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Triangolo delle Bermuda: un mistero centenario

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By Francesco Salerno

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito parlare del Triangolo delle Bermuda associandolo a miti, leggende e folklore marinaresco.

Ma perché questo luogo suscita tanto fascino e soprattutto, vi è qualcosa di vero? Andiamo a scoprirlo insieme.

Con Triangolo delle Bermuda si definisce un tratto di mare racchiuso tra La Florida, l’isola di Bermuda e Puerto Rico. Questo enorme tratto marino è stato per secoli al centro di rotte commerciali dal Vecchio al Nuovo mondo e viceversa, essendo difatti un nodo cruciale per il traffico marittimo.

Col tempo, tuttavia, la zona è stata interessata a tutta una serie di storie, dicerie e leggende che l’hanno fatta entrare quasi subito nell’immaginario collettivo in tema di paranormale. Il Triangolo è famoso per tutta una serie di sparizioni, sia navi che aerei, per le quali i miti e le teorie si sprecano, tanto che molti lo considerano un tratto di mare maledetto e da evitare.

– Ma quando nasce questo mito?

Come già anticipato i traffici in zona risalgono a secoli fa ed è plausibile che navi siano in zona anche durante l’età d’oro delle esplorazioni. Vi è addirittura una storia che menziona Cristoforo Colombo e una sua ipotetica descrizione di uno strano fenomeno che avvenne in zona. Nel racconto si parla di “sfere di fuoco” in acqua e nel cielo.

Volendo però restare aggrappati ai fatti, inizierei questa nostro viaggio dal 1918 e dalla sparizione della USS Cyclops.

USS Cyclops Triangolo delle Bermuda
USS_Cyclops (wikipedia.org)

La USS Cyclops era una nave militare lunga 165 m. e dalla stazza di 400 tonnellate partita da Rio de Janeiro con oltre 300 persone a bordo e diretta in Maryland. Poco dopo la sua partenza, l’enorme nave si fermò alle Barbados per poi ripartire verso Baltimora. Era il 4 marzo 1918 e due giorni dopo, il 6, la nave sarebbe svanita nel nulla.

Le indagini della marina sul caso portarono a nessuna conclusione definitiva. Venne ipotizzato che la nave fosse guasta e che sia affondata a causa del peso eccessivo del carico, ma non vi è alcuna prova a sostegno di tali teorie. Recenti studi hanno ipotizzato che una forte tempesta, unita al carico enorme della nave l’abbiamo portata ad inabissarsi.

Sette anni dopo toccò ad una nave mercantile in viaggio da Charleston all’Avana, la SS Cotopaxi. Secondo i registri nautici, la nave inviò un messaggio di aiuto prima di svanire nel nulla con 32 uomini di equipaggio.

Nel 1941 fu la volta nuovamente di una sparizione che riguardava, non una, ma due navi militari.

La USS Prometheus e la USS Nereus svanirono in circostanze simili a quelle della USS Cyclops. Anche stavolta le navi svanirono nel nulla senza lasciare traccia o senza aver prima denunciato problemi o avarie. Essendo in tempo di guerra, alcuni ipotizzarono che forse le navi erano state colpite da sottomarini tedeschi, sebbene tale teoria pare sin troppo tirata visto che le navi svanirono praticamente al largo delle coste statunitensi. Altri ricercatori tendono invece a credere che nella zona si formino improvvise e devastanti onde anomale di oltre 30 metri, capaci quindi di spazzare via una nave di centinaia di tonnellate in un solo istante.

Arrivando al 1945 abbiamo il caso più famoso e controverso di tutti, il famoso Volo 19.

Con volo 19 si intende una squadriglia dell’esercito americano svanita senza spiegazioni nel Triangolo delle Bermuda. La squadra, composta da 5 aerosiluranti Grummar TBF Avenger, partì da Fort Lauderdale per un’esercitazione di routine il 5 dicembre 1945. Poco dopo il decollo, il capo squadriglia, tale Charles Carroll Taylor, aveva iniziato a segnalare strani problemi durante la missione.

charles-carroll-taylor
Charles Carroll Taylor (nasflmuseum.com)

Nello specifico, il capo squadriglia, dichiarò che entrambe le sue bussole avevano smesso di funzionare e che non aveva idea di dove si trovasse non riuscendo a riconoscere il luogo che vedeva. Dopo un breve scambio di messaggi con la base, i contatti si interruppero e i cinque aerei svanirono nel nulla. Immediatamente venne inviata una squadra di ricerca composta da navi, aerei e persino mercantili, tutti vennero allertati dalla sparizione della squadra.

Giunti sul luogo, però, nessuno riuscì a trovare nulla e anzi si consumò un’ulteriore tragedia. Uno degli aerei inviati per la ricerca, un PBM Mariner, esplose misteriosamente in volo causando la morte dell’intero equipaggio composto da 13 persone.

Quando le navi in zona si recarono là dove i resti dell’aereo erano caduti non trovarono però nulla, né resti né corpi da recuperare.

Questi uomini, uniti ai 14 che formavano gli equipaggi della squadriglia, fanno arrivare il conto a 27 persone svanite nel nulla in un solo giorno.

L’indagine della marina non produsse alcun risultato soddisfacente, tanto che alla fine ammisero di non avere una spiegazione convincente per ciò che era accaduto.

Si parla oggigiorno di guasti ai motori, inesperienza dei piloti, avarie varie e mal tempo, ma la verità è che non vi è nulla di certo in merito a tali eventi. La lista, ovviamente, non finisce qui e comprende decine e decine di altre navi e aerei. Basti pensare, ad esempio, alla sparizione del volo Arial Star o del C-54 Skymaster nel 1971.

Al di là delle spiegazioni più razionali e immediate, vi sono molte altre teorie che orbitano attorno al famigerato tratto di mare. Dall’influenza ufo sino a particolari campi elettromagnetici terrestri, sino a giungere ad interferenze interdimensionali che porterebbe i velivoli e le navi a svanire nel nulla.

Su questa ipotesi, riporteremo ora alcune reali interviste e dichiarazioni che parrebbero condurre proprio verso la spiegazione delle altre dimensioni. Premettiamo che, stando a varie teorie fisiche, mondi interdimensionali o realtà interdimensionali potrebbero benissimo esistere e interagire con noi in modi che non siamo in grado, per il momento, di comprendere.

Il primo caso che riportiamo è quello del pilota Chuck Weakley.

Chuck stava compiendo un volo per la Sunline Aviation di Miami diretto da Nassau a Miami. Era mattina e il tempo era magnifico. Mentre era in volo, Chuck dichiarò di aver avvistato una strana nebbiolina verde che iniziò a circondare tutto il suo aereo. Quasi subito, i controlli e gli strumenti del velivolo smisero di funzionare e Chuck perse addirittura il controllo del proprio aereo.

Non potendo far nulla, si limitò ad attendere di cadere nel vuoto ma questo non avvenne. Senza una ragione, la strana nebbia verde di colpo scomparve e l’aereo tornò governabile.

Chuck parlò di questo evento con vari giornalisti ed esperti ma nessuno seppe dire cosa accadde. Questa prima testimonianza diretta ci torna utile giacché di questa strana nebbiolina furono vittime anche altri, a volta con esisti ben più sinistri.

Tempo dopo il caso di Chuch, abbiamo quello del volo 727 della National Airline.

Il volo, in rientro verso Miami, a circa 20 minuti dall’aeroporto contattò la torre di controllo per segnalare un fatto strano. Il copilota segnalò una strana nebbiolina verde che stava accerchiando l’intero aereo. Nello stesso istante, l’aereo comparve dal radar della torre di controllo di Miami. Immediatamente vennero allertati i soccorsi e la pista di atterraggio si preparò al peggio. Per loro, l’aereo era precipitato. Tuttavia, 30 minuti dopo, ecco ricomparire il volo 727 che atterò senza problemi. I piloti si dissero sorpresi di vedere l’intero aeroporto in allarme e non seppero dire cosa fosse accaduto, per loro non era successo nulla. Invece qualcosa era accaduto. L’aereo, infatti, era atterrato con 10 minuti di ritardo, sebbene i piloti dichiararono di essere in perfetto orario. Quando controllarono la cabina di pilotaggio, i controllori si accorsero che tutti gli orologi, sia quelli del volo, sia quelli dei passeggeri, andavano indietro di 10 minuti.

In pratica, mancavano a tutti coloro che erano su quel volo, 10 minuti di tempo, 10 minuti in cui l’aereo era scomparso dai radar. 10 minuti in cui nessuno seppe dire cosa fosse accaduto. Ancora una volta troviamo menzionata, in dichiarazioni ufficiali, questa strana nebbiolina verde.

Ma i velivoli non sono i soli ad averla incontrata. Il caso più spaventoso è quello che riguarda una barca e che andremo ora a raccontare.

Il capitano Dan Harry stava tornando da Puerto Rico negli States a bordo della sua nave, la Goodnews, traghettando una chiatta da 2500 tonnellate con una fune di oltre 30 metri.

Ecco le sue parole:

“Il mare era calmo e il cielo azzurro, una giornata perfetta per navigare. Io stavo navigando sottocoperta quando improvvisamente ci fu quel colpo di vento. Uscii per controllare gli strumenti e vidi una strada nebbia ricoprire la chiatta, poi tutto impazzì. Gli strumenti di navigazione non funzionavano, il motore rimestava acqua verde e il mare era improvvisamente in tempesta. Navigo da oltre 25 anni e non ho mai visto nulla de genere. All’inizio volevamo salvare il carico ma poi pensammo solo a salvare noi stessi. Era come se vi fosse qualcosa che ci tratteneva lì, non ci muovevamo di un centimetro. Poi, senza preavviso, come comparve tutto svanì e tornammo sopracoperta. Ciò che vidi allora mi fece gelare il sangue. La fune lunga 30 metri era tesa verso il mare ma non vi era nulla dall’altro capo… L’aria era gelida da far venire i brividi mentre alcune parti della barca scottavano da far male. Quando controllammo la fune scoprimmo che non si era spezzata ma era tagliata e la chiatta era svanita nel nulla”

Ovviamente, la chiatta non venne mai ritrovata nemmeno sul fondo del mare, era semplicemente svanita.
Nessuno, ad oggi, è riuscito a venire a capo del mistero dietro molte di queste sparizioni e certamente questo ha aiutato ad alimentare il mistero del Triangolo.

Ciò che però è certo è che, se davvero quel luogo ha qualcosa di particolare, non lo scopriremo certo tenendo la mente chiusa e accontentandoci sempre e comunque della spiegazione più facile e immediata.

Pubblicato sul sito web: https://www.altrogiornale.org/

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Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

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Apocalypse Earth (2013) - Se online | Blockbuster

V*i*r*u*s, v@xxini, clima, CinqueG, Ufo: perché proprio adesso?

Perché proprio adesso? La domanda può sembrare fuori luogo, ma probabilmente non lo è. Il pianeta è sottoposto a uno stress-test senza precedenti, nella storia contemporanea. Una congiuntura più che allarmante, fatta di eventi concentrici e convergenti, spesso traumatici, comunque sconcertanti. Tutti avvenimenti pressoché contemporanei, a partire dal più problematico. Dunque: perché l’operazione Covid è scattata proprio adesso? Un piano dal respiro planetario, che tende a instaurare un controllo totale sulle persone, attraverso la gestione ultra-emergenziale di una strana epidemia influenzale. E perché proprio adesso una certa élite spinge per la digitalizzazione sistematica dell’essere umano, utilizzando – come primo passo – proprio la schedatura di massa ottenuta con la leva “vaccinale”? E poi: perché proprio adesso imporre l’inoculo di un preparato genico controverso e ancora sperimentale, ben poco efficace come misura di protezione, nei confronti – oltretutto – di un patologia molto meno pericolosa di tante altre, facilmente curabile nella maggior parte dei casi?

Coming

Inoltre: perché, proprio adesso, introdurre la prassi “v@xxinale” universale, in previsione della ventilata, progressiva diffusione di nanochip corporei? Qualcuno dirà: è il progresso, tutto qui. Altri innalzeranno barricate, evocando il Grande Reset annunciato a Davos: non un oscuro complotto, ma – al contrario – un progetto di ingegneria sociale (e bio-politica) apertamente esposto. Colpiscono le concomitanze, piuttosto ridondanti, che fanno da corollario all’avvento dell’Era #Pandemica: per esempio l’estensione della copertura Internet in ogni angolo del globo e la capillare diffusione della rete wireless CinqueG, supportata da milioni di antenne e migliaia di satelliti. Altra domanda: perché proprio adesso – parallelamente – è diventata ormai vistosa l’attività di geoingegneria atmosferica, condotta attraverso il rilascio quotidiano (da parte degli aerei) di scie biancastre e persistenti, fino a velare regolarmente il cielo sereno? Ancora: perché proprio adesso – dopo decenni di “negazionismo” ufficiale – viene improvvisamente sdoganata la presenza, sempre nei cieli, di oggetti volanti definiti “non identificati”, cioè teoricamente non rispondenti ad alcunché di noto, a livello terrestre?

Bergoglio e Greta

In questo mosaico di fenomenologie non ancora del tutto spiegate in modo convincente, c’è chi include anche l’anomalia dell’atteggiamento del Vaticano. Ovvero: perché, in un momento come questo, la Santa Sede ha avallato – senza esitazioni – tutte le ferree imposizioni dei governi, che hanno provocato enormi sofferenze sociali? E infine: perché, proprio adesso, viene imposta ufficialmente la narrazione ecologistica incarnata dal personaggio Greta Thunberg? E’ notorio, purtroppo, l’impatto antropico sull’ecosistema terrestre: le attività industriali e i consumi di massa hanno aggravato in modo drammatico l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei suoli. E allora perché non concentrarsi sull’avvelenamento della Terra? Perché puntare invece il dito sulle variazioni climatiche, storicamente sempre avvenute per effetto dell’attività solare? E’ possibile che nell’alterazione delle temperature vi sia anche il (minimo) concorso dell’umanità; ma per quale motivo dichiarare che, invece, sia l’uomo il vero e unico responsabile del riscaldamento? Perché – proprio adesso – lasciare che venga messo in disparte il reale problema (l’inquinamento, l’erosione delle risorse naturali) per collegare il clima alla soluzione preconfezionata dalla finanza, cioè il “reset” globale emblematizzato dall’auto elettrica?

Clima, ambiente, virus e obblighi vaccinali, digitalizzazione universale, “scie chimiche” e reti wireless. E poi Ufo, cibernetica, “quarta rivoluzione industriale”. Su ogni singolo aspetto dell’assillante attualità di oggi, l’establishment fornisce risposte reticenti o contraddittorie, censurando volentieri ogni voce critica. Il che, inevitabilmente, alimenta anche i più fantasiosi “complottismi”, che finiscono per intorbidire la corretta percezione delle più interessanti analisi eterodosse, scomode in quanto serie e documentate. Il clima? Tutta colpa nostra. Il C*o*v*i*d-1*9? Uno sfortunato incidente. I “v@xxini” genici? L’unica soluzione possibile (scartando quindi le terapie: che invece funzionano benissimo). Il Green Pass? Inevitabile. Le scie nel cielo? Niente di cui preoccuparsi: sciocchezze. Le antenne CinqueG? Innocue. L’interazione uomo-macchina, tramite nano-tecnologie anche inoculabili, oltre che inseribili nel corpo umano mediante ? Tutte straordinarie opportunità. Gli Ufo? E’ vero, esistono: ma si chiamano Uap, e non si ha idea di cosa possano essere. Astronavi aliene? Forse. Dunque esistono, gli alieni? Certo: lo ha dichiarato il generale Haim Eshed, già a capo della sicurezza aerospaziale israeliana.

La Bibbia Nuda

Secondo i teorici della paleoastronautica, gli alieni sono qui da sempre e controllano i destini dell’umanità. Il sumerologo Zecharia Sitchin rileva la presenza della “fabbricazione aliena” dell’Homo Sapiens nei testi mesopotamici. Parallelamente, il biblista Mauro Biglino riscontra nella Genesi una analoga “fabbricazione”, sempre genetica, da parte della comunità degli Elohim. Niente di così strano, osserva Biglino: tutti i “racconti delle origini” alludono al ruolo dei Figli delle Stelle nella nascita dell’umanità, che poi ha voluto chiamare dèi i suoi “padri celesti”, trasformandoli in materia religiosa. Chi segue con attenzione questi contributi culturali sa benissimo che ci staremmo avvicinando a un momento fatidico, l’inizio del 2024: un possibile punto di svolta. Gli studiosi di astrologia confidano nel carattere “rivoluzionario” dell’ingresso di Plutone in Acquario. Tra chi osserva il cielo dal punto di vista astronomico, invece, non manca chi parla dell’avvento di una nuova “era precessionale”, tale da mutare il corso della storia in termini pluri-millenari.

Uno degli argomenti più controversi è il presunto avvicinamento del misterioso Pianeta X, il Nibiru dei Sumeri: lo sfioramento orbitale – si teme – potrebbe comportare cataclismi devastanti. Altri ancora sono convinti che dal 2024 potrebbe non essere più occultabile l’arrivo di nuovi visitatori dallo spazio, probabilmente ostili a quelli che – secondo l’ufologo Roberto Pinotti – sono attualmente presenti sulla Terra (come confermato dallo stesso Eshed) e controllano direttamente l’azione dei governi. Eshed parla addirittura di “basi condivise”, nell’ambito di una Federazione Galattica, localizzate sul nostro pianeta ma anche sulla Luna, su Marte e su altri corpi celesti del Sistema Solare. In ambito mitologico, poi, la tradizione dei Misteri Eleusini (che permeò segretamente anche il Rinascimento italiano, tramite le fratellanze orfiche e pitagoriche) parla in modo esplicito del ritorno dei Titani, le divinità che secondo Esiodo sarebbero state “sfrattate” dagli dèi olimpici dell’antica Grecia, quelli descritti nei poemi omerici.

2024_m

I Titani? Si tratterebbe di “divinità” extraterrestri provenienti da Tau-Ceti. Ebbene: 80.000 anni fa avrebbero dato vita a un particolare progenitore dell’uomo bianco occidentale, il Cro-Magnon, diffusosi a partire dall’Atlantide minuziosamente descritta da Platone nel “Timeo” e nel “Crizia” sulla scorta di precise fonti egizie. Nulla che oggi sia politicamente spendibile, s’intende: l’archeologia ufficiale rifiuta ancora di concorrere a una possibile riscrittura dei nostri esordi, nonostante scoperte come quella dell’origine americana del rame presente a Creta, proveniente dalle miniere dell’Isle Royale sul Lake Superior (Michigan) risalenti al 3700 avanti Cristo. E’ ancora “archeologia proibita” quella che propone la reale datazione delle piramidi, molto più antiche della civiltà dei faraoni, mentre – per fortuna – alcuni siti emersi recentemente (come quello di Göbekli Tepe in Turchia) costringono anche le università ad arrendersi all’evidenza: sul nostro pianeta era presente una civiltà evolutissima e molto più anziana di quelle mesopotamiche o di quelle della Valle dell’Indo.

Proprio l’archeologia non ufficiale, che ha rinvenuto in Bosnia piramidi datate 30.000 anni (e in Sudafrica gli indizi di una possibile “metropoli mineraria” fondata addirittura 200.000 anni fa) sta compiendo passi da gigante, intrecciando le sue scoperte con il lavoro di geologi e climatologi, epigrafisti, astronomi, palentologi. Sta prendendo forma una possibile verità alternativa, sulla nostra vera storia? Parrebbe. E il processo sembra perfettamente speculare rispetto alle tappe della clamorosa “disclosure” aliena, avviata dal Pentagono. Per chi ama divertirsi a “unire i puntini”, nel dubbio che passato e futuro possano presto arrivare a toccarsi, sembra prossima l’ora di rivelazioni definitive, a una manciata di mesi dal fatidico 2024. Nel frattempo, lo spettacolo di fronte ai nostri occhi non è equivocabile, almeno sotto l’aspetto cronologico. I v*i*r*u*s e i “v@xxini digitali”, la possibile cyber-umanità; e poi le scie nel cielo, gli Ufo, le treccine di Greta. Perché adesso, tutto insieme, di colpo? Perché tanta fretta? Che bisogno c’è, di far precipitare il mondo in un’emergenza infinita, utilizzata per imporre cambiamenti planetari e immediati?

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/

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L’Impero Draconiano e la Flotta Oscura e i loro alleati di corporazione l’alleanza di Orione

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 Incontri Segreti vicino a Giove decidono il Futuro del nostro Sistema Solare? 

dal dott. Michael Salla
dal Sito Web Exopolitics traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese  

Tre mesi prima del crollo della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, le tre grandi potenze alleate, Stati Uniti, Unione Sovietica e Gran Bretagna, si incontrarono a Yalta, nella penisola di Crimea, per discutere l’ordine dell’Europa del dopoguerra che sarebbe stato basato sul principio dell’autodeterminazione nazionale. Secondo un’ex archeologa professionista e “contattata”, Elena Danaan, una serie di incontri simili si è appena conclusa vicino al pianeta Giove per discutere:

il nuovo ordine nel nostro sistema solare che emergerà con l’imminente collasso militare della Flotta Oscura e dei suoi alleati Draconiani, Orioniani, Deep State e alleati della corporazione…

Dice che la Federazione Galattica dei Mondi ha incontrato di recente i rappresentanti dell’Alleanza della Terra e un’alleanza di programmi spaziali segreti in una serie di 12 incontri per discutere

il nuovo ordine nel nostro sistema solare…

Vale la pena sottolineare che l’esistenza di una Federazione Galattica è stata recentemente riconosciuta dal fondatore del programma spaziale israeliano, il professor/generale Haim Eshed, e ha inoltre aggiunto che stava lavorando direttamente con l’amministrazione presidenziale statunitense di Donald Trump. Inoltre, ho discusso dell’escalation del conflitto militare tra la Federazione Galattica dei Mondi con le coalizioni spaziali rivali – Flotta Oscura, Impero Draconiano e Alleanza di Orione – in un articolo precedente che distingueva tra diverse associazioni galattiche e le loro interazioni storiche. Elena mi ha contattato il 17 luglio con la drammatica notizia degli incontri che si erano svolti nei pressi di Giove e delle diverse nazioni coinvolte attraverso i rispettivi programmi spaziali. Ha detto che l’incontro finale si era concluso solo un giorno prima con il raggiungimento di un accordo che avrebbe stabilito un’alleanza spaziale multinazionale tra le principali nazioni della Terra sotto la guida degli Stati Uniti. Questo è ciò che Elena ha scritto nella sua prima email:

Ieri sono stati approvati accordi su Giove tra le diverse coalizioni galattiche progressiste e le forze militari terrestri, per condividere l’uso e la protezione di questo sistema stellare, per quanto riguarda i domini economici e militari, in preparazione per il futuro.

Sono stati definiti i territori di azione.

Gli umani terrestri stanno ufficialmente assumendo la proprietà del loro sistema.

Gli Stati Uniti sono stati il principale rappresentante in questa serie di incontri.

Sono stati scelti dalla GFW per le loro capacità, risorse e obiettivi, meglio in grado di garantire un futuro sostenibile e glorioso per l’umanità fuori dal mondo.

Lunghi anni di collaborazione segreta con le nazioni della Terra sono giunti al termine, ma dobbiamo ancora porre fine a questa guerra per la liberazione di questo sistema.

Fino ad allora, dovremo lavorare sodo e, quando arriverà questo giorno, saremo tutti pronti per entrare insieme in una nuova era di fraternità e cooperazione.”Ciò che conferma le notevoli affermazioni di Elena qui sono le recenti firme degli accordi di Artemis tra paesi con programmi spaziali funzionanti. Questi sono accordi bilaterali negoziati tra le nazioni spaziali e gli Stati Uniti che sono stati firmati per la prima volta il 13 ottobre 2020 tra gli Stati Uniti e sette nazioni:

  1. Australia
  2. Canada
  3. Italia
  4. Giappone
  5. Lussemburgo
  6. Emirati Arabi Uniti
  7. Regno Unito

Dal lancio degli Accordi di Artemis:

  • Brasile
  • Corea del Sud
  • Nuova Zelanda
  • Ucraina

…hanno tutti successivamente firmato gli Accordi. Un’altra importante nazione spaziale, l’India, sta anche “considerando di aderire” agli Accordi di Artemis… Vale la pena sottolineare che gli Accordi sono il risultato di diversi anni di negoziati tra gli Stati Uniti e altre nazioni che sono iniziati seriamente durante l’amministrazione Trump e continuano sotto l’attuale amministrazione Biden.Ciò che gli Accordi di Artemis hanno creato sono i principi fondanti di:

un’alleanza spaziale multinazionale che sarà stabilita sotto la guida degli Stati Uniti…

Gli Accordi rendono possibile il perseguimento di attività economiche e scientifiche congiunte nello spazio insieme a un’alleanza militare multinazionale che proteggerà queste attività attraverso “zone di sicurezza”, come ho detto in precedenza. La recente firma ed espansione degli Accordi di Artemis, dopo diversi anni di trattative, corrisponde da vicino a ciò che Elena sostiene sia appena accaduto vicino a Giove, dove la Federazione Galattica e altre alleanze spaziali progressiste come il “Consiglio di Andromeda” hanno recentemente raggiunto accordi. Per aiutare a chiarire cosa era appena successo, Elena mi ha inviato una seconda e-mail il 17 luglio con ulteriori informazioni che aveva ricevuto sugli incontri dal suo principale contatto extraterrestre, Thor Han Eredyon. In precedenza ha spiegato che riceve comunicazioni regolari attraverso un impianto cerebrale, che era stato riproposto da un rapimento alieno avvenuto quando aveva nove anni e da cui era stata salvata da Thor Han e dai suoi compagni della Federazione. Consiglio vivamente di leggere il suo libro, A Gift from the Stars, per conoscere il suo background e le comunicazioni continue con Thor Han. A Elena è stato detto:

Thor Han non faceva parte di questi incontri; faceva solo parte della scorta dei rappresentanti della GFW [Federazione Galattica dei Mondi], e rimase nell’orbita di Giove.

Ma lui lo sa:

C’erano una serie di incontri, e questo andava avanti da un po’.

Ci sono stati dodici incontri in totale, prima tra gruppi specifici, separatamente, e poi questi ultimi giorni, tre grandi incontri:

il primo raccoglieva tutti, il secondo un gruppo selezionato, e il terzo per gli accordi finali con il gruppo principale selezionato.

Ogni gruppo era composto da funzionari militari delle forze spaziali e amministratori delegati di società (progressiste).

Quindi, una delegazione del GFW ha sentito separatamente diversi rappresentanti della Terra, ufficiali militari responsabili delle forze spaziali, nonché capi di alcune società progressiste per determinare le zone di sicurezza e chi servirebbe al meglio gli interessi di molti.È molto significativo che Elena abbia usato il termine “zone di sicurezza” per descrivere le aree della cooperazione spaziale multinazionale e ciò che serviva gli interessi della maggior parte delle nazioni. Questo è identico al linguaggio usato negli Accordi di Artemide, qualcosa che non conosceva prima delle nostre comunicazioni. È anche molto importante sottolineare che le principali nazioni hanno recentemente formato comandi spaziali, dove le loro rispettive forze militari stanno lavorando sempre più insieme su questioni relative allo spazio.

…hanno aderito tutti di recente:

…nella creazione di comandi spaziali per integrare le loro attività militari nello spazio. Più significativamente, nell’ottobre 2020, la NATO ha istituito un Centro spaziale che eseguirà tutte le sue operazioni spaziali dalla base aerea di Ramstein in Germania. Tutti questi recenti sviluppi militari riguardanti lo spazio esterno confermano le notevoli affermazioni di Elena. La sua seconda email è così:

Il GFW vuole lavorare solo con una civiltà globale unificata, non con un ammasso di diverse forze spaziali rivali che giocano a giochi di potere.

Thor Han ha affermato che in realtà ci sono quattordici paesi coinvolti nei programmi spaziali, che erano rappresentati lì, ma i primi sei hanno programmi riconosciuti dal GFW come più progressisti e durevoli e adatti a unire le forze alle loro.

Gli altri otto erano solo per motivi commerciali a vantaggio di molti.

Thor Han parlava anche di una coalizione “orizzontale” di questi primi sei, che si presentava come un dipartimento spaziale unificato.

Assisteremmo, come hai detto tu Michael, alla nascita della Flotta Stellare…?

È comprensibile il motivo per cui la Federazione Galattica dei Mondi insiste su una “civiltà globale unificata” che collabora con essa negli affari spaziali, piuttosto che sull’attuale situazione di nazioni in competizione nello spazio con programmi contrastanti. La formazione di un’alleanza di nazioni spaziali che lavorano all’interno di una struttura di comando unificata ha molto senso. Sulla base dell’attuale adesione agli Accordi di Artemis, si può intuire che i sei paesi identificati come “più progressisti e durevoli” sarebbero:

  • Stati Uniti
  • Francia
  • Gran Bretagna
  • Germania
  • Giappone
  • Italia
  • Australia

…tutte dotate di comandi spaziali funzionanti o in procinto di essere lanciati. Nel mio libro, Space Force – Our Star Trek Future(2021), spiego come l’alleanza spaziale multinazionale attualmente creata sotto la guida degli Stati Uniti sia l’antecedente di una futura Flotta Stellare, non dissimile da quella prevista da Gene Rodenberry. In effetti, presento le prove che la Flotta Stellare di Rodenberry è stata modellata su una futura coalizione spaziale multinazionale di cui è stato informato clandestinamente negli anni ’60! Le altre otto nazioni che partecipano agli incontri di Giove sarebbero tratte dai membri di Artemis Accord o da altre nazioni. Questo porta alla questione critica:

Dove si inseriscono Cina e Russia in questa alleanza spaziale multinazionale emergente che collabora direttamente con la Federazione Galattica e altre organizzazioni spaziali positive?

Il messaggio di Elena da Thor Han ci fornisce una risposta:

Thor Han mi ha mostrato anche l’unico ricordo visivo che aveva di questi eventi:

visti dalla sua nave, tre navi ovoidali che lasciano l’orbita di Giove dopo il secondo di questa serie di tre incontri finali.

Ogni imbarcazione aveva a bordo delegati militari terrestri, per paese.

Non mi ha detto cosa fosse il terzo, ma due di loro trasportavano funzionari cinesi e russi, e gli è stato detto che entrambi erano molto scontenti.

Ha detto che gli Stati Uniti hanno vinto la responsabilità di organizzare la nuova coalizione spaziale unita della Terra.Ciò che corrobora le informazioni di Elena qui è che nessun’altra nazione spaziale si è unita a Cina e Russia nella loro proposta iniziativa della Stazione Internazionale di Ricerca Lunare lanciata con il loro accordo bilaterale raggiunto nel giugno 2021. Solo gli Stati Uniti sono riusciti a creare una coalizione spaziale multinazionale attraverso gli Accordi di Artemis, a cui la Russia ha rifiutato di aderire poiché “troppo incentrata sugli Stati Uniti” e la Cina è stata esclusa dall’adesione a causa del suo continuo furto di proprietà intellettuale e spionaggio industriale. Di conseguenza, non è una grande sorpresa che le delegazioni cinese e russa “erano molto scontente” degli accordi raggiunti vicino a Giove. Oltre alle prove circostanziali presentate finora che corroborano le affermazioni di Elena, dobbiamo considerare ulteriormente:

se è fattibile che sia stato appena raggiunto un insieme di incontri e accordi tipo Yalta?

Yalta ha chiaramente creato un precedente secondo cui anche nel bel mezzo dei combattimenti selvaggi durante gli ultimi tre mesi della Seconda Guerra Mondiale, le potenze alleate stavano già pianificando attivamente un ordine postbellico libero dal nazismo. Ci sembra di essere in una situazione molto simile in questo momento con una guerra segreta che viene combattuta su:

  • Terra
  • Luna
  • Marte

…ovunque,

  • la flotta oscura
  • l’Impero Draconiano
  • l’Alleanza di Orione,

…hanno stabilito basi o risorse. Queste basi sono state create negli anni ’40 a causa di accordi raggiunti con la Germania nazista e da allora si sono espanse con le principali multinazionali che costruivano segretamente le risorse spaziali per diversi clienti:

la flotta oscura, l’alleanza di Orion, ecc.

Per meglio dire, queste società hanno costruito esse stesse programmi spaziali segreti gestiti da privati e sono diventate potenze spaziali a pieno titolo. Secondo le precedenti informazioni rilasciate da Elena, queste basi della Flotta Oscura-Draco-Orion sono state attaccate e si trovano in vari punti di liberazione. Ciò è coerente con le affermazioni di un certo numero di addetti ai lavori secondo cui la Flotta Oscura e i loro alleati di corporazione  sono stati tagliati fuori dai loro partner interstellari, il che ha portato alla diminuzione delle risorse e alle defezioni significative. Corrisponde anche ai dati rilasciati dai telespettatori associati al Farsight Institute che discutono dell’attuale situazione esopolitica… In conclusione, con il continuo blackout globale delle informazioni riguardanti gli affari extraterrestri (esopolitica) sulla Terra e nello spazio profondo, è molto difficile confermare le sorprendenti informazioni di Elena Danaan che incontri e accordi segreti si stanno verificando nello spazio che coinvolgono le principali potenze e corporazioni spaziali della Terra. Tuttavia, le sue ultime informazioni sono supportate da molte prove circostanziali, ciò che altri addetti ai lavori segreti del programma spaziale hanno recentemente affermato e dati di visualizzazione remota. Sebbene ciò non confermi le sue notevoli affermazioni, coloro che desiderano sapere cosa sta accadendo attualmente nello spazio profondo in questo momento vale la pena indagare ulteriormente. 

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

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https://www.youtube.com/watch?v=h_FJUqzD8EkRadioascolto live

Nuovo appuntamento con Confini e con il grande Nicola Bizzi. Quali potrebbero essere le influenze e le interazioni derivanti dal contatto di civiltà aliene con il nostro mondo? Esiste davvero una tale realtà? Se questi rapporti sono davvero concreti, quali possono essere le ricadute su tutta la popolazione della terra?

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Uap, l’inspiegabile: Biglino e l’ultimo show del Pentagono

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Si intitola “L’Inspiegabile”, l’ultimo kolossal di Hollywood co-prodotto dal Pentagono: il succulento trailer è appena stato distribuito al Congresso, con anticipazioni-bomba sulla grande stampa.

Il noto critico cinematografico Mauro Biglino sottolinea l’inarrivabile humour degli sceneggiatori: i favolosi Uap (eredi dei vecchi Ufo, la cui presenza è stata risolutamente negata per 70 anni) ora finalmente “esistono”, in via ufficiale. Ma li protegge un impenetrabile mistero: cosa sono? Da dove vengono? Non dagli Usa, né dalla Russia o dalla Cina. E dunque? Suspence…

La trovata fenomenale – ammette Biglino, autore di spettacolari recensioni di capolavori del passato – consiste in questo: viviamo monitorati da una rete di satelliti che saprebbero indicare anche il numero di targa di ogni veicolo circolante sul pianeta, eppure la prima intelligence militare del mondo non sa proprio dire quale stabilimento, sulla Terra, possa produrre quei velivoli che schizzano nel cielo esattamente come i “carri celesti” della Bibbia, dei poemi omerici e del Ramayana indiano.

Possibile che il sequel sia anticipato dalla sit-com “Aiutiamo il Pentagono”, con anche un reality in cui – ognuno a bordo del proprio Uap televisivo – i concorrenti soccorrano gli sceneggiatori della Space Force, suggerendo la possibile

origine (non aliena, forse sacra, eventualmente psico-visionaria) delle apparizioni multidimensionali che visitano lo spazio-tempo. Sarebbe un modo divertente per ispirare i formidabili autori della serie, già ideatori della leggendaria fiction che nel 1969 propose l’indimenticabile Sbarco sulla Luna a bordo di simpatiche scatolette di latta incerottate alla buona, col nastro isolante.

Anche il Comitato Grandi Verità (sezione Akasha) conferma la coerenza narrativa delle ultime produzioni worldwide: attraverso Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti, autore della hit “Sono un ragazzo vaccinato”), lo stesso Bilderberg Group approva lo stile narrativo – tra il fantasy e il cartoon per la prima infanzia – proposto al grande pubblico mondiale.

Applausi a scena aperta dal Club Zeta Reticuli, che apprezza infinitamente tutto quello che sta accadendo sul nostro pianeta negli ultimi mesi: l’allusione si riferisce evidentemente all’altro reality, quello in corso sul suolo terrestre, in cui – attraverso un preciso sistema di punteggi – ogni partecipante (oltre 7 miliardi, gli iscritti) fa a gara nel credere a tutto quanto viene raccontato dal Ministero della Verità.

Già in odore di Oscar il cast internazionale – da quello statunitense a quello italiano – per le strepitose performance nei ruoli drammatici, specie se interpretate da magistrali attori nei panni di pensosi scienziati.

Il grande spettacolo (”Come in cielo, così in terra”) potrebbe essere replicato anche per tutto il 2021, anche se alcuni segnali di stanchezza da parte del pubblico lasciano pensare a colpi di scena. Indizi? Avvertono gli storici osservatori del memorabile Uap apparso a Fatima, in Portogallo: se guardiamo alla fine che hanno fatto i tre show precedenti (”Il Mistero dell’Isis”,

“Chi ha paura dello spread” e “My Name Is Greta”, tutti scomparsi dai radar), possiamo immaginare che anche “Il Grande Virus” e il suo sequel, “Il Grande Vaccino”, potrebbero essere rimpiazzati da qualcos’altro, sempre nell’abito della stessa prestigiosa produzione (Great Reset International).

Fonte: https://www.libreidee.org/2021/06/uap-linspiegabile-biglino-e-lultimo-show-del-pentagono/

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Le tecnofirme di civiltà aliene avanzate

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PREPARARE LA NARRATIVA: IL PAPER DELLA NASA AMMETTE DI CERCARE TECNOLOGIA NELLO SPAZIO  

By Joseph P. Farrell 

C’è un articolo curioso sulla rivista Forbes che è stato condiviso da VT, in cui è riportato che un recente documento della NASA sostiene la ricerca di tecnologia da altre civiltà nello spazio:

Rivelato: perché dovremmo cercare antiche astronavi aliene su Luna, Marte e Mercurio secondo gli scienziati della NASA

C’è un’interpretazione interessante da dare a questa storia attraverso un po’ di speculazioni ad alto numero di ottani, ma ci arriveremo. Per prima cosa, tuttavia, per evidenziare questa speculazione, diamo un’occhiata all’articolo e come riassume il documento della NASA. Dall’inizio dell’articolo leggiamo i seguenti paragrafi:

Dai siti degli incidenti UFO su altri pianeti e alieni “in agguato” sugli asteroidi a un radiotelescopio permanente sul lato più lontano della Luna, un nuovo studio finanziato dalla NASA sulla ricerca della vita extraterrestre intelligente (SETI) descrive in dettaglio come le future missioni della NASA potrebbero intenzionalmente cercate le “tecnofirme” di civiltà aliene avanzate.

Descritto come prova dell’uso della tecnologia o dell’attività industriale in altre parti dell’Universo, la ricerca di tecnofirme è appena iniziata, ma potrebbe portare alla luce qualcosa di sorprendente senza molta spesa aggiuntiva, afferma lo studio.

Pubblicato sulla rivista specializzata  Acta Astronautica, lo studio include un elenco di ciò che le missioni della NASA potrebbero rilevare come “prova di vita extraterrestre” oltre la Terra.

Forse la cosa più intrigante, il documento suggerisce che le sonde interstellari potrebbero essere state inviate nel Sistema Solare molto tempo fa, forse durante l’ultimo incontro ravvicinato del nostro Sole con altre stelle.

Questo di per sé è interessante, poiché l’implicazione dell’ultimo paragrafo è una tacita ammissione che “qualcuno” al di fuori di questo sistema solare potrebbe essere “stato qui” molto tempo fa. Con questo, c’è un’ulteriore implicazione, vale a dire che parte della missione della NASA dovrebbe includere – per mancanza di un’espressione migliore – l’archeologia extraterrestre. L’articolo riassume quindi l’elenco della NASA di “cose ​​da cercare”, che, notiamo, include (1) una ricerca per “siti di crash sulla Luna, Marte, Mercurio o Cerere”. Ciò che è interessante ancora una volta sono le implicazioni, poiché i siti di crash implicherebbero “campi di detriti” e chiunque abbia guardato attraverso le istantanee che accompagnano il link del blog di venerdì scorso apprezzerà prontamente il significato di questo punto.

Ancora più peculiari sono i punti (5) e (6). Il punto (5) osserva che la NASA dovrebbe cercare “lurkers on asteroids”. I lettori abituali dei miei libri e blog sapranno che ho preso in considerazione l’ipotesi del pianeta esploso per la creazione della cintura degli asteroidi, un’ipotesi avanzata dagli astronomi nel 19° secolo che postulavano un pianeta ormai scomparso nel sistema solare che esplose e creò non solo molte delle comete in orbita attorno al sole, ma la cintura degli asteroidi del nostro sistema solare, un’ipotesi ripresa nel 20° secolo dal dott. Tom van Flandern dell’Osservatorio navale degli Stati Uniti. In particolare, gli astronomi del 19° secolo chiamarono quel pianeta scomparso “Krypton”. Ancora più interessante è il fatto che la NASA sta ora intrattenendo un’idea che ho avanzato al programma spaziale segreto 2015 a Bastrop, in Texas, dove ho unito l’idea di “The Watchers” trovato in testi antichi come il testo slavo del libro di Enoch, l’ipotesi del pianeta esploso e l’ipotesi di un’antica guerra cosmica.

Poi arriva il punto numero (6), vale a dire che la NASA dovrebbe condurre “missioni di intercettazione” su “intrusi interstellari”, come la “cometa” Oumuamua che è arrivata strisciando nel nostro Sistema Solare alcuni anni fa, e poi se n’è andata. Alcuni scienziati seri hanno preso in considerazione l’idea che la “cometa” non fosse affatto una cometa, ma un’astronave o una sonda spaziale di qualche tipo. A questo proposito, l’idea di “missioni intercettare” assume un risvolto più che vieta: che cosa dobbiamo fare se ci facciamo intercettare qualcosa di simile? E poi finalmente, un altro storditore, il numero (10): cerca “piccoli asteroidi” che potrebbero in effetti essere “artificiali”.

Ora, tutto questo potrebbe sembrare “nuovo” ed eccitante, tranne per il fatto che non è affatto nuovo. Alla fine degli anni ’50 la NASA commissionò al Brookings Institute uno studio su ciò che ci si poteva aspettare di trovare mentre l’umanità si avventurava nello spazio. Lo studio ha concluso che si potrebbero trovare tutti i tipi di “resti” e “artefatti”, compresa l’alta tecnologia, lasciati da qualche antica civiltà spaziale là fuori. Lo studio ha concluso che, se così fosse, tali scoperte dovrebbero essere gestite con molta attenzione se non mantenute del tutto segrete, per paura che la sua divulgazione sconvolgerebbe i fondamentalisti religiosi. Leggendo tra le righe della relazione, è proprio questo che sottintende uno degli scopi di avventurarsi nello spazio significava recuperare (e presumibilmente, decodificare) tale tecnologia, e qualsiasi vecchia scusa per mantenerla segreta andava bene.

Allora perché sto provando quella storia? A causa dell’odierna speculazione ad alto numero di ottani. Il recente documento della NASA sulla ricerca di tale tecnologia e sulla conduzione di missioni di “intercettazione” non è poi così nuovo. In effetti, la possibilità è stata conosciuta e discussa fin dall’inizio. E se la NASA ci ha pensato, si può essere certi che anche i sovietici – gli unici altri giocatori nella corsa allo spazio in quel momento – lo fecero anche loro. Ma la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare del Brookings Report, e ancora meno si è seduto per leggerlo effettivamente. (Quando uno lo fa, si subisce uno shock, come ho descritto nel mio libro Covert Wars and the Clash of Civilizations). In ogni caso, la novità qui non è il contenuto tanto quanto si parla di queste idee, non in uno studio specializzato in think tank, ma in un importante punto vendita di mezzi di stampa.

Questa, penso sia la vera storia qui. E già che ci sono, uscirò ancora una volta dalla fine del ramoscello della speculazione:

Penso che si stia preparando una nuova narrativa. Dopotutto, negli ultimi tre o quattro anni abbiamo assistito a un definitivo “aumento” nella copertura mediatica principale in streaming lamestream dell’intera questione UFO.

Fonte: https://gizadeathstar.com/

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