Si narra che alla sesta generazione di Caino, nacque il figlio Lamech, con i suoi tre figli: Jabal, Jubal, Tubal-Caino, portarono la civiltà.

Anche Lamech, come il suo antenato Caino fu coinvolto in un delitto, che questa volta riguardò un uomo e suo figlio, senza dubbio si può affermare che non furono degli sconosciuti, anche se nel Libro della Genesi, indugia a lungo sull’incidente e lo considera un punto di svolta, nella discendenza di Adamo.

La Bibbia racconta che Lamech riunì le sue due mogli, madre dei suoi tre figli, e confessò loro il doppio omicidio dichiarando: se Caino fu vendicato sette volte, Lamech lo sarà settanta volte.

Questa frase alquanto enigmatica va messa in relazione con la successione di Lamech, cioè, dice alle proprie mogli che la speranza che la maledizione fosse riscattata alla settima generazione (la generazione dei loro figli) è ormai venuta meno; ora sulla casa di Lamech era stata imposta una nuova maledizione, che sarebbe durata più a lungo.

A questo punto L’Antico Testamento perde ogni interesse per la linea di Caino e Lamech. Da questo momento in poi la concatenazione degli eventi umani, sarà affidata alla discendenza di Adamo attraverso il figlio Seth, il cui nome in Ebraico ha acquisito la connotazione di essere umano.

Fu allora, ci informa la Genesi, che si cominciò ad invocare il nome di Dio; Questa misteriosa affermazione a messo a dura prova le capacità interpretative di teologi ed Esegeti Biblici; Essa è seguita da un capitolo che espone la genealogia di Adamo attraverso Seth ed Enosh per dieci generazioni fino a Noè, l’eroe del diluvio.

I testi Sumerici trattano un’era più remota, quando gli dei vivevano da soli a Sumer, e descrivono con altrettanta precisione la vita dei primi esseri umani a Sumer, in un periodo successivo ma sempre anteriore al diluvio; Il racconto Sumerico del diluvio ha come suo Noè un Uomo di Sharuppak, la settima città fondata dai Nefilim sulla terra.

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