Se l’uomo ne avesse piena coscienza non vivrebbe come uno zombi, valuterebbe il dare e avere, come il bravo ragioniere di qualsiasi azienda che porta l’attenzione perché vi sia il profitto.
Il profitto è lo scopo dell’azienda, il profitto è lo scopo della coscienza. Lo disse pure Ulisse per bocca di Dante: ‘Nati voi non foste per viver come bruti ma per seguir vertude e canoscenza’.

Ma quand’è che l’uomo allora ne ha coscienza? Quando imparerà a viaggiar sotto le cose, con la sua testa, perché nel frattempo avrà imparato a far la scelta, a viaggiar tra gli archetipi a capir qual è la via e si sarà liberato dai blocchi che pesano e condizionano come la palla al piede di chi sta nel chiuso della buia (tutto quello che rimane irrisolto a livello inconscio è destinato a governarci). Cosa però che non è da poco, qual sarebbe quello sciocco che oserebbe dire tanto.

Hai per questo molte vite, i sentimenti che ti son donati, l’infinito amore che ti vien da dentro, se ti apri però per questo al firmamento. In questo senso cosa vuoi di più, lascia stare allora quell’impiccio del tuo Ego, perché è talmente stupido, è talmente preso, che ti lascia a malapena veder solo ciò che sta nel piatto; crederai nella cecità di avere il mondo in mano e non ti accorgi che invece rimani chiuso nella tua bella bolla di sapone ( maya). Ma qui ti do ragione perché l’insegnamento sta sempre se sei buono o se sei cattivo; se sei buono ti do la caramella, se sei cattivo ti metto dietro la lavagna, un po’ come da bambini quando si giocava a chi faceva la guardia e chi faceva il ladro, solo che lì si giocava con la pistola ad acqua, più avanti con la colt 45.

Bisogna aiutare la Ragione, non basta riempire le prigioni o suonare le campane.
L’insegnamento non è la punizione ma per quel che ti scorre sotto il naso e non sai vedere o più semplicemente non ti si vuol lasciar vedere. Questo è il karma, che per qualcuno è semplice opinione, ma se guardi in primis con l’occhio de la tua coscienza, ad ogni azione ne vedrai la conseguenza; è così che insegna il Padre se vuol educare con Amore la coscienza e la ragione ai propri figli

Interi sistemi etici e morali sono stati creati per farci sentire cattivi. Se contravveniamo a uno dei mille e passa degli emendamenti, avremo il giudizio di individui riprorevoli; se invece ci conformiamo ai valori collettivi avremo così il giudizio dell’approvazione dei doveri. Endo stanno i problemi che ti porti dentro, la rabbia che ti brucia lo stomaco, la sottomissione al potere naturalmente; fai quel che ti dico, ma non guardare mai quel che faccio. Allora ‘Beati gli ultimi perché saranno i primi’. E’ vero, abbiamo in casa il cesso e pure il bidet (comodissimi e che ci mancherebbe altro!), ma se credi per questo di essere evoluto, meglio allora ritirarsi all’aria aperta, almeno ti guarderai pure le stelle e ti sentirai magari un po’ beato

Come possiamo capire le cose della vita, se tutto vien guardato con l’occhio del profitto e puranco con l’occhio nauseante del potere; va bè che il potere logora chi non ce l’ha, diceva belzemino, come a dire chi ce l’ha se lo tiene stretto stretto e sentirsi pure come un furbetto; eh sì, perché la furberia, l’inganno e la menzogna sono tutte caratteristiche della intellighenzia; quanto a far brillare la coscienza, bè tu mi comprenderai che è tutt’altra cosa.
Come possiamo capire le cose della vita, se tutto vien fatto vedere con l’occhio del profitto, per quel che vien da fori e non per quel che vien da dentro. Il problema sta nell’uomo prima e l’ambiente che ti troverai a nascere.