Lipotoxemia
ed emoviscosità, ovvero cancro
Dr. Valdo
Vaccaro – http://www.medicinanaturale.biz 
www.valdovaccaro.blogspot.com

Il
super-patologico fenomeno della copròstasi o della costipazione
Presso
tutti gli studiosi e i ricercatori di argomenti salutistici, è noto il
ruolo che svolge il fenomeno
della costipazione.
Sgomberiamo il campo da equivoci. Costipazione non significa raffreddore
e coriza, come molti pensano. Dire di essere costipati, ovvero
raffreddati, è una diffusa improprietà di linguaggio.
Costipazione significa invece arresto temporaneo delle feci
nell’intestino crasso, dovuta ad atonia intestinale e a ripetuti
errori nell’alimentazione.
Il sinonimo copròstasi spiega ancora meglio, in termini più tecnici e
trasparenti, la disfunzione di cui parliamo.
Ebbene, la costipazione o copròstasi porta a tutti i tipi di
indisposizioni e malattie, incluso il raffreddore carico di muco,
incluso tutte le influenze stagionali e non stagionali, incluso il
diabete e incluso il cancro.
La causa principale della costipazione è rappresentata dalle diete
alto-grasse ed alto-proteiche, quelle che vanno a formare micidiali
colonie di batteri anaerobici nella parte bassa dell’intestino.

Tra i precursori e i
fattori-chiave di ogni malattia c’è pure la emoviscosità
Se vogliamo andare a cercare i responsabili autentici di tutte le
patologie, oltre che alla costipazione dovremmo citare il grado di
viscosità del sangue, fattore chiave anch’esso, nonché precursore di
tutte le malattie che la medicina ha nel suo carnet.
Il grado di libertà e di rapidità di fluire dovunque è un fattore
cruciale per la salute, ed è determinato dal grado di viscosità.
La connessione tra l’alta viscosità del sangue e lo scarso apporto di
ossigeno alle cellule in circostanza di cancro è stata ampiamente
dimostrata a più riprese dal dr Max Gerson e da tanti altri
ricercatori.

Il cancro: sintesi maxima dello
squilibrio umano
Tutte le malattie abbattono e spaventano.
Ma quella che più terrorizza l’uomo è sicuramente il cancro, sia per
la sua alta mortalità, che per le sofferenze indicibili che comporta.
La diffusione crescente del cancro nel mondo, fa da ciliegina sulla
terribile torta delle metastasi cancerogene.
Il cancro è la sintesi massima dello squilibrio umano.
Esso deriva totalmente da una fornitura scadente di ossigeno alle
cellule.
Ma questa precarietà ossigenativa viene causata proprio dalla viscosità
del sangue, la quale poi riflette scelte alimentari assurde a monte,
scarsa attività fisica e condizioni di sovrappeso.
L’aggregazione di globuli rossi, di piastrine e fibrine, e l’iper-coagulabilità
ematica, contribuiscono pure al deprecabile fenomeno della emo-viscosità.

Origini e caratteristiche della
cellula cancerogena
La cellula cancerogena non è che una cellula normalissima
malnutrita e male-ossigenata, sulla quale crescono delle cellule
normali.
Non è in altre parole una cellula diversa, di natura originariamente
cancerogena.
Ogni cellula attiva è un organismo vivente di per sé.
Ha bisogno di essere costantemente rifornita di nutrienti, ovvero di
carburante e di ossigeno, e deve nel contempo essere pulita delle sue
cacchette.
La nurse cellulare, la responsabile di questa cura è la linfa, cioè il
fluido extra-cellulare che avvolge in bagno costante la cellula. Linfa
che è derivazione e continuazione della corrente sanguigna.
La qualità della linfa dipende dalla qualità del sangue.
La qualità del sangue dipende dalla qualità della dieta e
dall’efficienza del fegato.

L’estrema pericolosità delle
diete in circolazione
Il fegato è di gran lunga la più grossa ghiandola del corpo umano,
dotata di oltre 500 funzioni.
Il fegato non deve soltanto rifornire il sangue di nutrienti
appropriati, ma deve nel contempo mantenerlo libero da tutte le
possibili tossine.
La dieta comune della gente, la dieta Mediterranea, e ancor più le
diete micidiali americane, come
la Zona
di Barry Sears,
la Gruppi Sanguigni
di Peter D’Adamo, la dieta South Beach di Arthur Agatson, o anche la
dieta nostrana di Alderico Lemme, e tutto quant’altro sta in
circolazione e non è rigorosamente vegano-fruttariano-crudista,
rappresenta a diversi gradi e livelli un sistema infido di continua
intossicazione, di intasamento lipidico della circolazione, di
danneggiamento crescente del fegato, di emo-viscosità e di
costipazione.

Le specifiche avversioni che
sopravvengono nel canceroso
Nel canceroso sopravviene una forte ed implacabile avversione per la
carne, il cioccolato e la caffeina, che alla lunga sono tutte cause
primarie alimentari di cancro.
Il dr Max Gerson ha studiato i precursori del cancro, individuandoli in:

1) Una componente generale, che è il deterioramento degli organi
fondamentali (ossia il tratto
gastrointestinale e il fegato).
2) Una componente specifica, che è l’inadeguatezza di enzimi
ossidanti.

Anomalie riscontrate nelle
cellule cancerogene
Il dr Max Gerson ha rilevato alcune anomalie tipiche delle cellule
cancerogene. Queste anomalie sono:

A) Eccesso di sodio
B) Carenza di potassio
C) Eccesso di acqua (90% anziché il 66% delle cellule normali, secondo
il dr Raymond Damadian, inventore dello scanner diagnostico Fonar).
Questo eccesso di acqua è dovuto al troppo sodio presente nel sangue
(il sodio, aggressivo com’è, richiama liquido protettivo). Eccesso di
acqua che tende ad ossidarsi con la fermentazione, anziché con la
normale ossidazione. Il cancro si alimenta infatti di fermentazione e
non di normale ossidazione, per cui scarica acido lattico e non anidride
carbonica.
L’ossigeno da fermentazione ha un’efficienza 15 volte inferiore
all’ossigeno da respirazione.

La popolazione mondiale sta
giocando col fuoco
Diciamo pure che la popolazione mondiale sta giocando col fuoco.
Vive infatti in stato di pre-cachessia, mantenendo al suo interno
costante stato di fermentazione e di
febbre intestinale.
Il cancro non si sviluppa mai se prima non c’è stato un
danneggiamento del fegato (con cambiamenti nei reni, nella bile e nel
sistema linfatico).
E, se non c’è pure il pre-requisito di un fallimento parziale o
totale del sistema immunitario.

Il vero nome del cancro è
lipotoxemia
Chiamare la peggiore malattia umana col nome di cancro è una
improprietà di linguaggio, ed anche un errore, poiché si perde così
l’occasione di dare un significato netto e pertinente al problema in
questione.
Il nome reale del cancro è lipotoxemia.
La sovra-crescita e la de-differenziazione delle cellule sono effetti
della disorganizzazione cellulare, sono ripercussioni e non forze
guidanti del cancro.

La mostruosità del fumo attivo e
passivo, acerrimo nemico della vita cellulare
La gente pare non aver ancora inteso che la cellula è un minicorpo
che vive e respira.
Se i governi e gli stati lo avessero capito, avrebbero messo in galera
immediatamente tutti i produttori di tabacco (incluso se stessi come
primi produttori), avrebbero chiuso tutte le tabaccherie, e avrebbero
costretto i fumatori per legge a ricoverarsi in cliniche
disintossicanti.
Una cellula normale degenera e si trasforma in cellula cancerogena
quando perde il suo ritmo respiratorio, quando il suo flusso di ossigeno
viene per qualche motivo compromesso.
Se c’è un blocco totale dell’ossigenazione la cellula muore.
Ma, se l’ossigenazione è precaria, la cellula, in un estremo sforzo
di sopravvivere, ricorre gradualmente a un processo di fermentazione per
soddisfare il suo fabbisogno energetico.
Processo di fermentazione che è inefficiente ma che tuttavia riesce a
mantenerla in vita.
In tali circostanze il prodotto di scarto della combustione cellulare
non è più anidride carbonica ma acido lattico.

La de-differenziazione cellulare
dimostra che il cancro non è dovuto a cellule cancerogene ma ad
abitudini comportamentali cancerogene
Man mano che il processo va avanti, tale cellula comincia a prendere
le caratteristiche di una cellula embrionale. Questo cambiamento si
chiama de-differenziazione (The Health Revolution, Ross Horne, Southwood
Press-Australia). Più aumenta il grado di de-differenziazione e più la
cellula si comporta più da cellula embrionale-primitiva piuttosto che
da normale cellula, e comincia a sviluppare suddivisioni cellulari
incontrollate e crescite che prescindono dalla normale direzione
corporale.
Tale sviluppo incontenibile e smisurato si chiama cancro.
Il grado di malignità o di incontrollabilità del tasso di crescita è
proporzionale al grado di
de-differenziazione e di fermentazione.
Il cancro non è più male cellulare di quanto le code e gli intasamenti
stradali non siano un male dell’automobile in sé, ha dichiarato il dr
D.W. Smithers, nel suo testo Cancer, an attack on cytologism (Cancro, un
attacco critico al citologismo).

Gli elementi del disastro
cellulare chiamato cancro
Nel cancro, il grasso resta il maggiore ed il più villano imputato,
seguito dal colesterolo e dall’eccesso proteico.
A parte il suo contributo primario alla condizione precancerosa chiamata
lipotoxemia, esso causa pure un aumento nella produzione di estrogeno,
ormone stimolante della moltiplicazione cellulare.
Aggregazione globuli rossi, piastrine appiccicate e alta viscosità
sanguigna accompagnano invariabilmente una dieta alto-grasso-proteica,
aggravata da zucchero-alcol-caffè-sale-fumo attivo e passivo.
Quello che era vero 2500 anni fa ai tempi di Pitagora, che usò per
primo il termine dieta alto-proteica, al fine di ammonire le genti a
stare lontano dalla carne, resta più che mai valido pure oggi.
Cibi-spazzatura e integratori-spazzatura completano il disastro
invadendo il nostro povero corpo, e causandogli una spaventosa e
perniciosa deficienza di vitamina C naturale e di minerale potassio.

L’essenzialità della vitamina
C naturale

La vitamina C, non dimentichiamolo, è essenziale per:
A) Produzione e mantenimento del collagene, la sostanza proteica che
tiene assieme il tessuto cellulare.
B) Utilizzazione appropriata dell’ossigeno da parte delle cellule.
C) Integrità del sistema immunitario.
D) Detossificazione del corpo.

Tutte le vitamine e diversi minerali sono ovviamente essenziali nella
prevenzione del cancro, specie la vitamina A e la vitamina E, specie
l’ultra-benefico potassio, ma la vitamina C è super-fondamentale,
essendo pure difficile reperirla da normali fonti naturali, quando ci si
alimenta in modo dissennato come fa la maggioranza.
Maggioranza che si riempie di proteine-grassi-cibicotti, togliendo
spazio al preziosissimo acido ascorbico, che la demenziale FDA americana
continua a confinare irresponsabilmente ai 40-
60 g
giornalieri nelle sue squinternate e corrotte tabelle alimentari, in
insanabile contrasto coi 300-
400 g
reclamati dalle Università di Cambridge e di Oxford nei loro rispettivi
esperimenti del 2000 e del 2009.

La follia dei cibi ruba-spazio
La gente continua testardamente a non capire un fatto fondamentale:
ogni cosa sbagliata che si mette in bocca è un veleno ed è un
ruba-spazio.
Non fa male solo di per sé, ma fa male una seconda volta perché toglie
spazio a frutta e verdura crude, rendendo inadeguato il rifornimento
minimo di verace carburante umano.
Ecco dunque che possiamo mettere assieme i vari pezzi del sinistro
mosaico chiamato cancro.
Le diete sbagliate causano costipazione, la costipazione causa viscosità
nel sangue, la emoviscosità causa il cancro.
Il processo in genere ci mette otto anni per completarsi.
Gli esami e le mammografie non servono a nulla e fanno solo danni, visto
che la situazione pre-cancerosa si instaura molto prima dell’effettivo
apparire di sovra-crescite cellulari.

C’è una grossa differenza tra
sani e malati, tra costipati e liberati
La gente sana, ossia quella che non si costipa e che va regolarmente
al bagno, senza sforzi e senza problemi, almeno 1-2 volte al giorno, si
ripulisce in continuazione il proprio intestino, e mantiene al suo
interno un’ottima popolazione di batteri aerobici.
La gente costipata, cioè malata, come il 90% della popolazione, è
carica invece di batteri anaerobici nel suo colon pigro e bloccato.
I batteri anaerobici trasformano gli acidi biliari in acido apocolico e
acido deoxicolico, entrambi garanzia automatica di cancro.
Tali acidi cancerogeni entrano nel sangue e cancretizzano l’intero
sistema, dopo aver fatto razzie e disastri un po’ dovunque
(ingrossando i nodi linfatici, causando appendiciti e altre
infiammazioni a catena).
Le proteine animali, generalmente cotte, non vengono digerite e vanno
regolarmente in putrefazione nel colon, formando ammoniaca, altro
fattore di cancro.

In fase di terapia servono 3
condizioni basilari
La sopravvivenza di un paziente canceroso dipende essenzialmente da
3 fattori:

1) Ripristino del fegato.
2) Funzionamento e vitalità del sistema immunitario (se lo abusiamo in
continuazione, con pasti proteici scellerati che scatenano a ripetizione
la leucocitosi, c’è ben poco da attendersi).
3) Spirito combattivo del paziente (voglia di vivere, motivazioni,
affetti, stato di armonia interna).

Danneggiare il fegato e darsi una
martellata sui testicoli sono esattamente la stessa cosa
Come visto all’inizio, il fegato ha un ruolo centrale nel
metabolismo dei carboidrati, delle proteine, dei lipidi, delle vitamine
e degli ormoni, cioè di tutto quello che passa il convento.
Svolge funzioni insostituibili di riserva, di filtraggio e di
escrezione.
Danneggiare il proprio fegato con l’alcol e la caffeina, con le carni
e i latticini, equivale darsi una bella martellata sulle palle.
Vai te a farlo capire alla gente. Vai te a dargli un martello e fare la
prova, per vedere se conviene.
Vai te a sbugiardare i somelier e i gourmier, i fast-food, i macellai e
i baristi.

Le epatiti croniche, ossia i
processi necrotico-infiammatori del fegato
L’analisi del fegato non può prescindere da fattori di rischio,
da aspetti sintomatologici, da precedente utilizzo di
farmaci-droghe-emoderivati-trasfusioni, da esposizione a tossici chimici
ed ambientali, da abitudini alimentari e comportamentali.
Le malattie epatiche hanno un decorso frequentemente insidioso, in
quanto l’avvelenamento avviene per gradi anche in modo asintomatico.
Solo negli stadi avanzati esse diventano evidenti ed invalidanti.
Ed è così che si arriva alle epatiti virali croniche, classificate
come A, B, C, D ed E, dove esistono già dei processi
necrotico-infiammatori accompagnati (non causati) da diversi accumuli di
virus epatrotopi, che rappresentano la sporcizia virale, la
disintegrazione cellulare accelerata dei tessuti epatici.

I virus sono presenti, ma solo
come prodotto morto della disintegrazione cellulare epatica
Chiaramente i virologi sguazzano, classificano ed imperano nella
materia epatica, attribuendo responsabilità ai picornavirus a singola
elica di Rna più nucleo capside di 27-32 nm, per l’epatite A.
Attribuendo responsabilità agli hepadnavirus, involucri contenenti
numerosi antigeni di superficie codificati dal virus e da un nucleo
capside che contiene il genoma virale a doppia elica di Dna ed una
trascrittasi inversa, per l’epatite B.
Attribuendo responsabilità ai vari herpes virus, all’Epstein-Barr, e
così via per
la C
,
la D
e
la E.
M
a gli igienisti naturali conoscono troppo bene la situazione per cadere
in queste trappole mentali.
Sanno benissimo che tutte le epatiti croniche, poco importa la lettera
dell’alfabeto che i monatti gli appiccicano addosso, sono causate non
dai virus ma dagli avvelenamenti sistematici praticati per anni.

I sintomi della degenerazione e i
modi naturali di recupero
In tali circostanze i sintomi sono l’anoressia, il malessere, la
perdita di peso, la nausea, la febbre, le urine scure e le feci
ipocromiche.
Nei casi più disgraziati arriva l’ALF (acute liver failure, ossia la
micidiale epatite fulminante).
Per risolvere i problemi di fegato non esiste altro che mettere il corpo
a riposo totale, mediante digiuno assoluto e contemporanea libera
assunzione di acqua leggera.
Il processo di detossificazione accelerata dovrà essere seguito da una
dieta rigorosamente crudista fruttariana.

La prova schiacciante che i virus
sono solo compresenze e conseguenze, non cause di malattia
Se la forza vitale del soggetto non è esaurita del tutto, il fegato
si libererà dei detriti cellulari intasanti prodotti al suo interno.
Già il fatto che ciò avvenga, senza farmaci, senza vaccini, ma solo
con dell’acqua, è la dimostrazione scientifica, la prova schiacciante
di laboratorio, che quei virus erano totalmente innocenti.
Il fegato si libererà di involucri, genomi, trascrittasi inverse,
eliche singole ed eliche doppie, capsidi e contro capsidi, ovvero di
tutte queste ceneri morte che, beninteso, non si trasmettono a nessuno e
non contagiano nessuno, ma che devono essere necessariamente espurgate.
Riposato e ripulito smetterà a quel punto di disintegrarsi
ulteriormente e di produrre altre folate di materiale cellulare morto, e
avrà modo di guarire e di rigenerarsi, nei limiti del possibile.

I fattori di rischio nelle
malattie cancerogene
Per riassumere, tutti sviluppiamo condizioni precancerogene, e tutti
siamo passibili di contrarre ogni tipo di malattia. L’effettiva
insorgenza del cancro avviene nelle persone che più indulgono nei
fattori di rischio.
Fattori di rischio che sono i seguenti:

– Carenza ossigenativa nelle cellule.
– Costipazione.
– Viscosità sangue.
– Lipotoxemia (sangue grasso, colesterolo LDL alto, accumuli di tossine
(caffeina, theina, nicotina,
cadaverina, amalgami dentari, ecc).
– Circolazione impedita.
– Obesità.
– Diete alto-proteiche (tutti i tipi di carne e di pesce, latticini e
uova, cibi concentrati e cotti, veleni vari).

Segnali che, se sommati e
compresenti, indicano situazione di allarme cancerogeno
Per capire se una persona sta covando una situazione cancerogena, ci
sono, secondo il dr Cornelius Moerman, dei segnali che, presi uno ad uno
non significano nulla, ma se coesistenti tutti nell’assieme diventano
un serio indicatore cancerogeno:

– Pelle diffusamente secca e callosa.
– Cambiamenti nelle membrane mucose.
– Colore smorto ed insalubre della lingua e dell’interno-labbra.
– Ragadi agli angoli della bocca.
– Anelli squamosi intorno alle narici.
– Unghie dure, fragili, sbriciolanti, segnate da linee.
– Capelli secchi e cadaverici
– Segni di edema nelle parti basse degli arti inferiori.
– Bassa vitalità.
– Gengive sanguinanti (carenza di vitamina C).
– Vulnerabilità alle ferite (carenza di vitamina C).
– Lenta rimarginazione delle ferite.
– Sintomi di anemia e di scarsità di sangue.
– Scarso appetito e perdita di peso.

Undici passi verso il cancro
1) Toxemia o intossicazione (inizialmente contrastata dal fegato e
dal sistema escretorio).
2) Toxemia cronica (quando le funzioni del fegato gradualmente
declinano).
3) Situazione di pre-cancro, particolarmente nei tessuti a scarsa
circolazione sanguigna.
4) Irritazione al tessuto precanceroso e de-differenziazione cellulare.
5) Ulteriore caduta immunitaria, dovuta a stress emozionale e fisico.
6) Formazione tumorale (le cellule indebolite, quasi-soffocate, non
vengono più attaccate dai linfociti e formano un tumore benigno).
7) Il circolo vizioso comincia quando i rifiuti dell’entità tumorale
si aggiungono alla toxemia in corso.
8) Ulteriore de-differenziazione di cellule cancerogene e aumento del
grado di malignità.
9) Metastasi verso i nodi linfatici (le cellule maligne si staccano dal
tumore principale ma vengono inizialmente trattenute dai vasi
linfatici).
10) Metastasi verso il sangue (non si creano nuovi tumori fin quando il
sangue continua a scorrere).
11) Metastasi vera e propria (le cellule maligne albergano nel sangue
coagulato e nei vasi bloccati, creando cachessia).

La verità esiste, per chi ha
voglia di conoscerla
Sir W. Arbuthnot Lane, oncologo inglese e autorità mondiale nel
campo della medicina, scrisse in un suo studio sul cancro: Invece di
studiare l’alimentazione e la disintossicazione, abbiamo perso tempo
stupidamente a giocherellare coi batteri e coi virus. Il mondo percorre
un cammino sbagliato. Liberiamo il corpo dalle tossine e alimentiamolo
una buona volta in modo corretto. Solo così otterremo il miracolo della
salute.
Il medico tedesco Von Brahmer, in due sue dissertazioni tenute alle
Accademie di Parigi e di Berlino,
ammonì gli oncologi dicendo che il cancro si produce per impurità del
sangue.
Siccome la medicina è impotente a curare il cancro e a purificare il
sangue, la chirurgia estirpa il tumore canceroso, ottenendo niente altro
che la martirizzazione dell’infermo, e spargendogli sempre più
materiale velenoso per il corpo.
L’umile ma immenso Padre Taddeo di Wisent, colui che salvò da morte
certa Manuel Lezaeta Acharan, trasmettendogli pure le sue profonde
conoscenze terapeutiche, aveva idee assai precise sul cancro:
Tutte le operazioni di cancro sono inutili e superflue. Essendo il
cancro una malattia generale del sangue, esso deve essere combattuto
sottoponendo tutto il corpo a un trattamento purificativo generale, e
non certo combattendo l’escrescenza, cioè il sintomo secondario.

Le battute al vetriolo di Herbert
Shelton, spiegano la realtà meglio di ogni altra fonte
Herbert Shelton parla con ancor maggiore chiarezza sull’argomento,
nel suo testo Tumori e Cancri.
La ricerca medica e le fondazioni mediche altro non sono che grossi
imbrogli.
I soldi investiti nella Fondazione Rockefeller hanno procurato, da
quando è stata attivata, più dividendi agli affaristi della medicina,
di quanti ne abbia prodotti il petrolio nello stesso periodo di tempo.
Noi americani siamo abbindolati mediante la paura.
I capitalisti ci spaventano con il comunismo.
I militaristi con la minaccia di guerra atomica.
I teologi con inferni, purgatori e demoni immaginari.
I gangster della medicina ci spaventano col loro cancro, i loro microbi
e i loro virus.
Tutti si sforzano tenacemente di imbottire il proprio portafoglio col
contenuto di quello altrui.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana
Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene
Naturale)