La realtà è un mito, come dire: tutto ciò che ci sta intorno non è quello che sembra, cioè molte cose stanno lì, davanti ai nostri occhi, eppure non le vediamo, ossia ciò che percepiamo non è tutto il reale.

Il terzo millennio sembra aprirsi proprio su un vuoto, il tramonto delle utopie ottocentesche, mostra ora un uomo inaridito, sempre più lontano dalla spiritualità, il principio del profitto, che fino ad oggi è stato il primo motore della civiltà, sembra geneticamente sordo ad ogni istanza spirituale  e morale.

E, d’altra parte, le dottrine politiche che sono fondate aprioristicamente sulla moralità e un superiore senso della giustizia, non hanno tenuto sul piano pratico (nell’incontro con le cose concrete) e non hanno quindi funzionato sul piano spirituale