psicotropa che miete più vittime in termini di dipendenza, rispetto a fumo, droghe sintetiche e cocaina.
Le cifre sono spaventose.
In un decennio sono morte 435.000 persone per malattie alcol correlate.
Ma il dato più impressionante è che la metà dei minorenni (54%), per l’Eurispes, ha acquistato alcolici nonostante una legge che lo vieti espressamente.
A condannare l’alcol non si giustificano le droghe e tantomeno quelle leggere che alimenta un mercato criminale da 14 mld. di Euro.
Slot Machine

Queste creano dipendenza e povertà.

Queste macchinette infernali sono distribuite capillarmente in quanto fanno guadagnare mafie e Stato. Creano un introito di 86 miliardi di Euro, (di cui 10 miliardi derivanti dal gioco illegale).
Parliamo della terza impresa del Paese con circa 1.260 Euro di spesa pro capite e una struttura fondata su 400mila slot machine che invadono le città, una ogni 150 abitanti.
Lo Stato ci guadagna molto e si limita a metter il cartello:
“gioca con moderazione”…
A riguardo, alcuni esercenti hanno fatto la scelta etica di farne a meno nonostante significativi guadagni.
I consumatori consapevoli dovrebbero premiare in primis chi rinuncia a questo business rovinafamiglie

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

TERRA COME ARMA, GEOENGINEERING COME GUERRA

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VIDEOCONFERENZA Laboratorio per l’Alternativa Politico-Culturale AlterLab Dopocena domenica 20 Ottobre alle ore 21.00.  Dal titolo: ” Pianeta Terra Ultima Arma di Guerra” Relazione di: Maria Heibel

 

Ndr: riporto qui solo una parte (interessante) del corposo articolo pubblicato da https://www.nogeoingegneria.com/

 

Cosa si poteva fare per sciogliere i ghiacci? Che tipo di progetti c’erano? E’ una fantasia assurda o ha qualche fondamento?

 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale furono avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, come il primo direttore generale dell’UNESCO Julian Huxley nel 1946 (bomba nucleare) oppure un alto funzionario presso il US Weather Bureau, l’ingegnere petrolifero russo Petr Mikhailovich Borisov. La sua proposta per scioglierli fu quella di spargere sulla superficie polvere di carbone.

I ghiacciai neri  della Groenlandia  e dell’ Himalaia non possono che suscitare un certa perplessità. Borisov non era considerato uno scienziato pazzo. Il suo lavoro era di grande interesse per il governo sovietico, che stava già finanziando una vasta gamma di ricerche con l’intento di riscaldare l’Artico e tutto questo per il semplice motivo che la Russia ha larghe aree molto fredde. Circa il 63 per cento della Russia è coperta da permafrost, considerato un ostacolo significativo per lo sviluppo della Siberia.

Altro nome di spicco in questo contesto era Harry Wexler, considerato il padre del mondo satellitare, nominato dall’amministrazione Kennedy capo negoziatore statunitense per discutere l’utilizzo congiunto di satelliti meteorologici con l’unica altra potenza spaziale del tempo, l’Unione Sovietica. Il ‘genio Wexler’ della NASA fece delle proposte ben precise su come influenzare clima e meteo. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, lui e il meteorologo russo Viktor A. Bugaev posero le basi per un sistema di monitoraggio meteorologico globale.  

Le Proposte di Wexler erano le seguenti:

– AUMENTARE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,7°C iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell’atmosfera polare e facendo esplodere 10 BOMBE NUCLEARI NELL’OCEANO ARTICO;

– DIMINUIRE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,2° C, “lanciando un anello di particelle di polvere intorno all’orbita equatoriale”;

– DISTRUGGERE LO STRATO DI OZONO e di conseguenza aumentare nettamente la temperatura superficiale del pianeta, irrorando diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro e bromo con aerei stratosferici. 

 

Harry Wexler era più che qualificato per poter parlare autorevolmente di clima, di cambiamento climatico e di climatizzazione e lui non era tanto  preoccupato della travagliata storia delle modificazioni delle nubi (cloud seeding) che influenzavano piogge, grandine, nevi  e nebbie, tempeste etc  a livello locale, ma della manipolazione planetaria (pacifica o ostile è secondario) e degli effetti.

Nei suoi discorsi pubblici sul controllo del clima, sottolineò il ruolo crescente dell’inquinamento e dell’uso di razzi sonda ( per la diffusione di sostanzecon effetti deleteri. Wexler aveva iniziato a mettere in guardia, ma morì all’ improvviso.

Stratega geopolitico e geofisico importante in quei anni  era Gordon MacDonald. MacDonald, membro dell’Organo di Consulenza Presidenziale tracciò possibili scenari futuri nel suo saggio ‘Come devastare l’ambiente” ( dal libro ‘ Unless Peace Comes’ del 1968), scaricabile in rete e tradotto da noi.

In quegli anni la bomba nucleare veniva considerata efficace per molti usi, tra questi la modifica del  clima e della geofisica della terra. Uno degli usi immaginati era la detonazione sotto le calotte dell’ artico, per fare staccare montagne di ghiaccio.

MacDonald includeva, nel suo abbozzo di  futuri strumenti di manipolazione, l’uso distruttivo delle onde dell’oceano (tsunami),  la fusione o destabilizzazione delle calotte polari (manipolazioni, spostamenti, fusione di enormi superfici di ghiaccio), uragani controllati, la riduzione intenzionale dell’ozono, il raffreddamento e il riscaldamento del pianeta  (raffreddare introducendo materiali nell’alta atmosfera capaci di assorbire i raggi in entrata o riscaldare trattenendo il calore in uscita) … Aveva scritto nel suo saggio:

un meccanismo esiste per modificare catastroficamente il clima della Terra. Il rilascio di energia termica, forse attraverso esplosioni nucleari lungo la base di uno strato di ghiaccio, potrebbe avviare uno scorrimento verso l’esterno della coltre di ghiaccio che sarebbe poi sostenuta dall’energia gravitazionale…

 

Nella regione artica ebbero luogo numerose esplosioni nucleari. Uno dei più grandi impianti militari per  test nucleari era sull’isola di Novaja Zemlja, dove dal 1955 al 1990 l’Unione Sovietica fece esplodere 88 bombe in atmosfera, 29 sottoterra, e 3 sott’acqua.  Nell’Artico russo , dove le bombe nucleari vennero utilizzate alla fine del 1980 per studi sismici, minerali, e nel tentativo di spegnere incendi di qualche giacimento di petrolio, vi furono decine di esplosioni nucleari. (Fonte).

 

Scrivevano  Rapetto-di Nunzio:

Oleg Kalugin, alto funzionario del Kgb, nel 1994 racconta a un quotidiano londinese che l’ex Unione Sovietica stava approfondendo la possibilità di realizzare ordigni geofisici in grado di provocare terremoti e onde anomale oceaniche allo scopo di devastare il territorio statunitense. Mitologia di una Guerra fredda che non vuole esser dimenticata? Leggende metropolitane da abbinarsi a quelle dei mangiatori di bambini? E allora che dire delle attività sismiche anomale – rilevate addirittura in Iran – al verificarsi delle esplosioni sperimentali nei test nucleari sotterranei sovietici nel poligono di Semipalatinsk in Kazakhistan?” 

 

La fantasia agli scienziati non mancava, specie a Edward Teller, padre della bomba termonucleare

 

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Teller mostrò nel corso degli anni una sorprendente capacità di far rinascere un progetto a lui evidentemente molto caro. Molti ricordano il cosiddetto scudo stellare SDI (1983) passato alla storia come sistema di “guerre stellari” , poi bocciato. L’ SDI si trasformò in seguito in uno scudo per la difesa ambientale (1992)  per poi presentarsi in versione attualizzata come scudo solare (SRM) in cerca di consensi.  La proposta di controllo climatico nel memorandum della CIA nel 1960 venne ripresa in forma  dettagliata  da Teller e Wood nello scudo di  ultima versione, e presentato al seminario annuale sulle emergenze planetarie al centro Majorana di Erice 1997. Il titolo era esplicito: “Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche”.

 

Nel rapporto del seminario si leggeva, tra l’altro, quanto segue:

 

suggeriamo l’impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l’uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale. D’altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l’uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali e evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni….” Troppo freddo  o troppo caldo, il rimedio è offerto.   

 

E come funzionava?

 

La proposta era di 1) Rilasciare con razzi, palloni, aerei uno spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un’emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo; 2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera.

Cose grandiose di questo genere furono già fatte in passato. Irrorare  il pianeta  non era una proprosta nuova. Nel 1963, con il  progetto WEST FORD, fu creato una  ‘ciambella’ di particelle  intorno al pianeta, un campo di trasmissione di radioonde artificiali generate da minuscoli dipoli irrorati nello spazio. L’Air Force lanciò un razzo mettendo in circolazione 480 milioni di minuscoli aghi di rame. Visto che le comunicazioni internazionali erano inviate attraverso cavi sottomarini, l’esercito degli Stati Uniti si mostrava preoccupato del fatto che i sovietici (o altri ) potessero tagliare i cavi, pertanto diventava necessario comunicare oltremare solo via ionosfera. Quindi nel mese di maggio 1963 la US Air Force lanciò questi  aghi di rame di minuscola dimensione creando per breve tempo un anello che circondava l’intero globo.

’60 anni dopo, la ciambella-anello  intorno al globo  è diventata un ombrellone e dovrebbe avvolgere il pianeta intero.

Un anno prima delle pubblicazione di Teller e Wood fu presentato nell’agosto del 1996 il documento  Owning the weather in 2025”ovvero essere padroni del clima entro il 2025 (documento tradotto sul sito).

Il documento parla di applicazioni militari riguardanti modifiche del tempo atmosferico le quali possono creare “fenomeni atmosferici di piccola e media scala” utili a migliorare la posizione tattica delle proprie truppe degradando quella dell’avversario, utili ad innescare violenti temporali attraverso l’inseminazione delle nubi per via aerea, utili a consentire la generazione/dissipazione di nebbia con tecniche di energia diretta, e tanto altro ancora …Questo documento (tradotto) illuminante è ampiamente trattato anche da Umberto Rapetto e il generale Mini.

 

E per concludere:

 

Ho trovato recentemente uno studio del 1998 di Jay Michaelson con il titolo: “Geoengineering: A Climate Change Manhattan Project. Geoingegneria: un progetto Manhattan per il cambiamento climatico” pubblicato nello Stanford Environmental Law Journal, vol. 17, No. 73, 1998.  Michaelson sosteneva in questo scritto corposo di 53 pagine la necessità urgente di avviare immediatamente progetti di geoingegneria e proponeva un progetto tanto vasto e segreto quanto lo era il progetto Manhattan.

Coincidenza:  dal 1998 sono stati denunciati – prima in USA/ Canada in seguito in altri paesi del mondo, ormai su tutto il globo – cieli modificati.

Questo studio presentava la prima analisi giuridica, politica e scientifica della geoingegneria.

 

RIASSUMENDO – COSA FARE

 

Rosalie Bertell indica  nel caos climatico e meteorologico, oggi definito con la sigla ‘cambiamento climatico’, la più grande minaccia del nostro secolo. Questo caos è determinato dalla manipolazione dei strati atmosferici a mezzo di agenti chimici e impulsi elettromagnetici.

Per oltre 50 anni gli esperimenti sulle modificazioni atmosferiche sono stati fatti o tramite l’aggiunta di reagenti chimici che causano reazioni che possono essere o non essere viste dalla Terra, come le aurore boreali , o campi d’onda che usano il calore o forze elettromagnetiche , o anche esplosioni nucleari nell’atmosfera. Quest’ultime interrompono o alterano il normale moto ondoso delle atmosfere più alte, spesso inducendo modificazioni climatiche nella troposfera.

Gli elementi chimici rilasciati nell’atmosfera comprendono bario clorato, bario nitrato, bario perclorato e bario perossido. Sono tutti infiammabili e distruttivi dello strato di ozono. …Sebbene questi esperimenti facciano chiaramente parte dell’ambizione militare di controllare il clima come arma, non si ha traccia di rapporti pubblici sulle conseguenze sul clima. Viene invece data la colpa dello svuotamento dell’ozono ai deodoranti per il corpo, all’acqua di colonia, agli spruzzatori e distributori di farmaceutici!

 

Bertell riassume molteplici aspetti della manipolazione.

 

Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nellatmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. Liniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici possono causare terremoti.

 

Per Bertell non è la CO2 il problema principale nell’ estremizzazione del tempo atmosferico o del  caos climatico,  ma la guerra contro il pianeta e le guerre in generale.  I più grandi devastatori del pianeta sono le forze militari, sono le guerre, la preparazione alle guerre e non per ultimo  le guerre invisibili e nascoste.

Quindi cosa c’è da fare? La risposta è semplice. La via principale di uscita  dalla devastazione del pianeta e la sua  salvezza è di  uscire dal Sistema Guerra. Stiamo di fronte a rischi inimmaginabili e a guerre ormai “finali” grazie agli strumenti a disposizione. Le guerre devono essere abolite! Devono essere dichiarate quello che sono: Crimini!  Greta di queste cose non ne parla.  

 

E’ una utopia?

 

Rosalie Bertell aiuta ad immaginare uno scenario nuovo, senza guerre, senza distruzione.

Ha coniato un nuovo compito per il mondo militare e nuovo concetto di sicurezza, che definisce con il termine di “sicurezza ecologica” un nuovo paradigma che pone in primo piano la cura del pianeta e dei suoi abitanti.  Propone che il ruolo dell’esercito sia di protezione e la difesa dovrà  essere vera difesa, assistenza in caso di crisi ecologiche (e non mancano), l’ impegno deve essere in vere missioni di pace attraverso la diplomazia e il dialogo. Occorrono forti investimenti di risorse finanziarie e umane in tale direzione. Per poter invertire la rotta è necessario sensibilizzare tutti, a tutti i livelli, a questa nuova visione. Penso che molti militari sarebbero ben contenti di operare in questa logica.

Questo significa una inversione totale di rotta, che mette al centro la Terra e la vita.  Questo vuol dire diventare custodi e non più devastatori del pianeta che ci ospita. Vuol dire capovolgere una logica di morte. La nostra epoca richiede agli abitanti della Terra di evolversi moralmente e eticamente, unica via per affrontare le enormi conseguenze e minacce creati da menti immorali. E’ necessario un cambiamento epocale che richiede una nuova scienza con coscienza: a livello individuale e collettivo.

Deve nascere la consapevolezza di essere custodi e non padroni di una complessa, delicata  e meravigliosa rete di relazioni che pervade ogni aspetto della Terra e oltre.

E’ richiesto un salto quantico e cambiamento di paradigma.

Maria Heibel

 

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Fonte articolo intero: https://www.nogeoingegneria.com/

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Aeroporto di Bruxelles, Belgio. Credito fotografico: OceAnne Sansoucis

Fonte https://www.geoengineeringwatch.org/

 

®wld

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