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AUGURI MAMMA

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Copio e incollo qui le belle parole che ha scritto Claudio (mio figlio) per la sua MAMMA, la mia Lory

AUGURI MAMMA


Dedico questo scritto ad una persona che più di tutti ha portato gioia e calore nella mia vita, alleviato le mie sofferenze con il suo rassicurante conforto e rappresentato un costante punto di riferimento.
MAMMA, dolce nome che adesso ripeto sussurrandolo nei momenti in cui sento la necessità di averla vicina, a me capita spesso.
Lascia dentro di me un vuoto, ma tanta ricchezza….i suoi insegnamenti, i valori che mi ha tramandato, la vita stessa. Ed è così che io porto la mia mamma nel cuore. 

Di bambina la tua voce
sento improvvisa
limpida sgocciolante leggera
e ricordo i tuoi occhi
– fontana della mia vita –
un cielo di mille colori
stellato
grigio sereno
oscuro. 

Eterna ti voglio pensare
la tua allegria
senza più lacrime
il tuo amore
senza più delusioni.

Dal tuo sangue
e dal tuo latte
imparavo
la fatica di lottare
la voglia di capire
la dolcezza di un bacio.

Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano,
e non sanno che cosa. Ah, gentile morte,
non toccare l’orologio in cucina che batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto
del suo quadrante,
non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà,
morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater. 

Cara mamma,
a scriverti è il tuo unico figlio.
Anche questa sera il mio pensiero è rivolto a te.
Sono 4 anni che manchi
e non sai quanto la nostra famiglia
è cambiata da come era
quando c’eri tu. 

Penso a te
e a quelli che eravamo noi
e mi vengono in mente piccoli dettagli,
piccole nostre abitudini,
piccoli giochi fatti insieme
e ho nostalgia di quei momenti.

In tutto questo tempo
non ho mai smesso di pensarti e,
a volte,
ti parlo guardando il cielo,
ti parlo proprio come se
tu fossi di fronte a me.

Vorrei che tu potessi rispondermi…!
E non sai quanto,
in questi anni,
avrei desiderato un tuo abbraccio,
uno di quelli forti-forti
che mi davi quando ero giù di morale
o quando eri tu,
giù di morale.

Pero’ come vedi
sono ancora qui,
non ho ceduto mamma
e non lo faro’,
perché questa vita
la sto vivendo anche per te.
So che tu non desideravi per me
tanto dolore.

Pero’ io spero lo stesso
di essere sulla via giusta
per diventare l’uomo
che volevi vedere in me,
nonostante i tanti errori
che ho commesso.

Anche ora avrei bisogno
di un consiglio lo sai,
mamma?
So che non mi puoi rispondere,
ma spero che mi aiuterai lo stesso,
da lassù,
vegliando almeno il sonno
dei tuoi nipotini,
che li possa far riposare
in questa loro nuova impresa.

Vorrei poterti far vedere
le foto che ho fatto con loro.
Sogno che tuttora esiste,
solo nel mio cuore.

A volte mi sembra di sentire
la tua voce pronunciare
il mio nome,
a volte sogno di riabbracciarti.

Non so perché ti sto scrivendo
una lettera che
non potresti ricevere
mai,
forse perché mi manchi
e non ho nessuno al mondo
che sappia prendersi cura di me
così bene come lo facevi tu.

Ho un unico desiderio,
e tu lo sai,
perché te lo confido
ogni sera prima di dormire
e continuo a sperare che
tu lo possa esaudire,
almeno da là in alto.

Prenditi cura di Papà,
proteggilo
dalle imperversie
della vita
dona salute a tutti noi
Stendi le tue ali sopra di noi
come un angelo,
mamma… 

Ti voglio bene.

Pubblicato da Mardukkino a 22:44

1 commenti:

 

wlady ha detto…

Claudio mi devo riprendere dalle belle cose che hai scritto per la mamma, oggi è una giornata di sole qui a Milano ma è come se piovesse, piovono le lacrime nel mio e tuo cuore, spero solo che lei la nostra mamma possa sentirci e vederci, che la sua energia di luce illumini ancora per tanto il nostro cammino. Buon Compleanno Lory da tuo marito wlady 

Ermete Trismegisto

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Uno dei molti personaggi affascinanti dei discorsi medianici di Edgar Cayce è il leggendario Ermete. Non è un personaggio facile da inquadrare nella storia e Cayce si occupa solo delle sue attività come costruttore e insegnante nell’antico Egitto. Scoprire chi fu Ermete è piuttosto complicato. Le letture di Cayce si riferiscono ad Ermete come un essere divino egizio che, insieme con gli dei Ra ed Iside, costruì la Grande Piramide di Giza (294-151), il Tempio delle Documentazioni e il Tempio della Bellezza, che contenevano la Sala degli Iniziati della Fratellanza Bianca (5748-5). Questa Fratellanza Bianca non era limitata a sesso (nella lettura 845-1 una donna veniva identificata come membro), razza o qualche religione particolare (254-109). In origine non fu un gruppo egiziano (254-109), bensì un gruppo di anime nelle “forze superiori” che possono influenzare questo mondo, persino incarnarsi qui di tanto in tanto (254-83 e 254-109). Per un certo periodo Ermete, Ra ed Iside furono anche gli insegnanti più importanti nell’antico Egitto (966-1). Storicamente il nome Ermete è più intimamente connesso con il dio greco in correlazione con il dio romano Mercurio, ma non con un dio egizio. I greci avevano un altro nome per il capo degli dei egizio a cui Cayce sembra riferirsi: Thoth, che è un altro nome greco per il dio egizio Djehuti o Tehuti.

Nell’antichità, tuttavia, molti consideravano Tehuti, Thoth, Ermete e Mercurio come lo stesso essere, con qualche variazione culturale nella sua leggenda. Ciò che è davvero interessante, però, è il fatto che qualcuno ha identificato il nome Ermete con Enoch, personaggio della Bibbia. E’ questo collegamento che fa dire a molti che le letture di Cayce inquadrano Ermete come una delle incarnazioni del Logos (lo Spirito Cristico). Effettivamente gli antichi greci associavano Enoch con Ermete e, nel manoscritto medievale I Detti e i Proverbi dei Filosofi, circa 1477, troviamo questo passo: “Ermete nacque in Egitto e si chiama così in greco come in latino si chiama Mercurio ed Enoch in ebraico.” E’ chiaro che l’antichità abbia collegato Ermete con Enoch. In realtà le letture di Cayce identificano Enoch come una delle incarnazioni del Cristo, dello Spirito messianico, insieme con altre trenta incarnazioni. Nello spirito, però, non ci fu mai un tempo in cui lo Spirito di Cristo non aiutasse le anime sulla terra ed intorno ad essa (262-103). Useremo qui il nome congiunto Ermete/Thoth. Bisogna tuttavia ricordare che il personaggio Ermete della mitologia greca non si accorda esattamente con le storie egizie di Thoth o con le letture di Cayce.

Ermete/Thoth viene rappresentato come un dio con la testa d’ibis. L’uccello ibis vive fra i regni invisibili, profondi del mare e il mondo visibile sulla Terra. Così Ermete/Thoth ha il potere di vivere fra le due realtà. Secondo E.A. Wallis, autore di Gli Dei degli Egizi, gli antichi egizi erano monoteisti, facendo irradiare tutti gli dei e tutte le dee dall’unico centro divino, Ra. Tutte le anime, divine o umane, erano raggi provenienti dall’unico Ra. Inoltre tutti gli esseri divini contribuiscono a comporre il tutto, che è Ra. In questa luce, le tradizioni egizie identificano Ermete/Thoth come il cuore e la lingua di Ra. Ermete/Thoth è lo strumento per mezzo di cui la volontà di Ra veniva espressa attraverso la parola parlata e scritta. Si ritiene che Ermete/Thoth abbia inventato la scrittura e la conservazione di documenti. Viene chiamato Scriba della Verità, Scriba degli Inferi, Scriba degli dei e Custode della Documentazione. Ha inventato magia, arti mistiche, scienza, astronomia, astrologia, matematica, geometria, rilevamento topografico, medicina e altro!

Per comprendere in pieno questo grande capo degli dei egizio dobbiamo inoltre tener presente che tutti gli dei importanti dell’Egitto avevano i loro corrispettivi femminili, nel potere e nella responsabilità all’altezza della parte maschile. Questo valeva anche per Ermete/Thoth. In realtà egli ha due corrispettivi femminili, a seconda del ruolo su cui ci si concentra. Come Custode della Documentazione, il complemento femminile di Ermete è la dea Seshet, ma nel suo ruolo di Scriba della Verità, il suo corrispettivo femminile è Ma’at. La dea Seshet è la fondatrice e la protettrice delle biblioteche. E’ Scriba Divina, dea della Saggezza, Divina Misuratrice, Misuratrice dei Templi, ausiliatrice di matematici, architetti e scribi. Prendeva nota dei discorsi dei faraoni durante le incoronazioni. Si teneva al corrente delle scorte e delle campagne militari. Viene rappresentata con il bastone del tempo e gli strumenti di scrittura dello scriba e sopra la sua testa ha un papiro stilizzato nella forma di una stella a sette punti.

Ma’at è la dea della verità. Il suo simbolo è la piuma, che indica quanto à delicata la verità. Ma’at rappresenta anche la giustizia. Era responsabile per la regolazione delle stelle e delle stagioni e per la manutenzione dell’ordine nell’universo. Lei e Thoth sono considerati il Logos di Platone, la Mente di Dio incarnato, essi si vedono nella famosa scena egizia di morte della pesatura del cuore. Insieme pesano il cuore di ogni persona al momento della morte. La piuma della verità di Ma’at viene messa su un piatto della bilancia, il cuore dell’anima sull’altro. Thoth registra la pesatura nel libro della vita dell’anima. Se il cuore è leggero, allora lui o lei può passare oltre in cielo. Se è pesante, una bestia lo mangia e l’anima deve reincarnarsi e vivere in modo da sviluppare un cuore più leggero.

Ermete/Thoth ebbe anche una parte importante nell’aiutare Iside a concepire immacolatamente Horus, che era il Messia dell’antico Egitto. Si potrebbe dire che facesse la parte che l’arcangelo Gabriele faceva con Maria. Si narra che Iside fosse turbata per la caduta dell’umanità nelle mani del cattivo Set (Seth o Seti, tutti nomi per il Satana dell’Egitto). Voleva rimanere a metà nel regno della terra e l’altra metà in cielo per salvare l’umanità dall’influenza egocentrica di Set. Quando fu evidente che Set stava per accecare tutti riguardo alla verità della loro origine divina e le influenze della bontà, ella cercò di contrastare Set portando la luce di Ra in questo mondo. Set aveva però tagliato il fallo di Osiride, marito di Iside, e l’aveva dato in pasto ad un pesce.

Come poteva restare incinta? Thoth/Ermete fermò ogni movimento del cielo e si rifiutò di permettere che si movesse di nuovo fino a quando Iside non si fosse resa conto di avere dentro di sé il potere di concepire il Redentore di questa tragica situazione. Iside sapeva che, se il sole e la luna non si fossero mossi, ogni vita sulla Terra sarebbe morta. Si turbò molto. Thoth/Ermete le chiese se era stata con gli umani tanto a lungo da aver dimenticato la sua divinità e i suoi poteri divini. Riflettendo su questo ella buttò indietro la testa e concepì Horus nel suo grembo in modo immacolato, l’occhio destro della Luce (Udjat, Wedjat). Ra era stato la luce originale, l’occhio sinistro, puro ed innocente. Ora però il male era stato veduto, così l’occhio destro è più acuto. Set strappò questo occhio a Horus, ma quando Horus vinse Set e fu vittorioso, diede l’occhio come dono di saggezza ad Osiride, il quale ne aveva bisogno , visto che era diventato il giudice di tutte le anime che andarono oltre questo mondo e cercavano di entrare in cielo. Ora Osiride fu in grado di vedere meglio.

Allo stesso modo che l’occhio sinistro è vero e puro e l’occhio destro saggio e perspicace, Ermete/Thoth viene rappresentato con il sole e la luna in testa, che stanno a significare la vera luce che, in origine, tutte le anime conoscevano e la luce riflessa che esse devono comprendere quando si trovano nell’oscurità. Una lettura chiave di Cayce (55748-5) per le profezie parla del ruolo di Ermete, affermando che ogni cosa sia stata documentata fin dal principio ( Atlantide e il primo Egitto) e verrà svelata quando la Terra cambierà la sua posizione e il Grande Iniziato (che Cayce identifica con Gesù Cristo) ritornerà in quella terra e in altri paesi quando quelle profezie si concluderanno. Il Messia ritornerà sulla Terra a partire dal 1998. Dapprima arriva nei cuori e nelle menti di coloro che cercano la Luce (5749-5 e 364-7). Questi sono tempi spirituali importanti, malgrado ciò che vediamo fisicamente. “Lui è oggi in giro sulla Terra? Sì, in coloro che gridano a Lui da ogni angolo, perché Lui, il Padre, non ha permesso alla Sua anima di vedere la corruzione né si è impossessata di quelle cose che fanno paura all’anima. Perché Lui è il Figlio della Luce, di Dio ed è santo davanti a Lui e verrà di nuovo nei cuori, nelle anime e nelle menti di coloro che cercano di conoscere le Sue vie.”

Discussione su YouTube – IO SONO DIO, BUDDA, ALLAH, MANITOU

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«Sicurezza degli ogm»

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«Sicurezza degli ogm»  Arpad  Pusztai, Susan Bardocz, pagg. 188, 2008 

Esemplare e clamorosa fu la vicenda di Arpad Pusztai, eminente studioso e autorità mondiale della biochimica. Quando avviò i suoi esperimenti, egli si considerava un sostenitore convinto degli OGM, ma una sua ricerca mise in discussione la loro sicurezza. Dopo una intervista televisiva in cui espose i suoi dubbi e la necessità di ulteriori ricerche, su pressione del governo britannico fu licenziato dal prestigioso Rowett Research Institute di Aberdeen in Scozia, dove lavorara da 37 anni. Oggu Pusztai pubblica questo libro scritto assieme alla moglie Susan Bardocz, collega in quello stesso staff di ricerca, per divulgare le conoscenze di base sulla manipolazione genetica, sugli OGM e le conseguenze della loro introduzione nell’agricoltura.

Buonanotte piccola

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Buonanotte piccola stella! Anche se tra poco chiuderò gli occhi, la tua luce non smetterà mai di brillare nei miei sogni.

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