By Silvana De Mari

La Regina di Saba è un personaggio storico biblico, poi divenuto anche mitologico, come accade spesso ai personaggi biblici, per la congerie di riferimenti e citazioni letterarie che la riguardano e di leggende nate intorno alla sua figura. Era la Regina, nel X secolo a. C., della terra di Saba, un regno in realtà situato non in Arabia, ma il Etiopia.

È conosciuta soprattutto per l’episodio biblico dell’incontro con Re Salomone d’Israele. La Regina di Saba, alla quale gli storici dell’antichità hanno attribuito diversi nomi, venuta a conoscenza della fama di sapienza e saggezza del Re Salomone, volle andare in visita da lui alla sua reggia a Gerusalemme con molti e preziosi doni per metterlo alla prova con quesiti ed enigmi. Una leggenda abissina di tempi successivi, contenuta nel libro epico etiopico Kebra Nagast (“La gloria dei Re”), narra l’unione del Re Salomone e della Regina di Saba, da cui nacque un figlio, Menelik, che divenne primo Re della città etiope di Aksum, o Axum. Da lui discenderebbero gli imperatori salomonidi che regnarono in Etiopia dal 1270 al 1975, anno in cui avvenne la deposizione di Hailé Selassié, ultimo di quella che è da molti considerata la casa reale più antica al mondo. Il Kebra Nagast narra di come Menelik abbia trafugato l’antica Arca dell’Alleanza e l’abbia portata da Gerusalemme all’Etiopia.

Si parla di lei nei testi biblici, nel Vangelo,  nel Corano e, soprattutto,  nel Kebra Nagast, antico testo etiope.

Sono andata in Etiopia come medico nel 1986. Era un luogo di una bellezza sconvolgente, dove una dittatura comunista particolarmente folle aveva causato una carestia con un milione di morti. Il governo aveva deciso di spostare un milioni di contadini da una zona fertile a una dove la terra era da dissodare. Intanto che dissodavano, potevano serenamente morire di inedia. Ci fu un primo milione di morti, poi arrivarono fiumi di aiuti internazionali, fecero anche un disco We are the world, grazie al quale una serie di cantanti raccolse aiuti.  Gli aiuti furono talmente tanti che sommersero l’Etiopia, Anche se più di metà li incamerarono i sovietici, presenti in Etiopia, la carestia fu bloccata.

In Etiopia ho imparato un paio di cose. In primo luogo che tutto quello di disastroso che pensavo del comunismo era approssimato per difetto. In compenso ho scoperto l’arca dell’alleanza e la regina di Saba. L’Etiopia è un paese di una bellezza sconvolgente, di una religiosità sconvolgente, l’unica nazione africana ad avere una magnifica e plurimillenaria lingua scritta. Il luogo incantato deve le tre religioni monoteiste convivevano ora non lo è più. Ora non più. Gli ebrei sono andati  in Israele, che li portò al sicuro,  i cristiani stanno cedendo davanti all’Islam.

Io, in quel periodo libera pensatrice praticante, assolutamente convinta che la religione cristiana, anzi ebraico cristiana fosse, come dire?, un po’ superata e comunque se ne potesse fare a meno, per la prima volta ho inciampato nei Dieci Comandamenti, nella Legge di Dio. Anzi ho inciampato nell’Arca dell’Alleanza, rappresentata in milioni di affreschi in ogni casa e su ogni capanna, che  oggi è custodita in Etiopia, dove fu portata da re Menelik primo figlio di re Salomone e della Regina di Saba.

La regina di Saba, La regina del sud: di lei si parla nella Bibbia, nel Corano, e di lei si parla nel Kebra Nagast, antichissimo testo etiope di circa 15 secoli fa, che afferma che la famiglia imperiale etiope discende direttamente da  Re Salomone e dalla Regina di Saba, che si erano amati, e dal loro amore Menelik I, primo imperatore d’Etiopia. La testimonianza del Kebra Nagast riporta di come Menelik abbia trafugato l’Arca dell’Alleanza da Gerusalemme all’Etiopia, ma io preferisco la versione che mi hanno raccontato. l’Arca dell’Alleanza si trova tuttora in Etiopia, nella Chiesa di Santa Maria di Sion. L’amarico e il tigrino, le due principali lingue dell’Etiopia, sono lingue semitiche, una popolazione semita sicuramente superò il Mar Rosso.

La regina di Saba, scura e bellissima, nigra sum sed formosa, ci racconta la sua storia nel Cantico dei cantici, dove risuona la sua voce in prima persona. Lei andò nella  reggia de re affascinata dalle voci sulla sua saggezza, le donne si innamorano del fascino degli uomini non dei loro corpi, se siete maschi risparmiate i soldi della lampada e della depilazione laser e leggetevi La divina Commedia e Shakespeare, :costa anche molto meno, in tempi di recessione anche questa è un’informazione interessante.

Narrano in Etiopia, nei villaggi, sull’Altopiano di Giuda, la vera storia della Regina di Saba, partita dalla sua terra per incontrare il grande Re. Per la sua saggezza. Con l’accidente. Della sua saggezza non le importava così tanto. Era altro che lei voleva.
La regina di Saba arrivò al cospetto del grande re e si trovarono un uomo che aveva di fronte una donna che aveva traversato il mare e il deserto per arrivare fino al suo cospetto.

“Sono venuta per la tua saggezza, sono venuta per le tue parole. Tu non prendermi” ingiunse lei. Come saluto lascia un po’ perplessi. L’impressione che lei volesse proprio quello, ma voleva vedere quanto l’altro era in gamba a sedurla. In effetti sembra un invito alla seduzione.

” Io non ti toccherò Regina del Sud, a meno che tu non prenda qualcosa dalla mia reggia senza il mio consenso” rispose lui. Dopo di che le offrì il cibo più ricco di sale e di spezie che potesse essere cucinato, senza che ci fosse dell’acqua. Per un uomo è sempre un atto di seduzione sfamare una donna, le scimmie antropomorfe, con cui abbiamo un bel po’ di patrimonio genetico in comune, sono creature dove cacciano solo i maschi e dopo aver cacciato offrono le loro prede alle femmine, ancora pieni delle scorticature e delle ferite che si sono fatte per cacciare. Per sedurre una donna
A leggere Dante, in alternativa Shakespeare. Non andate sotto Melville o rimorchierete solo sciacquine.
B  invitatela  a cena. Conta il linguaggio, non il costo del menu, che dovrete obbligatoriamente pagare voi, perché il denaro è metafora del territorio e voi dovete occupare il territorio. Mia signora, potete farmi l’onore di accompagnarmi al Mc Donald questa sera? Imparate il linguaggio alto. Un uomo paga sempre lui: è etologicamente corretto, su questo punto non ci sono Santi. Dopo di che imparate e guadagnare denaro: il denaro è l’evoluzione del concetto etologico del territorio. Un uomo che mi offre il suo denaro mi sta offrendo il territorio, il coraggio e il sangue che gli è costato conquistarlo. L’unica cosa più importante del denaro è il linguaggio. Posso tollerare un uomo povero solo se è straordinario quando parla. Povero, depresso e incapace di usare i congiuntivi: non diciamo idiozie. Se siete poveri, siate brillanti, straordinari, che ogni vostra parola sia un dono. Si può perdonare a un uomo che non abbia denaro, purché lui se lo faccia perdonare. E allora la regina di Saba traverserà il mare per venire fino da voi e voi renderete la vostra reggia un labirinto perché lei possa trovare il vostro letto.

Durante la notte la Regina di Saba si svegliò in preda alla sete, ma il re aveva predisposto che l’unica brocca di acqua in tutta la reggia fosse nella propria  stanza. Quindi lei assetata arrivò nella camera del re cercando l’acqua e la bevve, cioè prese una cosa nella casa del re senza averla chiesta e quindi lui poté averla. Questa storia di non prendermi e tu non prendere niente, e poi cerco l’acqua fino alla tua stanza e dopo aver traversato il mare e il deserto, traverso la tua reggia per arrivare fino al tuo letto, è la più strepitosa seduzione simmetrica che abbia mai letto. Nota per gli eventuali aspiranti scrittori erotici: non è necessario descrivere trippe per creare tensione.


Lui e lei si sono uniti, e l’amore ha creato la vita, nel ventre della Regina, il principe Menelik, il figlio della Regina del Sud e del Grande re. Questa bambino non avrebbe potuto essere ebreo. Per essere ebrei, occorre essere figli di madre ebrea. La definizione di Ebreo: qualcuno legato a Dio dall’Alleanza. Il re Salomone quindi donò a lei l’Arca dell’Alleanza, perché lei la portasse sull’altopiano di Giuda, dove ora è conservata. Gli Etiopi sarebbero stati ebrei perché avrebbero avuto l’Arca dell’Alleanza, gli Ebrei nella terra di Israele sarebbero stati ebrei perché figli di madre ebrea.

L’Arca dell’Alleanza scompare dalla Bibbia. Non è più nominata, nessuno sa che fine abbia fatto. Pare sia sull’altopiano etiope, nei sotterranei della chiesa di Nostra Signora di Sion, sull’altopiano di Giuda, e sembra sia un oggetto pericoloso e magnifico

Avendo rinunciato all’intimità con Dio che è sapienza, ci siamo scimuniti.

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo.
Il Cantico dei Cantici ha una meravigliosa valenza metaforica, che parla dell’amore sacro per Dio, e insieme parla dell’amore sacro tra un uomo e una donna, che diventano coartefici della creazione  per genera la vita.

Dobbiamo ritrovare l’Arca.

Fonte: https://www.silvanademaricommunity.it/2020/05/26/regina-di-saba/

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