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Quello che non abbiamo deciso lo hanno già deciso…

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di :dammilamanotidounamano

Quello che non abbiamo deciso lo hanno già deciso. Ebbene si, dopo più di due decenni in cui anche l’Italia come altre nazioni prossime ai nostri confini, cedendo sovranità su sovranità si sono unite in una nuova entità chiamata Europa, cambiando il senso di un continente che con le Nazioni presa ognuna per proprio conto Europa non significa niente, in quanto ognuno sente di se stesso l’appartenenza atavica al suolo natio, tanto che un francese non si sentirà mai tedesco, come un italiano non vorrebbe mai essere scambiato per un polacco, avendo i primi una storia mentre i secondi solo un posto nella cronologia della stessa. Pur cambiando tempi e opinioni, quando si parla di entità ognuno guarda il suo orticello e si può stare certi, che nessuno cederà una zolla di terreno se questi lo ritiene suo.

Basta solo esporre il pensiero appena fatto, per capire che la gente comune in caso di bisogno si fida solo dei suoi simili essendo accomunati da fratellanza, piuttosto che di una entità che in poco più di venti anni non ha mai fatto ne intrapreso un pasto comune, e, come si è soliti dire almeno qui nella nostra amata Italia “non mi è fratello ma m’è parente, solo chi ha condiviso con me mangiando assieme un quintale di sale, gli altri niente” ora, visto che questo parametro “un quintale di sale mangiando assieme” lo si raggiunge solo con le abituali frequentazioni, diventa evidente che per quanto riguarda la gente comune, essere europei non interessa veramente a nessuno, tant’è che per farci divenire tali, tale imposizione è stata calata dall’alto e chi ha avuto modo di esprimersi a suo tempo, negò tale assenso e lo negherebbe tuttora, visti i precedenti che in questi anni si sono venuti a creare.

Come non ricordare la solidarietà europea, avuta con le mascherine e i macchinari per l’intubazione nella recente psicopandemia. Oppure cambiando tema, la solidarietà avuta dall’Italia con le immigrazioni, che ci ha visti e continua a vederci come unico approdo europeo per l’immigrazione libera e sconsiderata. Solo campane stonate, come sono la dirigenza europea e quelle nazionali dimostrando tutta la strafottenza dei vari casi, continuano imperterrite a imporre e poi di nuovo a imporre come non esistesse un domani, evitando le risoluzioni ai problemi creandone cosi degli altri.

In Italia poi, si misura la subalternità della nostra comunità politica alla Comunità Europea e questo grazie alla inconsistenza della nostra classe politica alla quale anche una sola classe d’asilo della penisola saprebbe fare la differenza, questa in maggior parte è composta da scappati di casa e/o di scappati dalle RSA, vista l’età raggiunta da alcuni di essi, spesa negli anni facendo chiacchiere che producono solo il “nulla di fatto” da una vita. A parole, ma solo a parole, dicono di fare i nonni mentre nella realtà pensano solo agli affari interni di famiglia e se avanza tempo anche quelli di partito, basta che il tutto però non sconfini nella responsabilità delle proprie azioni, alla quale come ben sappiamo la maggior parte dei politici come saprete sono allergici e lo hanno dimostrato sino alla fine del precedente governo, che pur essendo un governo di abusivi, avvallato da altrettanti abusivi essendo refrattari alle elezioni, hanno eletto un Presidente a sua volta abusivo e prono ai diktat europei, grazie al quale ci siamo trovato Draghi come Premier, quando questi grazie al precedente creatosi sul Britannia nel 1992, se avessimo una Magistratura veramente libera e indipendente, questa lo avrebbe dovuto interdire a qualsiasi compito politico e organizzativo all’interno della Nazione. Il resto del discorso lo lascio al come sempre “ottimo” Silver Nervuti, che nelle sue analisi espone fatti riscontrabili e mai banali.

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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 Rimettiamo al loro posto i Greci nello Stoicismo

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di William B. Irvine Professore di Filosofia, Wright State University dal Sito Web ClassicalWisdom traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese

Sono stati i Greci a darci la parola “crisi”.

Deriva dal greco krinein, che significa “decidere”…

Oltre a darci la nostra parola per la crisi, i Greci ci hanno anche fornito una splendida strategia per affrontare le crisi:

la filosofia nota come Stoicismo….

Contrariamente alla credenza popolare, lo stoicismo non sostiene che teniamo le labbra chiuse – che stiamo lì muti e impassibili, e prendiamo tutto ciò che il mondo ci propone.

Ci fornisce invece una serie di strategie specifiche che, se praticate, possono far andare meglio le nostre giornate, sia nel bene che nel male.

Una componente della strategia stoica è distinguere tra cose che possiamo e cose che non possiamo controllare.

La nostra vita, dicono gli Stoici, sarà miserabile se passiamo il nostro tempo a preoccuparci di cose sulle quali non abbiamo alcun controllo. Quel tempo e quell’energia sono spesi molto meglio pensando alle cose che possiamo influenzare.

Per citare lo stoico romano Marco Aurelio,

“Non vale la pena di fare le cose in modo inutile”…

Marco Aurelio a cavallo

Una delle cose su cui non abbiamo alcun controllo è il passato.

Non possiamo modificarlo.

Dobbiamo quindi decidere se trascorreremo la nostra vita pieni di rimpianti per le scelte che abbiamo fatto in passato, o se lasceremo andare quel passato e concentreremo invece la nostra attenzione sulle scelte che ci attendono.

Dovrebbe essere una decisione facile da prendere. 

È anche una decisione che molte persone, tragicamente, non riescono a prendere.

Gli Stoici hanno una tecnica semplice per far andare meglio le nostre giornate: dovremmo pensare a come avrebbero potuto andare nel peggiore dei modi.

Nota che non ho detto soffermarsi su come avrebbero potuto essere peggiori; sarebbe una ricetta per un’esistenza miserabile.

Invece, dovremmo permetterci di intrattenere pensieri tremolanti sulla perdita dei nostri amici, denaro, amante, lavoro, salute – tutte cose che apprezziamo.

Se perdiamo una di queste cose, saremo stati preparati dal nostro pensiero negativo, e questo probabilmente ridurrà il colpo della nostra perdita; lo avremo, in un certo senso, visto arrivare.

E se non perdiamo queste cose, ci ritroveremo ad apprezzarle molto di più di quanto altrimenti non sarebbe stato.

Una vita piena di persone e cose che apprezziamo è facile da godersi.

Gli Stoici sono stati abbastanza intelligenti da rendersi conto che abbiamo il potere di apprezzare la vita che ci troviamo a vivere, se solo teniamo presente che le cose sono molto meglio di quanto avrebbero potuto essere.

Gli Stoici apprezzavano l’autocontrollo, come la maggior parte dei filosofi antichi.

Se abbiamo autocontrollo, controlliamo noi stessi; quando questo manca, è qualcuno o qualcos’altro che ci controlla.

Vogliamo davvero trascorrere l’unica vita che abbiamo, controllato da qualcuno o qualcos’altro?

Gli Stoici pensavano che le persone potessero sviluppare l’autocontrollo impegnandosi in atti di abnegazione.

Non sostenevano nulla di estremo:

furono i loro rivali filosofici, i Cinici, a suggerire di fare cose come abbracciare le statue nelle fredde giornate invernali.

Gli Stoici invece sostengono che periodicamente facciamo di tutto per metterci un po’ a disagio.

Se non lo fate, perderemo la nostra tolleranza al disagio, il che significa che il minimo inconveniente avrà il potere di rovinare la nostra giornata. Coloro che sono abituati al disagio, gli Stoici se ne resero conto, sono quasi sempre più felici di coloro che conducono un’esistenza viziata.

Quando la vita pone un ostacolo sulla loro strada, gli Stoici fanno del loro meglio per prendersela con calma o addirittura per trarne profitto.

Zenone di Cizio era un mercante che si trovò ad Atene in seguito a un naufragio.

Mentre era lì, si interessò alla filosofia e finì per fondare la sua scuola, che divenne nota come Stoica perché teneva le sue lezioni alla Stoa Poikile, un colonnato nell’Agorà di Atene.

Riguardo a questa svolta degli eventi, Zenone ha successivamente commentato:

“Ho fatto un viaggio redditizio quando ho subito un naufragio.”

Zenone di Cizio

Il filosofo romano Musonio Rufo è un altro esempio di stoico che ha tratto profitto da ciò che gli altri avrebbero considerato una disgrazia.

Ciò accadde dopo che in qualche modo riuscì a infastidire l’imperatore Nerone (Tacito dice che era perché Nerone invidiava la sua fama di filosofo) e fu bandito nell’isola greca di Gyaros, nel Mar Egeo.

L’isola era desolata, squallida e quasi senz’acqua, un luogo miserabile; anzi, anche nel 20° secolo, il governo greco ha usato Gyaros come discarica per i suoi nemici di sinistra.

Invece di lasciarsi schiacciare dalle circostanze, Musonio si interessò a Gyaros e ai suoi abitanti, per lo più pescatori poveri.

Ha scoperto una nuova sorgente e quindi ha reso l’isola più abitabile.

Chi lo ha visitato ha riferito di non averlo mai sentito lamentarsi né di averlo visto avvilito.

Aveva trasformato quella che poteva essere una tragedia personale in un trionfo personale…!

Tre strategie stoiche

  • Concentratevi sulle cose che potete controllare – superate le cose che non potete controllare
  • Tenete presente che le cose avrebbero potuto andare peggio
  • Imparare l’autocontrollo attraverso atti occasionali di abnegazione

Pubblicato su: https://www.bibliotecapleyades.net/ciencia3/historia_humanidad309.htm

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La Religione della Paura

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Sarà il Sole a svegliarci: lo teme la Religione della Paura

La deriva transumanista a cui stiamo assistendo è il frutto di uno scontro di civiltà. Un emblematico, inesauribile scontro: non solo fra due culture, fra due concezioni del mondo, ma addirittura fra due opposte e inconciliabili forme di civiltà. Una potremmo definirla algida, fredda, pseudo-lineare, agorafobica, già vecchia e stantia nonostante i suoi appena tre secoli di età. E’ una cultura sorta dal razionalismo di fine Seicento e da quella che è passata alla storia come la rivoluzione scientifica. Una cultura che è stata nutrita da una miope incomprensione dell’esperienza illuministica, pur liberatoria, che però si è incanutita precocemente, fossilizzandosi negli ingranaggi del pensiero meccanicistico. L’altra cultura è invece antica come l’alba della conoscenza (e della coscienza), come e più delle stesse piramidi e di quei miti che produssero. Eppure quella cultura è sempre giovane: perché è immortale, orgogliosa e ottimistica, come quegli stessi dèi che la donarono agli esseri umani.

Bergoglio

E’ una cultura inclusiva, conciliatrice dei complessi rapporti tra uomo e natura. E soprattutto: è profondamente radicata nella più arcaica e radicale delle esperienze umane: la percezione magica del sacro. Lo scontro in corso rappresenta una delle ultime fasi di un conflitto, molto antico, tra la dimensione gnostica – prometeica, titanica, estatica – e la sua drammatica emarginazione e persecuzione ad opera di una falsa religiosità assolutistica, quella del monoteismo patriarcale che si instaurò con il rovesciamento degli antichi dèi. Una deriva che, poi, ha portato a quel delirio teologico che è stato fatto proprio dalla cultura giudaico-cristiana. Ha pesato la sua applicazione totalmente exoterizzante, che ha escluso ogni aspetto esoterico-iniziatico. E ha voluto ritagliare, nella grande spirale del tempo eterno (venerata da tutte le antiche culture del pianeta), un segmento progettuale artificioso: quello di un dio totemico, tanto geloso quanto violento, nemico di tutte le tradizioni fondate sulla conoscenza e sull’esperienza.

Razionalismo, rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale: oggi Klaus Schwab parla di Quarta Rivoluzione Industriale, a conferma del fatto che sono sempre gli stessi, a cantarsela e suonarsela da soli. Hanno voluto separare il sacro dal profano, l’immanente dal trascendente. Negli ultimi tre secoli hanno tentato, in tutti i modi, di estirpare la spiritualità dalla concezione umana, dalle espressioni della nostra cultura. E spesso e volentieri lo hanno fatto a braccetto con la Chiesa cattolica. Ora siamo giunti a una fase ancora più avanzata: non servono neppure più, le masse. Lo spiega bene Marco Della Luna: le masse sono ormai divenute superflue, per questo potere che vorrebbe “depopolare” il pianeta. Ormai mirano solo al controllo: si aggrappano come pazzi ai residui brandelli del loro potere. Puntano al controllo totale: quindi vogliono la digitalizzazione forzata, il transumanesimo, la sostituzione definitiva dell’uomo con le macchine e la riduzione in schiavitù dei pochi superstiti.

Sole

Schiavi: privati di coscienza, di libero arbitrio, di raziocinio. Privati di ogni libertà, di ogni diritto. Un po’ come recita lo slogan dell’europea Id 2030: non possiederemo più nulla, ma saremo tutti felici. Vi piacerebbe, vero? Ma non andrà così. Pensiamo a quelli che oggi recitano l’Om nelle piazze: sono comunque segnali di un risveglio spirituale. In tutte le grandi epoche di crfilosofiaisi e transizione, c’è sempre stato anche un grande impulso della spiritualità. L’umanità ha periodicamente compiuto balzi quantici, a livello intellettuale e spirituale. Ebbene: sono stati determinati anche dalle eruzioni solari. Ce ne ha appena riparlato l’astrofisica Giuliana Conforto: ci ha spiegato che il campo magnetico della Terra sta mutando velocemente, andando a saldarsi con quello del Sole, oltre che con il campo magnetico della galassia.

La prima tempesta solare registrata con strumentazioni moderne risale agli anni Sessanta dell’800: mise fuori uso i telegrafi di tutto il mondo. Se dovesse avvenire oggi, una tempesta solare di quel tipo farebbe saltare tutti i satelliti e le reti di telecomunicazione, inclusa la telefonia cellulare, e probabilmente manderebbe in tilt le stesse centrali elettriche. Non è detto che certi preparativi di una crisi energetica – vera o presunta che sia – non siano anche finalizzati a “coprire” eventuali tempeste solari in arrivo. Ma attenzione: tempeste solari di entità ben maggiore, avvenute ciclicamente, sono state ben documentate: dall’analisi degli anelli degli alberi, secondo la “dendrocronologia”, e anche dai carotaggi dei ghiacci, effettuati sia in Groenlandia che in Antartide. Fra l’altro, è stato anche dimostrato che nel VII secolo avanti Cristo si verificò una tempesta solare oltre 10 volte più devastante di quella del 1864. Non esitendo la telematica, l’umanità la percepì in maniera molto diversa: al limite la videro, sotto forma di aurore boreali alle nostre latitudini e forse ancora più a Sud.

Sabato Scala

Gli effetti sull’uomo, però, non tardarono a manifestarsi: nel VI secolo avanti Cristo l’umanità visse un vero salto quantico. Se è vero che può distruggere, il Sole può anche dare la vita: può fornire un impulso vitale per la nostra intelligenza. Nel VI secolo, infatti, sorsero – simultaneamente – decine di movimenti religiosi innovativi, senza contare l’esplosione della filosofia in Grecia. Nacquero Pitagora, Zarathustra, il Buddha. Fenomeni che rispondono a regole cosmiche, magnetiche? Come in alto, così in basso: quello che accade nella galassia è interconnesso con ciò che avviene sul nostro pianeta. Noi siamo un microcosmo, in rapporto con un macrocosmo. Evidentemente, le tempeste solari sono in grado di farci evolvere anche da un punto di vista spirituale. Altre tempeste solari, del resto, erano avvenute anche in precedenza: una – grandissima, risalente al 1200 avanti Cristo – si verificò in concomitanza con la nascita dei Misteri Eleusini, cioè con l’arrivo a Eleusi della dea Demetra. E ne sono avvenute moltissime altre, sempre in corrispondenza di fatti epocali.

Quindi, probabilmente, i gestori della Matrix – quelli che ci dominano – sono anche terrorizzati dalla possibilità di eventi (incluse appunto le tempeste solari) che possano determinare un balzo evolutivo, un salto quantico dell’umanità. Ovvero: se l’umanità prende coscienza di sé, si libera delle proprie catene. Come hanno potuto assoggettare gli esseri umani, per oltre 10.000 anni? Con l’inganno, con i dogmi: con catene mentali e spirituali. Un bravissimo ricercatore come Sabato Scala, studioso del Cristianesimo delle origini, insiste sulla necessità del saper diversificare il Cristianesimo originario dal Cristianesimo “politico”, creato a tavolino – per fini di potere – da personaggi come Giuseppe Flavio, Paolo di Tarso e il filosofo romano Seneca. Ci sono le prove, dei loro complotti: molto abilmente, crearono una nuova religione solo in apparenza derivata dal Cristianesimo delle origini. L’obiettivo qual era? Prendere il potere a Roma e impadronirsi delle redini dell’Impero. E ci riuscirono.

L'inquisitore de Il Nome della Rosa

Il coronamento del loro delirio fu il famigerato Editto di Tessalonica, promulgato da Teodosio. Non è sbagliato paragonarlo al Green Pass: l’obbligo di aderire alla nuova religione fu imposto con la forza a una popolazione di 60 milioni di abitanti, di cui soltanto il 15% aveva aderito al nuovo credo. A tutti gli altri, il Cristianesimo “paolino” venne imposto con la violenza: chi non si fosse convertito avrebbe perso ogni diritto civile (rischiando anche la vita, in molti casi). Comunque: si perdeva il diritto a frequentare le scuole, a entrare nell’esercito, a rivestire cariche pubbliche, persino ad accedere ai pubblici edifici. Esattamente come oggi: questi non hanno fantasia, ripetono sempre gli stessi atti.

Quello che Sabato Scala ci ha indicato è la presenza di precise leve psicologiche, utilizzate dalla nuova religione romana proprio per assoggettare le masse. Secondo la scienza di oggi, queste leve sono elementi certi, assodati, per la manipolazione comportamentale. Si tratta di elementi – scrive Scala – che intervengono nel minare i fondamenti di una psiche sana: perché è proprio la psiche sana, che vogliono attaccare, rendendola malata. Come? Introducendo degli effetti, rinforzati da un apparato mitologico e simbolico creato ad arte, che vanno a scardinare alla radice i pilastri di un sano equilibrio psichico (equilibrio che, nelle antiche tradizioni religiose, era sempre esistito). Quali sono, questi obiettivi? Primo: l’autostima (e l’auto-efficacia). Secondo punto: la consapevolezza delle proprie azioni, e di conseguenza l’assenza di sensi di colpa. Terzo: un equilibrato rapporto corpo-psiche, ovvero una relazione armonica con la propria istintualità.

Prometeo

Fin dalla sua prima elaborazione, il Cristianesimo “politico” imposto a Roma, quello che poi ha preso il potere arrivando fino all’Inquisizione e alla caccia alle streghe, ha costruito ad arte un sistema mitologico, un “palinsesto” di rituali e di norme, comportamentali e morali, finalizzato a utilizzare in modo coordinato, secondo un’accurata programmazione neuro-linguistica, tutte e tre le leve citate: autostima, consapevolezza ed equilibrio corpo-psiche. In pratica, attraverso questa manipolazione, sono arrivati a sottomettere le masse con il dogma, impedendo e mortificando l’accesso alla conoscenza. Perché Eva fu cacciata, insieme ad Adamo, dal Paradiso Terrestre? Perché aveva colto il frutto dall’Albero della Conoscenza. Non sia mai: l’essere umano non deve avvicinarsi alla conoscenza. Se lo fa, i dominatori sono perduti.

Prometeo, il grande dio Titano, tentò in extremis di salvare l’umanità, che già era caduta sotto il giogo dei nuovi dèi, rubando a Zeus la fiaccola della conoscenza per donarla a noi. Purtroppo quel suo gesto non servì, perché Zeus riprese il sopravvento. Ma quello di Prometeo resta un gesto simbolico importantissimo. Quella stessa fiaccola è rappresentata dalla Statua della Libertà che si erge davanti al porto di New York (e pochi sanno che il prototipo di quella statua è presente sulla facciata del Duomo di Milano). Lo ribadisco: questo è un momento storico, tutti i nodi verranno al pettine. Ci saranno tante macerie, ma siamo sicuramente all’alba di una nuova era. E c’è qualcuno che sta facendo di tutto per non farla cominciare, questa nuova era. L’intento dei dominatori è quello di ancorarsi al loro potere: per questo stanno facendo di tutto per sottomettere l’umanità, per impedirle di evolversi e di compiere questo salto quantico. Soprattutto: all’umanità vogliono impedire di ricordare chi è.

Se noi ricordiamo chi siamo – se riconnettiamo la nostra parte animica, divina, con gli dèi creatori, recuperando la memoria genetica che ci hanno trasmesso – allora non ci incatena più nessuno. Se riprendiamo possesso delle nostre capacità, delle nostre vere facoltà, questo li spaventa. E tanto per essere chiari: era scomodo anche il Cristianesimo delle origini, che infatti è stato perseguitato dal Cristianesimo “politico”, progettato per il dominio. E’ proprio al Cristianesimo delle origini che si ispirarono i Catari e anche i Templari, che volevano rovesciare il Papato (si rifacevano infatti alla tradizione giovannita, che era stata spodestata). Erano scomode anche moltissime tradizioni misteriche – come quella eleusina, a cui io appartengo. Entrate in clandestinità, nel medioevo hanno tentato anch’esse, a più riprese, di spodestare la Chiesa: non ci sono riuscite, ma c’è mancato veramente poco.

Catari al rogo

Il Rinascimento non è stato solo una rinascita delle arti e della cultura classica: ha rappresentato una vera rinascita delle scienze e delle coscienze, guidata (sottotraccia) proprio dalle antiche tradizioni misteriche che, come un fiume carsico, erano sopravvissute nel sottosuolo per tornare a riaffiorare e alzare la testa, con la stagione rinascimentale. Potevano farlo, avendo in mano la maggior parte degli Stati e delle signorie dell’epoca, contrapposte al Vaticano. Oggi la Chiesa è molto preoccupata, dalla rinascita di certe tradizioni, che vede esprimersi anche nella new age. Premetto: io non l’ho mai amata, la cultura new age; magari era nata con buone intenzioni, ma poi è stata manipolata (soprattutto negli Usa, dalla Cia) per finalità politiche. Diciamo che, anche in questo caso, bisogna separare la farina dalla crusca.

Tornando alla Chiesa cattolica: sta procedendo ormai verso una deriva transumanista, improntata al Grande Reset di Davos. Lo dimostrano anche le scandalose politiche vaccinali del Vaticano: una deriva totalitaria che non trova invece il consenso della maggior parte delle Chiese Ortodosse. Il cattolicesimo romano, al contrario, è totalmente appiattito sull’Operazione Corona, anche perché rappresenta un potere che di cristiano non ha più niente. Ebbene: il potere cattolico è oggi spaventato anche da quello che, genericamente, chiama “gnosticismo”. Il termine però è impreciso: c’è infatti anche uno gnosticismo cristiano, c’è uno gnosticismo di origine ermetica, e c’è uno gnosticismo impropriamente definito “pagano”. Comunque, “gnosi” vuol dire “conoscenza”: quindi, nello gnosticismo possiamo annoverare tante tradizioni. Le gerarchie vaticane usano questo termine, in modo un po’ dispregiativo, per indicare qualcosa di pericoloso. E la polemica non è solo di oggi, risale agli anni Novanta.

Louis Pauwels

Interessante il caso di Louis Pauwels, autore de “Il mattino dei maghi”: un libro che, negli anni Sessanta, ha fatto la storia dell’esoterismo occidentale (e anche, in parte, del movimento new age). Poi, in età avanzata, Pauwels ebbe un repentino cambio di rotta: divenne un intransigente cattolico e si mise ad attaccare tutte quelle dottrine esoteriche che escono dai binari della Chiesa. Molto strana, la sua pseudo-conversione: avvenne in seguito a uno strano incidente che quasi gli costò la vita. Mi ricorda la situazione di oggi, in cui molte persone si lasciano manipolare dalla paura, al punto da rinunciare ai loro diritti costituzionali e alla propria libertà. Negli ultimi anni della sua vita, Pauwels arrivò a parlare di un “complotto mondiale neo-gnostico”, ordito da “forze anti-cristiane” che mirerebbero a “indebolire la fede dei cattolici”(sembrano parole di Don Curzio Nitoglia). Comunque, gli attacchi allo gnosticismo – che stanno avvenendo proprio in questi giorni – hanno svariati precedenti nei decenni scorsi, ben oltre il semplice caso Pauwels.

Nel 1990, all’indomani del crollo dei regimi dell’Est Europa, l’arcivescovo di Bruxelles, cardinale Godfried Danneels, in una sua lettera pastorale fece una dichiarazione molto inquietante, poi pubblicata nel 1991 sul settimanale “Il Sabato”. «La riesumazione della vecchia gnosi – scrisse, testualmente – è un rischio mortale, che potrebbe portare alla distruzione del Cristianesimo. E il clima di festa e di liberazione dal comunismo non può assolutamente far dimenticare il sorgere di questo nuovo, insidioso avversario». A breve distanza, anche il Pontefice (Giovanni Paolo II) fece una dichiarazione simile, poi inclusa nel libro-intervista “Varcare le soglie”, curato da Vittorio Messori. Lo stesso Wojtyla, dunque, espresse preoccupazione per «la rinascita delle antiche idee gnostiche». Rinascita definita «un nuovo modo di praticare la gnosi, cioè quell’atteggiamento dello spirito che, in nome di una profonda e presunta conoscenza di Dio, finisce poi per stravolgere la sua parola».

Giovanni Paolo II

Obiettivamente parlando, qui siamo al ridicolo. Una religione che si considera solida – plurimillenaria – di cosa può mai avere paura? Del risorgere di forme di consapevolezza legate al passato? Evidentemente sì: ne ha tanta paura. E in questi giorni, sempre in ambiti cattolici – anche ambienti giornalistici, persino quelli della cosiddetta controinformazione – si levano le voci di chi pure asserisce di essere contrario alla “deriva autoritaria” in corso, ma poi si mette, curiosamente, ad attaccare proprio lo gnosticismo. Mi domando: ma dov’è, questo gnosticismo? Vedete chiese gnostiche? Movimenti gnostici al potere? Evidentemente, costoro temono una presa di coscienza: temono la riscoperta, da parte delle masse, di antiche tradizioni spirituali (mai sopite). E in maniera un po’ generica e ipocrita, le definiscono con l’etichetta di “gnosticismo”. Lo fanno per non nominarle, per non pronunciare i loro veri nomi.

Viganò

E’ emblematico, il fenomeno: conferma la paura del risveglio. A Firenze, il 14 novembre, sono state schierate le camionette della polizia davanti alla Porta del Paradiso, al Battistero del Duomo, dove si erano radunate migliaia di persone a recitare l’Om. A chi potevano far paura, quelle persone? Alla Curia, immagino, ben più che al governo Draghi. A quanto pare, a quella ritualità di piazza viene attribuita un’importanza enorme. In effetti, davanti alla Porta del Paradiso si prega per qualcosa che va contro i dettami globalisti e transumanisti dell’attuale Chiesa. E allora si sprecano gli attacchi contro queste “nuove forme di gnosticismo”, pericolosissime. In realtà attaccano la rinascita della consapevolezza: è quella, che fa paura. Parallelamente, da parte dell’élite di potere, ci sono progetti per arrivare a una nuova religione mondiale. In realtà risalgono all’Ottocento, e molti sono già naufragati: ma certe fazioni non vi hanno mai rinunciato. Nell’ottica della Quarta Rivoluzione Industriale, vorrebbero arrivare a fondere le tre grandi religioni monoteistiche in una nuova pseudo-religione con i suoi dogmi, i suoi riti e i suoi simboli.

Il piano però è già fallito in partenza, sia per il rifiuto (motivato) da parte dell’ebraismo, che per il rifiuto (più che motivato) da parte dell’Islam: quando Bergoglio è andato a Baghdad, per poi animare un incontro interreligioso davanti alla ziqqurat babilonese di Ur, il grande ayatollah Al-Sistani (una delle massime guide spirituali dell’Islam sciita) gli ha risposto: potevi anche fare a meno di venire qui. Come a dire: noi non ci stiamo, non accettiamo questa deriva globalista né tantomeno accettiamo di rinunciare alla nostra tradizione, per fonderci in una religione che sia consona ai poteri di certe élite. Non ha funzionato nemmeno l’incontro interreligioso tenutosi nella Piramide di Astana, in Kazakhstan, perché non ci sono i presupposti per realizzare quel progetto. Aderendo a questa operazione, fino ad imporre addirittura il Green Pass a messa (siamo al delirio, ormai), la Chiesa dimostra di aver perso ogni legittimità residua, agli occhi dei fedeli.

Bizzi

Così come gli stessi media manistream, giudicati inattendibili, anche il Vaticano sconta ormai la sfiducia della maggioranza della popolazione: oltre il 60% dei cattolici italiani, probabilmente, rifiutano la piega mondialista del pontificato di Bergoglio, non riconoscendosi più in questa Chiesa. E’ probabile che il cattolicesimo romano vada incontro a uno scisma, che per ora è stato soltanto rimandato. Ed è interessante che gli attacchi anti-gnostici provengano anche da ambienti clericali tradizionalisti: alcuni sono stati sferrati da personaggi come quel noto arcivescovo (Carlo Maria Viganò, ndr) che pure ha fatto proclami importanti, contro la politica di Bergoglio. Anche lui s’è messo a denunciare lo gnosticismo montante. Mi domando: di cosa hanno paura? Del risveglio delle coscienze? Temono di non riuscire più a irreggimentarle?

Intendiamoci: la spiritualità non può essere ingabbiata, recintata. Secondo me, l’umanità è destinata (in buona parte) a un grande balzo evolutivo, a una rinascita della coscienza, a una nuova consapevolezza. E questo la porterà davvero ad evolversi, e a liberarsi finalmente da tante catene e da tanti condizionamenti. Il che spaventa enormemente il potere. E’ probabile che ci sarà il tentativo di creare nuovi movimenti di stampo new age, riadattati al presente, per cercare di ingabbiare le persone. E invece, secondo me, oggi possono nascere nuove, grandi correnti spirituali, di portata epocale. Perché siamo veramente a un momento di svolta. Chi vivrà vedrà, ma a mio parere assisteremo a eventi incredibili. Se ci sarà un risveglio della consapevolezza, ci sarà anche un balzo in avanti della società, sotto tutti gli aspetti: un salto quantico, dal mondo scientifico fino alla dimensione del sociale. C’è solo da augurarselo. Prima, però, deve cadere questa impalcatura malvagia, legata all’anti-umanesimo.

(Nicola Bizzi, “La spiritualità della nuova era”: dichiarazioni rilasciate a Gianluca Lamberti il 14 novembre 2021, nella trasmissione “Il Sentiero di Atlantide”, sul canale YouTube “Facciamo Finta Che”).

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2021/11/sara-il-sole-a-svegliarci-lo-teme-la-religione-della-paura/

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Fauci: una conversazione all’inferno

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di Jon Rappoport

Poco dopo la sua scomparsa, Fauci si ritrovò in un piccolo ufficio. Una scrivania, due sedie, una lampada da terra. Il tappeto era consumato. La vernice sul muro si stava scrostando. Un giovane che indossava un abito tropicale bianco entrò e si sedette dietro la scrivania. Fece cenno a Fauci di sedersi.

Dove sono?

Questo è l’inferno, Tony.

Grazie Dio.

Veramente?

Certo. Qui è dove c’è la festa, giusto?

Potresti dire che.

Per anni ho condotto esperimenti privati ​​sugli orfani. Cercando di sviluppare anticorpi contro il paradiso. I risultati sembravano promettenti, quindi mi sono iniettato ogni mattina. Sai, qualunque cosa funzioni.

Non vedevamo l’ora del tuo arrivo.

Bene. Posso fare il check-in in un hotel?

Abbiamo una stanza per te nella fortezza. Ha una vista sul lago.

Solo una stanza? Preferirei una suite. Com’è il servizio in camera? Avrò bisogno di aiutanti. Voglio creare un laboratorio.

Passerai molto tempo in un laboratorio, Anthony. Come soggetto.

Un soggetto? Di cosa?

Eseguiamo esperimenti 24 ore su 24.

Ai fini del miglioramento? Estensione della vita?

Non hai bisogno di estensione. Questo è per sempre.

Cosa poi?

Abbiamo un programma per i residenti. Il lunedì facciamo prove con AZT ad alte dosi. Stiamo calcolando il tasso di distruzione del corpo. Come sai, il farmaco impedisce a tutte le cellule di replicarsi.

Ho aiutato il pioniere della droga. Deve esserci un errore. Conduco e organizzo studi. Non vi partecipo come volontario. Sarebbe una follia.

L’altra opzione del lunedì è di sei ore sul rack. Allungamento del corpo. È una forma estrema di Pilates. Hai una pausa per un pasto vegano, due bicchierini di erba di grano e dieci minuti di canti guidati da un’attrice fallita di Hollywood in spandex.

Qualcosa è sbagliato.

Forse ti sei sbagliato.

Riguardo a cosa?

Vediamo. Dove iniziare? Hai contribuito a guidare il mondo verso maschere, distanza, blocchi, devastazione economica, un vaccino altamente tossico.

C’è stata una pandemia.

Anthony, non c’è bisogno di offuscarsi. Sei all’inferno.

prendo il quinto. C’era un piano. Ho aiutato a realizzarlo. Ero un amministratore. Era il mio lavoro. Ho eseguito gli ordini.

Ne hai approfittato profumatamente.

Non avete idea. Ho pomiciato come Rockefeller.

Lo sappiamo, Antonio. Non siamo distratti da luoghi di ritrovo limitati o storie di copertura.

Non ho intenzione di diventare un soggetto o una vittima. È al di sotto del mio grado e del mio status. Parla con Hillary. Parla con Bill Gates.

Abbiamo un programma preparato appositamente per Hillary. Bill è una storia diversa. È uno dei nostri agenti attivi sulla Terra. Quando finalmente arriverà qui, con il suo ego arrogante gonfiato oltre ogni ragionevole standard di decenza, avrà bisogno di un protocollo di dimissioni progettato dal Marchese.

De Sade?

Nessun altro.

Comincia a sembrare un incubo. DEVE esserci un errore. Mi merito i miei premi.

Hai idea di quante ne ho sentite in questa stanza, Anthony?

Sono un maestro di progettazione di protocolli e studi. Potrei aiutarti.

Ora, il martedì, presentiamo una marcia forzata attraverso fiorenti formicai di soldati e fosse di serpenti sotto una pioggia battente.

Ma Gesù è il mio Salvatore.

Ne dubito.

Come mai?

Perché sei qui, Anthony. La prova del budino. Ricordate gli studi sugli orfani a New York, all’Incarnation Center? I farmaci per l’AIDS che strappano il corpo somministrati con la coercizione e la forza? Attraverso l’intubazione? Molti di quei bambini sono morti. La tua agenzia ha finanziato gli studi.

Ok, ascolta, ecco perché sto dicendo che posso aiutarti. So come fare quel lavoro.

Il mercoledì, i nostri residenti possono optare per un’abbondante colazione a base di metanfetamina, dopo di che strisciano attraverso tunnel bui e lottano per accedere a una stanza dove gli assistenti sono in attesa di contrastare le iniezioni di torazina.

È orribile.

Hai fatto di peggio, Anthony.

Ma non ero dal lato ricevente.

Dare, ricevere. Alcuni dei nostri studiosi propongono che, nel più ampio schema delle cose, l’Inferno stia semplicemente correggendo uno squilibrio nella Natura.

Parla con Biden. Garantirà per me.

Biden? Veramente? Anche volendo, è non compos mentis.

Significa che non è responsabile delle proprie azioni? Andrà in paradiso?

Bravo, Antonio. Ci piacciono gli scherzi.

Hai sentito quella del rabbino che ha operato al cervello un prete? Ho centinaia di sdoppiatori medici. Hai bisogno di un giullare di corte? So ballare e cantare.

Oh, ballerai e canterai, Anthony. Ora, giovedì è l’immersione diretta nel lago di fuoco. Oppure puoi optare per essere legato a una sedia e spruzzato con sostanze chimiche che provocano tutta una serie di sintomi respiratori profondi. Non essere in grado di respirare provoca alcune reazioni molto interessanti. Mentre questo ti sta accadendo, sarai costretto a guardare i telegiornali in televisione che descrivono questi sintomi come causati da un virus. Per quattordici ore di fila. È piuttosto delizioso.

Di nuovo, stai parlando del tipo di operazioni mediche che amministro. Posso aiutarti a perfezionare i parametri.

I nostri professionisti, Anthony, lo fanno da molto tempo. Conoscono il loro mestiere, credimi.

Sono il dottor Prestige. Le persone più famose al mondo vengono da me per un consiglio, su tutto, dagli impianti cerebrali sperimentali ai lavori di naso. Ovunque io vada, sono celebrato. festeggiato. Inondato di riconoscimenti e applausi. I primi ministri vogliono baciare il mio anello.

E ti ritroverai con alcuni di quei primi ministri nel tunnel della metanfetamine, graffiando e artigliando e mordendo e strappandoti la strada verso un colpo di Thorazine.

Sto facendo un sogno. Questo è un sogno.

Questo è quello che pensano tutti. Fino a quando non lo fanno. Data la tua educazione cattolica, sono sorpreso che tu sia così sorpreso dall’inferno. Pensa Dante. L’Inferno.

Uno dei miei insegnanti gesuiti mi ha detto che l’inferno era solo una truffa, una strategia per controllare i ruffiani ei bifolchi.

Non credere mai a un gesuita, Anthony. Come la CIA, si svegliano la mattina e la notte si addormentano mentendo.

E chi sei tu? Chi sei tu per consegnarmi a un destino peggiore della morte?

Sono il vicedirettore delle Risorse Umane. Ho iniziato a pulire le stalle dei cavalli per i Cavalieri dell’Apocalisse e mi sono fatto strada.

Potrei farmi strada. Sono molto diligente. Posso riempire le fiale. Prepara le iniezioni. Spazzare le gabbie degli animali. Sai, da bambino volevo fare il portiere di un elegante condominio, così potevo indossare un’uniforme. Potrei essere un saluto. Tieni gli ombrelli per le persone sotto la pioggia mentre salgono in taxi.

Abbiamo alcuni ex ricercatori che lavorano in gabbie con animali.

Vedi? Potrei farlo.

Non lo definirei esattamente lavoro. Chiudiamo i ricercatori in gabbie con animali che usavano per torturare.

Mio Dio. Qualcuno è mai scappato da qui?

Ci sono alcune storie. Secondo la leggenda, Heinrich Himmler, Reichsführer delle SS naziste, ce l’ha fatta quasi nel 2005. Era a poche miglia dalla Foresta Ignota, quando si imbatté in un gruppo di uomini ebrei gay che stavano organizzando un evento Pride. Uno degli uomini lo riconobbe. Potremmo avere filmati di sorveglianza nel nostro archivio. Vedo se riesco a dissotterrarlo. Ora lascia che ti mostri la tua stanza. Come ho detto, ha una bella vista sul lago…

Ho denaro.

Siamo senza contanti.

Ho collegamenti. Ti do i loro numeri di telefono.

Non essere sciocco. Siamo pieni di connessioni.

Ti darò il mio onore. O disonore. Ti darò la mia anima.

Sei qui, Antonio. Abbiamo te. Totale. Affettato e tagliato a dadini. In ogni modo. Adesso vieni con me. È un breve giro in barca alla Fortezza lungo il fiume di ammoniaca. Non dimenticare di indossare la maschera. io ne consiglierei due.

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/2021/11/05/fauci-a-conversation-in-hell/

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LA TERZA VIA

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 Malanga: cacceremo i nostri dominatori, Deva e Asura

L’esoterismo ha un occhio per questi fenomeni molto strani, sottotraccia, dove emerge la dualità tra i demoni e gli dèi, i buoni e i cattivi; razze superiori che hanno manipolato l’umanità. E lì si vede chiaramente una cosa fondamentale: la massoneria, che noi conosciamo come massoneria moderna, nasce ai tempi di Thutmosis III. E’ il fondatore di quelli che poi, nel Seicento, verranno chiamati Rosacroce. Tutta la loro tradizione consiste nella ricerca dell’unione tra la parte femminile e la parte maschile dell’uomo, per ottenere l’Homo Piscis, cioè l’uomo che non muore. In questo contesto potremmo rivedere quello che credevamo fosse un mito, e che invece sembra essere la realtà. Cioè: l’alieno, o comunque “l’altro”, che – attraverso la manipolazione dell’ignoranza degli esseri umani – vuole prendergli la parte animica; vuole rubargli la vita, l’esperienza. Questo mito viene fuori sia nei fenomeni ufologici, sia nel mio studio della Piramide di Cheope. Non mi sarei mai immaginato di trovare, nell’antico Egitto, lo stesso problema alienologico che trovano nello studio dei fenomeni di “abduction”.

C-19

Ed ecco che le due massonerie oggi le vediamo nel mondo che ci circonda: i Deva e gli Asura (i Deva di Vishnu e gli Asura di Shiva). E che cosa fanno, nel mito, queste due creature? Si fanno la guerra, tra di loro, per ottenere l’Amrita: quello strano liquido che, se tu lo bevi, diventi immortale. Ancora una volta, emerge la ricerca dell’immortalità. E la battaglia tra gli Asura e i Deva continua ancora oggi. Gli Asura e i Deva sono coloro che hanno costruito le due teste della massoneria che abbiamo attualmente. C’è la massoneria Asura, che è Biden, e la massoneria Deva, che è il presidente che c’era prima di lui. Abbiamo due Papi: uno Asura, l’attuale, e il suo precedessore, chiaramente Deva. Come si distinguono, queste due grosse massonerie? Sostanzialmente, gli Asura sono globalisti e usano il denaro per dividere. Non vogliono ridurre di numero la popolazione, perché diminuirebbe il numero di mucche da mungere (da un punto di vista sia di risorse materiali che di risorse animiche, cioè di energia vitale). E allora cosa succede? Si dice: non è conveniente, diminuire una popolazione di 7 miliardi di persone; bisogna addomesticarla.

Corrado Malanga

E siccome 7 miliardi di persone inquinano in modo gigantesco, è necessario sviluppare l’idea – alla Greta Thunberg – che occorra pulire il mondo dalla spazzatura (che in realtà andrebbe eliminata a monte, non a valle: ve lo dice uno che, per cinque anni, ha fatto il corso di “green chemistry” all’università di Pisa). Non puoi diminuire il numero delle mucche, dicendo: ne ho 200, nella stalla, e ne ammazzo 50, così faranno meno cacca. No, dobbiamo trovare il sistema per distruggere la cacca delle mucche, ma le mucche devono essere sempre di più. E quindi, gli Asura sono coloro che, sostanzialmente, abbattono le barriere. Per questo sono globalisti, mondialisti: perché la barriera è un ostacolo al fare i soldi più rapidamente. E così si inventano gli Ecobond: 117 biliardi di dollari stanziati dalle banche inglesi, nel mondo (sono una ventina), per razzolare tutti i soldi che sono rimasti ai poveracci che ancora se li tengono sotto la mattonella. Ripeto: 117 biliardi di Ecobond, per tentare di far diventare i ricchi, molto velocemente, ancora più ricchi, e ridurre i poveri sul lastrico, perché possano così essere manipolati e resi ubbidienti.

I Deva invece vogliono un’altra cosa. Sono la massoneria delle grandi famiglie monarchiche. “I panni sporchi si lavano in casa”: questo è il loro motto. Grandi famiglie monarchiche, quindi, che vogliono che la popolazione diminuisca. Vogliono che diventi “eletta”, cioè composta solo da coloro che sono “animici”, solo da coloro a cui possono “togliere l’energia”: è quello che facevano già gli antichi egizi, e che ora fanno gli alieni con gli esseri umani. Ce lo ritroviamo in questo presente, con gli Asura e i Deva. I Deva sono la reincarnazione dell’alieno Lux, mentre gli Asura sono la reincarnazione dell’alieno Ra. Ce n’eravamo resi conto quando facevamo le ipnosi: venivano fuori, i discorsi di tipo egizio. Sovente, quando il soggetto veniva messo in ipnosi, raccontava della sua “vita passata” (detto tra virgolette: è un termine sbagliato), in cui descriveva la Grande Piramide spiegando anche a cosa serviva.

Horus

E cioè, esattamente quello che le mie ricerche, 15 anni dopo, hanno svelato: la stessa chiave di lettura (per Malanga, la Piramide di Cheope serviva a “estrarre l’anima” da un malcapitato e trasferirla al Faraone-Dio mediante determinate frequenze veicolate dall’acqua, ndr). Quando facevo quel tipo di ipnosi regressive, non mi sarei mai immaginato che, 15 anni dopo, avrei trovato l’analisi storica a dimostrarmi che i discorsi che facevamo in ipnosi erano esattamente quelli. Con l’alieno Ra, detto anche Horus, che è un grande pollo: assomiglia veramente all’antico faraone egizio. Un volatile che ha un buco al centro della fronte. E’ il dio Enlil del Tigri e dell’Eufrate, con un piumaggio che si apre a ventaglio attorno al capo – così viene descritto – quando l’alieno si agita, si innervosisce. E allora quelle penne si aprono a ventaglio, proprio come il fazzoletto che aveva il faraone attorno al capo. E poi la barba sacra del faraone: mimava il lungo becco, col bargiglio, di questo alieno.

Pfizer

Ecco da dove veniva l’idea dei personaggi degli antichi egizi: avevano anch’essi il loro Enki e il loro Enlil, così come in America Latina c’è Quetzacoatl insieme al suo fratello dal nome impronunciabile (Tezcatlipoca, ndr). Uno è un serpente e l’altro un condor, o un’aquila (un volatile, comunque, contrapposto a un serpente). Le stesse cose le troviamo negli Asura e nei Deva. Chi è il capo degli Asura? Un’aquila. E chi è il capo dei Deva? Un serpente. Ed ecco che la storia si ripete, ancora. Mi domando: ma tutto questo potrà mai essere un caso? Secondo me, no. Certi simboli, peraltro, si ripropongono continuamente. Basta vedere lo stemma della Nasa, o il marchio della Pfizer (che oggi è tanto di moda). Basta vedere gli stemmi che ha usato, nella sua campagna elettorale, Biden. E vi renderete immediatamente conto che, dietro quei simboli, c’è sempre l’identica simbologia dell’antico Egitto. Strano, vero? E a cosa serve, questa simbologia? Serve, perché gli antichi dèi – i Deva (che comandavano sugli Harian) e gli Asura (che comandavano sugli Atzlan, Rh negativi) – anche oggi si devono riconoscere.

Gli “addotti” non solo vengono presi e portati via nelle macchine volanti, ma sono “carrier”, portatori di alieni: li hanno dentro di loro, come parassiti. Questo risultava dal nostro studio condotto più di dieci anni fa, ripetibile in laboratorio. Uno può dirmi: ti stai inventando tutto. Certo, alle cose si può credere oppure no. Ma non fate come chi si è vaccinato: leggete e informatevi, prima di decidere cosa fare. Non dite “credo alla scienza”, se poi guardate Piero Angela (che ha 4 lauree che gli hanno regalato; la mia me la sono guadagnata con una tesi di tre anni). Da chi vi siete informati, voi? E’ quello il problema. Su questi temi, io ho scritto 25.000 pagine. Non mi importa molto che la gente creda o non creda ai miei studi, ognuno è libero di credere a quello che vuole. Ma prima di criticare bisogna andare a verificare. E oggi, pensate, in questo momento storico, ci ritroviamo con un governo totalmente Asura e un’opposizione Deva.

Biden e Trump

Ma l’avete sentita la Meloni, capo dell’unico partito che fa opposizione? Nel suo libro scrive una cosa molto importante: «Io parlo tutti i giorni – dice – con il mio angelo custode, Harahel». Quindi: se vince l’opposizione, noi finiamo dalle mani degli Asura a quelle dei Deva, in un colpo solo. Mi dico: ci deve pur essere, una terza via (per uscire da questo problema). Dico “la terza” perché, sostanzialmente, ce ne sono due, i Deva e gli Asura: è scritto nel mito. I Deva fanno una guerra con gli Asura, si ammazzano tra di loro. Shiva e Vishnu si combattono: Shiva costruisce una colonna di fuoco gigantesca, altissima; e Vishnu, per far vedere che è più “ganzo”, la vuole scalare. Ma non ci arriverà mai, a scalarla, perché questa colonna di fuoco è infinita. Così, Shiva sta per vincere; però, dato che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, Shiva e Vishnu muoiono entrambi, si distruggono tra di loro, e – sempre nel mito – c’è scritto che l’unica cosa che rimane è l’uomo, che riacquisisce la coscienza e la consapevolezza di sé.

Draghi

Lo studio del passato, gli antichi egizi, la nostra storia; lo studio del futuro, l’uomo che va (o non va?) sulla Luna: la storia è completamente stravolta, sia nel passato che nel futuro. La storia è stravolta anche nel presente: dalla gente che ci vuol far credere che ci sia una pandemia. E invece: ci sono le due massonerie che cercano, ognuna, di utilizzare la vera pandemia, che hanno scatenato loro, sostanzialmente, a loro uso e consumo (una delle due, per diminuire la popolazione su questo pianeta; l’altra, per far diventare tutti cretini). Allora comprenderete che esiste, una terza via: la via dell’uomo. Questa cosa la si capisce solo se ne si ha la consapevolezza; e la consapevolezza di sé mi sembra piuttosto carente, in questo periodo, nell’umanità. La vera notizia è che lo studio del passato e del futuro ci ha aiutato a comprendere che esiste il Secondo Principio della Termodinamica: “L’entropia aumenta sempre”. E l’entropia cos’è? Una misura della coscienza. Cioè: l’uomo, per quanto faccia fatica, non può tornare cretino. Piano piano, con i suoi tempi, la coscienza dell’uomo aumenterà.

Questo vuol dire una sola cosa: fra un po’ non ci sarà più trippa per gatti. Né per l’opposizione, né per chi oggi è al governo. Saranno spazzati via. Ma non da me, non da un popolo incazzato. No: semplicemente dal Secondo Principio della Termodinamica. Banalmente: cosa pensate che sia, a spingere un uomo ricco come il creatore di Microsoft ad essere ancora più ricco? Cosa te ne fai, di un miliardo di dollari in più o in meno? Non ha senso. E infatti, dietro quell’accumulo e quello spostamento di denaro da una certa parte, c’è un’altra ragione. Una ragione precisa: la creazione di un piano di dissimmetria tra ricchi e poveri. Un piano che serva a questi uomini, che sono burattini in mano agli alieni, impegnati a realizzare il progetto alieno (non il progetto umano). In ipnosi, una volta, l’alieno che stava dentro uno di questi soggetti “addotti” disse una frase chiarissima: «Li abbiamo svuotati tutti, dentro, quelli che lavorano per noi». Tu guarda Mario Draghi negli occhi, e ti renderai conto di quello che voglio dire.

(Corrado Malanga, dichiarazioni rilasciate sul canale YouTube “Facciamo Finta Che”, di Gianluca Lamberti, in una trasmissione dedicata agli studi sulle diverse possibili creazioni dell’umanità, partendo dall’analisi della presenza, in alcuni, del carattere Rh negativo. Seguitissimo studioso e apprezzato saggista, il professor Malanga – ricercatore e, per 35 anni, docente all’università di Pisa – ha condotto 3.500 esperimenti di ipnosi regressiva su soggetti che sostenevano di esser stati “addotti”, cioè rapiti, da visitatori alieni).

Abductions

«Secondo i paleontologi noi veniamo dal Rhesus, una specie di scimmione: Rh sta per Rhesus», sintetizza Malanga. «Il nostro sangue ha quindi una certa proteina, che aveva anche il Rhesus: quindi noi diciamo di essere Rh positivi». Una parte della popolazione mondiale, però, quella proteina non ce l’ha: sono gli Rh negativi. Figli di una seconda, differente creazione? Cioè: non derivano dalla scimmia, i soggetti privi del fattore Rh? «La scienza dice che è altamente improbabile, che il fattore Rh sia andato perduto per motivi naturali, genetici». Nei suoi esperimenti di ipnosi, Malanga ha scoperto che “l’alieno” preferiva “catturare” proprio i soggetti con Rh negativo. Per quale ragione?

Malanga ripercorre i racconti dei soggetti sotto ipnosi: «L’alieno inietta un suo ovulo nell’utero di donne Rh negative fertili, lasciandovelo per due mesi e mezzo; poi, attraverso una seconda “abduction”, il feto viene rimosso e collocato in una placenta artificiale». Spiega Malanga: «Abbiamo capito che una femmina Rh positiva avrebbe espulso quel feto: ecco perché la scelta sembrava ricadere sulle donne Rh negative. Occorreva un soggetto Rh negativo, cioè senza il carattere originario del Rhesus – esattamente come l’alieno, che non deriva da una scimmia terrestre». Questo sarebbe avvenuto fino al 1948, prima cioè della scoperta delle immunoglobuline, immunodepressori del fenomeno del rigetto, che impediscono l’espulsione del feto con Rh diverso da quello della madre.

Secondo l’insigne genetista Luigi Cavalli Sforza, il fattore Rh negativo è diffuso tra i baschi, nel Nord Europa e al centro dell’America Latina. Secondo gli egizi, lo Zep-Tepi (“l’inizio dei tempi”, cioè l’epoca dei Faraoni-Dei) sarebbe databile 36.500 anni fa, quando furono erette le grandi piramidi. «E la scienza ci dice che il fattore Rh negativo compare proprio allora: 36.000 anni fa». Attraverso lo studio del “funzionamento” delle piramidi come macchine energetiche e l’attenta analisi di migliaia di soggetti sottoposti all’ipnosi, Malanga formula un’ipotesi: l’alieno avrebbe scelto gli Rh positivi per “umanizzarsi” progressivamente, ibridandosi, allo scopo di carpire alle sue vittime “l’anima”, di cui l’extraterrestre sarebbe privo.

Pubblicato sul sito web:

https://www.libreidee.org/2021/10/malanga-cacceremo-i-nostri-dominatori-deva-e-asura/

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