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Kill Grid – The V@x, CinqueG e Smartphone sono indissolubilmente legati

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dal sito web SGTReport

  • Todd Callender
  • Dott. Pete Chambers
  • Nick Winters
  • John Wilcox,

…unisciti al Rapporto SGT per questa lunga discussione sulla tecnologia jab sperimentale e sugli smartphone CinqueG, che sono tutti collegati in quanto si tratta della griglia di uccisione degli eugenetici. In esso, discutono di come il CinqueG sia correlato alla “p@ndemi@” e di come la griglia CinqueG sia un problema molto più grande di quanto la maggior parte delle persone si renda conto, dato il tipo di microonde utilizzato e la tecnologia degli smartphone. Ma prima, coprono uno degli ingredienti nefasti nei vaccini covid m-R-N-A:

idrossido di grafene (GHO)…

Questo composto, da non confondere con ‘ossido di grafene‘ (GO), è una molecola molto stabile che non è biodegradabile, quindi sostanzialmente rimane nel corpo di una persona per sempre …

Questo potrebbe spiegare la sindrome di C-o-v-i-d Long; persone che hanno sintomi cronici simili alla stanchezza dopo aver ricevuto il jab che dura mesi e persino anni (è troppo presto per dirlo).

Questa sindrome è stata riconosciuta dal governo degli Stati Uniti come una disabilità.

Tutto questo fa parte di quella che chiamano “Kill Grid”, che non è un caso ma un progetto…

Fonte

Pubblicato su: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Articolo correlato: Chi è che ci ha mentito e continua a farlo?

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Lo studio rileva che la tecnologia cinqueG è un “fattore significativo” nei casi di C-o-v-i-d più elevati e nei tassi di mortalità

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  • la correlazione statistica tra sintomi/mortalità di C-O-V-I-D-1-9 e intensità del WCR specifica per area, inclusa quella del cinqueG  
  • la sovrapposizione tra gli effetti del WCR sul corpo e i sintomi del C-O-V-I-D-1-9…

Gli autori Beverly Rubik e Robert R. Brown hanno iniziato attirando l’attenzione su uno studio del maggio 2020 che mostrava un,

“correlazione statisticamente significativa tra l’intensità delle radiazioni a radiofrequenza e la mortalità da S-A-R-S-C-o-V-2 in 31 paesi in tutto il mondo”,

…così come uno studio statunitense che ha scoperto che le aree con tecnologia cinqueG avevano casi e tassi di mortalità significativamente più alti di C-O-V-I-D-1-9, indipendentemente dalla densità della popolazione, dalla qualità dell’aria e dalla latitudine. Lo studio statunitense incentrato sulla connessione cinqueG a C-O-V-I-D-1-9 ha effettuato tre diversi tipi di analisi e ha scoperto che la tecnologia cinqueG era un,

“fattore statisticamente significativo per il caso [C-O-V-I-D-1-9] più elevato e i tassi in tutte e tre le analisi, mentre la densità della popolazione, la qualità dell’aria e la latitudine erano significative solo per una o due delle analisi”.

Rubik e Brown hanno quindi confrontato i bioeffetti del WCR, incluso il cinqueG, e i sintomi del C-O-V-I-D-1-9, mostrando un elenco di effetti fisici sovrapposti.
I sintomi sia del WCR che del C-O-V-I-D-1-9 includevano,

  • alterazioni del sangue come rouleaux a breve termine (“agglomerazione di sangue”) e riduzione dell’emoglobina a lungo termine (nei casi gravi di C-O-V-I-D-1-9)
  • stress ossidativo e lesioni nei tessuti e negli organi
  • interruzione del sistema immunitario, inclusa la soppressione dei linfociti T e dei biomarcatori infiammatori elevati
  • aumento del calcio intracellulare, che facilita l’ingresso e la replicazione del virus
  • aritmie (irregolarità del battito cardiaco)

Rubik e Brown hanno evidenziato il fatto che la carenza di glutatione (un “antiossidante principale”) è stata proposta come la causa più probabile di gravi manifestazioni in C-O-V-I-D-1-9 e hanno citato due studi che mostrano livelli diminuiti di glutatione dall’esposizione al WCR.

Hanno notato che,

“la scoperta di bassi livelli di glutatione” nei pazienti C-O-V-I-D-1-9 “supporta ulteriormente lo stress ossidativo come componente” di C-O-V-I-D-1-9.

Lo studio ha rilevato che il WCR è già stato riconosciuto come un “fattore di stress fisiologico”, che ha dimostrato di causare effetti dannosi sulla salute che vanno dall’aumento del rischio di cancro al danno del DNA ai difetti di apprendimento e memoria.

Pur rilevando che la correlazione non dimostra la causalità, gli autori dello studio,

“postulare che il WCR possa aver contribuito alla diffusione e alla gravità precoci di C-O-V-I-D-1-9”.

Pubblicato su: https://www.bibliotecapleyades.net/scalar_tech/esp_scalartech_cellphones_5g_04.ht

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Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

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Apocalypse Earth (2013) - Se online | Blockbuster

V*i*r*u*s, v@xxini, clima, CinqueG, Ufo: perché proprio adesso?

Perché proprio adesso? La domanda può sembrare fuori luogo, ma probabilmente non lo è. Il pianeta è sottoposto a uno stress-test senza precedenti, nella storia contemporanea. Una congiuntura più che allarmante, fatta di eventi concentrici e convergenti, spesso traumatici, comunque sconcertanti. Tutti avvenimenti pressoché contemporanei, a partire dal più problematico. Dunque: perché l’operazione Covid è scattata proprio adesso? Un piano dal respiro planetario, che tende a instaurare un controllo totale sulle persone, attraverso la gestione ultra-emergenziale di una strana epidemia influenzale. E perché proprio adesso una certa élite spinge per la digitalizzazione sistematica dell’essere umano, utilizzando – come primo passo – proprio la schedatura di massa ottenuta con la leva “vaccinale”? E poi: perché proprio adesso imporre l’inoculo di un preparato genico controverso e ancora sperimentale, ben poco efficace come misura di protezione, nei confronti – oltretutto – di un patologia molto meno pericolosa di tante altre, facilmente curabile nella maggior parte dei casi?

Coming

Inoltre: perché, proprio adesso, introdurre la prassi “v@xxinale” universale, in previsione della ventilata, progressiva diffusione di nanochip corporei? Qualcuno dirà: è il progresso, tutto qui. Altri innalzeranno barricate, evocando il Grande Reset annunciato a Davos: non un oscuro complotto, ma – al contrario – un progetto di ingegneria sociale (e bio-politica) apertamente esposto. Colpiscono le concomitanze, piuttosto ridondanti, che fanno da corollario all’avvento dell’Era #Pandemica: per esempio l’estensione della copertura Internet in ogni angolo del globo e la capillare diffusione della rete wireless CinqueG, supportata da milioni di antenne e migliaia di satelliti. Altra domanda: perché proprio adesso – parallelamente – è diventata ormai vistosa l’attività di geoingegneria atmosferica, condotta attraverso il rilascio quotidiano (da parte degli aerei) di scie biancastre e persistenti, fino a velare regolarmente il cielo sereno? Ancora: perché proprio adesso – dopo decenni di “negazionismo” ufficiale – viene improvvisamente sdoganata la presenza, sempre nei cieli, di oggetti volanti definiti “non identificati”, cioè teoricamente non rispondenti ad alcunché di noto, a livello terrestre?

Bergoglio e Greta

In questo mosaico di fenomenologie non ancora del tutto spiegate in modo convincente, c’è chi include anche l’anomalia dell’atteggiamento del Vaticano. Ovvero: perché, in un momento come questo, la Santa Sede ha avallato – senza esitazioni – tutte le ferree imposizioni dei governi, che hanno provocato enormi sofferenze sociali? E infine: perché, proprio adesso, viene imposta ufficialmente la narrazione ecologistica incarnata dal personaggio Greta Thunberg? E’ notorio, purtroppo, l’impatto antropico sull’ecosistema terrestre: le attività industriali e i consumi di massa hanno aggravato in modo drammatico l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei suoli. E allora perché non concentrarsi sull’avvelenamento della Terra? Perché puntare invece il dito sulle variazioni climatiche, storicamente sempre avvenute per effetto dell’attività solare? E’ possibile che nell’alterazione delle temperature vi sia anche il (minimo) concorso dell’umanità; ma per quale motivo dichiarare che, invece, sia l’uomo il vero e unico responsabile del riscaldamento? Perché – proprio adesso – lasciare che venga messo in disparte il reale problema (l’inquinamento, l’erosione delle risorse naturali) per collegare il clima alla soluzione preconfezionata dalla finanza, cioè il “reset” globale emblematizzato dall’auto elettrica?

Clima, ambiente, virus e obblighi vaccinali, digitalizzazione universale, “scie chimiche” e reti wireless. E poi Ufo, cibernetica, “quarta rivoluzione industriale”. Su ogni singolo aspetto dell’assillante attualità di oggi, l’establishment fornisce risposte reticenti o contraddittorie, censurando volentieri ogni voce critica. Il che, inevitabilmente, alimenta anche i più fantasiosi “complottismi”, che finiscono per intorbidire la corretta percezione delle più interessanti analisi eterodosse, scomode in quanto serie e documentate. Il clima? Tutta colpa nostra. Il C*o*v*i*d-1*9? Uno sfortunato incidente. I “v@xxini” genici? L’unica soluzione possibile (scartando quindi le terapie: che invece funzionano benissimo). Il Green Pass? Inevitabile. Le scie nel cielo? Niente di cui preoccuparsi: sciocchezze. Le antenne CinqueG? Innocue. L’interazione uomo-macchina, tramite nano-tecnologie anche inoculabili, oltre che inseribili nel corpo umano mediante ? Tutte straordinarie opportunità. Gli Ufo? E’ vero, esistono: ma si chiamano Uap, e non si ha idea di cosa possano essere. Astronavi aliene? Forse. Dunque esistono, gli alieni? Certo: lo ha dichiarato il generale Haim Eshed, già a capo della sicurezza aerospaziale israeliana.

La Bibbia Nuda

Secondo i teorici della paleoastronautica, gli alieni sono qui da sempre e controllano i destini dell’umanità. Il sumerologo Zecharia Sitchin rileva la presenza della “fabbricazione aliena” dell’Homo Sapiens nei testi mesopotamici. Parallelamente, il biblista Mauro Biglino riscontra nella Genesi una analoga “fabbricazione”, sempre genetica, da parte della comunità degli Elohim. Niente di così strano, osserva Biglino: tutti i “racconti delle origini” alludono al ruolo dei Figli delle Stelle nella nascita dell’umanità, che poi ha voluto chiamare dèi i suoi “padri celesti”, trasformandoli in materia religiosa. Chi segue con attenzione questi contributi culturali sa benissimo che ci staremmo avvicinando a un momento fatidico, l’inizio del 2024: un possibile punto di svolta. Gli studiosi di astrologia confidano nel carattere “rivoluzionario” dell’ingresso di Plutone in Acquario. Tra chi osserva il cielo dal punto di vista astronomico, invece, non manca chi parla dell’avvento di una nuova “era precessionale”, tale da mutare il corso della storia in termini pluri-millenari.

Uno degli argomenti più controversi è il presunto avvicinamento del misterioso Pianeta X, il Nibiru dei Sumeri: lo sfioramento orbitale – si teme – potrebbe comportare cataclismi devastanti. Altri ancora sono convinti che dal 2024 potrebbe non essere più occultabile l’arrivo di nuovi visitatori dallo spazio, probabilmente ostili a quelli che – secondo l’ufologo Roberto Pinotti – sono attualmente presenti sulla Terra (come confermato dallo stesso Eshed) e controllano direttamente l’azione dei governi. Eshed parla addirittura di “basi condivise”, nell’ambito di una Federazione Galattica, localizzate sul nostro pianeta ma anche sulla Luna, su Marte e su altri corpi celesti del Sistema Solare. In ambito mitologico, poi, la tradizione dei Misteri Eleusini (che permeò segretamente anche il Rinascimento italiano, tramite le fratellanze orfiche e pitagoriche) parla in modo esplicito del ritorno dei Titani, le divinità che secondo Esiodo sarebbero state “sfrattate” dagli dèi olimpici dell’antica Grecia, quelli descritti nei poemi omerici.

2024_m

I Titani? Si tratterebbe di “divinità” extraterrestri provenienti da Tau-Ceti. Ebbene: 80.000 anni fa avrebbero dato vita a un particolare progenitore dell’uomo bianco occidentale, il Cro-Magnon, diffusosi a partire dall’Atlantide minuziosamente descritta da Platone nel “Timeo” e nel “Crizia” sulla scorta di precise fonti egizie. Nulla che oggi sia politicamente spendibile, s’intende: l’archeologia ufficiale rifiuta ancora di concorrere a una possibile riscrittura dei nostri esordi, nonostante scoperte come quella dell’origine americana del rame presente a Creta, proveniente dalle miniere dell’Isle Royale sul Lake Superior (Michigan) risalenti al 3700 avanti Cristo. E’ ancora “archeologia proibita” quella che propone la reale datazione delle piramidi, molto più antiche della civiltà dei faraoni, mentre – per fortuna – alcuni siti emersi recentemente (come quello di Göbekli Tepe in Turchia) costringono anche le università ad arrendersi all’evidenza: sul nostro pianeta era presente una civiltà evolutissima e molto più anziana di quelle mesopotamiche o di quelle della Valle dell’Indo.

Proprio l’archeologia non ufficiale, che ha rinvenuto in Bosnia piramidi datate 30.000 anni (e in Sudafrica gli indizi di una possibile “metropoli mineraria” fondata addirittura 200.000 anni fa) sta compiendo passi da gigante, intrecciando le sue scoperte con il lavoro di geologi e climatologi, epigrafisti, astronomi, palentologi. Sta prendendo forma una possibile verità alternativa, sulla nostra vera storia? Parrebbe. E il processo sembra perfettamente speculare rispetto alle tappe della clamorosa “disclosure” aliena, avviata dal Pentagono. Per chi ama divertirsi a “unire i puntini”, nel dubbio che passato e futuro possano presto arrivare a toccarsi, sembra prossima l’ora di rivelazioni definitive, a una manciata di mesi dal fatidico 2024. Nel frattempo, lo spettacolo di fronte ai nostri occhi non è equivocabile, almeno sotto l’aspetto cronologico. I v*i*r*u*s e i “v@xxini digitali”, la possibile cyber-umanità; e poi le scie nel cielo, gli Ufo, le treccine di Greta. Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/

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Il metaverso saprà molto di più su di te di quanto tu ne saprai mai

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Meta: la disconnessione finale dalla realtà?

Pubblicato da: Patrick Wood October 29, 2021

Mark Zuckerberg non ha perso la testa, ma vuole che tu perda la tua… nel metaverso. Sta investendo miliardi di dollari per assicurarsi che la sua società rinominata, Meta, sia leader del settore nello stesso modo in cui IBM ha dominato l’industria dei computer per molti decenni.

Altre grandi aziende Big Tech stanno entrando in gioco. Società di sviluppo di software di gioco, produttori di chip e sviluppatori di hardware. Insieme, creerà un’industria completamente nuova che affiancherà l’intelligenza artificiale: la realtà artificiale.

Per coloro che lo abbracciano, il metaverso ricabla completamente il cervello umano. Ti entrerà nel cervello. Dominerà il tuo cervello. Fornirà una fonte infinita di colpi di dopamina mentre sei stimolato visivamente, mentalmente ed emotivamente.

Dominerà la forza lavoro, il mondo sociale, la classe, l’istruzione e l’intrattenimento.

Soddisferà il sogno del transumanesimo di vivere per sempre come un programma di intelligenza artificiale incarnato in un avatar personalizzato e apolide. Ray Kurzweil, capo dell’ingegneria di Google e fondatore della Singularity University, dovrebbe ballare per strada perché sta arrivando la tanto agognata resurrezione digitale di suo padre.

Il metaverso risucchierà ogni byte di dati dalla tua vita per potenziare ciò che la dottoressa Soshanna Zuboff chiama “Capitalismo di sorveglianza”. Cioè, ogni battito di ciglia, ogni espressione facciale, ogni aspetto degli stati emotivi e fisici, ecc. Il metaverso saprà molto di più su di te di quanto tu ne saprai mai.

Quando Mark Zuckerberg dice “Il futuro è privato”, sta mentendo tra i denti bianco perla. In effetti non ci sarà privacy. Né sarai ricompensato per esserti consegnato volontariamente a questa utopia artificiale.

Il metaverso non ti dirà necessariamente cosa pensare, ma cambierà completamente il tuo modo di pensare. Riorganizzerà i tuoi circuiti logici in modo da non poter distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Il tuo metaverso diventerà reale per te come il naso sul tuo viso.

Molte persone hanno già paragonato il metaverso al film del 2018, Player One. In esso, un mondo distopico di povertà e miseria si trasforma in un’utopia istantanea semplicemente indossando il visore della realtà virtuale. Questo ricorda abbastanza la dichiarazione del World Economic Forum secondo cui “Non possiedi nulla e sarai felice”.

In che modo il metaverso trasformerà il sistema economico del mondo? Zuckerberg vede una fusione di economie reali e virtuali. Ci saranno valute intercambiabili. Potresti comprare una pizza nel metaverso ma fartela consegnare a casa tua. O vice versa. Naturalmente, Zuckerberg vuole anche creare e controllare la valuta digitale.

Per abilitare il metaverso, la comunicazione è tutto. Le velocità wireless CinqueG graffieranno solo la superficie. Sarà il SeiG ad accenderlo davvero.

Di una cosa puoi essere assolutamente certo: la discussione sociale sul metaverso è solo all’inizio.

Pubblicato su: https://it.technocracy.news/meta-la-disconnessione-finale-dalla-realt%C3%A0/

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In Italia, di CinqueG è praticamente vietato parlare

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Carcere, se si nega ancora la pericolosità del wireless CinqueG

Osi negare che il wireless CinqueG possa essere dannoso, per l’organismo? Peggio per te: ti farai 6 mesi di carcere o, a scelta, sborserai 250.000 euro di multa. E’ la pena comminata in Germania, a inizio anno, a un noto propagandista del CinqueG: il professor Alexander Lerchl, biologo dell’università di Brema. «Da oltre un decennio – ricorda Maurizio Martucci su “Oasi Sana” – il docente continuava a negare sia il nesso causale dell’insorgenza cancerogena che la possibile rottura del Dna dovuta all’esposizione cronica da radiofrequenze non ionizzanti, le stesse del CinqueG e di tutti gli altri standard wireless». Per questo è stato condannato: pena replicabile, si legge nella sentenza, ad ogni eventuale reiterazione del reato. «Con questa storico e inedito pronunciamento – osserva Martucci – i giudici tedeschi hanno praticamente messo una pietra tombale sul “neagazionismo del danno”, spostando ora la questione della moratoria CinqueG: dal blando “principio di precauzione” al più evidente “principio di prevenzione”».

Alexander Lerchl

Naturalmente, in Italia, di CinqueG è praticamente vietato parlare: chi è vicino al potere si mette a ridere, appena qualcuno accenna alle diffuse preoccupazioni per il wireless di quinta generazione, che si è fatto strada in modo particolarmente subdolo. Proprio per agevolare l’installazione della rete CinqueG sarebbero stati rasi al suolo decine di migliaia di grandi alberi, nei centri abitati della penisola. E lo stesso governo inglese, come documentato da Massimo Mazzucco, ha ammesso la correlazione: le fronde degli alberi (ricche di acqua) frenano la trasmissione del segnale, assorbendo le onde. In una sconcertante intervista realizzata da Red Ronnie, un prestigioso medico come Massimo Melelli Roia ha ricordato che, durante il lockdown 2020, gli unici “lavori in corso” erano quelli – semi-clandestini, anche notturni – per l’installazione delle antenne CinqueG. Il dottor Roia è fra quanti temono danni incalcolabili, anche neurologici, da ogni tipo di rete wireless.

Vari scienziati – ricorda Melelli Roia – parlano addirittura del rischio di estinzione dell’umanità, nell’arco di sole 5 generazioni, a causa dell’infertilità maschile che potrebbe essere indotta dalle emissioni d’onda, capaci di manomettere il nostro assetto genetico. Se in Germania a finire nei guai è stato un personaggio come Lerchl, è la stessa autorità pubblica, in materia (l’Icnirp, un ente privato con sede a Monaco) a negare tuttora che il CinqueG possa rappresentare un pericolo. La corte di Brema ha condannato Lerchl anche per aver falsificato il materiale esibito, nel tentativo di dimostrare l’innocuità del nuovo wireless. Nulla che sfiori il governo italiano, dove è presente un super-tecnocrate come Vittorio Colao, massimo “profeta” del CinqueG nel Belpaese. Sul wireless di quinta generazione, del resto, si basano le proiezioni del Grande Reset di Davos, adottate dal Green New Deal dell’Unione Europea. Avanti tutta, verso quello che – insieme alla campagna “v*a*c*c*i*n*a*le” – ha l’aria di poter essere il peggior attentato alla salute pubblica nella nostra storia?

Fonte: https://www.libreidee.org/2021/09/carcere-se-si-nega-ancora-la-pericolosita-del-wireless-5g/

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